martedì 21 aprile 2026

pc 21 aprile - Iran/Hormuz/Palestina/Italia: la posizione proletaria

da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 20.04.26

Per i proletari e le masse popolari è importante avere un punto di vista autonomo dai padroni, dai governi, dalla stampa, dai mezzi di comunicazione internazionali e nazionali, sull'attuale situazione della guerra contro l'Iran.

Le notizie che si affollano e cambiano da un giorno all'altro, possono contribuire, oltre che alla disinformazione di massa, anche a non comprendere esattamente sia la situazione, sia la posizione che i proletari e le masse popolari possono e debbono avere sulla questione e orientarsi a loro volta sul ruolo che possono e debbono avere nella situazione.

Partiamo ancora una volta dal punto principale: quella che è in atto è un'aggressione imperialista scatenata dall'imperialismo americano e dal governo dello Stato sionista israeliano con un attacco fuori da ogni regola e dal diritto internazionale, quindi un atto banditesco, aggressivo, contrario, non solo agli interessi delle masse iraniane, ma agli interessi delle masse di tutto il mondo. L'imperialismo americano e il sionismo vogliono rovesciare il legittimo governo iraniano, cancellarlo e sostituirlo con un governo a loro servizio e mettere le mani sul petrolio, sulle fonti energetiche, sulle vie commerciali, e lo fanno a loro esclusivo e principale interesse.

Per quanto riguarda lo Stato di Israele nel quadro del genocidio che ha scatenato, appoggiato dall'imperialismo americano innanzitutto ma con la complicità di tutti gli altri contro il popolo palestinese che vogliono cacciare dalla sua terra e appropriarsi della Palestina che resta dei palestinesi, questo sia nella Striscia di Gaza sia nella Cisgiordania.

Per di più vogliono cancellare tutte le forze di resistenza e di opposizione, nel Libano innanzitutto, che non vogliono il dominio israeliano e Israele lo fa nel quadro della costruzione di una nuova potenza militare estesa, il Grande Israele al servizio oltre che della classe dominante sionista, nazista, capitalista e sfruttatrice di Israele, dell'imperialismo americano e di tutti i governi imperialisti che siano dalla parte di Israele.

Quindi la guerra sionista si lega alla guerra imperialista, la guerra imperialista vuole mettere le mani su tutto il Medio Oriente, sull'Iran, la guerra sionista vuole costruire sulla pelle del popolo palestinese e dei popoli una nuova potenza dominante, tutto questo nel quadro delle contraddizioni che attraversano il sistema imperialista del mondo che marcia verso una guerra imperialista mondiale.

Quindi i proletari e le masse popolari non possono che essere dalla parte del popolo palestinese, della sua resistenza e di tutte le forze che nel Medio Oriente sostengono il popolo palestinese contro il piano imperialista e sionista.

pc 21 aprile - Il nuovo processo Ilva "Ambiente svenduto" inizia oggi con un Presidio al Tribunale di Potenza!

 

pc 21 aprile - Prato /Gli StrikeDays dei Sudd Cobas : già regolarizzati i lavoratori di 21 aziende del distretto moda - infosolidale



In altre fabbriche e pronto moda proseguono invece i picchetti ad oltranza tra il Macrolotto 1, Seano e Montemurlo per far applicare a tutti i contratti con la formula 8x5. Il sindacato: "Siamo di fonte ad un effetto valanga: la sindacalizzazione degli insindacalizzabili è ormai una realtà"




Ventuno accordi già raggiunti a fronte di 27 scioperi iniziati in altrettante aziende del distretto della moda pratese. E’ questo il primo importante risultato raggiunto ad appena tre giorni dalla partenza del quarto StrikeDays promosso dai Sudd Cobas contro sfruttamento, turni disumani e lavoro nero. In tutti i casi i lavoratori hanno allestito picchetti davanti ai cancelli delle aziende, con l’intenzione di proseguire l’agitazione ad oltranza. Come detto, in 21 aziende gli scioperi si sono già conclusi con la firma di accordi con il sindacato e le rappresentanze aziendali dei lavoratori. Gli accordi si basano tutti la piattaforma “8×5”: turni di otto ore per cinque giorni contro il sistema “12×7” precedentemente imposto ai lavoratori, contratti indeterminati che rendano gli operai meno ricattabili, pagamento della malattia e delle ferie (con condizioni migliorative anche rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale Tessile Artigianato).
Nelle altre fabbriche e pronto moda proseguono invece i picchetti ad oltranza tra il Macrolotto 1, Seano e Montemurlo.
“Siamo di fronte ad un effetto valanga – spiegano i Sudd Cobas -. Solo nelle ultime 48 ore sono tanti i lavoratori che stanno contattando il sindacato per unirsi agli StrikeDays anche dalla propria fabbrica. Anche stavolta allo scioperi degli operai sfruttati si sono affiancati gli scioperi di solidarietà di quei lavoratori che in questi anni, con gli scioperi, hanno già conquistato contratti regolari, turni umani e diritti”.

