mercoledì 25 febbraio 2026

pc 25 febbraio - Valditara, Nordio, Piantedosi, giù le mani dalla scuola!


Quello che sta avvenendo nelle scuole è assolutamente inaccettabile: vengono fissati divieti di fare assemblee sulla Palestina mentre a Pompei arriva il ministro Nordio e gli studenti vengono precettati per andarlo a sentire. Il governo mette le mani sulla scuola e impone che le scuole non parlino dei diritti degli studenti, dei diritti umani, non parlino di Palestina, non prendano posizione e invece dovrebbero diventare un megafono del governo accompagnati dalla complicità delle autorità scolastiche che per paura o perché sono della stessa idea del ministro fanno di tutto per far passare nelle scuole il divieto di pensare, il divieto di esprimere posizioni, il divieto di formarsi alla luce dei fatti e non all'ideologia reazionaria che pratica questo governo.

"L'invito" per la partecipazione all’arrivo del ministro fatto dalla scuola di Pompei è un'aperta strumentalizzazione di una funzione istituzionale per una propaganda politica che, per di più nel caso del referendum, è una propaganda al servizio di delinquenti e corrotti e di coloro che dal governo, dai banchi del Parlamento e dai centri dell'economia, della stampa, perseguita il crimine - questo sì che è il vero crimine - di asservire la magistratura agli interessi del governo che è il vero scopo della riforma Nordio e dello stesso referendum che, lungi dall’essere plebiscitario, sta trovando una serie di opposizioni.

Questo è stato scritto e inviato ai docenti: “sarebbe bello che partecipasse una nutrita rappresentanza

pc 25 febbraio - Il discorso integrale del regista palestinese siriano Abdallah Al-Khatib alla Berlinale

Chi è Abdallah Al-Khatib è di quale assedio parla il suo film

Chronicles from the Siege è lo sviluppo cinematografico di un precedente cortometraggio del regista siriano-palestinese, Little Palestine: Diary of a Siege (2021). Non trae dunque spunto diretto dall’assedio di Gaza, come immediatamente si sarebbe potuto pensare, bensì da quello del campo profughi di Yarmouk, in Siria; prima che il regime terroristico, criminale, dittatoriale fascista di Bashar al Assad lo cingesse d’assedio e in seguito radesse al suolo, Yarmouk rappresentava il più grande campo profughi palestinese del mondo, con oltre 160 mila abitanti palestinesi – il nucleo storico dei quali aveva trovato rifugio a Yarmouk dopo la Nakba, la grande pulizia etnica dei palestinesi del 1948 – e oltre un milione di abitanti in totale.

Al-Khatib, nato a Damasco, aveva filmato in tempo reale l’assedio del febbraio 2014, quando Assad bloccò tutte le vie di uscita e di accesso al campo (lo stesso ha fatto con molte altre città siriane, come ricorda nel suo libro “Siria, il giorno dopo” la giornalista italo-siriana Asmae Dachan”, producendo un massacro del suo stesso popolo di proporzioni inaudite). Gli abitanti del campo profughi, che si erano sollevati contro il regime partecipando alla rivoluzione siriana, furono privati di acqua, cibo e impossibilitati a contattare il mondo esterno.

Nel 2026, dopo il genocidio dei palestinesi di Gaza, la valenza universale di quella storia, della storia

pc 25 febbraio - Rogoredo dimostra chi sono i delinquenti che il governo intende proteggere con lo scudo penale

ORE12 Controinformazione rossoperaia del 24.02.26

Tocca ancora occuparci del crimine poliziesco commesso a Rogoredo.

Ormai tutta la stampa, compreso i farabutti al governo, Meloni, Salvini, Piantedosi, sono costretti ad ammettere che lo sbirro assassino è complice nello spaccio, ricattatore dei migranti, ed è l'unico responsabile della morte di Abderrahim Mansouri.  Abderrahim Mansouri poteva essere salvato ma il criminale in divisa non ha fatto assolutamente niente per salvarlo. E alcuni poliziotti hanno coperto questo crimine e sono complici di questo crimine.

