sabato 4 aprile 2026

pc 4 aprile - Da Milano contro la pena di morte per i partigiani palestinesi

 




pc 4 aprile - Sigonella, Aviano, Napoli Capodichino. Così le guerre Usa si servono dell'Italia

Antonio Mazzeo | ilmanifesto.it

01/04/2026
Ciò che la Difesa non dice. Il ruolo chiave assunto dalla base siciliana, ma non solo, per le operazioni militari in Iran
Nessun'altra notte di Sigonella. Quel che è accaduto la notte di tre giorni fa sui cieli siciliani non ha niente a che vedere con il confronto armato tra avieri italiani e marines Usa, il 10 ottobre 1985, all'interno della stazione aeronavale in Sicilia, dopo il dirottamento dell'aereo in cui viaggiavano gli autori del sequestro dell'Achille Lauro. Il mondo era diverso, c'era ancora la Guerra fredda e l'Italia, nonostante la partnership con Washington, interpretava un ruolo di mediazione nello scenario mediorientale, riconosciuto dalle parti.

Il divieto all'atterraggio a Sigonella di velivoli diretti in Iran che la Difesa italiana avrebbe imposto all'Aeronautica militare degli Stati uniti non condurrà di certo a una crisi nelle relazioni del governo Meloni con l'amministrazione Trump. Troppo stretti sono i legami con Washington e soprattutto mai è stato fatto mancare in queste settimane il sostegno diretto e indiretto alle operazioni di guerra Usa-

pc 4 aprile - L'antimperialismo fasullo e la lotta per la pace - Un contributo al dibattito

Importante perchè denuncia e spiega perchè i sostenitori del Brics sono falsi antimperialisti e non possono essere su una linea corretta neanche sulla questione palestinese.
 
Ma spiega anche perchè facciamo tanta fatica nel nostro paese e in questa area in particolare a far avanzare la denuncia del regime fascista hindutva di Modi / massacratore e genocida nei confronti delle popolazioni indigene (adivasi) e oggi dei compagni indiani del PCI (Maoista) - mentre sostengono a spada tratta in quel paese partiti socialfascisti come il presunto PC (marxista)
 
proletari comunisti/PC maoista - Italia 

Greg Godels | zzs-blg.blogspot.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

29/03/2026

Mentre nel 1916 V. I. Lenin elaborava una teoria dell'imperialismo che poneva al centro lo sfruttamento e l'accumulazione capitalistica, spiegando come la competizione tra potenze maggiori e minori e le loro coalizioni e alleanze portasse alla guerra, un marxista di spicco, Karl Kautsky, affermò che la guerra o la minaccia di una guerra avrebbero persuaso gli Stati a coesistere, a mettere da parte le rivalità e a creare - nelle parole di Kautsky - ".. una federazione dei più forti, che rinuncino alla corsa agli armamenti."

Lenin riteneva che la competizione tra le grandi potenze avrebbe inevitabilmente portato alla guerra; Kautsky riteneva che la competizione tra le grandi potenze avrebbe inevitabilmente portato a una pace duratura.

Allo stesso modo, gli odierni sostenitori del multipolarismo ritengono che l'unico impedimento alla realizzazione del mondo immaginato da Kautsky siano gli Stati Uniti. In quanto stato dominante dell'ordine capitalista durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti sono ora la nazione imperialista aggressiva e belligerante che interferisce rispetto a un mondo multipolare che instaurerà un clima più tollerante, cooperativo e pacifico.

I sostenitori dei BRICS vedono in questa coalizione, costituita formalmente nel 2009 e che nel corso degli anni ha accolto nuovi membri e partner, l'incarnazione dell'utopia kautskiana. Essi ci ricordano che il BRICS detiene una quota maggiore del PIL globale rispetto alle nazioni del G7 o all'UE. Le economie BRICS originarie sono cresciute di un incredibile 356,27% tra il 1990 e il 2019.

Nonostante questi impressionanti dati economici, i promotori più accaniti del BRICS presentano l'alleanza come rappresentativa del "Sud del mondo", il braccio della periferia dei "non abbienti" nella

pc 4 aprile - Nuovo numero di ORE 12 Controinformazione rossoperaia stampato - richiedi a pcro.red@gmail.com

pc 4 aprile - Teologia dello sterminio - un contributo

Teologia dello sterminio

Breve vocabolario del messianismo sionista contemporaneo

Lavinia Marchetti

Premessa

L’indagine sulle radici profonde del conflitto (perpetuo) che logora la terra tra il Giordano e il Mediterraneo impone di guardare oltre la superficie dei rapporti di forza militari. Se l’osservatore si limita a contare i battaglioni, i fronti di guerra aperti da Israele, rischia di smarrire il nucleo che orienta le scelte di una parte consistente della leadership e della base sociale israeliana.

