martedì 24 febbraio 2026

pc 24 febbraio - Chi sono i delinquenti? Roma, arrestati per spaccio tre poliziotti appartenenti a un cartello per spacciare droga, scambiare favori e informazioni

È il quadro emerso dall’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma che la scorsa settimana ha portato all’esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare. Tra cui Dario Scascitelli, Matteo Vita e Danilo Barberi (42, 39 e 52 anni), membri della Polizia di Stato, in servizio presso il commissariato Salario Parioli e già coinvolti in altre indagini, come quella su rapine durante le perquisizioni. Secondo l’accusa i tre avrebbero ceduto sostanze effettuato accessi abusivi al Sistema informatico interforze (Sdi) per ottenere informazioni da girare a Guerino Primavera...

pc 24 febbraio - Chi sono i delinquenti? Coin, truffa da 300mila euro: 21 tra poliziotti e carabinieri rubavano vestiti e profumi a Termini

Coin, truffa da 300mila euro: 21 tra poliziotti e carabinieri rubavano vestiti e profumi a Termini

Una cassiera come talpa e un sistema ben rodato per far sparire i capi d’abbigliamento. Le indagini sono partite dopo la scoperta di un primo ammanco da 184mila euro: indagati gli agenti

Stazione Termini. Il più grande snodo ferroviario del Paese, pattuglie ovunque, divise che presidiano binari e gallerie per prevenire scippi e furti. Eppure chi quella sicurezza doveva garantirla si è trasformato in ladro: 21 tra uomini e donne delle forze dell’ordine, tra Polfer e carabinieri in servizio proprio a Termini, sono indagati per furto aggravato, hanno rubato dentro lo store Coin di via Giolitti (chiuso nel maggio 2025). Un cortocircuito. La scena che si rovescia. Chi doveva garantire legalità ha approfittato — nell’autunno del 2024 — di un sistema costruito per svuotare gli scaffali. È questo il cuore dell’indagine coordinata dall’aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio, in tutto in 44 sono finiti sott’inchiesta. A indagare sono stati i militari del nucleo operativo dei carabinieri, che hanno lavorato senza sconti per fare pulizia ed eliminare le mele marce.

l'nchiesta

L’inchiesta nasce da un numero: 184 mila euro di ammanco emersi con l’inventario di febbraio 2024,

pc 24 febbraio - Cagliari. 91 denunce per le manifestazioni sulla Palestina e antifasciste


La Procura di Cagliari ha decisamente tirato nel mucchio sottoponendo a indagini  preliminari ben 91 manifestanti, identificati dalla Digos dopo le mobilitazioni dello scorso autunno a Cagliari a sostegno della causa palestinese e contro il raduno neofascista di Blocco Studentesco. 

Le ipotesi di reato contestate ai manifestanti indagati sono quelle di interruzione e turbamento del servizio di trasporto pubblico, blocco stradale e resistenza aggravata.

In particolare vengono prese di mira le manifestazioni svoltesi il 22 settembre, 3 ottobre durante gli scioperi generali a sostegno della missione della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. In quelle

pc 24 febbraio - Proseguire la mobilitazione per liberare i prigionieri palestinesi - ora a Terni il 1 marzo

Su Melfi ampio report e foto su questo blog - seguono immagini da altri presidi alle carceri del 21 Rossano Cosenza Ferrara


pc 24 febbraio - La Sicilia non può essere zona di guerra al servizio della NATO

 dal blog di Antonio Mazzeo 

Trapani Birgi base strategica degli aerei radar AWACS e dei droni AGS della NATO

La Sicilia in guerra raddoppia: dopo Sigonella anche lo scalo aereo di Trapani Birgi assume il ruolo di avamposto strategico per le operazioni militari delle forze armate NATO nello scacchiere russo-ucraino.

Martedì 3 febbraio 2026, dopo il fallimento dell’accordo per una “tregua” e la ripresa degli attacchi aerei russi contro le città ucraine, il sito specializzato ItalMilRadar ha tracciato la simultanea ed inedita missione d’intelligence, riconoscimento e sorveglianza (ISR) dello spazio aereo dell’Europa orientale e del Mar Nero da parte di due velivoli decollati dalla Sicilia.

