sabato 25 aprile 2026

pc 25 aprile - Dai palestinesi: "buon 25 aprile"

 

pc 25 aprile - Formazione rivoluzionaria delle donne - Una mattina mi sono svegliata e ho trovato l'invasor...

 

Richiedere il dossier a:
mfpr.naz@gmail.com
Pubblichiamo due brevi parti del lungo dossier su donne e Resistenza. Esso è frutto di un lavoro soprattutto di documentazione, ricerca sulle donne nella Resistenza antifascista; perchè, come dicono le autrici di questo dossier: "Senza memoria non c'è futuro e e questo, per le donne, vale doppiamente".


https://femminismorivoluzionario.blogspot.com/2026/04/formazione-rivoluzionaria-delle-donne_25.html

pc 25 aprile - Grave a Roma - spari fascisti contro due manifestanti del 25 aprile

Roma, colpi di pistola ad aria compressa al corteo del 25 aprile al parco Schuster: due feriti

Roma, colpi di pistola ad aria compressa al corteo del 25 aprile al parco Schuster: due feriti

Un uomo e una donna sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e non sono in pericolo di vita. Trovato uno dei pallini esplosi in terra - indaga la Digos

"Attenzione, hanno sparato a due nostri compagni con una pistola ad aria compressa. Sono tutte e due in ambulanza e non sono gravi. Un gesto gravissimo che noi stiamo denunciando alle autorità”. L’annuncio arriva dal palco montato al parco Schuster dove confluiva il corteo del 25 aprile. Il fatto è importante: un ragazzo con il volto coperto da un casco integrale bianco e vestito con una giacca mimetica è sbucato fuori all’improvviso in sella ad uno scooter nero. Ha estratto una pistola ad aria compressa e ha sparato contro i manifestanti, poi è scappato.

I pallini esplosi dall’arma hanno ferito due signori che indossavano un fazzoletto dell’Anpi. Un uomo è stato colpito alla mano e alla faccia, la moglie alla spalla. Non sono in pericolo di vita. In questo momento sono in ambulanze e pronte ad essere medicate dal personale del 118. “Dobbiamo dare sostegno ai nostri compagni che stanno venendo medicati, ma vi posso assicurare che stanno bene – dicono dal palco con voce accorata – ma è una cosa di una gravità incredibile, perché siamo in una piazza bellissima accanto alla Basilica di San Paolo”, gremita da migliaia di persone, tra i bambini che giocano e famiglie in festa. All’inizio di via delle Sette Chiese, Repubblica ha individuato in terra uno dei pallini esplosi.

pc 25 aprile - La linea rossa nella Resistenza italiana in un libro da leggere

pc 25 aprile - La linea di proletari comunisti nelle manifestazioni di oggi sui muri delle fabbriche

pc 25 aprile - In piazza con quale linea, quale organizzazione

pc 25 aprile - Nei libri sulla Resistenza lezioni, esperienze vive che servono all'oggi - 3

Dalla Rivista marxista-leninista-maoista "La Nuova Bandiera" - Numero speciale sul centenario della nascita del PCI - ampi stralci

In alcuni libri sulla Resistenza c’è la storia viva di chi in carne e ossa ha costruito la Resistenza, e di chi poi ha deciso di passare anche alle forme descritte come Resistenza nelle città, quelle che sono passate alla storia come gruppo di azione patriottica (Gap). Vi è stata la lunga preparazione che è sfociata poi nella necessità di fare l’azione nel contesto in cui ci si trovava, e cioè il lento sgretolamento del fascismo davanti al colpo di Stato della monarchia, la guerra che prende un’altra direzione rispetto a quella che fino al ‘42 vedeva il fascismo e il nazismo in qualche forma avanzare.

In questa situazione c’è la necessità di dare una risposta, e il Partito comunista si riorganizza nelle forme difficilissime di allora; un problema che si presenta ancor più dopo l’8 settembre per le masse nella loro generalità, ma una necessità soprattutto nelle teste di chi queste masse le voleva portare e poi le portò alla Resistenza, alla lotta di liberazione e alla guerra civile.

Guardando ad un aspetto all’interno dello sviluppo di questa azione sia sulle montagne, nella guerriglia, che alle azioni fatte nelle città, la questione della rappresaglia fu un argomento molto importante trattato dai militanti; c’era la necessità infatti di trattarlo visto che la rappresaglia, e cioè la risposta della borghesia fascista e nazista all’azione dei militanti del partito e di chi cominciava ad agire all’interno della resistenza, era feroce. 

La rappresaglia è strutturale, il sistema ragiona per rappresaglia… la si vede anche nell’azione più

pc 25 aprile - Bella ciao in 10 lingue



pc 25 aprile - Perchè: Ora e sempre Resistenza, Antifascismo oggi più che mai

Oggi in tutta Italia vi saranno cortei, manifestazioni per il 25 aprile. Si può dire che non ci sarà città, grandi o piccole, spesso anche paesi della provincia, in cui non si scenderà in piazza o non si farà un'iniziativa.

Per questa nostra importante giornata della resistenza antifascista e antinazista. Da tante parti si leveranno le voci per dire: Ora è sempre resistenza! Antifascismo ieri come oggi! E oggi resistenza vuol dire no alle guerre imperialiste, no al riarmo, no al governo Meloni fascista. Solidarietà con la Palestina e con tutti i popoli, dal Libano all'Iran, che lottano contro genocidi massacri, per la liberazione. 

Oggi è anche visibilmente chiaro lo scontro generale nel nostro paese. Da un lato giovani, donne, lavoratori, tutti gli antifascisti scenderanno in piazza. Dall'altro, proprio il 25 aprile, il governo Meloni ha varato in fretta e furia il nuovo decreto sicurezza, che ha un'impronta chiaramente repressiva proprio verso le manifestazioni e i migranti, frutto di una politica e un'ideologia che è fascista, razzista. 

