sabato 1 giugno 2019

pc 1 giugno - Un'altra lavoratrice, Giusi, di Bologna rischia di perdere il lavoro, perchè antifascista - La nostra massima solidarietà!

La sua colpa è di aver "osato" chiedere a gran voce ai poliziotti di Salvini perchè difendevano Forza Nuova e invece aggredivano gli studenti antifascisti.
Si cerca di ripetere la repressione fatta alla maestra antifascista Lavinia Flavia di Torino, licenziata; come alla insegnante Rosa Maria di Palermo. 
Stanno rapidamente tornando i tempi di Mussolini in cui chi era antifascista perdeva il lavoro?
Giù le mani dalle coraggiose donne, lavoratrici, orgogliosamente antifasciste!
Siamo tutte antifasciste!
MFPR  

Da Osservatorio sulla repressione
Dipendente del Comune di Casalecchio di Reno, dopo essere stata aggredita dalla celere di Bologna schierata per difendere Forza Nuova ora si trova a subire anche il rischio di perdere il lavoro!
"Oggi ho saputo dai giornali che c'è in corso un provvedimento disciplinare nei miei confronti... Devo essere da esempio... Quello che evidenzio così a caldo è che siamo tutti a rischio di perdere il lavoro per il solo fatto di esprimere le nostre opinioni... Io comunque rivendico il mio essere antifascista".
Mentre Forza Nuova teneva il suo comizio a Bologna, i manifestanti antifascisti tentavano di far sentire la loro voce, scontrandosi con il cordone della polizia che proteggeva i fascisti. Di Giusi Rossi, una coraggiosa donna che si è posta di fronte ai militari per rivendicare il suo diritto

pc 1 giugno - SI ESPANDE NEGLI USA COME UN'ORDA NERA L'APPROVAZIONE DI LEGGI CONTRO L'ABORTO - La lotta per il diritto d'aborto mette in luce anche due concezioni filosofiche contrapposte

(Da Il Manifesto) - "La Louisiana ha votato per vietare il diritto all’aborto dopo il rilevamento del cosiddetto battito cardiaco fetale, vale a dire già a sei settimane di gravidanza. Nessuna eccezione ammessa, nemmeno per i casi di stupro o di incesto.
Votando questa legge la Louisiana si è unita a Mississippi, Ohio, Georgia, Kentucky e Missouri, che, insieme al divieto quasi totale di abortire votato in Alabama, hanno formato un compatto fronte restrittivo, parte di una spinta conservatrice che a livello nazionale vuole riportare di fronte alla Corte suprema la storica sentenza Roe v. Wade che nel 1973 ha legalizzato l’aborto negli Stati uniti. La misura della Louisiana verrà firmata dal governatore John Bel Edwards, unico democratico ad avallare questo ritorno al passato dei diritti civili delle donne americane.
...se un aborto avverrà in presenza di battito cardiaco, gli operatori saranno puniti con mille dollari di multa o fino a due anni di carcere... A nulla sono valse le precisazioni di medici che hanno più volte spiegato che alla sesta settimana di gravidanza l’organo cardiaco non è formato, quindi non si può parlare del battito di un organo che non c’è..."


(Dall'opuscolo del MFPR: "Diritto d'aborto Perchè sì")
SULL'ABORTO SI SCONTRANO UNA VISIONE MATERIALISTICO DIALETTICA E UNA VISIONE ASCENTIFICA, CATTOLICA

In generale le obiezioni che vengono fatte sul diritto d'aborto e la libertà di scelta della donna di portare avanti o meno una gravidanza, sono sostanzialmente due:
Una che dice che l'aborto uccide un essere umano, una persona, che non ha possibilità di decidere; l'altra, non certo separata dalla prima ma che parte dalla concezione religiosa, dice che è contro l'aborto perchè “sono cattolica”.
Entrambe queste obiezioni sono ascientifiche.

Sulla prima. Il feto è una potenzialità di vita di una persona, ma non è ancora persona. L'essere umano ancora non c'è. Quindi, non è vero che l'aborto uccide una persona, dato che essa ancora non è tale. Pensiamo anche al parto. Il parto è un momento di rottura da una situazione esistente a una nuova, diversa qualitativamente;

pc 1 giugno - ANCHE DALLA RELAZIONE SULLE CARCERI/41BIS DEL GARANTE DEI DETENUTI LA TRAGICA REALTA' DI "CARCERE TORTURA" - 19 giugno giornata di lotta

Pubblichiamo alcuni stralci - in due parti - dal lungo rapporto del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute, Mauro Palma, uscito agli inizi dell'anno.
Organizziamo il 19 giugno in ogni città presidi, iniziative ai Tribunali e alle carceri - A Roma proponiamo un presidio al Ministero della Giustizia

Facciamo notare come nel rapporto venga in particolare sottolineata la gravissima situazione del carcere de L'Aquila e in particolare la condizione delle donne detenute - Nadia Lioce è da 14 anni in regime di 41bis. 
Vari presidi sono stati fatti presso questo carcere per la difesa delle condizioni di vita, No al 41bis per Nadia Lioce, liberazione per tutti i prigionieri politici rivoluzionari.
Ieri un altro presidio si è svolto per le due compagne anarchiche Silvia e Anna, trasferite in questo carcere-tomba e dal 29 maggio in sciopero della fame.

RAPPORTO SUL REGIME DETENTIVO SPECIALE EX ARTICOLO 41-BIS (2016 – 2018)

Le persone detenute sottoposte a tale regime sono 748 (incluse 10 donne e 4 sono in posizione definitiva).
Casa circondariale di Cuneo: 44
Casa circondariale di L’Aquila: 163 (di cui 10 donne)
Casa circondariale di Novara: 67
Casa di reclusione di Opera (Milano): 97 (di cui 9 al Sai)
Casa circondariale di Parma: 77 (di cui 9 al Sai e 3 in sezioni per persone con disabilità)
Casa circondariale di Roma-Rebibbia: 42
Casa circondariale di Bancali (Sassari): 87
Casa di reclusione di Spoleto: 83
Casa circondariale di Terni: 27
Casa circondariale di Tolmezzo: 12 e 5 internati
Casa circondariale di Viterbo: 49

Il Rapporto qui presentato si focalizza sulla valutazione di come l'applicazione del 41bis non rispetti i parametri di legittimità indicati dalla Corte costituzionale e altresì di come la sua reiterazione, spesso per un numero cospicuo di anni, a carico della singola persona, possa esporsi al rischio di incidere sull’inderogabile principio di tutela dei diritti umani di ogni persona.

