martedì 18 febbraio 2020

pc 18 febbraio - Verso l'8/9 marzo... con lo sciopero delle donne

Palermo: portiamo nei posti di lavoro, nelle scuole/Università, nei quartieri popolari il messaggio dello sciopero delle donne del 9 marzo, in collegamento con la giornata internazionale delle donne dell'8 marzo,  
Tante sono le ragioni per scioperare e per mobilitarsi perchè l'attacco alla condizione di vita della maggioranza delle donne, e in particolare delle donne proletarie,  da parte dei governi borghesi, dei padroni, di questo Stato, di questa società capitalista è ampio, a 360°... La risposta di noi donne non può che essere di lotta ampia, a 360° e lo sciopero delle donne è un'arma/sfida da impugnare in questa lotta...
                                                                                                 Mfpr








lunedì 17 febbraio 2020

pc 17 febbraio - ARCELORMITTAL - I PUNTI DEL NUOVO ACCORDO: AM OTTIENE QUELLO CHE CHIEDE...

Riportiamo di seguito i punti di questo nuovo accordo che si dovrebbe chiudere entro il 28 febbraio, ma che ha l'esplicito scopo di ottenere un altro rinvio. 
Come diceva un operaio: questa incertezza sulla situazione che permane ormai da anni, su cosa succederà domani è ciò che pesa di più e logora: è come se la controparte contro cui devi lottare rischia di cambiare continuamente... 
Venendo sinteticamente a questo nuovo accordo. Non si tratta certamente di novità, bensì di una ulteriore conferma che "Mittal chiede e il governo dei padroni concede"; ciò che è sicuro (se l'accordo va avanti) è quello che viene dato a Mittal, mentre resta molto generico e aleatorio ciò che significherà in termini di effettivi attacchi a lavoro, salari, diritti contrattuali, come resta molto oscura la questione sicurezza, salute, bonifiche, ambiente.
Quello che comunque è chiaro che si va ad un accordo nettamente peggiorativo di quello del 6 settembre 2018 - che già ha permesso ad AM di liberarsi di 2600 operai, di interi reparti con la terziarizzazione, di stravolgere in alcuni casi mansioni, reparti, di ridurre i diritti salariali e contrattuali dei lavoratori assunti.
Su questo non si tratta di aspettare - o di esprimere le inutili e imbarazzanti lamentale dei sindacati confederali - ma di dire NO ora!

Rispetto ai punti:
- viene molto ridotto l'affitto che Mittal doveva pagare per l'acquisto dell'Ilva - i soldi in meno se li accolla lo Stato, che li fa rientrare nell'AM attraverso Cdp o Invitalia; Mittal quindi ci guadagna al doppio!
- Mittal può recedere tranquillamente dal contratto fino amaggio 2022 - pagando solo una "sanzione" pecuniaria;
- I lavoratori in cigs Ilva non metteranno mai piede nella società AM, al massimo entreranno in una newco;
- viene scaricato anche sullo Stato, quindi della collettività, anche il 50% della messa a norma degli Altoforni 1,3,4;
- i piani industriali e ambientali sono solo annunciati - mentre nell'accordo non si parla dei due altoforni elettrici

 *****

Primo: un accordo di modifica del contratto con cui AM ha preso in affitto l’ex Ilva dovrà essere firmato entro il 28 febbraio (l’udienza è fissata il 6 marzo). Questo accordo deve contenere riferimenti indicativi al piano industriale, al piano ambientale, all’accordo sul personale ma soprattutto deve prevedere un accordo da stipulare entro il 30 novembre per l’ingresso di un partner

pc 17 febbraio - LA MORTE OPERAIA NON VA IN PRESCRIZIONE. (in)giustizia borghese al servizio dell'impunità dei padroni assassini. L'unica giustizia è proletaria

A noi non interessa un dibattito astratto sul funzionamento della giustizia, a noi interessa concretamente dove e come, nei processi per le stragi operaie, la prescrizione è stata utilizzata dai padroni per uscirne puliti.

