sabato 7 marzo 2026

pc 7 marzo - Tunisia - Liberta' per i combattenti solidali con la palestina e membri della Global Sumud Flotilla! mobilitazione anche in Italia - info srpitalia@gmail.com

 

Tunisie - Liberté pour les combattants, Wael Nawar, Jawahar Shanna et Nabil Al-Shnoufi en Tunisie

The Joint Action Coordination Committee for Palestine was surprised by the arrest this morning of its members Wael Nouar, Jawhar Chenna, and Sanaa Mesahli, along with members of the Maghreb Flotilla Committee, Nabil Chennoufi and Mohamed Amine Ben Nour, and their transfer to the El Aouina barracks. According to their lawyers, they were charged with financial misconduct related to the Maghreb Flotilla's efforts to break the siege of Gaza, of which the detainees were members of the steering committee.

The Joint Action Coordination Committee for Palestine:


- condemns this incomprehensible behavior by an authority that has long championed the cause of Palestine, and expresses its full solidarity with its comrades.

- denounces the transformation of a campaign of slander and systematic defamation by dubious voices against these activists, stemming from their prominent activism in support of Palestine, Gaza, and the resistance, into a security investigation.


-We demand the immediate release of the detainees and the cessation of all prosecutions against members of the Global Steadfastness Flotilla Authority, and we hold the political authority responsible for the consequences of this unjust targeting, as we warn of the further tension this targeting will add to the political situation in the country.


Joint Action Coordination Committee for Palestine





? La campagne contre la criminalisation du travail civil se poursuit avec une grande préoccupation pour la suspension des combattants Wael Nawar, Jewahar Shennou et Nabil Al-Shanoufi, membres de la Coordination de l'Action Commune pour la Palestine en Tunisie, et les accusations financières qui l'accompagnent dans un contexte de filtrage grave et continu de militants dans l'espace civil par le moyen de la diffamation. Et le crime.

? Ce que Wael Nawar, Jawahar Shanna et Nabil Al-Shanoufi traversent aujourd'hui n'est pas un cas isolé, mais fait partie de la même marche qui a été utilisée ces dernières années contre un certain nombre de défenseurs des droits humains en Tunisie. Il est devenu évident que le ciblage des activistes suit une voie récurrente qui commence par des campagnes d'incitation organisées et des discours désobligeants dans l'espace public, suivis du pillage électronique et de la remise en question de la crédibilité, avant de se transformer en enquêtes et poursuites souvent basées sur des parallèles financiers ou qui sont destinés à salir les activistes avec de l'argent suspect et de la subversion de l'opinion publique en eux.

? La fabrication d'accusations financières ou d'emplois politiques n'est plus un outil de l'autorité pour intimider et tenter de subjuguer l'espace civil, en diffamant les combattants et en criminalisant leur activité juridique et leur solidarité. Ce sont des pratiques dangereuses qui visent à légitimer les troubles civils et à faire taire les voix qui soutiennent des causes justes.

? Le crime de solidarité en Tunisie a commencé à cibler les militants solidaires des migrants et demandeurs d'asile, beaucoup d'entre eux ont été soumis à des incitations, campagnes de diffamation, accusations liées au financement, poursuites et suspensions qui continuent jusqu'à ce moment. Aujourd'hui, ce mandat s'étend pour étendre la solidarité avec la cause palestinienne, les questions les plus importantes de libération et de justice dans le monde, dans une tentative de détruire la longue histoire de solidarité du peuple tunisien avec le Palestinien.

? La campagne contre la criminalisation du travail civil souligne que les questions justes sont interdépendantes, la défense de la dignité des migrants et des migrants, les droits de l'homme et le droit du peuple palestinien à la liberté et à la justice sont des luttes intégrées issues des mêmes valeurs humanitaires et juridiques. Selon lui, le ciblage des activistes en raison de leur implication dans ces questions représente le ciblage de la valeur de la solidarité elle-même et une tentative d'isoler les conflits les uns des autres et de briser les liens des plus faibles aux plus forts.