“Aree riservate” - all’interno delle sezioni speciali di cui all’articolo 41-bis o.p. Tali sezioni sono
separate dalle altre che accolgono le persone sottoposte a tale regime e sono destinate alle figure ritenute apicali dell'organizzazione criminale di appartenenza.
In tali “Aree” si applica un regime detentivo di ancor maggiore rigore rispetto a quello derivante dall'applicazione delle regole dell’articolo 41-bis o.p. Tale modalità applicativa a volte porta a un quasi sostanziale isolamento della persona detenuta (alla data odierna in 4 casi, a L’Aquila, Novara, Parma e Opera).
Per evitare la violazione formale delle norme che regolano l’istituto dell’isolamento, viene spesso collocato nell'area riservata anche un altro detenuto, sempre in regime speciale, che non avrebbe titolo a starvi ma che svolge una funzione “di compagnia” nei momenti di “socialità binaria” e durante i passeggi: soluzione che determina l'applicazione di un regime particolare del tutto ingiustificato a una seconda persona oltre a quella destinataria della specifica cautela. Tuttavia, la

pc 1 giugno - Un governo ridicolo e pericoloso in mano all'uomo forte Salvini si appresta a scaricarci la crisi per conto dei padroni italiani ed europei e a dire che 'è colpa dell'Europa'

 
Una foto eloquente è ben fatta
con Di Maio sorridente per nascondere che ormai conta sempre meno - lui e il suo movimento, copertura e truppa di complemento dell'uomo forte
Conte che non ha mai contato e recita la parte  che parla davanti allo specchio, ben sapendo che non lo ascolta nessuno
e Salvini torvo padrone del governo che guarda Tria e gli dice: ma che c.... fai, vedi che te ne caccio... così come si appresta a fare con qualcun altro Toninelli, Costa, Trenta..ecc

da il fatto quotidiano
Inviata la replica alle osservazioni di Bruxelles poco più di un’ora prima della deadline. Scontro nel governo sulle anticipazioni, fino alla smentita del Mef. Ma nel frattempo il M5s aveva già alzato le barricate gridando contro l’austerity perché la lettera prevedeva risparmi da reddito di cittadinanza e quota 100 nel triennio 2020-2022. Palazzo Chigi infuriato ha annunciato verifiche “anche giudiziali” sulla fuga di notizie false. In serata la Castelli ha detto che invece la bozza esisteva. Intanto dal testo finale saltano le parti contestate.

pc 1 giugno - Tre generali disertano la parata del 2 giugno e attaccano il governo con l'accusa di 'vuoto pacifismo', 'odio di classe', pensioni d'oro, F35, ecc.

Grave passo sulla strada della liquidazione del pupo di pezza Ministro Trenta e del passaggio delle Forze armate sotto l'egida fascio/imperialista Salvini

2 giugno, tre ex Capi di Stato Maggiore disertano celebrazioni: “Pessima gestione Difesa e accuse infamanti su pensioni”.



È di nuovo polemica sulle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Dopo lo scontro con i Senatori di Fratelli d’Italia che hanno protestato contro Elisabetta Trenta per aver scelto l’inclusione come tema della parata del 2 giugno, il ministero della Difesa finisce nel mirino di alcuni ex Capi di Stato Maggiore che hanno annunciato la loro assenza alle celebrazioni. 

pc 1 giugno - In uscita il nuovo numero di proletari comunisti - su elezioni europee - crisi economica - sciopero metalmeccanici - situazione fabbriche - repressione - ecc.

Intanto ospitiamo interventi sulle elezioni 
che contribuiscano a capire meglio il voto 
sempre all'insegna della nostra valut/azione:
 - capire subito, ricominciare!
 - nessun strillo nessun lamento, linea di condotta,          combattimento!
- contro l'avanzata fascio/populista di Salvini, parlino le azioni!

LA VERITA’ SULLE ELEZIONI A LAMPEDUSA da operai contro

Hanno votato Salvini 600 persone su 5000 - invece Salvini stampa e TV ci fanno sembrare che Salvini ha la maggioranza ormai in quell'isola e quindi tutta Lampedusa vuole cacciare affondare i migranti! Questa è una falsa verità.
Ma per contrastarla non basta certo denunciare e compiacersi del non voto, questa è un'arma spuntata e non il mezzo di lotta adatto oggi alla situazione
commento di proletari comunisti

*****
Come al solito le percentuali dei voti nascondono la realtà. A Lampedusa 26% di votanti, 600 voti alla Lega su 5mila elettori. Non contano niente.
Salvini esulta per il 45% a Lampedusa. I titoli dei giornali ripetono il numero, il tam tam su Facebook e Instagram parla la stessa lingua. Ormai l’informazione per molti è fatta solo dai titoli e dalle prime righe dell’articolo che compare su questi social. Alla Lega e agli altri partiti fa comodo questa semplificazione delle notizie. Anche la televisione accompagna le mattinate con i suoi talk show dove i pensionati soprattutto fanno scorpacciate di questo tipo di notizie. Alla sera si ripetono i programmi

pc 1 giugno - Il pantano libico sempre più teatro della guerra interimperialista per interposta persona

Sulla situazione nello scenario libico e sul rapporto attuale imperialismo italiano e il suo governo con questo pantano - leggi articoli apparsi sul numero 4  di 'proletari comunisti

pc 1 giugno - La scuola fascio/populista del fascio/imperialista Bannon, sponsor di Salvini, a Certosa per ora non si farà

Certosa Trisulti: Mibac avvia revoca concessione a fondazione vicina a Steve Bannon

