lunedì 11 maggio 2026
Presentazione dell'opuscolo "Riprendiamoci la Kollontaj" - A Milano una bella e coinvolgente presentazione
(dal blog femminismorivoluzionario)
La presentazione dell'opuscolo a cura delle compagne del mfpr si è tenuta il 5 maggio c/o la Libreria Les Mots. Essa è pienamente interna alla Formazione marxista in corso.
La presentazione ha avuto una buona accoglienza, non scontata perchè il pubblico presente sa essere severamente critico, quindi si è trattato di una presentazione veramente importante e ci deve incoraggiare nell'andare avanti.pc 11 maggio - Bologna - fasciorazzisti difesi dalla polizia che carica la manifestazione antifascista
Una città due piazze: i patrioti se ne vanno, gli antifascisti finiscono sotto l'idrante
Presidio di Remigrazione e Riconquista in piazza della Pace senza incidenti. La contro-manifestazione
Una piazza per il comitato remigrazione, l'idrante per chi contesta. Il Comitato Remigrazione e Riconquista, che riunisce CasaPound, Rete dei Patrioti e Veneto Fronte Skinheads, aveva scelto questa location dopo che la Questura aveva spostato il presidio da piazza Galvani, in centro, verso una zona più periferica e più facile da controllare. La piazza era blindata fin dal primo pomeriggio, con reparti in tenuta antisommossa schierati a perimetro.
Alle 16 si radunano circa un centinaio di manifestanti, provenienti molti da fuori Bologna. Tra chi è invece residente emergono volti di esponenti di Bulaggna Dsdadet, gruppo identitario bolognese legato alla curva dello stadio, della Lega, sopratutto giovani, e di Futuro Nazionale, il partito dell'europarlamentare Roberto Vannacci.
Il presidio si svolge senza incidenti rilevanti. Alcune donne si avvicinano con una bandiera della pace e un cartello con scritto "Bologna è meticcia", qualche contestatore lancia insulti dall'esterno. Il Comitato trattiene i propri che vogliono rispondere. Verso le 17 i manifestanti si sciolgono quasi in ordine e raggiungono i parchegg contromanifestazione
Sin dal mattino BoloResiste aveva chiamato a raccolta attivisti, studenti e militanti dei centri sociali con il motto "Ovunque saranno loro, troveranno anche noi".
Mentre il comitato si ritirava, contro-manifestanti veniva già bloccata dalla polizia in tenuta antisommossa alla rotonda di via Andrea Costa, stretta tra due cordoni. Intorno a loro si erano nel frattempo radunati altri attivisti, arrivando a circa 150 persone, che chiedevano a voce alta la liberazione dei compagni. Dopo una lunga trattativa con la Digos vengono lasciati andare, ma quando il gruppo tenta di formare un corteo verso il centro le forze dell'ordine attivano il maxi idrante.
Il gruppo, scortato dai blindati e sorvegliato dall'elicottero della polizia, raggiunge via Saffi attraverso le strade laterali tra cori antifascisti. Qui l'idrante interviene una seconda volta, quando i manifestanti accennano a bloccare il traffico sui viali.il corteo piega verso Porta San Felice, percorre via del Pratello e si conclude in piazza San Francesco.
In piazza i partecipanti prendono la parola. Una delle attiviste spiega le ragioni della protesta: “chi arriva in Italia lo fa perché l'Occidente ha saccheggiato le risorse dei loro paesi, e la risposta dello Stato è rinchiuderli nei Cpr, luoghi di detenzione in condizioni disumane, con cibo scadente, igiene pessima e casi recenti di tentato suicidio”. "Essere antifascisti - continua - significa essere anche contro il Cpr",
pc 11 maggio - sulle gravi condizioni di salute dei detenuti palestinesi nelle carceri europee
Comunicato della Commissione Legale delle Comunità Palestinesi in Europa sulle gravi condizioni di salute dei detenuti palestinesi nelle carceri europee
La Commissione Legale dell'Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Palestinesi segue con estrema preoccupazione il grave deterioramento delle condizioni di salute dei detenuti palestinesi nelle carceri europee, in un contesto segnato da una persistente negligenza medica e da violazioni che colpiscono i diritti umani fondamentali garantiti anche dal diritto internazionale.
La Commissione pone in cima a queste priorità il caso del detenuto palestinese Riyad Al-Bustanji (60 anni), detenuto nel carcere di Rossano Calabro in Italia. Al-Bustanji soffre di diabete e di diverse altre patologie croniche, oltre ad aver subito un grave peggioramento della vista che minaccia di fargli perdere l'occhio a causa dei ritardi nel fornire le cure e l'assistenza medica necessarie.
