mercoledì 15 luglio 2026

Uomini e topi a Milano - una lotta esemplare degli abitanti del quartiere - da conoscere e sostenere


 





Le prime segnalazioni della presenza di topi nei caseggiati risalgono al 2022. Se allora fosse stato fatto un intervento tempestivo e risoluto certamente non ci troveremmo oggi in una situazione di emergenza fuori controllo. Ciò che Aler fa è sempre troppo in ritardo e quindi insufficiente per lo stato attuale.

Dopo il nostro presidio sotto la sede Aler di mercoledì 1 luglio e l’incontro ottenuto da una delegazione dell’Assemblea abitanti del Molise-Calvairate, il Presidente di Aler, Alan Rizzi, è stato costretto a impegnarsi a venire in quartiere personalmente a incontrare gli abitanti e l’Assemblea. Lo farà domani, mercoledì 15 luglio, alle ore 17 nel cortile di piazza Insubria 3. Noi lo accoglieremo per fargli toccare con mano la gravità della situazione e per chiedergli conto delle condizioni di degrado, pericolo e mancanza di dignità in cui Aler ci sta facendo vivere da anni. Non permettiamogli di fare passerella e di continuare a dire che Aler già sta facendo il massimo.

Auspichiamo la presenza di tutte e tutti. Solo con la partecipazione è l’unità riusciremo a difendere la nostra salute e cambiare questa storia terribile.

Facciamoci vedere e sentire. Ora basta! 

Assemblea degli abitanti Molise-Calvairate
Nell’ultimo sopralluogo nei cortili di via Faa di Bruno 5 e di piazza Insubria 3 che abbiamo fatto giovedì scorso come “Assemblea degli abitanti Molise-Calvairate” abbiamo constatato che la situazione igienico-sanitaria in quartiere è peggiorata. I ratti sono tantissimi, molto grossi e seguiti da tanti cuccioli che diventeranno presto altri ratti adulti che si sommeranno a quelli già esistenti. Non abbiamo dubbi che la situazione sia più o meno identica nei civici degli altri nostri caseggiati. Tutto ciò significa che la possibilità che in Molise-Calvairate esplodano epidemie o che persone (soprattutto bambini) vengano morse dai topi si moltiplica. 

Il recente sgombero delle montagne di rifiuti che si erano accumulate nelle aree rifiuti nelle ultime tre settimane, non corrisponde a una diminuzione della presenza dei ratti. Ciò vuol dire che Aler non sta facendo la derattizzazione adeguata e che le nuove grosse trappole – sbandierate come risolutive - non stanno servendo.  Inoltre, nei cortili le feci di topi si accumulano e questo significa che Aler non sta provvedendo da mesi neanche a pulire i cortili. Anche queste feci, oltre a sprigionare un tanfo insopportabile, possono portare gravi malattie. Le aree rifiuti, pur sgomberate dall’eccesso di masserizie, non sono state bonificate e, di conseguenza, i topi continuano a farne il loro territorio che difendono anche con aggressività, rendendo davvero pericoloso buttare i rifiuti e impossibile farlo normalmente. Le cantine dei suddetti civici sono ancora in stato di abbandono, piene dì masserizie marce, detriti da rimuovere, sporcizia e feci di topo. Infine, cominciano a vedersi, sempre nei cortili, cadaveri di ratti in decomposizione.

I topi sono portatori di numerose malattie trasmissibili e il contagio avviene principalmente attraverso il contatto con feci, urine, saliva, morsi o tramite pulci e zecche portate dai ratti. Queste malattie sono molto gravi e, spesso, mortali: Leptospirosi, Salmonellosi, Hantavirus, Tifo Murin, Peste, Coriomeningite Linfocitaria, ecc. Un’epidemia anche solo di una di queste malattie che dovesse esplodere nel. Molise-Calvairate, certamente non resterebbe confinata all’interno dei caseggiati ma si propagherebbe anche oltre, interessando l’intera città di Milano. Come ripetiamo da settimane questa è una grave emergenza sanitaria di cui presto o tardi vedremo le conseguenze tutti, in particolare in queste settimane di temperature altissime.