Nello specifico, un aereo radar E-3A “Sentry” AWACS della NATO (denominato in codice MAGICS), dopo aver lasciato la base di Trapani ha raggiunto la Polonia orientale per svolgere una lunga attività di monitoraggio dei cieli dell’Ucraina. Nelle stesse ore è decollato da Sigonella un drone RQ-4B “Global Hawk” in dotazione all’US Air Force (denominazione FORTE) che si è poi posizionato in volo sul Mar Nero.

“Insieme, i due velivoli segnano un netto passaggio dalla modalità standby al

pc 24 febbraio - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Rogoredo dimostra chi sono i delinquenti che il governo intende proteggere con lo scudo penale - Valditara, Nordio, Piantedosi, giù le mani dalla scuola!

 

pc 24 febbraio - La Germania di Merz complice attiva del genocidio e il Festival di Berlino si allinea - forte protesta degli artisti

Alzare il tiro del boicottaggio in tutte le analoghe manifestazioni artistiche televisive e sportive nel nostro paese - proletari comunisti

Accuse a Germania ''complice genocidio Gaza'' dal palco, ministro lascia Berlinale

parole ''inaccettabili'' da regista Abdallah Al-Khatib per Carsten Schneider

 BERLINO, 22 FEB - Un ministro tedesco ha abbandonato ieri sera la cerimonia di chiusura del Festival del cinema di Berlino dopo che uno dei premiati, il regista siro-palestinese Abdallah Al-Khatib, ha accusato la Germania di complicità nel "genocidio" commesso da Israele a Gaza. Il ministro socialdemocratico dell'Ambiente Carsten Schneider ha abbandonato la cerimonia ieri sera a causa di dichiarazioni "inaccettabili", ha affermato il suo ministero. Il regista siro-palestinese Abdallah Al-Khatib, che ha ricevuto il premio per la migliore opera prima con "Cronache dall'assedio", ha affermato nel suo discorso che il governo tedesco "è complice del genocidio a Gaza perpetrato da Israele. Credo

pc 24 febbraio - Imperialismo americano in salsa Trump: puro nazismo - I nuovi centri di detenzione per migranti ricordano la Guerra mondiale, denunciano i vescovi Usa

Il piano di allestire 20 grandi centri con 92.600 posti letto entro il 30 novembre solleva le preoccupazioni della Conferenza episcopale americana: «Ricordano i campi di internamento della Seconda Guerra Mondial
I nuovi centri di detenzione per migranti ricordano la Guerra mondiale, denunciano i vescovi Usa
Il cardinale di Chicago Blase Cupich nella messa del Mercoledì delle Ceneri 
in onore degli immigrati a Melrose Park, Illinois, U.S.
Profonde preoccupazioni per un piano senza precedenti nella storia recente degli Stati Uniti, che interroga la coscienza del Paese. Il presidente del Comitato per le migrazioni della Conferenza episcopale americana ha lanciato, sul sito ufficiale dei vescovi Usa, un allarme durissimo contro il progetto dell’Amministrazione Trump di espandere massicciamente la detenzione degli immigrati attraverso la creazione di grandi strutture, veri e propri “magazzini” capaci di internare migliaia di persone. «Il pensiero di tenere migliaia di famiglie in enormi capannoni dovrebbe mettere alla prova la coscienza di ogni americano — ha detto il vescovo Brendan Cahill di Victoria, in Texas —. Qualunque sia il loro status migratorio, queste persone sono esseri umani creati a immagine e somiglianza di Dio. Siamo davanti a un punto di svolta morale per il nostro Paese». Secondo documenti interni del dipartimento per la Sicurezza Interna, l’Immigration and Customs Enforcement (Ice) punta ad acquistare almeno 20 magazzini in tutto il Paese per creare 92.600 posti letto entro il 30 novembre. Almeno otto strutture, già individuate o acquisite in Stati come Georgia, Texas, Pennsylvania e

pc 24 febbraio - PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICATTO - info solidale Slai cobas per il sindacato di classe

Per anticipare il pagamento della cassa integrazione l’azienda ha chiesto libertà di movimento delle attrezzature. I sindacalisti hanno scaricato la scelta sugli operai che hanno resistito. Usciranno solo pochi robot, il resto rimarrà sotto il loro controllo.