Proprio il 25 aprile, Meloni, Salvini, Piantedosi, vogliono mettere in atto, per esempio, il fermo preventivo per impedire che vadano alle manifestazioni i cosiddetti “pericolosi”, “sovversivi”, come ai tempi del fascismo. Insieme ad un'ulteriore via libera alle forze di polizia che possono così commettere ancora più reati contro chi manifesta senza temere punizioni. Nello stesso tempo, con un aperto razzismo verso i migranti, il governo vorrebbe varare una norma per gli avvocati che si può chiamare “istigazione a delinquere”, perché gli avvocati non devono impegnarsi a difendere i diritti umanitari, internazionali dei migranti, ma piuttosto a cacciarli per avere la “tangente” dal governo di 615 euro.

E questo avviene mentre via via vengono fuori sempre più aumento di armi, soldati, soldi per la guerra dei mostri, per la guerra dell'imperialismo in crisi, a partire dall'imperialismo americano di Trump, ma che proprio perché in crisi è ancora più ferocemente aggressivo. Questo avviene mentre va avanti da parte del nostro governo la pervicace complicità nel genocidio a Gaza, che continua in maniera sempre più barbara, disumana, facendo ammalare, morire i bambini per i topi, le zecche, per le mancanze di cura, per la fame, per le intemperie.

Ma la Meloni, Salvini, Piantedosi, ecc. hanno scelto proprio il 25 aprile per fare questo; lo hanno

pc 25 aprile - Melfi per Anan e tutti i partigiani palestinesi

venerdì 24 aprile 2026

pc 24 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Viva il 25 Aprile! Ora e sempre Resistenza!

 

pc 24 aprile - Palermo 25 aprile in piazza con i compagni


 

pc 24 aprile - Milano il 25 aprile è già cominciato


 

pc 24 aprile - Milano - il nostro 25 aprile è già cominciato - proletari comunisti


 

pc 24 aprile - Ex Ilva - Basta con questa farsa dei tavoli romani

 Comunicato stampa. 

Ex Ilva - Basta con questa farsa dei tavoli romani! 

--se c'è mancato accordo - la cigs non si accetta e si contrasta 

- se vogliamo la nazionalizzazione e non svendita dei lavoratori a Flacks o Jindal allora la si impedisce con l'azione, rompendo la trattativa con il governo Meloni/Urso e procacciatori d'affari 

- se i Commissari gestiscono il morto e i morti - se ne devono andare  

- se il lavoro è mortale - allora si stabilisce la massima non collaborazione nello stabilimento e nell'appalto e si chiede l'immediata presenza permanente della postazione effettiva 

- se si vogliono bloccare le fonti inquinanti le disposizioni della magistratura e le inosservanze della centrale elettrica si attuano non si ostacolano 

- se il caro energia mette in crisi gli autotrasportatori operanti verso l'Ilva il servizio si blocca - ecc. 

Non c'è altra strada che la lotta su tutto e di tutti - chiediamo a chi parla, ad essere coerente qui è ora - Lo Slai Cobas fa appello a tutti a muoversi da subito e a unirsi allo sciopero generale il 29 maggio 

  Slai Cobas per il sindacato di classe Taranto - slaicobasta@gmail.com Wa 3519575628

pc 24 aprile - L'occupazione israeliana ricorre a ogni forma di tortura contro i prigionieri e i detenuti palestinesi con l'intento di ucciderli

Al-Dameer | aldameer.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

16/04/2026

In occasione della Giornata dei prigionieri palestinesi

L'Associazione Al-Dameer per i diritti umani - Gaza celebra venerdì 17 aprile, la Giornata dei prigionieri palestinesi. Questa ricorrenza giunge in un momento in cui le forze di occupazione israeliane continuano ad adottare politiche sistematiche di tortura e trattamenti crudeli, inumani e degradanti nei confronti dei prigionieri e dei detenuti palestinesi, in flagrante violazione di tutte le norme giuridiche e umanitarie. Tali pratiche includono percosse gravi e ripetute, la negazione deliberata di cure mediche, la malnutrizione e l'imposizione di condizioni di detenzione estreme che aggravano le malattie e contribuiscono alla diffusione di epidemie tra i detenuti, rappresentando una grave minaccia per la loro vita.

Al-Dameer ha documentato, attraverso testimonianze dirette e dichiarazioni giurate verificate di detenuti ancora rinchiusi nelle prigioni israeliane o recentemente rilasciati, molteplici modelli e forme di violazioni gravi e sistematiche che costituiscono crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nei confronti di prigionieri e detenuti.

Nello stesso contesto, i tentativi di promulgare quella che viene definita la "Legge sulla pena di morte per i prigionieri" costituiscono un'escalation altamente pericolosa volta a legalizzare l'uccisione di

giovedì 23 aprile 2026

pc 23 aprile - Leggi, sostieni, fai circolare il blog del Movimento femminista proletario rivoluzionario - MFPR

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    Pistorius presenta la nuova strategia militare tedesca: Berlino si prepara alla guerra con la Russia

    La Germania vara la sua prima dottrina militare per rendere la Bundeswehr l’esercito più potente d’Europa: il piano di Pistorius

    Per la prima volta nella storia della Bundeswehr, la Germania ha una dottrina militare complessiva. Il ministro della Difesa Boris Pistorius (Spd) ha presentato una strategia che segna una cesura epocale per la politica di sicurezza tedesca e, inevitabilmente, per gli equilibri europei. «Vogliamo sviluppare la Bundeswehr fino a renderla l’esercito convenzionalmente più potente d’Europa», ha dichiarato Pistorius davanti alla stampa. Un’affermazione che suona come un vero e proprio programma per i prossimi decenni, in risposta a un mondo diventato «più imprevedibile e pericoloso».

    Un piano in tre fasi

    La strategia si articola in tre orizzonti temporali ben definiti. Entro il 2029, l’obiettivo è aumentare rapidamente la capacità di resistenza e difesa. Entro il 2035, la Bundeswehr dovrà consolidare il proprio ruolo di guida in Europa. Infine, la fase «2039 e oltre» si concentrerà sulle «capacità del dopodomani»: sistemi d’arma automatizzati, intelligenza artificiale, droni intercettori e difesa dai missili ipersonici.

