lunedì 6 luglio 2020

pc 6 luglio - DALLA PRESENTAZIONE DEL DOSSIER "L'IMPERO MITTAL" - LA RELAZIONE DEL PROF. DI MARCO - prima parte

Il 26 giugno vi è stata la presentazione nazionale, prevalentemente per via telematica, del Dossier "L'Impero Mittal".
Pubblichiamo oggi la prima parte della relazione del Prof. Di Marco, prevalentemente centrata sul rapporto grande industria/mercato mondiale e Stato

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"Prenderò qualche spunto dal dossier “L'impero Mittal” e cercherò di sviluppare e precisare in una prospettiva sistematica qualcosa che ne veniva fuori e che mi sembra interessante dal punto di vista teorico, cioè della riconduzione a certe categorie marxiane fondamentali.
In una vicenda come questa di una grande industria, anche la pratica politica più immediata si presenta densa di una categorizzazione più generale, più universale.
Il primo punto da cui vorrei partire è un punto che si evince con molta nettezza dal dossier: come comincia Mittal la sua attività? Prelevando aziende in crisi; la sua grande intuizione imprenditoriale è quella di comprare le aziende in crisi quando la domanda di acciaio cala e, a partire da ciò, procedere alla ristrutturazione o eventualmente rivenderle.
Che cosa ci suggerisce questo modo di fare di Mittal? Che egli procede precisamente in una maniera classica, come ogni capitalista, ogni rappresentante del capitale, procede nella crisi così come Marx ed Engels l'avevano descritto nella pagina del Manifesto.
Le crisi che cosa sono? Sono certo il terreno possibile di un rovesciamento rivoluzionario o di insurrezioni che lo preparano, ma anche un opportunità per il capitale, quando viene il ciclo di ripresa, di riaprire nuovi mercati a partire dalla invendibilità delle merci che determina la famosa crisi di sovrapproduzione che, come sempre, è sovrapproduzione rispetto ai limiti del modo di produzione capitalistico - Altro è se noi invece misuriamo la sovrapproduzione rispetto alla scala dei bisogni umani, cosa che può venire soltanto in una forma di società comunista.

Quello che qui è molto importante, la prima cosa allora che vorrei sottolineare è il modo esemplare, con cui questo industriale al suo esordio si comporta come rappresentante di una legge classica del capitale. Ricordiamo che quando abbiamo a che fare con il capitale, abbiamo a che fare con un

domenica 5 luglio 2020

pc 5 luglio - La lotta contro i licenziamenti di massa dei lavoratori assistenti igienico/personale si estende in Sicilia

Licenziamento di massa dei palazzi del potere in Sicilia di 2000 Assistenti igienico-personale: in protesta ogni giorno da Palermo, Messina, Caltanissetta... Lotta in piazza ma anche contro i "sindacati" dannosi come la CGIL

http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.com/2020/07/4-luglio-licenziamento-di-massa-dei.html

Centinaia di firme raccolte e tanti messaggi arrivati in pochi giorni a sostegno della mobilitazione degli Assistenti igienico-personale... MA ALLE FIRME SI DEVE UNIRE LA LOTTA!

Serve una manifestazione regionale
http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.com/2020/07/4-luglio-centinaia-di-firme-raccolte-e.html

pc 5 luglio - Info dalla Fiat-Chrysler USA - comitati operai per la sicurezza


tratto da Operiacontro

Il seguente documento è stato rilasciato il primo luglio dai comitati operai per la sicurezza di Jefferson North Assembly Plant (JNAP) e Sterling Heights Assembly Plant (SHAP), costituiti dagli operai Fiat Chrysler dell’area di Detroit

I comitati operai per la sicurezza di Jefferson North e Sterling Heights denunciano l’oltraggioso tentativo di Fiat Chrysler e UAW di intimidire e mettere a tacere i lavoratori minacciando di licenziare chiunque sia coinvolto in interruzioni di lavoro per proteggersi da COVID-19.

Lunedì [29/06/20, ndr], i managers degli stabilimenti FCA sparsi negli Stati Uniti hanno letto una lettera dei massimi dirigenti che dichiarava che tali azioni “non sarebbero state tollerate”. FCA, la lettera avvertiva, “indagherà su qualsiasi interruzione del lavoro non autorizzata e agirà in modo

pc 5 luglio - I compagni maoisti brasiliani celebrano con un video il 98° anniversario della fondazione del Partito Comunista del Brasile

I maoisti di proletari comunisti salutano questo anniversario e si augurano che avanzi la marcia in questo grande e determinante paese - in preda oggi alla pandemia, al dominio del fascista Bolsonaro, alla grave acutizzazione della crisi economica, sociale, ambientale - per la ricostruzione del partito come avanguardia della classe operaia e nucleo del fronte operai-contadini-masse popolari sulla via della rivoluzione.


With great joy and pride today we publish an important video that we have received from the Brazilian Maoists. The video shows how the Comrades celebrate the anniversary of the founding of the Communist Party of Brazil (abriviated "P.C.B." in Portuguese) in a very impressive way. The images and messages in the video are a vibrant proof of the bold advance of the Maoists in Brazil in the struggle for the reconstitution of their Party and the advancement for the development of the New Democratic Revolution in service of world proletarian revolution.


pc 5 luglio - Roma, una sbracata accozzaglia di quattro gatti alla manifestazione del centro destra alimentata dai padroni

Gli sciacalli fasciopopulisti Salvini e Meloni e la truppa di servitori a libro paga di Berlusconi - che finanzia la sua oscena campagna di autorevisione storica per cancellare la storia infame di corruzione e malapolitica - sviluppano una campagna elettorale permanente sulla pelle delle masse disagiate.
I mass media ne amplificano portata e significato al servizio della nuova offensiva di Confindustria, padroni e padroncini per ricattare e rovesciare il governo per averne uno ancora più  al proprio servizio.
C'è una sola opposizione autonoma ed è quella dei proletari e masse popolari che a partire dai focolai di lotta si deve estendere e organizzare in fronte politico/sociale.
La costruzione dell'opposizione proletaria ha bisogno di una lotta all'interno delle masse contro la demagogia - che è sempre fascio populista, anche quando si traveste da 'voce del popolo' - su crisi economica e pandemia ancora in corso e contro ogni illusione elettoralista.

