Un primo commento a caldo
Bari - una manifestazione con buona partecipazione, 2000 certi, con buona
combattività e condivisione e molti giovani. Sin dal concentramento pulmino
nostro addobbato di cui abbiamo imposto il passaggio e presenza alle
forze di polizia, striscione e locandine con intensi slogan e speakeraggi con buon seguito. Poi la manifestazione è partita e i mass media sono concentrati essenzialmente sulla testa.
Alla testa del corteo una dialettica
con momenti di discussione ha sostanzialmente tenuto fermo il corteo a
lungo - due posizioni: una ha insistito perché ci concedessero un pezzo ulteriore di corteo oltre il percorso imposto da Governo e Questura - cosa giusta, ma giocata
troppo presto su una linea trattativista; l'altra ha subito sollevato il tema del fermo avvenuto in stazione di 3 compagni a cui se
ne sono aggiunti altri 5 - la richiesta di liberazione dei
compagni era giusta e necessaria ma non doveva diventare subito il centro
dello scontro rispetto all'obiettivo reale che avremmo dovuto
avere: arrivare al più presto al limite del divieto ingiusto e illegale e forzare, costi
quello che costi, il divieto guastando la festa alla Meloni e spostando
l'attenzione di tutti sulla manifestazione dell'opposizione antagonista alla Meloni.
Noi
volevamo questo.
Durante tutto il corteo sono continuati i nostri interventi, slogan nella zona dove eravamo presenti e dove c'era una presenza più popolare, interventi e slogan molto sostenuti da parte dei manifestanti.
Gli interventi
dal camion, sono stati spesso identitari e autocentrati rispetto alla centralità dello
scontro politico necessario in questa giornata dove si autocelebrava il
governo; altri compagni hanno assunto toni elettoralisti
anti campo largo e con critiche alla Meloni perché falso
sovranista - mai pronunciata la parola imperialismo. Buona la denuncia di tutti su Palestina, guerra e
repressione e i richiami alle questioni sociali proletarie e popolari, vedi carovita, spese sociali, licenziamenti in arrivo all'indotto ex Ilva Taranto - assenti invece nella manifestazione i
migranti e la questione migranti negli interventi.
Quando si è arrivati al limite blindato del corteo, naturalmente lontano dal porto dove c'era la Meloni, noi ci siamo spostati avanti con striscione e bandiere, in prima linea davanti agli scudi
polizieschi - vi è stata una lunga, defatigante trattativa per ottenere la
messa in libertà dei compagni fermati - alcune aree sono andate via. Noi siamo stati fino alla fine del fronteggiamento e poi il corteo e' ripartito in direzione stazione - perché
presso la Polfer vi erano ancora compagni in attesa di messa in libertà
reale - i compagni sono stati poi rilasciati
La
manifestazione è riuscita nei numeri e nella rappresentatività
possibile, meno nell'obiettivo politico che si doveva cercare di
raggiungere - Noi abbiamo fatto la nostra parte fino in fondo - ma sulla manifestazione e le sue lezioni dovremo ritornare nei prossimi giorni.
Dai compagni/e proletari comunisti e Slai cobas presenti