    Il tallone d’Achille del piano è però la manodopera. L’obiettivo è raggiungere 460.000 soldati in caso di conflitto, di cui 260.000 in servizio attivo. Attualmente la Bundeswehr conta circa 185.400 effettivi: servono quindi quasi 75.000 nuove reclute. Il ministero ha registrato nel 2025 un record di assunzioni

    pc 23 aprile - Solidali con i compagni indagati per la Palestina a Palermo

    Comunicato stampa

    Esprimiamo la nostra solidarietà ai 7 compagni di Palermo indagati per aver partecipato nei mesi scorsi alle manifestazioni a sostegno della Palestina, che hanno ricevuto l’avviso di chiusura indagini, manifestazioni che secondo i giudici che indagano sarebbero state “non autorizzate”.

    Come tutti sanno le migliaia di manifestanti, tra cui il milione a Roma, che in tutti questi mesi, in ogni modo, in tutte le piazze e in tutto il Paese hanno gridato il loro sostegno alla Palestina martoriata e ai palestinesi sottoposti ad un genocidio che è tuttora in corso e che vede di fatto il governo italiano, con a capo la fascista Meloni, complice, non hanno avuto bisogno di alcuna “autorizzazione”.

    Questo “ultimo” episodio di repressione emana da un governo che esprime sempre più chiaramente la tendenza a trasformare questo Paese in uno stato di polizia con i suoi liberticidi “decreti sicurezza” nel

    pc 23 aprile - Gaza: ratti, pidocchi, acqua sporca: la pelle di Gaza brucia... Continua il genocidio di Israele lento e nascosto dai mass media - con tutti i governi occidentali che sanno e sempre complici

    Da il Manifesto - 23 Apr, 2026

    Lina Ghassan Abu Zayed *

    Eruzioni cutanee e infezioni colpiscono decine di migliaia di bambini e adulti. Un riflesso dell’assedio.

    NUSEIRAT. A Gaza, dove le infrastrutture sono crollate e milioni di residenti sono sfollati, le malattie cutanee contagiose si stanno diffondendo silenziosamente, lasciando un segno profondo sul corpo e sullo spirito. I bambini dormono uno accanto all’altro su materassi sottili, le famiglie condividono l’acqua, già scarsa, per bere e per l’igiene, e i vestiti spesso non vengono lavati.

    Nei campi sovraffollati di Khan Younis, una bambina gioca tra sabbia, immondizia e mosche, mentre macchie rosse le ricoprono il corpo senza che possa ricevere cure efficaci. Suo padre, Mohamed Al-Rayan, fatica a confortare lei e gli altri figli, tutti affetti da eruzioni cutanee e infestazioni da pidocchi.

    QUESTE SCENE si ripetono quotidianamente nelle strade densamente popolate e nei rifugi temporanei, dove l’acqua scarseggia, i sistemi fognari sono distrutti e i rifiuti sono sparsi ovunque. Shimaa Marshoud, seduta accanto alla figlia, spiega che le eruzioni cutanee sono iniziate sul viso della bambina e si sono diffuse al petto, all’addome e alle braccia. Il prurito e il dolore sono incessanti, senza cure accessibili né mezzi finanziari per permettersi le creme. I bambini sono costretti a indossare gli stessi

    pc 23 aprile - Alcune delle lezioni della Resistenza antifascista - Esse valgono per l'oggi e dovunque - 2

    Dalla Rivista marxista-leninista-maoista "La Nuova Bandiera" - Numero speciale sul centenario della nascita del PCI - ampi stralci

    1 - La questione dei “pesci nell'acqua”, del legame politico/militare.

    ”Da “il libretto rosso della resistenza”: “Le formazioni partigiane non dispongono di basi di operazioni, di retrovie, di accantonamenti stabili, ma vivono spostandosi continuamente e con l'aiuto delle popolazioni. Di conseguenza la condizione essenziale per il loro successo è la solidità dei loro legami con la popolazione ed in particolare con gli operai, i contadini e i lavoratori. “I partigiani sono nel nostro paese come il pesce nel fiume. Il fiume può vivere senza pesci, ma i pesci?” Ecco perchè è necessario che  la lotta partigiana,la guerriglia, sia strettamente collegata con la lotta politica, corrisponda alla situazione, alle condizioni, agli interessi, al grado di sviluppo del movimento delle larghe masse dei lavoratori e sia da esse appoggiata”.

    “Non erano – dice l'abate di Pradt – né le battaglie, né gli scontri ad esaurire le forze francesi, ma le incessanti molestie provocate da un nemico invisibile, che se inseguito, spariva nella massa del popolo, dal seno della quale riappariva immediatamente dopo con forze rinnovate. Il leone della favola tormentato a morte da una zanzara...” (C. Marx – F. Engels, “Nex York Daily Tribune”, 30 ottobre 1854).

    Prima questione: Il legame con le masse, il loro appoggio in rapporto all'azione dei comunisti. Una cosa è legame e appoggio nella lotta sindacale, una cosa nel lavoro politico, una cosa nell'azione militare. Di questo i comunisti ne devono essere coscienti. L'appoggio nell'azione militare non deve “cullarsi” sul legame nell'azione sindacale – questo può essere la base, ma non è di per sé determinante; occorre che coloro che appoggiano sappiano quale lavoro stanno appoggiando - e possono essere masse/uomini differenti; così come cambia la “cintura di protezione”.