Caro Operai Contro,
la prescrizione dei reati nei processi degli operai morti sul lavoro ha come effetto la totale impunità penale dei padroni chiamati in giudizio. Una prescrizione ben orchestrata dai padroni che, attraverso i loro avvocati fanno rinviare all’infinito le date dei processi, con pretestuosi espedienti compreso quello di denunciare il giudice titolare del processo, per creare caos e rallentarne l’iter. La strada per mettere in piedi gli “inoppugnabili” cavilli legali per ritardare i processi, conosce molte e sofisticate diramazioni, da alcuni avvocati dei padroni, alla politica corrotta e magari, anche quel 6 – 7% di magistrati corrotti, (stima del procuratore di Catanzaro N. Gratteri). Solo nelle decine e decine di

pc 17 febbraio - Memoria di Classe (al servizio del presente): 17 febbraio 1977: Lama cacciato dalla Sapienza


E' il 17 febbraio 1977, il giorno scelto da Pci e sindacato per dare una sferzata che lasci il segno a quel movimento di estremisti che ha occupato la Sapienza di Roma.
Perché questa scelta? Perché gridare in università che il movimento è composto di fascisti, e sbandierare il vessillo "della politica dei sacrifici" nella casa del "tutto e subito"? Diverse sono le interpretazioni. Chi del Pci ricorda quell'evento, parla di una leggerezza politica, di un errore di analisi, di non aver compreso che in università non c'erano piccoli gruppi autonomi, ma un movimento che già allora avrebbe salvato ben poco dell'esperienza pcista. Ma forse è più saggio pensare che all'interno della dirigenza si volesse cauterizzare quella ferita che il movimento aveva aperto nella base sociale del partito, sospingendo "quelli del '77" su posizioni radicali che ne limitassero il contagio.

Ben prima di quel giorno si era cercato ghettizzare, isolare e rinchiudere il movimento in università; poi di presentare il Pci come il solo portatore reale dell'interesse di classe, e quindi l'unico legittimato a rappresentarla; dopo la cacciata di Lama si decide che nel movimento ci sono i buoni e gli autonomi.
La mattina del 17 febbraio, studenti e lavoratori dei collettivi fronteggiano il servizio d'ordine di Lama. L'aria è tesa, scandita dal coro "sa-cri-fi-ci!" degli indiani metropolitani, che hanno issato un fantoccio del segretario della CGIL con scritto "nessuno lama". E poi succede, anche se nessuno nell'assemblea del giorno prima se lo sarebbe potuto aspettare. "Ci fu uno sciocco servitore del servizio d'ordine del Pci [...] che brandiva un estintore enorme e stupidamente cominciò a scaricarlo sugli studenti... Quello fu il segnale per mandarli affanculo definitivamente." (V. Miliucci in un'intervista a C. Del Bello).
Succede che Lama è costretto a correre giù dal furgone e darsela a gambe, incalzato dall'attacco dei compagni. C'è chi se lo ricorda sconvolto e sudato, preoccupato di venire catturato dagli autonomi.
Il capo delle "giubbe blu", del legittimo e regolare esercito di classe, messo in fuga dagli "indiani", dai dissidenti, dalla classe.

pc 17 febbraio - Addio a Piera Vitali, la 'biondina della Val Taleggio': morta a 96 anni la partigiana-staffetta. Piera - PARTIGIANA COMBATTENTE - Ci ha lasciati ma ci ha consegnato il suo fulgido esempio di lotta contro il nazi/fascismo


