sabato 31 luglio 2021

pc 31 luglio - India: il PCI (maoista ) a sostegno del movimento di massa dei contadini per una lotta senza compromessi

Saluti rivoluzionari ai contadini indiani che combattono senza compromessi con una forte volontàʹ 

30-07-2021 PARTITO COMUNISTA INDIANO (MAOISTA), Comitato Centrale 
comunicato stampa lunedì 24 luglio 2021 

Saluti rivoluzionari ai contadini indiani che combattono senza compromessi con una forte volontà! Combattiamo fino alla fine per “annullare le leggi agrarie” che è diventato uno slogan popolare!
Il Comitato Centrale del nostro Partito trasmette in primo luogo i suoi saluti rivoluzionari ai contadini indiani che stanno combattendo senza compromessi e con una forte volontà contro il governo centrale per ottenere le loro legittime richieste fin dal novembre 26 2020. Oltre 500 contadini che protestavano hanno perso la vita negli ultimi 8 mesi a causa della violenza di Stato. Il CC del nostro Partito trasmette umili saluti rivoluzionari a tutti coloro che hanno perso la loro vita per raggiungere il loro ideale. Modi ha mostrato il suo carattere di classe sfruttatrice quando espresse dolore in Parlamento per la distruzione delle torri Jio, ma rimase in silenzio sulla morte dei contadini. È ridicolo

pc 31 luglio - L'assassino di Adil torna libero. C'è poco da fare, la giustizia borghese sta sempre e solo da una parte... ma chi semina vento raccoglie tempesta

Torna libero il camionista che investì e uccise sindacalista a Biandrate: revocati i domiciliari

La decisione del Riesame per Alessio Spaziano che il 18 giugno aveva forzato il blocco dei lavoratori davanti al Lidl travolgendo Adil Belakhdim. Obbligo di dimora in Campania

Alessio Spaziano, l’autista che investì e ucciseil sindacalista Adil Belakhdim durante un presidio di lavoratori a Biandrate, nel Novarese, è tornato libero. Il tribunale del riesame ha revocato gli arresti domiciliari per l’autista campano di 24 anni accusato di omicidio stradale. 

Spaziano era stato arrestato il 18 giugno scorso quando aveva investito il sindacalista Si Cobas davanti ai cancelli del magazzino Lidl di Biandrate e poi era fuggito in autostrada. Si era fermato poco dopo il casello di Novara Ovest e aveva chiamato un parente poliziotto per raccontare quello che era appena successo, subito dopo si era costituito.

Difeso dall’avvocato Gabriele De Juliis aveva ottenuto prima i domiciliari e ora una nuova attenuazione della misura cautelare. Il 21 giugno il gip Andrea Guerriero aveva disposto, infatti, per lui i domiciliari dopo l’udienza di convalida e Spaziano era tornato a casa, a Baia e Latina. Ora il tribunale del riesame ha revocato i domiciliari e disposto l’obbligo di dimora in Campania.

pc 31 luglio - Un'altra inchiesta sulla situazione dei braccianti

 Così muoiono gli schiavi della nostra agricoltura

Sono bruciati vivi come torce, mentre provavano a riscaldarsi. Annegati come animali stremati dalla sete, precipitando nei pozzi su cui si erano sporti nella speranza di trovare acqua. Sono stramazzati in terra, all’improvviso, come frutti maturi di un albero incolto, uccisi dalla fatica. Ad alcuni, il cuore è esploso, perché infartuato da eroina e antidepressivi somministrati come anestetico alla fatica.
Vivono accanto a noi. Nelle campagne del Piemonte, nelle vigne del Veneto. Nelle industrie lombarde. Nelle campagne a pochi chilometri da Roma. Nelle terre d’oro della Puglia. Quelle, ad esempio, di cui, qualche giorno fa, Chiara Ferragni ha postato una foto sui suoi social,

pc 31 luglio - Gkn - iniziativa solidale degli artisti con i lavoratori in lotta

Tutto bene e tutto utile... ma non trasformiamo la lotta operaia in eventi mediatici, abbiamo già visto che in questi ultimi anni la cosa non ha pagato 

molto lustro ai solidali che se la cavano con poco... e nessun risultato ai lavoratori

Il problema è per noi l'indurimento delle forme di lotta e il fronte unico di classe nello sciopero generale del 18 ottobre

Gkn, gli artisti in fabbrica per la notte dei diritti a Campi Bisenzio

La notte dei lavoratori della Gkn è fatta dai volti di donne e uomini dove la rabbia si mescola al sorriso perché questa sera è stato tutto per loro quel palco di 10 metri per sei, allestito sul controviale della fabbrica di Campi, davanti a una platea di mille poltroncine rosse. La notte dei lavoratori della Gkn è nei loro occhi pieni di orgoglio e di speranza perché se il mondo della spettacolo e della cultura è sceso in campo con Stefano Massini per dire no ai 422 licenziamenti per mail, vuol dire che la loro lotta serve.

venerdì 30 luglio 2021

pc 30 luglio - Il governo, attraverso il ministro Guerini, emana una direttiva per una politica industriale delle aziende militari

Viene adottata una direttiva ministeriale sulla politica industriale in questo ambito che si unisce al rafforzamento del capitalismo monopolistico di Stato (ENI, Finmeccanica, Leonardo), i cui profitti nella crisi/pandemia, sono aumentati. Un "sistema Difesa" che fonde capitale finanziario, economia, politica per un nuovo protagonismo dell'Italia imperialista nella contesa per la spartizione del mondo con le altre potenze imperialiste. La politica militare come via d'uscita dalla crisi strutturale della borghesia imperialista significa negare sempre più risorse ai lavoratori e alle masse popolari, e significa più guerre e povertà per le masse oppresse costrette ad emigrare. Questo è il loro sistema imperialista che dobbiamo rovesciare perchè é un ostacolo allo sviluppo ed al progresso dell'umanità. Come abbiamo ribadito alla manifestazione per il ventennale del G8 di Genova: un altro mondo è possibile solo con il rovesciamento rivoluzionario, le riforme e la direzione piccolo-borghese dei movimenti hanno il solo scopo di abbellire questo mostro.

29/07/2021 - formiche

Sette linee di sviluppo e otto d’azione in un unico indirizzo: la Direttiva di politica industriale della Difesa, firmata da Lorenzo Guerini. L’obiettivo è un “sistema Difesa” integrato, a servizio del Paese, in pieno coordinamento con altri dicasteri e nel dialogo strutturato con l’industria. Supporto all’export, innovazione e stabilità finanziaria…

Di fronte a un mondo più complesso e competitivo, denso di minacce esacerbate dalla pandemia, “la

pc 30 luglio - Sabato a Biella manifestazione contro l'omicidio razzista del consigliere leghista - massimo sostegno

In piazza le comunità marocchine del Piemonte con i famigliari di El Boussettaoui

alle 16 in piazza Fiume

Ucciso a Voghera dall’assessore leghista: sabato a Biella sfilano in piazza le comunità marocchine del Piemonte con i famigliari di El Boussettaoui

Ci saranno anche i familiari di Youns El Boussettaoui, il trentanovenne ucciso la scorsa settimana in piazza a Voghera da u colpo di pistola sparato dall'assessore Massimo Adriatici, alla manifestazione organizzata per sabato alle 16 in piazza Fiume da Mohamed Es Saket. «Sarà un'iniziativa pacifica – spiega il presidente dell'associazione Al Huda e consigliere comunale – a cui prenderanno parte le comunità marocchine di Vercelli, Ivrea, Torino. Tutti sono invitati a partecipare, per testimoniare come

pc 30 luglio - Leghista spara all'ex socio in affari: la fogna a cielo aperto fascioleghista continua a rigurgitare delinquenti

Licata, consigliere comunale leghista spara a ex socio: è tentato omicidio Gaetano Aronica, 48 anni, eletto nel 2018 nella lista «Lega noi con Salvini» ha esploso quattro proiettili da una pistola con matricola abrasa. Dopo la fuga si è presentato in caserma. Il partito: «Non è tesserato»

pc 30 luglio - India il PCI (maoista ) a sostegno del movimento di massa dei contadini per una lotta senza compromessi

in via di traduzione

ʹRevolutionary Greetings to Indian peasantry fighting non compromisingly with a strong willʹ

ʹRevolutionary

30-07-2021

COMMUNIST PARTY OF INDIA (MAOIST),Central Committee

Press Release

24 July, 2021

Revolutionary Greetings to Indian peasantry fighting non compromisingly with a strong will!

