Venerdì 14 agosto è stato il secondo giorno di mobilitazione per abitanti di Via Napoli a Pozzuoli che hanno bloccato le strade del loro quartiere e del centro storico per chiedere soluzioni abitative dignitose.
Molti di loro sono senza un tetto già dal 2024, quando le abitazioni di Pozzuoli hanno subito i primi danni che le hanno rese inagibili. In questi ultimi anni la rete sociale della comunità che vive alle spalle di Via Napoli è stato il vero supporto per chi era stato sgomberato e aveva trovato ospitalità da amici e parenti, ma dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio scorso che ha portato il numero degli sfollati a oltre 3000, quasi nessun abitante del quartiere ha più soluzioni alternative. Da ormai 15 giorni dormono in auto o al riparo dei gazebo della protezione civile.
Giovedi 13 agosto i gazebo della protezione civile sono stati rimossi, giustificando la rimozione con l’allerta meteo. La rabbia degli abitanti si è fatta sentire e spontaneamente hanno bloccato la strada, per pretendere che invece dei gazebo ormai rimossi fossero montate le tende: una soluzione più dignitosa,













