domenica 21 giugno 2026

pc 21 giugno - Astroturfing: accelerare la fascistizzazione delle classi popolari in Gran Bretagna - Il caso Belfast

di Silvano Cacciari *

L’astroturfing è una pratica di comunicazione strategica, che mette tra parentesi i reali promotori e finanziatori di un messaggio o di un’organizzazione, strutturandola in modo che appaia come un movimento spontaneo, autentico e nato “dal basso”, ovvero di natura grassroots.

Il termine evoca l’erba sintetica AstroTurf in contrapposizione al manto erboso naturale, evidenziando la fabbricazione del consenso popolare. E’ una forma di ingegneria del discorso pubblico per creare egemonia nell’opinione collettiva e influenzare le decisioni istituzionali.

L’astroturfing fa parte di pratiche egemoniche che ormai hanno dietro di sé una storia e una letteratura consolidate, ma in un paese, come il nostro, che è rimasto a un concetto di egemonia calibrato sull’epoca della Costituente, rappresenta un’enorme novità.

Con l’emergere della rete, la pratica si è concentrata sul concetto di astroturfing digitale, definito come un’attività strategica (top-down), avviata da attori politici o aziendali su Internet, che imita deliberatamente il comportamento spontaneo e dal basso (bottom-up) di gruppi autonomi.

A differenza delle campagne tradizionali, l’astroturfing digitale beneficia di barriere all’entrata economiche quasi inesistenti e di una scalabilità senza precedenti. I principali meccanismi attraverso cui

pc 21 giugno - Formazione rivoluzionaria delle donne - Concludiamo con Silvia Federici questo ciclo su "Produzione e riproduzione"

 RICORDIAMO CHE LA FORMAZIONE RIVOLUZIONARIA DELLE DONNE RIPRENDERA' A SETTEMBRE


....Tra le teoriche che hanno influenzato e continuano ad influenzare il pensiero femminista occidentale e in particolare in Italia nel movimento “Non una di meno”, prendiamo a riferimento Silvia Federici (femminista accademica, insegna filosofia politica all’Hofstra college di Long Island, NY). 

In queste note, ancora grezze, vogliamo affrontare alcune posizioni generali della Federici...

 

Nella presentazione del libro “Genere e Capitale – Per una lettura femminista di Marx” viene scritto (non smentito assolutamente dalla stessa autrice): “...Federici ci spinge a un superamento del marxismo e a cercare nel femminismo contemporaneo gli strumenti per l’emancipazione di tutte e di tutti”. 

Per la Federici, infatti, Marx da un lato non avrebbe voluto considerare la condizione delle donne o ne avrebbe fatto analisi limitate e carenti, dall’altro avrebbe dato una rappresentazione positiva del capitale e della grande industria.

 

Questo è un uso volutamente distorto di Marx. 

Primo, Marx ha analizzato con il metodo storico materialista dialettico – unico scientifico - il modo di produzione capitalista, l’ha “spezzettato” parte per parte, dalle origini al suo sviluppo/crisi. In questo è stato come un medico che fa l’autopsia di un corpo umano. Marx analizza la storia, il modo di produzione capitalista, come uno scienziato analizza per esempio l’azione degli animali sulla natura. Il suo scopo non è di dare un giudizio morale, ma ha il problema/compito di consegnare al proletariato la scienza/conoscenza.

Secondo, detto questo, nessuno più di Marx ha fatto una descrizione così cruda del capitale, della sua azione di distruzione di uomini, ambiente, forze produttive – su questo un enorme lavoro lo aveva fatto Engels con l’insuperabile testo “La condizione della classe operaia in Inghilterra”, ripreso da Marx ne Il Capitale. Tantissime pagine del Capitale grondano di sangue e distruzione. “Il capitale – scrive Marx – è lavoro morto che si ravviva, come un vampiro, soltanto succhiando lavoro vivo e più vive quanto più ne succhia”.

