Violenze a Milano, la Statale scarica la professoressa che difende Siher: "Parla a titolo personale"
L'Università Statale di Milano prende le distanze dalle dichiarazioni rilasciate a Tgcom24 dalla professoressa Elisa Giunchi, relatrice di tesi del 30enne indagato
L'Università Statale di Milano prende nettamente le distanze dalle dichiarazioni rilasciate dalla professoressa Elisa Giunchi in merito alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il 30enne Youssef Siher. Attraverso una nota ufficiale, l'ateneo milanese ha precisato come le parole della docente siano da intendersi esclusivamente a titolo personale, senza rappresentare in alcun modo la posizione o la linea dell'istituzione accademica.
La presa di posizione della Statale
Pur ribadendo la necessità di "evitare in queste ore qualsiasi tipo di commento in merito alla vicenda giudiziaria", la Statale ha ritenuto "imprenscindibile puntualizzare" che gli interventi a mezzo stampa della docente "devono intendersi unicamente come espressioni del giudizio e dell'opinione personale della docente e non sono in alcun modo attribuibili all'Ateneo".
La difesa della docente in tv
A far scattare la puntualizzazione dell'ateneo sono state le affermazioni rese dalla professoressa Giunchi durante un'intervista rilasciata ai microfoni di Tgcom24. La docente, relatrice di tesi di laurea di Siher, ha preso le difese del giovane indagato nell'ambito delle indagini sulle violenze di Milano, definendolo "molto educato, riservato, timido e non certo l'agitatore di piazza che viene rappresentato in questi giorni sui media".
“Gogna mediatica vergognosa”
Nel corso del suo intervento, la professoressa ha sostenuto che il 30enne sia stato "sottoposto a una gogna mediatica vergognosa" e "sostanzialmente già condannato da alcune testate mentre le indagini sono ancora in corso", aggiungendo che "la sua vita adesso è stata rovinata".
La docente ha infine ridimensionato il quadro accusatorio emerso dagli organi d'informazione: "Le frasi che gli vengono imputate non mi sembrano così gravi", auspicando la possibilità di avviare in futuro "delle cause per diffamazione contro tutti i giornalisti che l'hanno accusato di essere la mente dietro le violenze di Milano".
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Violenze a Milano, la Statale scarica la professoressa che difende l'indagato Siher: "Parla a titolo personale"
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