Let us fight to the end to ʹannul Agrarian lawsʹ that became a peopleʹs slogan!

The Central Committee of our Party firstly conveys its revolutionary greetings to the Indian peasantry that is fighting non-compromisingly and with a strong will against the central government to achieve their just demands since 2020 November 26. Above 500 protesting farmers lost their lives in the past 8 months due to state violence. The CC of our Party conveys humble revolutionary greetings to all those who laid down their lives to achieve the ideal. Modi came out with his exploitive class character when he expressed sorrow in the Parliament for the destruction of Jio towers but kept silent on the deaths of the farmers.

It is ridiculous for the government to request the farmers to stop their demonstration during Corona period. Corona did not come in the way of the government to adopt laws but it is showing it as a bane to stop the farmersʹ demonstration who got down to struggle costing their lives. Our party outright condemns this attitude. The centre has to take up total responsibility for the speedy spread of Delta, the second round of Corona. But it is not even courageous to reveal truth to the people regarding the deaths out of the pandemic. As per the details of New York Times the actual deaths in the country are five times more than the government statistics. Movement to annul the Agrarian laws must continue following precautionary measures for Corona.

The liberal economic policies being implemented in the country for the past three decades are suffocating the Indian agrarian sector and took the lives of lakhs of farmers. As a zenith to these policies the farmersʹ lives are going to end with the Agrarian laws brought forth by the Modi government. Let us fight until the end for the annulment of these laws of the exploitive government so that it does not lead to those destructive conditions. Our party calls upon the people to face these liberalized economic policies in each and every step.

It is one year by 2021 June 5th for the passing of the Agrarian laws. It is one year for the farmersʹ agitation also. The farmers got down to agitation severely opposing the ordinances since they were adopted. Since they took the form of law, initially the farmers held a rally on 10th September 2020 in front of ʹVeepliʹ market in Kurukshetra in Haryana. The police lathi-charged the farmers in tractor rally with the slogans ʹKisan bachao, Mandi bachaoʹ (save farmers, save market). The farmers molded stones as weapons. Since then the farmersʹ agitation has been extending in phases and the anti-farmer attitude of the government took the form of encircling Delhi.

As a result of the peasant struggle going in a manner unique in the world, the Supreme Court imposed stay on the implementation of the new laws on 12th January 2021. It appointed a committee constituted of four members to hold talks with them. But Bhupendra Singh Man, one of the committee members rejected and withdrew immediately. The farmersʹ leaders too opposed the formation of this committee.

pc 30 luglio - Perù ..a proposito di Castillo ... un commento critico dai compagni peruviani

in via di traduzione

PERÚ: Las columnas vertebrales del gobierno del "rondero" oportunista Castillo serán las Fuerzas Armadas genocidas y la alta burocracía estatal




El rondero oportunista Pedro Castillo asumió la presidencia del viejo Estado peruano terrateniente-burocrático, al servicio del imperialismo principalmente yanqui. Como dan cuenta los diarios: "Todavía sin gabinete –el premier se conocerá oficialmente hoy en Ayacucho y el resto de los ministros asumirán el viernes– se presentó ante el Congreso para dar su mensaje a la nación, uno de fuerte carga simbólica, muy ambicioso en lo presupuestal aunque sin explicar cómo se llevarán a cabo las promesas o se financiarán" (diario La República de Lima, de hoy).

En el discurso solo hay algunos puntos que muestran los rasgos generales de lo que será su plan de gobierno que se dará a conocer con su presentación al parlamento para el voto de confianza, por lo que sabemos carece de un plan propio de gobierno, pues como candidato sin partido, ya que candidateo por el vientre de alquiler Perú Libre, propiedad de los hermanos Cerrón, pero claro está, que como representante de la facción burocrática en el ejecutivo, asume el plan reaccionario con las tres tareas, que son necesidad del imperialismo y la reacción como gobierno reaccionario encabezado por el oportunismo en una situación de mayor agudización de la ciris en todos los aspectos del capitalismo burocrático y el viejo Estado.Este plan responde al plan del imperialismo yanqui para América Latina y las especificaciones de acuerdo a las condiciones del país y el desarrollo de la lucha de clases internacional y nacional,

Los tiras y aflojas dentro de la facción burocrática para conformar el equipo ministerial y ponerse de acuerdo en lo que se presentgará como el plan de gobierno y las medidas y primeras propuestas de leyes se muestra con la tardanza en dar a conocer el nombre del primer ministro y ministros. El pretexto es que solo han tenido 8 dias desde la declaración del JNE dandolo como ganador de las elecciones generales reaccionarias. Pues desde después de los resultados de segunda vuelta (al menos) han tenido ya la posibilidad de nominar a quienes lo van a secundar en los ministerios, pero las necesidades alianzas y apoyos para su nominación han expresado con fuerza la olla de grillos que es su frente electoral y el mismo que será una de las bases de su gobierno, ya que no tiene partido propio y Perú

pc 30 luglio - VERSO L'ASSEMBLEA NAZIONALE DI SETTEMBRE E LO SCIOPERO GENERALE DEL 18 OTTOBRE - Alcune note dallo Slai cobas sc di Bergamo

Per l'assemblea nazionale del 19 settembre, che è utile preparare anche con iniziative/assemblee territoriali, abbiamo un modello che ha funzionato, l'Assemblea delle lavoratrici e lavoratori combattivi del 27 settembre 2020 a Bologna. Essa è un buon riferimento per un confronto tra i lavoratori che si rifletta nelle lotte, nei posti di lavoro, come orientamento, sostegno verso lo sciopero generale del 18 ottobre.

Per il 18 ottobre ovunque è possibile lo sciopero deve essere blocco della produzione; inoltre lo sciopero deve voler dire raccogliere le energie e metterle nello scontro per estenderlo.

I licenziamenti nelle fabbriche, facilitati dallo sblocco dei licenziamenti del governo Draghi, la deriva politica segnata con l’assassinio brutale di Voghera, le manifestazione dei no vax al seguito dei fascisti, dei capi fascisti scortati dalla polizia con manifestazioni non autorizzate ma tollerate e coperte, quando ben sappiamo quale è il comportamento verso i lavoratori in sciopero, ecc. Questi temi non devono

pc 30 luglio - Il governicchio Draghi e i “miracoli” del Piano nazionale di ripresa

Quanto davvero sia ridicolo l’atteggiamento di tutti i politici, a cominciare da Draghi, e di tutti i partiti politici borghesi in riferimento agli effetti del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) lo dimostrano i documenti, le inchieste, i rapporti più o meno ufficiali che cominciano ad essere pubblicati.

A detta, soprattutto di Draghi, questo piano farebbe dei veri e propri miracoli rispetto all’economia del paese, ma i rapporti, come questo pubblicato dallo Svimez, smascherano le bugie rispetto, per esempio, agli effetti sul Sud del Paese che sulla carta dovrebbe ricevere addirittura 82 miliardi di euro, il 40% dei 191 miliardi del piano!