Roma, 31 mag 17:58 - (Agenzia Nova) - La "scuola del sovranismo" progettata da Steve Bannon nella Certosa di Trisulti non si farà. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli ha chiesto di "dare impulso alla direzione generale competente affinché intraprenda tutte le opportune azioni a tutela dell'amministrazione rispetto alle rilevate criticità in ordine alla legittimità dell’assegnazione in concessione d'uso della Certosa di Trisulti (in località Collepardo), all'associazione Dignitatis Humanae Institute, sia in fase di affidamento che in fase esecutiva". La decisione di Bonisoli ha fatto seguito al parere (richiesto dallo stesso ministero) dell'avvocatura dello Stato, che ha individuato la sussistenza di tutte le condizioni per procedere all'annullamento in autotutela, nonché alla declaratoria di decadenza del concessionario, come conseguenza della violazione di diversi obblighi contrattuali.
L'associazione "Dignitatis Humanae Institute" è un think tank presieduto da Benjamin Harnwell, esponente della nuova destra e vicino a Steve Bannon - il teorico del sovranismo ed ex stratega della campagna elettorale di Donald Trump - che avrebbe voluto fare del famoso monastero in provincia di Frosinone una scuola di formazione di ispirazione populista. Per questo nei mesi scorsi diverse associazioni si erano levate contro la concessione, organizzando manifestazioni di protesta ed anche una "processione per salvare la Certosa" con un buon numero di partecipanti. Oggi si dice soddisfatta Daniela Bianchi, portavoce delle Comunità Solidali che avevano organizzato le manifestazioni. Tra le prime reazioni all’annuncio del Mibac, anche quella dei deputati e dei senatori del Movimento 5 stelle in commissione Cultura: "Finalmente la preoccupante situazione della Certosa di Trisulti si avvia a soluzione", hanno detto.

pc 1 giugno - Padroni italiani/padroni cinesi stessa razza - il caso della lotta alla Tintoria Prada di Prato





pc 1 giugno - L'osceno e vile sciacallaggio fascista a Roma e la forte denuncia di una madre

pc 1 giugno - Corteo 2 giugno a Cagliari contro l’occupazione militare della Sardegna


Contestazione di A Foras contro le navi militari attraccate al porto di Cagliari (30 maggio) – Lista adesioni alla manifestazione del 2 giugno
La Sardegna è sotto assedio: il porto di Cagliari è invaso da navi militari e si registra anche l’attracco di un cargo saudita probabilmente impegnato nel trasporto di materiale bellico. Oggi i militanti di A Foras sono andati al porto e hanno fatto sentire la loro voce contro la presenza delle imbarcazioni militari. L’azione di contestazione era finalizzata a denunciare l’assedio in cui si trova stretta la Sardegna in questi giorni e a chiedere ai comuni interessati, in primo luogo quello di Cagliari, di adottare decisioni ufficiali che neghino il consenso ai traffici militari nei propri territori. Nelle settimane scorse, inoltre, l’isola è stata oggetto della più importante esercitazione militare dell’anno, la Joint Stars 2019, che ha visto impegnati sul campo con manovre terrestri e aeree ed esercitazioni a fuoco più di 2 000 uomini delle forze armate italiane e statunitensi. A tutto questo si aggiungano le dichiarazioni del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, rilasciate dopo la visita all’aeroporto militare di Decimomannu. Ma andiamo con ordine.

Il porto di Cagliari

Nel momento in cui scriviamo si trovano nel porto di Cagliari due navi militari, battenti bandiera di paesi membri della Nato. Si tratta della FGS Werra, nave da rifornimento della marina militare tedesca e della Tajo, nave dragamine della marina militare spagnola. Nei giorni scorsi sono state inoltre avvistate navi della marina militare italiana, come la cacciamine Rimini. Ancor più grave la presenza in porto del cargo saudita Bahri Tabuk, cacciato dal porto di Marsiglia dove è stato accolto da proteste organizzate dai movimenti

pc 1 giugno - Oggi rientra in Italia la salma di “Orso”


Oggi arriverà a Roma la salma di Lorenzo Orsetti, “Orso”, partigiano del presente, caduto per mano del fondamentalismo di Daesh (Isis) in Siria, questo triste 18 marzo.
Per chi volesse accoglierlo, l’appuntamento è alle ore 15 alla Zona Cargo City di Fiumicino.

Gli appuntamenti per accogliere “Orso”:
Dalle ore 15 Comitato d’Accoglienza per l’arrivo di Orso (appuntamento alla zona Cargo di Fiumicino)
Dalle ore 17 arrivo di Orso a San Lorenzo: incontriamoci per salutarlo davanti all’istituto di medicina legale del Verano
Dalle ore 18 raggiungiamo Testaccio per i 20 anni di Ararat – La Resistenza è Vita (largo Dino Frisullo): celebriamo assieme Orso e la fine dello sciopero della fame dei più di 7000 compagni curdi, impegnati nella lotta contro l’isolamento del presidente Abdullah Öcalan

pc 1 giugno - Francia - stralci da un testo dei compagni maoisti - la repressione nello stato francese oggi

...Cette augmentation quantitative des violences de l’État bourgeois et de sa police montre bien la dynamique contemporaine du fascisme : la restructuration de l’État bourgeois face à la crise pour préparer un mode de gouvernement ouvertement dictatorial. ...

La répression dans l’Etat français aujourd’hui

Après 6 mois de mouvement des Gilets Jaunes, l’appareil de répression de l’État bourgeois s’est considérablement étendu. Par des décrets et des lois, comme la loi « anti-casseurs », l’État a renforcé sa capacité à attaquer et emprisonner les masses vers un nouveau niveau. Toutes ces mesures sont en parallèle de la prétendue « reconquête républicaine » des banlieues, une formule qui cache un renforcement des équipes de la BAC et de la police en général dans les quartiers. Et pendant que les forces de l’ordre se victimisent, se plaignent du climat chaud dans les quartiers ou des arrêts de

pc 1 giugno - Messico - appoggio agli zapatisti della corrente maoista 'Sol rojo'

Nos solidarizamos con la Jornada por la Vida y Contra la Guerra que se desarrolla en diversas partes de México y el mundo este 31 de mayo bajo la consigna #L@s ZapatistasNoEstánSol@s, rechazando la militarización de los territorios zapatistas y el creciendo hostigamiento militar y paramilitar en su contra.

