domenica 27 settembre 2026
pc 27 dicembre - a Palermo forte e combattiva manifestazione popolare nella giornata internazionale di solidarietà e lotta del 26 settembre
pc 27 settembre - La giornata internazionale di solidarietà e lotta a Milano alla manifestazione di massa con intervento
Alla manifestazione, intervento alle masse partecipanti informando della giornata internazionalista a sostegno dei prigionieri politici in India, della repressione e dei legami Modi, Meloni e Netanyahu; dentro la più generale tendenza alla guerra e il fascismo; proponendo un fronte unito contro la repressione... In alcuni passaggi i giovani presenti hanno applaudito. Al corteo sono stati distribuiti centinaia di volantini e la Dichiarazione del PCI maoista per il 22 anniversario della fondazione.
Assemblea informativa India verso la giornata internazionale di solidarietà e lotta del 26 settembre a Milano.
E’ stato fatto un breve quadro storico dalla rivolta di Naxalbari ad oggi del movimento rivoluzionario indiano e delle diverse campagne repressive scatenate con l’obiettivo di distruggere il PC dell’India e le masse adivasi in lotta per la difesa delle foreste in cui vivono dove si trovano enormi giacimenti di minerali che il governo ha svenduto alle multinazionali. In particolare, il regime Hindutva di Modi- esempio l’operazione Prahar- ha scatenato campagne repressive contro i rivoluzionari e le masse in lotta che hanno determinato l’attuale stato di grave difficoltà che le masse e il partito comunista dell’India stanno attraversando. Modi ha dichiarato che l’insorgenza maoista è stata sul piano militare sostanzialmente battuta, ma questo non significa che è scomparsa. Modi sottolinea che ora il paese, cioè il suo regime, fronteggia una nuova battaglia contro quello che viene chiamato “Dimagi naxal”, il movimento ideologico che fa riferimento al maoismo. Significa che settori significativi saranno oggetto di repressione.
Non poteva mancare il riferimento al fatto che il regime indiano è uno dei più importanti sostenitori di Netanyahu e della sua offensiva genocida in Palestina: dalla Palestina all’India: fascismo hindutva e sionismo hanno le mani sporche di sangue con il genocidio e la repressione sempre più feroce – una parola d’ordine che spiega bene il legame tra i due regimi.
Ma anche l’implementazione degli incontri e dei rapporti commerciali tra la Meloni e Modi che ha visto lo sviluppo dell’IMEC; l’accordo di collaborazione militare. Attualmente 1.000 aziende sono reciprocamente presenti nei due paesi. E l’India rappresenta un enorme bacino di lavoratori per l’imperialismo italiano nei settori STEM è previsto l’arrivo di 9.000 infermieri quando in Italia sono 1,3 milioni i disoccupati e circa 12 milioni gli “inattivi”.
Sono stati messi sul banchetto materiali informativi e ci si è chiesti come concretamente si possa intervenire per la difesa delle condizioni dei prigionieri e per la loro liberazione.
pc 27 settembre - La giornata internazionale di solidarietà e lotta a Bergamo
pc 27 settembre - a Taranto la giornata internazionale di solidarietà e lotta per l'India
la giornata si è fusa per due giorni con le iniziative contro la base navale nato e la guerra, e alla manifestazione regionale per la palestina a bari per chiudere il consolato israeliano/
striscioni, locandine e pannelli nella zona abitata da indiani e migranti di diversi paesi,...e non è finita prosegue con una assemblea il 29
pc 27 settembre - La giornata internazionale di solidarietà e lotta per l'India del 26 settembre a Ravenna e al suo porto in lotta
pc 27 settembre - Formazione rivoluzionaria delle donne - Le donne della Rivoluzione bolscevica - 1° parte
"Il cambiamento di un’epoca storica si può definire sempre dal progresso femminile verso la libertà, perché qui, nel rapporto della donna con l’uomo, del debole con il forte, appare nel modo più evidente la vittoria della natura umana sulla brutalità. Il grado dell’emancipazione femminile è la misura naturale dell’emancipazione universale". Marx, Engels, la Sacra famiglia
pc 27 settembre - Sul decreto Meloni/Valditara sulla scuola razzista... Da Christian Raimo
Allora immaginiamo una donna o un uomo filippino, bengalese, rumeno, che non parla bene italiano, che ha i figli che vanno al nido o alla scuola d'infanzia o alla primaria qui in Italia, sono arrivati da qualche anno o solo da pochi mesi, non riesce ancora a capire bene in che contesto è, fa fatica anche quando va a fare la spesa o quando discute di affitto con il proprietario di casa, magari si fa tradurre certe cose proprio dai figli che conoscono l'italiano meglio, oppure da un'Ai, e a un certo punto intercetta questa discussione sul decreto legge sul tetto agli stranieri e tutto il resto, e non riesce nemmeno a capire bene il senso letterale di quello che c'è scritto, apre un sito, lo prova a tradurre, o cerca di farselo spiegare da un amico che parla meglio l'italiano, e tra le cose che vorrebbe capire e sembrano spaventose c'è proprio questa cosa che se non sa l'italiano gli, le tolgono i figli, immaginate l'effetto che può fare questa cosa a una madre, a un padre, che non riesce a capire come difendersi già da un datore di lavoro che non ha nessuna intenzione di mettere in regola, da un proprietario di casa che non assicura nessun contratto, da un medico che non si fa mai trovare, da un insegnante che non ha tempo da dedicare ai colloqui con i genitori, da un ufficio del comune in cui non c'è nessuno che parli inglese, figuriamoci un mediatore che parli il bengali o l'arabo, immaginate che tipo di stato d'animo può produrre nemmeno la legge, ma l'aria, anche solo il vapore pestilenziale che emana questa legge.
