venerdì 6 novembre 2026

pc 6 novembre - La spesa militare salirà a 40 miliardi!

Manovra 2027, l’analisi: “, è record”

Inoltre, dall’analisi emerge anche che più della metà dell'incremento è dovuto ai maggiori investimenti nell'acquisto di armamenti. A trainare l'incremento che porta la spesa militare italiana oltre la soglia dei 40 miliardi sono infatti le maggiori spese per armamenti: tra ministero della Difesa e quello delle Imprese e del Made in Italy, nel 2027 i costi passeranno da 13,2 a 17,2 miliardi.

Ecco perchè e dove vanno a finire i tagli a scuola, sanità, lavoro, ambiente.

pc 6 novembre - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Protesta operaia al processo ex-Ilva "Ambiente Svenduto" a Potenza

 

Da Slai cobas per il sindacato di classe


Da Operaio ex Ilva Taranto ad Antenna sud

https://www.antennasud.com/potenza-continua-il-processo-ilva-con-la-richiesta-di-giustizia-dei-tarantini/

pc 6 novembre - Ex Ilva, «Sottratti a Taranto 720 milioni per la decarbonizzazione»

Mentre “La spesa militare salirà a 40 miliardi, è record” e Flacks invece di dare vuole dal governo 1 miliardo. Solo i sindacati confederali e Usb danno ancora credito a questo governo, falso e bugiardo.

Operai, non si può continuare essere presi in giro; o si riprende la lotta, o non c'è futuro, l'attacco al lavoro e al salario non può avere fine. Lo Slai cobas è pronto a mettersi al servizio degli operai che vogliono auto organizzarsi. La copertura sindacale e legale la possiamo garantire noi, ma la organizzazione della lotta è prima di tutto decisione vostra. WA 3475301704

Questa decisione è anche una crudele beffa per gli abitanti di Taranto, Tamburi, Paolo VI, ecc: il governo come vuole buttare via migliaia di operai, se ne frega di rispondere ai diritti dei cittadini di non avere inquinamento, malattie. 

Quando si capirà che i destini e gli interessi degli operai e delle

pc 6 novembre – Tra Meloni e Orsini capo di Confindustria, incontro positivo! Dall’iper ammortamento alla Zes unica… chiesti tanti altri aiuti di Stato

 
Assemblea di Confindustria maggio 2026

Anche a fronte del disastro che procurerà la legge di bilancio sulle masse popolari, la Meloni sta cercando di rafforzare il sostegno che le viene dai padroni.

Due giorni fa, infatti, si è incontrata con il capo della Confindustria, Orsini, che tutto soddisfatto ha detto, secondo quanto riporta il Sole24Ore: “Abbiamo parlato delle cose che interessano al paese: l’industria, la legge di bilancio e l’altro tema per me fondamentale, l’energia. È stato un dialogo franco e costruttivo, sicuramente positivo”.

La soddisfazione di Orsini conferma l’impegno della Meloni a “non disturbare” chi produce, cioè i padroni, detto fin dal primo giorno del suo insediamento, e dall’altro riconferma che è sempre disponibile a fare tutto il possibile per esaudire tutti i loro desideri.

E quali sono le richieste che ha fatto Orsini? Mettiamole una dietro l’altra e vediamo quanto ci guadagnano i padroni e quanti soldi sborsa lo Stato per questi aiuti.

Per il cosiddetto Iperammortamento, Orsini chiede la proroga fino al 2029: acquisto di beni strumentali, macchinari interconnessi e transizione digitale pagati in buona parte dallo Stato. Costo per lo Stato di circa 2 miliardi di euro.

Poi ci sono i contratti di Sviluppo e la ZES Unica: praticamente aiuti fatti di prestiti agevolati o a

pc 6 novembre - La Cgil manda una delegazione allo sciopero in Francia di ieri, ma qui si schiera contro la rivolta dei giovani...