In merito a ciò, la Commissione, insieme ad altre associazioni in Italia, si è mobilitata per delle visite al carcere di Rossano allo scopo di monitorare le condizioni di detenzione di Al-Bustanji. Hanno visitato il carcere membri del Parlamento europeo e delle istituzioni locali; l’ultima è stata quella dell'eurodeputato Mimmo Lucano, il quale ha testimoniato il declino dello stato di salute di Al-Bustanji e le precarie condizioni umanitarie all'interno della struttura.
pc 11 maggio - fascismo padronale e attacco poliziesco ai picchetti dei lavoratori - infoslidale
Il 7 maggio all’alba davanti alla Desa di Sant’Agata Bolognese, impresa chimica di detergenti e detersivi con 500 dipendenti, tre picchetti bloccano lo stabilimento. L’obiettivo dello sciopero è l’immediato reintegro di Wahid Abdelaziz, un operaio licenziato “per giusta causa” pochi giorni prima per avere difeso una collega di lavoro dall’accusa di aver procurato un danno all’azienda.
L’azienda prima lo sospende, il giorno dopo – nonostante un’audizione in cui ha dato piena spiegazione dell’accaduto – lo licenzia.
Non è un operaio qualsiasi. È lì da 22 anni, ed è il punto di riferimento della parte più attiva e sindacalizzata degli operai, iscritti del SI Cobas, protagonisti di lotte che negli anni passati hanno prodotto forti miglioramenti salariali ed imposto ai padroni il rispetto dei lavoratori.
Questo spiega la totale solidarietà degli altri operai. La fabbrica è ferma dalle 5 del mattino, 80-85 camion sono bloccati.
Alle 13 le FFO procedono con la forza allo sgombero dei picchetti.
Nelle colluttazioni Wahid Abdelaziz sviene, un altro operaio, cade rompendosi una gamba – entrambi avranno una prognosi di 20 giorni.
Dopo l’attacco ai picchetti, per due ore la polizia sequestra di fatto in uno spazio chiuso un gruppo di operai, il coordinatore del SI Cobas di Modena ed altri membri di questo coordinamento, impedendogli di muoversi.
Una intimidazione in piena regola.
È uno sciopero di solidarietà, e va represso con particolare durezza.
In tempi di economia di guerra, di corsa alla guerra, le fabbriche debbono essere pacificate. La raffica dei decreti-sicurezza del governo Meloni, e le relative prassi di polizia, servono a questo.
Tutta la nostra solidarietà ai lavoratori repressi ed al sindacalista sequestrato: abbasso lo stato di guerra e di polizia!
Massima diffusione!!
Fonte: https://t.me/liberidilottarefermiamoddl1660
domenica 10 maggio 2026
pc 10 maggio - La realtà, la lotta nei movimenti e il nostro lavoro in questa fase - proletari comunisti
Da questo periodo si può "tirare fuori" soprattutto questo.
Per questo è importante avere chiarezza politica sulla fase che stiamo attraversando.
Noi abbiamo un giudizio negativo sullo stato delle cose, sia per la situazione del movimento in Italia sia per lo stato dell'azione nel movimento comunista internazionale.
Questa non è una posizione disfattista, né genericamente pessimista, né ha lo scopo di sottovalutare l'energia e l'azione che tanti compagni fanno per rispondere con la lotta, con le iniziative allo stadio della situazione. Però a noi tocca un compito differente, di fornire a noi stessi, alle avanguardie, una visione corretta della situazione.
Perché nella visione corretta c'è oltre che il nostro lavoro anche il contributo reale che vogliamo dare. Il nostro contributo è di fare bene il nostro lavoro autonomo ed essere estremamente critici nei confronti della realtà esistente.
Per esempio noi pensiamo con tutta onestà che questi 25 aprile e 1° Maggio siano stati i peggiori 25 aprile e 1° Maggio degli ultimi anni sia per mobilitazione di massa nazionale sia per l’impatto politico e sociale nella realtà del nostro Paese.
Mentre noi diamo una grande valutazione positiva, come tutti chiaramente, degli scioperi e dell'enorme manifestazione solidale con la Palestina del 4 ottobre a Roma, così come diamo un valore molto positivo alla battaglia di Torino del 31 gennaio e al risultato del referendum - questi sono fatti positivi
pc 10 maggio - Thiango e Saif escono dalla prigione di Israele - Bentornati!
Flotilla, gli attivisti Thiago Ávila e Saif Abukeshek oggi (9/5) lasceranno il carcere, saranno trasferiti in un centro in attesa dell’espulsione. L’avvocata degli attivisti raggiunta da Fanpage.it spiega: “Processo farsa. Israele continua a restare impunita”. "È stata una punizione per aver tentato di contestare il blocco illegale imposto a Gaza".