A 20 anni entrò nella Resistenza: arrestata e torturata a San Vittore, non fece i nomi dei suoi compagni. Riuscì a fuggire durante il trasferimento nei campi di concentramento in Germania. Faceva parte della presidenza onoraria dell'Anpi Bergamo
Aveva 96 anni, da ragazza era conosciuta come "la biondina della Val Taleggio": un nome di

pc 17 febbraio - Sardine in piazza a Roma: “Non parliamo di cambiare i decreti sicurezza, chiediamo di abrogarli. Differenza sostanziale”


pc 17 febbraio - Francia, ancora violenze della polizia nei quartieri popolari

Marsiglia, un venerdì sera qualunque, un inseguimento di un giovane da parte della polizia si conclude con la morte. Medhi, 18 anni, è l’ultimo nome di cui veniamo a conoscenza in questa vera e propria guerra che nei quartieri popolari francesi si protrae da decenni. Medhi è originario della cité La Maison Blanche, ed è il collettivo degli abitanti dell’edificio che ne dà la notizia su facebook denunciando la solita retorica dei giornali che parla di forze dell’ordine che sparano per difendersi da delinquenti e criminali.

Qualche mese fa alla Maison Blanche c’era stato un incendio che ha distrutto una decina di appartamenti dell’ernome palazzo. Già allora il collettivo di abitanti si era mobilitato per denunciare

pc 17 febbraio - GENOVA, PRESIDIO ALLE ORE 7.00 DI OGGI A VARCO ETIOPIA!!!

ATTENZIONE!!! ORARIO ARRIVO BAHRI YANBU A GENOVA ANTICIPATO AL MOMENTO A LUNEDÌ 17 MATTINA. UGUALMENTE ANTICIPIAMO IL PRESIDIO ALLE ORE 7.00 DI LUNEDÌ. A VARCO ETIOPIA!!!

pc 17 febbraio - Amazon ha iniziato ad assumere militari per supervisionare i dipendenti

L’annuncio è apparso sulle pagine di Linkedin ma è presente anche sul sito del colosso dell’ecommerce. Pubblicato in lingua inglese, è relativo però al territorio italiano dove il gruppo “sta crescendo” e ha bisogno di “leader forti per sostenere questo tipo di crescita”. Tra i requisiti la laurea e la padronanza di inglese e italiano.

Presto alcuni dei dipendenti Amazon in Italia avranno dei supervisori selezionati direttamente ed esplicitamente nel panorama delle forze armate. Il gruppo sta cercando ex militari o soldati ancora in

pc 17 febbraio - Valerio Verbano 40 anni fa - corteo antifascista a Roma


Il 22 febbraio 2020 saranno 40 anni dall’omicidio di Valerio Verbano.
Valerio Verbano era uno studente di 19 anni, militante di autonomia operaia attivo nell’inchiesta antifascista e nei collettivi studenteschi e di quartiere.
Valerio è stato ucciso da un commando di fascisti davanti gli occhi di Sardo e Carla, i suoi genitori, che poco prima gli assassini avevano legato e imbavagliato.
La storia di Valerio è la storia della generazione che “assaltò il cielo” dalle scuole alla fabbriche e che

domenica 16 febbraio 2020

pc 16 febbraio - "...MEGLIO LA DIVISIONE CHE L'UNITA' DELLA BORGHESIA. MEGLIO LASCIARE CHE LA CRISI SI APPROFONDISCA..."


Dall'Editoriale del numero 9 del giornale proletari comunisti, l'analisi e l'orientamento di classe, comunista della crisi politica del governo della borghesia

...I padroni hanno mano libera sui salari, le condizioni di lavoro, l’attacco ai diritti. I governi al loro servizio sono in grado al massimo di dare delle mance – Reddito di cittadinanza, cuneo fiscale – che quando non hanno il carattere puramente elettorale non cambiano le condizioni di vita per proletari e masse popolari. Sopratutto se teniamo conto del peggioramento sempre costante dei servizi sociali. Sanità, ospedali, medicine, scuole e costi della scuola, case, bollette dell’Enel, del gas, ecc., trasporti, pesano in forme intollerabili su redditi e vita quotidiana delle masse proletarie. Ogni famiglia proletaria fronteggia poi spese usuraie di mutui e carico di multe usate ormai stabilmente come tassa aggiuntiva su cui si gettano come vampiri le amministrazioni comunali.