Per anticipare il pagamento della cassa integrazione l’azienda ha chiesto libertà di movimento delle attrezzature. I sindacalisti hanno scaricato la scelta sugli operai che hanno resistito. Usciranno solo pochi robot, il resto rimarrà sotto il loro controllo.

Il sindacato e la stampa hanno riportato la notizia dell’accordo sulla cassa integrazione per i lavoratori PMC di Melfi dal 1° gennaio al 30 aprile 2026. La cassa verrà anticipata ai lavoratori dalla PMC, che finora si era opposta a questa eventualità, sostenendo di non avere più le disponibilità finanziarie. Sembrerebbe che gli operai PMC abbiano raggiunto così un buon risultato anche se temporaneo. Ed è indubbio che l’avere un reddito, anche se parziale, fa comodo. Quello che nessuno ha detto però è che questo accordo è stato raggiunto sotto un ignobile ricatto. L’azienda si è dichiarata disponibile ad anticipare la cassa a patto che gli operai lasciassero uscire dalla fabbrica i robot che servono da qualche altra parte, probabilmente in qualche stabilimento PROMA. Da considerare che la PMC non è altro che la sommatoria degli azionisti della PROMA e della MA. Aziende controllate dagli stessi azionisti che ancora fanno profitti anche nella zona industriale di Melfi. I sindacati, invece di insorgere contro questo ricatto, che dimostra in maniera lampante che in realtà le presunte difficoltà finanziarie dichiarate dalla PMC sono state solo menzogne, si sono limitati a riportare il ricatto ai lavoratori riuniti in assemblea ieri, chiedendo loro di decidere. Evidentemente i sindacalisti si sono “dimenticati” di aver pomposamente dichiarato in un comunicato unitario dello scorso 23 gennaio che “Fino alla sottoscrizione di un accordo quadro complessivo, non dovrà essere spostato né movimentato alcun asset (PMC1 e PMC2)”!
Gli operai hanno compreso il gioco dell’azienda e dei sindacati ed hanno concesso l’uscita di solo una piccola minoranza dei robot presenti in fabbrica (12 in tutto), avvisando che nessun ulteriore ricatto sarà tollerato alla scadenza della cassa ad aprile.
A. V. 

INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI

Lo spazio per le sceneggiate dei capi sindacali è ridotto a zero. Piccoli rinvii, promesse di reindustrializzazione servono solo ai sindacalisti  per sbandierare vittorie inesistenti. I padroni picchiano duro e la loro arma è la lettera di licenziamento. O la resistenza diretta degli operai per gli operai o la sconfitta sicura.

Lo spazio per le sceneggiate dei capi sindacali è ridotto a zero. Piccoli rinvii, promesse di reindustrializzazione servono solo ai sindacalisti per sbandierare vittorie inesistenti. I padroni

lunedì 23 febbraio 2026

pc 23 febbraio - A che serve la Formazione marxista che stiamo facendo - Intervento di proletari comunisti nella 7* lezione sul Capitale

Innanzitutto dobbiamo fare un ragionamento di metodo del lavoro della Formazione che stiamo facendo. Le lezioni del Prof. Di Marco servono a mettere su un piano scientifico le questioni del capitale e del lavoro fondamentalmente. Esse ci danno gli strumenti necessari per costruire la coscienza soggettiva che non è volontaristica ma scientifica del modo come intervenire nella contraddizione tra capitale e lavoro nell'epoca odierna e trasformarla in un movimento reale che abbatte lo stato di cosa esistente.

Perché questa è la definizione che Marx fa del comunismo. Non una società che deve venire dal cielo né tantomeno una società che viene pensata da qualcuno per essere instaurata, ma il movimento reale che abbatte lo stato di cosa esistente. Sulle ragioni dell'abbattimento dello stato di cosa esistente non basta soltanto stare ad ascoltare il professore ma chiaramente collegare ciò che dice Di Marco alla realtà materiale che è sotto gli occhi di tutti.