La stessa Federici ad un certo punto nel libro “Genere e capitale” deve ammettere che “pochi studiosi hanno descritto con tanta passione ed efficacia la brutalità del lavoro capitalista…”, MA… Marx si sarebbe limitato ad osservare che l’impiego delle donne e dei bambini “serviva solo a falcidiare i salari operai”; e anche quando Marx descrive la generale condizione brutale delle donne, per la Federici lo avrebbe fatto con commenti di “stampo moralista sul degrado delle donne impiegate nel lavoro industriale” - lì dove invece c’è una denuncia schiacciante generale e un’analisi scientifica di ogni aspetto terribile della condizione delle donne in fabbrica e fuori, nelle case, senza nessun moralismo. Ma per la Federici se Marx (ed Engels) scrive che l’eccesso di lavoro e fatica per le donne producono un “innaturale estraniamento tra le operaie e i loro figli”, non significa che vuol denunciare la violenza immane che veniva perpetrata non solo sui corpi, ma sulle menti, sullo spirito delle donne, togliendo loro ogni vitalità, ma vorrebbe dire che Marx fa “appello ad un’immagine di maternità in sintonia con una concezione naturalizzante dei ruoli di genere”...


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pc 21 giugno - La solidarietà per la Palestina non si arresta: ieri in piazza a Milano









pc 21 giugno - A Napoli una grande manifestazione di migranti - info


Circa 15 mila immigrati hanno attraversato il centro cittadino di Napoli fino alla sede della Prefettura a Piazza Plebiscito. Donne e uomini di decine di nazionalità diverse sono arrivati a Piazza Garibaldi dalle campagne del Vesuviano, dall’area Nord e dal giuglianese, oltre quelli dalla zona di Castelvolturno/Lago Patria. Tanti sono giunti dal ventre dei quartieri popolari della città, dove sono costretti a sopravvivere in luoghi che neppure bonariamente potremmo definire “civili abitazioni”.

...architrave organizzativa il Movimento Immigrati e Rifugiati.


rivendicazioni ...Nuovi “permessi di soggiorno”, lotta fino in fondo contro il caporalato e ogni tipologia di lavoro schiavistico, malsano e senza diritti, opposizione ferma alla costituzione di nuovi lager (chiamati CPR) come quello che il governo vorrebbe impiantare a Castelvolturno, in provincia di Caserta, sono le richieste e gli obiettivi di lotta che la piazza avanza al Governo ed alla Regione Campania in primo luogo.


pc 21 giugno - Vannacci, il prodotto politico del capitale - Un commento

Dietro la guerra ai migranti e la remigrazione si nasconde una vecchia funzione: dividere il lavoro salariato, alimentare la guerra tra poveri e proteggere chi concentra ricchezza e potere.

Roberto Vannacci non è un incidente della politica italiana. Non è una parentesi folkloristica. Non è nemmeno soltanto l’ennesimo personaggio mediatico costruito dai talk show e dall’industria dell’indignazione permanente. Vannacci è il prodotto coerente di una lunga evoluzione della destra italiana ed europea. E, soprattutto, è oggi il vettore più efficace di un ulteriore avanzamento delle culture autoritarie, xenofobe e neofasciste nel nostro Paese.

L’errore più grave sarebbe considerarlo un fenomeno marginale o caricaturale. Per anni si è fatto lo stesso con Salvini. Prima ancora con Berlusconi. Ogni volta una parte dell’establishment politico e

pc 21 giugno - cascina spiotta; vendetta dello Stato delle stragi

vendetta dello Stato delle stragi

La richiesta di ergastolo avanzata dai pm Emilio Gatti e Ciro Santoriello nei confronti di Renato Curcio e Mario Moretti per i fatti della Cascina Spiotta non rappresenta un atto di giustizia. Rappresenta piuttosto l’ennesimo capitolo di una lunga vendetta di Stato che attraversa mezzo secolo di storia italiana.