Il sindacalismo classista e combattivo può esserne la spina dorsale ma senza scorciatoie di falsa unità che ne annacqui piattaforma e ragioni.
Il lavoro tenace sui posti di lavoro e sul territorio verso e nell'autunno che si avvicina può offrire un orientamento e una direzione a settori crescenti di proletari e masse.
A questo lavora 'proletari comunisti' quotidianamente chiamando, i propri compagni innanzitutto, a coerenza e combattimento ideologico, teorico, politico e organizzativo.

proletari comunisti/PCm Italia
5 luglio 2020

pc 5 luglio - La protesta a Los Angeles per l'assassinio poliziesco di un giovane - immagini, video e cronaca



Los Ángeles: Comunidad Protesta Ante el Asesinato de Joven por la Policía de Gardena, Destruyen Evidencia

El jueves 18 de junio, el Departamento del Sheriff del Condado de Los Ángeles (LASD) asesinó a Andrés Guardado, de 18 años, disparándole más de seis veces fuera de su trabajo. Manifestantes salieron a protestar la muerte de Guardado marchando hasta la Estación del Sheriff de Compton, donde fueron dispersados con gas lacrimógeno y explosiones repentinas al terminar la manifestación.

Andres Guardado, 18 años, asesinado por el Departamento del Sheriff del Condado de Los Ángeles

pc 5 luglio - Firme di un documento di solidarietà con il 'giorno dell'eroismo' 19 giugno 2020

Per l'Italia è firmato da Soccorso Rosso Proletario.
Il documento in spagnolo si può richiedere alla redazione di proletari comunisti o leggerlo su maoistroad

¡GLORIA ETERNA A LOS HEROES CAIDOS, VIVA LA REVOLUCION!

Comité de Redacción la revista “El Maoísta”, Junio de 2020
Partido Comunista de Brasil (Fracción Roja)
Movimiento Popular Perú
Onda Roja - Dinamarca
Comité Bandera Roja - Alemania
Comité Maoísta en Finlandia
Servir al pueblo - Liga Comunista de Noruega
Socorro Rojo Proletario - Italia
Núcleo Revolucionario para la Reconstitución del Partido Comunista de México (NR-PCM)
Comités para la fundación del Partido Comunista (maoísta) en Austria
Partido Comunista de Colombia (Fracción Roja)
Partido Comunista del Ecuador - Sol Rojo
Partido Comunista Maoísta, Estado Francés
Comité para la Reconstitución del Partido Comunista de los Estados Unidos

sabato 4 luglio 2020

pc 4 luglio - ITALIA/EGITTO: GLI AFFARI SOPRA TUTTO

Nonostante il "cazzotto all'Italia", come l'ha chiamato il Pres. della Camera Fico, e calpestando ogni decenza umana per la morte di Giulio Regeni, il governo procederà nella vendita delle fregate all’Egitto. Lo scorso anno aveva già venduto armi all’Egitto per un valore di oltre ottocento milioni di euro.
Anche questa volta gli affari vengono sopra tutto. Chi ancora se ne meraviglia non ha capito cosa significa un paese imperialista. 
Ma nello stesso tempo questo non deve significare tacere o non fare di tutto per opporsi a questo. In questo siamo come sempre al fianco della famiglia di Giulio Regeni nella sua indomabile battaglia. 
Giustamente Alex Zanotelli su Il Manifesto di oggi denuncia che è l'Eni a fare la nostra politica estera".
"La vendita delle due fregate all’Egitto, accompagnate da forniture belliche future per dieci miliardi, sposta l’asse dell’Italia nel Mediterraneo verso l’Egitto, dove l’Eni ha il mega-giacimento di gas di Zhor...
Al-Sisi vuole subito le fregate Fremm per contenere nel Mediterraneo la Turchia, alla quale pure noi vendiamo armi. È il vergognoso teatro di questa politica italiana il cui unico scopo è il business: vendere armi a tutti... Siamo proprio noi a vendere armi sia alla Turchia, che le dà poi all’uomo forte di Tripoli, El-Serraj ,che all’Egitto che le dà al generale Haftar in guerra contro Tripoli. E per di più attrezziamo e armiamo la Guardia costiera libica... La denuncia di Oxfam è dura: «Dall’Italia 3 milioni in più alla Guardia costiera libica rispetto al 2019 per uno stanziamento complessivo di 58 milioni per il 2020 e di 213 milioni in tre anni, nonostante le indicibili violazioni dei diritti umani inflitti a migliaia di disperati».
Per tutto questo, l’Italia sarà portata davanti ai tribunali internazionali per crimini contro l’umanità. La politica estera del governo italiano è ormai fatta dai mercanti di armi e dall’Eni...".

pc 4 luglio - Contro le basi militari Usa in Sicilia - una giusta denuncia

Marines Usa della base di Sigonella impegnati a “diffondere il senso civico”?

Apprendiamo dal sito AMnotizie.it che «ha fatto tappa a Brolo il progetto di volontariato “Community Relations” che avieri e Marines americani della base militare di Sigonella svolgono in tutto il territorio siciliano per contribuire alla diffusione del senso civico.
Il progetto è volto anche alla promozione del centro brolese, oltre che a mantenere i rapporti di buon vicinato ed all’integrazione interculturale, con i soldati del Corpo dei Marines arrivati in mattinata indossando abiti civili per occuparsi, insieme ai volontari locali, della pulizia del centro storico e della spiaggia».
Quindi ricapitolando i soldati statunitensi di stanza in Sicilia presso la base di Sigonella

pc 4 luglio - PER LE DONNE: NO RITORNO ALLA "NORMALITA'" - VOGLIAMO LA "ANORMALITA'" DELLA RIVOLUZIONE

Nell'emergenza coronavirus sono le lavoratrici, le proletarie nella loro grave, e peggiorata dal lockdown, condizione, sia sul lavoro, sia nel non lavoro, sia in casa che sono emerse con forza, e in maniera anche drammatica, fino a casi emblematici di suicidi nelle lavoratrici della sanità e l’intensificazione dei casi di femminicidi.