È di ieri, infatti, la presentazione di un rapporto dell’Agenzia Svimez che premesso che “l’economia italiana non aveva recuperato prima del Covid nemmeno quanto ha perso nella crisi precedente, quella finanziaria e dei debiti sovrani iniziata nel 2007-2008.” e che la crisi, aggravata dalla pandemia: “ha già prodotto l’aumento di un milione di poveri assoluti in più in soli dodici mesi.” e tenuto conto che strutturalmente, cioè per come è organizzato il capitalismo in Italia, al sud i “salari sono ancora più bassi”, c’è il rischio, dice il rapporto, che non solo non ci sarà “ripresa” e nemmeno il recupero rispetto agli oltre 10 punti percentuali di prodotto interno lordo, ma addirittura si approfondirà la “frattura” tra le due parti del Paese.

L’unico vero “miracolo” che con questo Piano la borghesia persegue, è quello di cercare di ridare fiato ai padroni, alle loro fabbriche e ai loro investimenti finanziari, perché riescano a fare una concorrenza più efficace sul piano mondiale.

***

Svimez: Nord e Sud uniti nella pandemia, divisi dalla ripresa

Rapporto Svimez. La denuncia: «C’è il rischio di approfondire la frattura, il Pnrr non basta per rilanciare il Mezzogiorno»

La ripresa potrebbe non essere «resiliente», ma fortemente differenziata tra Nord e Sud del paese. Lo sostiene l’anticipazione del rapporto Svimez «L’economia e la società nel Mezzogiorno» resa nota

pc 30 luglio - CGIL, ma basta con gli utili idioti nel nostro campo! La CGIL di Landini è puntello essenziale e decisivo del Governo Draghi

Lo scopo del sindacalismo di base e di classe e di ogni opposizione politica e sociale a sinistra é di sottrarre, e chiamare alla lotta, operai e lavoratori all'egemonia e controllo della CGIL che insieme ai fascio/populisti di Salvini, sono le due stampelle del governo

Ogni richiesta di 'dimissioni di Landini' o come quell'Attac di turno che pubblichiamo va in direzione contraria al che fare nel movimento dei lavoratori.

Licenziamenti: cosa aspetta la Cgil a ritirare la firma?

Il 29 giugno scorso, Confindustria e i sindacati confederali hanno siglato un accordo a Palazzo Chigi, con il quale si poneva fine, a partire dal 1 luglio, al blocco dei licenziamenti introdotto all’inizio della pandemia per evitare che migliaia di persone e famiglie rimanessero senza lavoro e reddito a causa della crisi economica, sanitaria e sociale.

I sindacati confederali hanno allora gridato vittoria, affermando che nell’accordo vi era un impegno da parte di Confindustria a non ricorrere al licenziamento immediato, ma ad usufruire di tutti gli ammortizzatori sociali (cig, contratti di solidarietà etc.). Peraltro tutti a costo zero per gli imprenditori.

Confindustria ha subito corretto il tiro, affermando che non di impegno si trattasse, bensì di una

giovedì 29 luglio 2021

pc 29 luglio - Tunisia - In morte della retorica sulla “transizione democratica”: genesi di un golpe annunciato (Seconda Parte)

Un’interpretazione materialista e non idealista dei fatti.
La costituzione tunisina così come tutte le costituzioni apparse fino ad oggi altro non sono che il risultato del rapporto di forza reale raggiunto in un determinato momento storico in un determinato paese tra diverse classi sociali, determinando l’involucro giuridico del potere politico.
Gli eventi politici sono infatti il risultato del movimento delle masse popolari e delle classi sociali i cui interessi sociali ed economici sono più o meno rappresentati coerentemente da partiti politici o organizzazioni collettive quali sindacati, associazioni patronali, ma anche da organizzazioni della cosiddetta società civile ecc.
Pensare che i fatti di questa settimana siano frutto della regia occulta dell’uomo forte, com’è stato definito da alcuni Kais Saied è un’idiozia politica: le interpretazioni di questo tipo che spaziano dalla demonizzazione del tiranno da un lato al culto della personalità del salvatore della patria dall’altro sfociano nell’idealismo e sono lontane dalla realtà.
E’ sempre l’intervento diretto delle masse (o l’assenza di esso/neutralità) sulla scena politica che determina l’evoluzione degli eventi politici stessi: senza le proteste popolari degli ultimi mesi e la

pc 29 luglio - Importanti notizie dal Messico - Zapatisti e Maoisti

México. 

El Ejército Zapatista de Liberación Nacional (EZLN) ha llamado al pueblo de México a participar respondiendo Sí a la consulta “extemporánea” de este 1° de agosto para juzgar a los expresidentes por los crímenes cometidos contra el pueblo. 

 En un más reciente, firmado por el Sub Comandante Insurgente Galeano, l@s zapatistas afirman: “…Se llama a participar en la Consulta pensando en las víctimas… Primero.- Los pueblos zapatistas participarán, de forma extemporánea, en la llamada “Consulta Popular”, siguiendo los usos y costumbres de los originarios, con asambleas comunitarias.  El resultado se le hará llegar a las organizaciones de víctimas de la violencia, de búsqueda de desaparecidos y de presos de conciencia.  Quienes tienen credencial del INE (de hecho sólo un@s poc@s) asistirán a una casilla… Segundo: La pregunta a consultar no trata de los ex presidentes, o no sólo.  Sino de todos los actores políticos: ejecutivos federales y sus gabinetes legales y ampliados; gobiernos estatales y municipales; diputados locales y federales; senadores; jueces y todo el aparato de justicia; organismos descentralizados; organismos autónomos (como el IFE antes y después el INE); ejército, fuerza aérea y marina; policías federales, estatales y municipales…  Lo que a nosotros nos importa es que las víctimas se sientan acompañadas y animadas en su doloroso caminar.  Pero su paso, su ritmo, su velocidad, su compañía y su destino, corresponde a ellas y sólo a ellas decidirlo”. Otras formaciones populares también están llamando a participar en esta consulta bajo métodos y formas propias, generando movilización política entre las víctimas del terrorismo de estado.

Oaxaca, México

Corriente del Pueblo Sol Rojo realizó un Taller Estatal de Formación Ideológica-Política en la Ciudad de Oaxaca

Oaxaca, México. Corriente del Pueblo Sol Rojo realizó un Taller Estatal de Formación Ideológica-Política en la Ciudad de Oaxaca. Justo en los términos de su convocatoria dirigida a las diversas estructuras regionales y de base, así como a las diversas organizaciones democráticas y sectoriales que le componen, las y los SolRojistas han pasado revista a este importante evento. Pronto se dará a conocer el informe del mismo.

pc 29 luglio - L'indegna persecuzione di Nadia Lioce è anche criminalizzazione di Stato della solidarietà con i prigionieri politici rivoluzionari

 Articoli che non hanno bisogno di alcun commento


pc 29 luglio - La festa della USB a Taranto... lavoratori a fare 'festa' e da pubblico e claque di governanti, istituzioni... perfino deputati di estrema destra, demagoghi e NO VAX

Ma l'USB nazionale, le tante USB territoriali, e tanti lavoratori classisti e di sinistra che pur ci sono in questo sindacato,  non hanno  niente da dire su tutto questo?

 

pc 29 luglio - Leonardo non è una fabbrica in crisi... ci sono licenziamenti e licenziamenti - Nella multinazionale della guerra e dell'imperialismo: no a scioperi per più cogestione corporativa

Genova, venerdì due ore di sciopero al gruppo Leonardo

Due ore di sciopero venerdì 30 luglio alla Leonardo a Genova indette da Fim Fiom Uilm contro i licenziamenti scattati in tante aziende italiane. "Dopo lo sblocco dei licenziamenti voluto dal governo Draghi e dalla Confindustria, nei giorni scorsi alcune aziende e multinazionali (Gkn, Whirlpool, Gianetti Ruote e altre ancora) hanno avviato le procedure per il licenziamento di centinaia e centinaia di lavoratori. Si tratta di decisioni inaccettabili, che vanno contrastate con fermezza per difendere l'occupazione e rivendicare allo stesso tempo investimenti e politiche industriali".