    Seconda questione: il legame politico/militare. ...Nessuna azione politica, neanche quella armata può

    pc 23 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Speciale da Taranto/Potenza: il processo ex-Ilva Ambiente Svenduto tra giustizia negata e lotta di classe

     

    pc 23 aprile - Ricominciano le lezioni su Il Capitale del Prof. Di Marco - Palermo

    Da Marx ed Engels:

    [...] ciò che l'operaio vende non è direttamente il suo lavoro, ma la sua forza lavoro, che egli mette temporaneamente a disposizione dell'impresa. Ciò è tanto vero, che la legge, non so se la legge inglese, ma certamente la legge di alcuni paesi del continente, fissa il massimo di tempo durante il quale un uomo può vendere la sua forza-lavoro. Se fosse permesso all'uomo di vendere la sua forza-lavoro per un tempo illimitato, la schiavitù sarebbe di colpo ristabilita. Una tale vendita, se fosse conclusa, per esempio, per tutta la vita, farebbe senz'altro dell'uomo lo schiavo a vita del suo imprenditore.” Marx, Salario, prezzo e profitto.

    "Il singolo schiavo, proprietario di un solo padrone, ha l'esistenza - per miserabile che possa essere - assicurata dall'interesse di questo padrone; il singolo proletario, proprietà per così dire dell'intera classe dei borghesi, e il cui lavoro viene acquisito solo se qualcuno ne ha bisogno, non ha l'esistenza assicurata. Questa esistenza è assicurata soltanto alla classe dei proletari nel suo insieme" - Engels, Principi del comunismo.

    "La dominazione del capitale ha creato a questa massa una situazione comune, interessi comuni. Così questa massa è già una classe nei confronti del capitale, ma non ancora per se stessa. Nella lotta, della quale abbiamo segnalato solo alcune fasi, questa massa si riunisce, si costituisce in classe per se stessa. Gli interessi che essa difende diventano interessi di classe. Ma la lotta di classe contro classe è una lotta politica. [:..] Una classe oppressa è la condizione vitale di ogni società fondata sull'antagonismo delle classi. L'affrancamento della classe oppressa implica dunque di necessità la creazione di una società nuova. Perché la classe oppressa possa affrancarsi, bisogna che le forze produttive già acquisite e i rapporti sociali esistenti non possano più esistere le une a fianco agli altri. Di tutti gli strumenti di produzione, la più grande forza produttiva è la classe rivoluzionaria stessa. L'organizzazione degli elementi rivoluzionari come classe presuppone l'esistenza di tutte le forze produttive che potevano generarsi nel seno della società antica." - Marx, Miseria della Filosofia.

    pc 23 aprile - Riapre la sede di API a Milano, andiamo avanti contro la repressione del governo Meloni fascista complice sionista



    https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.youtube.com/watch%3Fv%3DipDVbnJxgpo&ved=2ahUKEwids9rpu4KUAxWr6QIHHSPRIjoQwqsBegQIHBAB&usg=AOvVaw0imzsB6mYh68n7QmgpLnrV

    https://www.instagram.com/reel/DXcG2dKjPkq/?igsh=MXg2cmJxM290Z3RpdA== SIAMO TORNATI ✊🏽🇵🇸✌🏽 La giustizia prevale sempre, prima o poi 

    https://www.instagram.com/reel/DXcG2dKjPkq/?igsh=NzQ4ZG10OTR0ajAx

    pc 23 aprile - Manifestazione non preavvisata: assolti 6 anarchici - Ogni tanto vinciamo noi...

     da GENOVA 24

    Manifestazione non preavvisata: assolti 6 anarchici, grazie a un vuoto normativo non pagheranno la maxi multa

    L'ultimo decreto sicurezza ha depenalizzato il reato sostituendolo con una sanzione fino a 10mila euro che tuttavia non può essere retroattiva.

    Genova. C’è un vuoto normativo nell’ultimo decreto sicurezza che rende di fatto inapplicabile qualsiasi tipo di sanzione (penale o amministrativa) per i promotori delle cosiddette manifestazioni “non autorizzate” o, meglio “non preavvisate alla questura almeno tre giorni prima” come prevede il Tulps. Ne è la prova la sentenza di assoluzione pronunciata oggi, mercoledì 22 aprile, dalla giudice del tribunale di Genova Lucrezia Novaro per un corteo risalente al 2 febbraio 2023.

    Era un corteo organizzato dagli anarchici genovesi, in solidarietà al detenuto Alfredo Cospito, che in quel periodo era in sciopero della fame per protestare contro il regime del carcere duro, il 41 bis. La

    mercoledì 22 aprile 2026

    pc 22 aprile - Processo Ilva "Ambiente svenduto" - 1 - Dal presidio al Tribunale di Potenza immagini e intervento dello Slai cobas: questo processo interno alla situazione attuale dell'Ilva in cui operai continuano a morire

      







    Il nuovo processo Ilva e il "sorprendente" presidio di delegazioni di operai Ilva/Stellantis, di associazioni della Basilicata, di organizzazioni sindacali di base,  che si è svolto davanti al Tribunale di Potenza per tutta la durata dell'udienza hanno avuto molta eco sulla stampa e TV locale e nazionale, nelle radio di movimento, in particolare Onda rossa con lunghe interviste e Radio popolare che ne ha dato notizia. 

    Per dare una idea, riportiamo i post del blog tarantocontro che riportano una parte di questi commenti stampa/Tv; mentre in altro post su questo blog le interviste a partecipanti al presidio e agli avvocati delle parti civili di Taranto organizzate dallo Slai cobas 

    Dalla stampa regionale, della Basilicata e nazionale: https://tarantocontro.blogspot.com/2026/04/udienza-potenza-processo-ambiente.html

    Commenti e interviste da TV locali: https://tarantocontro.blogspot.com/2026/04/ancora-immagini-per-presidio-al.html

    pc 22 aprile - Processo "Ambiente svenduto" - 2 - Dal presidio le voci degli avvocati Vitale di Torino e Ricci di Taranto delle parti civili Slai cobas - E varie interviste da Radio Onda Rossa


    Avvocato Gianluca Vitale di Torino

     

     
      
     
     

    INTERVISTE A PARTECIPANTI AL PRESIDIO: tra cui Comitato "No Triv" Basilicata -  Rappresentante della lotta alla Stellantis/appalto - Slai cobas Taranto

    Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

     

    Ambiente svenduto a Potenza

    Data di trasmissione

    Parte oggi a Potenza il processo ‘Ambiente Svenduto’, sul disastro ambientale prodotto tra il 1995 e il 2012 dall’ex Ilva di Taranto, durante la gestione della famiglia Riva. Ai nostri microfoni i rappresentanti di varie realtà lucane che hanno convocato un sit-in di fronte al tribunale.