Cinquantuno anni dopo la sparatoria del 5 giugno 1975, davanti a una cascina dell’Alessandrino dove era tenuto sequestrato l’industriale Vittorio Vallarino Gancia, la procura torna a chiedere il massimo della pena per due uomini oggi ottuagenari. Curcio ha 85 anni, Moretti 80. Nessuno dei due era presente sul luogo dello scontro a fuoco. Nessuno dei due ha sparato quel giorno. Eppure la pubblica accusa ritiene che

pc 21 giugno – Ex Fiat – ex Blutec di Termini Imerese: “aiuti di Stato” a padron Ginatta che ha rubato 63 milioni di soldi pubblici, niente galera e 90% di sconto!

 

Oltre al danno, la beffa! È qualcosa che si ripete oramai da anni per quanto riguarda l’ex stabilimento Fiat di termini Imerese. Mentre i piani del nuovo, ennesimo, rilancio produttivo, “sono ancora sulla carta” come dice un articolo pubblicato qualche mese fa da Sicindustria: “A Termini Imerese (Palermo) il futuro arriva sempre per annunci. È accaduto nel 2015, quando Blutec ha rilevato lo stabilimento Fiat promettendo una nuova stagione industriale. È accaduto a maggio 2024, quando il ministro Adolfo Urso ha presentato l’imprenditore italo-australiano Ross Pelligra come l’uomo capace di riaccendere l’ex stabilimento Fiat. Oggi, a quasi due anni di distanza, la fabbrica è ancora ferma, gran parte dei 350 lavoratori assunti dalla nuova società sono in cassa integrazione e il rilancio continua soprattutto nei documenti”, arriva invece una grande notizia per l’ex padrone della Blutec Ginatta.

Come si ricorderà, Ginatta, dopo aver acquisito la proprietà dello stabilimento gratuitamente, aveva pure ottenuto 63 milioni di fondi pubblici per il rilancio industriale. Questi soldi di fatto sono stati usati per

sabato 20 giugno 2026

pc 20 giugno - Morti di lavoro: su 650 gli stranieri sono 104

di Carlo Soricelli (*) 

Il prezzo più alto: arrivano dal mondo, i lavoratori stranieri muoiono sul lavoro al posto nostro, percentualmente sono oltre il doppio a perdere la vita lavorando

Ieri a Vignasco ha perso la vita Touil Abderrazzak, un operaio di soli 38 anni. L’ennesima croce in un elenco che non smette di allungarsi e che racconta una realtà che troppi, in Italia, fanno finta di non vedere. Con questa tragedia abbiamo superato la drammatica soglia dei 500 morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno, se si contano tutti i lavoratori e non solo quelli assicurati all’Inail. Per l’esattezza, l’Osservatorio ne ha monitorati 504 che diventano oltre 650 con l’itinere.

Monitoro la situazione della sicurezza sul lavoro da 19 anni come curatore dell’Osservatorio di Bologna, e i dati non mentono: i lavoratori stranieri in Italia stanno pagando un prezzo pesantissimo in vite umane. Dei 504 morti sui luoghi di lavoro registrati finora, ben 104 erano stranieri.

Mettendo a confronto i dati occupazionali con quelli della mortalità, emerge uno squilibrio matematico

pc 20 giugno - Repressione congiunta Stato borghese/governo/Leonardo contro il movimento solidale con la palestina e con i popoli oppressi

A processo per una manifestazione pacifica. 

A processo per la manifestazione pacifica. Leonardo  vuole i soldi: danni d’immagine

20 giugno - Milano. La solidarietà con la Palestina e il Libano non si arresta


pc 20 giugno - La repressione del regime fascista hindutva di Modi contro gli intellettuali non si ferma

 dal blog https://guerrapopolare-india.blogspot.com/

La NIA (National Intelligence Agency) all'opera per annullare la cauzione di Gonsalves e Ferreira nel caso Elgar Parishad

Il giudice speciale Chakor S Baviskar ha ordinato a Gonsalves (68 anni) e Ferreira (53 anni) di presentare le loro risposte alle richieste, che sono state pubblicate per ulteriori considerazioni il 19 giugno.