pc 21 aprile - In Europa c’è un nuovo signore delle armi - info Internazionale

  Michal Strnad, a sinistra, alla borsa di Amsterdam. Paesi Bassi

Il 23 gennaio 2026 Michal Strnad ha assistito al debutto in borsa della sua azienda, il Czechoslovak Group (Csg). Nel primo giorno di contrattazioni il prezzo delle azioni del nuovo colosso europeo delle armi è salito del 28 per cento e la fortuna dell’imprenditore ceco è quasi raddoppiata, raggiungendo i 37 miliardi di dollari, circa il dieci per cento del pil del suo paese. Nelle prime settimane del 2026, solo il patrimonio di Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, è cresciuto di più.

Fino a poco tempo fa Strnad era quasi sconosciuto, anche in Cechia. Come ha scritto l’Economist, che lo ha incontrato di recente, il fabbricante d’armi ha sempre evitato di attirare l’attenzione, concentrandosi sulla gestione dell’azienda fondata dal padre, Jaroslav Strnad, che aveva iniziato negli anni novanta comprando materiale militare sovietico in dismissione, quando i paesi dell’Europa dell’est smantellavano i loro arsenali.

Nel 1995 Jaroslav fondò l’Excalibur Army, passando dalla vendita degli armamenti dismessi alla loro riqualificazione. Negli anni successivi il gruppo ha comprato vari impianti militari in Slovacchia, che dopo la separazione dalla Repubblica ceca aveva ereditato una parte significativa dell’industria della difesa cecoslovacca. Michal Strnad è diventato amministratore delegato dell’azienda a ventun anni,

lunedì 20 aprile 2026

pc 20 aprile - Contro il governo Meloni - più morti sul lavoro - verso lo sciopero generale

pc 20 aprile - Ancora dalla manifestazione antifa di sabato a Milano


 

pc 20 aprile - Dall’Italia all’India: le “mamme no PFAS” contro le fabbriche di veleni - verso la costruzione di una iniziativa internazionalista in italia

Un filo invisibile di solidarietà e resistenza lega la popolazione del Veneto, vittima della più grande contaminazione di acqua potabile in Europa, con i residenti di Ratnagiri, distretto indiano dello Stato federato del Maharashtra.

«L’8 marzo scorso abbiamo incontrato le comunità indiane del vicentino, nel tempio sikh di Lonigo», racconta Michela Piccoli, infermiera, mamma e figura storica del movimento delle Mamme No PFAS. «Le donne indiane ci hanno accolte calorosamente, abbiamo spiegato che gli impianti della Miteni responsabili della contaminazione delle nostre acque, che prima stavano qui a Trissino, sono stati ora portati nella regione di Lote Parshuram nel Maharashtra a 200 km da Mumbai. Abbiamo condiviso pratiche di resistenza per difendere i nostri figli dall’avvelenamento e per chiedere giustizia. Dall’India si è collegato Varrun Sukhraj, un bravissimo giornalista che sta aiutando la popolazione locale a prendere consapevolezza e agire».

