martedì 17 settembre 2019

pc 17 settembre - L'imperialismo Italiano targato Eni sempre più in affari con l'Egitto e il suo regime del boia Al Sisi

 Eni avvia la produzione di un nuovo giacimento nell'offshore dell'Egitto
Roma, 17 set 10:49 - (Agenzia Nova) - Eni ha annunciato di aver avviato con successo la produzione del giacimento a gas di Baltim South West, nell'offshore dell'Egitto. Il campo, scoperto da Eni nel giugno 2016, entra in produzione in un tempo record, a soli 19 mesi dalla decisione finale d'investimento (Fid) approvata a gennaio 2018. "Questo risultato conferma ulteriormente il successo della strategia adottata da Eni e la sua capacità realizzativa nel perseguire un approccio fast track ai progetti di sviluppo. Baltim South West si trova in acque poco profonde nella licenza di Baltim South, all'interno della Great Nooros Area, un'area di cui Eni ha riconosciuto per prima il grande potenziale produttivo a gas e dove sta conducendo altri nuovi progetti esplorativi, situata a circa 12 chilometri dalla costa e a 10 dal giacimento di Nooros", si legge in un comunicato stampa. Con l'avvio del primo pozzo Bsw1, il campo sta attualmente producendo con un'erogazione iniziale di 100 milioni di piedi cubi standard di gas al giorno (Mmscfd). La produzione avviene da una nuova piattaforma offshore collegata all'esistente impianto a terra di Abu Madi, attraverso un nuovo

pc 17 settembre - Piccoli vigliacchi malavitosi e ricattatori fascio nazisti infettano le curve - è ora di cacciarli con tutti i mezzi necessari

        Torino

pc 17 settembre - L'infame carogna Salvini strumentalizza i bambini - va denunciato e cacciato ovunque si presenti con le buone o con le cattive

Greta, la bambina portata sul palco di Pontida da Salvini, non è di Bibbiano




Greta, la bambina salita sul palco della Lega a Pontida insieme a tanti altri ma presentata da Matteo Salvini come esempio di piccola strappata dalla famiglia e finalmente tornata a casa, non è di Bibbiano. Tutti avevano pensato lo fosse, anche se il leader leghista non aveva specificato la sua provenienza; ma il riflesso condizionato era stato quasi naturale, visto che in praticamente tutti gli interventi quello di "Bibbiano" era stato un refrain assoluto. Né Salvini o qualcun altro del suo staff si era preoccupato di smentire i lanci di agenzia, tutti, che parlavano di bambina di Bibbiano sul palco. Sembrava del resto una informazione implicita, dato che come detto il caso legato al paese emiliano e relativo scandalo sugli affidi era stato tirato in mezzo in continuazione, ovviamente con l'intento di attaccare il Pd.
La giornalista Selvaggia Lucarelli per prima, oggi, ha fatto notare su Twitter che "la bambina Greta portata da Salvini sul palco di Pontida non è menzionata nell'ordinanza del gip di Reggio Emilia riguardante il caso Bibbiano. Inoltre il suo caso non sarebbe stato neppure tra quelli seguiti dai Servizi Sociali della Val d’Enza". La madre di Greta, piuttosto, originaria di Brindisi, è una delle principali animatrici del "Movimento Spontaneo Nazionale #Bambinistrappati" ed è residente in Lombardia.

pc 17 settembre - Renzi - scissione reazionaria al servizio dei padroni e del centrodestra Berlusconi e Salvini - Via tutti i suoi ministri dal governo, a partire dalla carrierista Bellanova

 Fatto Quotidiano resoconta i primi soldi che arrivano a Renzi quelli ufficiali.. mentre per il resto padroni-banchieri ecc che finanziano l'impresa-ricatto su PD e governo sono coperti e non mancheranno


