mercoledì 8 aprile 2020

pc 8 aprile - La strage nella strage di medici e infermieri è in parte responsabilità di Stato/regione e dei loro governi - Lotta e organizzazione per presentare il conto




Sale a 26 il numero degli infermieri deceduti
  Da inizio epidemia sono 26 gli infermieri deceduti per Covid-19, e 6.549 i contagiati: ben 1.049 in più rispetto a sabato scorso. I dati sono stati resi noti dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi)), che sottolinea come nel giro di 48 ore il numero di positivi tra gli infermieri sia pari a un terzo dei contagiati totali nello stesso periodo di tempo. E indica che è la categoria sanitaria che conta il maggior numero di positivi: il 52% di tutti gli operatori. 

Strage di medici, sale a 94 il conto dei decessi

Sale anche il numero dei medici morti per il coronavirus: altri sette decessi sono stati registrati da ieri, il totale sale così a 94. Lo rende noto la federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), che da settimane sul suo portale, listato a lutto, riporta l'elenco dei colleghi morti. Tra i nuovi decessi, una cardiologa in pensione, un medico del lavoro e un odontoiatra. In totale, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità aggiornati a ieri sera, sono 12.681 gli operatori sanitari contagiati in Italia


pc 5 aprile - Video da dentro la sanità milanese - denuncia e lotta - Slai cobas per il sindacato di classe - Milano


pc 8 aprile - In Marocco come in Turchia a fronte dell'emergenza Coronavirus Stati e governi rifiutano di liberare i prigionieri politici

info a cura di SRP
Le régime marocain a décidé ce dimanche de libérer 5.654 détenus mais en excluant les prisonniers politiques (à l’exception d’islamistes). Les détenus graciés ont officiellement été sélectionnés selon «leur âge, leur état de santé, la durée de leur détention et leur bonne conduite». Il s’est avéré qu’aucun prisonnier politique n’est parmi les 5.654 libérés, notamment les détenus du mouvement du Rif. Même ceux qui ne leur reste qu’un mois à purger. Parmi les 5.654 détenus libérés figurent 50 détenus salafistes, théoriciens et prêcheurs de la Salafiya Jihadiya.
Prison au Maroc05/04/2020
Samedi 4 avril, des prisonniers, exclus de la loi d’application de remise en liberté suite à la pandémie

pc 8 aprile - Esercitazioni militari in Sardegna in piena Pandemia

“Il virus non ferma le esercitazioni: attività militare intensa dal 6 aprile al 9 giugno. Ecco dove finiscono i soldi sottratti alla sanità: da domani due mesi di esercitazioni sui cieli della Sardegna. In barba all'emergenza sanitaria e alla crisi economica.” 
Così inizia la denuncia AFORAS, movimento contro l’occupazione militare della Sardegna, in un comunicato diramato domenica sera. Contemporaneamente il governo sardo tenta, attraverso una delibera, di mettere la maggioranza della popolazione “[a]gli arresti domiciliari”.
A sostenere quest’accusa non è un qualche ‘pericoloso movimento antagonista’ bensì l’ex presidente della prima sezione civile della Corte d'Appello di Cagliari: Gian Giacomo Pisotti. Questa evidente ingiustizia fa emergere la condizione di subalternità coloniale alla quale la

pc 8 aprile - Assemblee e sicurezza informatica: attenzione a Zoom!

da infoaut


In questa fase di distanziamento forzato, che si ripercuote anche sulle attività assembleari di centinaia di associazioni, centri sociali e altro, crediamo possa essere utile fare un po' di chiarezza sugli strumenti utilizzabili ai fini delle comunicazioni interne che in questo periodo siamo costretti a usare. Proviamo a farlo nel modo più breve possibile e con linguaggio meno tecnico che si può.
Tagliando con l'accetta, i software si dividono tra software a codice chiuso e software opensource. Altra distinzione è data tra commerciali, quindi a pagamento, e free. Innanzitutto bisogna precisare che le due cose non sono per forza collegate. Possono esserci software free a codice chiuso (vedi Whatsapp, Zoom, Facebook, etc.), ma anche software opensource gestiti da aziende commerciali.
Per software open source si intende un programma il cui codice è aperto e analizzabile da tutti. In questo modo chiunque abbia le capacità per farlo può analizzare, modificare e soprattutto trovare

pc 8 aprile - Brasile - Bolsonaro-Militari prima favoriscono la diffusione del virus poi aprono la guerra innanzitutto contro il popolo - documento liga operaria brasil