La fabbrica Miteni, di Trissino (VI), fallita nel 2018, con i suoi ex manager condannati in primo grado per disastro ambientale e altri reati (sentenza del 26 giugno 2025) è stata infatti smontata e ricostruita bullone dopo bullone in India. È quanto emerge dalla inchiesta Factories on the Run di Gianluca Liva, Filippo Tommasoli, Anna Violato e Marta Frigerio pubblicata a novembre 2025 su La Repubblica e su The Guardian: in pratica dopo il fallimento questo impianto è stato smontato, venduto all’asta, trasferito e ricostruito pezzo dopo pezzo a Lote Parshuram. Gli impianti, i brevetti e i processi produttivi dei PFAS di Miteni sono stati tutti acquistati da Viva Life Sciences Private Limited di Mumbai, del gruppo Laxmi Organic Industries, azienda indiana leader nella produzione di solventi e prodotti per i settori farmaceutico e agrochimico. Viva Life Sciences è stata l’unica offerente con circa 4,6 milioni di euro. 

L’inchiesta evidenzia anche continuità tra le due realtà, cioè la presenza di ex dirigenti Miteni, come

pc 20 aprile - Da ferrovieri contro la guerra


pc 20 aprile - Strage operaia nelle fabbriche indiane - info - Verso una iniziativa internazionalista in Italia

 in via di traduzione

In the plants of Indian Capitalist work and Modi's regime exploitation and death for workers! maximum contro/info ICSPWI italy

Ten workers killed, 23 injured in boiler blast at Vedanta power plant in Chhattisgarh

TIMESOFINDIA.COM | Apr 14, 2026, 07.21 PM IST
Ten workers killed, 23 injured in boiler blast at Vedanta power plant in Chhattisgarh
NEW DELHI: At least ten workers were killed and 23 injured in a boiler explosion at Vedanta Limted power plant in Chhattisgarh's Sakti district on Tuesday.
Sakti Collector Amirt Topno shared the updated toll from the tragic incident. Earlier, Sakti Superintendent of Police Prafull Thakur had reported preliminary casualty figures of nine workers killed and 15 injured.
"Nine workers have died, and 15 have sustained injuries," Prafull Thakur said, adding that the explosion occured in the afternoon.
The SP further informed that right after the blast, local administration and police teams rushed to the site and the rescue operation was immediately launched to look for survivors.

According to the police, three victims were killed on the spot, while the others succumbed to injuries at hospitals. Injured workers have also been admitted to the hospitals in the neighbouring Raigarh district as they undergo treatment.

Workers and staff have been evacuated from the vicinity, as it remains extremely hot.
Raigarh SDM, Mahesh Sharma, said the probe was under way to examine the exact cause of the mishap. "A heartbreaking incident has taken place at the Vedanta Power plant today in which some workers have been injured, and their treatment is underway. Our investigation is ongoing," he said.

Chhattisgarh chief minister expressed his condolences for the lives lost and extended his prayers for the victims injured.

In a post on X, he called the incident "extremely distressing and agonising" as he wrote, "The news of the horrific accident caused by a boiler explosion at the 'Vedanta Power Plant' located in Singhitrai in Sakti district is extremely distressing and agonising. The reports of the demise of some workers and injuries sustained in this accident are profoundly heartbreaking. My deepest condolences are with the bereaved families. I pray to God to grant eternal peace to the departed souls in His divine abode and bestow upon the families the strength to endure this unbearable grief."

Talking to the reporters he said that investigation for the cause of accident is under way and that strict actions will be taken against the responsible entities.

The plant management, in a statement, said, "An unfortunate incident occurred at one of the boiler units at our Singhitarai plant, involving personnel from our sub-contractor, NGSL (NTPC GE Power Services Limited), which operates and maintains the unit."

The management said that its immediate priority is to ensure the best possible medical assistance and treatment to those affected, and that it is closely coordinating with medical teams and local authorities.

"We are in the process of ascertaining details, and a thorough investigation has been initiated in coordination with our partner and relevant authorities," it said.

pc 20 aprile - Con il traino delle manifestazioni a Milano contro i fascio/razzisti al governo - In piazza ovunque il 25 aprile - Taranto






 

pc 20 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Iran/Hormuz/Palestina/Italia: la posizione proletaria

 

pc 20 aprile - Intervento di proletari comunisti/PCm Italia alla Commemorazione in Irlanda della Rivolta popolare del 1916 - italiano e inglese

Cari compagni di Anti-Imperialist-Action, cari compagni qui presenti, vi porto i saluti rivoluzionari