Esiste un sistema di significati che ha smesso di appartenere esclusivamente alle accademie rabbiniche per farsi prassi politica e giustificazione morale per l’esercizio della forza estrema.

Questo sistema trasforma la contesa territoriale in una vicenda cosmica. Le parti in causa perdono la loro fisionomia umana per assumere ruoli prestabiliti in un disegno di redenzione che ammette poche mediazioni.

Il massacro del 7 ottobre 2023, pur nella sua atroce concretezza, è stato assorbito dentro questa struttura concettuale. Ha agito come un acceleratore per processi di radicalizzazione che erano già operativi nel profondo della società israeliana.

La comprensione di termini quali Gog e Magog, Amalek o Erev Rav permette di decifrare una realtà in cui la prudenza diplomatica si fa colpa e la distruzione totale dell’avversario viene percepita come un dovere assoluto.

Ovviamente questo breve testo è solo un accenno al tema, un tema complesso che investe più di duemila anni di storia. Però, per orientarsi in categorie per molti sconosciute, può essere un punto di partenza per poi approfondire ulteriormente.

Gog e Magog

Siamo i figli della luce, mentre loro sono i figli delle tenebre; l’umanità contro la legge della giungla. Realizzeremo la profezia di Isaia e la battaglia sarà vinta non solo per noi, ma per l’intera civiltà

pc 4 aprile - Contro 'la pena capitale' dello stato sionista di tipo nazista Israeliano - la parola alla resistenza palestinese

Hamas: Nel nome di Allah, il Misericordioso, il Compassionevole.

L'approvazione definitiva da parte della Knesset della cosiddetta «legge per l'esecuzione dei prigionieri palestinesi» riflette la natura sanguinaria dell'occupazione e il suo approccio basato sull'uccisione e sul terrorismo, e smaschera la falsità delle sue ripetute affermazioni di civiltà e di impegno nei confronti dei valori umani.

Questa “legge” fascista incarna la mentalità di bande criminali assetate di sangue e costituisce un pericoloso precedente che minaccia la vita dei nostri eroici prigionieri all’interno delle carceri dell’occupazione.

Questa decisione ribadisce il disprezzo dell’occupazione e dei suoi leader per il diritto internazionale, nonché la loro indifferenza verso tutte le norme e le carte umanitarie.

Chiediamo alla comunità internazionale, ai popoli liberi del mondo e alle organizzazioni umanitarie e per i diritti umani, in particolare alle Nazioni Unite e alla Croce Rossa, di intervenire con urgenza per fermare questa violazione criminale e garantire la protezione dei nostri prigionieri dall'oppressione dell'occupazione.

Chiediamo inoltre a tutto il nostro popolo in patria e all'estero, nonché alle sue fazioni e forze, di agire in tutti i campi e in tutte le arene, e a tutti i livelli politici, legali e mediatici, per sostenere i nostri eroici prigionieri.

Il nemico sionista e i suoi leader criminali devono subire le conseguenze delle loro politiche fasciste, alle quali verrà data una risposta commisurata alla gravità del crimine.

Movimento di Resistenza Islamica - Hamas

Lunedì: 30/03/2026

🇵🇸🔴 Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP):

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina conferma che l'approvazione da parte della cosiddetta “Knesset” ‘israeliana’, in tre letture, di una legge per la “giustiziare i prigionieri” costituisce una pericolosa deriva criminale che rientra nella politica sistematica di sterminio praticata dall'occupazione contro il nostro popolo.

L’approvazione di questa legge rivela ancora una volta la vera natura del nemico sionista, fondato sul fascismo e sul razzismo, che non esita a commettere le atrocità più efferate.

I nostri coraggiosi prigionieri sono l’avanguardia del nostro popolo, sono combattenti per la libertà che hanno sacrificato la propria vita in difesa della dignità della nazione. Con la loro fermezza, essi rappresentano la spina dorsale dell'identità della lotta palestinese e la prima linea di difesa, che non sarà spezzata dalle ghigliottine dell'esecuzione o dalle leggi fasciste e razziste dell'occupazione.