Et pour lui, la campagne contre la criminalisation du travail civil :


? Exigeant la libération immédiate et sans condition des combattants Wael Nawar, Jawahar Shanna et Nabil Al-Shanoufi.

? Appelle à mettre fin au jeu d'accusations financières pour perturber les activistes et les activités.

? Regrette la voie de l'incitation, de la distorsion et de la tromperie électronique visant les activistes et les activités en Tunisie

? Renouvelle son refus flagrant de toute forme de criminalisation de la solidarité et du travail civil.

Liberté pour les camarades Wael Nawar, Jawahar Shanna et Nabil Al-Shanoufi ✌ ✌


Campagne contre la criminalisation du travail civil

 

 

pc 7 marzo - Operai e masse affermano la Prato antifascista - contro fascisti e polizia, governo prefettura che li proteggono


 

pc 7 marzo - Campagna per il NO al referendum - da Genova 1

DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA DALLE GRINFIE DEL GOVERNO REVANSCISTA: VOTIAMO "NO" AL REFERENDUM

Domenica ventidue e lunedì ventitré marzo, gli italiani saranno chiamati alle urne per un referendum concernente il tema della Giustizia: l’esecutivo in carica, nell’ottobre 2025, ha approvato una Legge Costituzionale che prevede, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra la magistratura requirente e quella giudicante.

In concreto, quanto sarà sottoposto al giudizio dei cittadini è una norma che prevede che coloro i quali, all’inizio della propria carriera, scelgono di intraprendere il percorso di Pubblico Ministero non possano successivamente passare al ruolo di Giudice, e viceversa.

Inoltre è prevista la creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, una parte dei cui

pc 7 marzo - L’Ordine imperiale e la Resistenza... Un contributo al dibattito e all'azione

L’Ordine imperiale e la Resistenza

Non si ferma l’aggressione imperialista Usa-Israele contro l’Iran, anzi si intensifica.

L’intervento è stato evidentemente preparato per mesi, con l’accumulo di forze militari americane nell’area mediorientale, utilizzando i negoziati di Ginevra come specchietto per le allodole, per distrarre e disorientare la difesa iraniana.

Quello che inizialmente sembrava voler essere una sorta di guerra lampo, come successo in Venezuela, si sta trasformando in un conflitto che durerà nel tempo, scompaginando i piani iniziali.

La strategia di Israele, evidentemente supportata dalla parte neocon dello stato profondo americano, di chiudere i conti con l’asse della Resistenza sciita è arrivata ad un punto di svolta con questa specie di “all in” con cui si spera di far capitolare la Repubblica Islamica. Questa mossa va inquadrata nel contesto generale scaturitosi da dopo il 7 ottobre 2023 e il conseguente genocidio del popolo palestinese. Di più, va messa in relazione con il piano decennale di disciplinare il medio-oriente ai diktat dell’imperialismo occidentale, di cui Israele è testa di ponte in quell’area.

L’aggressione messa in campo, in barba a qualsiasi logica di diritto internazionale, è talmente spudoratamente imperialista e coloniale, che i tentativi retorici di Trump e Netanyahu di farla passare

pc 7 marzo - Avanguardia Torino faceva proseliti nelle Forze Armate. Nota dei Ros nell'inchiesta per apologia del fascismo: «Tre militari ai loro incontri»

Negli atti dell'inchiesta sfociata in 17 richieste di rinvio a giudizio le tracce di contati tra l'esercita e il gruppo che si riuniva all'Edoras. Un militare avrebbe preso parte a una riunione con due leader dell'associazione

I suoi attivisti sono indagati per reati di apologia del fascismo, ma intanto il gruppo «La Barriera-Avanguardia Torino» sarebbe riuscita a fare «proselitismo» tra le forze armate. A evidenziarlo è un’annotazione dei Ros confluita in un’inchiesta che ha portato a 17 richieste di rinvio a giudizio. Sarebbero almeno tre i militari, in servizio a Torino o nelle vicinanze, individuati dagli investigatori dei carabinieri per aver frequentato Edoras, il circolo dove si ritrovavano gli aderenti ad Avanguardia Torino, partecipando a diversi eventi. Nessuno di loro, comunque è stato indagato in questo procedimento. 