     

    Del presidio al Tribunale di Potenza ha dato notizia anche Radio popolare nel suo giornale radio.

    https://www.radiopopolare.it/puntata/popolare-giornaleradio/notiziario-giornaleradio_21_04_2026_19_30 

    pc 22 aprile - Dietro la guerra?... Profitti!

    Così Big Oil guadagna 30 milioni l’ora grazie alla guerra in Iran

    30 milioni di dollari all'ora: questo il profitto, stimato dal Guardian, che le maggiori società energetiche realizzano con la guerra.

    30 milioni di dollari all’ora: questo il valore, stimato dal Guardian, dei profitti che le maggiori società energetiche realizzeranno se lo scenario creato dalla Terza guerra del Golfo proseguirà. E, per una strana eterogenesi dei fini, potranno essere proprio due Paesi colpiti dalla disruption della produzione e delle forniture per la risposta iraniana agli attacchi israeliani e statunitensi a ottenere i massimi profitti: Arabia Saudita e Kuwait. Il che mostra la precarietà geopolitica e strategica di questo scenario, ma anche la geometria variabile di un contesto globale sempre più competitivo e imprevedibile. Fatih Birol, alla guida dell’Agenzia Internazionale dell’Energia ha definito la guerra in Iran “il più grande shock mai visto sul mercato energetico globale”. Ma il Guardian nota che produrrà vincitori chiari.

    Il boom del petrolio fa felice Big Oil

    La testata britannica stima che con il petrolio che si mantiene nella banda d’oscillazione attorno ai 100 dollari, infatti, la saudita Aramco, compagnia di Stato del Paese principale della Penisola Arabica, beneficerà di 25,5 miliardi di dollari di extra profitti da marzo a dicembre, quasi l’11% del totale di 234

    pc 22 aprile - Ungheria - anche Magyar fa dichiarazioni contradittorie - speriamo che quella giusta sia questa - Un commento dall'Ungheria


    Un commento da un compagno italiano che era in Ungheria nei giorni passati.

    Sì gli inizi sono contraddittori. Ma il punto è quanto la popolazione lavoratrice e studentesca resti 
    mobilitata, continui a fare pressioni affinché le promesse elettorali siano mantenute e restino attive quelle organizzazioni dal basso indipendenti che hanno sostenuto la volata di Magyar. 
    In politica interna il programma del nuovo Governo, per le condizioni in cui si trovava l’Ungheria, è progressista: tornare a finanziare la scuola pubblica e la sanità, tornare a rendere la magistratura indipendente, regolamentare le industrie inquinanti, fare leggi anticorruzione, prendere provvedimenti

    pc 22 marzo - Tanto per chiarire Meloni e Russia

    tanto per chiarire 

     noi condividiamo le frasi del giornalista russo sulla Meloni e condividiamo la sostanza delle dichiarazioni dell'ambasciatore russo sul fatto - che pubblichiamo per dovere d'informazione

    Commento dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov


    Ancora una volta le autorità diplomatiche italiane hanno preso una cantonata, convocandomi al Ministero degli Affari Esteri italiano per avanzare proteste in relazione a presunti attacchi indirizzati da Mosca al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni.


    Innanzitutto, Giorgia Meloni è un Сapo di governo legittimo, sostenuto dal consenso popolare, guida il potere esecutivo italiano da quasi quattro anni e, per tutto questo tempo, nessun rappresentante delle autorità russe ha mai espresso giudizi offensivi nei confronti suoi o dell’Italia. A differenza di alcuni membri della leadership italiana che, talvolta, si permettono commenti e paragoni estremamente ostili nei confronti sia dei vertici russi, sia della Federazione Russa in generale.


    Il pretesto della convocazione al Ministero (le parole di un noto giornalista russo, peraltro assai capace e popolare, pronunciate sul suo canale online privato) difficilmente può rientrare nella prassi diplomatica generalmente condivisa. A nessuna persona ragionevole verrebbe mai in mente d'interpretare valutazioni personali, emotive e private di chicchessia come se fossero dichiarazioni ufficiali del governo di uno Stato. Tanto meno si dovrebbero attribuire alla leadership russa e all’intero popolo russo le opzioni lessicali e di registro utilizzate da un giornalista. Da parte sua, la Russia non ha mai sfruttato le dichiarazioni sulla Russia e la sua leadership, fatte da conduttori televisivi, blogger, giornalisti e artisti italiani, come pretesto per azioni diplomatiche o campagne diffamatorie anti-italiane.


    A quanto pare, il tentativo di gonfiare quest'episodio fino a trasformarlo in uno scandalo internazionale e politico è il risultato dell’azione, all’interno del cosiddetto “stato profondo” italiano, di forze antirusse legate all’Ucraina. È evidente il tentativo di mettere i popoli della Russia e dell'Italia gli uni contro gli altri, d'indebolire i nostri contatti diplomatici, recando un ulteriore danno d’immagine alla Russia, forse per compensare i fallimenti in politica estera, tra cui la recente, poco riuscita visita di Zelensky a Roma. Infine, ma non di meno, si rileva un ulteriore tentativo di contenere il crescente numero di italiani favorevoli a una rapida normalizzazione delle relazioni bilaterali e al ripristino di una piena cooperazione economica e culturale tra Russia e Italia.





    pc 22 aprile - Il fascista argentino Milei in Israele: “EL MARXISMO ES UNA TEORI'A SATÁNICA”

     Israele e la Knesset fanno uno strano effetto, lo abbiamo visto recentemente anche con il fascista MODI. chi vi parla cerca di spararle il più grosso possibile e mostrare davanti al Genocida di tipo nazista Netanyahu che loro sono come Israele e vorrebbe fare ed essere come Netanyahu e anche peggio