Dai 100mila euro di Daniele Ferrero ai 90mila di Davide Serra, dal figlio di Susanna Agnelli alla società di concierge portata in Italia dal duo Santanchè-Briatore: sono i protagonisti del boom di donazioni ai Comitati Azione Civile - Ritorno al Futuro tra luglio e agosto. Versamenti a cui hanno

lunedì 16 settembre 2019

pc 16 settembre - Luca Abbà libero subito! Torino -Lunedi 16 settembre alle ore 18, appuntamento presso l’ingresso del carcere

sabato Luca è stato portato dai carabinieri di Chiomonte in carcere alle Vallette, per scontare una pena definitiva di un anno per resistenza a pubblico ufficiale durante uno sgombero di una casa occupata a Torino, risalente al 2009.La difesa aveva chiesto di applicare una misura alternativa al carcere – a cui possono accedere tutti i condannati ad una pena inferiore ai 4 anni – come l’affidamento in prova o gli arresti domiciliari con la possibilità di lavorare, per permettere a Luca di mantenersi.
Il giudice di sorveglianza, invece, ha disposto la semilibertà, una misura che solitamente è usata per permettere a chi sta scontando una lunga detenzione di uscire dal carcere, comunque insolita per chi deve scontare una pena breve.
Tale misura prevede la possibilità di uscire dall’istituto di detenzione per poter svolgere attività lavorative durante il giorno e farvi rientro la notte.Le motivazioni del rigetto degli affidi e dei domiciliari sono allarmanti, perché sono di natura politica e non giuridica.
Il giudice infatti ha ritenuto che: “La collocazione geografica del domicilio del soggetto (Cels fraz. di Exilles) coincide con il fulcro di uno di questi movimenti (NO TAV), il quale ha eletto il cantiere di Chiomonte per la realizzazione della futura linea ad Alta Velocità, come teatro per frequenti manifestazioni e scontri con le Forze dell’Ordine”.

pc 16 settembre - Il connubio fascismo/malavita negli ultras - infezione politico/sociale da combattere e debellare con tutti i mezzi necessari

Arrestati 12 capi ultrà della Juve: ricattavano la società per avere biglietti e gestire bagarinaggio

"Accordo militare per controllare la curva"
Arrestati i capi ultrà della curva della Juve in un’indagine della Digos di Torino. Questa mattina all'alba è scattata l'operazione “Last banner”, risultato di una lunga indagine nel gruppo criminalità organizzata della procura torinese, che ha fatto finire in manette una dozzina tra i capi dei Drughi, dei Tradizione, dei “Viking” e del “Nucleo 1985”: l'accusa è che ci fosse un accordo tra gli ultrà per mantenere il “controllo militare” della curva bianconera.
Secondo la pm Chiara Maina e il procuratore aggiunto Patrizia Caputo, che hanno coordinato le indagini della digos, i capi di questi gruppi avevano costituito un'associazione a delinquere che

pc 16 settembre - La manifestazione di sabato a Parigi per la libertà di Georges Ibrahim Abdallah

Alla festa dell'Umanitè - in prima fila i Jeunes Revoltionnaires

pc 16 settembre - Il compagno indiano Murali (Ajith) grande internazionalista è finalmente libero

Mentre denuncia le gravi violazioni dei diritti a suo danno e delle masse indiane 

Maoist

pc 16 settembre - Il 44° sabato dei Gilet gialli ha avuto come teatro principale Nantes - grossa manifestazione e scontri

Circa  5000 alla manifestazione In questa città è morto nelle settimane scorse un manifestante, Steve Maia Caniço. Nel corteo  lo striscione « Justice pour Steve, ni oubli ni pardon » dominava insieme ad altri contro le violenze poliziesche. In serata ce'erano stati 30 fermi. Negli scontri alcuni poliziotti sono stati feriti. Secondo la Polizia 22 molotov e 10 bombe carta sonos tate trovate nei pressi del concentramento  così come un centinaio di ombrelli e un estintore:
I manifestanti si erano radunari verso mezzogiorno per un pci-nic place Général-Mellinet, e alle 14 sono partitiper raggiungere il centro. Gli scontri sono cominciati abbastanza presto con lanci di lacrimogeni e uso del cannone ad acqua da parte della polizia.
A Parigi hanno sfilato in 500 controllati strettamente dalla Polizia: un centinaio ha manifestato all'Aeroporto di Orly, 500 a Lione, diverse centinaia a Tolosa, 200 a Marsiglia, 200 a Montpellier, 150 a Bordeaux.