Ma queste donne non hanno potuto avere voce come movimento organizzato che ne rappresentasse le istanze e bisogni. Per il governo non sono state neanche un comma nei vari Dpcm, se non per rafforzare praticamente, ideologicamente il loro ruolo d'origine, e attuale, nella, per la famiglia, per cui sia per il governo che per i sindacati il massimo è portare avanti o proporre misure di "conciliazione", che per le donne significa "doppia fregatura", perchè comunque devono fare doppio lavoro - pensiamo allo smart working, che sta diventando un simbolo moderno (ma tanto antico: vedi il lavoro a domicilio) di più lavoro salariato e più lavoro casalingo, di assistenza.

Ma la prepotenza con cui è tornata la condizione delle donne proletarie è in un certo senso un bene. L'emergenza coronavirus ha posto in maniera netta e senza scampo che questo sistema capitalista è la causa e il cancro dell'umanità, e che le donne non hanno da aspettarsi niente da esso ma hanno da rompere le catene che si fanno sempre più strette.

E non è un caso che sono state, anche nei mesi di emergenza, le lavoratrici, le precarie, le proletarie, la maggioranza delle donne che non ce la fa a vivere ad aver ripreso la scena! 

Anche i mass media oggi tornano a parlare, a fare statistiche, sulla grave, discriminata condizione delle donne: operaie licenziate o messe in cassintegrazione con la scusa del Covid, selezionate spesso all'insegna della discriminazione verso chi non sta ai nuovi ritmi o verso chi pretende i diritti; un lavoro precario che non trovano più; lavoratrici della sanità a rischio perenne coronavirus e superstressate di lavoro; lavoro fatto con sofferenza (l'uso di mascherine per ore ed ore, nel commercio, nei pubblici esercizi, ecc., invece di portare ad abbassare i ritmi ed aumentare le pause, i padroni pretendono il contrario); il falso e indegno aiuto dei bonus bebè, dei miseri aumenti ai congedi parentali che non reintegrano il salario perso e a casa stanno comunque e soprattutto le donne; come l'elemosina dei buoni spesa; ma non basta, ora riprendono gli attacchi su tutti i fronti, in primis sul diritto d'aborto, già di fatto negato a tante donne nel periodo del lockdown, ecc. E i numeri e i troppi casi in aumento di donne uccise per la convivenza forzata gridano vendetta...

Ma ciò che è importante è che sono le lavoratrici, le proletarie ad aver ripreso la scena con le loro lotte, anche in questo periodo pandemico. Certo sono ancora poche, ma sono l'avanguardia, un

pc 4 luglio - LA LOTTA DELLE OPERAIE DELLA MONTELLO (BG) PARLA A TUTTE LE OPERAIE

AUMENTA IL NUMERO DELLE OPERAIE CHE PARTECIPA ALLE CONTESTAZIONI DAVANTI ALLA SEDE DELLA CGIL E SI ALLARGA LA PORTATA DELLA DENUNCIA…
MA IL LAVORO DURO È IN FABBRICA, PER ROMPERE LA SOTTOMISSIONE AD UN SISTEMA SINDACALE AZIENDALISTA E PATRIARCALE





Una cinquantina le operaie davanti alla sede della Cgil di Bergamo per la terza protesta in pochi giorni contro un nuovo accordo di cassaintegrazione, pronto per la firma di funzionari confederali e loro delegati, che è stato trattato sottobanco 
con l’azienda senza informazione partecipazione decisione delle operaie.
Alla Montello spa, si tratta lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti. Non ha mai fermato le linee di selezione dei rifiuti durante la pandemia, non essendo mai mancata la materia prima per una

pc 4 luglio - Sbarcare, assistere accogliere i migranti della Ocean viking subito!

L'Italia nega un porto alla Ocean Viking: è passato un anno, ma le politiche disumane sono le stesse.
A bordo della nave Ocean Viking di Sos Mediterranee è stato dichiarato lo stato d’emergenza. In 24 ore si sono registrati sei tentativi di suicidio tra i 180 migranti, da oltre 9 giorni in mare. Il governo italiano dov’è? Questa vicenda riporta le lancette dell’orologio indietro di un anno, quando il dibattito politico italiano ruotava attorno allo scontro per i decreti Sicurezza di Salvini. Che non sono mai stati toccati.

leggi  su: https://www.fanpage.it/politica/italia-nega-un-porto-alla-ocean-viking-e-passato-un-anno-ma-le-politiche-disumane-sono-le-stesse/
https://www.fanpage.it/

pc 4 luglio - Lurido branco di italiani vili razzisti assassini a Jesolo

Su internet vari poliziotti fascisti esprimono solidarietà

Un immigrato tunisino massacrato e  in fin di vita

dalle cronache
I carabinieri hanno denunciato tre giovani per il violento pestaggio avvenuto la notte tra l'1 e il 2 luglio fuori da un bar vicino a piazza Milano a Jesolo, in provincia di Venezia. Vittima un tunisino di 38 anni, con precedenti. Verso le 3.50, ubriaco e a torso nudo, si è avvicinato al locale e ha tirato una bottiglietta di vetro contro i clienti. Il lancio è andato a vuoto, ma il gesto ha fatto scattare l'ira dei presenti e la vittima è ora ricoverata in fin di vita a Mestre.
La scena è stata immortalata con il telefonino da alcuni testimoni oculari e il video è passato nelle mani degli investigatori, che stanno ricostruendo la vicenda. Si sentono le urla del 38enne che, mentre viene massacrato, chiede di smettere. “Madonna se gliele danno”, dice una passante. Il tunisino ha continuato a essere colpito con calci alla testa e al torace anche quando era steso a terra privo di sensi. Portato d'urgenza in ospedale, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni cliniche sono critiche: l'accusa mossa ai tre indagati, tutti incensurati, è di lesioni gravissime in concorso, reato che potrebbe diventare più pesante se la prognosi sanitaria dovesse precipitare. Anche i denunciati hanno riportato lesioni. Uno di loro, nel parapiglia, si è provocato un trauma contusivo al ginocchio destro e alla mano sinistra, un altro delle escoriazioni al viso e il terzo una frattura a un dito della mano destra.