Le fabbriche e il ruolo degli operai durante la Rivoluzione culturale in Cina - 1

Cominciamo a riportare alcuni brevi passi del libro di Charles Bettelheim "L'organizzazione industriale in Cina e la rivoluzione culturale" - come annunciato nel post dell'11 luglio:

Sono possibili fabbriche in cui gli operai sono i protagonisti, decidono su tutto? SI'

https://proletaricomunisti.blogspot.com/2026/07/pc-11-luglio-sono-possibili-fabbriche.htm

*****

Questo libro, come ha scritto nella prefazione il suo autore, "è stato scritto utilizzando soprattutto una parte del materiale raccolto durante il mio soggiorno in Cina nell'agosto e nel settembre 1971" dove ha visitato varie fabbriche, e con molti colloqui avuti con operai, delegati dei Comitati nelle fabbriche.

Da: "La nuova condizione degli operai e operaie frutto delle trasformazioni nelle fabbriche cinesi"

Nella fabbrica generale di maglieria di Pechino:

"All'epoca della vecchia società (prima della rivoluzione - ndr) le cose erano molto diverse. I capitalisti non si occupavano di certe faccende' 

Nei reparti sono installati condizionatori d'aria che consentono di mantenere una temperatura media. Intorno alle macchine sono predisposti sistemi di protezione per gli operai, i quali così non corrono alcun rischio.", "in certi reparti il calore si fa sentire in modo particolare... gli operai che vi lavorano percepiscono un'indennità, ricevono una razione più abbondante di carne, hanno diritto a pause più frequenti... Ma la cosa più importante è cercare di ridurre il calore... Avrete visto i camioncini che trasportano il ghiaccio: è uno dei provvedimenti che consentono di attenuare il calore. Dopo il lavoro si può fare il bagno"

"Nella fabbrica esiste un centro sanitario e in ciascun reparto del i 'medici scalzi'. I medici che lavorano al centro sanitario della fabbrica devono compiere ogni giorno il giro dei diversi reparti, così che diminuisce notevolmente la necessità per gli operai di consultare un medico esterno. Se poi non è possibile curare i pazienti nello stabilimento, si può sempre ricoverarli immediatamente in ospedale. Ve n'è uno proprio di fronte alla fabbrica e un altro in questo stesso circondario. Visite mediche e medicine sono gratuite. Per tutto il tempo della malattia i lavoratori percepiscono il normale salario".

"Le donne hanno diritto ad una giornata di riposo in più al mese... (Per le donne incinte - ndr) Quando la

martedì 14 luglio 2026

"Colpevoli di Palestina"- Cinque minori di Torino sono in custodia cautelare da sei mesi per aver partecipato ai cortei per Gaza

 da  Kritica

Da sei mesi, cinque minori arrestati dopo un corteo per Gaza a Torino – tutti figli di famiglie immigrate di provenienza araba – si trovano in custodia cautelare prima del processo, iniziato proprio oggi. La misura repressiva applicata nei loro confronti è inaudita, ma è passata completamente sotto silenzio.

Dario Morgante 13/07/2026

Striscione davanti al tribunale dei minori di Torino all’inizio del processo
contro i cinque minori arrestati dopo i cortei per Gaza

3 ottobre 2025, Torino. Sono passate appena quarantotto ore dal sequestro illegale della missione umanitaria Global Sumud Flotilla da parte di Israele. I cori che risuonano tra le vie del capoluogo piemontese sono gli stessi che caratterizzano centinaia di piazze italiane, convocate contemporaneamente: «Blocchiamo tutto», «Se non cambierà, Intifada pure qua», «Governo Meloni, dimissioni». Le mobilitazioni contro il genocidio a Gaza percorrono ormai l’intero Paese, da Milano a Palermo, passando per Bologna, dove la sera precedente una manifestante trentenne è stata colpita al volto da un lacrimogeno durante una protesta, perdendo definitivamente la vista da un occhio. Da quella vicenda nascerà la campagna Lince – Occhi sugli abusi.