...e non sembra intenzionata a lavorare per portare in piazza il 20 novembre la forza e la giusta rabbia operaia, manifestazioni provinciali città per città, senza una campagna nelle fabbriche con assemblee per la riuscita forte dello sciopero e la partecipazione con pullman per portare tanti operai in piazza.

mentre la situazione reale è sempre più pesante, si contrappongono solo le parole, in primis quelle di Landini segretario della Cgil che già nel 2024 aveva detto: 'È arrivato il momento di una vera rivolta sociale', poi l'hanno scorso aveva detto "non si arriva più alla fine del mese" e oggi siamo alla frutta, come dicono sempre a parole i vari segretari regionali fanno la fotografia della realtà (vedi sotto quella del veneto) ma in realtà solo perché hanno paura che la "coesione sociale" salti con la rivolta operaia e sociale sempre più necessaria, in tutti i paesi imperialisti e non dall'Italia al Bangladesh....

IN VENETO

“400 mila persone rinunciano alle cure eil carrello della spesa è cresciuto del 30% dal 2022”

. A settembre l’inflazione è salita al 4,4% in Veneto (+ 0,2% della media nazionale) rispetto al 3,4% del mese precedente e sta continuando a salire, mentre salari e pensioni sono fermi. In Veneto la percentuale di persone a rischio povertà è aumentata dal 10% del 2019 al 15% del 2025.

le ore di cassa integrazione straordinaria, quindi legate a crisi strutturali e non a normali cicli aziendali, sono raddoppiate dal 2024 al 2025 e da maggio a giugno 2026 sono addirittura triplicate (2.400.000 a giugno e poco più di 800.000 a maggio). Il che significa che se già con il salario pieno si fatica ad arrivare a fine mese, con la cig proprio non ci si riesce.

. In Veneto il lavoro è sempre più precario, e questo influisce su tutto: sui progetti di vita delle nuove generazioni, dei giovani che sempre più spesso lasciano il nostro territorio”.

Rivolta nel tessile in Bangladesh: "Impossibile vivere con 94 euro al mese", gli operai bloccano le fabbriche

pc 6 novembre - SUL FATTACCIO DI FIRENZE, PAROLA AGLI STUDENTI: Firenze. Carabinieri entrano con le pistole in mano all’agrario occupato

 

di Student* occupanti* dell'Agrario di Firenze

Siamo gli studenti occupanti dell’istituto tecnico agrario a Firenze. Scriviamo questo comunicato per fare chiarezza sui fatti dell’occupazione di lunedi notte raccontati dal preside in modo incompleto ed errato. È stato raccontato che ad aprire la scuola per lo sgombero sono stati i vigili del fuoco quando invece sono stati gli stessi carabinieri che prima hanno sfondato la porta poi hanno insultato, ridicolizzato e puntato la PISTOLA contro gli studenti che tenevano LE MANI ALZATE, chiamandoli terroristi e trattandoli come tali. In una scuola queste violenze non sono ammissibili, in un luogo dove i ragazzi dovrebbero sentirsi al sicuro e dove dovrebbero avere gli spazi ed i momenti per esprimersi e comunicare non è ammissibile che vengano puntate ARMI e usato il terrore e la violenza per reprimere le nostre voci. Le stesse armi per cui vengono tagliati 600 milioni di euro all’istruzione, e lo stesso terrore e livello di repressione che utilizza il nostro governo contro chi cerca di esprimere la propria opinione.

I FATTI:

Nella notte tra il lunedì 02 novembre e il martedì 03 novembre gli studenti dell’istituto agrario hanno tentato l’occupazione della propria scuola con il desiderio di unirsi all’ondata di occupazioni studentesche di tutto il paese per avere finalmente una voce ed una posizione che il nostro istituto rifiuta

pc 6 novembre - CONTINUA L'ATTACCO DEL GOVERNO FASCISTA MELONI AI GIOVANI STUDENTI, CON ESCALATION DI ABUSI POLIZIESCHI. IL CASO DI FIRENZE

 MA LA REPRESSIONE ALIMENTA LA RIBELLIONE!

Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze

Domattina 7:30, massima convergenza all'Istituto Agrario via delle Cascine FI, in risposta ai fatti gravissimi agiti dalle fdo ai danni dell3 student3.

Tra la notte di lunedì 2 e martedì 3 gli studenti dell’istituto tecnico agrario hanno occupato la loro scuola. Hanno occupato con coraggio, nonostante l’opposizione del loro preside.