E' per noi un onore partecipare a questa importante commemorazione che marca
un'importante pietra miliare della lotta di liberazione del popolo irlandese in particolare e della lotta
dei popoli del mondo e della lotta di classe in generale.
Sono stati 3 giorni significativi in cui abbiamo reso onore ai nostri martiri, di noi tutti perchè chi ha
versato il sangue per la libertà del popolo irlandese ha contribuito alla lotta di tutti i popoli e del
proletariato internazionale, ha contribuito ad un passo in avanti della Rivoluzione Proletaria Mondiale.
In questi tre giorni non abbiamo fatto una mera commemorazione, piuttosto abbiamo ribadito la
nostra adesione alla via indicata dall'Irish Citizen Army nel 1916, oggi ancora valida: il proletariato
ed i popoli per liberarsi dal giogo imperialista e per la conquista del potere politico hanno bisogno
della propria organizzazione e del proprio esercito popolare.
L'esperienza del 1916 seppur repressa nel sangue, ha lanciato un chiaro messaggio: bisogna
approfittare delle contraddizioni della borghesia, ed in particolare delle contraddizioni
interimperialiste e colpire il nemico; in questo contesto l'anno successivo il partito bolscevico
guidato da Lenin riusciva nella conquista del potere e tramite l'armata rossa degli operai e dei
contadini schiacciava la reazione bianca e l'invasione imperialista.
Nella fase attuale avanza la tendenza alla terza guerra mondiale che si esplica in guerre di
aggressione ai popoli, dall'Ucraina, all'Iran passando per la Palestina, allo stesso tempo assistiamo

pc 20 aprile - Straordinaria partecipazione di massa in India al funerale della compagna RUPI - PC maoista India e PLGA

 da maoistroad

Funeral Ceremony for Rupi, Martyr of Communist Party of India (Maoist) - “Bhagya (Rupi) is Immortal.”

https://www.youtube.com/watch?v=KVynOkWIQ0A

On April 13, District Committee Member and District Commander Rangaboina Bhagya (Rupi) of the People’s Liberation Guerrilla Army (PLGA) was martyred in a clash against the old Indian State’s forces. A funeral ceremony for Rupi took place on April 15 in her hometown of Dharmaram village, 

Thousands of people marched in her hometown, in Telangana. The peasants chanted “Bhagya (Rupi) is Immortal.” Banners were hung throughout the village, paying tribute to Rupi.

pc 20 aprile - Da Taranto a Potenza - processo ex Ilva e unità delle denunce e lotta - Slai cobas per il sindacato di classe

pc 20 aprile - Dl Sicurezza, spunta il modello Ice: nuove armi non letali per le forze dell’ordine = ASSASSINII LEGALI

Dai proiettili al peperoncino a quelli a deformazione programmata, fino ai marcatori Uv, ai Led stroboscopici sugli scudi, agli esoscheletri leggeri e alle tonfa: l’odg del senatore di FdI Lisei impegna il Governo a valutarne l’introduzione

da Sole 24 Ore

Non è ancora una nuova dotazione operativa. Ma il segnale politico è netto, e pesa. Nel cuore del Dl Sicurezza irrompe un arsenale di strumenti «a letalità controllata» pensati per l’ordine pubblico da utilizzare in cortei e manifestazioni: lanciatori a Co2 con capsule irritanti al peperoncino, sistemi a impatto cinetico controllato da 40 millimetri con proiettili deformabili, marcatori selettivi a vernice o Uv, Led stroboscopici sugli scudi, protezioni esoscheletriche leggere, tonfa e un fondo per la formazione specialistica degli operatori.

A mettere nero su bianco questa linea è l’ordine del giorno firmato dal senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei e approvato nell’esame del Dl Sicurezza. Un testo che spinge il Governo a valutare una sperimentazione su nuove armi non letali e che porta dentro il dibattito italiano un lessico, una postura e in parte anche strumenti che richiamano da vicino quelli usati o autorizzati negli Stati Uniti nel perimetro del Department of Homeland Security, dentro cui opera anche la discussa Ice, l’agenzia federale americana per l’immigrazione e il controllo delle frontiere.

pc 21 aprile - Ungheria - corrispondenza

 