pc 27 settembre - Aumenta notevolmente il numero di visitatori del blog MaoistRoad - Long live marxism-leninism-maoism! Long live proletarian internationalism!
26th september - strong advancement of the visitors's number of MaoistRoad
262.432 only in 26 september
3.738.788 in the month september until now
sabato 26 settembre 2026
pc 26 settembre - Il fascio/imperialismo americano in campo direttamente contro il movimento antagonista e antimperialista italiano- con il sostegno beneplacito e la collaborazione del governo Meloni e del suo apparato di Stato
mentre verso autistici/inventati hanno già operato per chiuderlo
711 collettivi italiani sono “schedati” già da Trump

pc 26 settembre - L'Italia imperialista sempre più dentro la guerra ucraina con azioni militari - ed è naturale che si contino i primi feriti - Fermare le guerre, ritirare i soldati italiani da tutti gli scenari di guerra!
Incidente durante un'esercitazione Nato in Lettonia, feriti 4 militari italiani
Sono rimasti feriti in un incidente durante un addestramento Nato in Lettonia. Durante un'esercitazione a fuoco a Ādaži nel tardo pomeriggio, un veicolo con quattro militari dell'Esercito italiano è stato colpito da un'arma da fuoco non automatizzata installata su un altro veicolo militare italiano. Lo rende noto il ministero della Difesa su X.
pc 26 settembre - Sui film sulla Palestina in circolazione - un commento per discuterne
Nei prossimi giorni nostre considerazioni
Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad
Alla Mostra del Cinema di Venezia una sala si è alzata in piedi e ha applaudito per venticinque minuti. È l'ovazione più lunga nella storia del festival. L'anno prima il record era di ventitré minuti, e apparteneva anch'esso a un film su Gaza: La voce di Hind Rajab, costruito attorno all'ultima telefonata di una bambina palestinese intrappolata in un'auto sotto il fuoco. Le due ovazioni più lunghe mai tributate a Venezia riguardano entrambe Gaza. La più lunga, però, non è per la voce della bambina. È per NAZA, un documentario in cui ufficiali dell'intelligence e soldati israeliani, con il volto nascosto, raccontano come Gaza sia stata trasformata in un sistema di bersagli, di punteggi, di morti civili calcolate in anticipo. Il titolo stesso è un termine che l'esercito israeliano usava per indicare quanti civili una singola incursione avrebbe presumibilmente ucciso.
Vale la pena fermarsi qui, prima di parlare del film.
Da quasi tre anni i palestinesi di Gaza documentano in tempo reale la propria distruzione. Hanno filmato le bombe mentre cadevano, i bambini estratti dalle macerie, gli ospedali che crollavano attorno ai medici, i giornalisti uccisi mentre lavoravano. Padri e madri hanno puntato le telecamere sui corpi dei propri figli. Hanno filmato se stessi mentre morivano di fame, fuggivano, tornavano, scavavano, seppellivano. È difficile immaginare la distruzione di un popolo documentata più di questa, e non solo da ottobre 2023, ma da decenni. Eppure non bastava. Non basta mai. Solo quando a parlare è un israeliano, la sala si alza.
Perché la verità cambia statuto quando a pronunciarla è un israeliano? Perché ciò che un palestinese racconta dalla propria casa distrutta viene trattato come testimonianza di parte, mentre la stessa cosa detta da qualcuno dentro l'apparato che ha prodotto quella distruzione diventa una rivelazione?
pc 26 settembre - Con maoistroad blog internazionalista marxista-leninista-maoista - da tutto il mondo in lingua originale
venerdì 25 settembre 2026
pc 26 settembre - Organizzare i braccianti in una lega autonoma da partiti e sindacati per un a lotta prolungata ovunque - proletari comunisti
BRACCIANTI
Caporalato, un bracciante agricolo in aula. prendevo quattro euro all'oraNel processo sono imputate 18 persone, tra cui alcuni imprenditori. Il viaggio sui furgoni e il lavoro in campagna: il racconto Antonio Bertizzolo18.09.2026 - 12:00
Ricatti sessuali alle braccianti indiane, la nuova schiavitù
«Prendevo quattro euro all’ora e non avevo vacanze e ferie». E’ un passaggio chiave, uno degli snodi della testimonianza di un bracciante agricolo straniero nel dibattimento dove viene contestato il reato di caporalato. Il processo si sta svolgendo in Tribunale a Latina. Sul banco degli imputati 18 persone tra cui alcuni imprenditori del territorio pontino, titolari di aziende agricole.