Torino diventa uno degli epicentri della mobilitazione. Il corteo del 3 ottobre, promosso da USB, Giovani Palestinesi e centri sociali cittadini, attraversa la città diretto verso le Officine Grandi

lunedì 13 luglio 2026

Un’aggressione dei coloni israeliani contro i giornalisti - prima o poi le bestie sioniste i loro protettori imperialisti pagheranno caro, pagheranno tutto

Un’aggressione dei coloni israeliani contro i giornalisti

Foto e video mostrano un’auto del Post e una di CNN che vengono attaccate nella zona di Ramallah: Daniele Raineri racconta com'è andata

di Daniele Raineri, da Sinjil (Cisgiordania)

Due dei coloni che hanno attaccato l'auto del Post e quella dei giornalisti della CNN (Gabriele Micalizzi, CESURA, per il Post)
Due dei coloni che hanno attaccato l'auto del Post e quella dei giornalisti della CNN 

Questo reportage è stato scritto da Daniele Raineri per la sua newsletter Outpost, che invia ogni volta che può quando è in trasferta in zone di guerra per il Post.

Sinjil – 12 luglio 2026

Ieri siamo andati vicino a Sinjil, una zona vicino a Ramallah dove c’è una colonia israeliana che ha la fama di essere aggressiva. Il motivo era accompagnare un padre palestinese, per un momento di commemorazione, sul luogo dove il figlio ventenne è stato picchiato a morte dai coloni esattamente un anno fa.

Eravamo un mini convoglio di due macchine. Davanti una Land Cruiser blindata a sette posti con a bordo una troupe della rete americana CNN e il padre palestinese. Acquistata in modo regolare e guidata come spesso succede quando si muovono i grandi media americani da un loro addetto alla sicurezza, il taciturno Kevin, nella usuale divisa degli ex militari passati a lavori migliori: camicia a maniche corte e scarponcini.

Dietro io e il fotografo Gabriele Micalizzi su una Kia ibrida a noleggio. Con noi c’erano anche tre attivisti. In questi giorni li stiamo seguendo per un articolo che uscirà presto sul Post.

Un anno fa una fazione di una sessantina di coloni ha circondato un gruppo di palestinesi in questa zona di colline, strade sterrate e cespugli spinosi a est di Ramallah. Alcuni palestinesi sono scappati, altri sono stati feriti, altri ancora sono rimasti isolati. Un ventenne che aveva anche passaporto americano, Saif Musallat, è stato picchiato a morte. Un suo amico palestinese a pochi passi è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco, ma il cadavere è stato trovato soltanto molte ore dopo, quando ormai era notte, perché tutti credevano che fosse stato arrestato dai soldati israeliani.

Di questi attacchi, che a volte sono risse o lanci di pietre o scambi di insulti e a volte prendono la forma di spedizioni punitive con centinaia di aggressori incappucciati che prima devastano cose e poi si dileguano, sono piene tutte le giornate nei territori occupati, e i soldati non riescono a prendere il

Il vertice anticomunista convocato da Trump/Rubio per il 16 luglio - passo inevitabile dentro la natura dell'azione dell'imperialismo USA

Tutto questo è analizzato enunciato in parti della Dichiarazione comune del 1° Maggio '26 delle forze marxiste-leniniste-maoiste e costituisce una parte sostanziale e discriminante della linea politica generale e nazionale di 'proletari comunisti/PC maoista Italia' 

Questo distingue questa organizzazione e questa tendenza dal revisionismo e dall'opportunismo di destra e di 'sinistra' nel nostro paese e a livello internazionale

 *****

.....'L’imperialismo USA in particolare, con la presidenza di tipo nazista di Trump ha alzato il livello e intensificato la marcia della guerra imperialista; piena copertura al genocidio del popolo palestinese. Avanza nella guerra per la spartizione dell’Ucraina con l’imperialismo russo. Con la guerra di aggressione imperialista e sionista contro l’Iran, vuole rovesciare il governo legittimo e insediare al loro posto un governo fantoccio. E' altrettanto sta facendo e vuole fare in Venezuela, Cuba e ovunque arriva.

Scatena guerre economiche e commerciali vedi la guerra dei dazi per unire ai suoi piani e interessi le potenze imperialiste europee e tutti i paesi capitalisti e imperialisti nel mondo.