E’ inutile dire che questo fronteggia invece l’aumento dei profitti delle banche, della maggior parte dei padroni e l’aumento del lusso e della ricchezza della classi dominanti.
Intere zone del paese sono poi in preda a disastri naturali, devastazione ambientale, speculazioni, nel cui ventre molle si radica la grande malavita che ricicla negli appalti, nelle grandi opere, i grandi redditi accumulati.
In questo scenario generale che vive e prospera la battaglia politica sempre più simile a guerra tra bande, a gruppi di interesse particolare che usano il parlamento come casa propria...

 ...La crisi politica del governo della borghesia permane anche dopo il risultato elettorale e si alimenta della situazione economica e internazionale, mentre permane l'avanzata moderno fascista di Salvini.
Questa situazione durerà ancora a lungo, e non si può ancora contare sulla mobilitazione correttamente orientata della classe operaia e delle masse popolari. Quindi, esiste un vuoto nella crisi generale che la borghesia può comunque riempire e che il proletariato invece non può in grado.
Ma meglio la instabilità che la stabilità. Meglio il prolungarsi di una crisi politica, di una difficoltà di

pc 16 febbraio - SCIOPERO NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA - Da Milano un momento della manifestazione

pc 16 febbraio - Palermo - L'arma del giornale operaio e proletario da impugnare

per costruire una reale opposizione proletaria e di massa


Assemblea con i lavoratori e lavoratrici dello Slai Cobas sc
Propaganda periodica nei quartieri popolari e scuole
Intervento settimanale verso gli operai in fabbrica
Buona diffusione alla manifestazione solidale antirazzista

Ogni Giovedi pomeriggio il numero del giornale di proletari comunisti può essere richiesto presso la sede in Via G. del Duca, 4 (pressi Cantieri Culturali) - prolcompa@gmail.com

pc 16 febbraio - Che fine ha fatto il contratto dei metalmeccanici? Se lo chiedono tutti... tranne gli operai?


È da Settembre che la piattaforma  sul contratto nazionale dei metalmeccanici è stata presentata alla controparte. Che fine ha fatto? Sul salario a che punto siamo? Nel segreto delle stanze stanno già preparando il solito accordo bidone prendere o lasciare? Sarebbe ora di fargliela finire.


Il 4 settembre 2019 i sindacati confederali hanno presentato la piattaforma per il rinnovo del contratto  dei metalmeccanici. La piattaforma, a detta del sindacato, è stata approvata da 360.000 lavoratori, pari a 96% dei votanti (dati FIOM). La FIOM ha sbandierato nel verbale reso pubblico questo risultato seguito dalla dichiarazione: il rinnovo del CCNL che è sempre una grande prova di democrazia e di partecipazione”. Ma di che partecipazione parla la FIOM? Di che vanno cianciando? Il calcolo matematico sulla base dei dati forniti dalla stessa FIOM dà una partecipazione

pc 16 febbraio - Milano - la giunta "progressista" di Sala: periferie 'buttare fuori i poveri e far spazio ai ricchi'

Il programma sociale della giunta "progressista" di Milano del manager Beppe Sala

riqualificare i quartieri vuol dire dare soldi pubblici alle fondazioni private che tramite progetti del cosiddetto housing sociale buttano fuori i poveri e far spazio ai ricchi
Il sindaco di Milano Beppe Sala, ex commissario unico e amministratore delegato di Expo

Bando Periferie 2015, Ministra Bonetti: ‘sbloccati 300 milioni’
Bando Periferie 2015, l’iter riparte dopo uno stallo lungo due anni
Il Governo punta a sottoscrivere le convenzioni con i Comuni entro il 2022. Il programma è affidato alla ministra per la Famiglia e le Pari Opportunità Elena Bonetti

07/02/2020 - Il Governo concede altri tre anni di tempo per l’avvio degli interventi finanziati dal

pc 16 febbraio - Palermo: parte la campagna per l'abolizione dei decreti sicurezza

MERCOLEDI' 19 ORE 17 
c/o la sede slai cobas VIA DEL DUCA 4 PALERMO

appello all'unità d'azione alle compagne, ai compagni, alle organizzazioni...
Compagne e compagni,
C'è necessità urgente di una manifestazione contro i decreti sicurezza che a tutt'oggi sono pienamente in vigore e per nulla modificati dall'attuale governo. 