Il mondo intero ha una responsabilità storica e morale per questa trasgressione sionista; la politica dell'“impunità” e l'assenza di responsabilità sono ciò che ha dato a questa entità il via libera per procedere con i suoi crimini e la sua legislazione terroristica.

Avvertiamo il nemico sionista delle conseguenze di qualsiasi azione contro la vita dei nostri eroici prigionieri e affermiamo che qualsiasi passo in questa direzione fungerà da miccia per incendiare la regione e porterà a un'esplosione della situazione e a una spirale fuori controllo. Questi crimini non passeranno senza reazioni nazionali globali e sconvolgenti.

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

Dipartimento Centrale dei Media

30/03/2026

‼️CONTRO LA PENA CAPITALE‼️

È fondamentale raccogliere l’esempio che ci arriva dalla Palestina e dal nostro popolo, che sta scioperando proprio in risposta all’approvazione della legge.

In Italia, ciò si traduce nella necessità di imporre un embargo totale nei confronti di “Israele”, a partire dal materiale militare che continua a essere prodotto e spedito da qui, proprio attraverso uno sciopero e un sostegno popolare.

Contro la tirannia del sionismo e la sua impunità, è necessaria una presa di posizione netta di tutti i popoli solidali, per i prigionieri palestinesi, per Gaza che è ancora sotto assedio e per tutta la Palestina.

SCENDIAMO IN PIAZZA PER UN EMBARGO TOTALE CONTRO “ISRAELE”

PER LIBERARE I PRIGIONIERI

PER LIBERARE LA PALESTINA

pc 4 aprile - Carceri sotto copertura: il decreto sicurezza legittima l’arbitrio dentro gli istituti penitenziari

Lega e Fratelli d’Italia spingono per infiltrazioni nelle carceri e ampliano l’impunità operativa degli agenti: il sistema penitenziario diventa spazio opaco di controllo e repressione

C’è un passaggio nel nuovo decreto sicurezza che segna un salto di qualità inquietante nella trasformazione dello Stato penale: l’ingresso ufficiale delle operazioni sotto copertura dentro le carceri. Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di una scelta politica precisa. Dopo aver già ampliato i poteri dei servizi segreti fino a consentire infiltrazioni – e persino direzioni – di organizzazioni criminali e terroristiche, il governo Meloni estende ora la stessa logica all’universo penitenziario.

Il carcere non è più pensato come luogo di esecuzione della pena, né tantomeno come spazio – almeno formalmente – orientato alla rieducazione. Diventa un territorio operativo, un campo di intervento delle forze di polizia, un ambiente da penetrare, controllare, manipolare.

La modifica normativa è chiara. Intervenendo sulla disciplina delle operazioni sotto copertura (legge 146/2006), il decreto consente agli ufficiali di polizia giudiziaria – in particolare appartenenti alla polizia penitenziaria – di compiere una serie di condotte che, in condizioni ordinarie, costituirebbero reato. Possono acquistare droga, ricevere denaro illecito, occultare

venerdì 3 aprile 2026

pc 3 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - La straordinaria giornata di solidarietà internazionalista del 28 marzo con le masse indiane in lotta e il partito comunista che le guida contro massacri, repressione e genocidio

 

pc 3 aprile - Imperialismo francese ferma l'eurodeputata Rima Hassan

La lotta di liberazione del popolo palestinese e le iniziative di sostegno alla Resistenza Palestinese non sono mai terrorismo! L'unico vero terrorismo è il sionismo/imperialismo!

proletari comunisti 

Francia, fermata a Parigi l’eurodeputata Rima Hassan per apologia di terrorismo

Francia, fermata a Parigi l’eurodeputata Rima Hassan per apologia di terrorismo
Al centro del procedimento c'è un post in cui la parlamentare faceva riferimento a Kozo Okamoto, membro dell'Armata Rossa giapponese coinvolto in un sanguinoso attentato in Israele nel 1972

pc 3 aprile - UDAP EUROPA CONDANNA LA LEGGE SU “L'ESECUZIONE DEI PRIGIONIERI”

L'UNIONE DELLE COMUNITÀ PALESTINESI IN EUROPA CONDANNA LA LEGGE SU “L'ESECUZIONE DEI PRIGIONIERI” E CHIEDE MISURE EUROPEE URGENTI

