mercoledì 5 luglio 2017

pc 5 luglio - Il sindaco Sala, il questore, il prefetto, prendono a pretesto il fantomatico blitz di CasaPound per militarizzare palazzo Marino...

...ma come hanno mostrato immaggini e video, il presunto blitz non è stato altro che l'ennesima legittimazione per la feccia fascista in questa scorribanda, difesi e trattati coi guanti gialli. Tra digossini e celerini che si facevano prendere a calci e insultare, mentre alzavano manganelli e scudi contro gli antifascisti


Comune di Milano, più controlli dopo il blitz di CasaPound: metal detector e documenti all'ingresso
Partono le misure decise dopo i disordini. Sala: "Il palazzo resterà aperto ai cittadini". Il prefetto: "Accorgimenti normali in tutti gli uffici pubblici, oggi la sicurezza richiede questo"

04 luglio 2017
Arriva la svolta sulla sicurezza a Palazzo Marino, dove si parte con i controlli a campione con metal detector portatili e sui documenti di chi entra nella sede del Comune. La misura, che "partirà rapidamente", è stata illustrata dal sindaco, Beppe Sala, al termine dell'incontro con il prefetto, Luciana Lamorgese e il questore, Marcello Cardona, dopo i fatti di giovedì scorso in Consiglio comunale, in cui è avvenuta una irruzione dei militanti di CasaPound, poi degenerata in scontri fuori dal palazzo. "Chiunque entra dovrà lasciare un documento - ha aggiunto Sala - che sia un visitatore o un fornitore". Secondo il sindaco, le misure sono "compatibili con la volontà di dare più sicurezza a chi vive Palazzo Marino, oltre che ai visitatori e alle scolaresche ma anche con il fatto di volere un Palazzo aperto ai cittadini". 
Per il prefetto Lamorgese, inoltre, si tratta di disposizioni "normali in tutti gli uffici pubblici" e non "incidono su un Comune aperto ai cittadini". "Abbiamo colto l'occasione con questi eventi - ha continuato Lamorgese - ma sarebbe stata un'iniziativa di cui avremmo parlato lo stesso a settembre perché oggi la sicurezza richiede questo".

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