pc 4 luglio - Verso una giornata internazionale di solidarietà con i prigionieri politici in India - dal blog del comitato di sostegno - info csgpindia@gmail.com

Per una mobilitazione internazionale per la liberazione di Saibaba - Varavarao e tutti i prigionieri politici in India
Per la libertà di Saibaba, di Varavara Rao e di tutti i prigionieri politici in India
Appello alla mobilitazione internazionale

La ferocia che l’attuale governo indiano di Narendra Modi mette in atto quotidianamente contro il proprio popolo mostra il vero volto di un sistema assolutamente reazionario e ingiusto il cui unico obbiettivo è salvaguardare le classi dominanti al potere, i propri privilegi politici e di casta… una ferocia che chiama fortemente alla solidarietà e all’azione.

Per provare a zittire tutte le voci che denunciano le atrocità commesse nel Paese, il governo ha arrestato e continua ad arrestare una quantità impressionante di militanti, professori, studenti, artisti, membri di organizzazioni democratiche, tutti colpevoli di stare dalla parte del popolo a fronte della guerra al popolo scatenata dallo Stato indiano; un popolo costretto a difendersi non solo dalle varie leggi contro il “terrorismo”, ma anche contro quelle palesemente razziste e discriminatorie come le ultime sulla “cittadinanza” apertamente contro milioni di musulmani; un popolo fatto di donne, di femministe unitesi per ribellarsi contro la galoppante escalation di stupri, spesso commessi da forze armate e di polizia e squadre fasciste paramilitari spalleggiate dallo Stato.
Nelle prigioni i detenuti subiscono ogni tipo di abuso, torture, negazione della libertà su cauzione, condizioni di vita disumane, trasferimenti arbitrari, aggressioni brutali e

pc 4 luglio - Dal blog Mfpr - il diritto di sciopero delle donne non si tocca - lo difenderemo con la lotta

richiedi a mfprnaz@gmail.com

pc 4 luglio - Dal blog Soccorso rosso proletario - costruiamo una assemblea nazionale

Un appello tutt’ora valido – verso una assemblea nazionale in settembre

Contro l’uso dell’emergenza coronavirus per intensificare la repressione antiproletaria e antipopolare – l’attacco al diritto di sciopero e alla libertà di manifestazione – contro il carcere assassino e il carcere tortura – a sostegno delle lotte nelle carceri e in solidarietà con i prigionieri politici nel mondo
A fronte della crisi economico/pandemica, frutto del modo di produzione capitalista nella fase imperialista, il governo sfrutta le lezioni dell’emergenza per imporre le leggi e gli interessi dei padroni ed affinare le armi della repressione a tutti i livelli.
La Fase 2 per padroni e stato è all’insegna delle leggi e i provvedimenti liberticidi. Ai vari decreti e pacchetti sicurezza si aggiungono misure emergenziali, sanzioni e controllo sociale sempre più capillare, per usare il distanziamento sociale e le leggi anti-assembramento per impedire le lotte sociali e i movimenti di opposizione politica anticapitalista, antirazzista e antimperialista
Il cuore è l’attacco preventivo al diritto di sciopero – già esercitato in occasione della giornata internazionale delle donne – al diritto di manifestazione sindacale e politica in un quadro in cui si vuole cancellare ogni forma di libertà di espressione, militarizzando ogni aspetto della vita sociale.
Ogni manifestazione di dissenso viene immediatamente punita, sia attraverso multe comminate a proletari sia utilizzando l’arresto ed il carcere per punire la solidarietà proletaria.
Il diritto alla salute viene usato dal governo per un lockdown a favore di padroni che deve essere solo “lavorare per produrre profitto”.
Così diventano numerose le sanzioni, i licenziamenti punitivi su lavoratrici e lavoratori che si sono rifiutati di lavorare in condizioni di insicurezza, o che hanno osato solo denunciare la mancanza di dpi sul luogo di lavoro; le cariche, il controllo militare, la repressione poliziesca delle lotte operaie e sindacali, sulle manifestazioni e scioperi di lavoratori, disoccupati, migranti, pur se effettuate rispettando le regole sul distanziamento sociale e l’uso delle mascherine; i divieti e le misure “cautelari” imposte a lavoratrici e lavoratori precari, denunciati per aver difeso lavoratrici e lavoratori sfruttati, come successo a Bologna con accuse gravissime, come tentata estorsione, diffamazione ecc.
La repressione padronale delle lotte proletarie è andata ben oltre i limiti della cosiddetta “legalità”, innescando vere e proprie aggressioni criminali sui posti di lavoro ai danni di lavoratori ribelli e delegati dei sindacati di base e di classe 
Intanto si attaccano compagni, accusati di associazione sovversiva, costruendo montature.
Nelle carceri, continua con virulenza la repressione, e l’ulteriore aggravamento delle già tragiche condizioni sanitarie e di sovraffollamento,
Dobbiamo sostenere la legittima lotta dei detenuti per il diritto alla cura e all’affettività, per una vita dignitosa, la richiesta di amnistia/indulto.
Bisogna costruire una mobilitazione nazionale, unitaria e organizzata contro la repressione sociale e politica, contro il carcere assassino e il carcere tortura, per la solidarietà di classe e militante nei confronti di tutti i prigionieri politici e dei proletari ribelli detenuti nelle carceri dell’imperialismo.
Un appuntamento da costruire insieme con una assemblea nazionale che proponiamo per settembre
Soccorso rosso proletario - srpitalia@gmail.com

pc 4 luglio - Genova polizia fascista e vigili del fuoco antifascisti... RISPETTO SI! SOLO PER I POMPIERI PERO'...

