giovedì 9 aprile 2026

pc 9 aprile - Iran, "la notte ha portato consiglio...", ma lo stato delle cose non è cambiato

da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 08.04.26

New York, 8 Aprile-corteo di protesta

La notte ha portato consiglio. Trump dichiarava che avrebbe cancellato l'Iran, il suo popolo, la sua civiltà. E la stampa mondiale e perfino i governi sembravano averlo preso sul serio. Invece ci siamo risvegliati con una tregua di 15 giorni ed un possibile accordo di pace che si sta trattando con i buoni uffici del Pakistan e della Cina.

Tutti hanno sollevato il problema se Trump sia pazzo, se Netanyahu sia pazzo, se tutti i dittatori reazionari, di stampo fascista siano pazzi, da Erdoğan a Orban a Modi a Milei e via via tutti coloro che li stanno emulando nelle diverse parti nel mondo, nei paesi imperialisti come nei paesi oppressi dall'imperialismo.

Anche Hitler si disse che era pazzo, in realtà sono pazzi ma pazzi prodotti dal sistema imperialista nella sua fase putrescente, decadente, nella fase della sua crisi generale che evidentemente partorisce uomini e soggetti che rappresentano da un lato le aspirazioni, dominanti, suprematiste, della borghesia, innanzitutto delle borghesie imperialiste, ma anche nei paesi capitalisti minori, nei paesi oppressi dell'imperialismo, delle borghesie burocratico-compradore a servizio dell'imperialismo che ha bisogno di uomini che ne affermino i propri interessi esclusivi ai danni degli altri per uscire della crisi. E nello stesso tempo si tratta di una guerra interimperialista, di una guerra degli imperialisti contro i popoli oppressi, di una guerra all'interno degli stessi popoli oppressi a seconda se i loro governi si schierino con l'imperialismo, con le classi dominanti o contro l'imperialismo e contro le classi dominanti.

“L'imperialismo, dice Mao, è una tigre di carta”, quindi è inevitabile che questo processo di decadenza dell'imperialismo, che si tinge di pazzia e di disperazione, finirà con la vittoria dei proletari e dei popoli, delle classi sfruttate e oppresse che potranno costruire sulle ceneri dell'imperialismo un nuovo mondo, che sia un mondo di uguaglianza, di pace, di libertà e di liberazione per le classi sfruttate e oppresse e, in generale, per l'intera umanità.

Ma nell'attuale fase, dice Mao, l'imperialismo, che è una tigre di carta, proprio nella sua fase agonizzante, morente, tira fuori gli artigli mortali, vuole trascinare l'intero mondo nella sua crisi, nella

pc 9 aprile - Notizie dall'Ungheria alla vigilia del voto che potrebbe portare alla caduta di Orban

In Ungheria stanno succedendo cose interessanti:

- Orban tenta di confondere gli elettori creando dal nulla liste civetta apparentemente indipendenti e che promettono le stesse cose del partito Tissa (l’opposizione favorita) ma anche di più (per esempio chiusura totale delle fabbriche di batteria cinesi molto inquinanti invece che solo imporre loro norme di sicurezza e rispetto ambientale come promette Majar); ma poi grazie alle intercettazioni sta venendo fuori il collegamento di queste liste con Fidez.

- alcuni grandi finanziatori di Fidez iniziano a portare i loro capitali a Dubai.

- alcuni ufficiali di esercito e polizia hanno dichiarato che la maggioranza di loro e dei soldati e agenti voterà per l’opposizione.

- Comizio finale del candidato Peter Majar si svolgerà sabato a Debrecen, storica roccaforte orbanista e si prevedono migliaia di persone.

- l’atmosfera da “rivolta elettorale“ è palpabile e coinvolge la gente comune tradizionalmente non politicizzata o che in passato ha votato Orban. Ogni giorno non si

pc 9 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Guerra in Iran ed effetti economici interni: chi ne paga il costo?

 

pc 9 aprile - Nuovo record di export per le armi italiane (e il Medio Oriente è il primo mercato)


Da Avvenire - di Elisa Campisi

È stata trasmessa in queste ore ufficialmente al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’ultimo anno sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento: nel 2025 ben 9,1 miliardi di autorizzazioni all’export

Nel 2025 l’ascesa dell’industria militare italiana sui mercati internazionali ha segnato un nuovo capitolo di record, con un aumento del 19% delle autorizzazioni all'export rispetto al 2024...

Tra gli aspetti più problematici che emergono, oltre all'aumento delle esportazioni dall'Italia, c'è il valore complessivo delle autorizzazioni per movimentazioni di materiali d’armamento che ha raggiunto circa 11,141 miliardi di euro, di cui 9,164 miliardi in uscita dall’Italia. Negli ultimi quattro anni l’aumento del volume di autorizzazioni segna un colossale +87%. Autorizzazioni che si stanno ora concretizzando in consegne, come dimostrano le consegne effettive registrate dall’Agenzia delle Dogane nel 2025: le esportazioni definitive nel 2025 ammontano a circa 5,142 miliardi di euro, dato in significativo aumento rispetto ai 3,58 miliardi del 2024. Rilevante anche la crescita delle

pc 9 aprile - Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna con la massima fermezza l’ampia escalation criminale “israeliana” che prende di mira villaggi, città e regioni libanesi, in particolare la capitale Beirut e la Bekaa. Ritiene che ciò costituisca una continuazione della politica di guerra di annientamento e dei crimini sistematici commessi dall'occupazione contro civili indifesi in tutta la regione.

L'ampio bersagliamento delle zone residenziali in Libano da parte dell'occupazione è un vero e proprio crimine di guerra, che riflette la mentalità criminale di questo nemico, il quale tenta di compensare i propri fallimenti militari prendendo di mira innocenti e distruggendo le infrastrutture. Questa escalation rappresenta anche un tentativo disperato di nascondere le pesanti perdite inflitte all'esercito nemico

pc 9 aprile - Vittoria! La Cassazione ha annullato gli arresti di Hannoun, Dawoud, Yaser e Ryad. Ora liberare Salem, Anan e tutti i colpevoli di Palestina!


La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio le ordinanze del Riesame che confermavano gli arresti del gip del tribunale di Genova nei confronti del presidente dei palestinesi in Italia Mohammad HANNOUN, Ra'ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji, in carcere con l'accusa di avere finanziato Hamas. La Suprema Corte ha inoltre decretato inammissibili i due ricorsi della procura di Genova contro la scarcerazione, decisa dal tiibunale del Riesame in precedenza, nei confronti di Raed Al Salahat, 48 anni, difeso dagli avvocati Samuele Zucchini ed Emanuele Tambuscio e di Khalil Abu Deiah, legale rappresentante dell'associazione La Cupola d'Oro. Per quanto riguarda l'annullamento delle ordinanze di arresto, il Riesame avrà adesso dieci giorni per riesaminare il caso.

Nei giorni scorsi la requisitoria dei pg di Cassazione, che avevano parlato dell’«inutilizzabilità» delle prove dell’Intelligence israeliane confluite nel fascicolo di Genova.  

mercoledì 8 aprile 2026

pc 8 aprile - Dal presidio a Roma per la libertà di Hannoun e di tutti i prigionieri palestinesi



 Un partecipato presidio si è svolto stamattina a Roma per la libertà di Hannoun e di tutti i prigionieri per la Palestina. La sentenza della Cassazione è attesa in nottata o domattina

pc 8 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - "La notte ha portato consiglio...", ma lo stato delle cose non è cambiato

 

pc 8 aprile - «Meglio nessuna legge», che le vostre leggi fasciste Bongiorno/governo Meloni complici degli stupratori - Oggi tante mobilitazioni contro il Ddl Bongiorno

Dal blog femminismorivoluzionario

Da Nudm: 
Mobilitiamoci!
L’8 aprile in Senato si riunirà il comitato ristretto chiamato a trovare una mediazione politica sul testo del disegno di legge che modifica il reato di violenza sessuale. 

L’8 aprile a Roma alle ore 15 saremo davanti al Senato e in molte altre piazze in Italia insieme ai centri antiviolenza per dire forte e chiaro: nessuna mediazione sui nostri corpi! Senza consenso è sempre stupro! 

*****

Dal MFPR
Ogni legge che fa questo governo apparentemente può sembrare a difesa delle donne, ma sono in realtà leggi per far passare, imporre una concezione reazionaria, fascista, di disprezzo, odio verso le donne, leggi che hanno il vero scopo di reprimere la ribellione, di mettere le catene, di rovesciare la realtà. 
Leggi per dire, come è stato detto, che questi provvedimenti sono "il massimo delle democrazia" e chi vuole rompere questi "limiti" vuol dire che è contro la democrazia.
Cancellare il consenso è un atto di violenza istituzionale. È lo Stato che ti dice: la tua libertà non è un diritto, è un’ipotesi. È lo Stato che ti dice: se vuoi essere creduta, devi dimostrare che hai resistito abbastanza. È lo Stato che ti dice: la responsabilità non è di chi ti ha fatto del male, ma di come tu hai reagito. È lo Stato che ti dice: se vuoi essere creduta, devi dimostrare che hai resistito abbastanza. 
Con un governo, ministri, parlamentari così fascisti e idioti, non si tratta di impedire le distorsioni abominevoli di una legge, di affidarsi ai cosiddetti “parlamentari di sinistra”, ma se non si vuole tornare, a 30 anni indietro, bisogna rovesciare questo governo, complice degli stupratori! 

MFPR

pc 8 aprile - La Pasqua di morte dei migranti in mare. I governi, quello italiano in testa, consapevolmente razzisti e assassini, vanno combattuti e rovesciati

da ORE 12 Controinformazione rossoperaia del 07.04.26

Nel silenzio assassino della stampa, della grande televisione, impegnate a nascondere nei giorni di Pasqua le tragedie: altri 80 migranti sono morti alla vigilia di Pasqua, 80 dispersi, due corpi recuperati, 32 sopravvissuti portati a Lampedusa dalla guardia costiera italiana.

Descrive così la Repubblica: “per ore è rimasto aggrappato allo scafo del barcone su cui ha tentato la traversata, concentrato solo sul disperato tentativo di sopravvivere, un ragazzino egiziano di 17 anni è uno dei 32 sopravvissuti all'ultimo naufragio, l'unico minore che è arrivato vivo. Sono partiti dalla spiaggia di Tajura in Libia, erano forse 110/120, nessuno degli stessi sopravvissuti sa dire esattamente quanti erano. Il mare era agitato dagli ultimi scampoli di tempesta, la stessa che solo qualche giorno fa era costata la vita a 19 persone, morte di freddo".

Però sono partiti lo stesso, “meglio il Mediterraneo dei lager” dicono, i lager libici, luoghi di tortura, di stupri, luoghi di morte per i migranti costretti a scappare dai loro Paesi, dalla miseria e dalla guerra. Poi in Libia vengono richiusi in questi lager presidiati dalle guardie libiche e da feroci assassini come Al-Masri che, raggiunto da un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale, è stato fatto scappare

martedì 7 aprile 2026

pc 7 aprile - APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE DIFFUSA PER IL 13 E 14 APRILE IN SOLIDARIETÀ AD AHMAD SALEM, ACCUSATO DI “TERRORISMO DELLA PAROLA”

Ahmad Salem è rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Rossano Calabro da oltre un anno.

Accusato di “terrorismo della parola” (articolo 270 quinquies comma 4, introdotto dal governo con la legge ex-dl 1660) per aver diffuso dei video sulla resistenza palestinese ed aver esortato i fratelli e le sorelle arabe a sollevarsi in sostegno della Palestina.

Il processo a suo carico si sta tenendo a Campobasso, le prossime (e forse ultime) udienze saranno il 14 e il 28 aprile.

Questo processo è un tassello del progetto che mira a far scomparire il popolo palestinese, togliendogli anche la voce.

Israele continua senza tregua il genocidio a Gaza, istituisce su base etnica la pena di morte per

pc 7 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - La Pasqua di morte dei migranti in mare. I governi, quello italiano in testa, consapevolmente razzisti e assassini, vanno combattuti e rovesciati

 

pc 7 aprile - Dopo la grande giornata del 28 marzo riprendere in Italia la campagna di solidarietà con le masse indiane e il PCI (maoista) contro il regime fascista indiano di MODI

 

Il 28 marzo si sono tenute grandi, estese mobilitazioni contro l’operazione Kagaar, contro Modi e a sostegno della guerra popolare in India e del Partito comunista dell’India (maoista); si sono tenute in tutto il mondo, dall’Europa, all’America Latina, agli Usa, Asia, ecc. Il movimento proletariato internazionale ha risposto all'appello lanciato dalla Campagna d’emergenza e ha raccolto organizzazioni, progressisti, democratici, antimperialisti, studenti, per esigere la fine dell'Operazione Kagaar e del genocidio, cacciata del popolo Adivasi dalle sue terre e delle uccisioni di dirigenti e attivisti maoisti della guerra popolare.

Cortei, presidi, assedi ai consolati indiani, mobilitazioni nelle università, assemblee nelle piazze e tanti altri eventi ci sono stati ovunque nel mondo. Diamo solo un quadro ancora non completo dei paesi e delle città in cui si sono tenute queste mobilitazioni, mentre ci stanno arrivando altre notizie da altri paesi. In Bangladesh ci sono stati cortei, eventi, assemblee di piazza, nelle Filippine vari eventi, Messico, Turchia, Finlandia, Olanda dove c’è stato un corteo, poi in Irlanda, Norvegia nelle città di Oslo e Bergen, negli Usa, nel cuore dell’imperialismo di Trump, si sono tenute mobilitazioni in particolare a New York, Chicago, San Francisco un grande corteo, in Brasile in Rio de Janeiro, San Paolo e Minas Gerais, con iniziative importanti nelle università, in Germania, mobilitazioni in varie città, ancora in Spagna, Inghilterra in Londra e a Manchester con cortei; questa mobilitazione è arrivata anche in Bosnia, Nuova Zelanda in varie città, e perfino in Cina.

In Svizzera, a Zurigo, c’è stata la manifestazione più importante perché di riferimento internazionale – di essa parleremo dopo.

In tutte le mobilitazioni la presenza dei giovani è stata massiccia. In tante iniziative sono stati bruciati i ritratti di Modi. Gli slogan, gli interventi dall’Europa, all’America, all’Asia, ecc. si sono uniti con un grande filo rosso. Report con foto si possono trovare nel blog maoistroad.

Modi, con il suo ministro degli Interni, aveva detto che per fine marzo avrebbe portato a termine il

pc 7 aprile - Taranto - sui muri della città - dalla vittoria del No, a Roma 28 marzo, al 25 aprile

pc 7 aprile - basta con il regime fascista di Orban, sostenuto per diversi motivi dalle potenze imperialiste in contesa collusione USA/Russia/Cina

Orban è sostenuto dai fascio/imperialisti nostrani Meloni/Salvini

Ci sono tre convitati di pietra nella cruciale partita politica che si gioca in Ungheria, dove si vota domenica prossima e, per la prima volta in sedici anni, Viktor Orbán vede materializzarsi lo scenario di una sconfitta. Tutto può ancora succedere naturalmente. Troppi, infatti sono gli ostacoli dell’«autocrazia elettorale» messa a punto dal tribuno magiaro, perché il largo vantaggio nei sondaggi dell’opposizione guidata da Peter Magyar si traduca in una maggioranza nell’Országház, il Parlamento di Budapest.

Come documentato dal Financial Times, Vladimir Putin ha lanciato una sofisticata campagna di disinformazione, affidandola alla Social Design Agency, una società di consulenza mediatica legata al Cremlino e sotto sanzioni. Sono decine di migliaia di messaggi concepiti in Russia e postati sui social network da ungheresi influenti, che accreditano Orbán come l’unico candidato in grado di mantenere l’Ungheria sovrana, «un leader forte con amici globali», mentre il suo rivale Magyar viene descritto come «un pupazzo di Bruxelles senza appoggi nel mondo». La Social Design Agency risponde direttamente a Sergej Kirienko, il potente capo dello staff di Putin, che ha già diretto altre campagne coperte in Paesi come Polonia, Slovacchia e Moldova.

Donald Trump, da parte sua, deve molto a Orbán, alle cui idee e ricette per una «democrazia illiberale» ha attinto a piene mani il movimento Maga per redigere il famigerato Project 2025, autentica piattaforma programmatica del secondo mandato alla Casa Bianca. Dopo l’endorsement ufficiale, reso in occasione della firma del Board of Peace - «Viktor Orbán ha il mio totale appoggio per le elezioni e va bene così anche se questo non piace a tutti in Europa» – il presidente americano prima ha mandato a Budapest il segretario di Stato Marco Rubio, per ribadire il concetto: «Il tuo successo sarà il nostro successo». Ora si appresta a inviare il vicepresidente JD Vance, per un sostegno di alto profilo in chiusura di campagna.

Ultimo ma non ultimo, a tifare Orbán è il leader cinese Xi Jinping, che ha elogiato il premier ungherese come «amico di lunga data». Ancora in febbraio il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha visitato Budapest definendo strategica la cooperazione tra i due Paesi: l’Ungheria è il principale hub degli investimenti del Dragone in Europa, soprattutto batterie per veicoli elettrici e infrastrutture ferroviarie nel quadro della Belt and Road Initiative.

pc 7 aprile - Riprende la mobilitazione solidale con i prigionieri politici palestinesi - Roma 8 aprile

 

pc 7 aprile - L'operazione 7 aprile 1979 - il "Teorema Calogero" /il processo a Toni Negri e all'Autonomia Operaia - Leggere ALT, per il dibattito e la lotta teorico/politica, un foglio di intervento teorico

scheda da infoaut


7 aprile 1979

In seguito al rapimento di Aldo Moro, il 21 marzo 1979 venne inaugurata l’applicazione politica del reato di “associazione per delinquere”, di norma riservato alle inchieste di mafia.

Il 7 aprile 1979, agenti della DIGOS, polizia e carabinieri, effettuano centinaia di perquisizioni in tutta Italia, arrestando, sulla base di 22 ordini di cattura firmati dal sostituto procuratore della Repubblica di Padova Pietro Calogero, 15 esponenti di “Autonomia Operaia”, e cioè: Antonio Negri (a Milano); Oreste Scalzone, Emilio Vesce, Lauro Zagato (a Roma); Ivo Galimberti, Luciano Ferrari Bravo, Carmela Di Rocco, Giuseppe Nicotri, Paolo Benvegnù, Alisa Del Re, Sandro Serafini, Massimo Tramonti (a Padova); Mario Dalmaviva (a Torino); Guido Bianchini (a Ferrara); Marzio Sturaro (a Rovigo). Sono sfuggiti alla retata: Franco Piperno, Pietro Despali, Roberto Ferrari Giambattista Marongiu, Gianfranco Pancino, Giancarlo Balestrini, Gianni Boetto. Gli arrestati e i ricercati sono tutti professori (in facoltà di scienze politiche, fisica, ingegneria), assistenti e studenti universitari, giornalisti, ecc.

Ecco i capi di imputazione formulati dal PM Calogero. Dodici degli imputati sono incriminati “per aver… organizzato e diretto un’associazione denominata ‘Brigate Rosse’… al fine di promuovere l’insurrezione armata contro i poteri dello Stato e mutare violentemente la Costituzione e le forme di governo sia mediante propaganda di azioni armate contro persone e cose, sia mediante la predisposizione e la messa in opera di rapimenti e sequestri di persona, omicidi e ferimenti e danneggiamenti, di attentati contro istituzioni pubbliche e private”. Tutti gli imputati, per avere organizzato e diretto “Potere Operaio” e “Autonomia Operaia” al fine “di sovvertire violentemente gli ordinamenti costituiti dello Stato sia mediante la propaganda e l’incitamento alla pratica cosiddetta dell’illegalità di massa di varie forme di violenza e di lotta armata, espropri e perquisizioni proletarie, incendi e danneggiamenti ai beni pubblici e privati, rapimenti e sequestri di persona, pestaggi e

lunedì 6 aprile 2026

pc 6 aprile - Ancora info sulla straordinaria giornata internazionalista del 28 marzo in solidarietà con i compagni indiani su MaoistRoad

   April (47)

pc 6 aprile - Riempiamo i muri, le fabbriche di cartelli - da Slai cobas sc

 

pc 6 aprile - L'orrore di Israele contro i prigionieri palestinesi - Al peggio non c'è fine!

IL TESTO DEL RAPPORTO SULLE TORTURE

https://www.assopacepalestina.org/2026/03/24/la-tortura-messa-a-sistema-lultimo-rapporto-di-francesca-albanese-in-italiano/

Il nuovo rapporto di Francesca Albanese documenta gli orrori perpetrati da Israele nelle carceri. Siamo oltre qualsiasi disumanità. Sono bestie voraci di sangue, che godono della umiliazione, della violenza immane dei prigionieri e prigioniere palestinesi, dei bambini:

"Waterboarding, percosse con manganelli, bruciature con sigarette, scariche elettriche, uso di cani d’assalto, stupri e umiliazioni sono solo alcune delle pratiche usate nelle carceri israeliane... Ma non solo, il sistema instaurato da Tel Aviv va oltre le strutture detentive e ha trasformato l’intero Territorio palestinese occupato in un “ambiente torturante”

"L’uso della tortura psicologica e fisica da parte di Israele contro i palestinesi non è eccezionale, né meramente punitivo: è strategico, deliberato ed è parte integrante del genocidio”. (dal rapporto)

"Durante la detenzione, i prigionieri palestinesi sono stati sottoposti ad abusi fisici e psicologici eccezionalmente spietati, su una scala e con un’intensità senza precedenti nella storia della Palestina/Israele. Pestaggi brutali, violenza sessuale, stupri, maltrattamenti letali, fame e la privazione sistematica delle condizioni umane più elementari hanno inflitto cicatrici profonde e durature sui corpi e sulle menti di decine di migliaia di palestinesi e dei loro cari. Queste pratiche dimostrano che il sistema di detenzione israeliano è degenerato in un regime di umiliazione, coercizione e terrore sistematici e diffusi, volto a privare i palestinesi non solo della loro libertà, ma anche della loro dignità, identità e persino del più elementare senso di umanità. Lungi dall’essere eccessi isolati, tali comportamenti sono stati istituzionalizzati all’interno delle strutture di detenzione sostenute politicamente dalle autorità israeliane e pubblicamente giustificate, o addirittura celebrate, da alcuni segmenti della società" (dalle conclusioni del rapporto)

Khaled Mun avvocato ha documentato: "...un uomo di 67 anni stuprato mentre aveva mani e piedi legati, filmato e deriso... un ragazzo di 20 anni spogliato e sottoposto a waterboarding. Un soldato è arrivato con un estintore: la parte superiore è stata infilata nell'ano... la sostanza spruzzata all'interno... Testimonianza di una donna: Mi hanno chiesto di sedermi sulle ginocchia, hanno inserito una bottiglia nella mia vagina e mi hanno costretta a toglierla più volte... Uno dei soldati mi ha violentato inserendo con forza un bastone nel mio ano. Dopo circa un minuto lo ha tolto e lo ha inserito di nuovo con più forza mentre urlavo. Poi mi ha costretto ad aprire la bocca e a leccare il bastone. Desideravo morire mentre mi stavano violentando". (Da il manifesto del 4/4)

Questo immenso orrore non è neanche nascosto, ma chi lo documenta, lo denuncia viene perseguitato (come  Francesca Albanese). Israele è impunita perchè è appoggiata da tutti gli Stati occidentali, l'Italia del governo Meloni è direttamente complice di queste tremende torture, e ora della decisione di Israele di introdurre ufficialmente (anche se ufficiosamente già avviene) la pena di morte ai prigionieri palestinesi.  

Nessuno, se è umano, può stare in silenzio, fermo! Alziamoci e lottiamo!

Lo Stato sionista, neo nazista di Israele va distrutto

Il governo Meloni va rovesciato 

Riportiamo dall'intervista a Francesca Albanese fatta da Fanpage

In questa intervista a Fanpage.it, Francesca Albanese spiega i contenuti del suo lavoro e l'orrore delle testimonianze che ha raccolto.

"Io ho iniziato a documentare casi di violenza sessuale contro le donne nel febbraio del 2024, poi c'è stato il rapporto UNWRA che parlava della sodomizzazione dei loro operatori umanitari a Gaza da parte