Gilets Jaunes Acte 44 à Nantes
Gilets Jaunes Acte 44 à Nantes

pc 16 settembre - Record di morti sul lavoro in Sicilia: a luglio sono già 49


mettere fine a questa strage quotidiana si può fare solo mettendo fine al sistema capitalistico!
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Record di morti sul lavoro in Sicilia: a luglio sono già 49
Gli infortuni sono aumentati in modo significativo a Palermo, Messina, Ragusa e Trapani: ben 516 le vittime, con un'età compresa tra 55 e 69 anni
16 settembre 2019
Gli incidenti mortali sono in costante aumento e non è colpa del destino, ma diretta conseguenza della diminuita attenzione alla sicurezza. La Sicilia è una delle regioni più pericolose per i lavoratori: già 49 morti a luglio e tantissimi feriti anche in tarda età.

Gli infortuni sono aumentati in modo significativo a Palermo, Messina, Ragusa e Trapani: ben 516 la vittime, con un'età compresa tra 55 e 69 anni. Rispetto al periodo gennaio-luglio 2018, nei primi sette mesi di quest'anno vi sono stati ben 13 morti bianche in più: 29 nell'industria e servizi, 8 in agricoltura, 2 nel pubblico impiego.
"Morire di lavoro non e' colpa del destino; e' una diretta conseguenza della diminuita attenzione alla sicurezza dei luoghi di lavoro e del generale appesantirsi delle condizioni di lavoro, frutto anche del protrarsi della crisi economica - scrive l'economista Franco Garufi, commentando i dati Inail diffusi oggi sul sito del Centro Pio la Torre - le aziende investono meno in sicurezza. Le lavoratrici e i lavoratori sono pressati anche dal timore della perdita del posto di lavoro e riescono assai meno del passato ad organizzare iniziative di resistenza contro l'arretramento delle condizioni materiali nelle quali prestano la propria opera".


pc 16 settembre - Il fascista Savoini, portavoce di Salvini, oltre ai rubli incassa gli euro tutti italiani della Regione Lombardia in mano ai leghisti


dall'Espresso 
Esclusivo: le consulenze di Gianluca Savoini pagate dalla Regione Lombardia
Nei mesi della lunga trattativa con i russi per cercare di finanziare la Lega di Salvini, lo sherpa di Matteo ha assunto vari incarichi. Tutti ben retribuiti. Con la benedizione del Pirellone in mano al Carroccio
DI GIOVANNI TIZIAN
13 settembre 2019

L’anno d’oro di Gianluca Savoini, meglio noto come Mr. Russiagate. Tra trattative con i russi e incarichi nel feudo padano. Consulenze e collaborazioni, pagate soprattutto con denaro pubblico. Più di 4 mila euro al mese di soldi pubblici che affluiscono nel conto corrente di Savoini. Il Pirellone in mano alla Lega sovranista paga e Savoini incassa. E così il fedele consigliere di Matteo Salvini che ha gestito in prima persona la trattativa a Mosca per ottenere un finanziamento da uomini vicini al Cremlino, è riuscito a ritagliarsi uno suo spazio all’interno di società partecipate dalla Regione guidata da Attilio Fontana e negli organi di vigilanza non tanto per meriti professionali, ma per fedeltà politica.

pc 16 settembre - VENTI DI GUERRA: Una nuova micidiale corsa agli armamenti… anche nucleari


Riportiamo un corposo dossier pubblicato dalla stampa (Ansa e Huffington Post)

“Le superpotenze e gli altri Stati Nucleari annunciano un ammodernamento delle armi atomiche: una nuova, micidiale corsa agli armamenti, che assorbirà quantità straordinarie di risorse, sottratte ai temi cruciali per la vita della specie umana sul Pianeta, il riscaldamento globale e la crisi alimentare.”

“Non è secondario, per noi, ricordare che in Italia sono installate 50-70 armi nucleari degli Stati Uniti, a Ghedi (BS) e ad Aviano (Pordenone).”