Il Brasile supera i 10 mila contagi. Il parlamento vota un bilancio di guerra

Nonostante il negazionismo di Bolsonaro, la Camera bassa vara un regime straordinario per poter utilizzare i fondi
Liga Operária a respeito da situação política nacional e internacional em meio pandemia da Covid-19. 
in via di traduzione
A crise moral, política, financeira e militar que vive o velho e podre Estado burocrático brasileiro, burguês, latifundiário, serviçal do imperialismo, principalmente ianque, é reflexo da crise do capitalismo burocrático, que para tentar se salvar, segue à risca os ditames do imperialismo ianque, que tem sucateado há anos a saúde, educação, saneamento básico, moradia, e etc., todos os gerentes de turno da direita, centro e “esquerda” eleitoreira aprofundaram a crise e aperfeiçoaram os mecanismos de defesas, criminalizando os que lutam e cortando os direitos dos trabalhadores. O novo

pc 8 aprile - MOZIONE FINALE ASSEMBLEA 2 APRILE

Un commento e proposte di modifiche al testo/piattaforma in settimana

L’assemblea virtuale nazionale di giovedì 2 aprile, partecipata da oltre 150 persone a nome di diecine di organizzazioni politiche, sindacali e sociali, si è confrontata in maniera ampia e articolata sui temi posti all’ordine del giorno con l'appello lanciato dal SI Cobas, e sulle implicazioni drammatiche dell’emergenza sanitaria ed economica connessa alla pandemia mondiale di CoViD-19.
Questa pandemia mette a nudo la crisi rovinosa che sta attraversando ogni aspetto del dominio capitalistico; dal processo di impoverimento al quale ampi strati della classe lavoratrice e masse povere stanno andando incontro (solo in Europa le stesse fonti istituzionali prospettano 25 milioni di nuovi disoccupati e 35 milioni di persone costrette a vivere sotto la soglia di povertà) al tentativo di governi e padroni di occultare le loro responsabilità storiche nell’aver determinato la crisi sanitaria globale.
Quale che sia la ricetta che i governanti europei adotteranno nel breve-medio periodo (sia essa fondata sui Coronabond o su un Mes riveduto e corretto, per non parlare delle altrettanto nefaste ipotesi di recrudescenze nazionaliste e protezionistiche), l'esito sarà sempre lo stesso: farci pagare il costo di questa crisi ancora una volta sulle spalle (e sulla pelle) dei proletari.
Questo stato di cose è foriero di grandi esplosioni di malcontento e di protesta, e richiama la necessità

pc 8 aprile - BERGAMO - LA VERITA' SULLA PRODUZIONE DELLE BOMBOLE DI OSSIGENO ALLA TENERIS-DALMINE


PRODUZIONE DI BOMBOLE PER L’OSSIGENO PER GLI OSPEDALI:

CON LE SQUADRETTE DI VOLONTARI CARICATI AL MASSIMO, TENARIS VUOLE GUADAGNARE PRODUTTIVITÀ
E PERFEZIONA, IN UNA SPERIMENTAZIONE CONTINUA, LE TECNICHE DI PRODUZIONE A RANGHI RIDOTTI, PER IL PROFITTO E IN FUNZIONE ANTISCIOPERO.

ANALISI DEL CICLO PRODUTTIVO DELLE BOMBOLE
Vista la produzione dichiarata di questi giorni, con le bombole speciali diametro 168 per l’ossigeno, si può stimare la capacità produttiva della linea Tenaris, in 5500/6000 bombole al mese. Le commesse per queste bombole, messe in produzione straordinaria per fronteggiare la grande carenza di ossigeno in cui si sono trovati gli ospedali e i servizi di assistenza domiciliare, sono di circa 5/6000 unità.
La linea di produzione delle bombole è composta da diversi impianti, taglio dei tubi, forgiatura, forno... fino alla verniciatura, ognuno con una capacità produttiva specifica.


Questo ci fa dire che fare la produzione di 3 mesi in 1 è IMPOSSIBILE, E’ UNA ESALTAZIONE, ma che serve per spingere i volontari a dare il massimo, la chiamano motivazione. Gli operai vengono portati ad accettare ogni condizione, illudendosi così di servire la comunità, quando correre serve solo all’azienda per una gestione della produzione flessibile, con minimi organici e massimo rendimento degli impianti.
Per fare la massima produzione nel minor tempo possibile, come serve in questo

pc 8 aprile - Ex Fiat di Termini Imerese: riaprono i cancelli? Da ieri è in discussione la proposta della riconversione alla produzione biomedicale