L'Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Palestinesi in Europa ritiene che la ratifica da parte della Knesset sionista della legge sull'"esecuzione dei prigionieri" palestinesi rappresenti una svolta storica nella storia del movimento dei prigionieri e costituisca una pericolosa escalation nelle politiche dell'occupazione volte al genocidio del popolo palestinese. L'Unione sottolinea che questa legge minaccia direttamente la vita e i diritti fondamentali dei palestinesi, rivelando il vero volto del regime fascista israeliano che continua a commettere crimini contro il popolo palestinese, ultimo dei quali la guerra genocida a Gaza.
L'Unione avverte che la legge conferisce ai tribunali militari l'autorità di emettere ed eseguire condanne a morte entro 90 giorni, in un contesto in cui il tasso di condanna contro i palestinesi supera il 96%. Ciò trasforma questa legislazione in uno strumento per legittimare l'omicidio premeditato dei prigionieri. L'Unione evidenzia come questa legge esponga a un pericolo immediato migliaia di prigionieri politici palestinesi, arrestati a causa della loro legittima lotta contro l'occupazione, rappresentando una minaccia diretta alla loro vita e alla loro esistenza.
L'Unione attribuisce alla comunità internazionale la responsabilità morale e storica per il proseguimento

pc 3 aprile - MILANO: 4 APRILE – LA GUERRA CONTINUA – IL GENOCIDIO E L’APARTHEID CONTINUANO E ORA ANCHE LA PENA DI MORTE LEGALIZZATA PER I PALESTINESI

 

pc 3 aprile - Formazione rivoluzionaria delle donne - Il 68/69 delle lavoratrici - 2 - in lotta per salari, tempi di lavoro e... LIBERTA'


Richiedi l'opuscolo a mfpr.naz@gmail.com
Si trovano con difficoltà notizie delle lotte del 68-69 delle lavoratrici.
Ma queste lotte ci furono e non furono meno combattive di quelle degli operai, dal nord al sud. Le operaie lottarono molto per la condizione della salute, le condizioni igieniche. Inevitabilmente parlano della situazione nella famiglia, del peso della casa, della durezza di lavorare, anche di partecipare alle lotte. 
Ma anche dalle loro parole emerge che lavorare per le donne era emancipazione, non era soprattutto una oppressione anche se c'era eccome nelle fabbriche, ma era soprattutto una liberazione dall'oppressione che c'era nella famiglia e nella società. Era capire ed essere protagoniste della trasformazione dentro e fuori... (continua a leggere) 
https://femminismorivoluzionario.blogspot.com/2026/04/formazione-rivoluzionaria-delle-donne.html

giovedì 2 aprile 2026

pc 2 aprile - La straordinaria giornata di mobilitazione internazionale e internazionalista del 28 marzo nel mondo - leggi tutto sul blog maoistroad

 


pc 2 aprile - Fermare l'aggressione imperialista USA/ISRAELE all'IRAN - lettera del presidente iraniano al popolo USA - info

Full text of Iranian President Masoud Pezeshkian’s letter to the American public

Masoud Pezeshkian

Iran President Masoud Pezeshkian has released an open letter, addressing the American people, calling on them to question the motives of the ongoing US-Israeli war on Iran.

Below is the full text of his letter.

“In the name of God, the Compassionate, the Merciful

“To the people of the United States of America, and to all those who, amid a flood of distortions and manufactured narratives, continue to seek the truth and aspire to a better life:

“Iran — by this very name, character, and identity — is one of the oldest continuous civilisations in

pc 2 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Mobilitazione proletaria, popolare, antimperialista contro l'aggressione sionista/imperialista in Medioriente, contro la partecipazione dell'Italia nel conflitto

 

pc 2 aprile - Continuano i crimini dell'imperialismo italiano - Morti 19 migranti per il freddo


Una nuovo naufragio nel Canale di Sicilia. Diciannove migranti sono morti - tra cui diverse donne - dopo essere rimasti intrappolati su un barcone soccorso dalla Guardia costiera a circa 85 miglia da Lampedusa

Altri migranti, dei 58 salvati, sono gravi, con sintomi di ipotermia e intossicazione da idrocarburi, probabilmente dovuta ai fumi del carburante inalati durante la traversata. Con loro anche due bambini, uno di circa un anno.

Questi morti sono da mettere in conto al maledetto governo Meloni, che ha fatto bloccare, o rallentare gli interventi di soccorso in mare, che respinge i migranti, che ha messo il silenziatore sull'arrivo dei migranti nelle nostre coste, che minaccia, reprime le Ong se vanno a soccorrere. Ma i migranti arrivano, e tanti di essi, anche bambini, finiscono la loro vita in fondo al mare nel criminale silenzio/indifferenza del governo.

