da ORE 12 Controinformazione rossoperaia del 07.04.26
Nel silenzio assassino della stampa, della grande televisione, impegnate a nascondere nei giorni di Pasqua le tragedie: altri 80 migranti sono morti alla vigilia di Pasqua,
80 dispersi, due corpi recuperati, 32 sopravvissuti portati a Lampedusa dalla guardia costiera italiana.
Descrive così la Repubblica: “per ore è rimasta aggrappato allo scafo del barcone su cui ha tentato la traversata, concentrato solo sul disperato tentativo di sopravvivere,
un ragazzino egiziano di 17 anni è uno dei 32 sopravvissuti all'ultimo naufragio, l'unico minore che è arrivato vivo. Sono partiti dalla spiaggia di Tajura in Libia, erano forse 110/120, nessuno degli stessi
sopravvissuti sa dire esattamente quanti erano. Il mare era agitato dagli ultimi scampoli di tempesta, la stessa che solo qualche giorno fa era costata la vita a 19 persone, morte di freddo.
Però sono partiti lo stesso, “meglio il Mediterraneo dei lager” dicono, i lager libici, luoghi di tortura, di stupri, luoghi di morte per i migranti costretti a scappare
dai loro Paesi, dalla miseria e dalla guerra. Poi in Libia vengono richiusi in questi lager presidiati dalle guardie libiche e da feroci assassini come Al-Masri che, raggiunto da un mandato di cattura
della Corte Penale Internazionale, è stato fatto scappare dall'Italia con un aereo militare, deciso dal governo Nordio, dalla sua servetta o padrona, Bartolozzi, e tutti sotto l’egida inevitabile della Meloni
e dei suoi ministri, Piantedosi, Nordio, Crosetto, Tajani.
Al-Masri ha continuato a fare ancora in Libia il suo mestiere, poi un altro avrà preso il posto suo. “Meglio il Mediterraneo dei Lager”, meglio
quindi provare comunque in condizioni quasi disperate a scappare dai Lager libici, rischiando la morte in mare, questo è lo stato delle cose. E questo governo alleato del governo libico è responsabile, diretto o indiretto, anche di queste morti di Pasqua.
Chi avrebbe dovuto salvare questi migranti? A lanciare l'allarme è stato ancora Seabird, l'aereo civile di Sea-Watch, poi sono arrivati due mercantili che hanno cercato di
salvare quello che era salvabile, 32 naufraghi, più due salme.
Questo è avvenuto alla vigilia di Pasqua. Sono almeno 725 i migranti che hanno perso la vita solo quest'anno e sono 34.500 le persone accertate, morte in mare, dal 2014 a oggi.
Quest'anno sono quasi più di 800 e ci sono anche molti bambini, oltre 100 ogni anno che muoiono negli ultimi tre anni.
Venivano dal Pakistan, un paese alleato degli Stati Uniti d'America, impegnato a fare da mediazione tra Iran e Stati Uniti per conto degli Stati Uniti; venivano dal Bangladesh da dove
viene una marea di migranti, perché nonostante la rivolta, il rovesciamento di un governo reazionario, la situazione di miseria, oppressione, povertà, spinge tanti a scappare, ad arrivare proprio nel nostro paese; venivano dall’Egitto, un paese di trincea, formalmente contrario a Israele ma in realtà impegnato anch'esso a collaborare con Israele nel genocidio palestinese.
La scena che hanno visto era terrificante, descrive il manifesto: 15 persone aggrappate allo scafo di una grande barca di legno, diverse persone in acqua e diversi cadaveri. Le due navi mercantili hanno cercato di salvare i superstiti ma ci sono riusciti solo in parte.
Lo Stato italiano, Malta, l'Unione Europea, sapevano delle persone in difficoltà e non sono intervenuti. Cosa dicono quei politici cristiani di fronte a questa strage della Vigilia
di Pasqua? Questo viene denunciato.
Ora la comunità di Sant'Egidio ha lanciato un appello a tutte le istituzioni, a livello nazionale ed europeo, per le operazioni di soccorso in mare, ma è un appello inutile,
un appello a cui l'istituzione europea e la comunità europea ha già risposto, i paesi imperialisti europei non li vogliono, i migranti che arrivano dal mare preferiscono che o non partino e restino rinchiusi
nel lager oppure che crepino in mare piuttosto che arrivare alle loro coste.