I legali degli attivisti della Flotilla a Fanpage: "Minacce di morte e torture psicologiche su Thiago e Saif"
"Fin dall'inizio, abbiamo sostenuto che l'intero processo fosse una farsa, priva di fondamento giuridico, volta a punirli per aver tentato di contestare il blocco illegale imposto a Gaza imposto da Israele, parte della politica israeliana di fame e genocidio contro il popolo palestinese".
"Thiago e Saif sono stati rapiti in acque internazionali vicino alla Grecia e trasferiti in custodia israeliana in chiara violazione del diritto internazionale. Sono stati poi detenuti per oltre una settimana con accuse infondate e sottoposti a maltrattamenti. Le azioni di Israele in questo caso, l'intercettazione e il rapimento illegali, la detenzione arbitraria e la tortura, costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale, rese possibili dall'impunità di cui Israele continua a godere", conclude l'avvocata.
"Adalah sta seguendo da vicino gli sviluppi per assicurarsi che il loro rilascio dalla detenzione avvenga, seguito dalla loro espulsione da Israele nei prossimi giorni – scrive l'ong in una nota.
Come ha spiegato Suhad Bishara, la direttrice di Adalah a Fanpage.it, i due nel carcere avrebbero subito "minacce di morte e torture psicologiche". "Gli attivisti sono stati rapiti da un'imbarcazione battente bandiera italiana, ponendoli quindi sotto la giurisdizione italiana – aggiungono da Adalah – L'operazione costituisce una chiara violazione del diritto internazionale".
Global Sumud Flotilla: "Vittoria della mobilitazione popolare"
Per la Global Sumud Flotilla si tratta di "una vittoria della mobilitazione popolare e della pressione
pc 10 maggio - Msf: «A Gaza condizioni indescrivibili» - Il genocidio continua - Noi dobbiamo continuare - 16 maggio manifestazione nazionale a Milano
All’emergenza sanitaria aggravata dai topi si aggiunge la malnutrizione crescente.
L’infermiere Rami Atta: «Non vediamo la fine di questo incubo»
da Sole 24 Ore
Rami Atta è un infermiere di Medici senza frontiere. È palestinese e coordina i lavori dei due centri di assistenza sanitaria di base per Medici senza frontiere nella Striscia di Gaza come responsabile delle attività infermieristiche.
«Non sono solo un operatore umanitario, sono anche un palestinese di Gaza. Vivo cioè quello che ogni altra persona qui nella Striscia sta vivendo e allo stesso tempo cerco di prendermi cura della loro salute», dice. Aggiunge che quello che deve portare sulle sue spalle è un doppio fardello, riferendosi alla quotidianità in cui, finite le cure, deve rientrare. Un vivere, spiega, senza dignità né privacy. «Le persone vivono stipate in tende e campi sovraffollati, non c’è spazio sufficiente».
Col caldo sta crescendo il diffondersi di malattie collegate a insetti e parassiti. «Le temperature elevate e il vivere ammassati sta facendo proliferare pulci, zecche e pidocchi. Ma sono soprattutto i ratti a farci paura» - racconta Rami -. Abbiamo sempre più casi di bambini morsi da topi». Secondo
pc 10 maggio - 48 anni dall'assassinio di Peppino Impastato... "la mafia è una montagna di merda" prodotta dal Capitalismo che deve essere spazzato via
Onorare la memoria di Peppino Impastato significa oggi più che mai lottare contro questo sistema sociale capitalista dei padroni sfruttatori e oppressori, della guerra imperialista e dei genocidi, della repressione, della distruzione ambientale, della corruzione al potere mafiosa clientelare... significa lottare contro il sistema sociale della borghesia dominante per rovesciarlo.
sabato 9 maggio 2026
pc 9 maggio - Formazione rivoluzionaria delle donne - Produzione e riproduzione - femminismo radicale o marxismo? Seconda parte
pc 9 maggio - Contro la scuola di Meloni e Valditara riparte la lotta di studenti e lavoratori
ORE12 Controinformazione rossoperaia de 08.05.26
Il 6 e 7 maggio sono state due giornate di mobilitazione, in particolare studentesca, a cui si è collegato anche lo sciopero che ha coinvolto il mondo della scuola indetto da alcune organizzazioni sindacali di base, come USB, Cub, Cobas. Due giornate in cui maggiormente studenti e studentesse, ma in alcune città anche insieme ai lavoratori e lavoratrici della scuola, hanno fatto manifestazioni in tante città di questo paese, dal nord al sud, con mobilitazioni grosse, come a Milano, a Torino e a Roma. A Milano gli studenti in Corteo insieme al lavoratori sono arrivati fino all'Ufficio Scolastico Regionale, così a Roma si è presidiato il Ministero dell'Istruzione e del Merito.