Intanto scatena la guerra interna contro le masse proletarie, i migranti, contro l’opposizione antifascista e antimperialista, all’insegna del razzismo, la repressione, lo stato di polizia, la caccia agli antifascisti e ai comunisti per trasformare gli Usa in una dittatura aperta al servizio del grande capitale. Su scala mondiale opera per rafforzare e unire tutte le forze reazionarie, fasciste, naziste, sovraniste e populiste di ogni paese......

Da il manifesto

La minaccia rossa nell’agenda di Trump

A mezzanotte di venerdì negli Stati uniti è entrata in vigore il Road to Housing Act. Si tratta di un pacchetto legislativo di agevolazioni per la costruzione di nuove abitazioni, limiti alla speculazione

I criminali di guerra israeliani scorazzano liberi nei luoghi di villeggiatura protetti da governo, Stato e polizia - Servono altri mezzi oltre la denuncia


LA FONDAZIONE HIND RAJAB. “IN ITALIA BEN ASULIN, IL SOLDATO IDF CHE DEMOLÌ LE CASE DELLA STRISCIA”» DI STEFANIA MAURIZI - FQ 7 LUG 2026
MAGNIFICA STEFANIA!... «ANCHE QUESTI "SPREGEVOLI VIAGGI-PREMIO" SONO PARTE INTEGRANTE DELL'"ORRORE GENOCIDIARIO SIONISTA IN PALESTINA"»!!!
N.B.: «Presentato un esposto alla procura di Roma. Nel 749° battaglione: distrusse il corridoio Netzarim»!
 
«La Hind Rajab Foundation – fondazione con sede in Belgio che prende il nome dalla bambina palestinese di cinque anni uccisa dai soldati israeliani nel gennaio del 2024 a Gaza insieme con la sua famiglia e con due paramedici, che avevano cercato di soccorrerla – ha la missione, impugnando le leggi internazionali, di assicurare alla giustizia i responsabili dei crimini di guerra e atrocità contro il popolo palestinese.
La fondazione ha appena presentato una denuncia alla procura della Repubblica di Roma contro un

Ultimo numero stampato di ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Il prossimo esce a settembre - info pcro.red@gmail.com

domenica 12 luglio 2026

pc 12 luglio - Un manifesto dal blog https://femminismorivoluzionario.blogspot.com/

pc 12 luglio - Opuscolo/dossier India/Italia - Modi/Meloni verso l'iniziativa nazionale di settembre - info csgpindia@gmail.com

pc 12 luglio - A Milano per la Palestina, verso la giornata del 18

 




pc 12 luglio - Letture per il dibattito

I padroni delle macchine e delle menti

Due libri usciti nel 2026, Libercomunismo di Emiliano Brancaccio e Cyberfascismo di Mario Sommella, danno un nome al potere che concentra capitali, calcolatori e coscienze. Il primo dimostra la tendenza con gli strumenti della scienza economica; il secondo, opera interamente autoprodotta, prosegue il cammino là dove quella lente si arresta, con gli strumenti della storia, della politica, delle scienze della comunicazione e della conoscenza diretta delle tecnologie. Dai due tratti della stessa strada emerge il programma politico del XXI secolo: riportare le macchine e le infrastrutture cognitive sotto controllo democratico.

I padroni delle macchine e delle menti

Ci sono anni in cui i libri arrivano in coppia, come se il tempo avesse bisogno di due voci per dire una cosa sola. Il 2026 è uno di questi. Nel febbraio 2026 Feltrinelli ha pubblicato Libercomunismo. Scienza dell’utopia dell’economista Emiliano Brancaccio. Pochi mesi dopo è uscito Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile, libro interamente autoprodotto da chi scrive, frutto di un lungo lavoro di ricerca interdisciplinare che intreccia storia del fascismo, economia politica, scienze della comunicazione, processi cognitivi e analisi delle infrastrutture digitali. Non si tratta semplicemente di due libri usciti nello stesso anno. La loro contemporaneità è soltanto il dato cronologico di una convergenza molto più profonda. Essi nascono da discipline differenti, percorrono strade autonome e utilizzano strumenti analitici diversi, ma approdano alla medesima diagnosi storica: la concentrazione del capitale non rappresenta più soltanto un fenomeno finanziario o industriale. È diventata concentrazione del calcolo, delle infrastrutture digitali, dei dati, della conoscenza e della capacità di orientare le coscienze. 