CORRIENTE DEL PUEBLO SOL ROJO manifiesta su entera solidaridad con las y los compañeros de las comunidades Bases de Apoyo Zapatistas y del Ejército Zapatista de Liberación Nacional (EZLN) quienes desde aquel 1° de enero de 1994 han mantenido importante lucha de resistencia contra los distintos gobiernos reaccionarios en turno, afrontando el hostigamiento, persecución y militarización en sus territorios, especialmente ahora con el “nuevo gobierno” del viejo estado que pretende dar continuidad a los planes de despojo y saqueo del imperialismo, del brazo del latifundio y de las burguesías compradora y burocrática.
El llamado “Tren Maya” y otros megaproyectos de despojo y muerte, como los que contiene el “Plan para el Desarrollo del Istmo” (antes Zonas Económicas Especiales, antes Plan Puebla Panamá, antes Proyecto TransIstmico, antes Proyecto Alfa-Omega), forman parte de la agenda dictada por los organismos económicos internacionales del imperialismo, en beneficio de la oligarquía financiera y las burguesías criollas de los países

pc 1 giugno - Brasile - video della manifestazione del 30 maggio contro Bolsonaro

Vídeos: Rio de Janeiro tem manifestação com 100 mil pessoas no 30M

Vídeos produzidos pelo jornal A Nova Democracia da grande manifestação do 30M que levou 100 mil pessoas às ruas do Centro do Rio de Janeiro.
Em determinado momento do ato, jovens combatentes queimaram as bandeiras dos Estados Unidos e do Estado sionista de Israel em rechaço às agressões imperialistas contra o povo palestino e demais povos oprimidos pelo imperialismo.
As bandeiras foram queimadas em frente a um bloco que levantava uma faixa com as inscrições 'NEM BOLSONARO, NEM MOURÃO, NEM CONGRESSO CORRUPTO E FORA FORÇAS ARMADAS!'. Tal faixa estava assinada pelo Movimento Estudantil Popular Revolucionário (MEPR) e Unidade Vermelha - Liga da Juventude Revolucionária.
Confiram os vídeos!


venerdì 31 maggio 2019

pc 31 maggio - DOPO LE ELEZIONI RIALZA LA TESTA PILLON - Ma anche in Italia è l'aborto che può diventare la vera partita in gioco

Era scontato che la vittoria del fascista Salvini/Lega alle elezioni avrebbe portato a rialzare la testa i suoi ministri e parlamentari più clericointegralisti, visceralmente in odio delle donne e dei loro diritti.
Questo lo sta facendo Pillon - vedi la notizia di seguito - ma lo farà a breve anche il Min. Fontana e l'intero governo con una messa in pratica del "congresso sulla famiglia" di Verona e delle sue vomitevoli tesi e propositi.
E tutto fa credere che, in sintonia con la fase attuale con alla testa gli Usa, vedremo anche in Italia porre presto al centro la messa in discussione del diritto d'aborto, come diritto anche simbolo del diritto di scelta delle donne che invece si vuole calpestare in nome della centralità della “famiglia” e delle concezioni e interventi reazionari e oppressivi che l'accompagnano. 
Impedimento al divorzio e attacco al diritto d'aborto si legano. Non fare figli, rompere i legami oppressivi - spesso mortali della famiglia - è mettere in discussione una delle cellule base del sistema borghese. Come osano le donne pensare di fare questo?!

Su questo occorrerà rispondere subito, scendere in piazza, attrezzarci, tra le masse e con le masse delle donne, allo scontro con il fascio-clerico integralismo sia "legale" che illegale. 
E noi donne possiamo farlo. Siamo quelle che sono scese in piazza in più di 200mila il 24 novembre

pc 31 maggio - Bergamo incontro pubblico: Elezioni - c'è poco da commentare, c'è una nuova resistenza da organizzare

pc 31 maggio - LA POLIZIA DI TREVIGLIO, SEMPRE IN PRIMA FILA NELLA REPRESSIONE, DAI LAVORATORI DELLA LOGISTICA AGLI STUDENTI OGGI NELLE PIAZZE

SI CONCRETIZZA IL DECRETO SALVINI SICUREZZA/BIS PRIMA ANCORA CHE IL NERO PARLAMENTO LO RATIFICHI.
CONTRO IL MODERNO FASCISMO CHE AVANZA, NELLE FORME DEL FASCISMO PADRONALE RAFFORZATO DAL COLLABORAZIONISMO NEOCORPORATIVO DEL SINDACATO CONFEDERALE, NELLE FORME DEL GOVERNO FASCIO-POPULISTA SALVINI DI MAIO, SERVE UNA VASTA MOBILITAZIONE OPERAIA E POPOLARE, SERVE UNA NUOVA RESISTENZA

TREVIGLIO: STUDENTI SCHEDATI E OPERAI LICENZIATI
Venerdì 17 maggio alla SAME veniva indetto uno sciopero di tre ore in risposta al licenziamento di un operaio, che fuori dall'orario di lavoro era stato pedinato da un investigatore dell'azienda. Lo

pc 31 maggio - Salvini ringrazia... Cominci a ringraziare...


Salvini cominci a ringraziare
DI MAIO - CHE L’HA PORTATO AL GOVERNO E GLI E’SERVITO COME VALLETTO IN TUTTI QUESTI MESI DI GOVERNO
MATTARELLA CHE GLI HA CONSEGNATO, IN SPREGIO A COSTITUZIONE E BUON SENSO, IL MINISTERO DEGLI INTERNI E NON HA DETTO UNA PAROLE RISPETTO ALLE SISTEMATICHE VIOLAZIONI DELLE COMPETENZE E LEGGI LASCIANDO SOLI ALCUNI MAGISTRATI CHE LO HANNO INQUISITO PER QUESTO
BERLUSCONI E MELONI CHE GLI HANNO FATTO DA STAMPELLA IN PARLAMENTO TUTTE LE VOLTE CHE E’ STATO NECESSARIO
RENZI E PD E I SUOI GOVERNI CHE CON LE LORO POLITICHE ANTIOPERAIE E ANTIPOPOLARI HANNO CREATO IN TANTI SETTORI DELLE MASSE UNA SPINTA A DESTRA
I SUOI FINANZIATORI APERTI O OCCULTI PADRONI E PADRONCINI - SOSTENITORI DI TAV E GRANDI OPERE - AFFARISTI DI PUTIN – E PADRINI AMERICANI COME L’EX CONSIGLIERE DI TRUMP BANNON E I 49 MILIONI IMBOSCATI, MAZZETTARI E CORROTTI IN FORTE PRESENZA NEL SUO PARTITO, IN PARLAMENTO E NEL SUO GOVERNO
POLIZIA DI STATO TRASFORMATA IN SCORTA PERSONALE
TV DI STATO E PRIVATE CHE GLI HANNO FATTO OCCUPARE GLI SCHERMI DA MATTINA A SERA 
I GALOPPINI FASCISTI E RAZZISTI DI FORZA NUOVA E CASA POUND PRONTI A INTERVENIRE PER FOMENTARE RAZZISMO..

