da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 26.02.26
La Corte Suprema americana ha deciso con una sentenza di dichiarare illegali i dazi che Trump aveva imposto, con suo famoso Liberation Day il 2 aprile dello scorso anno, praticamente a
tutti i paesi del mondo, dazi elevatissimi che sono arrivati addirittura al 50% che poi sono stati in parte rimodulati secondo gli accordi che Trump, grazie alla sua politica del ricatto, ha potuto sottoscrivere con i vari
paesi.
Scrivono in tanti nel commentare la sentenza che è stato uno schiaffo molto forte, dimostrato dalla reazione di Trump che è stata quella a cui siamo abituati, feroce, fatta di
insulti, di uno che è stato colpito praticamente in una delle sue possibilità di utilizzare le leggi, di utilizzare quello che c'è scritto nella Costituzione americana, nel bene e nel male, a proprio
piacimento.
Quindi la reazione è stata grossa, arrabbiata, anche perché questa volta la maggioranza, cioè 6 giudici della Corte Suprema (che sono 9 in tutto, 3 sono stati nominati da lui, quindi fedelissimi, altri 3 sono ben
noti di destra mentre 3 rappresenterebbero l'opposizione) ha votato contro i dazi di Trump dicendo che non si attengono a ciò che c'è scritto nella
Costituzione americana, cioè che prima bisognava passare dal Congresso affinché questi dazi fossero validati. Ricordiamo che la scusa di Trump per i dazi fu quella di un'emergenza che il Paese sta
subendo rispetto all'economia, chiamando gli altri “approfittatori” che hanno vissuto alle spalle degli Stati Uniti..... un sacco di bugie che vengono meno anche grazie a questa sentenza.
E’ stata una sentenza che ha fatto "ballare per le strade", ha detto Trump continuando con gli insulti, gente contenta che finalmente quella decisione fosse stata bocciata, gente che ha fatto
subito ricorso per avere i soldi indietro; il nazi imperialista Trump ha detto che però questi che ballano per le strade certamente se ne pentiranno perché lui è un giocatore d'azzardo che si mette
a disposizione completa del Capitale, dell'imperialismo e quindi non sa come gli andrà a finire.
E' stato un boomerang questo azzardo dei dazi che ha provocato le lunghe lamentele venute fuori in questo anno dagli stessi imperialisti americani, una parte
di quelli che hanno perso produzione, che