Genova, ieri sera.
Arriva una chiamata alla caserma dei Vigili del fuoco. È la polizia locale.
“C’è da rimuovere urgentemente uno striscione al palazzo dell’Inps” dicono.
Una squadra di pompieri arriva sul posto, entra nell’edificio, esamina la situazione. Lo striscione è lì. È uno striscione antifascista.
“Nessuna piazza sarà intitolata a fascisti in questa città” recita, con chiaro riferimento alla decisione da parte della amministrazione comunale di centrodestra di intitolare la nuova darsena del porticciolo di Nervi a un noto esponente della X Mas della Repubblica di Salò.
I vigili del fuoco prima constatano che lo striscione non crea nessun rischio alla pubblica incolumità, poi alzano gli scarponi e se ne vanno, rifiutandosi di rimuoverlo.
Infine, in una lettera firmata dal sindacato Usb, spiegano tutto con un messaggio al sindaco e all’intera città che è un manifesto di dignità e resistenza.
“Denunciamo l’utilizzo improprio del corpo per interventi che non riguardano la pubblica incolumità - scrivono - Noi svolgiamo interventi tecnici di soccorso e vorremmo che il sindaco di Genova avesse ben chiaro questo concetto. Lo striscione non danneggiava l’edificio e non era pericolante, probabilmente infastidiva chi vuole rievocare periodi bui della nostra storia antifascista del paese.
Semplicemente grandiosi.
(Lorenzo Tosa)

pc 4 luglio - Il movimento di lotta degli studenti non può ne deve essere un movimento puramente scolastico

I dati del ministero dell'istruzione, relativo all'anno scolastico 2018/2019 dei giorni scorsi parlano chiaro - il 10% degli studenti delle nostre scuole non ha la cittadinanza italiana: E tra quelli di origine migratoria il 64.5% è oggi costituito dalla cosiddetta seconda generazione... cioè di ragazzi nati nel nostro paese da genitori stranieri. Un fenomeno cresciuto più di un punto percentuale rispetto all'anno scolastico 2017-2018 (63,1%). La maggior parte degli studenti con cittadinanza non italiana si concentra nelle regioni del Nord 65%, al Centro sono il 22%.. al sud la presenza è minore il 13%
come si può accettare tutto questo?

Il diritto di cittadinanza, lo ius soli, o ius cultura che si chiami, sono una priorità se si vuole mettere in discussione lo stato delle cose nelle scuole... ma esso non si trova come battaglia da fare nelle piattaforme delle organizzazioni anche più radicali del movimento degli studenti.
proletari comunisti deve quindi proporre autonomamente, incentivare e organizzare una lotta su questo terreno.

pc 4 luglio - Senza una analisi e un solido fondamento nella situazione attuale mondiale della crisi economico/pandemico, i rivoluzionari e le avanguardie proletarie si muovono come gattini ciechi e nel brodo di cultura economicista/movimentista

Il dilagare della pandemia nel mondo è espresso in maniera semplice dalla nuova classifica del contagio e dei morti., che rispetto a questi dati si è ulteriormente aggravato
Stati Uniti: 2.440.000 - Brasile: 1.157.000 - Russia: 606.000 - India: 472.000 - Gran Bretagna: 308.000 - Perù: 260.000...

Non è solo la macabra contabilità, ma anche la manifestazione evidente che là dove sono al potere governi dittatoriali, fascio-populisti - che da sempre hanno sostenuto con diverse sfumature che la pandemia era una "influenza", era "esagerata", era "colpa della Cina" e che il lockdown era un rimedio peggiore del male - al servizio dei profitti delle multinazionali, al servizio dell'economia del capitalismo brutale, delle borghesie asservite all'imperialismo, lì il contagio è arrivato ed è devastante. E si fonde con la povertà.
In questi paesi non c'è il lockdown ma la guerra ai propri popoli per difendere il potere dei Trump, dei Bolsonaro, dei Modi, del regime fascista e corrotto in Perù.ecc
Questi paesi non sono solo l'epicentro della pandemia, ma sono e possono sempre più diventare l'epicentro della ribellione e della lotta rivoluzionaria dei proletari e dei popoli.
Gli Stati Uniti stanno lì a dimostrarlo. Il vento di Minneapolis ha contagiato tutto il paese e il

pc 4 luglio - India a 10 anni dalla morte di Azad , 1 luglio, rilanciare a livello internazionale il sostegno alla guerra popolare guidata dal PCI (maoista)

pc 4 luglio - Sciopero degli affitti dei Gilets neri in Francia

Grève des loyers des Gilets Noirs au foyer ADEF de Coignières

la cause du peuple - in via di traduzione



Sur leur twitter, les Gilets Noirs nous informent d’une grève des loyers en cours sur le site du foyer ADEF de Coignières.
Depuis le mois de mars, nous, Gilets Noirs avec ou sans papiers, du foyer ADEF à Coignières, sommes en grève des loyers.
Les problèmes au foyer existent depuis longtemps, mais le virus a fait que nous avons arrêté de travailler et que nous ne pouvons pas payer le loyer. ADEF ne nous respecte pas et nous vivons ici comme dans des cellules de prisonniers.
Nous exigeons :
– L’annulation des mensualités de mars, avril, mai et juin
– La suppression des charges collectives
– Une meilleure vie dans le foyer. Nous voulons la tranquillité dans nos endroits et annuler l’interdiction d’héberger des proches
– Des papiers pour tous les frères qui n’en ont pas. – La venue du directeur de l’ADEF au foyer de Coignières pour discuter avec nous des solutions.

venerdì 3 luglio 2020

pc 3 luglio - La Francia chiede all’Italia soldati per la guerra nel Sahel - domani appello internazionalista italo francese contro la missione imperialista franco/italiana

Il sito specializzato Difesaonline riferisce che il presidente francese Macron, nel vertice bilaterale con Conte lo scorso 27 febbraio a Napoli, ha chiesto al Governo italiano la partecipazione delle Forze Speciali italiane, con l’aggiunta di elicotteri da combattimento, nelle regioni del Sahel dove la Francia sta intervenendo militarmente da anni.
L’operazione militare a cui parteciperanno anche le truppe italiane, si chiamerà “Takuba” che nella lingua dei Tuareg significa spada ed ha come “nemico” le milizie jihadiste che agiscono nel Sahel. Di questo abbiamo già riferito nelle scorse settimane sul nostro giornale.
Il sito ammette che “I nostri soldati si dovranno confrontare con combattenti esperti, che

pc 3 luglio - Dalla Galizia all'India: Libertà per Varavarao- Saibaba e tutti i prigionieri politici

GALIZA VERMELHA

Fagamo-nos ouvir ao exigirmos a libertaçom do poeta revolucionário Varavara Rao, do professor Saibaba e de todos os presos políticos da Índia.