I crimini polizieschi sono una costante in questo paese, gli sbirri assassini non sono “mele marce”, come dice Salvini, ma una parte consistente dei poliziotti che attraverso le leggi e la tutela che ricevono ancor più da questo governo, dai suoi ministri, si permettono di fare tutto, massacrano i manifestanti, perseguitano gli immigrati, commettono omicidi, sono corrotti e legati ad affari. E' una fetta larga dei poliziotti e delle forze dell'ordine di questo tipo, è inutile che lo nascondino. Così il famoso Cinturrino, questo criminale in divisa, è impossibile che potesse fare tutto quello che ha fatto senza che ne fossero a conoscenza i suoi colleghi, anzi, quando i suoi colleghi sono stati chiamati a essere complici lo hanno fatto eccome; così come non è possibile che non fossero a conoscenza i superiori, che non lo fossero le autorità della caserma. Quindi non si può ridurre tutto alla “mela marcia”, è tutta la questura impegnata nella vicenda di Rogoredo - un'associazione a delinquere e che non esita ad uccidere, a fare crimini, per difendere questo Stato. 

Ed è evidente che proprio per questo, questo Stato, questo governo non hanno alcun diritto di procedere lungo la strada dei decreti sicurezza, dei fermi di polizia che vogliono dare ai poliziotti; armi di pressione, di ricatto e di persecuzione di coloro che fanno le lotto sociali e che sono infinitamente la parte migliore che c'è in questo Paese. 

Per questo è necessario che tutti scendano in campo su questa questione, che non si accetti la logica delle “mele marcia” e che tutti dicano chiaro che uno scudo penale è una licenza di uccidere, è una licenza dei poliziotti di poter continuare a fare attività criminale.

Ma, attenzione, chi semina vento raccoglie tempesta, perché i proletari, coloro che lottano, i giovani hanno il diritto di autodifendersi, hanno il diritto di far rispettare le libertà democratiche, le libertà di mobilitazione, di associazione, di protesta, per di più proteste altamente al di sopra della morale dello Stato, della morale di questo governo, della morale delle cosiddette “sue” forze dell'ordine, da un punto di vista della giustizia, da un punto di vista dell'umanità, da un punto di vista della lettera della Costituzione. Queste leggi forcaiole contro le manifestazioni e i diritti delle persone, queste manifestazioni da Stato di Polizia, da dittatura fascista devono essere fermate, costi quel che costi.

Torino ha dimostrato che è possibile realizzare grandi manifestazioni su questo e non accettare i divieti e lo Stato d'assedio che poliziotti vogliono fare quando si tratta di manifestazioni.

Noi continuiamo a rivendicare con forza gli scontri di Torino, la bruciatura del blindato, il ripagare il poliziotto con la stessa moneta, era andato per picchiare che è stato picchiato. Queste azioni vanno apertamente rivendicate, altro che chiacchiere! Invece non deve passare in nessuna maniera la dissociazione da esse, perché è un'arma data al governo per dividere i buoni e i cattivi, e giustifica l'azione del governo.

Chiaramente questo non vuol dire che siamo oggi in condizione di rispondere alla violenza poliziesca e che non sia necessario il più ampio fronte di lotta rispetto ai provvedimenti della polizia dei decreti sicurezza.

L'ampiezza del fronte di lotta e l'utilizzo di tutte le forme di lotta per fermare i decreti sicurezza non contraddice il fatto che i diritti si difendono esercitandoli, chiamando le cose per nome, e soprattutto la scandalosa copertura delle forze di polizia da parte degli apparati dello Stato e dei suoi ministri diventati dei veri banditi al governo, dei veri criminali che incitano alla repressione e alla criminalità.

Per questo noi appoggiamo tutte le manifestazioni che anche a Milano devono assediare le caserme, la caserma Rogoredo è un covo di criminali che ha protetto un assassino. Su questo vogliamo essere chiari e determinati?

pc 25 febbraio - MODI in Israele - l'alleanza infame del regime sionista di tipo nazista di Netanyahu e regime fascista indutva all'insegna di armi, affari, massacri e genocidio dei popoli, palestinese e masse indiane indigene


 

pc 25 febbraio - ancora morti sul lavoro - al porto di livorno sciiopero immediato - infosolidale

 

Livorno. Incidente mortale nel porto. Sciopero immediato

Ieri pomeriggio un lavoratore di 31 anni, un pilota marittimo, è deceduto nel porto di Livorno. Ennesima tragedia nel nostro scalo che si va ad aggiungere alle decine di incidenti sul lavoro che vengono periodicamente segnalati.