MUMBAI: Settimane dopo aver chiesto la revoca della cauzione concessa a Varavara Rao e Sudha Bharadwaj, la National Investigation Agency (NIA) si è rivolta mercoledì a un tribunale speciale per chiedere la revoca della cauzione concessa agli attivisti Vernon Gonsalves e Arun Ferreira nel caso Elgar Parishad-Bhima Koregaon, con l’accusa di aver abbiano violato le condizioni del loro rilascio

pc 20 giugno - La repressione antipalestinese in Palestina e in Italia - info solidale

.... in Italia continuano gli arresti di solidali con la causa palestinese (è di ieri l’ultimo a Latiano, Abdalmuti Abunada, per “terrorismo della parola”, a tutta prima un nuovo caso Ahmed Salam), arrestato proprio mentre arrivava la vile sentenza del tribunale del riesame di Genova contro Mohammad Hannoun, Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud, arrestati lo scorso 27 dicembre con l’accusa (in buona sostanza) di essere solidali con la resistenza del popolo palestinese…

Incendio delle moschee a nord di Ramallah

“Non si fermano provocazioni e violenze in Cisgiordania, dove alcuni coloni israeliani hanno dato fuoco all’ingresso di due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazra’a al-Nubani, a nord di Ramallah, e imbrattato i muri con slogan razzisti che incitano all’odio. Abitanti locali li hanno affrontati e i militari dell’esercito israeliano sono intervenuti sparando lacrimogeni e granate stordenti. Non ci sono stati feriti.

“L’attacco si inserisce nel contesto di una pericolosa escalation contro le proprietà palestinesi, e quest’ultimo episodio cade nel giorno in cui il G7, nella dichiarazione finale del vertice di Evian, ha chiesto esplicitamente la fine delle violenze dei coloni. Tre giorni fa in un raid analogo diversi coloni avevano tentato di incendiare un’altra moschea nel villaggio di Burqa, sempre nella zona di Ramallah, mentre i fedeli si trovavano all’interno: si è rischiata una strage.”

https://www.rainews.it/video/2026/06/cisgiordania-coloni-israeliani-incendiano-altre-due-moschee-8e1c7d08-249a-4eb9-82c2-72c8bb0356f8.html

Pulizia etnica in Cisgiordania

La scorsa settimana Amnesty International ha pubblicato un nuovo, ampio rapporto sulla e contro la

pc 20 giugno - Per le donne - IL FASCISMO CHE AVANZA... ed e' sempre peggio

dal blog https://femminismorivoluzionario.blogspot.com/
Il generale Roberto Vannacci nega l’esistenza del femminicidio come categoria specifica di reato. Secondo lui, “è un omicidio come tutti gli altri” e non serve una fattispecie dedicata.
Le sue dichiarazioni, pronunciate durante l’assemblea costituente del suo partito "Futuro Nazionale" (13–14 giugno 2026), hanno generato polemiche trasversali nel mondo politico e sociale.
Tra le sue affermazioni:
- “Il femminicidio non esiste, è un omicidio come tutti gli altri.”
- “Uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri.”
- “Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione.”
- “Non c’è bisogno del reato di femminicidio: deve avere le stesse regole degli altri omicidi.”
- “Così come c’è violenza sulle donne, c’è quella sugli anziani e non c’è un ‘anzianicidio’.”
In sostanza, Vannacci sostiene che la legge non debba distinguere in base al

pc 20 giugno - Torino: otto condanne nel processo di primo grado per il corteo del 9 gennaio 2025 dopo l’omicidio di Ramy

8 condanne oggi a Torino nel processo di primo grado per il corteo del 9 gennaio 2025, dopo l’omicidio poliziesco nella vicina Milano di Ramy Elgamy, con duri scontri al Commissariato di polizia Dora Vanchiglia e al Comando regionale dei carabinieri.