Il libro di Brancaccio dimostra scientificamente questa tendenza attraverso gli strumenti dell’economia politica e dell’analisi econometrica. Cyberfascismo riparte esattamente dal punto in cui quella dimostrazione termina, cercando di dare un volto concreto a quel potere: i data center, il cloud, i semiconduttori, gli algoritmi, i modelli di intelligenza artificiale, le piattaforme digitali, le infrastrutture energetiche che alimentano il nuovo capitalismo del calcolo. I due libri, dunque, non si sovrappongono. Si completano. Il primo dimostra una legge di tendenza. Il secondo ne ricostruisce l’anatomia. Il primo osserva il movimento del capitale. Il secondo identifica gli strumenti attraverso i quali quel capitale organizza oggi il dominio economico, cognitivo e politico. Da questa complementarità nasce il senso di questo articolo. Non una recensione, né un confronto accademico fine a sé stesso, ma la ricostruzione di una vera e propria staffetta intellettuale. Dove termina la lente dell’economia politica iniziano la storia, la teoria della comunicazione e l’analisi delle tecnologie. È lungo questa continuità che diventa possibile comprendere la natura del nuovo potere. L’obiettivo è verificare entrambe le tesi alla prova dei fatti: la concentrazione del capitale, la corsa delle big tech all’energia nucleare, il controllo delle infrastrutture del calcolo, la guerra algoritmica, la subordinazione tecnologica europea e la progressiva privatizzazione delle infrastrutture cognitive dell’umanità.

Perché è proprio dalla convergenza tra la scienza dell’economista e l’anatomia dello storico della comunicazione che emerge, infine, un programma politico coerente con le trasformazioni del nostro tempo.

1. La tesi di Brancaccio: la centralizzazione come legge

Libercomunismo è un libro di 176 pagine, articolato in tredici capitoli, un’appendice metodologica di

sabato 11 luglio 2026

pc 11 luglio - Sono possibili fabbriche in cui gli operai sono i protagonisti, decidono su tutto? SI'

Nel sistema capitalista il lavoratore produce tutto ma non è padrone del suo lavoro, anzi vede il lavoro come attività diretta contro se stesso, indipendente da lui, che non gli appartiene; c'è una alienazione dell'operaio non solo rispetto al risultato del suo lavoro, ma all'intero processo produttivo. L'attività lavorativa diventa solo un mezzo per sostenere l'esistenza individuale del lavoratore. 
Senza l'operaio non si potrebbe produrre tutto ciò che serve all'umanità, ma l'operaio non può decidere nulla.

Spesso i lavoratori, e anche altri settori sociali, pensano che questa condizione sia immutabile; non vedono che questa condizione è unicamente legata, è conseguenza del modo di produzione capitalista, in cui la produzione è sociale, e viene realizzata attraverso lo sfruttamento, il lavoro salariato, ma l'appropriazione di questo lavoro è privata; per cui a più ricchezza per i padroni e i membri della sua classe, corrisponde più povertà, più subordinazione, più alienazione per i lavoratori e le masse popolari.

Solo rovesciando questo sistema della borghesia, costruendo il potere operaio è possibile un cambiamento di questa condizione.

Questo è già avvenuto, con la breve prima gloriosa esperienza della "Comune di Parigi", con la grande Rivoluzione d'Ottobre e i primi passi di una società socialista; ma soprattutto è avvenuto in Cina quando la Cina, con la direzione di Mao Tse tung, era socialista, durante i 10 anni della Rivoluzione culturale proletaria.

Durante la Rivoluzione culturale proletaria, gli operai gestivano collettivamente la fabbrica, decidevano

pc 11 luglio - 18 LUGLIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE CON PRESIDI A SOSTEGNO DEI PRIGIONIERI PALESTINESI IN ITALIA

 


pc 11 luglio - Altro che divieto di sciopero nella logistica... SCIOPERO DI TRE GIORNI LOGISTICA E FILIERA FEDIT - info solidale da Slai cobas per il sindacato di classe

infosolidale
Grandissima partecipazione allo sciopero della Brt e Gls a livello nazionale.