“Particolarmente inquietanti le richieste di sviluppare nuove armi ed eseguire nuovi test nucleari. Qui, sembra proprio che i governi stiano cedendo alle pressioni di quel complesso militare-industriale, che esiste ormai in tutti i Paesi avanzati…”

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Una nuova micidiale corsa agli armamenti
Trattati fondamentali disdetti, altri in scadenza. Il multilateralismo Onu contrastato da un sovranismo crescente che preferisce accordi bilaterali, a sfavore dei più deboli. Superpotenze e Stati nucleari che annunciano ammodernamenti degli arsenali atomici. Il vento è cambiato ed è pericoloso
 ANSA
(A cura di Luciano Maiani, Professore Emerito di Fisica Teorica, Dipartimento di Fisica e INFN, Sapienza Università di Roma. Accademia Nazionale dei Lincei, Gruppo di Lavoro: Sicurezza Internazionale e Controllo degli Armamenti)
Cinque anni fa il mondo sembrava avviato su un percorso di riduzione bilanciata delle armi nucleari delle super-potenze e di contenimento della proliferazione negli altri Paesi.
Non era stato facile. Ci si era arrivati attraverso l’impegno generoso di eminenti personalità del mondo scientifico, politico e della società civile, che avevano convinto l’opinione pubblica dell’assurdità di una pace basata sull’equilibrio del terrore nucleare, il simbolo della Guerra Fredda. Negli anni finali dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbachev e due diversi Presidenti degli Stati Uniti, Ronald Reagan e George Bush, avevano firmato i due trattati cruciali che segnavano la fine alla corsa degli armamenti.
In pochi anni, il vento è cambiato. Il Trattato tra Stati Uniti e Unione Sovietica sui cosiddetti missili nucleari di media gittata, che aveva liberato l’Europa dalla morsa del terrore, è stato disdetto dai contraenti. Il multilateralismo delle Nazioni Unite e della non proliferazione è sotto accusa da parte di un sovranismo crescente che preferisce accordi bilaterali, inevitabilmente a sfavore dei più deboli.

Le superpotenze e gli altri Stati Nucleari annunciano un ammodernamento delle armi atomiche: una nuova, micidiale corsa agli armamenti, che assorbirà quantità straordinarie di risorse, sottratte ai temi cruciali per la vita della specie umana sul Pianeta, il riscaldamento globale e la crisi alimentare.

I prossimi anni vedranno la scadenza e il riesame di altri trattati fondamentali. È importante che l’opinione pubblica sia correttamente informata su questi snodi cruciali, cosa che cercherò di fare con questo articolo.

L’occasione è data della prossima Conferenza Amaldi che si terrà a Roma il 7-8 ottobre prossimo, organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dalla US National Academy of Sciences, con i contributi di Ministero per gli Affari Esteri, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. La conferenza vedrà la partecipazione di scienziati, capi di organizzazioni non-governative, diplomatici, tecnici delle organizzazioni nucleari.

domenica 15 settembre 2019

pc 15 settembre - TUNISIA - ELEZIONI PRESIDENZIALI: DOPO L’ASSEMBLEA A SOUSSE PROSEGUE LA CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO


corrispondenza da tunisieresistant


In questo post le immagini, due video di altrettanti interventi e il comunicato finale dell’assemblea di Sousse (l’originale in arabo e una sintesi in italiano):