"Le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dall'Unione Europea sul Pnrr vanno utilizzate per innovare il sistema produttivo.
Per far ciò occorre riformare gli ammortizzatori sociali, renderli universali, ma anche vincolare le ingenti risorse pubbliche destinate alle imprese a precisi vincoli sociali. Per tutte queste ragioni è stata data indicazione di mobilitarsi nelle aziende metalmeccaniche" dicono i sindacati. "In Leonardo a Genova abbiamo una motivazione in più: la prosecuzione della battaglia perché Automazione resti in Leonardo! Venerdì sarà sciopero per dire no ai licenziamenti e per il mantenimento di Automazione all'interno del perimetro Leonardo"

pc 29 luglio - NO TAV - il governo e lo Stato di polizia prepara più occupazione e militarizzazione in Val Susa... Ma chi semina vento raccoglie tempesta.

Tav, il ministro Lamorgese: "In un mese 10mila agenti di rinforzo in Valsusa per sorvegliare il cantiere"

Question time alla Camera della titolare dell'Interno: "Proteste seguite con la massima attenzione, dall'inizio dell'anno denunciati 63 attivisti"

Quasi diecimila agenti in più per sorvegliare il cantiere Tav: "Le iniziative di protesta sono seguite con la massima attenzione e con un notevole dispiegamento delle forze di polizia, anche con riguardo a

pc 29 luglio - Generale Figliuolo ai no vax che protestano: “Contrari al vaccino? Siamo un Paese libero”. E questo "signore" guida o dovrebbe guidare la campagna vaccinale...

Mentre è la conferma del flirt a guida Salvini, che lascia libere le orde di negazionisti di manifestare... mentre la campagna vaccinale per operai, proletari, migranti ed i soggetti fragili fà acqua da tutte le parti e vengono pure repressi se pretendono di essere vaccinati

Il generale Figliuolo risponde ad un gruppo di una ventina di no vax che si sono radunati davanti al centro vaccinale in cui è in visita a Torino: “Ho visto che ci sono tanti giovani, c’è anche qualcuno contrario ed è giusto così – commenta il commissario straordinario – è un Paese libero”. I no vax protestano contro la somministrazione del vaccino contro il Covid ai bambini.

Il generale Figliuolo continua il suo tour dei centri vaccinali italiani e arriva a Torino, dove ad attenderlo all'hub Nuvola Lavazza, oltre al presidente della Regione Alberto Cirio, trova anche una ventina di no vax che protestano con cori e

pc 29 luglio - Bernardo, il candidato con la pistola non si scusa e rilancia: "Mio porto d'armi per difesa, quando ce l'ho con me non devo avvertire nessuno".

Questo potenziale omicida, come il suo simile Adriatici di Voghera, non solo non dovrebbe esercitare la professione... ma men che meno può candidarsi a prossimo sindaco di Milano. Condividiamo quanto detto da Gino Strada che per soggetti così ci vorrebbe, ancor prima della polizia, di un pschiatra


ma visto che che l'unica cosa che ha da dire il suo "rivale" Sala è "non commento", non si può non scendere in campo e contestare disturbare un nuovo sceriffo ed avere nuovi Youns


ps: quello che gli viene puntato in testa è un semplice termo/scanner e non una pistola

di Federica Venni

Il medico del Fatebenefratelli candidato sindaco del centrodestra: "Posso portare l'arma anche in ospedale, in corsia, sul metro, in tram, in macchina, ovunque, ma in corsia non l'ho mai fatto e non lo

pc 29 luglio - SI ALLARGA LA BATTAGLIA CONTRO I NO-VAX NEL MONDO DELLO SPETTACOLO. BENE AVANTI COSÌ

 Sean Penn contro i no-vax: "Non torno sul set se non saranno tutti vaccinati"

È un vero e proprio ultimatum quello lanciato dall'attore Sean Penn al cast e alla produzione della serie tv Gaslit, alla quale l'attore sta lavorando insieme a Julia Roberts: "Non tornerò sul set finché non saranno tutti vaccinati".

Il due volte premio Oscar è stato tra i primi a vaccinarsi e ha dato la sua disponibilità per fornire aiuto e organizzare la somministrazione del siero mediante l'organizzazione benefica Core.

Una presa di posizione diametralmente opposta rispetto a quella fatta da Eric Clapton: l'ex chitarrista di The Yardbirds e Cream ha infatti dichiarato di non voler effettuare concerti nei locali dove verrà richiesto il Green pass all'ingresso, per "non esibirsi davanti a una platea discriminata".

Bisio contro i no-vax: "Non c'è Salvini che tenga, chi non vuole il green pass stia a casa"

"Il green pass per entrare nelle sale cinematografiche? Ma certo, sono super favorevole, non solo al cinema ma ovunque, teatri, discoteche, ospedali. Dobbiamo metterci in testa che si può ricominciare a vivere solo così. Chi non lo vuole sta a casa sua, mi dispiace, ma non c’è Salvini che tenga".
"E un fatto sociale - dice Bisio -. I dottori, gli insegnanti, chiunque stia a contatto col pubblico deve farlo, altrimenti non ne usciamo più". E sul green pass obbligatorio, annunciato dal premier Mario Draghi: "Il green pass e necessario: ognuno è libero di non farlo, ma se non lo vuole sta a casa e non va al cinema o in discoteca o a teatro o dovunque sia richiesto".
Bisio ha avuto il covid mesi fa, ma ha affermato di non prendere a cuor leggero il vaccino: "Sia chiaro, non sono felice di fare il vaccino, non nascondiamoci il fatto che non sappiamo nulla su quali siano i rischi soprattutto a lungo termine, se tocca il Dna, lo scopriremo forse fra vent’anni, ma la realtà è che non c’è alternativa".

J-Ax attacca duramente Eric Clapton sui vaccini: ecco perché

L'artista inglese nei giorni scorsi ha annunciato che non suonerà dove è richiesta la vaccinazione anti-covid

J-Ax ha preso una posizione netta contro Eric Clapton: l'artista inglese nei giorni scorsi aveva annunciato che non suonerà dove è richiesta la vaccinazione anti-covid.
"Una presa di posizione coraggiosa e inedita - ha ironizzato il rapper italiano - così quando andrete ad un concerto di Clapton non sarà solo di noia che potrete morire. A parte gli scherzi, trovo irresponsabile non solo il messaggio di un artista così influente, per fortuna influente solo per i boomer, ma anche tutto lo spazio che la stampa dà a stronzate simili".
"Ci sono decine di migliaia di lavoratori dello spettacolo fermi da un anno e mezzo. Persone che hanno figli, mutui e problemi che tutti abbiamo. Solo che i governi si sono dimenticati di loro, perché la musica e la cultura sono qualcosa che i politici hanno sempre abbandonato. Ora che possiamo finalmente riaprire in sicurezza dobbiamo sentire queste stronzate che ci riporterebbero a chiudere tutto per mesi. Forse a qualcuno la 'cocaine' - ironizza Ax citando la celebre canzone di Clapton - non è ancora scesa. Ma questi sono solo i miei due centesimo. Voi che ne pensate?", ha chiesto il musicista ai suoi follower che si sono sbizzarriti nei commenti sia a favore che contro.

pc 29 luglio - Chiudere i Cpr, chiudere i lager di Stato centri di pestaggi e tortura: due esposti alla procura della Repubblica contro il Cpr di Milano

Tutti i “centri di accoglienza” sono illegali perché non si possono tenere persone in carcere, lo si chiami come si vuole, senza che queste abbiano commesso delitti. Lo Stato italiano usa leggi create ad hoc, disumane e fasciste, per reprimere i migranti, e, infatti, in questi centri ogni volta che c’è una “ispezione”, una “visita” (ce ne vorrebbero tante di più) si scopre che assomigliano appunto a dei veri lager dove si tortura.