Uno sciopero indetto per tre giorni in queste due aziende ( ieri alle 17 Fedit ci ha detto che potevamo incontrare Brt a livello nazionale il 13 luglio però alla condizione di sospendere lo sciopero. La nostra risposta è stata questa.
Per noi la decisione è irrevocabile, se vogliono incontrarci non ci devono porre le loro condizioni. Ricordiamo a tutti che le nostre richieste principali sono:
1) il rinnovo del premio di risultato;
2) l’aumento del ticket a 10 euro;
3) aumento da 11 a 15 euro al giorno per chi fa un turno frazionato;
PER I DRIVER:
a) premio di risultato;
b) aumento della trasferta;
c) varie
Questa sera si apre anche la giornata di lotta di Sda, anche se ha già confermato che ci incontreranno il giorno 13 luglio.
LO SCIOPERO PARTITO IERI SERA SULLA FILIERA BRT-GLS  HA AVUTO UN IMPATTO

pc 11 luglio - Leggi, sostieni, commenta, organizzati con il blog slai cobas per il sindacato di classe - info slaicobasta@gmail.com

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  • venerdì 10 luglio 2026

    pc 10 luglio - Un libro utile da leggere "La potenza delle madri" - Dal blog femminismorivoluzionario

     Dall'intervista di Alessandra Pagliaru - su Il manifesto

    L'intervista - Parla Fatima Ouassak, ecofemminista francese di origine marocchina. «La potenza delle madri» (Tangerin) racconta la lotta del «Front de mères», sindacato di genitori.
    Cofondatrice del Front de mères, sindacato di genitori degli alunni dei quartieri popolari.

    «Molte grandi lotte sociali – operaie, contadine e anticoloniali – sono state condotte da organizzazioni di madri. Quello che volevo dire è: la questione non è se le madri costituiscano o meno una forza politica. Il fatto è che hanno sempre costituito una forza politica, in tutto il mondo». Così si esprime Fatima Ouassak, a proposito del suo La potenza delle madri edito da Tangerin.
    Quando ha capito che il senso di impotenza che tante madri provano di fronte alla scuola, alla polizia o alle disuguaglianze sociali potesse trasformarsi in una forza collettiva in grado di sostenere una lotta universale?
    Va detto che, per due motivi, sono erede di culture in cui il ruolo sociale e politico delle madri è importante. Innanzitutto grazie alla mia cultura mediterranea e musulmana, in cui il ruolo delle madri è molto più riconosciuto e valorizzato che in Francia, ad esempio. Le ragioni di questa «valorizzazione» del ruolo delle madri sono complesse. Ovviamente, sono influenzate da rappresentazioni patriarcali. Ma non è solo questo. C’è anche un forte riconoscimento del «lavoro» di riproduzione, educazione e trasmissione, nonché di una «funzione» comunitaria. E questo è molto positivo. Nell’Islam si dice che «il paradiso è sotto i piedi delle madri». Per me questo simboleggia proprio tale riconoscimento.
    In seguito, sono cresciuta in un quartiere popolare in Francia dove le madri svolgevano un ruolo molto importante, non solo a casa, nell’ambito dell’educazione, ma anche nella comunità e nella sfera pubblica: lì hanno

    pc 10 luglio - La NATO 3.0 del Vertice di Ankara porta il marchio del nazi-imperialista Trump. Il ruolo del servo Erdogan e la dichiarazione finale

    Il regalo del Presidente Erdoğan ai partecipanti

    La chiusura del Vertice NATO ad Ankara è stata suggellata dalla ripresa dei bombardamenti di Usa/Israele all'Iran. I mostri, quello americano e quello sionista, non si erano ancora ripresi dai colpi subiti in Iran e ci raccontavano le loro menzogne sulla distruzione del programma nucleare iraniano, sulla distruzione del programma missilistico e sul rovesciamento del regime iraniano. Niente di tutto questo è avvenuto. Ma Trump insiste e i governi imperialisti lo appoggiano nella dichiarazione finale del Vertice: "Gli Alleati ribadiscono che l'Iran non deve mai possedere armi nucleari e invitano l'Iran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz."