USB ha proclamato sciopero immediato per tutto il personale portuale e marittimo. Uno sciopero di 24 ore che partirà dalla mezzanotte del 24 febbraio, alle 00 di oggi 25 febbraio.

Saranno garantiti i servizi pubblici essenziali.

USB si stringe al dolore dei familiari, della moglie e dei colleghi del lavoratore deceduto.

Basta morti sul lavoro

pc 25 febbraio - Un report riferisce di decine di giornalisti palestinesi picchiati, affamati o violentati. IL GENOCIDIO, LA VIOLENZA, LA BARBARIE SIONISTA DA OCCULTARE

 

Il campo di prigionia Sde Teiman .

19 febbraio 2026 The Guardian

Un rapporto sostiene che quasi 60 giornalisti palestinesi detenuti nelle carceri israeliane dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 sono stati picchiati, affamati e sottoposti a violenza sessuale, incluso lo stupro.

Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) ha esaminato decine di testimonianze, fotografie e cartelle cliniche che documentano quelli che descrive come gravi abusi da parte di soldati e guardie carcerarie israeliane ai danni di giornalisti palestinesi. Il rapporto si basa su interviste approfondite condotte su 59 giornalisti palestinesi. Degli intervistati, 58 hanno riferito di essere stati sottoposti a quelle che hanno descritto come torture durante la custodia israeliana.

Sebbene le condizioni variassero nelle diverse strutture, i modi raccontati dagli intervistati – aggressioni fisiche, posizioni di stress forzato, deprivazione sensoriale, violenza sessuale e negligenza medica – erano sorprendentemente concordi”, afferma il rapporto.

Sia il servizio carcerario israeliano che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno respinto fermamente le accuse.

Il giornalista Sami al-Sai, che ha collaborato con l’emittente qatariota Al Jazeera Mubasher e l’emittente locale Al-Fajer TV, ha dichiarato di essere stato portato in una piccola cella nel carcere di Megiddo dove i soldati gli hanno strappato pantaloni e biancheria intima e lo hanno stuprato con manganelli e altri oggetti.

Non ho parlato con nessuno all’interno del carcere di quanto accaduto, tranne che con due detenuti anziani che sono in carcere da 25 anni”, ha dichiarato Sai.

Nel dicembre 2025 la giornalista tedesca Anne Liedtke, arrestata a bordo di una flottiglia diretta a Gaza, ha affermato di essere stata violentata dai soldati israeliani durante la detenzione. Il giornalista italiano Vincenzo Fullone e l’attivista australiana Surya McEwen hanno mosso accuse simili.

pc 25 febbraio - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Ucraina, una guerra inter-imperialista di spartizione sulla pelle di proletari e popoli

 

pc 25 febbraio - Perchè Israele è uno stato terrorista di tipo nazista e deve essere distrutto - lo spiegano loro stessi...

Nel 1948, la maggior parte dei palestinesi fu espulsa dalla propria patria. Eppure il mondo non ha mai smesso di esprimere solidarietà al giovane Paese contro cui gli arabi ‘si erano ribellati per distruggerlo'”. Così Odeh Bisharat

“Ora tutto è cambiato. L’approccio è cambiato completamente. Non ci sono più pianti e lamenti. Ora il governo Netanyahu e parte dell’opposizione stanno mostrando il loro volto aggressivo e messianico, come a dire al mondo: abituatevi al nostro nuovo volto. Se vi piace, bene, e se non vi piace, “andate ad asfaltare il mare”, come dice il proverbio arabo” [cioè fatevene una ragione et similia ndr.].