La contraddizione vera a cui si arriva è che una società se non arriva a determinate condizioni oggettive per il suo superamento non è superabile né con un atto di volontà né tantomeno con l'attesa che si creino queste condizioni. Gli uomini fanno la società e quindi l'intervento soggettivo dell'uomo è una costante nella dinamica di questo processo; ma l'intervento soggettivo dell'uomo non è volontaristico, puramente

pc 23 febbraio - Ieri a Milano per la libertà di Hannoun e dei prigionieri politici palestinesi

pc 23 febbraio - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Voci dalle manifestazioni di Melfi, Ferrara e Rossano per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi

 

pc 23 febbraio - Campagna d'emergenza contro Operazione Kagar India - Verso nuova mobilitazione internazionale

Da villagerspov

Groups in Belgium, the UK, and Austria protested against Operation Kagar in India, coinciding with the European Parliament Foreign Affairs Committee meeting on January 27 and a visit by European Commission and Council officials to India from January 25–27.

The International Committee to Support the People’s War in India (ICSPWI) led protests at the European Parliament and the Indian Embassy in Belgium, urging the European Commission to condemn the Modi regime's violent repression and killings, particularly targeting Adivasi (indigenous people) since the operation’s launch in January 2024.

Operation Kagar has involved 60,000 military and paramilitary forces using advanced equipment, leading to numerous human rights violations. It aims to eliminate the Communist Party of India (Maoist) by March 2026, clearing the way for large mining corporations to exploit the region’s resources and ancestral lands.

The NDFP International Office expressed solidarity, emphasizing that counterinsurgency measures cannot defeat revolutionary movements and called for support of the Indian people's struggle for liberation.



pc 23 febbraio - Dal blog maoistroad - Appello per la giornata mondiale di manifestazioni contro l'operazione Kagar in India e a sostegno della guerra popolare e del Partito Comunista dell'India maoista

Primo appello pubblico dell'ICSPWI

Tutti in lotta 28 marzo 2026!

La campagna mondiale contro l'Operazione Kagaar ha denunciato che gli imperialisti e il governo di Modi hanno fissato l'obiettivo di cancellare il movimento rivoluzionario indiano e il PCI (Maoista), che sono la vera alternativa politica per i proletari e le masse popolari dell'India.

Modi afferma che eliminerà la guerra popolare, il movimento rivoluzionario e il PCI(Moista) entro il 2026. Il Comitato Internazionale per il Sostegno alla Guerra Popolare in India (ICSPWI) ha chiamato tutti i partiti e le forze rivoluzionarie, amici e compagni della rivoluzione indiana, ad affrontare la sfida lanciata dal governo Modi con una campagna della durata di un anno da marzo 2025 a marzo 2026. Una mobilitazione nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle piazze.

Il PCI(Maoista) e le masse in India stanno resistendo e respingendo l'Operazione Kagaar, basata sulla difesa degli interessi materiali e delle condizioni di vita e di lavoro di proletari, contadini e masse di India. In qualsiasi settore dell'economia, il regime di Modi sta scaricando sulle masse la crisi portata dall'imperialismo, dai suoi scagnozzi e dalle politiche al servizio dei grandi capitalisti indiani, come Adani, Ambani e altri. Tuttavia, non c'è alcuna possibilità per il sistema capitalistico di uscire dalla sua profonda crisi; piuttosto, produce una nuova ondata di lotte e rivolte di massa. Il regime indiano sostiene la campagna genocida in Palestina perché con l'operazione Kagaar commette massacri, deportazioni forzate, omicidi di abitanti e leader delle masse tribali, attivisti sociali e leader rivoluzionari, oltre a perseguitare i giornalisti e gli attivisti per i diritti umani che vi si oppongono.