La stessa notte una decina di volanti della polizia e dei carabinieri più due della Digos hanno fatto irruzione nel plesso, sfondando la porta e puntando le pistole contro i sette studenti presenti. Hanno continuato l’operazione di sgombero con insulti, razzismo ed abusi insensati - mascherando gli studenti e fotografandoli.

Carabinieri armati che fanno irruzione in una scuola, sfondano porte, alzano armi da fuoco in faccia a

pc 6 novembre - Oggi a Potenza sede del processo 'Ambiente svenduto' un'assemblea per fare il punto di parte operaia e popolare sulle vicende giudiziarie

 

pc 6 novembre - No CPR in Toscana... NO ai centri di detenzione e tortura di migranti - Manifestazione a Firenze

 

Associazioni, organizzazioni e realtà sociali locali si mobilitano contro il progetto di costruzione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio ad Aulla, o in un’altra località della regione.

I promotori dell’iniziativa chiedono a Presidente e Giunta della Regione Toscana di esprimere una posizione chiara e contraria e spiegano le ragioni delle proprie obiezioni e della protesta:

L’iniziativa è promossa da un primo gruppo di associazioni, movimenti, organizzazioni politiche,

giovedì 5 novembre 2026

pc 5 novembre - Sciopero generale 1 milione e 500.manifestanti - prime informazioni

 

Dalla stampa borghese

La CGT estime que les mobilisations ont réuni près de 1,6 million de personnes, dont 350 000 à Paris. 

Arrivée du cortège à Place de la Nation, à Paris, le 5 novembre 2026. - AGNÈS DHERBEYS/MYOP POUR « LE MONDE »
Arrivée du cortège à Place de la Nation, à Paris

Le ministère de l’intérieur fait état de « cortèges qui se sont globalement bien déroulés », malgré des tentatives « de les faire dégénérer » dans certaines villes

Selon Beauvau, la majorité des « cortèges (…) se sont globalement bien déroulés », observant toutefois que dans plusieurs villes, dont Rennes, Marseille, Nantes, Lyon, Bordeaux ou encore Strasbourg, « des groupes à risque, composés à chaque fois de plusieurs centaines de militants radicaux et

pc 5 novembre - La sconfitta elettorale di Trump incoraggia la lotta antimperialista nel mondo


Sono usciti i risultati elettorali delle elezioni americane: Trump ha perso sonoramente, i democratici hanno conquistato sia la Camera che il Senato.

Naturalmente è una buona notizia, in tutto il mondo i proletari, le masse popolari - e non solo - sono contro Trump e l'hanno espresso in tante forme e in tante manifestazioni. E quindi è molto positivo che anche sul piano elettorale Trump abbia avuto una battuta d'arresto.

Trump è portatore del neonazismo imperialista, della guerra imperialista, dell'oppressione dei popoli, del genocidio della Palestina, dove “portatore” significa che non è lui, evidentemente, come persona, l'unico responsabile di tutto questo, ma dietro Trump ci sono le grandi multinazionali, la borghesia imperialista europea e gli interessi dell'imperialismo americano che sono difesi da tutti i capi di Stato in

pc 5 novembre - Torino - liberi tutti e subito - Pronti a una nuova prova di solidarietà e lotta contro governo, Stato di polizia Stato del capitale

 Tanto per ricordare cosa è stato il 31 gennaio a Torino:

Torino, Torino è una gran bella città…. Da che parte stare

Da ORE 12/Controinformazione rossoperaia del 02.02.26

Torino è stata teatro di una grande manifestazione di 50.000 persone e diversi non sono riusciti ad arrivare per l'azione della polizia e per le decisioni sciagurate prese dalla questura e dalle istituzioni di Torino che hanno bloccato la città, le stazioni dove arrivava la manifestazione, le vie principali di alcuni pullman che arrivavano a Porta Nuova o che toccavano alcuni pezzi del corteo, con cittadini che sono stati lasciati a terra per ore, anche là dove non passava alcun corteo. Nello stesso tempo la polizia ha bloccato i bus che arrivavano dalle altre città per la manifestazione, identificando e fotografando tutte le persone.