    "El presidente Javier Milei expuso tras recibir un Doctorado Honoris Causa por parte de la Universidad Bar-Ilan de Israel. “Cuando uno rechaza la ley de Dios, cuando inscribe al Marxismo el resultado no es incierto”, expresó. En esa línea, añadió: “el Marxismo no es simplemente una teoría económica alternativa con errores técnicos corregibles”. “Se autodeclara una teoría satánica. Marx era satanista”, aseguró.

    pc 22 aprile - VERONA: RESPINTA L’ARCHIVIAZIONE DEL CASO MOUSSA DIARRA, IL POLIZIOTTO SARÀ INDAGATO PER DEPISTAGGIO

    Bisognerà indagare anche su Salvini che aveva dichiarato:

    "Con tutto il rispetto, non ci mancherà. Grazie ai poliziotti per aver fatto il loro dovere". Dando copertura politica ideologica e pratica ai poliziotti fascio razzisti 

    Altro che mele marce.... come emergeva chiaramente da questo articolo

    https://proletaricomunisti.blogspot.com/2024/10/pc-25-ottobre-moussa-diarra-un-omicidio.html?m=1

    Da radio onda urto 

    La giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta di archiviazione, quindi il pubblico ministero dovrà riprendere le indagini sulla morte di Moussa Diarra, 26 di origine maliana freddato da un poliziotto alla stazione di Verona Porta Nuova il 20 ottobre del 2024.

    Lo scorso novembre la Procura di Verona aveva chiesto l’archiviazione del caso, richiesta alla quale si era opposta la famiglia Diarra. Nelle 54 pagine di ordinanza della giudice per le indagini preliminari, si

    pc 22 aprile - Libano: Israele demolisce le case per impedire agli abitanti di tornare a viverci

    Invasione/occupazione/annessione di territori... E' giusto combattere in tutte le forme il mostro sionista sostenuto dall'imperialismo soprattutto USA di Trump
    21 Aprile 2026 - 13:00

    L’invasione israeliana del Libano continua, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore cinque giorni fa. Le truppe dell’IDF sono stanziate stabilmente lungo una “linea gialla” — sulla falsariga di quella che ha messo buona parte della Striscia di Gaza sotto il controllo di Tel Aviv — e al loro interno distruggono i villaggi per impedire il ritorno degli abitanti. Se a livello internazionale tutto tace, con l’Occidente ancora indeciso nel sanzionare l’alleato israeliano, sul fronte interno si registra un forte fermento intorno al movimento dei coloni, che vedono nella distruzione dei villaggi libanesi un’opportunità per costruire nuovi insediamenti (illegali), inseguendo l’obiettivo della “Grande Israele”.

    Mappa dell’invasione israeliana nel Libano meridionale.

    Case distrutte, scuole ridotte in cumuli, ulivi bruciati. L’esercito israeliano ha esportato in Libano la distruzione sperimentata in due anni di genocidio a Gaza. Proprio come in Palestina, Israele avanza il pretesto della “sicurezza” per giustificare la distruzione sistematica di villaggi e città. Se nella Striscia di Gaza, a suon di bombardamenti su “tunnel e avamposti di Hamas”, sono state uccise più di 70mila persone e distrutti i due terzi degli edifici, comprese decine di ospedali; nel sud del Libano la guerra a

    pc 22 aprile - Rapporto AI su “ORDINE MONDIALE BASATO SU RAZZISMO, PATRIARCATO, DISUGUAGLIANZE” - dati di interesse generale

    Martedì 21 aprile 2026 presso l’Aula Magna del Rettorato all’Universita’ Roma Tre è stato presentato il Rapporto 2026 di Amnesty International, uno dei più autorevoli documenti a livello globale sullo stato dei diritti umani. L’iniziativa è stata occasione di approfondimento e confronto sulle principali tendenze internazionali, analizzando la situazione dei diritti fondamentali in 144 Paesi. Il Rapporto – pubbicato quest’anno per la prima volta da Roma TrE-Press, la casa editrice dell’Ateneo – rappresenta uno strumento essenziale per comprendere le dinamiche contemporanee legate a libertà civili, giustizia sociale e tutela delle persone.

    Amnesty, nel suo rapporto pubblicato in Italia da Roma Tre Press, scrive che “il 2025 è stato segnato da attacchi predatori al multilateralismo, al diritto internazionale e alla società civile, portatori dell’idea di un ordine mondiale basato su razzismo, patriarcato, disuguaglianza e agende contrarie ai diritti umani”.

    La documentazione prodotta nei primi mesi di quest’anno descrive “pervasivi crimini di diritto internazionale e un crescente attacco al sistema della giustizia internazionale, che stanno danneggiando gravemente le fondamenta del sistema globale di protezione dei diritti umani”.

    “Per tutto il 2025, voraci predatori hanno braccato i nostri beni comuni globali, come mostruosi

    pc 22 aprile - Sul tecnofascismo - Un contributo

    Di Tom Joad

    La storia dei manifesti politici è anche la storia dei momenti in cui una élite smette di mascherarsi e si mostra per quello che è, convinta di avere già vinto abbastanza da potersi permettere la verità. I ventidue punti diffusi da Palantir Technologies il 18 aprile, sintesi dichiarata del volume The Technological Republic firmato dal Ceo Alexander Karp e da Nicholas Zamiska, è uno di quei momenti. La sua importanza storica sta tutta in questa nudità: per la prima volta un'impresa tecnologica di questa scala, integrata nell'architettura militare e di sorveglianza degli Stati Uniti, ha messo per iscritto con ostentato orgoglio il programma che fino a ieri si limitava a praticare in silenzio.