Sostenere la guerra popolare in India e il Partito Comunista dell'India (Maoista) è uno dei compiti fondamentali dei movimenti comunisti rivoluzionari, antifascisti e anti-imperialisti deluzione Democratica, liberare il paese e le masse lavoratrici dallo sfruttamento e dall'oppressil mondo. Il Partito Comunista dell'India Maoista guida una guerra popolare per realizzare la Nuova Rivoone e, unito ai proletari e alle masse popolari del mondo, marciare verso la rivoluzione proletaria e socialista nel mondo. Per questo motivo, è dovere di tutti noi fermare l'imperialismo, il regime di Modi e la loro mano genocida, come parte della lotta globale contro l'imperialismo, che porta a guerre, fascismo, povertà e oppressione dei popoli.

Tutti in lotta 28 marzo 2026! 

FERMARE L'OPERAZIONE KAGAAR! LIBERARE TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI IN INDIA/ FERMARE IL GENOCIDIO ADIVASI!

SOSTENERE LA GUERRA POPOLARE IN INDIA - SOSTENERE IL PCI (MAOISTA) FINO ALLA VITTORIA!

Viva l'internazionalismo proletario!

ICSPWI

Informazioni pubbliche csgindia@gmail.com

Llamamiento a la jornada mundial de manifestaciones contra la Operación Kagaar en la India

traducido da Revoluciòn Obrera

pc 23 febbraio - A Vicenza non solo basi USA, ci si addestrano anche i militari che verranno dislocati a Gaza - intervento Antonio Mazzeo

La prima riunione del Board of Peace progetto coloniale voluto da Trump ha visto la partecipazione anche del Governo italiano nel ruolo ipocrita di osservatore. Oltre all’interesse economico, non a caso Confindustria ha affermato che bisogna esserci, l’Italia si è offerta come paese in grado di addestrare soldati e poliziotti dei paesi che invieranno i propri contingenti ad occupare Gaza.

Vicenza oltre alla presenza storica di basi militari USA, è anche sede del COESPU (Center of Excellence for Stability Police Unit).

Si tratta di una struttura militare dei carabinieri, gestita con il compito di addestrare soldati e polizie di

pc 23 febbraio - Ma veramente gli operai ex Ilva si devono affidare a questo vendifumo? Dal blog tarantocontro

DOBBIAMO BOICOTTARE LA VENDITA DELL'EX ILVA AL FONDO FLACKS. 

I SINDACATI CONFEDERALI E USB CHE FANNO? LA STRADA DEI "TAVOLI" PORTERA' AL FALLIMENTO!

Slai cobas Taranto

Mister Flacks, solo brochure e niente bilanci: «miracoli» e miliardi dell’inglese che punta all’Ilva (con la moglie)

Da Corriere della Sera - Finanza di Mario Gerevini

Selezionato dal governo per trattare in esclusiva. Il family office di Miami e il buio sui bilanci.Il caso dei 5 miliardi che diventano 7 in pochi giorni. 

Il «cavaliere bianco» nel 2022 acquistò un’azienda di vernici Usa: chiusa poco dopo

Michael Flacks è il cavaliere bianco dei casi disperati. Il governo lo ha selezionato per trattare in esclusiva l’acquisto degli asset ex Ilva. Al di là del costo simbolico di 1 euro, sul tavolo c’è un’operazione di rilancio di grandi proporzioni (5 miliardi di investimenti industriali) e impatto sociale (8.500 dipendenti coinvolti).
Quindi bisogna avere capitali ed esperienza di turnaround industriali (preferibilmente siderurgici) ad alto livello di complessità. Mister Flacks, cittadino inglese residente a Miami, risponde a questi requisiti?

Il caso Kelly Moore 
- Qualcosa non torna se si va al sodo, cioè se si entra nel “portafoglio” del suo

pc 23 febbraio - Palermo. Studenti cacciano i fascisti dal Vittorio Emanuele, e rilanciano la lotta contro il governo

di Redazione

Sono stati giorni concitati al Vittorio Emanuele di Palermo, storico liceo antifascista bersagliato dai fascisti palermitani in evidente cerca di attenzione, ma la risposta che hanno ricevuto è una testimonianza di antifascismo militante che fa ben sperare e vogliamo raccontare.