L’articolo del Manifesto di oggi che riportiamo sotto parla di una di queste “visite” che si è conclusa non solo con la solita pubblica denuncia sugli aspetti moralmente insostenibili di tale situazione ma con due esposti alla procura della repubblica per tortura, chiedendo il sequestro preventivo del centro.

La procura di Milano si prenderà il suo tempo, tempo che non ha chi è rinchiuso in questi lager, e la “soluzione”, quindi, potrà venire solo dalla lotta per la loro chiusura definitiva, nel frattempo ancora una volta si smaschera il finto buonismo dei “gestori” di questa feroce società borghese.

cpr torino

Milano, due esposti contro il Cpr: ipotesi di torture e abusi d’ufficio

La denuncia. Dopo la visita di una delegazione composta dai senatori Gregorio De Falco (gruppo misto)

pc 29 luglio - Di accoglienza si muore

Comitato Lavoratori delle Campagne

Due giorni fa una delle persone migranti caricate su un pullman per essere trasferite dalla Sicilia a un CARA in provincia di Catanzaro, si è lanciata dal finestrino nella speranza di fuggire. Il tentativo di fuga è stato fatale. Ma anche in questo caso non si può certo parlare di un incidente: a ucciderla è stato il sistema cosiddetto dell'accoglienza, che priva le persone di libertà e autonomia, impedisce loro di scegliere dove e come vivere, mette a rischio la loro salute e la loro stessa vita, spesso punendo chi protesta e chi lotta per la propria libertà. 

Contro chi lucra sulla vita altrui, lotteremo finché non esisteranno più luoghi di morte come i centri di accoglienza, le navi quarantena, i cpr, le carceri.

https://calabria7.it/tenta-la-fuga-gettandosi-dallautobus-in-movimento-immigrato-muore-allospedale-di-catanzaro/

Tenta la fuga gettandosi dall’autobus in movimento, migrante muore all’ospedale di Catanzaro

26 Luglio 2021

migranti calabria
Avrebbe tentato una fuga disperata dall’autobus che lo stava conducendo al Cara di Sant’Anna, arrivando al punto di lanciarsi dal finestrino del mezzo in movimento. È accaduto nei pressi di Simeri Crichi, lungo la statale 106, durante il trasferimento di alcuni migranti recentemente sbarcati in Sicilia e diretti verso il centro del Crotonese.

L’uomo sarebbe rimasto schiacciato dallo stesso autobus, riportando gravissime ferite che non gli hanno lasciato scampo, per poi essere prontamente affidato alle cure dei sanitari del 118 che ne hanno disposto il trasporto d’emergenza all’Ospedale Pugliese di Catanzaro. Dopo un primo salvataggio da un arresto cardiaco e numerose trasfusioni di sangue, l’uomo è morto nel corso della notte.

mercoledì 28 luglio 2021

pc 28 luglio - Grafica Veneta: attraverso il caporalato, l'ordinario sistema di sfruttamento dei padroni

Sono gli stessi padroni poi che lanciano il solito piagnisteo che non trovano braccia da sfruttare, contro i giovani che non vogliono fare i turni, attraverso le campagne antioperaie con la complicità della stampa borghese, in nome e per conto dell'intera classe padronale di cui fanno parte, quella che continua ad ingrassare nella crisi, che riceve aiuti dal governo e dalle istituzioni, che licenzia senza più freni con la complicità confederale, che delocalizza e ristruttura, che colpisce il salario con gli appalti al massimo ribasso. 


L'azienda che Zaia aveva definito “la soluzione alla veneta per un problema cruciale in tutta Italia”

ladige

Sfruttamento di lavoratori pakistani a Grafica Veneta: 11 arresti. Le vittime erano tutte  dipendenti di una società trentina

pc 28 luglio - USCITO IL TERZO DOSSIER DELL'ASSEMBLEA DONNE/LAVORATRICI - Importanti interventi, testimonianze, materiali, piani di iniziative, ecc. - dal blog femminismorivoluzionario

Richiederlo a: lavoratriciprecariedisoccupate@gmail.com

pc 28 luglio - Iran, repressione delle proteste per la carenza di acqua

Da Il manifesto

Quattro morti nelle proteste. Teheran alterna repressione a «solidarietà»
In piazza per la carenza d’acqua nella regione del Khuzestan, dove vive la minoranza araba. Khamenei e Rohani aprono alle richieste, ma è la polizia anti-sommossa ad affrontare i manifestanti

Sono almeno quattro i morti e tanti altri i feriti nella regione iraniana del Khuzestan, dove il 15 luglio sono cominciate le proteste per la carenza di acqua. La siccità ha colpito la regione sudoccidentale dell’Iran lo scorso marzo.

Una situazione drammatica, esacerbata dai cambiamenti climatici. In particolare, dalle tempeste di sabbia provenienti dalla penisola araba e dal vicino Iraq, che hanno reso aride le pianure un tempo fertili.

pc 28 luglio - La ministra dell’Interno Lamorgese fa la dura con i migranti, mentre con i fascio-novax…

“Le manifestazioni anti green pass che si sono svolte in questi giorni non erano autorizzate”.  Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Caserta dove ha partecipato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura rispondendo alle domande dei giornalisti.”

Se questa notizia riportata dall’Agi è vera allora deve succedere qualcosa: chi si deve dimettere? La ministra? I questori? E visto che “chi ritiene di non vaccinarsi fa un danno alla restante collettività”, come dice la stessa ministra, si prenderà solo una multa?

Ma il senso di oggettivo sostegno alle posizioni più reazionarie (la Lamorgese cerca anche di “spiegare” ai novax perché bisogna vaccinarsi!) viene completato dalle affermazioni della ministra sui  migranti che su questo tema non si scosta di una virgola da tutte le “politiche” di tutti i governi:  “Dovremmo avere gli accordi con i Paesi d'origine per fare le espulsioni e non dare il foglio di via perché il foglio di via significa tenerli sul territorio o mandarli in altri Paesi in cui appena mettono piede vengono rintracciati e te li restituiscono.” È proprio l’idea che i migranti non siano persone ma pacchi!

E stiamo parlando, dice la stessa ministra, “di seconde e terze generazioni, quindi parliamo di interventi che non sono stati fatti da vent'anni dove non si è intervenuti con un'azione forte da parte dello Stato.

La ministra parla con una leggerezza insostenibile di problemi sociali enormi, in questo caso, avrebbe dovuto dire che dopo venti anni sarebbe ora di parlare seriamente di cittadinanza!

Ma chi combatte seriamente contro questi governi moderno fascisti come gli operai o i migranti sa bene che si usano due pesi e due misure: cariche, arresti e tutti i soprusi possibili da un lato e “comprensione” per i propri simili dall’altro.

In questo senso la ministra Lamorgese è degna rappresentante di questa borghesia meschina che continua ad usare la forza con i più deboli.

***

Lamorgese: "Le manifestazioni contro il green pass non erano autorizzate"

pc 28 luglio - Leghisti assassini/Stato borghese complice... e l'infinita e inevasa richiesta di giustizia di Bahija


Un ex sbirro, oggi avvocato e assessore leghista, che ammazza un povero cristo marocchino non va in galera. Al massimo gli toccano gli arresti domiciliari. Per quelli che, a parole, avevano accompagnato le rivolte del Black Lives Matters americano, non è bastato un omicidio qui da noi per accendere i focolai del “potere nero”.
Bahija El Boussettaoui, sorella di Youns, è voluta tornare in piazza Meardi, davanti al bar Ligure dove è stato ucciso il fratello. Sulla cancellata ha deposto un mazzo di fiori. Bahija grida: «Quell’uomo è un assassino! Un assassino! Perché dorme a casa sua? Perché aveva in mano la pistola? Perché era carica? Dove sono i magistrati? Dov’è la giustizia italiana?».

pc 28 luglio - Contro ogni ingerenza, intervento dell'imperialismo USA a Cuba - per la fine di ogni embargo. Ma Cuba non è socialista e non da ora - proletari comunisti

Cuba è un paese in piena e avanzata restaurazione capitalistica, guidata dalla borghesia di stato e privata. Chi dice il contrario è parte del revisionismo e del neorevisionismo nella sinistra del nostro paese

proletari comunisti

28 -7-2021

“Giù le mani da Cuba socialista”. Corteo a Roma

info

Un corteo di alcune centinaia di persone è infatti sfilato da piazza Santa Prisca, punto di ritrovo del concentramento inziale, fino all’Ambasciata di Cuba in Italia, alla presenza dell’ambasciatore e di tutto il corpo diplomatico.