In aula hanno deposto con l’aiuto di un interprete i braccianti agricoli impegnati nelle campagne dell’Agro Pontino, originari del Bangladesh. Hanno ricostruito la giornata tipo: da quando venivano caricati sui furgoni e davano i soldi per il trasporto a Uttam per raggiungere il posto di lavoro, fino alla raccolta degli ortaggi.
«Sono arrivato in Italia nel 2010 - ha detto un bracciante - lavoravo sei giorni a settimana, la domenica non lavoravo, prendevo quattro euro all’ora, davo sei euro per il trasporto quando mi venivano a prendere per portarmi sul luogo di lavoro».
I testimoni hanno riferito inoltre che pagavano cento euro di affitto al mese e vivevano in nove ma anche in dieci nello stesso appartamento. I fatti contestati risalgono in un periodo che va dal 2018 e al 2019 e sono venuti alla luce a seguito di una complessa attività di indagine della Polizia. «Ogni mille carote prendevo 40 euro», ha aggiunto un altro testimone, confermando quello che era emerso nel
pc 25 settembre - Con il popolo palestinese, con la sua Resistenza, per una grande ripresa del movimento di solidarietà e lotta
La situazione nella Palestina non è cambiata, vanno avanti il genocidio, le uccisioni mirate da parte dello Stato sionista d'Israele appoggiato dall'imperialismo americano e da tutte le potenze imperialiste occidentali, con la connivenza, espressa dall’astensione al Consiglio di sicurezza dell'ONU, da parte di Russia e Cina rispetto al piano genocida di occupazione e cancellazione della Palestina presentata da Trump nel “board della pace", e ribadito, peraltro, proprio in queste ore all'Assemblea dell'ONU. Tutte le potenze imperialiste, quindi, sono, direttamente o indirettamente, a sostegno del genocidio e le critiche che pure vengono fatte a Netanyahu, qua e là dai governi, l'ultima anche dalla tribuna dell'ONU da Macron, sono pure ipocrisia che non cambiano lo stato delle cose per il popolo palestinese e soprattutto sono pura ipocrisia perché intanto viene lasciata mano libera al regime sionista di Netanyahu di procedere non solo all'occupazione di Gaza e alle uccisioni ma anche alla progressiva annessione della Cisgiordania che, pezzo dopo pezzo, viene strappata al popolo palestinese dai coloni appoggiati dall'esercito. Di fronte a questo obbrobrio e scandalo generale, le potenze imperialiste non hanno fatto nulla, anzi, sostengono politicamente e militarmente - soprattutto militarmente - lo Stato sionista di Israele.
Quindi è naturale che debba essere ampia e forte la ripresa generale del movimento di solidarietà con la Palestina.
Il movimento di solidarietà non attraversa un periodo felice, sia perché con la caduta dell'attenzione dei mass media sopraggiunta alla cosiddetta “proposta di pace” lanciata da Trump e sostenuta a suo modo dallo stato sionista di Israele, è calata l'attenzione dell'opinione pubblica e delle masse popolari che aveva portato alla gigantesca mobilitazione dell'anno scorso con la grande manifestazione nazionale di Roma del 4 ottobre.
Ora, evidentemente, la situazione è diversa, ma in questa situazione diversa spetta alle forze proletarie, solidali, antimperialiste, di fare fino in fondo la propria parte.
E in forme molto lente questo sta avvenendo. Segnaliamo soprattutto delle proposte nazionali che
pc 25 settembre - Dieci cose sul 22 settembre a Milano, un anno dopo / Un contributo al dibattito

- La rivolta sociale del 22 settembre 2025 a Milano ha mostrato, attraverso la pratica dello sciopero e del blocco, fino a che punto il rifiuto del genocidio del popolo palestinese fosse generalizzato: sia quantitativamente, per il suo carattere di massa, sia qualitativamente, quale rifiuto dell’ordine sociale tutto. La saturazione si è realizzata per l’intuizione profonda, corporea e quotidiana, delle dinamiche del sistema politico-economico capitalista che favorisce la violenza dovunque e in senso speculativo, ovvero la giustifica moralmente. In altre parole, la saturazione ha portato la singola persona ad avere uno sguardo totale sull’ingiustizia. Fino a quel punto, la propria o altrui sofferenza non veniva vista come strutturale.
- Il punto di non ritorno individuale e collettivo – ciò che ci ha spinto inequivocabilmente ad agire, secondo uno spettro che va dalla presa di posizione simbolica alle pratiche di piazza radicali – è stato raggiunto perché la missione della Global Sumud Flotilla ha offerto un














