Tutta questa manifestazione è stata ostacolata con una campagna stampa preventiva, con divieti e disposizioni del Ministero degli Interni, della questura di Torino, fino alla miserabile rettrice dell'Università Palazzo Nuovo che, su pressione del ministro Bernini, ha chiuso l'università agli studenti, a coloro che ne sono gli effettivi proprietari.

Quindi la violenza è cominciata già prima ed era violenza di Stato, violenza delle istituzioni, violenza della polizia. La madre di tutte le violenze é lo sgombero del centro sociale Askatasuna,

pc 5 novembre - Ennesima operazione repressiva contro Askatasuna - ma il 31 gennaio è patrimonio di tutti "siamo tutti Askatasuna!"

Torino 31 gennaio 2026
 
 Prosegue l’offensiva giudiziaria dopo lo sgombero del centro sociale e la militarizzazione di Vanchiglia. 16 perquisizioni, 2 persone in carcere e 6 ai domiciliari contro chi ha partecipato alla mobilitazione del 31 gennaio

Nuova operazione di polizia contro gli attivisti di Askatasuna e le persone che hanno partecipato alla manifestazione nazionale del 31 gennaio scorso. Dalle prime ore di questa mattina sono in corso perquisizioni e l’esecuzione di misure cautelari a Torino, in Toscana e in Lombardia, nell’ambito dell’inchiesta sulla mobilitazione contro lo sgombero del centro sociale di corso Regina Margherita, avvenuto il 18 dicembre 2025.

Secondo le prime informazioni, il giudice per le indagini preliminari di Torino avrebbe disposto 16 misure cautelari di diversa natura, tra custodia in carcere, arresti domiciliari, obblighi di firma e divieti di dimora. I provvedimenti rappresentano un ulteriore sviluppo dell’inchiesta giudiziaria avviata dopo il corteo che aveva portato nelle strade torinesi migliaia di persone in opposizione

pc 5 novembre - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Meloni, servetta di Trump, tace. Avanti nel movimento di lotta per farla cadere!

 

pc 5 novembre - proletari comunisti .. un blog in libertà condizionata - venghino signori, ce ne faremo una ragione

 comunicato 

abbiamo subito nei giorni scorsi una rimozione che ci ha oscurato, abbiamo cliccato la richiesta di revisione ce lo hanno riaperto e ora funziona

nelle scorse settimane c'è stata una rimozione del blog maoistroad che è stato oscurato, la redazione ha fatto ricorso e ce lo hanno riaperto - dopo qualche giorno è stato di nuovo rimosso anche questa volta la redazione ha fatto richiesta di revisione e stiamo aspettando la risposta

Con questi blog viene esercitato un diritto democratico e pubblichiamo cose nostre o cose prese da internet che condividiamo o che è giusto che vengano conosciute da chi legge

cancellare noi non  è solo cancellare le nostre opinioni e il nostro impegno nelle lotte sociali e politiche è cancellare lotte e movimenti nazionali e internazionali che esistono 

a chi giova questo se non ai padroni del mondo e del vapore?

se non ai signori della guerra, del fascismo, del genocidio palestinese, dello sfruttamento e della miseria dei proletari e popoli oppressi del mondo, al sistema capitalista/imperialista che andrebbe superato e cancellato?

quindi non  possiamo che insistere .. e il vento non si può fermare.

proletari comunisti 

 

pc 5 novembre - Catena di morti sul lavoro ieri - padroni/governo/stato del capitale/sistema capitalistico ASSASSINI!

Perfino la stampa e la tv non dicono numeri esatti dei morti di ieri, qualcuno scrive 6 altri 7... ma non sono numeri sono vite operaie, famiglie distrutte!

Morire di lavoro, altre 5 vittime. Sono oltre 700 nel 2026

Alla Fincantieri Marghera operaio colto da malore, altri morti in Puglia, Campania e Emilia-Romagna

Il cantiere Fincantieri di Marghera - 

E' uno stillicidio che non accenna a fermarsi, quello delle morti sul lavoro in Italia: oggi una giornata tragica con cinque vittime in altrettanti episodi, senza distinzione tra Nord e Sud, tra grandi e piccole aziende.

E una sesta vittima è spirata in ospedale, a distanza di cinque giorni dall'incidente.