Enquanto a Índia está enfrentando o Covid-19, os governos estatais e central do país negam-se em libertar Varavara Rao, um poeta revolucionário de 81 anos, preso polo caso Bhima Koregaon. Enquanto isso, alguns presos dessa prisom morreram devido ao Covid-19. Personalidades de destaque do país e do exterior figeram-se ouvir ao exigir a libertaçom deste poeta revolucionário. Pensamos que é o nosso dever somarmo-nos à exigência pola libertaçom de Varavara Rao, do professor Saibaba e todos os demais.
Por ocasiom do 200º aniversário da vitória dos dalits na guerra contra a casta superior Peshwas em Bhima Koregaon, as forças Hindutva espalharam violência e em 28 de setembro de 2018 Varavara Rao, Sudha Bharadwaj, Vernon Gonsalves, Arun Ferreira e Gautam Navlakha foram presos em Delhi, Pune, Faridabad, Mumbai e Hyderabad sob várias acusações. Posteriormente, Shoma Sen, Anand Teltumbde, Surendra Gadling, Mahesh Raut, Sudhir Dhawale, Rona Wilson e muitos outros ativistas sociais,

pc 3 luglio - LA FORMAZIONE OPERAIA RIPRENDE A SETTEMBRE

pc 3 luglio - Oggi alla tenda degli operai in lotta della Maschio - Milano

Assemblea solidale di lotta 
venerdì 3 luglio 2020 ore 20.30
alla tenda per il lavoro, davanti alla fabbrica Maschio Ns, viale Umbria Grezzago, Mi, vicina all'uscita A4 Trezzo sull'Adda.

pc 3 luglio - Documento per assemblea nazionale del Patto d'azione a Bologna 12 luglio

PER DIFENDERCI DALLA PANDEMIA CAPITALISTICA
PER RILANCIARE LA BATTAGLIA SU SALARIO, SICUREZZA E SALUTE SUI
LUOGHI DI LAVORO
PER IMPEDIRE CHE I COSTI DELLA CRISI RICADANO ANCORA UNA VOLTA
SULLE SPALLE DEI LAVORATORI, DEI PRECARI E DEI DISOCCUPATI
PER RICONQUISTARE UNA VERA DEMOCRAZIA SINDACALE
COSTRUIAMO UNA GRANDE ASSEMBLEA NAZIONALE DI TUTTI I LAVORATORI
COMBATTIVI, SUPERANDO OGNI STECCATO DI CATEGORIA O DI SIGLA
SINDACALE
Cari compagni,
i quattro mesi di pandemia CoViD hanno determinato un disastro sul piano sanitario ed economico
di dimensioni tali da messere a dura prova la tenuta la tenuta di ogni barriera sindacale e sociale
all'offensiva padronale.
Fin dai primi giorni di marzo il fronte padronale, con Confindustria in testa e con la malcelata
complicità del governo Conte, ha usato quest'emergenza come alibi per portare a termine un vero e
proprio “regolamento di conti” con la classe lavoratrice:
• hanno imposto l'utilizzo a prorpio piacimento della forza lavoro nelle fabbriche, nei magazzini e
negli ospedali, mandando milioni di lavoratori allo sbaraglio senza adeguate misure di prevenzione
e di protezione atte al contenimento dell'epidemia; con l'alibi della fornitura di beni di prima
necessità hanno tenuto aperte il 55% delle aziende provocando, nel quasi totale silenzio dei media
asserviti, una vera e propria mattanza di operai e di lavoratori e, soprattutto nelle zone più colpite, la
moltiplicazione di casi di contagio.
• Questo disastro è stato particolarmente evidente nel settore sanitario: gli ospedali, portati al
collasso a causa della folle rincorsa ai profitti a scapito della tutela della salute, sono diventati un

pc 3 luglio - 113 operai morti in una miniera del Myanmar

Myanmar, frana in una miniera di giada nel nord del Paese: almeno 113 vittime

Almeno 113 i corpi recuperati dai Vigili del Fuoco nelle operazioni di salvataggio a seguito di una frana in una miniera di giada a Hpakan, nello stato di Kachin, a nord del Myanmar. “Un totale di 113 corpi è stato trovato finora e 26 persone sono state confermate morte” fa sapere il Myanmar Fire Services Department su Facebook.


“I minatori di giada sono stati investiti da un’ondata di fango che ha colpito (la miniera) dopo forti piogge” hanno dichiarato i Vigili del Fuoco, ancora impegnati sul posto per le operazioni di soccorso.
La zona non è nuova a questo tipo di eventi: già in passato diversi minatori erano rimasti sepolti sotto montagne di fango trasportate dalle abbondanti piogge che imperversano nella regione. Nel 2016 un’altra grande frana causò 116 morti tra i minatori. In Myanmar la giada viene considerata una ricchezza. La sua raccolta alimenta le casse di diversi imprenditori privati che la smerciano, in prevalenza, al mercato cinese.

pc 3 luglio - ArcelorMittal Taranto DUE OPERAI SUICIDI IN DUE MESI... dal blog Tarantocontro

NON POSSONO ESSERE CASI INDIVIDUALI!