Uno dei militari risulta avere «persino preso parte» (annotano i Ros) a una riunione con due leader del gruppo, il 26 settembre 2024, e avere partecipato a un paio di iniziative. Si è fatto fotografare dietro uno striscione «Non è bastato il piombo della feccia rossa: Giorgios e Manolis vivono con noi» (riferimento è a due militanti del gruppo neonazista greco Alba Dorata uccisi nel 2013), mentre nel novembre 2024 ha partecipato al confezionamento di pacchi alimentari da destinare agli alluvionati di Valencia. I Ros osservano che il proselitismo di La Barriera-Avanguardia è stato «proficuo»: nel corso dei mesi «il numero dei militari che si sono avvicinati al movimento è cresciuto». 

pc 7 marzo - Palermo Stop bombardamenti in Iran, contro l'aggressione imperialista Usa e sionista di Israele, al fianco del popolo iraniano, del popolo palestinese, delle masse arabe Contro il governo Meloni complice e guerrafondaiao





venerdì 6 marzo 2026

pc 6 marzo - Prese di posizioni e mobilitazioni in Europa e nel mondo in solidarietà all'IRAN sul blog maoistroad

 AGEB: Let us stand against the attacks of US imper...

  • IRLANDA: Hands Off Iran- No to NATO Terror- Public...
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  • Out with the murderers from the Middle East and th...
  • From Italy - On the side of Iran attacked by imper...
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  • pc 6 marzo - Repressione contro sostenitori della Global Sumud Flotilla in Tunisia - infosolidale

    Tunisie : La police disperse un rassemblement de la flottille de soutien à Gaza

    Un rassemblement organisé le 4 mars dans le port de Sidi Bou Saïd par la Global Sumud Flotilla a été dispersé par la police tunisienne, avec plusieurs participants plaqués au sol et arrêtés selon les organisateurs. L’événement visait à remercier les travailleurs du port ayant soutenu une précédente expédition humanitaire vers Gaza, mais il a été interrompu malgré une autorisation initiale. L’incident intervient alors qu’une nouvelle flottille d’aide à destination de l’enclave palestinienne est en préparation pour avril 2026.

    pc 6 marzo - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - 8 marzo delle lavoratrici in lotta contro i padroni, governo e il sistema capitalistico del doppio sfruttamento e doppia oppressione per i diritti di tutte le donne

    pc 6 marzo - Senza tregua la battaglia per liberare i prigionieri politici palestinesi nelle carceri italiane

    pc 6 marzo - Operai Fdm (Stellantis) Melfi: “Di noi vi siete proprio scordati” - massima solidarietà - fate circolare

    da Basilicata
    a cura Slai cobas per il sindacato di classe Taranto

    Operai Fdm (Stellantis) Melfi: “Di noi vi siete proprio scordati”
    Operai Fdm

    La collera della Logistica lasciata a piedi: “A luglio finisce anche la Cassa, e siamo fuori dall’agenda Cupparo. Quanta ipocrisia, tra istituzioni e sindacati…”

    Le nostre foto le trovate in archivio, già, perché un presente non c’è, siamo stati rimossi. Abbandonati alle ‘mancette’ dei corsi di riqualificazione”. Inizia all’attacco la call su WhatsApp coi lavoratori della Logistica Fdm, di Melfi, ‘scaricati con una mail’ da Stellantis, nel gennaio 2024. Seguirono mesi di presidi davanti la fabbrica, una breve occupazione dei binari a San Nicola di Melfi, incontri a Potenza in Regione e a Roma col ministro Urso. La cassa integrazione, così come la lunga agonia, per loro finirà a luglio di quest’anno. Si chiamano Andrea, Benedetto, Michele, hanno tanti nomi, volti, e storie familiari.“La clessidra” si sta per svuotare. L’immagine che più li rappresenta è quella di una “clessidra” (il tempo) che si sta per svuotare, con i granelli di speranza che stanno passando dall’altra parte, lasciando nulla dalla loro. “Una mattina ti svegli e stai bene, provi a reagire, il giorno dopo ti alzi

    pc 6 marzo - Referendum, Canfora: “Separazione carriere non c’entra, vogliono demolire il Csm. È il punto di partenza di un vero e proprio golpe”