Medici senza frontiere ha denunciato: “Probabilmente sono morti per ipotermia e a causa della politica di deterrenza europea, dell’ostruzionismo dei soccorsi e della mancanza di rotte sicure”

I viaggi della Meloni nei paesi da cui partono i migranti, dalla Libia, il grande lager per i migranti, da dove sono partiti questi migranti, alla Tunisia, servono all'Italia per fare affari; mettendo in conto, come contropartita, le vite di donne, bambini, giovani.

Queste morti si uniscono alle tante ragioni per cacciare questo governo di assassini, razzisti.

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pc 2 aprile - Continuano i crimini sionisti contro il popolo palestinese/contro la legge nazisionista sulla pena di morte

I crimini dell’Entità sionista contro il popolo palestinese e le masse arabe stanno continuando, la pace imperialista/sionista (che non è neppure un cessate il fuoco) seguita allo sterminio in Palestina, alla nuova Nakba palestinese, serve a dare legittimità al genocidio a Gaza, a dare impulso all’annessione della Cisgiordania attraverso il ruolo criminale dei fanatici razzisti dei coloni protetti dai militari dell’esercito e dal governo che esprime i loro interessi.

E' di questi giorni l’approvazione al parlamento israeliano della legge per la pena di morte tramite impiccagione, sedia elettrica o iniezione letale per i palestinesi processati per “terrorismo”.

Netanyhau può agire e rimanere impunito nonostante la condanna sua e di altri membri dello Stato sionista, razzista, di tipo nazista, da parte della Corte Penale Internazionale, perché è sostenuto da tutto il sistema imperialista, a partire dall’imperialismo americano a guida Trump ai paesi europei tra cui è in prima fila c’è l’Italia del governo Meloni, da questi riceve appoggio e sostegno per quello che in definitiva è l’obiettivo di Netanyhau, cioè la formazione del “Grande Israele”, cioè l’avamposto imperialista in Medioriente di un’entità statuale “dal Nilo all’Eufrate”, un’area molto vasta che comprende, oltre la Palestina, Libano, Siria, Giordania, Egitto, Iraq. 

Non a caso l’aggressione al Libano e l’invasione della sua parte meridionale ha causato la morte di oltre 1.200 persone e lo sfollamento di oltre un milione, con lo stesso piano nazista che abbiamo visto a Gaza, con case, ospedali, luoghi abitati da civili, bombardati; e poi i bombardamenti in Siria e l’attacco all’Iran stanno continuando così come gli assassinii a Gaza e in Cisgiordania. La vicenda del cardinale Pizzaballa a cui è stato impedito da parte di Israele di recarsi a pregare a Gerusalemme, la chiusura della moschea e le limitazioni d’accesso nei luoghi sacri, sempre da parte di Israele, sono tutti segnali che dimostrano chiaro che lo Stato occupante intende rafforzare la sua presenza nella Città vecchia, occupata, peraltro illegalmente, da Israele dal ’67.

Ma è anche dentro le carceri che Israele porta avanti la sua politica di sterminio nei confronti del popolo palestinese, non solo con la detenzione amministrativa ma anche con la tortura sistematica, con la negazione di cibo e di cure all’interno delle carceri e ora con la pena di morte prevista nelle leggi cosiddette “antiterrorismo”, norme arbitrarie che hanno dato luogo a processi arbitrari e a condanne inflitte da Tribunali militari, norme razziste varate da Israele nell’anniversario della Giornata della Terra, giornata della Resistenza,.

Per questi nazisionisti difendere la terra, la casa, resistere all’Occupazione sionista da parte del popolo palestinese, lottare per il diritto del popolo all’autodeterminazione nazionale, avere un proprio Stato, per questi criminali nazisionisti è “terrorismo”!

“Il primo ministro israeliano Ben Gvir festeggia la legge sulla pena di morte bevendo vino in

pc 2 aprile – Tunisia e Sumud Global Flotilla: continuano le manifestazioni di solidarietà e la richiesta di libertà per gli arrestati

 

“…l'attuale ondata di repressione contro il lavoro di solidarietà con la Palestina in Tunisia rappresenta una ‘totale capitolazione alle pressioni americane — e a quella specifica fazione all'interno dell'autorità al potere che tutela gli interessi americani in Tunisia.’"

"No a criminalizzare il sostegno al popolo palestinese e alla sua resistenza."

“Invece, agli attivisti sono state presentate accuse senza essere interrogati sui fatti del caso.”