L’urgenza è quella di riaprire!
Certo non è la produzione di auto, ma se la borghesia, cioè politici padroni e sindacati, fanno presto, è possibile avere di nuovo una grande fabbrica nel comprensorio di Termini Imerese.
Si potrebbero impiegare anche migliaia di operai se si pensasse di fare dello stabilimento un centro generale della produzione di tutto quello che serve alla sanità: dalle mascherine di ogni tipo, ai ventilatori, ai letti dedicati, a tutta l’attrezzatura della terapia intensiva, insomma tutto ciò, ed è davvero tanto, che è mancato in questi giorni per dare risposta all’emergenza. E, perché no, anche alla produzione diretta di ambulanze vista la struttura della fabbrica!
Come per Catania, per fare un esempio di numeri, è la ST Microelectronics!

pc 8 aprile - Appello dei semiliberi. A cura di SRP

APPELLO E RICHIESTA DI AIUTO



Questo è il disperato appello e richiesta di aiuto che gli ospiti della palazzina dei semiliberi, oggi occupata da soggetti in articolo 21 per lavoro esterno, lanciano a tutti gli amministratori e tutori della salute e della vita altrui.

Viviamo in un ambiente di circa 100 metri quadrati suddiviso in più camere per un totale di 45 persone, 2 servizi igienici per tutti e al pian terreno di questa struttura ci sono anche delle mamme con dei bambini innocenti che continuano ad essere rinchiusi.
Alle nostre, critiche e disperate, condizioni assistono anche gli operatori della polizia penitenziaria, vittime anch’essi del totale menefreghismo istituzionale onnipresente e oggi ancor più irritante. Siamo da giorni isolati a causa

martedì 7 aprile 2020

pc 7 aprile - Un altro detenuto suicidato dallo Stato: Emil V., 32 anni, sarebbe dovuto uscire a novembre - detenuti in protesta nelle carceri campane. Info a cura di SRP

Emil V, ucraino 32 enne, detenuto nel carcere OPG di Aversa, si è impiccato nella notte di domenica, senza che se ne accorgesse nessuto. Solo durante il giro di controllo il suo corpo è stato rinvenuto privo di vita dalla polizia penitenziaria.
Sembra avesse dei problemi che lo affliggevano e per i quali avrebbe avuto bisogno di parlare con la famiglia, ma, dato il blocco colloqui, non vedeva nè i figli (da 7 anni) e nemmeno la famiglia. Era dentro per rapina e sarebbe dovuto uscire a novembre.
«In questo tempo così disperato si continua a morire in carcere – dice Samuele Ciambriello, garante in Campania delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale –  Emil era detenuto per rapina e sarebbe uscito a novembre. Non faceva colloqui, non aveva mai avuto sanzioni disciplinari. Gli altri suoi quattro compagni di cella non si sono accorti del suo gesto disperato». «Aumentano anche i casi di autolesionismo – aggiunge il garante – ma ovunque. Il carcere di Aversa in questi giorni aveva attirato la mia attenzione, positivamente, per i provvedimenti del magistrato di sorveglianza per la detenzione domiciliare per 8 detenuti, altri 12 aspettano i fantomatici braccialetti e 9 sono le relazioni sanitarie in attesa delle decisioni del magistrato».


Non solo morti, ma anche proteste per non morire, nelle carceri campane domenica scorsa.
Dopo la battitura nel carcere di Napoli Secondigliano, la protesta è divampata a Santa Maria Capua Vetere e battiture si sono registrate nel carcere avellinese di Ariano Irpino e nella casa di reclusione di Aversa.

pc 7 aprile - DALL'INFERNO DI BERGAMO UNA FORTE E GENERALE DENUNCIA DEGLI OPERAI

pc 7 marzo - LICENZIATA PERCHE' CHIEDE I DPI - dal blog femminismorivoluzionario

Genova, oss licenziata perché chiedeva dispositivi di protezione individuali. Difendere il diritto alla salute delle lavoratrici / Esercitare e difendere il diritto di sciopero!

Una operatrice socio sanitaria, socia della cooperativa per cui lavorava, è stata licenziata dopo aver preteso mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale. La vicenda è avvenuta a Genova. Dell'accaduto il sindacato professionale Human Caring Sanità ha informato sia il governatore ligure che l'assessore alla Sanità.
La oss lavorava in una cooperativa dove prestava sevizio a livello domiciliare ed era la prima firmataria di un documento con cui si chiedevano dispositivi di protezione individuale e mascherine adatte a difendersi dal contagio di Covid-19. Cinque giorni dopo la sua richiesta è arrivato il licenziamento, ufficialmente 'per giusta causa', dopo una prima contestazione disciplinare e la relativa risposta, giudicata insufficiente.
«La sua - denuncia il sindacato Human Caring Sanità - è la storia di tanti oss che provano a ribellarsi contro chi amministra e amministra male le residenze sanitarie assistenziali, cooperative per anziani, dove oggi ci sono contagi di covid 19 tra gli operatori».