    Con la legge Nordio il governo vuole demolire il Consiglio superiore della magistratura. I propagandisti parlano di separazione delle carriere, in realtà non c’entra nulla. Il vero obiettivo è cancellare di fatto, facendolo a pezzettini, il Csm, che rappresenta il potere giudiziario”. A rivendicarlo è lo storico Luciano Canfora, autore del libro Storia del suffragio universale“, edito da PaperFirst, a margine della presentazione a Roma del volume, insieme al giornalista e conduttore di Accordi & Disaccordi, Luca Sommi, e a Miriam Mirolla, direttrice della Scuola di Cittadinanza del Fatto Quotidiano “Domenico De Masi”.
    “Accade che il presidente del Csm sia anche il presidente della Repubblica e quindi è un’anteprima di quello che loro pensano di fare rispetto al presidente della Repubblica, che vogliono mettere nell’angolo dando al presidente del Consiglio un potere spropositato. Questo è il punto di partenza di un vero e proprio golpe”, attacca Canfora.
    E ancora: “Preso per sé può essere considerato come un volgare tentativo di mettere in

    pc 6 marzo - Crosetto un lurido maiale al servizio dei signori della guerra -Tutte le balle, balle, balle di Crosetto

    NON C’È DI CHE - Tajani ha dichiarato di non saperne nulla, cosa insolita, dato il ruolo delle ambasciate; ma qui potrebbe valere la scusante che stiamo parlando di Tajani

    Tutte le balle, balle, balle di Crosetto: in tanti sono frastornati

    Sabato mattina, mentre cresceva la tensione per la guerra tra Usa/Israele e Iran, il ministro della Difesa Guido Crosetto si trovava a Dubai “per motivi personali”. La sua presenza all’estero non risultava nota né alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni né al ministro degli Esteri Antonio Tajani: apprenderlo ha creato sorpresa e imbarazzo nel governo. Nel pomeriggio di sabato è emerso pubblicamente che era a Dubai, proprio mentre gli Emirati avevano chiuso lo spazio aereo dopo una rappresaglia iraniana, lasciandolo di fatto bloccato lì. La sua versione iniziale: viaggio privato per raggiungere la famiglia e riportarla in sicurezza. Non ha detto però che era già stato più volte a Dubai nei giorni precedenti, senza missioni ufficiali dichiarate. Crosetto ha poi spiegato di aver valutato (con l’intelligence) che non ci fossero rischi immediati e di aver deciso di andare in vacanza con la famiglia. Ha anche affermato di essere rimasto operativo (ha partecipato a collegamenti tv e riunioni governative da remoto) e di aver avuto incontri istituzionali locali. Domenica è rientrato in Italia con un volo militare, lasciando la famiglia a Duba.. tanti sono rimasti frastornati da questa congerie di cazzate sbalorditive. Un ministro della Difesa che viaggia senza scorta e con voli civili è altamente anomalo, perché rischioso. Crosetto ha affermato di aver voluto evitare rischi per altri nel rientro, per questo è tornato da solo; ma aveva già viaggiato con circa 300 civili all’andata, mettendoli dunque in pericolo. Crosetto sostiene di aver capito tardi il pericolo incombente sugli Emirati, ma non è chiaro quando. Mentre lui tornava per il presunto rischio noto, il governo non avvisava i cittadini italiani a Dubai del pericolo.

