La riunione dei delegati e lavoratori combattivi svoltasi nella sede SI Cobas di Bologna domenica 12 luglio in modalità mista fisica-telematica a causa delle normative anti-Covid, ha visto la partecipazione e l'intervento di decine di lavoratori ed esponenti di svariate organizzazioni e aree del sindacalismo di classe.
Dall'andamento del dibattito è emersa la comune convinzione che siano mature le condizioni per aprire una nuova stagione di lotta del sindacalismo di classe e combattivo.
L'approfondimento della crisi sociale è di dimensioni mai viste prima, con effetti catastrofici per la classe lavoratrice che tenderanno a manifestarsi sempre più nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.
La vera e propria mattanza prodottasi negli ospedali del nord ha messo a nudo lo sfascio del sistema sanitario e svelato le dinamiche di supersfruttamento a cui sono stati e continuano ad essere sottoposti infermieri, Oss, e precari della sanità.
Migliaia di fabbriche e magazzini, in nome della sacralità del profitto e del mercato, sono stati lasciati aperti durante tutto il picco pandenico pur non operando in servizi essenziali, grazie allo stratagemma dei codici ATECO, e milioni di lavoratori sono stati lasciati in balia dei contagi, il più delle volte privi dei più elementari dispositivi di protezione e prevenzione: un'emergenza che continua a manifestarsi quotidianamente, come dimostrano chiaramente i numerosi focolai di contagio