Una mattinata di solidarietà internazionalista importante, organizzata da numerose associazioni, movimenti, sindacati, partiti, che ha ribadito il pieno appoggio al processo

pc 28 luglio - A Novara i lavoratori pronti a riprendere la lotta, contro l’accordo al ribasso firmato da Cgil-Cisl-Uil con la multinazionale

Luglio 27, 20210

I CONFEDERALI PERDONO IL PELO MA NON PERDERANNO MAI IL VIZIO…!

Il 22 luglio 2021 la prefettura di Novara ha convocato i sindacati confederali e il Si Cobas sul caso Lidl di Biandrate (dove il 18 Giugno 2021 ha trovato la morte il nostro coordinatore Si Cobas Adil Belackdim ucciso da un camionista e dal profitto dei padroni) alla presenza dei rappresentanti regionali aziendali di Lidl, questore, assessore regionale.

Pensavamo che si sarebbero affrontati in quella sede i problemi per cui i lavoratori erano entrati in sciopero.

Invece ci siamo trovati di fronte ad un accordo già definito tra i confederali e la Lidl letto dal viceprefetto che invitava il Si Cobas ad esprimere un parere sull’accordo.

Come Si Cobas (pur avendo già inviato una nota di opposizione alla prefettura di Novara) non possiamo accettare l’accordo prospettato dal viceprefetto sia nel metodo che nel merito.

Nel metodo perché ha visto una esclusione politica del si cobas dalle trattative da parte dei confederali e

martedì 27 luglio 2021

pc 27 luglio - Le politiche dei respingimenti dell'imperialismo assassino Italia/UE hanno causato una nuova strage di migranti davanti alle coste libiche: 57 morti

Tra i 57 dispersi ci sono 20 donne e due bambini nati da poco

Almeno 57 i migranti affogati davanti alle coste libiche. Tra loro una ventina di donne e un imprecisato numero di bambini. La conferma è arrivata da Federico Soda, capo dell’Organizzazione Onu per i migranti a Tripoli.

Il gruppo più numeroso era di donne nigeriane. Ne è sopravvissuta una, le altre 17 sono annegate. Soda si è detto “Inorridito per l'ennesima dolorosa perdita di vite al largo delle coste libiche. Almeno 57 persone sono annegate oggi nell'ultima tragedia nel Mediterraneo Centrale”. Non una tragedia per caso: “Il silenzio e l'inerzia sono imperdonabili”. Il riferimento è al contesto internazionale, con Italia e Ue che hanno delegato a Tripoli il lavoro sporco,

pc 27 luglio - Tunisia - In morte della retorica sulla “transizione democratica” in Tunisia: genesi di un golpe annunciato

Pubblichiamo oggi la prima parte di questo articolo, domani la pubblicazione della seconda parte

Prima parte

Manifestanti assaltano una sede di Ennahdha

Antefatto

Il colpo di Stato militare sotto la direzione politica del presidente della repubblica Kais Saied che ha messo fine al regime reazionario Ennahdha-Karama-Qalb Tounes non è un fulmine a ciel sereno ma è la conseguenza degli eventi politici degli ultimi 12 mesi, ovvero da quando è entrato in carica il governo Mechichi il 25 luglio 2020, e più in generale una reazione inedita al movimento di restaurazione politica di cui Ennahdha è il principale soggetto agente negli ultimi 8 anni.

Già all’inizio dell’anno in occasione del decennale della caduta del regime di Ben Ali (14 gennaio 2011), una rivolta giovanile e manifestazioni di protesta nella capitale avevano messo a dura prova il governo che era ricorso ad arresti di massa (oltre duemila giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni finiti in prigione), divieti di manifestare e metodi da stato di polizia che tanto ricordavano l’ancient regime.

In quell’occasione il Presidente della Repubblica Kais Saied aveva tuonato contro gli arresti arbitrari e aveva ricorso allo strumento della grazia presidenziale in occasione di alcune feste civili e religiose per scarcerare una parte dei giovani arrestati, si era anche recato nei principali quartieri ribelli come a Ettadhamen ricevendo una buona accoglienza.

Inoltre nello stesso periodo Mechichi aveva proposto alcuni ministri per un rimpasto di governo, che

pc 27 luglio - REINTEGRATO IL LAVORATORE, RICCARDO CRISTELLO, LICENZIATO DA ARCELORMITTAL PER UN POST SU FACEBOOK

(dal blog tarantocontro)

L'azienda ora deve anche pagare tutti gli stipendi arretrati.

Una buona notizia frutto della lotta e solidarietà di operai, Usb e altri. 

Lo Slai cobas per il sindacato di classe è stato fin dall'inizio, nei presidi all'Ilva, nelle manifestazioni a Roma e al Tribunale di Taranto al suo fianco.
Efficace l'azione legale dell' Avv. Mario Soggia.

Sconfitti per ora padroni, sindacati confederali e accoppiata Giorgetti/Orlando che a Roma si rifiutava anche di ricevere Cristello e Usb.
E' un forte incoraggiamento per gli operai che vogliano lottare contro il fascismo aziendale/clima di paura, per la libertà sindacale/diritti/lavoro, salute e sicurezza.                                       
Slai Cobas per il sindacato  di classe - Taranto

Nell'ultima udienza è stato smascherato la linea di ritorsione da fascismo aziendale di ArcelorMittal. 

In realtà si era trattato di un licenziamento fatto a Cristello perchè non aveva chiesto scusa, quindi un licenziamento ritorsivo, perchè Cristello non si era piegato ai diktat di AM (tant'è che l'altro lavoratore licenziato invece aveva avuto solo giorni di sospensione unicamente perchè aveva chiesto scusa ed elogiato l'azienda). 

L'azienda pretendeva l'umiliazione del lavoratore, in cambio del posto di lavoro!

Nello stesso tempo è stata smascherata l'ipocrisia dell'azienda che nel febbraio 2019, in occasione della morte di un bambino fece uscire una lettera sui giornali associandosi al lutto dei genitori; se invece è un lavoratore a parlare della strage dei bambini per l'inquinamento, allora NO, allora il lavoratore, come è accaduto a Cristello, viene licenziato... 

Ma per completare l'opera l'avvocato di Mittal aveva tentato la mossa "allarmista", della serie: se il giudice da ragione al lavoratore, allora tutti possono sentirsi autorizzati a scrivere cose nei confronti dell'azienda, si dà l'impunità a tutti i lavoratori...

Della serie, solo Mittal può avere l'impunità...

Ma per ora Mittal ha perso, il lavoratore, i lavoratori hanno vinto.

pc 27 luglio - Onore eterno al partigiano Fulmine - Ora e sempre Resistenza!

Ciro Domenichini aveva 99 anni, è stato un eroe della lotta partigiana sui monti della Val di Vara nelle colonne di Giustizia e Libertà, ma anche un esempio e un modello nel tempo per le giovani generazioni della sua amata Follo.