    Fuffa anche sui suoi impegni: pur essendo lì per motivi privati, ha svolto incontri istituzionali di alto

    pc 6 marzo - L'Italia è in guerra - Il governo mente e va cacciato

    Non solo Samp T, l’Italia invierà nel Golfo anche una fregata: ecco le ipotesi in campo

    L’intenzione è di muoversi in coordinamento con i Paesi Ue. Tra i primi a chiedere supporto all’Italia sono stati gli Emirati Arabi, il Kuwait e il Qatar

    di Redazione Roma

    Non ci sono soltanto i sistemi anti drone e Samp T tra le ipotesi, visto che oltre al pacchetto l’Italia è pronta a valutare l’invio di almeno una fregata per difendere l’area dei Paesi del Golfo. A fornire un cappello di difesa aerea nella zona di Cipro potrebbe essere - ma è tutto ancora da definire - la nave Schergat impegnata nell’operazione Mediterraneo Sicuro, che tra i suoi compiti ha quello di assicurare la sicurezza. 

    pc 6 marzo - Rogoredo - sbirri assassini e spacciatori, la caserma/fogna del crimine e il governo che cerca di salvare il salvabile

    Cinturrino, spunta un video: “Se trovi la droga la dai a me”. Via il capo del commissariato Mecenate

    Cinturrino, spunta un video: “Se trovi la droga la dai a me”. Via il capo del commissariato Mecenate

    pc 6 marzo - Il signor Ip e il Wall Street Journal scoprono la disparità nella distribuzione della ricchezza - un contributo utile

     Estratti

    Greg Godels | zzs-blg.blogspot.com
    Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
    ....il principale commentatore economico del Wall Street Journal, Greg Ip, ha riscoperto la disuguaglianza. Scrive dell'economia odierna:
      "I suoi frutti vanno in modo sproporzionato al capitale invece che al lavoro. I profitti sono aumentati vertiginosamente dall'inizio della pandemia e il valore di mercato associato a tali profitti è aumentato ancora di più. Il risultato: il capitale, che comprende le imprese, gli azionisti e i dipendenti privilegiati, trionfa, mentre il lavoratore medio ottiene guadagni marginali.

      La divergenza tra capitale e lavoro aiuta a spiegare il divario tra un'economia florida e una visione pessimista da parte delle famiglie. Avrà anche un ruolo fondamentale nel determinare la direzione che prenderà l'economia da qui in avanti.

      La brutale forza finanziaria di tutta quella ricchezza implica che le fluttuazioni del mercato, come quelle della scorsa settimana, abbiano un peso maggiore sulla spesa dei consumatori. Nel frattempo, l'intelligenza artificiale potrebbe incanalare ancora più produzione economica verso il capitale invece che verso il lavoro. La scorsa settimana potrebbe esserne un esempio. Tra le notizie di licenziamenti in aumento e offerte di lavoro in calo, soprattutto per i professionisti esposti all'IA, l'indice Dow Jones Industrial Average ha chiuso sopra i 50000 punti per la prima volta...

      Il travaso di sempre maggiori margini drenati dal lavoro verso il capitale è in atto da oltre 40 anni. Nel 1980, il lavoro riceveva il 58% dei proventi totali della produzione economica, misurati sul

    pc 6 marzo - Il testo della destra filosionista del PD appoggiato dal governo Meloni e approvato al senato, con l'astensione di tutto il PD - Vergogna!

    Un articolo utile a comprenderlo

    Il Senato della Repubblica italiana ha approvato, oggi 4 marzo 2026, il testo del disegno di legge per il contrasto dell’antisemitismo Romeo, in una versione piuttosto diversa da quella originaria, la quale presentava connotazioni direttamente fasciste, come avevamo caratterizzato su Kritica pubblicandone il testo integrale. Di seguito pubblichiamo il nuovo testo approvato oggi al Senato. Una parte del Partito Democratico – i senatori Graziano Delrio, Filippo Sensi, Walter Verini, Pier Ferdinando Casini, Sandra Zampa e Alfredo Bazoli – ha votato Sì, mentre il resto del gruppo si è astenuto. Contrari AVS e Movimento 5 Stelle.

    Nella tabella che segue evidenziamo le parti più importanti del testo approvato e quelle più importanti espunte dal testo precedente. Le differenze sono significative: la componente più direttamente

    pc 6 marzo - Torino - sbirri torturatori nel carcere - sospesi e il governo infame Meloni/Nordio/Piantedosi li difende

    Torino, sospesi 7 agenti della penitenziaria. «Minano l’incolumità dei detenuti». 

    Condannati in primo grado per tortura, lavoravano al Lorusso e Cutugno. Il provvedimento del governo reso necessario perché i fatti attribuiti dai giudici ai poliziotti evidenziano «mancanza del senso dell’onore e del senso morale»

    La condanna per tortura — seppure solo in primo grado — ha «intaccato il rapporto di stima e fiducia» con l’amministrazione, oltre a potenzialmente «minare l’incolumità dei detenuti»: per questo, con un provvedimento di tre pagine, il ministero della Giustizia (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) ha sospeso in via cautelare dal servizio, a metà dello stipendio, sette agenti della polizia penitenziaria che lavoravano al Lorusso e Cutugno.

    Lo scorso 6 febbraio erano stati appunto condannati dalla terza sezione penale con pene dai 3 anni e 4 mesi ai 2 anni e 8 mesi, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per 2 anni e 8 mesi. Una sentenza arrivata alla fine di un lungo e complesso processo, dopo l’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Francesco Pelosi: nella quale si contestavano alcuni episodi di gravi violenze su alcuni detenuti.

    Vista «la gravità dei reati ipotizzati e del pericolo per l’ordine e la sicurezza» — argomenta il provvedimento — non è stato possibile «l’avviso dell’avvio del procedimento preordinato all’adozione del decreto di sospensione cautelare facoltativa dal servizio». Una decisione che, nella pubblica

    pc 6 marzo - L'Italia è in guerra - il governo mente - vedi Sicilia - ora va cacciato e fermato con tutti i mezzi necessari

    Gli USA starebbero utilizzando anche le basi in Sicilia per la guerra all’Iran

    Da giorni, nella base militare di Sigonella, in Sicilia, c’è un traffico insolitamente elevato. I siti di monitoraggio aereo mostrano un continuo via vai di mezzi di ricognizione, pattugliamento, e trasporto, che avrebbero invaso le piste dell’avamposto siciliano, viaggiando verso est. La base ospita un comando della Marina statunitense, ed è spesso utilizzata per operazioni della NATO. Ogni indizio lascia intendere che questa sia impiegata da Washington per le operazioni di supporto logistico e operativo nella guerra contro l’Iran: gli aerei che nell’ultima settimana si sono diretti verso Oriente, dopo tutto, sono statunitensi. A confermarlo, seppur indirettamente, sono arrivati tanto la premier Meloni quanto il ministro Crosetto, che hanno ricordato gli accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti: «Per quello che riguarda le basi militari mi pare che tutti si stiano attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali», ha detto Meloni. Nessuno avrebbe davvero «messo in discussione» quello che prevedono gli accordi, «e penso che valga per tutti, anche per noi».

    Il traffico nella base aerea di Sigonella sembra essere aumentato gradualmente a partire dal 15 febbraio. Secondo il sito di monitoraggio aereo Flightaware, se il giorno di San Valentino nella e dalla

    pc 6 marzo - GIÙ LE MANI DAL MEDIO ORIENTE - Milano 7 marzo in piazza per fermare il genocidio in Palestina

     Associazione dei Palestinesi in Italia·

    Partenza: ore 15:00 – Piazza Scala Arrivo: Piazza Stati Uniti d’America

    La solidarietà con il popolo palestinese non si ferma. 

    #FreePalestine #PalestinaLibera #Milano #StopGenocide #Palestine

    dal cs Vittoria

    Appello alla partecipazione ai collettivi, ai sindacati conflittuali, alle realtà sociali e di movimento, alle compagne e ai compagni, alle donne e agli uomini che non vogliono piegare la testa davanti all’arbitraria aggressione all’Iran, davanti ai  prossimi scenari di guerra mondiale, davanti alla guerra imperialista, al riarmo e al genocidio del popolo palestinese.

    Non c’è tempo per la raccolta di adesioni formali ma è invece il tempo di scendere in piazza insieme con le proprie specificità e contenuti.