    L'immediata ripresa dei bombardamenti contro l'Iran dopo la conclusione del Vertice Nato di Ankara rende fin troppo evidente la direzione che il blocco imperialista a guida Usa intende intraprendere con decisione: la guerra senza alcun'altra alternativa, una guerra che ha messo in conto anche l'uso dell'atomica, per fornire al sistema imperialista mondiale la soluzione della sua crisi economica rilanciando i profitti legati all'industria bellica, alla distruzione di economie che poi significa massacri di popoli, distruzione dell'ambiente, e governi sempre più reazionari e fascisti che la scaricano sulle

    pc 10 luglio - Dai disoccupati di Napoli in lotta - info solidale

    FATE PRESTO!

    FUORI LA CAMPAGNA ELETTORALE, NIENTE SPECULAZIONI SULLA PELLE DEI PROLETARI.

    LAVORO SUBITO!

    Vista la processione mediatica che ci accosta a partiti ed a numerose strumentalizzazioni, siamo costretti a precisare alcune cose.

    La nostra storia è storia di lotta di classe. Non c’è stata piazza, palazzo nazionale, regionale, comunale, città, comizio e partito politico che non abbia visto la nostra vertenza.

    Dopo un decennio abbiamo sbloccato un percorso di tirocinio-lavoro finalizzato all’inserimento lavorativo. Un progetto coordinato in Prefettura con un tavolo interistituzionale con un finanziamento ministeriale e poi allargato alla Regione Campania per un progetto nato per risolvere un “problema di ordine pubblico” e “garantire la coesione sociale”.

    Le numerose manifestazioni delle scorse settimane, l’occupazione del Duomo di Napoli, del Museo nazionale, della sede di Sviluppo Lavoro Italia di ieri mattina, l’azione a cavallo della riunione del Comitato sull’Ordine Pubblico e Sicurezza dove era presente il Ministro degli Interni sono la conseguenza di una sospensione del progetto di tirocinio lavoro per 1200 famiglie.

    Sospensione da parte di Sviluppo Lavoro Italia, del Ministero del Lavoro sulla base di anomalie procedurali ed amministrative la cui responsabilità sarebbe quindi sul soggetto promotore e quello ospitante ovvero il Comune di Napoli.

    Mentre in città Governo e Comune chiudono accordi per grandi affari e grandi eventi, quando si tratta

    pc 10 luglio - La decisione di Hamas di sciogliere la struttura governativa di Gaza

    Hamas dissolve il governo di Gaza

    Il 6 luglio, Ismail al-Thawabta, direttore generale dell’ufficio stampa del governo di Gaza guidato da Hamas, ha annunciato lo scioglimento della struttura governativa della Striscia dopo circa 20 anni.

    Ci auguriamo che questo importante passo sul campo contribuisca a porre fine all’aggressione, a fermare il genocidio, a garantire il ritiro dell’esercito israeliano dalla Striscia di Gaza, a riaprire i valichi per consentire l’ingresso dei camion degli aiuti e a porre fine alla politica della fame”, ha dichiarato.

    A prendere il posto del “Comitato d’emergenza” (com’era denominato il governo di Gaza di Hamas) dovrebbe essere il “Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza” (NCAG), un organismo tecnocratico gestito da Palestinesi – non dall’Autorità Nazionale Palestinese – e sostenuto dalle Nazioni Unite, creato a seguito della risoluzione 2803/2025, che istituiva anche l’ormai desaparecido “Board of Peace”.

    A proposito di questo nuovo organismo governativo, al-Thawabta ha aggiunto che: “Tutti i dipendenti che lavorano nell’erogazione dei servizi sono dipendenti statali e sono pienamente preparati a lavorare sotto l’egida del Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza”.

    Nelle dichiarazioni di al-Thawabta non si fa alcun cenno né riguardo il disarmo unilaterale di Hamas, rispetto al quale l’organizzazione si è più volte detta indisponibile, né riguardo chi svolgerà le funzioni

    pc 10 luglio - Milano: Sabato 11 luglio con la Palestina che resiste e in solidarietà con tutti gli arrestati palestinesi

     

    Per una Palestina libera dal colonialismo sionista, in solidarietà ai prigionieri palestinesi e in preparazione della giornata di mobilitazione nazionale di sabato 18 luglio con presidi davanti alle carceri di Ferrara, Terni, Melfi, Rossano e Sassari