INTERVENTO 1
INTERVENTO 2
“الانتخابات” الرئاسية والتشريعية خدعة جديدة للشعب :
لا للمشاركة فيها، نعم لمقاطعتها
إن القوى الوطنية الثورية الموقعة أسفله، بعد أن:
أ-عقدت، يوم 7 سبتمبر 2019، ندوة فكرية سياسية حول الانتخابات الرئاسية والتشريعية المقبلة شرحت فيها دوافع وضرورة وأهمية مقاطعة هذه الانتخابات كشكل من أشكال مقاومة الاستعمار ووكلائها المحليين وأكدت على تفعيلها في الواقع وشددت على أهمية تطوير العمل المستقبلي المشترك بين الأطراف الثورية،
ب-قيّمت الوضع السياسي العام بالبلاد وكشفت مختلف المؤامرات التي تحاك ضد شعبنا من قبل أعدائه الداخليين والاستعماريين في محاولة فاشلة منهم للقضاء النهائي على المسار الثوري الذي أججته انتفاضة 17 ديسمبر 14 جانفي التاريخية المجيدة، فهي تدعو شعبنا الكادح إلى مقاطعة هذه الانتخابات المهزلة. لماذا ؟
لأنها:
1-خدعة جديدة للشعب هدفها إعادة تنصيب وكلاء الاستعمار في السلطة السياسية على غرار ما وقع في شهر أكتوبر من سنتي 2011 و2014.
2-ستكون شكلية لأن نتائجها محسومة سلفا بسبب خضوعها للمال السياسي والتوظيف الإعلامي والديني والإداري ولعمليات الضغط على الناخبين وشراء الذمم والتدليس فلا علاقة لها بالتالي بالديمقراطية والشفافية والنزاهة.
3-ليست سوى محطّة للوعود الكاذبة، الزائفة المُرَوّجة خلال الحملات الانتخابية التي لا هدف منها سوى كسب أصوات الناخبين من أجل الحصول على المقاعد البرلمانية والحقائب الوزارية والتموقع في كرسي رئاسة الدولة العميلة ومؤسساتها الأخرى لقضاء المصالح الأنانية الضيقة الحزبية منها والفئوية والشخصية والعائلية على حساب الشعب الكادح الذي ملّ كل هذا مما سيجعل جزء هاما منه يقاطع هذه المسرحيات المهزلة على غرار ما وقع في 2011 و2014 و2018.
4-شكل من أشكال نهب أموال الشعب المتأتية من المال العام سيستغلها المترشحون لتوظيفها في حملاتهم الانتخابية من أجل خداع الجماهير الشعبية ببيع الكلام المعسول ومن خلال الخطب الديماغوجية الرنانة.
5-ستفرز نتائج كارثية لأن المنصبين الجدد في السلطة سيكونون في ظل الوضع الحالي امتدادا لـ “النهضة” و”النداء” ومشتقاته والانتهازيين السائرين في نهجهم وفي مقدمتهم قيادة الجبهة الشعبية بشقيها الذين سيحولون حياة الشعب إلى جحيم بسبب مزيد إحكام ربط القطر بالدوائر الاحتكارية العالمية (“اتفاق الشراكة المعمق والشامل مع الاتحاد الأوروبي” الأليكا مثلا) وتواصل تفاقم المديونية والتضخم وانخفاض قيمة الدينار والعجز في الميزان التجاري والبطالة والتفاوت الطبقي والجهوي والخوصصة وارتفاع الأسعار وكثرة النهب الضريبي ونسف المكاسب الاجتماعية الجزئية وفي مقدمتها رفع الدعم على المواد الأساسية وتوسع دائرة الفقر والتخلف وغيرها.. ذلك ما قامت به ولا تزال “النهضة” وشركائها منذ 2011، و”النهضة” و”النداء” والمتواطئين معهم منذ 2014.
وعلى هذ الأساس فإن مشاركة الأطراف الرجعية والانتهازية في هذه الانتخابات إنما يهدف إلى تأبيد النظام الحاكم العميل وإلى تشريع وجود تلك الأطراف، المتاجرة بالدين منها والمسمسرة بالحداثة، جلاّدة الشعب في السلطة السياسية، وإلى تمرير المؤامرة التي تحيكها الدول الاستعمارية ووكلائها المحليين ضد شعبنا، بينما ينخرط جزء من الجماهير الكادحة في هذه “الانتخابات” دون قراءة سليمة لنتائجها. وفي مواجهة كل هذا تكون مواصلة النضال الثوري بكل الوسائل الممكنة هي الحل لكشف خدعة الانتخابات هذه ولفضح طبيعتها المعادية للشعب وللتشهير بمختلف القوى التي تقوم بالدعاية لها وللقيام بالتعبئة الشعبية من أجل مقاطعتها وإفشالها كخطوة في اتجاه تحقيق الشعار العظيم الذي رفعته الجماهير الشعبية الكادحة في انتفاضة 17 ديسمبر 14 جانفي “الشعب يريد إسقاط النظام”.
– لنعمل من أجل انجاح مقاطعة “الانتخابات” الرئاسية والتشريعية المهزلة
– لنفضح طبيعة كل القوى العميلة والإنتهازية المروجة لمعزوفة التداول السلمي على السلطة
-لنكشف حقيقة الحملات الدعائية الكاذبة والوعود الزائفة المخادعة للشعب
– لنواصل النضال الثوري من أجل تحقيق السيادة الوطنية والديمقراطية الشعبية
الحزب الشيوعي الجديد (في طور التأسيس) *** حزب الوطد الثوري الماركسي اللينيني *** حزب الكادحين *** حزب النضال التقدمي*** أنصار الديمقراطية الجديدة
10 سبتمبر 2019

COMUNICATO NUMERO 2
Campagna di boicottaggio contrapposta a quella della partecipazione:

Oggi, il 02/09/2019, la campagna elettorale presidenziale è iniziata ufficialmente in Tunisia, mentre ieri il 01/09/2019 è incominciata all’estero. Questa compagna è stata scatenata come una vendetta democratica sul popolo e un tentativo di Putch nei confronti del processo [avviato n.d.t.] dall’insurrezione popolare.
Noi, partiti e organizzazioni politiche tunisini, dichiariamo che:
1 / Questa compagna è stata innescata abbastanza bene prima della sua data stabilita contro la legge elettorale che il governo stesso ha chiesto senza alcun intervento dell’istituto superiore indipendente delle elezioni (ISIE) che dimostra la sua incapacità, anche la sua complicità.
2 / Le palesi falsificazioni di “Tazkiets” popolari e parlamentari rimangono tollerate, consentendo ai falsificatori di candidarsi alle elezioni, anche se alcuni di loro sono accusati e attendono il processo in tribunale.
3 / Alcuni mass media fanno la propaganda mediatica audiovisiva per alcuni candidati ben determinati a danno di altri, invitano degli ospiti apparentemente indipendenti a discutere, in realtà dipendenti da determinati candidati per prova, il che solleva domande sull’alleanza della corruzione tra alcuni politici candidati e i media per invertire l’orientamento degli elettori.
4 / In aggiunta a a tutti questi sporchi affari la complicità tra denaro e politica, media orientati e tra religione e politica, la man bassa delle forze imperialiste sulla Tunisia; si riassume che l’operazione elettorale non ha alcuna relazione con la democrazia. Non ha il sol fine che il mantenimento dell’esistenza del governo per meglio preservarlo, per questo motivo è necessario il suo boicottaggio.
5 / Facciamo appello a tutte le forze popolari ad affrontare la campagna elettorale della reazione con una campagna opposta, basata sul Boicottaggio rivoluzionario e sullo smascheramento della falsa democrazia rappresentativa dei contenuti sociali, allineandosi al paese per difendere la libertà e la democrazia popolare.

♦ Il Nuovo Partito Comunista (in costruzione)
♦ Il Fronte Popolare Unitario
♦ Partito AL-KADIHIN (Partito dei Lavorati più laboriosi/sfruttati n.d.t.)
♦ Partito della Lotta Progressista

pc 15 settembre - Liberare subito Deniz Pinaroglu rinchiuso nel Cpr di Torino

Sciopero della fame per l'oppositore di Erdogan rinchiuso nel centro per il rimpatrio di Torino

Giornalista e attivista politico, è fuggito dalla Turchia ma è stato arrestato in Italia
È in sciopero della fame da una decina di giorni Deniz Pinaroglu, turco 36enne da inizio settembre al Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di corso Brunelleschi a Torino. L'uomo, incensurato, racconta di essere arrivato in Italia per fuggire dal regime di Erdogan, che aveva contestato in qualità di giornalista e attivista politico di sinistra. Fermato a Piacenza senza documenti, è stato portato a Torino come straniero irregolare. Una decina di giorni fa ha fatto richiesta di asilo politico.
"È finito in un ingranaggio giuridico da cui non si esce facilmente - spiega il suo avvocato Federico Milano - Lui aveva già fatto richiesta di asilo politico in Grecia e ora la sua pratica è stata inviata a Roma per capire di chi è la competenza. In attesa di una risposta, è costretto al Cpr".
Pinaroglu è in sciopero perché "non ritiene giusta la sua detenzione - spiega Monica Gallo, garante delle persone private della libertà personale del Comune di Torino - Lui non ha fatto nulla. È semplicemente un oppositore politico". Alda Re, dell'associazione 'Lasciateci entrare', aggiunge: "vuole essere trattato come rifugiato politico. Invece si ritrova in un inferno in terra".

pc 15 settembre - NO TAV - il zelo della Santa Inquisizione - libertà subito per Luca Abbà

Arrestato il "No Tav" Abbà, rimase folgorato durante una protesta al cantiere di Chiomonte

