mercoledì 30 settembre 2026

pc 30 settembre - Yemen un libro da leggere per approfondire

 


pc 30 settembre - L'Aquila, difende la bandiera della resistenza palestinese: prima le rompono il polso poi la processano per oltraggio

Dal blog Soccorso rosso proletario

Il 3 gennaio a L’Aquila, verso la fine di un presidio improvvisato per contestare il passaggio della fiamma olimpica e gli sponsor del genocidio in Palestina, Luigia, una compagna del MFPR e  soccorso rosso proletario, è stata presa per i seni e spinta in terra da un poliziotto, che ha cercato di strapparle dalle mani una bandiera palestinese con su scritto Free Anan.


In seguito alla caduta e probabilmente anche a causa della stretta dell’agente sul suo polso destro, Luigia ha riportato 3 mesi di prognosi per una frattura multipla che ha dovuto operare.
Nel denunciare gli agenti coinvolti - il poliziotto che l’ha aggredita e l’agente donna che si è rifiutata di fornirle il nome - Luigia ha dovuto sporgere querela contro ignoti, richiedendo inutilmente al Comune dell’Aquila le immagini di una videocamera di sorveglianza che avrebbero potuto meglio chiarire la dinamica dell’accaduto.
Il risultato di questa omertà e di questa giustizia borghese è stata l’immediata denuncia e l’imminente processo della compagna per “oltraggio a pubblico ufficiale”. Processo che inizierà il 2 ottobre, mentre la querela della compagna rischia di essere insabbiata così come hanno tentato di fare con l’altra denuncia di Luigia, nei confronti di vari politici sionisti e di un “giornalista” che l’hanno diffamata dopo il flash-mob al Carrefour del 25 aprile 2025. Anche per quell’azione, per quel corteo silenzioso che intendeva denunciare la complicità della multinazionale nel genocidio del popolo palestinese, la compagna è stata trascinata a processo nel giro di un anno, mentre per alcune delle sue querele è stata immediatamente chiesta l’archiviazione.

Il caso di Luigia però, non è semplicemente da ascrivere a un abuso di potere. Le querele sono state presentate non perché si avesse fiducia in questa giustizia borghese e israelianizzata, come il processo ad Anan Yaeesh ha dimostrato, ma al contrario, come atto politico di sfida, di insubordinazione ad essa, ed è per questo che la compagna viene perseguita.
In questo stato fascista e dei padroni, in questo sistema capitalista e imperialista sei buona solo come vittima silente, se non denunci le ingiustizie, se non reagisci quando ti attaccano,  se accetti di farti massacrare senza opporre resistenza. Come fa Israele con i Palestinesi, così Trump e Meloni con gli antifascisti, gli anticapitalisti, gli antisionisti. Ma i veri criminali, i veri terroristi sono loro, non chi manifesta il proprio dissenso alle loro politiche genocidiarie.
È ora di rompere questo silenzio e difendere la nostra dignità, senza temere la repressione. Sono loro che devono continuare ad aver paura e sono le nostre lotte a fargli paura! Continuiamo a difendere e a tenere alta la bandiera della Palestina come quella di tutti i popoli oppressi, la storia e la resistenza ci daranno ragione.

pc 30 settembre - Per ragioni legate ad altri impegni oggi ORE 12 non va in onda - domani giovedi c'è un numero doppio

 

pc 30 settembre - BLOG MAOISTROAD RIPRISTINATO!

 https://maoistroad.blogspot.com/

MAOISTROAD REINSTATED! 

 LONG LIVE MAOISTROAD! FORWARDS UNITY OF COMMUNIST MARXIST-LENINIST-MAOISTS  IN THE WORLD

AGAINST REVISIONISM, RIGHT OPPORTUNISM AND 'LEFT' OPPORTUNISM 'ULTRAMAOIST'

what appens?

google


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As you may already know, our Community Guidelines (https://blogger.com/go/contentpolicy)

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 We received a request to review your blog, "maoistroad." We determined 

that it violates our policies and have made the URL

Your content violated the policy regarding Violent Organizations and Movements. To learn more,

 please visit our Community Guidelines page via the link provided in this email.