    Palantir vale oggi più di cinquecento miliardi di dollari. I suoi sistemi algoritmici governano l'intelligence americana, orientano i targeting del Dipartimento della Guerra, schedano e tracciano i migranti che l'ICE deporta, gestiscono i dati sanitari di decine di milioni di europei. Karp scrive da quella posizione con la serenità di chi sa che le sue parole non rischiano di rimanere sulla carta. Esse descrivono infrastrutture operative, contratti firmati ed esecutivi. Quando un'entità simile enuncia una visione del mondo, non sta aprendo un dibattito. Sta notificando un ordine che va consolidandosi e chiedendo che gli venga riconosciuto il rango costituzionale che ritiene di aver conseguito.

    Quello che s’intende sviluppare è una lettura di questo documento che prende sul serio la sua coerenza interna: solo sforzandoci di capire la logica di un progetto si è in grado di contrastarlo. Questo progetto va combattuto. Si tratta della formulazione più sistematica, tecnicamente attrezzata e storicamente consapevole di un dominio totale che il capitalismo imperiale abbia mai prodotto.

    La proprietà del sapere collettivo

    Il primo punto stabilisce la fondazione etica dell'intero edificio: la Silicon Valley ha «un obbligo affermativo di partecipare alla difesa della nazione», fondato su un debito morale verso il paese che ne ha reso possibile l'ascesa. La frase è costruita su una falsificazione storica e materiale così sfrontata da

    martedì 21 aprile 2026

    pc 21 aprile - Meloni continua a prenderci in giro: nessuna sospensione dell'accordo UE/Israele!

     Meloni complice sionista!

    Mentre a Gaza senza case, ospedali, cibo, acqua, si continua a morire, così come in Libano ed Iran bombardati dallo Stato nazi-sionista di Israele appoggiato dall'imperialismo

    da kulturjam del 21/04/2026

    La presa in giro: Meloni sospende per finta e a Bruxelles salva Israele

    Meloni e il bluff su Israele

    Al Consiglio Affari Esteri dell’Unione, a Lussemburgo, l’Italia ha scelto: niente sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. Tradotto: la cooperazione economica, commerciale e politica resta intatta. Tradotto ancora meglio: la tanto sbandierata “presa di distanza” era, appunto, una messinscena.

    Perché mentre a Roma si annunciano sospensioni simboliche — il memorandum bilaterale militare congelato con elegante nonchalance — a Bruxelles si difende il cuore vero della relazione: quello economico e strategico. E non è un dettaglio tecnico. È la sostanza.

    Il punto è che il famoso accordo di associazione UE-Israele, in vigore dal 2000, contiene una clausola — l’articolo 2 — che lega esplicitamente la cooperazione al rispetto dei diritti umani. Una di quelle formule che in teoria dovrebbero contare qualcosa. In teoria. In pratica, invece, diventano carta da convegno.

    La doppia linea: sospendere a parole, proteggere nei fatti

    La posizione italiana non è isolata. Insieme a Germania, Roma contribuisce a costruire quella

    pc 21 aprile - Solidarietà ai compagni dei Carc - "siamo tutti 'associazioni con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico" - Soccorso Rosso proletario

    Napoli e Firenze, perquisizioni all’alba contro i CARC

    La Digos esegue sei perquisizioni nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli. Nel mirino dirigenti ed esponenti del partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo. Contestati associazione con finalità di terrorismo e apologia (art. 270 bis)

    All’alba di martedì 21 aprile la Digos di Napoli ha eseguito sei perquisizioni tra Napoli e Firenze nell’ambito di un’indagine della Procura partenopea che coinvolge esponenti del Partito dei CARC, i Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo.

    Tra le persone raggiunte dai provvedimenti vi sarebbero dirigenti e membri della direzione nazionale del partito. Secondo quanto emerso, tra gli indagati figura anche un minorenne.

    L’accusa più grave contestata è quella prevista dall’articolo 270 bis del codice penale, cioè associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. La Procura sostiene che gli indagati avrebbero promosso o organizzato un’associazione che si richiama all’operatività

    pc 21 aprile - Iran/Hormuz/Palestina/Italia: la posizione proletaria

    da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 20.04.26

    Per i proletari e le masse popolari è importante avere un punto di vista autonomo dai padroni, dai governi, dalla stampa, dai mezzi di comunicazione internazionali e nazionali, sull'attuale situazione della guerra contro l'Iran.

    Le notizie che si affollano e cambiano da un giorno all'altro, possono contribuire, oltre che alla disinformazione di massa, anche a non comprendere esattamente sia la situazione, sia la posizione che i proletari e le masse popolari possono e debbono avere sulla questione e orientarsi a loro volta sul ruolo che possono e debbono avere nella situazione.

    Partiamo ancora una volta dal punto principale: quella che è in atto è un'aggressione imperialista scatenata dall'imperialismo americano e dal governo dello Stato sionista israeliano con un attacco fuori da ogni regola e dal diritto internazionale, quindi un atto banditesco, aggressivo, contrario, non solo agli interessi delle masse iraniane, ma agli interessi delle masse di tutto il mondo. L'imperialismo americano e il sionismo vogliono rovesciare il legittimo governo iraniano, cancellarlo e sostituirlo con un governo a loro servizio e mettere le mani sul petrolio, sulle fonti energetiche, sulle vie commerciali, e lo fanno a loro esclusivo e principale interesse.

    Per quanto riguarda lo Stato di Israele nel quadro del genocidio che ha scatenato, appoggiato dall'imperialismo americano innanzitutto ma con la complicità di tutti gli altri, contro il popolo palestinese che vogliono cacciare dalla sua terra per appropriarsi della Palestina che resta dei palestinesi, questo sia nella Striscia di Gaza sia nella Cisgiordania.

    Per di più vogliono cancellare tutte le forze di resistenza e di opposizione, nel Libano innanzitutto, che non vogliono il dominio israeliano. Israele lo fa nel quadro della costruzione di una nuova potenza militare estesa, la "Grande Israele" al servizio oltre che della classe dominante sionista, nazista, capitalista e sfruttatrice di Israele, dell'imperialismo americano e di tutti i governi imperialisti che siano dalla parte di Israele.