Martedì scorso un operaio addetto al laminatoio a freddo si è tolto la vita. Il giorno prima era andato al lavoro.
E' il secondo operaio dell'ArcelorMittal che si suicida in appena due mesi. Alla vigilia del 1° Maggio un altro giovane operaio era morto così. E vi sono altre similitudini, anche questo operaio aveva 44 anni, aveva famiglia, dicono che soffrisse di depressione. Queste due morti quasi simili anche nelle loro modalità non possono essere considerati dei casi individuali ma sono un sintomo molto grave di una condizione operaia più generale.
Anche questa volta non abbiamo notizie del perchè del suicidio. Ma la vita che fa un operaio dell'Ilva è brutta e faticosa non solo

pc 3 luglio - Dallo Slai cobas per il sindacato di classe

Sul piano dell’azione dello Slai cobas per il sindacato di classe, come componente classista e combattiva del movimento sindacale, abbiamo due livelli del nostro lavoro: stare dentro il Patto d’azione, essenzialmente e principalmente con il Si.cobas, facendo all’interno, come stiamo facendo già, la lotta di posizione per l’unità; costruire la nostra forza nelle fabbriche, perché il sindacalismo di classe o è operaio o non è. 
Su questo il Patto non è tutto; esso non ha la forza e la possibilità attuale di concentrare e spostare nelle sue fila le avanguardie operaie nelle fabbriche, né può essere risolto, come si sta facendo alla Fca, mettendo insieme in maniera confusa ed equivoca le sigle del sindacalismo di base - niente di male naturalmente ma non è questa la linea.
La larga maggioranza della classe operaia, anche le sue avanguardie, è tuttora dentro i sindacati confederali e tutti abbiano chiaro che queste avanguardie verranno fuori nel ciclo di lotte necessario che si avvicina.

Nello stesso tempo dobbiamo intensificare il nostro lavoro autonomo alle fabbriche, a Taranto, a Bergamo, a Ravenna, a Palermo e ovunque riusciamo a intervenire.
I sindacati confederali metalmeccanici su una piattaforma in alcune parti condivisibile hanno chiamato ad una manifestazione nazionale per il 25 giugno a Roma, che poteva essere  importante sia come risposta ai piani del governo sia perché poteva mettere insieme spezzoni delle fabbriche in lotta in tutto il paese. Lo Slai cobas per il sindacato di classe e proletari comunisti a questa manifestazione hanno comunque partecipato.

Da Taranto è partita la presentazione del Dossier Mittal, crisi della siderurgia mondiale, che da settembre sarà presentato a Milano/Bergamo - Genova - Ravenna e in ogni altra città in cui riusciamo ad arrivare 

SLAI COBAS per il sindacato di classe
coordinamento nazionale
3 luglio 2020

pc 3 luglio - INDIA/MARO' - IN "FUNZIONE" DI... UCCIDERE

Il Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo il 2 luglio 2020, ha riconosciuto "l'immunità" dei fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in relazione ai fatti accaduti il 15 febbraio 2012. All’epoca i due furono arrestati con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati. Il fatto al largo nel sud dell'India.
Il tribunale ha riconosciuto che i militari erano funzionari dello stato italiano, impegnati nell'esercizio delle loro funzioni. 

I due fucilieri erano a bordo di una petroliera italiana, privata, imbarcati come nuclei militari di protezione. Cioè la Marina al servizio dei petrolieri.
Unica concessione: l’Italia dovrà risarcire l’India per le vittime: "l'Italia ha violato la libertà di navigazione e dovrà pertanto compensare l'India per la perdita di vite umane, i danni fisici, il danno materiale all'imbarcazione e il danno morale sofferto dal comandante e altri membri dell'equipaggio del peschereccio indiano Saint Anthony", a bordo del quale morirono i due pescatori del Kerala. "Al riguardo, il tribunale ha invitato le due parti a raggiungere un accordo attraverso contatti diretti". 

Siamo al tragico grottesco. Dire che i due Marò, assassini, dovranno essere giudicati da un Tribunale italiano è dire "state tranquilli... non vi sarà alcuna condanna"; lo hanno già anticipato l'inqualificabile Di Maio e il Min.Guerini, mandando subito i loro abbracci e affettuosi pensieri ai due marò e alle loro famiglie... 
Per i due pescatori e alle loro famiglie neanche una parola.
Dire che l'Italia deve "compensare - con un accordo tra le parti - l'India per la perdita di vite umane", è dire: al massimo spiccioli alle famiglie dei pescatori e accordi economici con il governo indiano.

Tutti sono soddisfatti, dal presidente Mattarella ai Ministri, ai capi della Marina: l'Italia imperialista ha vinto sulla morte/assassinio di due pescatori indiani. Cosa contano le loro vite rispetto agli affari Italia/India?

Il presidente della Reubblica, Sergio Mattarella, ha espresso "soddisfazione" e

giovedì 2 luglio 2020

pc 2 luglio - Massima solidarietà con Pablo Hasel - manifestazioni in tutta la Spagna il 4 luglio

   

 Pablo

L’8 giugno, la Corte Suprema ha respinto gli appelli del rapper contro una sentenza di 9 mesi e un giorno di prigione per glorificazione del terrorismo “con la circostanza aggravante della recidiva” e per insulti e calunnie alla corona spagnola, nonché alla polizia e alle forze di sicurezza spagnole . Hasél è stato condannato per aver incluso nei suoi commenti sui social media, sotto forma di tweet, 

pc 2 luglio - TAV: IL NUOVO SINDACO DI LIONE BOCCIA IL TAV: “OPERA INUTILE, ORA VA FERMATA”

Il colpo è devastante. Dopo la sonora bocciatura della Corte dei conti europea arriva il giudizio severissimo del neo-sindaco di Lione, il verde Gregory Doucet, eletto sabato scorso con 52,5 % dei suffragi imponendosi al primo turno contro il suo principale avversario, il candidato della destra Etienne Blanc, che aveva basato una buona parte della sua campagna proprio sul sostegno al megatunnel transfrontaliero.