pc 31 maggio - Cuneo antifascista lotta e dibatte

In duecento al presidio antifascista: “Non permettete a CasaPound di usare una sala del Comune”

Quartiere Cuneo centro - Proteste a Cuneo per la “concessione” al partito di estrema destra. Il consigliere Noto: “Il regolamento lo prevede, ma non in altri luoghi."

Il Comune di Cuneo ha introdotto, da poco, un regolamento sull’utilizzo delle sale comunali. Prevede che non possano «essere utilizzate per iniziative che si richiamino all’ideologia fascista». Non è

pc 31 maggio - Ivrea antifascista ottiene un primo risultato

La manifestazione di estrema destra sabato a Ivrea è stata vietata. Il questore di Torino ha firmato un provvedimento di diffida che vieta ai manifestanti di presentarsi sul luogo della manifestazione, pena una denuncia. Le ragioni sono dettate dalle questioni di ordine pubblico che la manifestazione pubblica solleva.

Il gruppo Rebel Firm aveva organizzato un presidio in piazza Aldo Balla a Ivrea, una piazza dedicata a un partigiano, sabato pomeriggio prima dell'inaugurazione della nuova sede a cui sono stati invitati anche esponenti di gruppi che si definiscono nazionalsocialisti come Do.Ra. Un gruppo di 27 associazioni e sindacati tra cui l'Anpi, Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto di vietare la manifestazione con una lettera inviata a questura e prefettura. Dopo una riunione in prefettura lunedì, oggi è arrivata la decisione: la manifestazione non si farà.

"Presidio fascista a Ivrea: ragione e legge hanno vinto", è il commento che si legge sulla pagina Facebook dell'Anpi di Ivrea e Canavese. "Festeggeremo ma lo faremo con una mobilitazione vigilante", prosegue il comunicato che annuncia comunque una manifestazione a partire dalle 14 in piazza Freguglia con un corteo diretto in piazza Ferruccio nazionale. 

"Prefetto e Questura hanno ascoltato le richieste dell’Anpi e di molte associazioni e partiti di non concedere la piazza per tale sacrilego raduno - si legge nel post pubblicato dall'Anpi - Vogliamo credere che tale saggia decisione sia stata ispirata, oltre a motivi di ordine pubblico, anche dalla convinta applicazione delle norme transitorie della Costituzione e dalle successive leggi Scelba e Mancino che vietano la ricostituzione del partito fascista e perseguono i responsabili di manifestazioni che costituiscono reato per tali leggi."

giovedì 30 maggio 2019

pc 30 maggio - FORMAZIONE OPERAIA - NUOVO CICLO: "SALARIO PREZZO E PROFITTO" MARX

Questo nuovo, più breve ciclo, si basa sul testo "Salario prezzo e profitto", in cui Marx spiega in maniera molto chiara "il rapporto tra salario e profitto nella società capitalistica sulla base delle leggi economiche fondamentali da lui analizzate nel Capitale" (dalla presentazione di Editori Riuniti).
Esso è frutto di un'esposizione che Marx fece nel 1865, nella sede del Consiglio generale dell'Internazionale, per rispondere alle concezioni errate che uno dei suoi membri, J. Weston, aveva sostenuto sugli effetti di un aumento dei salari.
Questo testo fu pubblicato solo anni dopo la morte di Marx, dalla figlia Eleonor che lo trovò tra le carte del padre.
E' importante sia per la comprensione scientifica del rapporto tra, appunto, salario/prezzo e profitto, sia per impossessarci degli strumenti teorici per dare gambe alla battaglia centrale oggi dell'aumento del salario, perchè essa è giusta, liberandola da tutte le pseudo teorie borghesi di economisti da strapazzo che hanno invece interesse a dimostrare che la lotta per l'aumento del salario non si debba fare.

Oggi, riportiamo, a premessa, le "Osservazioni preliminari" fatte da Marx, prima di entrare nell'argomento e alcune nostri appunti

Osservazioni preliminari

Cittadini!
Permettetemi, prima che mi addentri nell'argomento vero e proprio della mia esposizione, di fare alcune osservazioni preliminari.
Regna oggi sul Continente una vera epidemia di scioperi e una richiesta generale di aumento di salario. La questione si presenterà al nostro congresso. Voi, che siete alla testa dell'Associazione internazionale, dovete avere opinioni molto precise su questa importante questione. Considero perciò mio dovere esaminare a fondo il problema, anche a costo di porre la vostra pazienza a dura prova.
Una seconda osservazione preliminare devo fare a proposito del cittadino Weston*. Egli

pc 30 maggio - A Roma tiburtina personale FS e Polizia minacciano attiviste antirazziste. Uno sbirro ha mimato un gesto sessuale

Roma, la denuncia del Baobab: «Gli agenti hanno minacciato le attiviste che aiutano i migranti»
30 MAGGIO 2019