“[…] La nuova tendenza è quella di essere rozzi, violenti e privi di empatia per la sofferenza altrui. Ed è tutto pubblico […] Se si prendono le loro dichiarazioni [dei politici ndr] e le loro campagne di demonizzazione contro i palestinesi, si potrebbero redigere accuse a nastro per la corte – quella dell’Aja, ovviamente. Non c’è bisogno di sforzarsi per ottenere una dichiarazione agghiacciante qui, un po’ di istigazione sgradevole lì. Basta registrare e tremare”.

Due la ragioni di tale cambiamento. “La prima è l’ebbrezza del potere. Faremo tutto ciò che ci aggrada

pc 25 febbraio - Il convegno di Livorno promosso da Askatasuna - prima info

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

L’invito era ad un confronto a livello molto ampio per costruire risposte collettive dopo i mesi del movimento “Blocchiamo tutto” e lo sgombero dell’Askasatuna. Al momento di confronto che si è svolto a Livorno nel fine settimana scorso “c’è stata una miscela dal punto di vista generazionale, una partecipazione trasversale ma con una buona presenza e protagonismo giovanile” ci racconta Martina, compagna dell’Askasatuna di Torino.  “L’obiettivo era partire da una esigenza comune per intraprendere una strada a livello di cooperazione per costruire una forza: tema centrale costruire una opposizione concreta rispetto all’orizzonte bellico nella guerra che già pervade le nostre vite – prosegue Martina – c’è l’esigenza di approfondire come la guerra si articola nei diversi ambiti delle nostre vite per capire quali sono i nodi e i punti strategici a partire dai quali è possibile attivarsi , è possibile contrapporsi in maniera concreta all’avanzare della guerra sui nostri territori, nelle nostre vite.”

Anche Simone di Pisa, compagno del sindacato sociale Multi insiste su questo aspetto: “ la crisi globale e l’irreversibilità della guerra condotta da stati e multinazionali ci pone di fronte l’esigenza di ricostruire un noi. Come provare a costruire una moltiplicazione degli spazi, dei progetti e del modo di intervenire nella società? Come riprodurre movimenti di sciopero che possano inceppare il meccanismo della guerra? La partenza e la partecipazione di centinaia se non migliaia di persone ad una nuova spedizione per rompere il muro e il blocco navale nei confronti della Palestina è sicuramente un passaggio importante, afferma riferendosi alla partenza a fine marzo di una nuova flottiglia verso Gaza.

pc 25 febbraio - Boicottare i Mondiali di calcio targati Trump


La scandalosa presenza di Infantino FIFA al board of peace trasforma i Mondiali di calcio in un osceno tributo a Trump, al nazifascismo imperialista, alla guerra, al genocidio, all'oppressione dei popoli - E' necessario sviluppare una grande campagna internazionale di Boicottaggio

proletari comunisti 

Al Board of Peace per Gaza Milei, Orban e Infantino cantano e ballano sulle note di Elvis Presley

Il premier Ungherese, Viktor Orbán, ha pubblicato sul suo profilo Instagram un momento della prima riunione del Board of peace per Gaza tenutasi ieri. Nel video si vede il presidente Argentino JavierMilei che canta e si muove sulle note di “Burning Love” di Elvis Presley insieme allo stesso Orbán e al presidente della FIFA, Gianni Infantino. Il video diventato virale in pochissimo tempo ha suscitato polemiche.
vedi video: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/20/board-peace-milei-orban-infantino-gaza-news/8299051/
 
Febbraio 2026: la situazione geocalcistica mondiale.

Il calcio sta assumendo sempre più un ruolo dichiaratamente politico e geopolitico. Il presidente della FIFA Gianni Infantino, in carica da dieci anni, è in strettissimo contatto con Donald Trump, tanto che quest’ultimo lo ha invitato al summit su Gaza a Sharm-el-Sheikh del 2025, come lo aveva invitato nel 2020 alla Casa Bianca per la firma degli Accordi di Abramo. Se il ‘Premio FIFA per la pace’ consegnato al Kennedy Center for the Performing Arts a Washington è stato il suggello di questa liaison, quello del

pc 25 febbraio - Firenze - una denuncia e la nostra massima solidarietà

⚡️🇮🇹🚨Una studentessa di 17 anni del liceo Machiavelli-Capponi di Firenze è stata segnalata ai servizi sociali dopo aver partecipato a un sit-in a sostegno degli operai della stireria L’Alba di Montemurlo.