Da Radio Onda d’Urto

Le pene vanno dai 10 ai 16 mesi, solo in 5 casi con sospensione condizionale. L’accusa aveva chiesto fino a 3 anni di carcere. A Viminale e Ministero della difesa riconosciute provvisionali per 17mila euro. Gli avvocati difensori Gianluca Vitale, Claudio Novaro e Valentina Colletta, invece, chiedevano assoluzioni per non aver commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato.

venerdì 19 giugno 2026

pc 19 giugno - G7 di Evian, una valutazione di parte proletaria e comunista

dal podcast di ORE12/Controinformazione rossoperaia del 18.06.26

Il G7 che si è tenuto a Evian, in Francia, nelle giornate del 15, 16 e 17 giugno, in realtà non è stato granché, niente di così terribile come, giustamente, le forze dell'opposizione antimperialista e internazionalista avevano annunciato e che su questa base hanno manifestato a Ginevra, tra i 20 e i 30 mila partecipanti, con momenti di azione e di iniziativa dei manifestanti che hanno dato corpo alle paure dei signori del Vertice del governo svizzero e francese - più francese che svizzero naturalmente - che gestiva l'ordine pubblico e che ha cercato, in qualche maniera, di contenere i danni.

Non è stato granché perché ha rappresentato il cammino verso la guerra imperialista nel quadro delle contraddizioni interimperialiste che ci sono tra Stati Uniti e governi imperialisti europei, tra i governi imperialisti europei stessi e degli altri soggetti del mondo imperialista, l'imperialismo russo e il socialimperialismo cinese, che, chiaramente, al Vertice non c'erano ed erano una sorta di convitati di pietra.

In sostanza, il vertice è stato segnato dall'indebolimento della presidenza Trump rispetto ai precedenti vertici del G7, che avevano visto Trump cercare di forzare e di imporre ideologia politica e prassi MAGA

pc 19 giugno - Corteo Antifascista a Trieste

Venerdì 19 giugno – ore 18:30 – Riva Traiana, Trieste (TS)

Link evento: https://www.facebook.com/share/1CX5aWwHki/

Ritorniamo nelle strade di Trieste con un corteo cittadino che rimetta al centro un antifascismo vivo, plurale, dal basso. 

Le ultime settimane hanno rilanciato l’urgenza di una mobilitazione per nutrire la solidarietà, la memoria della resistenza, la lotta a tutte le forme di oppressione. Se da un lato la contestazione del 19 maggio ha dimostrato quanto sia ancora vivo lo spirito antifascista di questa città, dall’altro ci mostra una volta di più quanto lo squadrismo sia collegato con l’estrema destra al potere. Chi ha deciso di opporsi all’ideologia xenofoba e nostalgica — e al revisionismo storico delle istituzioni — è stato infatti prima aggredito da neofascisti armati e poi dalle “forze dell’ordine”. 

Al di là delle strumentalizzazioni politiche e mediatiche che nei giorni successivi hanno provato a riscrivere la realtà dei fatti — leggendola come scontro tra opposti estremismi — vogliamo ribadire che i fascisti e i loro fiancheggiatori non possono avere agibilità politica nella nostra città. La riabilitazione del passato fascista di Almerigo Grilz, la questione del confine orientale e la giornata del ricordo, non sono casuali: fanno parte di una più ampia operazione di revisionismo storico utile a cancellare le lotte di

pc 19 giugno - Viva la Giornata dell'Eroismo! - Soccorso rosso proletario

Oggi, 19 giugno, la Cassazione dovrà sciogliere la riserva sul ricorso presentato dagli avvocati di Hannoun, Dawoud, Yasser e Ryad.
Ieri un altro palestinese è stato arrestato nel brindisino per “terrorismo della parola”, mentre un suo concittadino è stato perquisito e indagato per le medesime ipotesi di reato.
Le prove ostentate dai ROS sono magliette con su scritto: “Palestina libera dal fiume al mare”, con la stessa retorica islamofobica di sempre.

