Il 12 settembre in India è avvenuto il diciottesimo vertice dei BRICS. I BRICS sono il Brasile, la Russia, l'India, la Cina e il Sudafrica che hanno formato questo gruppo nel 2006, adesso si sono aggiunti poi l'Egitto, l'Etiopia, l'Indonesia,
l'Iran, gli Emirati Arabi Uniti, mentre l'Arabia Saudita fa da osservatore proprio negli ultimi anni.
Con questa iniziativa hanno festeggiato i loro 20 anni dalla fondazione.
Di questo vertice non se ne sono occupati tanto i mezzi di comunicazione, ma è importante perché si tratta del gruppo che, secondo le stesse statistiche ufficiali, raccoglie
quasi la metà dell'umanità e poco meno della metà del prodotto interno lordo mondiale.
Questo gruppo, alla fine di questo incontro, ha prodotto una lunghissima dichiarazione finale a Nuova Dheli, una dichiarazione in 140 punti che si è occupata di moltissimi
argomenti e buona parte di essi, soprattutto la parte iniziale, è stata dedicata a confermare la forza di questa organizzazione e la necessità dei BRICS di affermare con i fatti che loro nel mondo contano, nei
confronti degli Stati Uniti innanzitutto, e poi degli altri paesi imperialisti, perché gli Stati Uniti, come uno dei principali paesi imperialisti del mondo, è quello che ostacola di fatto con le sue guerre, con
i dazi, la possibilità di sviluppo dell'economia di questi paesi.
L'elenco è fatto di ciò che loro chiamano “sfide globali” e quindi l'insieme dei problemi che si pongono oggi, ma questa dichiarazione non comincia con
quello che è sotto gli occhi di tutti, cioè con le guerre in corso. La prima parte è dedicata alla loro forza, a confermare il loro sviluppo, a partire dall'India che quest'anno arriverà
al 7% del prodotto interno lordo, la Cina naturalmente è intorno al 5%; mentre tutto il resto nel mondo non si sogna lontanamente di arrivare a queste cifre.
L'altro problema è quello che riguarda la guerra, la Palestina e poi ci sono altri argomenti come il lavoro e la conferma che l'industria al centro della loro attenzione.
La guerra doveva stare al primo posto visto che è sotto gli occhi di tutti come importanza, invece no. Non l'hanno messa al primo posto per questioni oggettive relative alla
posizione che questi paesi nel