Governo Meloni/Crosetto, i terroristi siete voi!
Secondo le autorità bulgare, la base consoliderà la logistica e il supporto operativo del Multinational Battlegroup in Bulgaria, gruppo tattico NATO che l’Italia guida dal 2022 nell’ambito dell’iniziativa “Enhanced Vigilance Activity” (eVA), concepita in funzione anti-Russia.
Il battlegroup è già pienamente operativo con circa 700 soldati italiani affiancati da contingenti di altri Paesi alleati e sta evolvendosi verso capacità di livello più elevato, fino alla possibilità di schieramento di una brigata o persino di un’intera divisione nelle future configurazioni infrastrutturali.
Per Niscemi, per mettere in sicurezza i territori, per la Scuola, per la Sanità, per i trasporti, per i lavoratori, per i salari, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro questo lurido governo i soldi non li trova mai/per la guerra invece è un pozzo senza fondo
di Antonio Mazzeo | 2 Feb 2026
Il 29 gennaio il Parlamento bulgaro ha ratificato l’accordo sottoscritto dal governo di Sofia e da quello italiano per la realizzazione e l’uso congiunto di una grande infrastruttura bellica nei pressi del villaggio di Yambol, Kabile, nel sud-est del paese. La nuova base sarà simile all’area addestrativa bulgaro-statunitense di Novo Selo che viene impiegata dal Battle Group NATO operativo in Bulgaria in funzione anti-Russia. A Yambole sarà insediata un’intera brigata multinazionale con la possibilità di ospitare fino ad ‘intera divisione di 3.000 unità.
La ratifica dell’accordo è stata votata a larghissima maggioranza; contrari solo il gruppo di minoranza filo-russo Vuzrazhdane e due piccoli partiti nazional-populisti, Mech e Velichie.
Secondo quanto dichiarato dal ministro della difesa bulgaro, Atanas Zapryanov, la progettazione dell’installazione sarà affidata alla Nato Support and Services Agency. “A Kabile saranno realizzate solo le facility per alloggiare ed addestrare i reparti militari, più alcuni impianti sportivi”, ha aggiunto Zapryanov. “I depositi di armi e munizioni per le esercitazioni saranno invece dislocati a distanza dalle aree abitate dalla popolazione e dalle caserme. Si esclude dunque lo stoccaggio di munizioni o di altri materiali pericolosi”. Ad oggi non è noto l’ammontare delle spese previste per la base.
Il testo dell’accordo di cooperazione con le autorità italiane era stato approvato dal gabinetto dei ministri il 13 agosto 2025. “La costruzione delle infrastrutture militari nel territorio del distretto di Kabile è un passo strategico in vista del rafforzamento delle capacità di difesa della Repubblica di Bulgaria e della Nato”, riportava il testo sottoscritto dal governo di Sofia. “Il programma è svolto per adempiere agli impegni della Repubblica di Bulgaria quale membro della North Atlantic Treaty Organization, e consentirà di ospitare e supportare il Multinational Battle Group della NATO, con la possibilità di una sua espansione”.
L’accordo bilaterale italo-bulgaro è stato sottoscritto il 24 dicembre 2025 in occasione della visita in Bulgaria del ministro della Difesa Guido Crosetto. La firma è avvenuta all’interno della 22nd Air Base di Bezmer, scalo strategico dell’Aeronautica militare bulgara e della NATO.
Secondo quanto riportato dagli organi di stampa locali, “l’accordo sancisce le responsabilità dell’Italia per l’assemblaggio e l’insediamento degli edifici residenziali, degli uffici, delle infrastrutture, degli alloggi e dei relativi servizi, e l’opportunità di intraprendere i lavori di costruzione necessari, anche con l’impiego delle sue forze armate”.
Le opere saranno realizzate in due fasi: nella prima si assicureranno quelle per il dislocamento temporaneo delle truppe, mentre nella seconda si costruiranno le infrastrutture per lo stazionamento permanente del Multinational Battle Group. “Anche la Bulgaria contribuirà finanziariamente al progetto attraverso specifici investimenti”, ha dichiarato il portavoce del governo bulgaro. “Accordi tecnici aggiuntivi e annessi tra le due parti saranno sviluppati successivamente”.
Nel corso della sua visita in Bulgaria, il ministro Crosetto ha discusso con il collega Atanas Zapryanov le modalità di un ulteriore rafforzamento della cooperazione in campo militare. “Soddisfazione è stata espressa dal ministro per la firma dell’Accordo per realizzare e gestire congiuntamente le infrastrutture nell’area di Kabile”, riporta la nota stampa della Difesa. “Crosetto ha ringraziato per il supporto fornito al contingente italiano presso la Novo Selo Training Area, dove l’Italia opera al comando del Multinational Battle Group. Condivisa la volontà di rafforzare la collaborazione in ambito operativo, addestrativo e formativo, con particolare attenzione alle minacce ibride anche nell’ottica di un’auspicata cooperazione strategica nel settore dell’industria della difesa. Positiva la valutazione del dispositivo sul fianco Est dell’Alleanza, con conferma di una postura ferma e orientata alla prevenzione delle escalation”.
Dopo l’incontro con la controparte, Guido Crosetto ha partecipato alla messa e al pranzo natalizio con i militari italiani presso la base di Novo Selo. Dal 2022 l’Esercito Italiano è impegnato in Bulgaria nella missione NATO “Enhanced Vigilance Activity (eVA)”, guidando il Multinational Battle Group, iniziativa voluta dall’Alleanza per “rafforzare la deterrenza e la difesa sul fianco est a seguito dello scoppio delle ostilità tra Russia ed Ucraina”. Nell’ambito della missione NATO le unità italiane Italiano svolgono anche attività addestrative congiunte con l’Esercito bulgaro e di altri paesi alleati. Attualmente l’Italia schiera in Bulgaria 740-750 militari dell’82° Reggimento di fanteria “Torino” della Brigata Pinerolo dell’Esercito.
Il Battle Group inter-alleato schiera complessivamente 1200-1300 militari. Nei piani NATO il battaglione dovrebbe essere elevato a brigata, con 5.000 unità. Da qui l’esigenza di realizzare una nuova grande base a Kabile.














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