Sì e gli inizi sono contraddittori. Ma secondo me il punto è anche quanto la popolazione lavoratrice e studentesca resti mobilitata, continui a fare pressioni affinché le promesse elettorali siano mantenute e restino attive quelle organizzazioni dal basso indipendenti che hanno sostenuto la volata di Magyar. In politica interna il programma del nuovo Governo, per le condizioni in cui si trovava l’Ungheria, è progressista: 
 Sul tema immigrazione ... la legge proposta è meno rigida di quella di Orbán anche se non quanto quella  europea. In politica estera l’abbraccio all’Unione Europea e alla Nato potrebbe essere alla lunga mortale ma i precedenti abbracci a Putin e Trump erano sicuramente tossici ed è un bene che si siano allentati. Il modo in cui la maggioranza degli ungheresi vivono ora nell’entusiasmo, nella festa liberatoria e nella speranza fa simpatia ed è emozionante (e io credo che un  clima come questo aiuti sempre la lotta di classe e possa generare voglia di partecipazione e, quando servirà, di lotta. Certo la speranza di vedere processi realmente rivoluzionari in Europa è lunga, difficile ma imprevedibile e l’Ungheria, in questo senso, è ancora all’anno zero. Ma secondo me la rivolta elettorale di massa in Ungheria contro un durissimo regime autoritario è un segnale positivo ... Orban sembrava imbattibile e invece gli ungheresi sono riusciti a liberarsene (anche se solo elettoralmente) e ora meritano di festeggiare.Un altro segnale positivo ? Dopo tanti anni finalmente a Debrecen si tornerà a festeggiare il Primo Maggio. Non ancora con una manifestazione politica ma con un grande ritrovo pubblico all’aperto...
 

pc 20 aprile - Ungheria. Magyar invita Netanyahu....

Eppure solo due giorni prima dell’invito al premier israeliano incriminato dalla Corte Penale Internazionale, Peter Magyar aveva dichiarato pubblicamente di voler riportare l’Ungheria nel pieno della giurisdizione della CPI, invertendo il processo di uscita avviato da Orbán nel 2025 
 
Peter Magyar ha confermato l’alleanza strategica con Israele ed ha formalizzato l’invito a Netanyahu per una visita di Stato in occasione delle celebrazioni della rivolta antisovietica del 1956. Lo si apprende da un comunicato del 15 aprile rilasciato dal gabinetto di governo israeliano e pubblicato dall’agenzia israeliana Ynet news.

Dunque pur essendo “europeista” Magyar non intende rivedere i legami con Israele e torna a sfidare la Corte Penale Internazionale e la conformazione alla sua giurisdizione nei paesi dell’Unione Europea.

Va infatti ricordato che Viktor Orbán aveva già ospitato Netanyahu nell’aprile 2025, sfidando apertamente la Corte e dichiarando che il mandato d’arresto non avrebbe avuto “alcun effetto” in Ungheria.

L’invito di Magyar a Netanyahu conferma che, nonostante il cambio di governo, la politica estera verso Israele rimane un “binario preferenziale” che ignora i vincoli delle istituzioni del diritto internazionale.

Eppure solo due giorni prima dell’invito al premier israeliano incriminato dalla Corte Penale Internazionale, Peter Magyar aveva dichiarato pubblicamente di voler riportare l’Ungheria nel pieno della giurisdizione della CPI, invertendo il processo di uscita avviato da Orbán nel 2025.

Invitando Netanyahu in Ungheria (su cui pende un mandato d’arresto della CPI dal novembre 2024) Magyar sta di fatto sospendendo l’applicazione di quel trattato proprio mentre afferma di volerlo onorare.

Se Netanyahu accetterà l’invito e il volo atterrerà a Budapest senza conseguenze legali, il messaggio sarà chiaro: il diritto internazionale è diventato un’opzione facoltativa.

Perché Peter Magyar, appena eletto con la promessa di un’Ungheria più moderna, ha scelto questa strada? La risposta risiede nella necessità di accreditarsi politicamente come un “nuovo Orbán” ma con una facciata diversa e magari più gradita a Bruxelles ma soprattutto a Trump.

Garantendo sicurezza a Netanyahu, Magyar invia un segnale a Washington e ai repubblicani americani: l’Ungheria resta il baluardo del sovranismo reazionario contro gli organismi sovranazionali. Peter Magyar ha vinto le elezioni promettendo un nuovo corso, ma le sue radici affondano profondamente nel sistema che ha appena finto di sconfiggere alle urne.