“I nostri attivisti, che hanno affrontato forze israeliane disarmati, non saranno scoraggiati da campagne di arresto e repressione e continueremo il nostro lavoro indipendentemente dai rischi."

Queste sono alcune delle affermazioni fatte da chi ha partecipato alla Giornata della Terra a Tunisi che ha combinato la solidarietà alla Palestina con la lotta per la liberazione dei prigionieri politici della Sumud Global Flotilla.

Riportiamo sotto un articolo che racconta la giornata

I manifestanti a Tunisi chiedono alle autorità di liberare attivisti della flottiglia detenuti

Manifestazione per la Giornata della Terra Palestinese a Tunisi sabato 28 marzo, per il rilascio degli attivisti della flottiglia per gli aiuti a Gaza detenuti. Foto di Chahd Lina Belhadj.

Mercoledì 1 aprile 2026

Chahd Lina Belhadj - Tunisi

Sabato 28 marzo, una marcia di protesta nel centro di Tunisi ha celebrato la Giornata della Terra, una commemorazione della resistenza palestinese all'espropriazione delle terre da parte dei sionisti. I manifestanti hanno inoltre chiesto il rilascio immediato di tutti i membri della Flottiglia Globale Sumud detenuti dal governo tunisino. Gli organizzatori della sezione tunisina della flottiglia, che si chiama Comitato di Coordinamento dell'Azione Congiunta per la Palestina in Tunisia, hanno organizzato sia una flottiglia di aiuti via mare sia un convoglio di aiuti per il Maghreb via terra nell'estate 2025. 

pc 2 aprile - L'Italia è in guerra con buona pace della propaganda del governo Meloni-Crosetto

“Sigonella, la farsa sovranista: tra servilismo atlantico e il rilancio del governo” questo titolo del giornale fanpage sintetizza il tentativo da parte del governo Meloni-Crosetto di mistificare la realtà di fronte alle masse, ossia che l’Italia è coinvolta nella guerra contro l'Iran.
Infatti per un cavillo non è stato fatto atterrare un aereo Usa a Sigonella fatto amplificato da tutti i media per fare passare che il governo nega l'utilizzo delle basi.
Una bugia smentita dai fatti perché, come dimostra stralci dell'articolo che riportiamo sotto, gli aerei continuano a partire da Aviano e dalla stessa Sigonella per missioni di ricognizione funzionali alla guerra contro l'Iran.
Ma anche dalle altre basi presenti sul territorio e il governo lo ha chiarito subito in una nota che dice: "noi siamo alleati degli Stati Uniti, non c'è nessun caso politico".

Segue stralci articolo:

Il divieto all’atterraggio a Sigonella di velivoli diretti in Iran che la Difesa italiana avrebbe imposto all’Aeronautica militare degli Stati Uniti non condurrà di certo ad una crisi nelle relazioni del governo Meloni con l’amministrazione Trump. Tropo stretti sono i legami con Washington e soprattutto mai è stato fatto mancare in queste settimane il sostegno diretto e indiretto alle operazioni di guerra usa-israeliani. Ancora top secret il numero e la tipologia dei velivoli che si voleva far transitare da Sigonella. Gli analisti hanno tracciato il volo di 4 cacciabombardieri F-35 del Corpo dei marines sullo spazio aereo della Sicilia orientale, sabato 28 marzo; lasciato il Regno Unito i velivoli hanno raggiunto il Medio oriente dopo essere stati riforniti dagli aerei cisterna. Erano quelli non autorizzati dalla Difesa?

Da Sigonella sono transitati comunque alcuni dei Boeing KC-135 “Stratotanker” di US Air Force per il

pc 2 aprile - Contro Meloni governo dei padroni e della guerra, denuncia e lotta nelle fabbriche

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha annunciato oggi (ieri) il ripristino e l’ampliamento delle risorse economiche destinate a Transizione 5.0, il programma di incentivi per la digitalizzazione e l’efficientamento energetico delle imprese italiane. I fondi saliranno infatti a 1,5 miliardi di euro, 200 milioni in più rispetto a quanto precedentemente previsto.

Mentre i padroni incassano soldi dal governo che verranno presi ancora dai lavoratori e dalla maggioranza del popolo che paga doppiamente con il taglio delle spese sociali e aumento del costo della vita.

Serve riprendere la denuncia e la mobilitazione per costruire uno sciopero generale vero dal basso:
+ Lavoro + Salari - Spese militari 
Basta guerra Sciopero generale!