I giovani hanno infatti ascoltato per anni i suoi ricordi di ribelle, di combattente e di liberatore dal nazifascismo.
I suoi racconti della Resistenza, con le storie di vite vissute, di tantissimi episodi, di emozioni fortissime, erano diventati un romanzo partigiano grazie al nipote William che quelle storie le ha ascoltate dalla sua voce e le ha volute scrivere per farle conoscere e per fissarne il ricordo.
“Fulmine è oltre il ponte” resta una testimonianza incancellabile di storie della Resistenza vissute dal partigiano Fulmine, che ora non c'è più.
Ciro ci ha lasciato proprio a due giorni dalla commemorazione dei terribili fatti del 28 luglio 1944, quando Follo fu incendiata dalle truppe nazifasciste in rappresaglia contro i partigiani del luogo. Una tragedia che, anche grazie alla sua preziosa testimonianza, non verrà mai dimenticata dalla popolazione follese.

pc 27 luglio - Continua la mobilitazione contro l'omicidio razzista di Voghera - sabato manifestazione a Biella

Ucciso a Voghera dall’assessore leghista: sabato a Biella sfilano in piazza le comunità marocchine del Piemonte con i famigliari di El Boussettaoui

Ci saranno anche i familiari di Youns El Boussettaoui, il trentanovenne ucciso la scorsa settimana in piazza a Voghera da u colpo di pistola sparato dall'assessore Massimo Adriatici, alla manifestazione organizzata per sabato alle 16 in piazza Fiume da Mohamed Es Saket. «Sarà un'iniziativa pacifica – spiega il presidente dell'associazione Al Huda e consigliere comunale – a cui prenderanno parte le comunità marocchine di Vercelli, Ivrea, Torino. Tutti sono invitati a partecipare, per testimoniare come quel che è successo a Youns non debba più accadere».

Es Saket, che ha partecipato sabato scorso alla manifestazione che si è tenuta a Voghera, nella piazza

pc 27 luglio - La Sardegna brucia, la Sicilia brucia… ma prima dei Canadair servono gli F35, prima di ogni prevenzione vengono le spese militari!

Si è appena concluso il G20 sull’ambiente a Napoli! Ma il crepitio degli alberi che bruciano e lasciano deserti e disperazione non si può nascondere dietro le chiacchiere su chiacchiere sul clima e l’ambiente! A parte il sistema di produzione che nelle mani del capitalismo diventa assassino e distrugge di per sé uomini e cose, le politiche dei governi non trattano MAI la prevenzione perché sono COSTI!!!

***

dal Manifesto di oggi

Canadair antincendio no, cacciabombardieri F35 sì

In Sardegna è una apocalisse di fuoco. Non è il solito incendio estivo se ci sono più di 1.500 sfollati e oltre 20mila ettari di boschi, colture, aziende, bestiame, case e lavoro che sono andati in cenere straziati dalle fiamme. Uno scenario mai visto, tantopiù in pandemia tutt’altro che finita.

Quando si riprenderà l’isola? Già parlano di emergenza, dimenticando che stavolta – riguarda l’intera Europa e il mondo intero -, si tratta di emergenza ambientale e climatica. Dovrebbe essere una priorità da tempo della politica e del governo. Le chiacchiere stanno a zero. Così è mai possibile vedere il teatrino che va in onda, con tanto di annunci ipocriti e falsamente

pc 27 luglio - Il G20 di Napoli discute sull’ambiente, i padroni del B20 dettato le condizioni... e la classe operaia ne paga le conseguenze

Emma Marcegaglia, padrone di un colosso dell’acciaio ed ex presidente di Confindustria “è l’unico esponente del mondo imprenditoriale ad aver preso parte al summit sull’ambiente di Napoli” ci racconta il Sole 24 Ore del 24 luglio, “è stata invitata dal ministro Roberto Cingolani, regista dell’evento, in quanto presidente del B20, ora affidato alla guida italiana sotto l’egida di Confindustria”.

Questo Business20 (B20) che raccoglie i più grandi padroni dei paesi più ricchi, segue passo passo i “lavori” del G20, che raccoglie gli esponenti politici, ministri e capi di governo, dei paesi più ricchi, per dare il proprio “contributo” ai lavori.

Il ministro Cingolani in sostanza aveva bisogno di una spalla che lo sostenesse direttamente dall’interno del mondo del capitalismo nelle sue affermazioni che vedono come quasi impossibile questa “transizione ecologica”, definita da lui addirittura come possibile “bagno di sangue”!

E la Marcegaglia ha giustamente fatto la propria parte, è intervenuta e ha fatto il suo discorso, riportato dal quotidiano dei padroni.

Ha cominciato, a dir la verità, con una grande fesseria perché ha definito l’esito del G20 sull’ambiente

lunedì 26 luglio 2021

pc 26 luglio - Il gasdotto Nord Stream 2 alimenta la contesa e spinge a nuove alleanze le potenze imperialiste Germania/USA/Russia. Un altro passo verso nuovi venti di guerra nel Mar Nero

Nord Stream 2 è un gasdotto di 1.200 km che collega Russia e Germania attraverso il Mar Baltico, senza passare attraverso l'Ucraina. Oltre al Gazprom Russo, partecipano i gruppi energetici tedeschi Uniper e Wintershall, l'austriaca OMV, la francese Engie e il gigante anglo-olandese Shell.

Inoltre l’asse tra Turchia e Ucraina si fa sempre più solido. La borghesia turca ha preso parte alla militarizzazione del Baltico attraverso l'esportazione di droni ed altre armi militari in Ucraina.

Un articolo della stampa borghese sulle conseguenze geopolitiche dell’accordo Usa-Germania sul Nord Stream 2

STARTMAG

25 Luglio 2021

Le implicazioni geopolitiche dell’accordo Usa-Germania-Russia sono rilevantissime, ben oltre la partita energetica e la questione ucraina. 

Si era ormai capito da tempo che l’amministrazione Biden avrebbe mollato l’osso Nord Stream 2, almeno dalla rinuncia ad applicare le sanzioni inflitte alla società costruttrice del gasdotto e al suo amministratore delegato, Matthias Warnig, già agente della Stasi e amico personale di Vladimir Putin. E ne era a tal punto consapevole Angela Merkel che già lo scorso anno, scommettendo su una

pc 26 luglio - Brasile - grandi manifestazioni popolari contro il fascista Bolsonaro e il governo 'militar genocida' - corrispondenza dai compagni brasiliani

 

BRASIL: 24 de julho: Povo sai às ruas de todo o país contra o governo militar genocida (AND)

Milhares de manifestantes tomam as ruas do Rio de Janeiro sob a consigna "Abaixo o governo militar e genocida de Bolsonaro!". Foto: Banco de dados AND

Nesse sábado, dia 24 de julho, dando continuidade à onda de protestos de maio e junho, milhares de pessoas retornaram às ruas para deixar o seu repúdio ao governo militar genocida de Bolsonaro. Os protestos ocorrem em meio ao escândalo de corrupção envolvendo a compra de vacinas que implica diversos políticos da base do governo Bolsonaro e membros das forças armadas. Além disso, as massas repudiaram a ameaça de golpe militar realizada pelo general Braga Netto, apenas dois dias antes do ato, no 22 de julho, como também à aprovação do vergonhoso “fundão” eleitoral de R$ 5,7 bilhões.

Os manifestantes saíram pelas ruas de todo o país exigindo direitos que estão sendo retirados pelo velho Estado e também denunciaram os crimes contra o povo em meio à pandemia de Covid-19. Em algumas cidades, o povo precisou resistir aos ataques da Polícia Militar (PM) e de outras tropas de repressão para exercer o direito à livre manifestação.

SÃO PAULO

Na capital paulista, a manifestação ocorreu às 15h. Nos dias anteriores, a PM de São Paulo

pc 26 luglio - L’oscena gazzarra reazionaria - un commento

Divisivo. Si oggi sono particolarmente divisivo. E intollerante.

Sulle idee si può discutere, sui fatti no.