Da Contropiano di Alessandro Avvisato

domenica 19 aprile 2026

pc 19 aprile - La lotta operaia in India contro il regime capitalista/filoimperialista di Modi - Verso una iniziativa internazionalista in Italia

 invia di traduzione

Inde : Manifestations ouvrières et affrontements avec la police à Noida

En Inde le 13 avril, des manifestations de dizaines de milliers d’ouvriers dans la zone industrielle de Noida ont ont été le théâtre d’affrontements avec la police, après plusieurs jours de mobilisation contre de faibles salaires et des conditions de travail difficiles. Plus de 60 personnes ont été interpellées, tandis que les autorités ont évoqué l’implication d’éléments extérieurs, le chef du gouvernement de l’Uttar Pradesh, Yogi Adityanath, ayant initialement suggéré un lien avec le mouvement naxalite avant de revenir en arrière. Face à la colère sociale, le gouvernement a finalement annoncé une augmentation des salaires minimums et la mise en place de mesures en faveur des travailleurs, alors que des mobilisations similaires ont également eu lieu dans l’État voisin de l’Haryana.

secours rouge  

pc 19 aprile - La Resistenza non ci sarebbe stata senza la direzione del Partito Comunista

Dalla Rivista marxista-leninista-maoista "La Nuova Bandiera" - Numero speciale sul centenario della nascita del PCI - ampi stralci

"...C'è una forma di revisionismo che punta a cancellare il carattere rosso della Resistenza e il ruolo dirigente del Partito Comunista in essa, che si affianca alla rimozione operata dalla borghesia e i suoi partiti...

...senza la direzione del Partito Comunista, senza la linea rossa del Partito Comunista, la Resistenza forse non sarebbe nata e di certo non sarebbe cresciuta da fenomeno di minoranza alla sua grandiosa epopea, fino al rovesciamento del fascismo e alla cacciata del nazismo. Si è cercato costantemente di cancellare il ruolo del PCI prima, durante la Resistenza, fino alla sua vittoria. Il revisionismo non si caratterizza solo per la convergenza con la borghesia che vuole rimuovere questo pezzo determinante della storia del nostro paese, ma anche per una posizione che vuole sostanzialmente rimuovere il ruolo del Partito Comunista, e che attacca i limiti della direzione del Partito Comunista nella Resistenza per negarne il ruolo, cancellarlo. L’inneggiamento ai partigiani cui spesso si assiste nel1e manifestazioni del 25 aprile spesso traveste la negazione del ruolo del Partito Comunista...

Dietro la negazione del ruolo del partito comunista non c’è altro che negazione del carattere rivoluzionario della Resistenza. Esiste cioè una forma di revisionismo storico che oltre a cancellare la storia reale della Resistenza priva il futuro e il presente del movimento comunista di un'analisi approfondita delle condizioni che permettono, non solo nella Resistenza ma in generale, la vittoria  dei proletari e delle masse nella loro lotta contro i padroni, lo Stato borghese, il sistema capitalista-imperialista e le forme che assume la dittatura della borghesia, sia nelle fasi di democrazia borghese sia in quelle di fascismo aperto o tendenziale...

...Noi siamo Partigiani della storia ufficiale del movimento operaio, almeno fino a quando nel nostro paese vi è stato un partito comunista, non una formazione elettorale riformista che in nome della via italiana al socialismo ha intrapreso prima una marcia di supporto della borghesia e delle classi dominanti poi di internità ad esse, in un ciclo tutt’altro che virtuoso che ha portato alla sua progressiva sparizione e alla condizione di oggi in cui gli operai, i lavoratori, le masse popolari guardano senza conoscenza e perfino con diffidenza al comunismo, ai comunisti, a quelli che si dichiarano tali e che su questa strada vogliono contribuire all’emancipazione storica del proletariato...

... é stata cancellata la storia di quello che realmente è stato il PCI... Non una storia da rivedere o da giudicare. È caratteristica della classe operaia e del movimento operaio ritornare continuamente sui sui passi e aggiornare la sua teoria rivoluzionaria è trarre essa stessa un bilancio del suo cammino. Il movimento operaio ha sempre fatto questo, non sta a noi rifarlo ma riappropriarci della storia...