Lo Stato italiano è uno stato assassino, imperialista, che col governo Meloni ha raggiunto il suo apice, con il governo Salvini/Meloni si è cominciato con la strage di Cutro,
su cui bisognerà dire altre due parole dopo e si arriva oggi a ciò che scrive il messaggero: “blocco navale per frenare le ONG. Considerate una minaccia per l'ordine pubblico, un disegno di legge dedicata
alla materia migratoria. C'è la misura molto contestata delle organizzazioni non governative che si dedicano al salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.
Il testo stabilisce che le autorità italiane possono interdire all'attraversamento delle acqua territoriali alle imbarcazioni in presenza di minacce gravi per l'ordine pubblico
e la sicurezza nazionale, una norma che sembra scritta apposta per fermare le navi ONG, si prevede poi un sistema di sorveglianza integrata che permette di agire preventivamente sulle rotte migratorie”. E’ una
sorta di blocco navale. Il provvedimento viene presentato dal governo e all'esame del Senato insieme a quello che accelera le procedure per rimpatri ed espulsioni, ampliando l'ipotesi in cui il giudice con sentenza
di condanna può disporre l'espulsione o all'allontanamento dello straniero e introducendo una procedura accelerata. Naturalmente si tratta di provvedimenti illegittimi, illegali, fuori dalla Costituzione e dalle
norme umanitarie, ma questo è il governo fascista, razzista, imperialista che cerca di scaricare anche sui migranti la sua crisi, per mantenere il suo potere elettorale, politico e materiale.
Questo governo è stato battezzato dalla strage di Cutro dove i bambini morti che galleggiavano sull’acqua, le donne morte, non hanno avuto nessun tipo di carità, di poter incontrare familiari ma, anzi, da lì è partita l'ondata razzista, reazionaria di cui questo governo con i suoi ministri è protagonista.
Bisogna tornare a parlare della strage di Cutro. A distanza di diversi anni, nel settembre ‘23, una giudice di Catania, Iolanda Apostolico, non convalidò il fermo di quattro
richiedenti asilo nel centro di Pozzallo, cioè disapplicò il decreto Cutro ritenendolo in contrasto con le direttive UE sulla protezione internazionale. In assenza di leggi - era la tesi di questa
giudice - il trattenimento amministrativo non può essere disposto solo per esaminare le domande. E così fece, aveva ragione, però contro di lei si scatenò un massacro mediatico:
venne diffuso un video che hanno tirato fuori polizia, digos, servizi in cui la giudice insieme ad altre migliaia di persone era al Porto di Catania, che protestavano perché 137 persone venivano bloccate a bordo della
nave Diciotti, senza possibilità di sbarco. La canea che si scatenò contro questa magistrata aveva un carattere aggressivo e violento e fu condotta non solo dalla Lega, ma anche dalla Presidente dei Consiglio
Meloni.
L'attacco fu così violento che l'Apostolico nel ‘24 aveva deciso di lasciare la magistratura, aveva 59 anni, glie ne mancavano 11 alla pensione ed è stata costretta da abbandonare la magistratura
per questa oscena campagna condotta da Meloni e Salvini e dalla loro stampa e oggi il CSM dice che Apostolico aveva ragione e lo dice dopo due anni. Lo dice il CSM, si può capire come il referendum scatenato dal governo
Meloni e dei suoi sostenitori aveva lo scopo proprio di impedire di cacciare dalla magistratura giudici come Iolanda Apostolico e impedire che il CSM potesse rivalutarle dopo due anni per avere una magistratura sempre più
a servizio del governo, una magistratura disumana, assassina, complice delle morti in mare, dei rimpatri, complice delle sofferenze e delle migliaia di persone che arrivano su le nostre coste.
La pagina 8 del manifesto mette insieme le due notizie e giustamente ci dimostra come dobbiamo lottare contro tutto questo. La lotta a difesa dei migranti contro le morti in mare, la lotta contro i CPR, la lotta contro le condizioni di vita, a volte altrettanto mortali che nei lager italiani, dei braccianti delle campagne, si è
indebolita recentemente, certo oscurata da gigantesche necessità di protesta contro il genocidio in Palestina e oggi contro la guerra ma i migranti sono una parte fondamentale di tutta questa vicenda ed è importante
riprendere nelle proprie mani la denuncia e la lotta per rovesciare i governi razzisti assassini in Italia, in Europa e nel mondo che oggi hanno trovato in Trump la loro bandiera internazionale.