«Sono scoppiata a piangere. Ho pianto per un’ora». Giovanna è un’attivista del Baobab Experience, associazione che da anni si occupa di migranti transitanti a Roma. «Fino a quel momento avevo sopportato tutto: i documenti trattenuti per due ore senza ragione, i 12 tra agenti di polizia, personale dell’esercito e vigilanti delle ferrovie che ci circondavano. La pressione, le domande, le provocazioni. Ma quando quell’agente ha cominciato a fare quello che ha fatto, non ce l’ho fatta più».
Da sei mesi il loro team legale, insieme alle associazioni della rete legale migranti in transito, svolge attività di assistenza e orientamento per le decine di migranti presenti nella zona vicino alla stazione Tiburtina nella Capitale. Una presenza tollerata (manca l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico per il piccolo banchetto che gli attivisti usano, due volte alla settimana per un paio d’ore, con pettorina d’ordinanza e un furgoncino acquistato regolarmente grazie ai fondi della Regione

pc 30 maggio - Dall'assemblea a Milano con Lavinia Flavia, licenziata perchè maestra antifascista

Ascolta gli interventi all'assemblea del 25 Maggio a Milano:
  1. https://drive.google.com/open?id=1njtRFXovWC1pqexfv1nnFMWgKkRwDQ3l
  2. https://drive.google.com/open?id=1tYV38NEXb14L094RVVmbUBiPqK5is11h

Firmate la petizione per la revoca del licenziamento di Lavinia su Change e diffondetela!

pc 30 maggio - Verso il 19 giugno giornata di lotta internazionale a fianco dei prigionieri politici di tutto il mondo - Soccorso Rosso Proletario

Nella giornata di lotta presidi a carceri e tribunali e nella settimana 
campagna di solidarietà e di informazione con i prigionieri politici nelle carceri imperialiste e dei regimi reazionari nel mondo

Documentiamo oggi la nuova iniziativa internazionale per il prigioniero rivoluzionario libanese
Georges Ibrahim Abdallah per il quale è prvista il 22 giugno una manifestazione a Parigi

Una lettera da Parigi
"Buonasera compagni,
questa e-mail per ricordare che la campagna unitaria per il rilascio di Georges Abdallah organizza una manifestazione nazionale, a Parigi, sabato 22 giugno 2019, per chiedere la liberazione del nostro compagno. Il corteo partirà alle 14 da Place des Fêtes, nel 19 ° arrondissement, per dirigersi verso Place de la République.
questa iniziativa un segnale importante nel rapporto di forza essenziale da creare per porre fine alla barbarie dell'ergastolo imposto al nostro compagno.
Grazie anche per diffondere il più possibile le informazioni di questa iniziativa e mobilitare i tuoi attivisti, sostenitori e amici.
Di seguito sono riportati i link che informano su questo evento per aiutare a diffondere informazioni:
https://paris.demosphere.net/rv/69145
https://www.facebook.com/events/1076805609181…
https://www.facebook.com/detouteurgence/
Infine, troverete anche in allegato il foglio illustrativo della campagna unitaria per questo evento.
È insieme e solo insieme che vinceremo!
Saluti rossi e solidali
Manifestazione nazionale per la liberazione Georges Abdallah!
Mentre il nostro compagno Georges Abdallah ha iniziato, dallo scorso ottobre, un 35 ° anno di detenzione, le voci e le forze che si mobilitano per chiedere la sua liberazione continuano a crescere

pc 30 maggio - CHI HA PIU' INTERESSE ALLA TEORIA RIVOLUZIONARIA SONO LE DONNE - Dal 19 al 21 luglio seminario delle donne

In generale le donne lottano mostrando una marcia in più, ma ciò che non può essere è che le donne lottino e poi non producano teoria o vengano guidate da teorie che sono in contrastano con una impostazione rivoluzionaria, materialistico storico dialettica della questione femminile.
Dalla pratica di lotta provengono le idee giuste. Ma dobbiamo fare anche teoria, non dobbiamo lasciare ad altre la teoria.
Noi a volte dobbiamo misurarci con teorie del femminismo borghese, piccolo borghese sofisticate,

pc 30 maggio - Ivrea antifascista in piazza il 1 giugno

Ivrea è antifascita e non tollera il raduno fascio-nazista del primo giugno

Ignorare le manifestazioni, i proclami e le pratiche dichiaratamente fasciste per non offrire loro “ nuova pubblicità“, è come nascondere la polvere sotto il tappeto. 

diventa necessario un nuovo antifascismo, istituzionale e sociale, non solo delegato, ma personalmente partecipato.

Associazioni e forze politiche chiedono a Comune e Questura di vietare il raduno, mentre si estende l’adesione all’appello dell’ANPI perché i cittadini siano in piazza per ribadire con la propria partecipazione il No al fascismo e per difendere spirito e lettera della Costituzione

pc 30 maggio - 150 tavoli per la crisi che coinvolge 210mila lavoratori, aumenta la cassa integrazione


A questi 210 mila lavoratori si devono aggiungere i 70 mila dell’indotto ma soprattutto tutti quelli che non rientrano nei “tavoli” che prepara il Ministero dell’Industria e dello Sviluppo Economico (Sviluppo economico è naturalmente una parola grossa, usata per ingannare!).

A questa crisi eterna del sistema capitalistico che crea disoccupazione, miseria e lutti non si può rispondere con i soliti mezzi… attese, tavoli… ma con la messa in campo di lotte forti a cominciare da quelle per il salario
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(estratti dal Sole 24 Ore 29 maggio 2019)
Salgono a 150 i tavoli di crisi, preoccupa l’aumento della Cigs
Carmine Fotina, Giorgio Pogliotti
Mercoledì 29 Maggio 2019 14:28
Nei quasi 150 tavoli di crisi occupazionale aperti al Mise che coinvolgono più di 210mila lavoratori sono due le novità che stanno destando grande preoccupazione negli ultimi mesi. La prima è che accanto ai settori da anni in grande difficoltà – dalla siderurgia all’agroalimentare, dall’automotive alla logistica e agli elettrodomestici – si aggiunge la grande distribuzione organizzata. La seconda è l’esplosione della cassa integrazione straordinaria, alla quale si ricorre in caso di crisi più gravi e ristrutturazioni, che nel primo quadrimestre 2019 segna un incremento di oltre il 26% rispetto allo stesso periodo del 2018 e ad aprile raggiunge un +78% sullo stesso mese dello scorso anno.
Con l’ingresso della grande distribuzione il numero dei tavoli è aumentato rispetto ai 138 aperti a gennaio. Accanto ai nomi di Alitalia, di Piaggio Aero e Bombardier, Aferpi di Piombino, Alcoa di Portovesme, a marchi come Pernigotti, spiccano IperDì e diversi supermercati Coop. La vicenda Mercatone Uno è stata al centro del tavolo del 27 maggio, con il fallimento dichiarato dal Tribunale di Milano della Shernon Holding Srl e la chiusura dei 55 punti vendita: per la salvaguardia dei 1.800 lavoratori si punta ad ottenere l’autorizzazione all’esercizio provvisorio per poter ricorrere alla Cigs. Ieri è stata la volta dei rappresentanti di Conad che hanno riferito dell’operazione di subentro negli asset aziendali di Auchan Sma: coinvolti circa 18mila lavoratori...
...Senza trascurare poi gli effetti sugli oltre 70mila lavoratori dell’indotto...
...tra il 2014 e il 2017, l’unità di gestione crisi abbia lavorato su 160 casi che hanno interessato 617mila lavoratori, di cui 77.125 (il 13%) hanno trovato una nuova occupazione attraverso un processo di reindustrializzazione... 

