L'operazione sciacallesca, totalmente fuori da ogni norma sia italiana che europea, che sta facendo la Meloni sulla questione Ceuta/migranti, qualsiasi persona di buon senso comprende che si tratta di una ignobile campagna puramente di autopropaganda, soprattutto in funzione delle elezioni del prossimo anno in cui dovrebbe "vincere" chi è più a destra della destra, e dell'imbarazzante tentativo della Meloni di avere voce in capitolo in Europa. Si potrebbe dire che Ceuta è giunta al momento opportuno, se non c'era, l'avrebbe inventata.
A questa campagna danno una mano, e non solo, anche i "sondaggi" ad hoc, che in realtà fanno una operazione falsa e sporca. Mettono in un unico calderone le persone; ricchi, poveri, borghesucci, proletari, politicanti, gente normale, ecc., e le individualizzano (cosa che nella società borghese divisa in classi non ha alcun senso; le persone contano quando sono in movimento come settori sociali). Si tratta, quindi, di sondaggi che non rispecchiano i sentimenti, le idee della maggioranza delle masse popolari, dei lavoratori, dei giovani, delle donne; ma al contrario servono per influenzare la cosiddetta "opinione pubblica" (termine altrettanto ambiguo e senza senso concreto), per imporre le idee, l'humus della classe dominante e oggi per imporre le concezioni dei fascisti, razzisti che stanno al governo. Idee vecchie e rinnovate nella fase odierna di guerre imperialiste e conflitti inter-imperialisti - in cui l'"Occidente" è buono e avanzato, i popoli oppressi sono tout court retrogradi, terroristi, incivili, ecc. ecc. In questo, gli immigrati sarebbero l'espressione più pericolosa e invasiva dei "nostri valori", per cui i pochi ammessi nei nostri paesi sarebbero - come scrive Valditara nelle sue circolari su quali studenti stranieri possono essere ammessi nelle scuole - quelli che si sottomettono al "norma" che dice che "l'integrazione e l'inserimento devono avvenire dentro un sistema di regole e valori precostituiti, con la cultura dell'Occidente definita come perno intorno a cui far ruotare la formazione della cittadinanza"; inevitabilmente a questo si accompagna la casistica dei divieti "come la stretta su burqa e niqab inserita nel disegno di legge "Sicurezza" e "nuove circolari per imporre tetti rigidi alla presenza di alunni stranieri nelle classi" (Dall'articolo di Katia Ricchia su Il manifesto di oggi).
Ma mentre i divieti, i "decreti sicurezza" trovano comunque delle opposizione tra settori di giovani, tra le masse, sia pur non quella che servirebbe, e Meloni e i suoi ministri lo sanno, questi fascisti puntano più sulla propaganda, sul "terrorismo ideologico".
In questo senso riprendiamo l'ultima parte di un articolo "Ceuta e l'umanità ammessa" di Alessandra Algostino.
"...IL MIGRANTE è visto come clandestino, termine che evoca oscure paure e ha il suo risvolto istituzionale nel suo inserimento nello spazio della sicurezza: una sicurezza, ça va sans dire, intesa come ordine pubblico. Negli anni la figura si dilata: dal clandestino allo straniero tout court (immancabile soggetto dei pacchetti in tema di sicurezza), sino a ricomprendere il richiedente asilo, sospettato di frode