Ma il 19 giugno, è anche il “Giorno dell’Eroismo”, giornata dedicata ai prigionieri politici e di guerra rinchiusi nelle carceri dell’imperialismo e dei paesi oppressi dall’imperialismo.
Il 19 giugno del 1986, nelle carceri peruviane del Fronton, Lurigancho e Callao, centinaia di prigionieri politici e di guerra del Partito Comunista del Perù in rivolta contro i piani di trasferimento e concentramento portati avanti

pc 19 giugno - Voci e immagini della protesta degli inquilini case popolari a Milano








pc 19 giugno - Tenaris Dalmine Bergamo - Salute e sicurezza contro la normalità della produzione - voci operaie delle ditte

Dal blog slai cobas per il sindacato di classe

SLAI COBAS LAVORA PER LA RIBELLIONE OPERAIA 

ALLA 'NORMALITA’ DELLA PRODUZIONE'

Ancora tra gli operai di Tenaris alla seconda portineria della fabbrica dopo il grave infortunio che ha colpito l’operaio di origini rumene VC, di 55, nei pressi dell’alto forno nel reparto acciaieria.

Tra i primi ad avvicinarsi all’entrata dello stabilimento, per il suo turno di lavoro, proprio un operaio di una delle ditte esterne che opera in acciaieria.

In giornata ancora erano previste perizie tecnico legali con il blocco del reparto, ma come ha ricordato il Corriere, ci sono le richieste avanzate da Tenaris per avere con urgenza il dissequestro dell’impianto centrale, evidentemente in qualche modo erano andate a buon fine.

Nemmeno un quarto d’ora dopo, mesto mesto, l’operaio se ne esce dalla fabbrica e con un po di fatica per la lingua spiega che il capo si era dimenticato di mandare il messaggio di stare a casa.

I sopralluoghi quindi stanno continuando, ma questo episodio è la spia della condizione degli operai delle ditte esterne, una fabbrica dentro la fabbrica, ma che via via diventa sempre più il modello ‘flessibile’ a cui conformare gli stessi operai Tenaris che anche in questo caso, vengono informati giorno per giorno via whatsapp ‘anche domani l’acciaieria resta chiusa’ facendoli

giovedì 18 giugno 2026

pc 18 giugno - Esami di maturità: la scuola del Governo Meloni/Valditara che deve avanzare nel moderno fascismo

Le tracce della maturità sono una dichiarazione di guerra contro i ragazzi da parte del ministero, trattati come una generazione di smidollati snowflake. Confini, fatica, doveri, l'unica traccia di una donna che decanta la meraviglia, donna angelicata angelo del focolare. L'idea di una pedagogia schiettamente fascista dissimulata dalle difficoltà della modernità. Tutto virilismo puro. Libro e moschetto, letteralmente.

Essere riusciti a scegliere Frank Furedi ha poi del diabolico. La sua parabola biografica, da marxista radicale a rossobruno, novax, antiGreta, scettico del cambiamento climatico, sovranista complottista, al soldo di Orbàn, è come mettere una citazione di Charlie Kirk o un brano di un libro di Passaggio al bosco.
Anche di Mario Calabresi si va a cogliere un aspetto problematico della sua produzione e lo si usa pro domo fascii. I libri di Calabresi diciamo pedagogici rispondono tutti a uno strano autodeterminismo individualista, la pedagogia del farcela da soli, come se le condizioni sociali non fossero sempre più determinanti nelle scelte e negli esiti della propria vita.
Senza contare l'amore romantico fuori tempo massimo di Pavese.
Sarebbe da raccogliere le firme, contro queste tracce, contro Meloni che fa gli auguri per gli scritti inneggiando alla "disponibilità al sacrificio dei giovani"- Spero che gli studenti si rendano conto come questa destra al governo sta cercando di lucrare consenso proprio sulla loro pelle.
Christian Raimo
(docente e scrittore, è stato sospeso per tre mesi dall’insegnamento, con una decurtazione del 50% dello stipendio, per aver criticato il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara)