giovedì 21 maggio 2026

pc 21 maggio - La Cassazione smonta il Decreto sicurezza

da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 20.05.26


È arrivata l'ennesima batosta per il Decreto Sicurezza del Governo Meloni. Non è arrivata da un collettivo antagonista, da Amnesty International o da qualche assemblea universitaria occupata, la demolizione più dura del cosiddetto Decreto Sicurezza del Governo Meloni è arrivata dall'Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, cioè da uno degli organismi tecnici più autorevoli dell'ordinamento giudiziario italiano.

In una relazione di 129 pagine i magistrati hanno messo in fila dubbi di costituzionalità, forzature procedurali e rischi sistemici per i diritti fondamentali e le libertà pubbliche. Un testo che pur non essendo vincolante rappresenta una guida interpretativa rilevantissima per magistrati e avvocati e, soprattutto, rappresenta una sonora smentita alla retorica governativa sulla sicurezza democratica.

La critica più pesante riguarda il metodo. Il Governo, infatti, per approvare il secondo Decreto Sicurezza, ha trasformato in decreto legge un disegno di legge che aveva già quasi completato l'iter parlamentare. In altre parole, non c'era alcuna vera urgenza.

La Cassazione sottolinea, infatti, che il testo era già pronto per il passaggio finale al Senato e che il ricorso alla decretazione d'Urgenza appariva difficilmente giustificabile.

Il Governo, quindi, ha aggirato il Parlamento pur non avendo reale necessità. Certo, qui emerge un tratto strutturale della politica italiana contemporanea perché l'emergenza è considerata una tecnica ordinaria di Governo, quindi si governa per Decreti, per accelerazioni, per commissariamenti continui della discussione democratica.

Quindi, in nome della necessità, della stabilità e della sicurezza, il Parlamento resta formalmente in piedi, ma sempre più simile a un teatro di ratifica.

Il Massimario parla apertamente di un “ricorso accentuato allo strumento penale” e richiama le critiche di costituzionalisti, penalisti, ONU e OSCE, non esattamente quindi un gruppo di militanti col passamontagna.

Le norme del decreto vengono definite “eterogenee”, “confuse”, accomunate soprattutto da una logica repressiva.

Terrorismo, carceri, manifestazioni, migranti, canape, tutto impastato dentro un unico contenitore emergenziale. È il vero trucco della politica securitaria fondere fenomeni diversi dentro una percezione generalizzata di pericolo, così ogni conflitto sociale può essere trattato come questione d'ordine pubblico e ogni dissenso potenzialmente reinterpretato come minaccia alla stabilità dello Stato.

pc 21 maggio - contro Modi/Meloni alleanza fascio/imperialista - mobilitazione in corso - da universitàPalermo a Università Bergamo


 

pc 21 maggio - ORE 12 Controinformazione rossoperaia

 

Con la Flottiglia contro le bestie nazi-sioniste israeliane

India-Italia/Modi-Meloni: affari e caramelle


Grandi fabbriche: attacco dei padroni e flebile difesa operaia

pc 21 maggio - corrispondenza dal porto di Ravenna sul convegno dei padroni terminalisti

Il porto di Trieste opera nell'Europa centro orientale con il traffico di container, ma c'è anche quello di Ravenna che punta deciso sul traffico delle rinfuse solide, grandi quantità di merci trasportate senza imballaggio e senza contenitori. Questo traffico consolida la posizione di leader nazionale del porto di Ravenna, tanto che il 77 per cento delle merci trasportate via mare nel 2025 era costituito da rinfuse solide e liquide; queste merci sono la base materiale della nostra manifattura - dice il presidente dell'autorità di sistema portuale del mare adriatico centro settentrionale Francesco Benevolo, sottolineando come dietro ogni tonnellata scaricata in banchina si attivi un pezzo di sistema produttivo lungamente rimasto ai margini del sistema nazionale dei porti, e lo scalo di Ravenna ha visto un notevole sviluppo negli ultimi anni grazie a un piano da 450 milioni di euro che prevede l'approfondimento fino a 12,5 metri dei fondali, il potenziamento delle banchine e dei collegamenti ferroviari e stradali esistenti, oltre a diventare un hub strategico ed energetico ospitando nella rada il secondo rigassificatore nazionale.

Un ulteriore leva di sviluppo potrebbe essere legata al settore della difesa attrezzando lo scalo romagnolo per accogliere navi da guerra e relativi servizi logistici. Non è un caso che l'autorità portuale di Ravenna ha affidato allo stato sionista la sicurezza dei traffici con il progetto finanziato nell'ambito del programma europeo horizon, insieme al ministero della difesa di Israele che ha finanziato il progetto europeo ander sec in cui partecipa il colosso militare industriale sionista Rafael che fornisce strumenti di sorveglianza alle forze speciali navali dell'esercito israeliano e alle imbarcazioni militari, quelle che tra le altre cose hanno assaltato anche le navi umanitarie della freedom fotilla.

Rientrano tra questi attori l'università anche di Telaviv, la fondazione Isnova di Napoli e un'azienda marchigiana, la Cnt technologies, come denuncia l'importante inchiesta di Linda Maggiori, giornalista che scrive su l'altra economia, soprattutto con il suo dossier dal titolo, appunto. “la flotta del genocidio”.

Il ruolo crescente del porto di Ravenna dal punto di vista degli interessi dei padroni italiani, del governo che è complice dei traffici economici e di armi e di altro materiale a fini bellici con lo stato sionista di Israele e che aggira le leggi come la 185 del 90, questo ruolo crescente è confermato dall'evento che si terrà a Ravenna dal 21 al 23 di maggio che riunirà padroni terminalisti, sistema portuale, governo in un festival chiamato deportivus contro cui il movimento contro la guerra e a sostegno della causa palestinese opporrà un proprio controconvegno che hanno chiamato disarmibus.

pc 21 maggio - Intervista sull'Ungheria di Magyar a un mese dall'elezione e dalla cacciata di Orban

Intervista di Controinformazione rossoperaia ad una dottoressa ungherese 

Cosa sta succedendo in Ungheria, ci sono novità dopo la vittoria di Magyar e la cacciata di Orban?

Praticamente il 9 maggio si è fondato il nuovo Parlamento, ma soprattutto hanno iniziato a indagare la situazione, su cosa hanno ereditato dall'ex governo. Certo, tante cose non le sappiamo ancora perché è passato poco tempo, ma quasi ogni giorno il primo ministro ci mostra un posto, un edificio, dove per esempio era la sede di Orban.

Questo posto non era visitabile nel passato. Adesso invece un altro ministro ci ha mostrato che tutti gli edifici sono ricchissimi, quasi come gli edifici di Ceausescu, sono veramente pieni di cose ricche. Uno di questi edifici l’hanno fatto nel 2025, proprio quando il paese economicamente era molto giù, non è nuovo ma l’hanno rinnovato.

Poi adesso il ministro della salute ci ha informato che cosa hanno ereditato oppure che “cosa hanno preso”, dicono così, da Orban e dal suo Parlamento. Mancano tantissimi infermieri, anche medici, la gran parte dei medici e degli infermieri sono già grandi, hanno più di 45 anni. Poi ricevono pochissimi stipendi. Anzi fra gli infermieri ci sono forse 212 che sono giovani, ma tutti gli altri sono anziani.

Bisogna fare una grande innovazione, aumentare gli stipendi, rispettare più i lavoratori, potendo dare

pc 21 maggio - Visita di Modi in Italia - gli interessi economico-strategici e i legami ideologici Modi/governo Meloni


Il primo ministro dello Stato indiano Modi è stato in visita in Italia a Roma. L'ultima visita in Italia è stata quella del G7 a Borgo Egnazia in Puglia nel 2024 in quello che è stato nella realtà un vertice di guerra. 
Già Modi ha incontrato Meloni sette volte, inoltre il ministro della difesa, o meglio dire ministro della guerra Crosetto, era stato a Nuova Delhi nell'aprile scorso, così come in altri incontri in India sono andati Urso e Tajani.
La visita odierna di Modi avviene dietro l'invito della presidente del governo italiano; poi Modi incontrerà Mattarella, così come i padroni più importanti indiani e italiani.
Per questa visita c’è stato uno spiegamento imponente di forze militari e di polizia che hanno occupato Roma già dai giorni precedenti. 

Un aspetto importante, oggetto di questo incontro al vertice, è quello del Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa, il cosiddetto IMEC, un progetto infrastrutturale che forse è la cosa più importante in assoluto di questo incontro.

L'Italia si candida come approdo marittimo con i suoi porti. Diego Maiorano professore associato di

pc 21 maggio - Argentina e Israele


 

mercoledì 20 maggio 2026

pc 20 maggio - Blog maoistroad info straordinaria in tempo reale in lingua originale dal mondo all'insegna dell'internazionalismo proletario praticato

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    pc 20 maggio - 60° Anniversario della Rivoluzione culturale proletaria - Intervento del PCm Italia nell'evento del 17 maggio


    La Grande rivoluzione culturale proletaria in Cina è l'effettiva alternativa alla situazione attuale, il suo programma è l'alternativa. La Grande rivoluzione culturale proletaria è stata la terza grande rivoluzione del secolo scorso: dalla Comune di Parigi alla Rivoluzione d'Ottobre alla rivoluzione culturale proletaria.

    La GRCP, il suo programma, la sua esperienza storica, è la linea della Comune del ventunesimo secolo, per chiudere il ciclo della preistoria dell'umanità per l'ingresso nella storia dell’umanità, nella storia del potere proletario, della dittatura del proletariato fino alla società socialista, in marcia verso il comunismo, che comporta l'abolizione delle classi, l'estinzione dello Stato, comporta l'ingresso in una storia in cui gli uomini siano padroni del loro destino e si liberino dei mostri che la storia stessa ha prodotto. La congiuntura storica è questo secolo, tutti non possono non riconoscere che o da questo secolo usciremo con il socialismo o con la barbarie.

    L’umanità, quando si trova in un bivio storico, sceglie di andare avanti, e quindi abbiamo fiducia che anche questa volta l'umanità sceglierà di andare avanti.

    In questo senso il sessantesimo della Grande rivoluzione culturale proletaria ricorda a noi stessi dove vogliamo andare, chi siamo e cosa vogliamo: essere parte del movimento storico di liberazione del proletariato, di liberazione dal lavoro salariato, di abolizione, cancellazione dalla faccia della terra, dell'imperialismo, del capitalismo.

    La Grande rivoluzione culturale proletaria è però innanzitutto un problema nostro perché, di fronte alle

    pc 20 maggio - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Visita di Modi in Italia accolto a braccia aperte dalla Meloni - La Cassazione smonta il Decreto sicurezza

     

    Sulla visita del primo ministro genocida fascista indiano Modi a Roma 

    Contro il Decreto Sicurezza anche la Cassazione

    pc 20 maggio - Contro la visita di Modi fascista e genocida verso le popolazioni adivasi e i maoisti - contro la sua amica e complice Meloni - denuncia e internazionalismo proletario

    A sostegno delle lotte operaie e popolari in India a sostegno della guerra popolare e il PCI(maoista)

    pc 20 maggio - Dalla grande manifestazione di Milano del 16 maggio allo sciopero del 29 maggio, passando dalla mobilitazione contro la visita di Modi


     info materiali diretti dall'India: csgindia@gmail.com 

    pc 20 maggio - Taranto in lotta prepara lo sciopero del 29 maggio - dal blog tarantocontro

     

    Giovedi alle 19 - riunione pubblica comune per decidere insieme lo sciopero e la manifestazione del 29 maggio a Taranto - via Livio Andronico 47 - sede slai cobas 

     Dedicato alla Flotilla attaccata dalle forze sioniste genocide israeliane e a Sako barbaramente assassinato


    Global Sumud Flotilla, immagine di repertorio

    pc 20 maggio - Quello che ci hanno nascosto sulla guerra in Medio Oriente

    I segreti svelati dal Post

    L’Iran ha coinvolto nella guerra i Paesi del Golfo che ospitano basi statunitensi, colpendo obiettivi militari e civili. Durante la guerra i governi dei Paesi attaccati hanno più volte ribadito di avere il diritto di rispondere agli attacchi, ma non hanno mai detto di averlo fatto, limitandosi a dare notizia dei droni e dei missili iraniani intercettati.

    La scorsa settimana in due articoli del Wall Street Journal e di Reuters è emerso che le aviazioni di Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita hanno compiuto attacchi su obiettivi iraniani, sfruttando la distruzione della contraerea iraniana. Sono stati attacchi con danni ingenti.

    Stati in guerra ‘ufficiosa’

    L’Arabia Saudita e il Kuwait hanno anche attaccato con bombardamenti aerei e lanci di missili le

    pc 20 maggio - SCIOPERO GENERALE di chiamata alla lotta dei lavoratori per il 29 MAGGIO ovunque è possibile

    La guerra imperialista e colonialista scatenata da Trump e Netanyahu con l’aggressione all’Iran e al Libano con il rischio concreto di un ulteriore allargamento del conflitto a livello globale, anche attraverso il coinvolgimento della NATO e di altri paesi, tra cui l'Italia - Siamo dentro una marcia di una terza guerra mondiale imperialista per una nuova ripartizione del mondo e delle sue risorse per i profitti del grande capitale/finanza/signori della guerra

    Queste guerre e la più generale tendenza alla guerra imperialista mondiale oltre che comportare un carico di morte e distruzione inaccettabile, sono scaricate sui proletari e le masse oppresse attraverso l’aumento del costo della vita e la perdita di potere d’acquisto dei salari, l'impoverimento generale

    In Palestina e in tutto il medio oriente Israele guidata dal boia e criminale Netanyahu continua le violenze e le operazioni militari a Gaza e in Cisgiordania con un numero altissimo di vittime civili e una distruzione diffusa. Anche il Libano è sotto attacco con gli stessi metodi utilizzati a Gaza, contro popolazioni pressoché inermi, causando migliaia di vittime e distruzioni di massa.
    L’obiettivo – ormai per altro dichiarato dal criminale Netanyahu e dal suo Governo – è la costituzione della “grande Israele”, di biblica memoria, come potenza egemone nella regione, a garanzia dei suoi interessi coloniali, di quelli imperialisti degli USA e dei stati e governi imperialisti europei

    In Italia, il governo guidato da Giorgia Meloni, complice del genocidio in Palestina e asservito

    pc 20 maggio - Contro la visita di Modi e la complicità Modi/Meloni nel genocidio della Palestina - in corso mobilitazione



     

    pc 19 maggio - Il boicottaggio della TEVA azienda farmaceutica israeliana riesce e la Teva la scarica sui lavoratori

    dalla stampa borghese

    Per mesi i movimenti pro-Pal, hanno trasformato Teva nel bersaglio simbolico della campagna contro Israele. La multinazionale farmaceutica israeliana veniva accusata di sostenere “direttamente l’esercito israeliano”, mentre sindacati, collettivi e reti di attivisti invitavano apertamente a “non ordinare, comprare, prescrivere” i farmaci del gruppo. 

    Ad agosto dello scorso anno la FP Cgil Toscana Sud Est aveva espresso “vicinanza e solidarietà” a due operatrici sanitarie che avevano aderito al boicottaggio simbolico dei prodotti Teva, definendo quella protesta “un gesto di civiltà”. Nello stesso periodo, strutture territoriali del sindacato appoggiavano iniziative della rete “Sanitari per Gaza” e campagne ispirate al movimento BDS, mentre nelle grandi città si moltiplicavano pressioni sulle farmacie affinché sostituissero i prodotti Teva con equivalenti concorrenti. Nella primavera del 2026 è stata ufficializzata la crisi della divisione Tapi, il comparto di Teva che produce principi attivi in Italia. Gli stabilimenti coinvolti sono quelli di Villanterio, Caronno

    martedì 19 maggio 2026

    pc 19 maggio - NO alla missione imperialista e guerrafondaia dell'invio della missione navale nello stretto di Hormuz

     info stampa

    • L'Italia progetta una missione navale nello Stretto di Hormuz con circa 400-450 militari, subordinata alla fine del conflitto in Iran
    • Le spese per la difesa rappresentano una spina nel fianco per il governo, che chiede flessibilità alla UE e valuta l'accesso a fondi Safe
    • Il governo punta a raggiungere il 5% del PIL in spesa per la difesa entro il 2035, anche tramite riclassificazioni di voci esistenti.

    Dai 400 ai 450 militari, due cacciamine, una nave per il sostegno logistico, un’altra nave da combattimento con funzione di “scorta”, dotata di sistemi missilistici di difesa da attacchi di velivoli, e probabilmente una copertura aerea. Il pacchetto italiano per contribuire allo sminamento dello Stretto di Hormuz e garantire il libero transito delle petroliere è stato sostanzialmente definito ed è pronto a diventare operativo, a condizione che si arrivi alla conclusione del conflitto in Iran o, almeno, a una solida tregua.

    La palla passa al parlamento

    Ma, prima di salpare, le navi della Marina militare dovranno anche attendere il via libera del parlamento alla richiesta del governo, che riguarderà di fatto pure i costi da sostenere. E quello della

    pc 19 maggio - L'importante e partecipata manifestazione nazionale di Milano per la Palestina - verso lo sciopero generale del 29 maggio

    da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 18.05.26

    Sabato 16 vi è stata a Milano una nuova manifestazione nazionale di solidarietà al popolo palestinese indetta dalle associazioni palestinesi in Italia, dai sindacati di base, dal movimento degli studenti nelle sue diverse forme, dalle realtà di organizzazioni e partiti della sinistra rivoluzionaria e con la partecipazione di rappresentanze di partiti parlamentari o che lavorano per partecipare alle elezioni.

    Questa manifestazione è stata di oltre 10.000 persone e, tenendo conto che si teneva a Milano e che quindi poteva coinvolgere tecnicamente come partecipazione larga, le realtà del Nord, innanzitutto di Milano, ma anche da Torino, dal Veneto, da Bologna, da Genova, mentre era molto difficile la partecipazione di delegazioni che provenissero da Firenze in giù e ancor meno dalle città del Sud e come città del Sud erano presenti i rappresentanti di Taranto, aderenti alla manifestazione come Slai cobas e presenti all'interno della delegazione di proletari comunisti come una delle organizzazioni politiche partecipanti.

    Il corteo è stato indetto in questa data perché l'anniversario della Nakba, la più importante pagina storica dell’occupazione, deportazione, espulsione del popolo palestinese dalla sua terra che ci sia stata nella storia di questo popolo prima dell’attuale fase di genocidio, deportazione, dello Stato sionista di Israele con il sostegno innanzitutto dell'imperialismo americano e poi di tutti gli Stati e dei governi imperialisti reazionari del mondo, anche nel mondo arabo.

    Quindi è una data fondamentale per il popolo palestinese perché da questa data nasce la volontà e l'aspirazione del popolo palestinese a conquistare la liberazione, l’autodeterminazione, la nascita di uno