A Palermo dove noi operiamo, abbiamo partecipato direttamente al corteo in sostegno degli studenti, sostenendo questa giornata a livello nazionale, perché giuste erano le ragioni della denuncia e della protesta. Al centro di queste ragioni c'è stata la questione della riforma degli istituti tecnico-professionali del Ministro Valditara.
Alcuni giorni fa in un evento specifico al premio maestro del Made in Italy, il Ministro Valditara aveva sponsorizzato questa riforma con grandi paroloni, dicendo che è una delle grandi sfide del futuro, uno dei pilastri del sistema formativo italiano, per cui è arrivato il momento di rompere un giudizio in base al quale, talvolta in passato, questa istituzione tecnica professionale era considerata di serie B. Aggiungendo che non ha più senso distinguere tra i licei e gli istituti tecnici e professionali, usando parole come “modernizzazione” per sponsorizzare questa riforma che in realtà - come hanno denunciato studenti e studentesse e quei lavoratori e lavoratrici che hanno scioperato e partecipato alle
pc 9 maggio - Nulla e nessuno può fermare la marcia della rivoluzione indiana e del PCI (maoista) - dal blog maoistroad
India - May Indian Revolution Continues

One month after the Indian Old State declared March 31 as the “end of Maoism” in the country, revolutionary graffiti was documented in the capital city of Delhi. For the sake of meeting this self-imposed deadline, the State unleashed military tactics on the Indian people over the last two years. Thousands of adivasi/indigenous people have been killed, injured, or displaced from their traditional lands under this justification, with the State and Bureaucrat Capitalists using this as a way to engage in land-grabbing. In the cities, repression against workers and activists has greatly intensified, with basic opposition to the Hindu Fascist State being treated as grounds for imprisonment and torture.
Earlier in March, 12 activists were abducted and tortured by the Indian National Investigation Agency collaborating with Delhi Police. Many of these activists were part of the international call to make
pc 9 maggio - Verità e giustizia per gli operai morti nella strage di casteldaccia
info a cura dello slai cobas per il sindacato di classe
Casteldaccia due anni dopo: la Commissione approva la relazione sulle cinque vittime
La Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro ha approvato ieri la relazione conclusiva sulla tragedia di Casteldaccia, costata la vita a cinque operai. Il documento è il risultato di un lungo iter di audizioni, sopralluoghi e analisi tecniche approfondite.
“A due anni da quella tragedia – dichiara la relatrice Giovanna Iacono – approvare questa relazione significa dire con chiarezza che quelle morti erano evitabili. Questo lavoro non serve solo a ricostruire l’accaduto, ma a indicare cosa deve cambiare. Continuare a morire di lavoro nel 2026 è inaccettabile.”
Le criticità emerse
Secondo la relazione, quanto accaduto non è stato una fatalità, bensì il risultato di:
pc 9 maggio - Venezia - la polizia non ferma la protesta contro la presenza di Israele alla Biennale
Circa 2mila attivisti pro Pal in corteo contro la presenza di Israele alla Biennale. I manifestanti hanno sfilato verso l’Arsenale e negli interventi al megafono hanno chiesto che “venga chiuso il padiglione di Israele” e che non ci sia “nessuno spazio per il sionismo e per giustificare il genocidio ancora in corso”. Momenti di tensione con la polizia, quando gli attivisti hanno cercato di sfondare il cordone della polizia, che li ha bloccati con l’uso di manganelli. Dopo pochi minuti, i manifestanti si sono allontanati ed è tornata la calma.
Protesta anche all’interno della Biennale: decine di padiglioni ed esposizioni sono chiusi per lo sciopero di lavoratrici e lavoratori della cultura sempre contro la presenza del padiglione israeliano e il genocidio ancora in corso in Palestina e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif. Come annuncia Global Project la lista dei padiglioni chiusi, in aggiornamento, è la seguente: Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Catalogna, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, UK.
pc 9 maggio - Bologna - contro la manifestazione fascio/razzista - Boloresiste: ci vediamo in piazza della pace - massimo sostegno e condivisione
Mentre la faccia democratica del razzismo continua, sotto i nostri occhi, a erigere lager di Stato, quando non ammazza nel Mediterraneo o sulle Rotte, la sua espressione concreta si realizza nella propaganda xenofoba dei più servi: gli ormai soliti fasci di Remigrazione.