pc 30 maggio - Genova - la teoria della 'violenza' e degli opposti estremismi per giustificare la violenza di stato stile G8

polizia fascista a difesa dei fascisti sotto la regia e la cultura Salvini dietro la vile aggressione al giornalista di Repubblica
con il SindacoBucci a difesa di fascisti e polizia violenta

Il sindaco: "Auguri di pronta guarigione a Origone". E sulla polizia: "Non è stata CasaPound ad attaccare ma altri"

"Noi, come città di Genova, aborriamo la violenza, non vogliamo più vedere la violenza e tutti quelli che si propongono di venire a Genova a fare violenza gli diciamo andatevene a casa vostra o andatevene via, perché noi non li vogliamo". Il sindaco di Genova Marco Bucci, in consiglio comunale, è tornato a rispondere sui fatti di giovedì scorso, quando in occasione del comizio di Casapound sono scoppiati scontri tra la polizia e i manifestanti antifascisti. A riportare l'argomento all'attenzione del consiglio una richiesta di chiarimenti da parte della minoranza.
Bucci ha augurato pronta guarigione al giornalista di Repubblica Stefano Origone malmenato durante una carica dalla polizia e ha affermato che le sue parole su quell'episodio - "se uno è lì e lì" - sono state "completamente travisate". Sulla gestione dell'ordine pubblico: "Forse non abbiamo ancora fatto tutto il possibile, chiederò al comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di tenere fuori dalla città i violenti perché Genova non se le merita". E ancora: "Se io venissi dalla luna, e qualcuno potrebbe dire che è così, arrivassi a Genova e osservassi cosa è successo, io direi che nessuno ha visto nessuno di Casapound andare contro la polizia o usare violenza, io ho visto altre persone andare contro Casapound e usare violenza".

"La piazza andava negata - ha detto Cristina Lodi, capogruppo Pd - delegare le responsabilità non è cosa da un sindaco che si preoccupi veramente della città". Anche per Gianni Crivello, capogruppo della Lista Crivello, "non si può rispondere dinanzi a tali eventi con argomenti di carattere tecnico, il sindaco suggerì all'Anpi di svolgere la manifestazione del 25 aprile all'interno del teatro Carlo Felice, poteva farlo anche con Casapound".
Secondo il Movimento 5 Stelle "l'attuale governo di Genova sta cambiando il dna di questa città". Il capogruppo Luca Pirondini ha elencato, oltre alla decisione di assegnare una piazza a un partito come Casapound, il mancato patrocinio al Liguria Pride, l' istituzione di un registro delle famiglie "a cui possono accedere solo le famiglie stile Mulino Bianco" e l'episodio del consigliere delegato Sergio Gambino che partecipò con la fascia tricolore a una commemorazione dei morti di Salò.
Paolo Putti (Chiamami Genova) ha sottolineato come "il fatto grave di quegli scontri non è che sia stato malmenato un giornalista, ma che sia stata malmenata una persona".

Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia, ha ricordato come nessuno dei consiglieri che oggi attaccano il sindaco per avere concesso la piazza a Casapound disse nulla quando, nel 2015, l'ex sindaco Marco Doria "ha permesso l'apertura della sede di Forza Nuova".  

pc 30 maggio - FCA - una lettera patetica di lavoratori che prima si fanno sfruttare e guidare dai sindacati del padrone e ora invece che la lotta scrivono....

Lettera dei lavoratori Fca a Elkann: "La Fiat non abbandoni l'Italia"

E chiedono l'apertura di un tavolo di confronto
"La Fiat ha fatto la storia del nostro paese e non può abbandonarlo così. Noi tutti non lo meritiamo. La Fiat deve continuare a creare, sviluppare, produrre a Torino e in Italia". Lo scrivono in una lettera al presidente John Elkann i lavoratori degli stabilimenti torinesi di Fca e Cnh Industrial. Il testo è stato diffuso dalla Fiom.
"E' ormai ufficiale - dicono i lavoratori - la proposta di una fusione tra Fca e un altro costruttore europeo. Se ciò dovesse avvenire ci auguriamo che non siano sacrificati stabilimenti italiani. Per questi motivi ci rivolgiamo a lei presidente, che è a capo dell'azienda e rappresenta la continuità con la storia ultracentenaria della sua famiglia e della Fabbrica Italiana Automobili Torino, perché si istituisca da subito un tavolo di confronto con tutte le parti sociali interessate, istituzioni e organizzazioni sindacali e di categoria".

pc 30 maggio - Servire la patria imperialista e i signori della guerra costa la morte per uranio

Torino, tracce di uranio nel midollo del militare morto suicida dopo le missioni all'estero

Lo sostengono le analisi dell'osservatorio militare. Luigi Sorrentino si era impiccato doo la scoperta di essersi ammalato di leucemia
Nel midollo di Luigi Sorrentino, caporalmaggiore dell’esercito, morto suicida a 40 anni dopo essersi ammalato di leucemia, c’erano tracce di uranio. Il militare, prima di togliersi la vita, aveva sempre sostenuto di essere entrato in contatto con l’uranio impoverito in decine di missioni all’estero, dal

pc 30 maggio - Silvia e Anna, detenute nella sezione AS2 del carcere dell'Aquila, annunciano lo sciopero della fame - Il MFPR partecipa al presidio del 31 al carcere

Nel Tribunale di Torino si è svolta ieri la prima udienza per l'occupazione di c.so Giulio 45. Dietro a uno schermo era presente anche SILVIA, in videoconferenza, che ha comunicato l'inizio per lei ed ANNA, detenute a l'Aquila, di uno SCIOPERO DELLA FAME. Questa lotta ha l'obiettivo di contrastare le condizioni a cui sono sottoposte equiparabili al 41 bis e la chiusura della sezione in cui sono detenute. Hanno bisogno di TUTTA LA NOSTRA FORZA. 
Domani presidio al carcere de L'Aquila. Il 19 giugno giornata nazionale di lotta per tutti i prigionieri politici e i compagni e compagne arrestati
MFPR


Qui di seguito il testo del comunicato letto in aula:


"Ci troviamo da quasi due mesi rinchiuse nella sezione AS2 femminile de L’Aquila, ormai sono note, qui e fuori, le condizioni detentive frutto di un regolamento in odore di 41bis ammorbidito.
Siamo convinte che nessun miglioramento possa e voglia essere richiesto, non solo per questioni oggettive e strutturali della sezione gialla (ex-41bis): l’intero carcere è destinato quasi esclusivamente al regime 41bis, per cui allargare di un poco le maglie del regolamento di sezione ci pare di cattivo gusto e impraticabile, date le ancor più pesanti condizioni subite a pochi passi da qui, non possiamo non pensare a quante e quanti si battono da anni accumulando rapporti e processi penali. A questo si aggiunge il maldestro tentativo del DAP di far quadrare i conti istituendo una sezione mista anarco-islamica, che si è concretizzato in un ulteriore divieto di incontro nella sezione stessa, con un isolamento che perdura.
Esistono condizioni di carcerazione, comune o speciale, ancora peggiori di quelle aquilane. Questo non è un buon motivo per non opporci a ciò che impongono qui.

Noi di questo pane non ne mangeremo più: il 29 maggio iniziamo uno sciopero della fame chiedendo il trasferimento da questo carcere e la chiusura di questa sezione infame."

Silvia e Anna 



pc 30 maggio - Verona saluto fascista a processo - il fascismo é reato e va perseguito! info a cura MFPR

di Angela Gennaro




Tre attiviste di Non Una di Meno, l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti e l’Anpi sono state ammesse come parti civile.
Rinviato a giudizio, con rito abbreviato (dunque tempi rapidi e sconto di pena automatico) per aver rivolto il saluto fascista alle femministe di Non Una Di Meno: succede al consigliere comunale veronese Andrea Bacciga, della lista di centrodestra “Battiti per Verona” che sostiene la giunta comunale. L’episodio risale a luglio scorso, in aula, mentre erano in discussione due mozioni per finanziare organizzazioni e progetti legati ai movimenti antiabortisti.
Oggi l’udienza preliminare: ne dà notizia su Facebook Non Una Di Meno Verona. La prossima udienza è fissata per l’11 dicembre: tre attiviste di Non Una di Meno, l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (Aned) e l’Anpi sono state ammesse come parti civili. Bacciga avrebbe nominato come suo difensore, scrivono ancora le attiviste, Roberto Bussinello, candidato alle elezioni europee con CasaPound nella lista Destre Unite. connotazione esplicitamente femminista».





mercoledì 29 maggio 2019

pc 29 gennaio - Il governo fascio populista Salvini/DiMaio e Mattarella si apprestano a varare il nuovo decreto razzista e liberticida sulla sicurezza - massima e immediata opposizione in tutte le forme

info dal FATTO QUOTIDIANO

Le “limature” al decreto Sicurezza-bis richieste dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e sulle quali si era arenato l’ultimo Consiglio dei ministri ci sono state: cancellate le multe da 3.500 a 5.500 euro per ogni straniero trasportato in violazione delle Convenzioni internazionali che si sono trasformate in sanzioni da 10mila a 50mila euro per chiunque violi il divieto d’ingresso in acque territoriali, mentre è stata definita con chiarezza l’attribuzione delle responsabilità di limitazione del transito nei mari italiani tra i diversi ministeri di competenza. Se ne va anche l’assunzione del commissario straordinarioper velocizzare le notifiche di reati passati in giudicato, ma rimangono le 800 assunzioni in due anni (al costo di 28 milioni di euro, mentre una seconda bozza lo quantificava in 25) e vengono ulteriormente inasprite le pene per le violenze contro pubblici ufficiali, soprattutto se compiute in occasione di manifestazioni o eventi pubblici. È stato introdotto anche un intero capitolo sugli episodi di violenza durante le manifestazioni sportive. Dopo le modifiche Matteo Salvini non ha parlato, mentre il Viminale ha auspicato la discussione del decreto nel prossimo Cdm.
Immigrazione, via le multe per ogni migrante soccorso. Fino a 50 milioni per i rimpatri
A sollevare dubbi di costituzionalità nella prima bozza del decreto era stato soprattutto l’articolo 1, quello che prevedeva multe da 3.500 a 5.500 euro alle imbarcazioni per ogni straniero trasportato dopo un intervento fuori dalle acque territoriali italiane in violazione delle Convenzioni internazionali. Al posto di questo provvedimento, sia nella seconda versione che nell’ultima diffusa, ne è stato inserito uno che punisce chi trasgredisce un divieto d’accesso in acque territoriali dopo la notifica, come successo ad esempio nel caso della nave Sea Watch che si è diretta verso Lampedusa con 65 persone a bordo nonostante la diffida da parte del ministero dell’Interno: “Salvo che si tratti di naviglio militare o in servizio governativo – si legge -, in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane, si applica a ciascuno di essi la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10mila a euro 50mila. In caso di reiterazione commessa con l’utilizzo della medesima nave, si applica altresì la sanzione accessoria della confisca della nave, procedendo immediatamente a sequestro cautelare“.
In tema di immigrazione aumentano anche i poteri in mano al ministro dell’Interno che, informando il dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quello della Difesa e la presidenza del Consiglio, potrà “limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di