pc 7 aprile - Alla Comer di Matera gli operai non ci stanno e si ribellano

Gli operai della Comer Industries erano in stato di agitazione e sono passati allo sciopero perchè assolutamente non d'accordo per la ripresa dell'attività 200 lavoratori per produrre un solo pezzo per acquirenti esteri, dato che non si tratta di produzione essenziale in questo momento e non si può mettere ora a rischio la salute dei lavoratori..
Sindacati subito in Prefettura - riconosciuto da essi - come 'unico luogo istituzionale deputato a risolvere ogni dubbio circa la corretta interpretazione e applicazione del DPCM.
Naturalmente si è trattato di un gioco delle parti, le Prefetture quasi ovunque usano il DPCM per dare ragione ai padroni e così sono tutti contenti.. tranne gli operai che giustamente davanti al riscontro oggettivo dei contagi all'interno non ci stanno a rischiare vita e salute
7 Aprile, 
Le segreterie regionali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno inviato una lettera alla Comer Industries Components S.r.l., al Prefetto di Matera e al Comando Generale della Guardia di Finanza

pc 7 aprile - ArcelorMittal Taranto - la produzione riprende e il titolo vola in Borsa sulla pelle dei lavoratori

ArcelorMittal ha registrato ieri un rialzo dell'11,28 per cento. Dato che siamo in una situazione generale di crisi di sovrapproduzione, ecc., qual'è la ragione? 
E' l'effetto annuncio che la produzione riprende con complessivi 5.500 operai a Taranto - di cui 2000 dell'indotto.
La fabbrica, già di per sè più inquinante è ora la più 'piena d'Italia' e una delle più piene in Europa in questo momento.
I sindacati confederali e USB, dopo l'inutile e controproducente spola dal Prefetto - che forte del DPCM ha dato tutto quello che ArcelorMittal voleva - incontrano questa mattina l'azienda  per 'mascherine, DPI, sanificazioni necessarie'.
Ora la strada è tracciata - quella che la può cambiare è la ribellione vera dei lavoratori.

pc 7 aprile - Il comunicato e piattaforma dell'assemblea della campagna "sanatoria subito" -

Sabato 4 aprile si è tenuta la prima assemblea nazionale telematica della campagna “Siamo qui - Sanatoria subito”, convocata dopo un'ampia e numerosissima adesione di realtà sociali e singole persone all’appello per la sanatoria dei migranti irregolari ai tempi del Covid-19 ( adesioni aggiornate: https://bit.ly/2x5voaQ).
67 persone hanno partecipato collegandosi alla piattaforma web, mentre la diretta video è stata ripresa dalla pagina facebook, raggiungendo migliaia di visualizzazioni, che si aggiungono a tutte le persone che hanno seguito lo svolgimento tramite il sito meltingpot.org e la diretta FM e in streaming su Radio Onda d’Urto.
Un risultato estremamente positivo che conferma l’urgenza di una regolarizzazione generalizzata, in un momento in cui la diffusione del coronavirus sta facendo emergere con ancora più drammaticità tutte le disuguaglianze sociali già presenti nella società, l’accesso differenziale alla sanità e alle

pc 7 aprile - Per il 25 aprile 10-100-1000 iniziative di ogni tipo

Creiamo insieme un 25 aprile alternativo!

La lettera del presidente dell’ANPI di Ivrea e Basso Canavese Mario Beiletti per costruire insieme un 25 aprile altenativo in tempi di pandemia.

Cari amici, è confermato che tutte le iniziative che si svolgevano nel mese di aprile legate alla Festa della Liberazione sono impossibili. Per questo, in accordo con l’Anpi provinciale, abbiamo pensato in alternativa di raccogliere voci e immagini della nostra zona, per trasmetterle a tutti voi tramite e-mail, Facebook ed altri social, creando una serie di eventi che, per quanto solo virtuali, diano il senso della nostra memoria e del nostro impegno....
Vi chiediamo di mandare  vostri pensieri, riflessioni, disegni, foto, poesie, scritti, canzoni che trattino la Liberazione del 1945, la libertà e la democrazia, la Costituzione ed il momento attuale. Sarebbe bello ottenere un vivace affresco corale che potrà rappresentare una diversa e degna alternativa a questi giorni grigi.
Gli scritti dovrebbero pervenire possibilmente entro il 16 aprile in formato Word e le immagini in formato JPEG. Potete inviare il materiale alla e-mail beiletti.anpi@gmail.com e contattarci per ogni chiarimento ai numeri 320 685 44 32 / 0125 63 90 62

pc 7 aprile - Coronavirus, in Piemonte boom di contagi nei posti di lavoro, tra aziende ingiustamente autorizzate e altre che lavorano senza autorizzazione