...Dal lato della collina della borghesia ci fu l'ascesa del fascismo e tutto quello che ne conseguì, ma a noi interessa il lato del proletariato, del PCI, la lotta che all'interno del PCI ci fu negli anni successivi alla sua fondazione che ha come cuore del problema l'opportunismo. Quello di destra è compagno di strada pressoché permanente del movimento comunista, per varie ragioni. Ma il vero problema che ha incontrato negli anni della sua nascita e nella risposta al fascismo che avanzava fu l’opportunismo di sinistra, il bordighismo, la direzione bordighista.

La lotta fatta contro la direzione bordighista è la pagina storica che ha portato, dopo la sua fondazione, alla nascita effettiva di un Partito comunista, con una linea strategica e con un bilancio pratico di quello che era stata l’azione dei comunisti negli anni dal ‘21 al ‘26. Tutto ciò è stato sintetizzato magistralmente nelle Tesi di Lione che noi riprendiamo integralmente. Sicuramente il cuore della polemica contro il bordighismo è  il vero contributo che il PCI nella fase della sua nascita ha portato al movimento comunista internazionale, legandosi alla linea marxista-leninista, all’opera di Lenin, che proprio in quegli anni scriveva “L’estremismo…”....

...Il periodo delle Tesi si conclude con l'arresto del compagno Gramsci e con l’attacco frontale al Partito Comunista e comincia una nuova fase quella degli anni della clandestinità. Questi anni sono straordinari perché quando si parla del ruolo del Partito Comunista nella Resistenza bisogna evitare di guardare solo a ciò che avviene negli ultimi anni, quelli della Resistenza vera e propria, quando tra il 43 e il 45 essa si afferma, dilaga e vince, per lo meno parzialmente rispetto agli obiettivi che si poneva. 

Se ci si concentra sul PCI del ciclo 43-45 si sbaglia, perché quel PCI non sarebbe arrivato al 43-45 senza tutto quello che è avvenuto dal ‘26 al ‘43. Senza quel partito di quegli anni non sarebbe stato

pc 19 aprile - Contro l'infame Ddl, di governo e parte PD, sull'antisemitismo che vuole colpire il movimento di solidarietà con la Palestina

Al Senato è stato approvato il disegno di legge numero 1.400 per “contrastare l'antisemitismo”, detto anche “Romeo” dal nome del parlamentare che l'ha proposto.

Questo disegno di legge è stato approvato anche con il contributo di alcuni senatori delle opposizioni. Il testo approvato al Senato ha sollevato diverse criticità che sono state manifestate non soltanto da associazioni ma anche dal Senato Accademico dell'Università Statale di Milano in merito agli effetti che questo testo potrebbe avere sulla libertà di opinione, di espressione e anche la libertà di insegnamento.

Possiamo, almeno fino ad oggi, criticare la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i suoi ministri, possiamo criticare anche il Capo dello Stato senza che ci si accusi di essere contro l'Italia. Possiamo pure criticare il Papa senza che nessuno ci accusi di essere contro la Chiesa o i Cristiani. Eppure, presto, potremmo essere accusati di antisemitismo per aver criticato Israele e il suo operato.

Il testo approvato dal titolo “Disposizioni per il contrasto all'antisemitismo e per l'adozione della definizione operativa di antisemitismo” è il frutto di ben sette disegni di legge che sono stati presentati sia da parlamentari della maggioranza che da due parlamentari dell'opposizione. Dalla revisione avvenuta al Senato è stato tratto questo disegno conclusivo, in cui all'articolo 1 si stabilisce che la Repubblica Italiana, in attuazione dell'articolo 3 della Costituzione, ripudia ogni forma di antisemitismo, favorisce azioni volte a contrastare qualunque espressione e ostacola la diffusione del pregiudizio antisemita in Italia. Ovviamente il primo quesito è: quando una condotta, un'azione, un pensiero, una parola è antisemita?

Sotto questo aspetto il disegno di legge adotta la definizione di antisemitismo dell'Alleanza Internazionale per la Memoria dell'Olocausto, la cosiddetta AIRA, adottata nel 2016. Per antisemitismo quindi si intende una determinata percezione degli ebrei che può essere espressa come odio nei loro