Una strage che quest'anno ha raggiunto e superato quota 700, secondo i dati Inail, e circa 404.809 denunce totali di infortuni in occasione lavorativa, in aumento del 5,4% rispetto all'anno scorso.

All'interno dello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera (Venezia) un operaio romeno di 34 anni ha perso la vita mentre si trovava all'interno di una nave in costruzione. Verso le 11 è stato improvvisamente colto da malore. Fincantieri ha espresso "profondo cordoglio" per la morte del

pc 5 novembre - Stellantis - una situazione inaccettabile - Gli operai non possono essere "usa e getta" - Occorre ribellarsi, dire "Basta!"

Alla Stellanti di Melfi ormai si lavora una settimana SI e una NO, e dal 8 dicembre c'è il rischio di una chiusura della fabbrica fino a gennaio.

Gli operai e le operaie, usati secondo le esigenze dell'azienda, hanno un danno non solo economico, ma anche psicologico. Il capitale può programmare la sua attività, affinchè salvaguardi i suoi profitti e per risparmiare taglia sui costi del lavoro, in primis quello della forza-lavoro; gli operai invece devono subire sfruttamento quando lavorano e riduzione pesante del salario/cassa integrazione quando non lavorano, in una situazione in cui anche un salario pieno non basta assolutamente per vivere.

Vengono periodicamente annunciati nuovi modelli auto, ma i volumi restano sempre molto bassi; i prezzi delle auto aumentano e non c'è vendita. Poi mancano i pezzi, le forniture di componenti.

Basta un minimo blocco delle forniture perchè gli operai e operaie che arrivano alla fabbrica dopo ore di viaggio dai vari paesi della provincia e della Regione, si sentono dire che non c'è lavoro, che sono "messi in libertà", e che quindi devono tornarsene a casa con bus che non ci sono più.

Si può continuare a subire questa situazione?

Occorre dire "Basta", ribellarsi; almeno provare a farlo e vedere "l'effetto che fa". Proprio a Melfi questo è già successo e scoppiarono i 21 giorni. Oggi per difendere lavoro, salario, la vita stessa è necessario una nuova lotta. 

pc 5 novembre - Movimento dei giovani - comunisti e operai avanzati

Una serie di partiti e organizzazioni comuniste a livello internazionale hanno “scoperto” il movimento dei giovani in Francia, in Italia, in Europa e in altri paesi, come l’India, e vogliono capirne di più per un orientamento di lettura anche nelle loro realtà rispetto a questo movimento.

Quindi, questo movimento sta già cambiando alcune prospettive anche di forze che non dovrebbero poi tanto sorprendersi. Il problema è che a volte si è abbandonata un'analisi reale, concreta della realtà, un'analisi orientata dal marxismo, dagli strumenti della scienza del proletariato che permettono di cogliere le novità, di capire le dinamiche.

Ma è questa la funzione nostra, dei comunisti, cioè capire in un certo senso un attimo prima le avvisaglie delle rivolte per essere là dove esplodono, al momento giusto, stando “nel fuoco alla lotta di classe in stretto legame con le masse”.

Questa parola d’ordine noi la stiamo portando anche a livello internazionale; essa dice anche come i comunisti devono unirsi, come devono rapportarsi alla realtà della lotta di classe, delle masse.

I movimenti che stanno esplodendo sono per i comunisti un'opportunità. E noi possiamo stare bene in questa opportunità. E questo si è visto anche nelle cose, pur piccole però significative, che abbiamo fatto, soprattutto il 24, il 30. Per esempio, i comizi volanti sono stati una maniera giusta per esserci, intervenire, per portare un contributo ed essere riconosciuti, non come un corpo estraneo, non come un gruppetto che va nel movimento – perché agire con una logica gruppettara, anche se sei un sindacato di base è quantomeno stupido. Tu devi stare, poi se sei in grado di dire la parola giusta, allora dai un contributo (vedi in fondo altra considerazione*).

Altra questione. Oggi non è ancora il tempo che gli studenti vadano dagli operai, ma sono gli operai più coscienti, gli operai avanzati che devono andare dagli studenti e devono appoggiarli, opporsi alla