Con la stessa retorica di identità nazionali e confini da difendere, i nostalgici delle camice nere il 9 maggio alle 16 escono dalle fogne e chiamano un presidio in piazza della Pace.
Questa nuova accozzaglia di burattini, agitata dallo Stato, si arma sempre più di retoriche islamofobiche e razziste, che sappiamo essere le fondamenta dei governi.
venerdì 8 maggio 2026
pc 8 maggio - Il miserabile ministro Valditara non perde occasione per ricordare che lui e il governo devono essere cacciati al più presto dalle lotte studentesche e popolari, da una Nuova Resistenza!!
Il ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara: "Piersanti Mattarella ucciso dalle Brigate rosse"
dal Domani: "Le parole testuali di Valditara nel teatro di Avellino: «Qui voglio spendere due parole… All’epoca avevo quasi 19 anni, ricordo quella foto drammatica del presidente Sergio, che prendeva in braccio suo fratello assassinato dalle Brigate rosse e lo tirava fuori dalla macchina"....Il ministro Valditara invece ha scelto ieri il palcoscenico di un teatro di Avellino dopo l’inaugurazione di una scuola intitolata proprio a Piersanti Mattarella e tenuta a battesimo proprio da lui".... "Le tensioni che attraversano la maggioranza meloniana sui grandi delitti siciliani degli anni Ottanta e Novanta, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma anche Mattarella, stragi dove affiorano responsabilità dei neofascisti in combutta con apparati dello Stato ma ignorate con protervia da chi oggi comanda e orienta in ben altre direzioni."
Non è una gaffe, è copertura della grande criminalità, di apparati dello Stato assieme allo stragismo neofascista, è un infame, miserabile, attacco politico anticomunista di un ministro di una scuola al servizio dei padroni, una scuola sempre più fascista, una sciagura che gli studenti e le masse lavoratrici e questo nostro paese non meritano.
pc 8 maggio - Milano: topi... Chiediamo pulizia e ci mandano polizia
I caseggiati del quartiere popolare di Molise-Calvairate dove vivo sono invasi dai topi: sono tantissimi e ovunque, nei cortili che noi attraversiamo ogni giorno, dove affacciano le porte delle abitazioni al pianterreno e delle cantine, dove giocano i bambini e dove andiamo a buttare la spazzatura. Sono state fatte decine di segnalazioni e denunce publiche (anche a Comune ed Asl) ma la proprietà Aler (ente a partecipazione pubblica) non muove un dito e scarica le responsabilità. Questa emergenza è esplosa da più di un anno ma ora la situazione è fuori controllo, è una vera invasione e gli abitanti stanno correndo seri rischi sanitari. Fate passare la notizia per favore.
Mercoledì c’è stata la manifestazione dei sindacati e associazioni inquilini che riguarda la situazione del degrado di tutti i quartieri Aler, degli sfratti anche in presenza di minori e invalidi, del generale abbandono dei quartieri popolari, della totale mancanza di manutenzione strutturale, della non assegnazione di 10.000 alloggi vuoti e contro i progetti di valorizzazione privata del patrimonio pubblico di edilizia popolare. Della serie, nei quartieri popolari hanno più diritto a stare i topi che le persone.
Chiediamo pulizia e ci mandano polizia
Da un abitante del quartiere
pc 8 maggio - “Non mangiamo e non ho latte per mio figlio”: così la “malnutrizione artificiale” causata da Israele uccide madri e bambini a Gaza – Il dossier MSF
Squarciare il velo, alzare la denuncia sul genocidio a Gaza, ma soprattutto denunciare il ruolo complice della fascista Meloni "donna, madre, cristiana"
La mortalità neonatale è raddoppiata e tra le madri malnutrite il 90% dei parti è prematuro. Le storie di Shar, Mahmoud e Samar raccontano il calvario di chi sopravvive senza cibo né cure
La storia l’avete già sentita, ma non in questi termini, non con questi dettagli. Con nomi, cognomi, destini interi di chi è scampato alla morte a Gaza. Storie che sono prova della “malnutrizione artificiosa” provocata da Israele nella Striscia, delle sue conseguenze “devastanti” per la salute materna e neonatale su madri e neonati. Di questa fame parla l’ultimo report di Medici senza Frontiere – tra i pochi ad essere arrivati dove a tutti gli altri è stato impedito l’accesso. In 4 strutture sanitarie dell’organizzazione, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2026, “i team di Msf hanno registrato livelli più elevati di prematurità e mortalità tra i neonati nati da madri affette da















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