Gli studenti, organizzati con OSA, dopo aver respinto in massa e unitariamente i volantinaggi-trappola dei fascisti la scorsa settimana davanti alla scuola, si sono riuniti in assemblea d’istituto per ribadire che il Vittorio Emanuele è antifascista. Un rappresentante d’istituto del Vittorio Emanuele, membro di OSA, racconta quello che è successo in questi giorni e che ha suscitato anche numerosi mal di pancia tra i fascisti della città, che si sono espressi per mezzo stampa contro la comunità studentesca del Vittorio.

Durante la settimana scorsa, prima e dopo il 10 febbraio, c’è stato un dibattito dentro la comunità studentesca sul Giorno del ricordo, poiché molti studenti ne hanno denunciato la natura revisionista e di riscrittura della storia. Venerdì 13 febbraio si sono presentati 3

pc 23 febbraio - Perchè NO al referendum - Pubblichiamo articoli, prese di posizioni a sostegno delle ragioni di opposizione alla riforma della magistratura

Da Huffpost

...La riforma della magistratura cambia sette articoli della Costituzione, e modifica in modo strutturale l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Lo fa senza un reale confronto nel merito, senza accettare correttivi, senza un autentico contraddittorio istituzionale. Già questo è un segnale politico preciso: quando si interviene sull’equilibrio dei poteri, il metodo rivela le intenzioni quanto il contenuto.

Il primo elemento critico è la costruzione di un pubblico ministero separato, dotato di un proprio Consiglio superiore autonomo. Viene presentata come una garanzia, ma nei fatti è la creazione di un blocco distinto e verticalizzato, che nel disegno complessivo diventa strutturalmente più esposto all’indirizzo dell’esecutivo. Separare per controllare è uno schema non inedito nella storia istituzionale.

Se si scinde l’ordine giudiziario, se si crea un pubblico ministero distinto e si altera l’assetto del governo autonomo della magistratura, il passo successivo, non dichiarato, ma logicamente conseguente, è rendere l’azione penale progressivamente più permeabile al potere politico. Questo è il nodo

domenica 22 febbraio 2026

pc 22 febbraio - Ieri giornata importante di solidarietà ad Anan al carcere di Melfi e a tutti i prigionieri palestinesi - in legame/collegamento con i presidi alle carceri di Rossano e Ferrara

 Una bella, combattiva, sentita iniziativa al carcere di Melfi per dire forte: Anan siamo di nuovo qui con te; lotteremo fino alla tua liberazione, ancora di più contro la grave condanna - Palestina libera! Ora più che mai con la Resistenza palestinese.

Da vari posti della Basilicata, da Taranto, da Brindisi a Bisceglie, Bari, alla Campania, ecc. rappresenti e delegazioni di compagne e compagni, di donne, giovani, operai. 

Abbiamo gridato per far arrivare la nostra voce all'interno del carcere; tanti importanti interventi di denuncia del genocidio che continua, dei mostri Netanyahu, Trump, contro la complicità del governo Meloni che chiede da serva il suo tornaconto affaristico sulla "ricostruzione" di Gaza, contro la repressione, lo Stato di polizia che tiene in galera tanti palestinesi e solidali con la Palestina, ecc. ecc.

L'appello alle prossime mobilitazioni nazionali e locali, in particolare quella del 1° marzo per la liberazione di Hannoun a Terni; 

in legame con la mobilitazioni contro Eni, Leonardo, Fondo Flacks e con le nuove iniziative in preparazione al consolato onorario affaristico di Bari e alle Basi militari contro la militarizzazione e il riarmo

Bello, emozionante è stato il collegamento telefonico con i presidi in contemporanea a Rossano e a Ferrara, dove sono rinchiusi altri prigionieri politici palestinesi.

Rabbia, combattività, ma anche gioia, per essere sempre e ancora qui uniti e determinati, ogni realtà con il suo apporto - Questo ha significato anche il ballo palestinese davanti al carcere - di cui pubblichiamo un breve video. 

In questo blog vogliamo dare una prima immagine del presidio a Melfi con alcune foto e il video.

Seguiranno interventi  



pc 22 febbraio - Per Valerio Verbano migliaia in corteo a Roma - Ora e sempre Resistenza!