“Sono circa 500 i casi di infezione sul lavoro da Coronavirus denunciati in Piemonte e quasi 300 riguardano la provincia di Torino; tutti i casi accertati faranno scattare la piena tutela dell’Inail, come per gli altri infortuni o malattie, già a partire dal periodo di quarantena”. Lo dichiara Giovanni Asaro, direttore regionale dell’Inail Piemonte, all’indomani della pubblicazione di una nuova circolare che fornisce indicazioni in merito alle prestazioni garantite agli assicurati Inail contagiati nell’ambiente di lavoro o a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa.

“Come chiarito dalla circolare n.13 del 3 aprile 2020 – prosegue Asaro –  l’ambito della tutela Inail è stato esteso a tutti i lavoratori assicurati dall’Istituto, le uniche differenze riguardano le modalità di accertamento dell’avvenuto contagio”.
La circolare specifica che nei confronti degli operatori sanitari, esposti a un elevato rischio di

pc 7 aprile - Estratti di lettere dalle carceri e un aggiornamento da Bologna - Info a cura di SRP

ULTIMI AGGIORNAMENTI DAL CARCERE DI BOLOGNA

Uno dei "monolocali" che piacciono a Travaglio
Nella giornata di domenica 5 è giunta notizia di oltre 30 detenuti della sezione AS3 (la stessa in cui è stato contagiato Vincenzo, l'uomo morto il 2 aprile per Covid19) trasferiti al carcere di San Gimignano.
E' arrivata conferma che la sezione AS3 verrà interamente svuotata, per trasferirvi i detenuti delle sezioni giudiziarie, le uniche coinvolte nelle rivolte del 9 e 10 marzo, rimaste da allora inagibili. I tamponi vengono fatti esclusivamente ai detenuti in via di trasferimento.
Il tampone è stato fatto anche ad un detenuto che fino a venerdì 3 aprile ha occupato la cella attigua a quella del detenuto deceduto la scorsa settimana in ospedale. Lo stesso ha effettuato il tampone ed è risultato positivo al Covid19 ed è stato collocato nel reparto di isolamento assieme ad altri 10 detenuti non positivi, con un bagno comune per tutta la sezione. Inutile dire che questa gestione è assolutamente peggiorativa per le condizioni di tutti i detenuti, contagiati e non, poichè non fa altro che creare le condizioni per lo sviluppo di nuovi focolai.
Anche a Bologna alcuni detenuti stanno uscendo ai domiciliari, ma non ci stanchiamo di dire che l'unica sicurezza ora è la libertà di tutte e tutti.

Stiamo preparando, con la rete cittadina che si è attivata dalla rivolta in poi, una grafica e un breve testo per lanciare una giornata di solidarietà con i detenuti della Dozza per GIOVEDI' 9 APRILE. L'invito è di esporre striscioni dai balconi, per strada... insomma, diffondere come meglio si crede, messaggi di solidarietà per la città. E' certamente poco, ma è importante rompere il silenzio che continua a circondare il carcere...


Qualche notizia dalle lettere arrivate alla Cassa AntiRep delle Alpi Occidentali
  • Dalle Vallette (lettera senza data) ci informano di avere ricevuto il

lunedì 6 aprile 2020

pc 6 aprile - India - il PCI (Maoista) nella regione di Orissa annuncia un cessate il fuoco unilatelare per il Coronavirus





The message was passed on to newspersons in the Malkangiri district by Kailash, spokesperson of the Malkangiri-Koraput-Visakhapatnam divisional committee of the outlawed Communist Party of India (Maoist) on Sunday. The Maoist spokesperson gave an interview to some mediapersons at a remote

pc 6 aprile - 6 aprile 1944. Inizia il rastrellamento e l'ECCIDIO NAZIFASCISTA della BENEDICTA. Il nostro omaggio ai martiri. L'Inno della Benedicta - Dalle Belle Città


76° Anniversario dei tragici fatti della Benedicta

Il 7 aprile 1944 nei pressi di un monastero in località Benedicta, nel cuore delle Capanne di Marcarolo, oggi nel comune di Bosio, nel quadro della guerra civile che sconvolse l’Italia all’indomani dell’ 8 Settembre 1943 sino al 25 Aprile 1945, ma con ancora tragiche code sino al 1948, tra il 6 e l’11 aprile 1944 settantacinque partigiani appartenenti alla 3° Brigata Garibaldi e ad