In un’intervista rilasciata a la Stampa, Doucet viene subito interrogato sulla sua opinione sul TAV e la risposta non lascia spazio a dubbi: «Fra le nostre città esiste già un’infrastruttura ferroviaria, che è

pc 2 luglio - Venerdì 3 luglio alla tenda del lavoro della Maschio Grezzago Milano

Dagli operai in lotta alla tenda per il lavoro, un appello invito:

assemblea solidale di lotta

venerdì 3 luglio 2020 ore 20.30
alla tenda per il lavoro, davanti alla fabbrica Maschio Ns, viale Umbria Grezzago, Mi,

vicina all'uscita A4 Trezzo sull'Adda.

per le prossime mobilitazioni, per il rientro in fabbrica di tutti i 16 operai, contro il nuovo caporalato degli appalti in fabbrica come nella logistica.
Slai Cobas per il sindacato di classe

via Marconi 1 Dalmine

pc 2 luglio - Impero ArcelorMittal e lotta internazionale della classe operaia - un libro, un dossier una campagna nazionale e internazionale

....Nel misurarsi con un grande impero industriale o si ha una visione internazionale che guarda al mondo, oppure si prendono delle cantonate clamorose. Pensare di giudicare una strategia industriale attraverso l'analisi di un singolo stabilimento, sia pure importante come quello di Taranto, è un errore di fondo che purtroppo a Taranto è generale, in parte per la gravità dell’impatto inquinante sulla città ma in parte proprio perchè chi si occupa delle grandi fabbriche, delle grandi industrie, è cieco, o dalla nascita o lo è diventato strada facendo.
In questo senso, ritornare al centro della questione Ilva, non come questione Taranto ma come questione dell'acciaio, della crisi mondiale, della sovrapproduzione, del sistema mondiale che caratterizza la siderurgia come tutti gli altri comparti industriali, è lo sforzo difficile che stiamo facendo a Taranto, ma che facciamo anche a livello internazionale.
Anche perché a un impero mondiale si risponde con la lotta internazionale. Senza la lotta internazionale della classe operaia in tutto il mondo e della classe operaia all'interno dei grandi complessi industriali, normalmente i sindacati si muovono come gattini ciechi, partecipano alle guerre commerciali, alle contese tra i grandi poli industriali e si schierano con un padrone anziché con un altro.
E questa è purtroppo una caratteristica storica del movimento operaio, soprattutto occidentale, e non a caso soprattutto nelle fasi di crisi e di guerre è passato armi e bagagli, nelle sue espressioni ufficiali, nel campo della borghesia, nel campo dei padroni.....
info 
slaicobasta@gmail.com

pc 2 luglio - E i marines USA si esercitano alle guerre con il MUOS di Niscemi - Sicilia

E i marines USA si esercitano alle guerre con il MUOS di Niscemi
Antonio Mazzeo | nomuos.info
27/06/2020

Hanno preso il via a marzo e si concluderanno a fine autunno le esercitazioni di guerra dei marines Usa per testare il funzionamento delle nuove tecnologie applicate al MUOS (Mobile User Objective System), il sistema di telecomunicazione satellitare di proprietà ed uso esclusivo del Pentagono che può contare su un terminale terrestre all'interno della base militare di Niscemi, Caltanissetta.

A sovrintendere alle attività addestrativo-sperimentali il Marine Corps Systems Command con sede nella base di Quantico, Virginia, con la collaborazione della I^ Marine Expeditionary Force, la task force aerea, marina e terrestre dislocata a Twentynine Palms, California.Scopo delle complesse esercitazioni è quello di verificare l'efficienza della rete MUOS in vista di un potenziamento delle telecomunicazioni via-satellite dell'US Marine Corps, a supporto dei propri comandi e delle unità "combattenti".

È stato utilizzato in particolare un aggiornato sistema radio multibanda AN/PRC-117G e un kit di antenna che permette accessi simultanei alla rete MUOS. Con i test si stanno valutando le modalità di

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pc 2 luglio - Teoria e prassi del movimento rivoluzionario delle donne - il lavoro teorico di Anuradha Ghandy e la prassi della guerra di popolo


mercoledì 1 luglio 2020

pc 1 luglio - UNA IMPORTANTE INCHIESTA SUL LAVORO A DOMICILIO DELLE DONNE TRA BERGAMO E BRESCIA

VALLE DELLA GOMMA: IL LAVORO DELLE DONNE VALE 150 EURO AL MESE

inchiesta di Antonello Mangano e Stefania Prandi (*)
Dettaglio di scarti di sbavatura a domicilio. © Stefania Prandi
«Per la sbavatura, per staccare la guarnizione dallo stampo, bisogna essere veloci. Andavo a farmi dare le scatole dal nostro vicino, ma poi mio marito non ha più voluto. C’era il rischio che i bambini ingoiassero i pezzetti. E i mucchi degli scarti in casa, in mezzo al salotto, facevano un odore terribile. Ho dovuto smettere. Ho anche avuto problemi di salute, mi si infiammava la gola, sono andata dal medico, ho preso delle medicine». N. sospira, versando il tè alla menta e apparecchiando la tavola con arachidi e datteri. Ha 26 anni, 3 figli piccoli e un quarto in arrivo. Viene dal Marocco, come il marito K., che dice: «Non voglio più la gomma in casa. Abbiamo fatto quel lavoro quando eravamo disperati. Con la crisi, avevo perso il posto in fabbrica e non trovavo altro, per forza dovevamo fare la sbavatura. Lavoravamo tutta la giornata e non arrivavamo nemmeno a 100 euro al mese. Mi davano 27mila strappi per volta e mi dicevano: mi servono per domani pomeriggio. Dovevamo stare svegli di notte per finirli».La grande sala, in uno dei paesi del Distretto della gomma, tra Bergamo e Brescia, dove si producono guarnizioni per le automobili, è scaldata con una stufa a pellet. I bimbi di N. e K. (i nomi puntati sono necessari per la tutela delle lavoratrici e i lavoratori incontrati. Per lo stesso motivo non viene indicato il comune di residenza) giocano sul divano in stile marocchino che occupa tre pareti. È molto difficile trovare qualcuno disponibile a parlare, tra le lavoratrici e i lavoratori c’è paura.
Ufficialmente, nella «Rubber valley», come viene chiamata, ci sono oltre 200 aziende, un indotto di 4.500 lavoratori in regola e un fatturato fino a 2 miliardi all’anno. L’export vale 430 milioni ed è diretto prevalentemente in Germania, ma tra le destinazioni c’è anche la Francia. Gli acquirenti delle guarnizioni sono multinazionali che tra i committenti hanno le più grosse aziende di automobili. Il distretto è nato negli anni Cinquanta, quando nelle stalle si sono cominciate a produrre le prime guarnizioni con macchinari arrangiati. Con il