🔻 La protesta si era svolta l’8 novembre in piazza Duomo davanti al negozio Patrizia Pepe per chiedere al marchio di aprire un confronto sulle condizioni di lavoro nella filiera legata all’azienda. 

🔻 Nei mesi successivi la ragazza è stata convocata con i genitori, sottoposta a verifiche domiciliari e invitata a non partecipare più a manifestazioni.

🔻 Il sindacato Sudd Cobas, studenti e docenti parlano di atto intimidatorio. La giovane non era l’unica presente al presidio e le diverse realtà denunciano una possibile discriminazione legata alle sue origini marocchine.

🔻 Davanti al liceo si è già svolto un presidio di solidarietà con centinaia di firme raccolte tra studenti e insegnanti. Il collettivo studentesco ha annunciato un’assemblea pubblica per il 1° marzo.

📣 @chronocol.media

martedì 24 febbraio 2026

pc 24 febbraio - Chi sono i delinquenti? Roma, arrestati per spaccio tre poliziotti appartenenti a un cartello per spacciare droga, scambiare favori e informazioni

È il quadro emerso dall’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma che la scorsa settimana ha portato all’esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare. Tra cui Dario Scascitelli, Matteo Vita e Danilo Barberi (42, 39 e 52 anni), membri della Polizia di Stato, in servizio presso il commissariato Salario Parioli e già coinvolti in altre indagini, come quella su rapine durante le perquisizioni. Secondo l’accusa i tre avrebbero ceduto sostanze effettuato accessi abusivi al Sistema informatico interforze (Sdi) per ottenere informazioni da girare a Guerino Primavera...

pc 24 febbraio - Chi sono i delinquenti? Coin, truffa da 300mila euro: 21 tra poliziotti e carabinieri rubavano vestiti e profumi a Termini

Coin, truffa da 300mila euro: 21 tra poliziotti e carabinieri rubavano vestiti e profumi a Termini

Una cassiera come talpa e un sistema ben rodato per far sparire i capi d’abbigliamento. Le indagini sono partite dopo la scoperta di un primo ammanco da 184mila euro: indagati gli agenti

Stazione Termini. Il più grande snodo ferroviario del Paese, pattuglie ovunque, divise che presidiano binari e gallerie per prevenire scippi e furti. Eppure chi quella sicurezza doveva garantirla si è trasformato in ladro: 21 tra uomini e donne delle forze dell’ordine, tra Polfer e carabinieri in servizio proprio a Termini, sono indagati per furto aggravato, hanno rubato dentro lo store Coin di via Giolitti (chiuso nel maggio 2025). Un cortocircuito. La scena che si rovescia. Chi doveva garantire legalità ha approfittato — nell’autunno del 2024 — di un sistema costruito per svuotare gli scaffali. È questo il cuore dell’indagine coordinata dall’aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio, in tutto in 44 sono finiti sott’inchiesta. A indagare sono stati i militari del nucleo operativo dei carabinieri, che hanno lavorato senza sconti per fare pulizia ed eliminare le mele marce.

l'nchiesta

L’inchiesta nasce da un numero: 184 mila euro di ammanco emersi con l’inventario di febbraio 2024,

pc 24 febbraio - Cagliari. 91 denunce per le manifestazioni sulla Palestina e antifasciste


La Procura di Cagliari ha decisamente tirato nel mucchio sottoponendo a indagini  preliminari ben 91 manifestanti, identificati dalla Digos dopo le mobilitazioni dello scorso autunno a Cagliari a sostegno della causa palestinese e contro il raduno neofascista di Blocco Studentesco. 

Le ipotesi di reato contestate ai manifestanti indagati sono quelle di interruzione e turbamento del servizio di trasporto pubblico, blocco stradale e resistenza aggravata.

In particolare vengono prese di mira le manifestazioni svoltesi il 22 settembre, 3 ottobre durante gli scioperi generali a sostegno della missione della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. In quelle

pc 24 febbraio - Proseguire la mobilitazione per liberare i prigionieri palestinesi - ora a Terni il 1 marzo

Su Melfi ampio report e foto su questo blog - seguono immagini da altri presidi alle carceri del 21 Rossano Cosenza Ferrara


pc 24 febbraio - La Sicilia non può essere zona di guerra al servizio della NATO

 dal blog di Antonio Mazzeo 

Trapani Birgi base strategica degli aerei radar AWACS e dei droni AGS della NATO

La Sicilia in guerra raddoppia: dopo Sigonella anche lo scalo aereo di Trapani Birgi assume il ruolo di avamposto strategico per le operazioni militari delle forze armate NATO nello scacchiere russo-ucraino.

Martedì 3 febbraio 2026, dopo il fallimento dell’accordo per una “tregua” e la ripresa degli attacchi aerei russi contro le città ucraine, il sito specializzato ItalMilRadar ha tracciato la simultanea ed inedita missione d’intelligence, riconoscimento e sorveglianza (ISR) dello spazio aereo dell’Europa orientale e del Mar Nero da parte di due velivoli decollati dalla Sicilia.

Nello specifico, un aereo radar E-3A “Sentry” AWACS della NATO (denominato in codice MAGICS), dopo aver lasciato la base di Trapani ha raggiunto la Polonia orientale per svolgere una lunga attività di monitoraggio dei cieli dell’Ucraina. Nelle stesse ore è decollato da Sigonella un drone RQ-4B “Global Hawk” in dotazione all’US Air Force (denominazione FORTE) che si è poi posizionato in volo sul Mar Nero.

“Insieme, i due velivoli segnano un netto passaggio dalla modalità standby al

pc 24 febbraio - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Rogoredo dimostra chi sono i delinquenti che il governo intende proteggere con lo scudo penale - Valditara, Nordio, Piantedosi, giù le mani dalla scuola!

 

pc 24 febbraio - La Germania di Merz complice attiva del genocidio e il Festival di Berlino si allinea - forte protesta degli artisti

Alzare il tiro del boicottaggio in tutte le analoghe manifestazioni artistiche televisive e sportive nel nostro paese - proletari comunisti

Accuse a Germania ''complice genocidio Gaza'' dal palco, ministro lascia Berlinale

parole ''inaccettabili'' da regista Abdallah Al-Khatib per Carsten Schneider

 BERLINO, 22 FEB - Un ministro tedesco ha abbandonato ieri sera la cerimonia di chiusura del Festival del cinema di Berlino dopo che uno dei premiati, il regista siro-palestinese Abdallah Al-Khatib, ha accusato la Germania di complicità nel "genocidio" commesso da Israele a Gaza. Il ministro socialdemocratico dell'Ambiente Carsten Schneider ha abbandonato la cerimonia ieri sera a causa di dichiarazioni "inaccettabili", ha affermato il suo ministero. Il regista siro-palestinese Abdallah Al-Khatib, che ha ricevuto il premio per la migliore opera prima con "Cronache dall'assedio", ha affermato nel suo discorso che il governo tedesco "è complice del genocidio a Gaza perpetrato da Israele. Credo

pc 24 febbraio - Imperialismo americano in salsa Trump: puro nazismo - I nuovi centri di detenzione per migranti ricordano la Guerra mondiale, denunciano i vescovi Usa

Il piano di allestire 20 grandi centri con 92.600 posti letto entro il 30 novembre solleva le preoccupazioni della Conferenza episcopale americana: «Ricordano i campi di internamento della Seconda Guerra Mondial
I nuovi centri di detenzione per migranti ricordano la Guerra mondiale, denunciano i vescovi Usa
Il cardinale di Chicago Blase Cupich nella messa del Mercoledì delle Ceneri 
in onore degli immigrati a Melrose Park, Illinois, U.S.
Profonde preoccupazioni per un piano senza precedenti nella storia recente degli Stati Uniti, che interroga la coscienza del Paese. Il presidente del Comitato per le migrazioni della Conferenza episcopale americana ha lanciato, sul sito ufficiale dei vescovi Usa, un allarme durissimo contro il progetto dell’Amministrazione Trump di espandere massicciamente la detenzione degli immigrati attraverso la creazione di grandi strutture, veri e propri “magazzini” capaci di internare migliaia di persone. «Il pensiero di tenere migliaia di famiglie in enormi capannoni dovrebbe mettere alla prova la coscienza di ogni americano — ha detto il vescovo Brendan Cahill di Victoria, in Texas —. Qualunque sia il loro status migratorio, queste persone sono esseri umani creati a immagine e somiglianza di Dio. Siamo davanti a un punto di svolta morale per il nostro Paese». Secondo documenti interni del dipartimento per la Sicurezza Interna, l’Immigration and Customs Enforcement (Ice) punta ad acquistare almeno 20 magazzini in tutto il Paese per creare 92.600 posti letto entro il 30 novembre. Almeno otto strutture, già individuate o acquisite in Stati come Georgia, Texas, Pennsylvania e

pc 24 febbraio - PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICATTO - info solidale Slai cobas per il sindacato di classe

Per anticipare il pagamento della cassa integrazione l’azienda ha chiesto libertà di movimento delle attrezzature. I sindacalisti hanno scaricato la scelta sugli operai che hanno resistito. Usciranno solo pochi robot, il resto rimarrà sotto il loro controllo.

Per anticipare il pagamento della cassa integrazione l’azienda ha chiesto libertà di movimento delle attrezzature. I sindacalisti hanno scaricato la scelta sugli operai che hanno resistito. Usciranno solo pochi robot, il resto rimarrà sotto il loro controllo.

Il sindacato e la stampa hanno riportato la notizia dell’accordo sulla cassa integrazione per i lavoratori PMC di Melfi dal 1° gennaio al 30 aprile 2026. La cassa verrà anticipata ai lavoratori dalla PMC, che finora si era opposta a questa eventualità, sostenendo di non avere più le disponibilità finanziarie. Sembrerebbe che gli operai PMC abbiano raggiunto così un buon risultato anche se temporaneo. Ed è indubbio che l’avere un reddito, anche se parziale, fa comodo. Quello che nessuno ha detto però è che questo accordo è stato raggiunto sotto un ignobile ricatto. L’azienda si è dichiarata disponibile ad anticipare la cassa a patto che gli operai lasciassero uscire dalla fabbrica i robot che servono da qualche altra parte, probabilmente in qualche stabilimento PROMA. Da considerare che la PMC non è altro che la sommatoria degli azionisti della PROMA e della MA. Aziende controllate dagli stessi azionisti che ancora fanno profitti anche nella zona industriale di Melfi. I sindacati, invece di insorgere contro questo ricatto, che dimostra in maniera lampante che in realtà le presunte difficoltà finanziarie dichiarate dalla PMC sono state solo menzogne, si sono limitati a riportare il ricatto ai lavoratori riuniti in assemblea ieri, chiedendo loro di decidere. Evidentemente i sindacalisti si sono “dimenticati” di aver pomposamente dichiarato in un comunicato unitario dello scorso 23 gennaio che “Fino alla sottoscrizione di un accordo quadro complessivo, non dovrà essere spostato né movimentato alcun asset (PMC1 e PMC2)”!
Gli operai hanno compreso il gioco dell’azienda e dei sindacati ed hanno concesso l’uscita di solo una piccola minoranza dei robot presenti in fabbrica (12 in tutto), avvisando che nessun ulteriore ricatto sarà tollerato alla scadenza della cassa ad aprile.
A. V. 

INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI

Lo spazio per le sceneggiate dei capi sindacali è ridotto a zero. Piccoli rinvii, promesse di reindustrializzazione servono solo ai sindacalisti  per sbandierare vittorie inesistenti. I padroni picchiano duro e la loro arma è la lettera di licenziamento. O la resistenza diretta degli operai per gli operai o la sconfitta sicura.

Lo spazio per le sceneggiate dei capi sindacali è ridotto a zero. Piccoli rinvii, promesse di reindustrializzazione servono solo ai sindacalisti per sbandierare vittorie inesistenti. I padroni