Deve scontare un residuo di pena per un episodio che risale a dieci anni fa

E' stato arrestato Luca Abbà, noto attivista No Tav che nel 2012, durante una protesta al cantiere di Chiomonte dell'alta velocità ferroviaria, si era arrampicato su un traliccio dell'alta tensione per protestare contro gli espropri in Valle di Susa ed era rimasto folgorato. Per giorni rimase tra la vita e la morte rischiando di diventare la prima vittima  della partita Tav.
I carabinieri della stazione di Chiomonte gli hanno notificato l'ordine di esecuzione di una condanna. Accusato di resistenza a pubblico ufficiale per un episodio accaduto a Torino nel 2009, deve scontare un residuo pena di un anno in regime di semilibertà. Il suo avvocato aveva chiesto la messa in prova ai servizi sociali o in alternativa gli arresti domiciliari. Ma la richiesta è stata respinta.

pc 15 settembre - La Nuova Bandiera inizia il cammino in mano agli operai e alle masse - 19 settembre a Taranto

pc 15 settembre - Dal blog tarantocontro - solidarietà al delegato USB licenziato all'ArcelorMittal

Solidali con il delegato USB licenziato - Se toccano uno toccano tutti!


Slai cobas per il sindacato di classe Taranto - se ne parla martedì 17 settembre, dalle 17 in poi sede slai cobas via Livio Andronico 47 Taranto info 3475301704


pc 15 settembre - ALLE STUDENTESSE, CHE UN BUON ANNO DI LOTTE COMINCI!


pc 15 settembre - Milano: Assemblea cittadina verso il corteo del 12 dicembre 2019

adesione all'assemblea del 19 settembre e al corteo del 12 dicembre  di proletari comunisti
giovedì 19 settembre, ore 21 @ Arci Bellezza.
Il prossimo 12 dicembre cade il cinquantesimo anniversario dalla strage di Piazza Fontana. Ormai da molti anni la Milano antifascista e antirazzista scende in piazza, per ribadire con forza quello che la storia ha confermato, che fu una strage di Stato per mano fascista, che Giuseppe Pinelli è stato assassinato nei locali della questura di Milano e che la repressione colpi’ solo in una direzione, contro i movimenti sociali di allora e indicò il mostro da sbattere in prima pagina nella figura di Pietro Valpreda, insieme a tanti altri. Vogliamo anche ricordare il sacrifico di Saverio Saltarelli nell’anno successivo alla strage, che insieme a tante compagne e compagni, per anni gridarono forte quello che oggi vogliamo sostenere per non dimenticare. Invitiamo a partecipare all’assemblea tutte le realtà di Milano, provincia e chiunque sia interessato, per costruire insieme il percorso verso il corteo del 12 dicembre.

pc 15 settembre - VENTI DI GUERRA: gli Houthi dello Yemen bombardano il maggior centro petrolifero dell’Arabia Saudita… gli Usa si preparano ad intervenire

L’Arabia Saudita fascista, che con la guerra in Yemen si è già macchiata di crimini contro l’umanità, sostenuta da diversi paesi arabi e dall’imperialismo USA, italiano, francese, è stata colpita nel cuore della sua produzione petrolifera.
All’interno delle contraddizioni mondiali, l’imperialismo degli Stati Uniti, innanzi tutto, attraverso il loro sostegno fanno di fatto la guerra all’Iran e agli Stati che lo sostengono.
Queste “guerre locali”, insieme alla nuova sfrenata corsa agli armamenti, guerre commerciali, ecc. sono come forti scossoni che preannunciano guerre ancora più estese.
La distruzione dei centri petroliferi e lo stop temporaneo alla produzione di petrolio deciso dall’Aramco, tende ad acuire notevolmente la crisi mondiale.
Il possibile aumento del prezzo del petrolio, aumenta i costi di produzione di tutta l’industria e per conseguenza i prezzi dei prodotti in un momento in cui i mercati sono già strapieni di merci invendute. È anche per questo che Trump si è affrettato a comunicare prima che metterà in campo “risorse delle riserve petrolifere strategiche (630 mln di barili, ndr), se necessario, per compensare qualsiasi interruzione dei mercati petroliferi" e poi “per offrire il suo sostegno all'autodifesa dell'Arabia Saudita"!

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Riad ferma produzione raffinerie colpite
Stop a circa 5,7 mln barili al giorno, 50% della Aramco
 (ANSA) - WASHINGTON, 15 SET - Riad ha fermato temporaneamente la produzione nelle due raffinerie saudite della Aramco oggetto di attacchi con droni rivendicati dai ribelli yemeniti,