If you believe a mistake has been made, you can file an appeal 

at https://www.blogger.com/go/appeal-blog?blogId=7106337660494808516 

 within the next 90 days. Appeals are typically resolved within 10 business days, 

although some complex cases may take longer. If your appeal is approved, 

you will receive a response. You may have the option to pursue your claims in court. 

If you have legal questions or wish to explore your legal options, 

we recommend consulting with legal counsel.

For further information, please consult the following resources:

Terms of Service: https://www.google.com/intl/en/policies/terms/

Content Policy: https://www.blogger.com/go/contentpolicy

Best regards,

The Blogger Team

Blog maoistroad has made immediate protest and appeal

reply of Google

Greetings from Google,

We have re-evaluated your blog in accordance with the 

Blogger Community Guidelines (https://blogger.com/go/contentpolicy). 

Following further review, the blog has been reinstated. 

You can access the blog at https://maoistroad.blogspot.com.

hank you for your understanding.

Best regards,

The Blogger Team


pc 30 settembre - Lotta per la casa in Spagna - Video ricevuti direttamente da Madrid

pc 30 settembre - Grave attacco al blog internazionalista proletario e comunista Maoist Road - Nulla e nessuno può mettere a tacere la voce dei proletari e masse oppresse del mondo in lotta e in armi contro l'imperialismo!

La borghesia imperialista italiana, per iniziativa fondamentalmente dell'amministrazione Trump, ha scatenato una veloce repressione contro tutti i blog ed i siti esistenti di carattere anticapitalista, antifascista e antimperialista, un'offensiva illegale con l'obiettivo di cancellare le voci di dissenso dall'azione, dalle politiche degli stati imperialisti e reazionari del mondo. Questo perché essi rappresentano l'informazione vera e la controinformazione rispetto ai siti e alla stampa dei padroni del mondo, rispetto alle condizioni di vita e di lavoro, le lotte dei proletari e delle masse popolari e in particolare le lotte che hanno l'obiettivo di rovesciare per mano delle masse - e in alcuni casi armi in mano - i regimi imperialisti e capitalisti nel mondo che sono poi quei regimi imperialisti e capitalisti che ci stanno trascinando in una devastante guerra imperialista mondiale attraverso la cosiddetta “guerra a pezzi” che tocca via via le zone più diverse del mondo e trova attualmente i suoi epicentri principali nella guerra di spartizione in Ucraina e nella guerra di aggressione all'Iran, nelle guerre contro il popolo palestinese e i popoli dell'area che combattono il genocidio, il massacro, le deportazioni nei confronti del popolo palestinese condotti da regime sionista di tipo nazista Netanyahu, sostenuto in tutti i modi dall'imperialismo americano di Trump ma, in forme altrettanto dannose al popolo palestinese, da tutti i regimi e stati imperialisti e degli stati e governi reazionari dei paesi oppressi dall'imperialismo che sono allineati con l'imperialismo, contro gli interessi dei loro popoli e dei popoli del mondo.

Cancellare quindi i siti che hanno dato voce, informazione, controinformazione, sostegno e contribuito

pc 30 settembre - Inghilterra, vietato manifestare per la Palestina: altri 16 arresti

28 Settembre 2026 - 16:00

Nel Regno Unito cambiano i governi, ma a quanto pare la repressione del movimento solidale con la Palestina no. Proprio mentre Andy Burnham teneva a Liverpool il suo primo congresso da premier laburista, circa 200 persone si sono riunite per protestare contro la messa al bando di Palestine Action, individuato dalla precedente maggioranza come gruppo terrorista. Come in tante altre occasioni negli ultimi mesi, è bastato reggere un cartello con scritto: «Mi oppongo al genocidio. Supporto Palestine Action» per far scattare gli arresti a Liverpool. Domenica scorsa sono state arrestate 15 persone, cui si aggiunge il fermo di Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack, il giorno precedente.

È durata circa due ore la manifestazione di Liverpool, organizzata nei pressi del Liverpool Experience Campus, sede scelta dal Partito Laburista per la sua conferenza annuale. La piazza ha visto schierati in prima linea medici, sacerdoti e pensionati che, rispondendo alla chiamata dell’organizzazione Defend Our Juries, hanno puntato il dito contro la repressione del dissenso. Appellandosi alla sezione 13 del

martedì 29 settembre 2026

pc 29 settembre - Madrid risponde contro sgomberi e caro casa. Migliaia di persone accampate in Puerta del Sol

pc 29 settembre - causa blocco del blog maoist road - ospitiamo notizie internazionali della giornata internazionale di solidarietà e lotta con i compagni indiani del 26 settembre

 USA

Immagine del profilo di stopoperationkagar_nyc
Stop Operation Kagar NYC takes on the Sept. 26th call to action by the International Committee in Support of the People’s War in India (ICSPW) to honor the martyrs of the Indian revolution and demand the freedom of the all political prisoners. As part of the call, we have highlighted two martyrs and political prisoners in these zines, full pdf can be accessed through our linktree. We hope these stories inspire us and strengths our revolve to fight.

For more information on the individuals highlighted or on other martyrs and political prisoners, refer to the resources option on our linktree. ( link will be available, 9/28 )

pc 29 settembre - causa blocco del blog maoist road - ospitiamo notizie internazionali della giornata internazionale di solidarietà e lotta con i compagni indiani del 26 settembre

  A solidarity action was carried out in Bern, Switzerland, during a demonstration protesting deportations, where a statement issued by IDHF, AVEG-KON, ATIK, BIR-KAR, PDD, ITIF and MOR KIZIL COLLECTIVE was read. The statement denounced the fascist attacks of the old Indian State and the death sentence issued to the 10 Maoists, and expressed solidarity with the People’s War being waged in India.

İTİF su X: "Bern’de Hindistan Halk Savaşıyla Dayanışma Eylemi Bern’de “İltica Hakkı İnsan Hakkıdır, Geri Göndermelere Hayır” sloganıyla yapılan eylem öncesi, Hindistan halkı ve Halk Savaşıyla dayanışmak için bir açıklama yapıldı. ++"

pc 29 settembre - causa blocco del blog maoist road - ospitiamo notizie internazionali della giornata internazionale di solidarietà e lotta con i compagni indiani del 26 settembre

india

There have been reports of actions carried out in India, where students reportedly entered a police station and left a red flag with a letter condemning the recent death sentence of 10 maoists. A similar action was also carried out at a municipal building, where a letter and red flag was hung on the fence of the building.

Additionally, Campaign Against State Repression (CASR) of India published a statement calling for the release of political prisoner Vishal Singh, and condemning the killing of political prisoners and the Lucknow Conspiracy Case

gran bretagna.

The Joint Committee to Stop Repression in India (JCSRI) participated in demonstrations and actions in London, Manchester, Birmingham and Sheffield, Britain, as part of the call for the international day of action on September 26. The demonstration called for the release of all political prisoners, and denounced the Lucknow Conspiracy Case.

francia 

Secours Rouge have published poster actions carried out in Toulouse, France, for the international day of action in support of the people of India.

stati uniti 

Jal-Jangal-Jameen – US Solidarity Committee with the People of India has shared the call from AIL, urging people in the US to take immediate action in international solidarity in the week of action from September 26 to October 3.


pc 29 settembre - assemblea nazionale UDAP - info

 

Si sono conclusi, sabato 26 settembre, i lavori dell’Assemblea dei Delegati dell’Unione Democratica Arabo-Palestinese in Italia, tenutisi con la partecipazione dei delegati dell’associazione e la presenza di rappresentanti di diverse forze politiche e sindacali amiche.
I lavori dell’Assemblea sono stati aperti da saluti e interventi a cui è seguita una sessione dedicata agli strumenti di protezione e difesa legale dei palestinesi e delle loro associazioni in Italia, nel contesto dell’intensificarsi delle misure repressive e delle iniziative giudiziarie contro il movimento di solidarietà con la Palestina.
L’Assemblea ha discusso il bilancio del lavoro dell’Unione nel corso dello scorso mandato, caratterizzata da un ampliamento della sua attività politica, mobilitativa e organizzativa; dall’inizio del genocidio l’Unione ha organizzato, promosso e contribuito a organizzare centinaia tra presìdi, manifestazioni e cortei in diverse province italiane, oltre a campagne e iniziative a sostegno della resistenza del nostro popolo nella Palestina occupata e in particolare nella Striscia di Gaza, di fronte al genocidio e all’aggressione.
Le attività hanno compreso iniziative a sostegno del settore sanitario di Gaza, campagne di solidarietà durante il periodo invernale, attività politiche, culturali e di informazione, nonché mobilitazioni contro le politiche del governo italiano a sostegno dell’occupazione, in particolare la continua fornitura di armi a Israele, e il lavoro congiunto con le forze politiche, sindacali e sociali solidali con il popolo palestinese. L’Unione ha inoltre proseguito il proprio impegno in appoggio ai palestinesi e le associazioni palestinesi nei procedimenti legali in Italia, seguendo in maniera diretta.
L’Assemblea ha inoltre esaminato lo sviluppo del lavoro dell’Unione nelle diverse realtà territoriali e la necessità di continuare a sviluppare i propri strumenti organizzativi in relazione all’ampliamento delle proprie attività. Al termine dei lavori, ha votato le relazioni relative al mandato del Direttivo uscente, introdotto modifiche allo statuto e alla struttura organizzativa ed eletto i propri organi sociali, incaricadoli di dare seguito agli esiti e le deliberazioni dell’Assemblea.
L’Assemblea ha ribadito la volontà dell’Unione di proseguire il proprio lavoro politico e di mobilitazione a sostegno della lotta del popolo palestinese per la liberazione, l’autodeterminazione e il diritto al ritorno, sviluppando la solidarietà con il popolo palestinese in Italia e rafforzando il lavoro comune con le forze democratiche, progressiste e solidali.
In conclusione ha rinnovato il proprio impegno a proseguire il lavoro per costruire e organizzare la solidarietà, lottare contro il genocidio, l’occupazione e l’aggressione israeliana, opporsi alle politiche del governo italiano a sostegno di Israele, nonché ai tentativi di reprimere il movimento di solidarietà con il popolo palestinese e di comprimere gli spazi di agibilità politica.

pc 29 settembre - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Grave attacco al blog internazionalista proletario e comunista Maoist Road - Nulla e nessuno può mettere a tacere la voce dei proletari e masse oppresse del mondo in lotta e in armi contro l'imperialismo!

 

pc 29 settembre – Il governo aumenta ancora le spese militari con commesse miliardarie per Fincantieri e Leonardo

Fincantieri e Leonardo oramai vanno appaiate nella produzione bellica, il governo, infatti, tramite il ministero della Difesa sta investendo miliardi nella produzione per la guerra. L’ultimo maxi contratto, in ordine di tempo, annunciato qualche giorno fa, “da Orizzonte Sistemi Navali (Osn), la joint venture tra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%), e firmato con Occar (l’Organizzazione congiunta per cooperazione in materia di armamenti) … prevede lo sviluppo, la produzione, gli studi logistici e il cosiddetto initial in service support (Iss) – vale a dire la fase iniziale, dopo la consegna, di supporto logistico e manutentivo – di due cacciatorpedinieri DDX di nuova generazione.” (Sole24Ore 25/9)

Un’operazione dal costo di circa 4 miliardi per due cacciatorpedinieri che si aggiungono alla produzione di fregate classe Fremm e a tutta una serie di altre armi, come quelle per la guerra sottomarina, e raggiungono una cifra pari a circa 12 miliardi di commesse complessive solo nei primi sette mesi dell’anno.

“Le nuove unità consentono di mettere a fattor comune i significativi progressi conseguiti sia sul fronte della piattaforma navale – progettata e sviluppata da Fincantieri come system integrator e sempre più digitale – sia sul versante del sistema di combattimento targato Leonardo. Elt Group fornirà, invece, una suite di guerra elettronica di nuova generazione.”

Con questa produzione il governo non solo si riarma, ma partecipa anche all’armamento del Portogallo, della Grecia, del Qatar, dell’India, della Marina degli Stati Uniti e ha “regalato” la portaerei Garibaldi all’Indonesia…

Per l’amministratore delegato della Fincantieri, Folgiero si tratta di “uno dei più rilevanti programmi navali avviati in Italia negli ultimi anni e conferma il ruolo di Fincantieri quale riferimento industriale e tecnologico nella progettazione e integrazione di sistemi navali complessi.”

Per Mariani “numero uno di Leonardo: ‘L’importante risultato raggiunto con la firma di questo contratto è inoltre una ulteriore dimostrazione di come l’industria nazionale della difesa, in questo caso rappresentata da Leonardo e Fincantieri, operando in sinergia, possa esprimere competenze innovative e strategiche, in grado di farci avanzare verso il conseguimento di un’autonomia tecnologica, e contribuire alla crescita del Paese e dell’Europa’”.

Come si vede per i due impiegati dello Stato dallo stipendio d’oro (ricordiamo che Fincantieri e Leonardo sono nelle mani dello Stato) e che la Meloni si è portata appresso in Norvegia qualche giorno fa, la crescita del Paese e anche quella dell’Europa passa per il riarmo e cioè per la guerra.

Mentre si conferma lo spostamento di soldi, a prescindere da quale fondo vengono “presi”, dalle spese sociali a quelle militari, questo governo conferma allo stesso tempo la sua natura guerrafondaia e moderno fascista.

 

pc 29 settembre - causa blocco del blog maoistroad ospitiamo notizie di questo blog - manifestazione in Sry Lanka info

 

Sri Lanka : Manifestation à Jaffna pour dénoncer le retrait d’une statue de Thileepan

Une manifestation s’est tenue à Jaffna pour dénoncer le retrait par la police de la statue de Thiyagi Thileepan, figure des Tigres de libération de l’Eelam tamoul (LTTE). En 1987, Thileepan, responsable politique du LTTE à Jaffna, avait mené devant le temple de Nallur une grève de la faim sans nourriture ni eau pendant douze jours, pour réclamer notamment que l’Inde fasse appliquer certaines dispositions de l’accord indo-sri-lankais. Il est mort le 26 septembre 1987.

Ce retrait intervient dans un contexte plus ancien de destruction du mémorial de Thileepan : construit en 1988, il avait été détruit par l’armée après la reprise de Jaffna en 1996, reconstruit pendant le cessez-le-feu, puis à nouveau détruit en 2007 et ses derniers vestiges démolis en 2012.

lunedì 28 settembre 2026

pc 28 settembre - Dal blog tarantocontro - Guerra vera e guerra dell'acciaio / crisi siderurgica, economia di guerra sempre più intrecciate, anche e soprattutto a Taranto

Questo lo ha già detto con i suoi mezzi e le sue iniziative d'avanguardia lo Slai cobas sc e ha portato questi contenuti già nella giornata del 25 sett. alla Base navale e in piazza al centro città; così come in fabbrica con striscioni "Lavoro non guerra" alle portinerie.

Su questo non possiamo contare su sindacati collaborazionisti con il governo o anche critici ma dentro il recinto degli interessi del capitale e delle sue leggi;
meno che mai sulla piccola borghesia ambientalista antioperaia, moderata e filo istituzionale o che si dipinge "alternativa" ma che non sa di che parla e quello che fa è dannoso alla lotta di classe, unitaria e di massa degli operai e delle masse popolari.

Serve l'alternativa classista e combattiva, anticapitalista e antimperialista che in questa città è rappresentata essenzialmente dallo Slai cobas per il sindacato di classe. 

da taranto buonasera

"L'Ilva ucraina" getta la spugna, «sicurezza impossibile». Il legame tra acciaio e bombardamenti

Decisione di ArcelorMittal di fermare Kryvyi Rih. Il Corriere della Sera evidenzia il rapporto tra produzione siderurgica ed economia di guerra

ArcelorMittal

Oltre 12.000 dipendenti diretti e 3.500 addetti delle imprese appaltatrici. Stipendi, una produzione strategica, entrate fiscali. E una fine il cui impatto a livello internazionale è tutto da valutare. 

Leggere sul Corriere della Sera della decisione di ArcelorMittal di chiudere la grande acciaieria di Kryvyi Rih fa inevitabilmente pensare anche a Taranto. Marta Serafini scrive che "fermare un’acciaieria significa spegnere più di un altoforno. Con lo stop di ArcelorMittal a Kryvyi Rih, l’Ucraina perde un pilastro della resistenza: produzione, salari, esportazioni, entrate fiscali. Il gruppo non può riavviare in sicurezza il sito dopo quattro attacchi missilistici russi in cinque settimane, l’ultimo il 21 settembre: cinque dipendenti uccisi

pc 28 settembre - “Quello che è successo a Gaza è un genocidio, voglio una Palestina libera. È terribile ci sia stata così tanta morte e miseria”

Raccogliamo e utilizziamo tutte le dichiarazioni, film, petizioni per costruire informazione controinformazione, mobilitazione di tutti tipi, di massa e d'avanguardia. pacifiche e non, organizzate e improvvisate, senza alcun limite, nelle scuole, nei posti di lavoro, nei quartieri, nelle piazze, tenendo conto di due scadenze nazionali: 10 ottobre e l'appello dei sindacati palestinesi ad una azione globale nell'ultima settimana di novembre

proletari comunisti - 28 settembre 2026 

L'attore di "Nobody Wants This" si espone per la prima volta pubblicamente sul conflitto Israele-Gaza con parole nette

di Redazione FqMagazine
“Quello che è successo a Gaza è un genocidio, voglio una Palestina libera. È terribile ci sia stata così tanta morte e miseria”: Adam Brody si schiera

Adam Brody ha conosciuto la popolarità mondiale grazie al ruolo di Seth Cohen nella serie tv cult “The O.C.”, che negli anni Duemila lo trasformò in un’icona generazionale. Dopo anni più defilati, è tornato prepotentemente sotto i riflettori grazie a “Nobody Wants This”, la serie Netflix acclamata da critica e pubblico (con tanto di nomination agli Emmy e ai Golden Globe) in cui interpreta un rabbino tanto affascinante da guadagnargli l’appellativo di “hot rabbi” e un Critics Choice Award. Ma dietro l’immagine da star in ascesa, Brody porta avanti da anni un impegno politico discreto: dal 2018 fa volontariato per Swing Left, organizzazione progressista americana, andando letteralmente porta a porta a raccogliere le opinioni degli elettori.

Nell’intervista concessa a GQ, Brody riflette sul motivo per cui l’attivismo politico delle celebrità, così centrale a metà anni Dieci (basti pensare all’arresto di Emily Ratajkowski nel 2018 durante le proteste contro la nomina di Brett Kavanaugh alla Corte Suprema), oggi sia in netto calo. Secondo l’attore si tratta di un ciclo: la prima elezione di Trump aveva scosso tutti, generando un’ondata di mobilitazione perché sembrava “sicuro” opporsi; la seconda volta, con le grandi aziende schierate al suo fianco, esporsi è diventato più rischioso, e questo ha raffreddato gli animi.

pc 28 settembre - Speciale/sulla giornata internazionale di solidarietà e lotta con le masse indiane del 26 settembre

Il 26 settembre, è stata la giornata internazionale di solidarietà e lotta con le masse indiane in armi e in lotta in questo Paese. È stata una giornata dedicata innanzitutto ai prigionieri politici nelle carceri indiani. L'India è il Paese con il maggior numero di prigionieri politici nel mondo. Se ne contano oltre diecimila e sono arrestati per mille ragioni perché dipendono da mille lotte contro il regime di Modi, che è un regime fascista, alleato e a servizio dell'imperialismo mondiale. E quando si dice imperialismo mondiale vuol dire che il regime di Modi è a servizio innanzitutto dei Paesi imperialisti della sua stessa natura, quelli più reazionari e fascisti, in particolare Trump e l'imperialismo americano e il regime sionista genocida israeliano di Netanyahu, ma anche dei regimi reazionari nei Paesi imperialisti, Modi è anche grande amico e alleato del governo moderno fascismo della Meloni. Ma Modi e il suo regime sono al servizio e legati ad altri Paesi imperialisti: la Russia imperialista con la quale mantiene rapporti militari e economici legati in gran parte ai problemi delle fonti di energie e non solo. Lo stesso rapporto con la Cina imperialista è di collusione e contrasto, perché chiaramente l'India si considera il grande rivale in tutta l'area e della Cina, ma nello stesso tempo vuole fare come la Cina, che vuol dire seguire le vie di sviluppo capitalistico imperialistico della Cina; ma nello stesso tempo, essendo in un'area complessa di contraddizioni interimperialiste, si mantiene le mani libere per quanto riguarda le alleanze imperialiste in funzione e nella prospettiva della guerra.

Detto questo, i prigionieri politici in India sono innanzitutto coloro che sviluppano la guerra di popolo, vale a dire il gigantesco movimento che ha raccolto decine di migliaia di combattenti e milioni di masse in lotta, tanto da parlare di “Corridoio Rosso”, cioè una serie di Stati e Regioni in cui la guerra di

pc 28 settembre - Film e documentari da vedere criticamente nei cinema in questa settimana - NAZA e the Bibi Files

 
28-29-30 settembre nei cinema

NAZA, il documentario sugli omicidi a Gaza che ha vinto un premio speciale della giuria all’ultima Mostra del cinema di Venezia, arriverà nelle sale di più di cinquanta paesi e sarà poi disponibile gratuitamente per il pubblico di tutto il mondo sul sito del Guardian. Il quotidiano britannico lo ha prodotto insieme a James Wilson di JW Films, con Jonathan Glazer come produttore esecutivo. Il film è girato di notte sui tetti di Tel Aviv e mostra in dettaglio i meccanismi che stanno dietro le uccisioni di massa pianificate da Israele ai danni dei civili palestinesi a Gaza. Dall’anteprima mondiale del 10 settembre a Venezia, la società di vendita francese MK2 ha assicurato la distribuzione in cinquantasei paesi, e le proiezioni cominciano il 28 settembre.


Al centro del film ci sono immagini mai viste prima: le registrazioni degli interrogatori della polizia israeliana a Benjamin Netanyahu, alla moglie Sara, al figlio Yair, ai suoi collaboratori e ad alcuni dei più potenti uomini d’affari del Paese, realizzate nell’ambito delle indagini per corruzione che hanno portato all’incriminazione del Primo Ministro israeliano.

domenica 27 settembre 2026

pc 27 settembre - iniziativa a L'Aquila per la giornata internazionale di solidarietà e lotta del 26 settembre

attacchinaggio all'università e banchetto a l'Aquila, polo scientifico, e anche a roma arriva con il manifesto 




Roma, dove  al presidio per A/I