    Quindi la guerra sionista si lega alla guerra imperialista, la guerra imperialista vuole mettere le mani su tutto il Medio Oriente, sull'Iran, la guerra sionista vuole costruire sulla pelle del popolo palestinese e dei popoli una nuova potenza dominante, tutto questo nel quadro delle contraddizioni che attraversano il

    pc 21 aprile - Il nuovo processo Ilva "Ambiente svenduto" inizia oggi con un Presidio al Tribunale di Potenza!

     

    pc 21 aprile - Prato, gli StrikeDays dei Sudd Cobas: già regolarizzati i lavoratori di 21 aziende del distretto moda - infosolidale

    In altre fabbriche "pronto moda" proseguono invece i picchetti ad oltranza tra il Macrolotto 1, Seano e Montemurlo per far applicare a tutti i contratti con la formula 8x5. Il sindacato: "Siamo di fonte ad un effetto valanga: la sindacalizzazione degli insindacalizzabili è ormai una realtà"

    Ventuno accordi già raggiunti a fronte di 27 scioperi iniziati in altrettante aziende del distretto della moda pratese. E’ questo il primo importante risultato raggiunto ad appena tre giorni dalla partenza del quarto StrikeDays promosso dai Sudd Cobas contro sfruttamento, turni disumani e lavoro nero. In tutti i casi i lavoratori hanno allestito picchetti davanti ai cancelli delle aziende, con l’intenzione di proseguire l’agitazione ad oltranza. Come detto, in 21 aziende gli scioperi si sono già conclusi con la firma di accordi con il sindacato e le rappresentanze aziendali dei lavoratori. Gli accordi si basano tutti la piattaforma “8×5”: turni di otto ore per cinque giorni contro il sistema “12×7” precedentemente imposto ai lavoratori, contratti indeterminati che rendano gli operai meno ricattabili, pagamento della malattia e

    pc 21 aprile - In Europa c’è un nuovo signore delle armi - info Internazionale

      Michal Strnad, a sinistra, alla borsa di Amsterdam. Paesi Bassi

    Il 23 gennaio 2026 Michal Strnad ha assistito al debutto in borsa della sua azienda, il Czechoslovak Group (Csg). Nel primo giorno di contrattazioni il prezzo delle azioni del nuovo colosso europeo delle armi è salito del 28 per cento e la fortuna dell’imprenditore ceco è quasi raddoppiata, raggiungendo i 37 miliardi di dollari, circa il dieci per cento del pil del suo paese. Nelle prime settimane del 2026, solo il patrimonio di Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, è cresciuto di più.

    Fino a poco tempo fa Strnad era quasi sconosciuto, anche in Cechia. Come ha scritto l’Economist, che lo ha incontrato di recente, il fabbricante d’armi ha sempre evitato di attirare l’attenzione, concentrandosi sulla gestione dell’azienda fondata dal padre, Jaroslav Strnad, che aveva iniziato negli anni novanta comprando materiale militare sovietico in dismissione, quando i paesi dell’Europa dell’est smantellavano i loro arsenali.

    Nel 1995 Jaroslav fondò l’Excalibur Army, passando dalla vendita degli armamenti dismessi alla loro riqualificazione. Negli anni successivi il gruppo ha comprato vari impianti militari in Slovacchia, che dopo la separazione dalla Repubblica ceca aveva ereditato una parte significativa dell’industria della difesa cecoslovacca. Michal Strnad è diventato amministratore delegato dell’azienda a ventun anni,

    lunedì 20 aprile 2026

    pc 20 aprile - Contro il governo Meloni - più morti sul lavoro - verso lo sciopero generale

    pc 20 aprile - Ancora dalla manifestazione antifa di sabato a Milano

    pc 20 aprile - Dall’Italia all’India: le “mamme no PFAS” contro le fabbriche di veleni - verso la costruzione di una iniziativa internazionalista in italia

    Un filo invisibile di solidarietà e resistenza lega la popolazione del Veneto, vittima della più grande contaminazione di acqua potabile in Europa, con i residenti di Ratnagiri, distretto indiano dello Stato federato del Maharashtra.

    «L’8 marzo scorso abbiamo incontrato le comunità indiane del vicentino, nel tempio sikh di Lonigo», racconta Michela Piccoli, infermiera, mamma e figura storica del movimento delle Mamme No PFAS. «Le donne indiane ci hanno accolte calorosamente, abbiamo spiegato che gli impianti della Miteni responsabili della contaminazione delle nostre acque, che prima stavano qui a Trissino, sono stati ora portati nella regione di Lote Parshuram nel Maharashtra a 200 km da Mumbai. Abbiamo condiviso pratiche di resistenza per difendere i nostri figli dall’avvelenamento e per chiedere giustizia. Dall’India si è collegato Varrun Sukhraj, un bravissimo giornalista che sta aiutando la popolazione locale a prendere consapevolezza e agire».

    La fabbrica Miteni, di Trissino (VI), fallita nel 2018, con i suoi ex manager condannati in primo grado per disastro ambientale e altri reati (sentenza del 26 giugno 2025) è stata infatti smontata e ricostruita bullone dopo bullone in India. È quanto emerge dalla inchiesta Factories on the Run di Gianluca Liva, Filippo Tommasoli, Anna Violato e Marta Frigerio pubblicata a novembre 2025 su La Repubblica e su The Guardian: in pratica dopo il fallimento questo impianto è stato smontato, venduto all’asta, trasferito e ricostruito pezzo dopo pezzo a Lote Parshuram. Gli impianti, i brevetti e i processi produttivi dei PFAS di Miteni sono stati tutti acquistati da Viva Life Sciences Private Limited di Mumbai, del gruppo Laxmi Organic Industries, azienda indiana leader nella produzione di solventi e prodotti per i settori farmaceutico e agrochimico. Viva Life Sciences è stata l’unica offerente con circa 4,6 milioni di euro. 

    L’inchiesta evidenzia anche continuità tra le due realtà, cioè la presenza di ex dirigenti Miteni, come