E quello a cui abbiamo assistito ieri, nelle piazze, è una oscena gazzarra reazionaria.

Le parole le ho scelte apposta perché non ci siano dubbi o ambiguità. E le ripeto.

Oscena gazzarra reazionaria.

E che ci fosse qualche sinistro, o qualche cuggino operaio, non ne cambia la natura.

E non me ne fotte di urtare la suscettibilità di qualcuno che sdegnato ritirerà, con certosina pazienza, tutti i like messi sui miei post passati.

Vuol dire solo che non ha capito nulla.

domenica 25 luglio 2021

pc 25 luglio - Pandemia, crisi: il governo Draghi e lo Stato del capitale lasciano agire i fasciopopulisti novax e i loro referenti politici nel governo Salvini e nel parlamento Meloni

La repressione di Stato è diretta solo contro i lavoratori, con arresti, fogli di via, copertura poliziesca ai picchiatori durante gli scioperi. La repressione di Stato è il cuore del moderno fascismo in formazione, lo stesso Stato che protegge e spinge i neofascisti all'azione. A Roma la polizia ha addirittura scortato il capo di neofascisti, Giuliano Castellino, alla manifestazione (non autorizzata) contro il Green pass

invece di arrestarlo e gli lasciano pure prendere la parola alla manifestazione, a sproloquiare di "dittatura sanitaria", "libertà" a questa lurida feccia, servo della dittatura fascista. Non avrebbe dovuto essere lì in quanto sottoposto a sorveglianza speciale dal tribunale di Roma, perchè condannato a 5 anni in primo grado per le aggressioni ai giornalisti de l'Espresso. E non è la sola condanna: Castellino dal mese di giugno 2018 è sottoposto alla misura della sorveglianza speciale a seguito di un Daspo emesso dalla Questura di Roma per serie di reati, tra i quali resistenza a pubblico ufficiale durante uno sfratto, minacce a manifestazioni antimigranti, tafferugli durante una manifestazione con i tassisti. Castellino, inoltre, ha l'obbligo di firma a seguito di una condanna per il reato di cui all'articolo 640 del codice penale per una truffa sugli alimenti per i celiaci ai danni del Servizio sanitario nazionale

pc 25 luglio - Dal Brasile - ultimo numero de A Nova Democracia

  1. Grandes perigos, grandes perspectivas
  2. Bolsonaro, a ilusão constitucional e o golpismo dos generais
  3. Atos contra governo militar genocida de Bolsonaro tomam as ruas de todo o país
  4. O desmanche da aviação na ‘Nova República’
  5. AM: Vereadores gastam R$ 83 mil em café e açúcar
  6. O genocídio planificado registrado em dados
  7. A exploração brutal sobre os ‘trabalhadores de aplicativos’
  8. Mais de 400 mil famílias esperam na fila para receber auxílio em plena pandemia
  9. GO: Professor é enquadrado na Lei de Segurança Nacional ao criticar governo militar
  10. MG: Vigoroso ato é realizado contra a privatização da água em Ouro Preto
  11. RJ: Moradores do Lins se levantam contra série de execuções policiais
  12. Camponeses exigem terra para as vítimas da chacina de Pau D’arco
  13. BA: Camponeses das comunidades do Cerrado sofrem novas ameaças do latifúndio
  14. Camponeses furam cerco militar, se retiram e declaram: 'Voltaremos mais fortes!'
  15. RR: Duas crianças são mortas e Yanomami seguem resistindo aos ataques
  16. MA: Ex-deputado invade TI Tremembé do Engenho para construir estrada
  17. Geraldo Vandré - Da resistência à rendição (parte 1)
  18. Ensinando ‘Sobre a Prática’ através da música Oricuri de João do Vale
  19. Arte que nasce nas lutas do povo
  20. Investigações sobre origem da Covid-19 e a contenda imperialista
  21. Bando de Xi Jinping reprime maoistas às vésperas do centenário da fundação do Partido Comunista da China
  22. Colômbia: Rebeliões prosseguem por quase dois meses!
  23. À Palestina, o inevitável caminho da Resistência
  24. PCI (Maoista) denuncia e combate ofensiva da Operação Samadhan
  25. Expediente

pc 25 luglio - GKN: UN RESOCONTO E UNA RIFLESSIONE UN PO' DIVERSA DA OPERAI DELLO SLAI COBAS SC DI BERGAMO CHE C'ERANO ALLA MANIFESTAZIONE


Un corteo, con alla testa gli operai e le operaie GKN e le realtà solidali, studenti, movimento e altre realtà di fabbrica della zona che si erano già unite durante l'ultimo sciopero generale territoriale del 19 luglio e che stanno sostenendo concretamente il presidio permanente fuori dalla fabbrica, si è snodato intorno alla zona industriale, tra cui l’enorme centro commerciale presente proprio di fronte ad essa, a seguire delegazioni sindacali tra cui quelle più visibili di Sicobas Prato e Piacenza e varie forze politiche solidali

Durante il percorso che si è snodato per alcuni km non si sono mai fermati gli slogan che mettevano al centro la lotta, la rabbia e la volontà di proseguire con forza nella mobilitazione fino ad ottenere risultati. Un corteo forte e combattivo che ha chiamato a unirsi a questa lotta simbolo del sistema del capitale in quanto rappresenta una battaglia sindacale ma anche politica, come espresso dall’intervento di Salvetti Rsu e Collettivo di fabbrica Gkn sul ponte dove si vedeva la zona industriale e il centro commerciale: "Abbiamo 2 mondi: da una parte il più grande centro commerciale della Toscana che vuol dire: precariato, sfruttamento, ritmi, con lavoratori pagati pochi euro all’ora; abbiamo i concessionari, una fabbrica chiusa di rubinetteria, abbiamo un hub della logistica gigantesco, la Fercam, dove sappiamo che ci sono appalti, subappalti, lotte. Questo è il mondo che abbiamo attorno, questa è la loro economia... Poi  ci siamo noi che siamo un’altra economia, un’economia fatta di tentativi di arrivare alla fine del mese di pagare gli studi ai nostri figli… Economia concreta fatta di migliaia di persone che producono, che ragionano e servono per mandare avanti questa società in maniera diversa ...Inconciliabili e c’è lo dicono loro che per far vivere la loro economia devono passare sui nostri corpi 
Il ns mondo in questi giorni è composto di migliaia di persone che in questi giorni ci hanno portato la loro solidarietà, tra questa c’è stata la qualità e servizi di tenere la mensa e di farci mangiare
.”

Una manifestazione dove si vedeva subito l’anomalia rispetto ad altre iniziative di fabbriche che chiudono, in quanto era "diretta e organizzata" dalla più volte citata "comunità operaia" che in maniera compatta e “autorganizzata” ha partecipato nella gestione della manifestazione.

Quindi con elementi positivi e nuovi rispetto ad altre lotte ben visibili e riconoscibili ma che si scontrano con altri elementi di continuità che sono stati e sono negativi in tutte le altre vertenze (Whirpool e simili), come il fatto che comunque nella trattativa ci sono i confederali e che si riproduce ancora la dinamica dei tavoli del Mise a Roma, quando questa logica poteva essere ribaltata in questo caso dai più volte citati “rapporti di forza”, ma che in questo caso non sono stati messi campo per cambiare questa logica portando la trattativa alla fabbrica, e quindi utilizzare questa fase dello scontro e della trattativa per far pagare un costo politico a istituzioni e governo che avrebbero dovuto dare risposte tenendo conto di questa situazione e sottostando ai tempi della lotta e non, come al contrario avviene, ai tempi del Ministero e delle aziende.

Altro dato che è emerso nella gestione di questa manifestazione, che ha sicuramente materializzato come richiesto la parola d’ordine “insorgiamo", è l’auspicata presenza fisica delle realtà solidali.
Ma anche qui il problema è insorgiamo contro chi e per che cosa e su quale linea e basi di classe?