Come è stato ripetuto un po’ da tutti coloro che sono intervenuti è sempre più chiaro che questi decreti prodotti dal governo Salvini/Di Maio sono stati pensati ad hoc, nel salto di qualità reazionario che vi è stato nel nostro paese, da un lato per attaccare i migranti e quelli che si mettono all’opera per salvarli, e dall’altro contro chi lotta per i propri diritti, dalle lavoratrici e lavoratori, agli studenti che lottano o solidarizzano e alle masse popolari che occupano le case o che lottano per i motivi più diversi. Le multe, le condanne e gli attacchi continui che ricevono tutti quelli che lottano ne sono un esempio lampante.

Dal governo Lega/M5S siamo passati al governo PD/M5S, ma questi decreti continuano ad essere un’arma usata sia contro i migranti e coloro che li salvano, sia contro chi sta in piazza a lottare.

Per tutto questo pensiamo sia necessario riprendere la discussione e soprattutto la lotta attiva contro i decreti sicurezza che sono il concentrato della odiosa repressione di classe che questo Stato borghese mette in atto, ragionando sull'urgenza di costruire unità di azione. 

proletari comunisti palermo

pc 16 febbraio - Vite indimenticabili: Giovanni Novo, partigiano "Nino" a 16 anni

A 92 anni si è spento nell'ospedale di Ivrea Giovanni Novo, da tutti conosciuto come il partigiano Nino, che a soli 16 anni, dal gennaio 1944, si impegnò nella Resistenza nella Banda “Mongo”, e poi nella “Matteotti”, Divisione “Cattaneo” sino al termine della guerra.  Due anni fa al Teatro Giacosa gli fu consegnata la medaglia della Liberazione, per l'impegno nell'affermazione della libertà contro il nazifascismo. In seguito  fu uno dei protagonisti del sindacato a Ivrea nella commissione Interna Cgil dell’Olivetti. Ancora sino a due anni fa lo si poteva incontrare allo sportello sindacale,  pronto a dialogare con tutti e a dare consigli. L'Anpi di Ivrea stava preparando un’intervista con lui per il progetto di anagrafe filmata dei Partigiani ancora viventi, per un progetto di Gad Lerner.

pc 16 febbraio - Foodora/Torino "Chiediamo i danni per la sicurezza dei lavoratori"

Foodora, in tribunale la causa-bis di 29 rider: 

Sotto accusa anche il sistema di monitoraggio: colpiva i lavoratri sindacalizzati e quelli meno efficienti.

Torna in aula la battaglia dei ciclofattorini per vedere riconosciute migliori condizioni di lavoro. Stamattina a Torino davanti al giudice del lavoro ha preso il via il processo bis promosso da 29 ex rider di Foodora, dopo che il primo era terminato lo scorso 24 gennaio in Cassazione con la storica vittoria di cinque ragazzi che avevano ottenuto il diritto a un trattamento da lavoratori subordinati,

pc 16 febbraio - Torino - non ci stiamo! Occupato il rettorato! "Liberate i fermati, Ateneo responsabile"

Corteo di duecento studenti dopo gli scontri e gli arresti di ieri al Campus, preso di mira anche l'Edisu: "Liberate i fermati, Ateneo responsabile"

Uova sono state lanciate da un gruppo di studenti contro le finestre del Rettorato dell'Università di Torino, una delle quali è andata in frantumi. Il corteo è partito dal Campus Einaudi, dove erano avvenuti scontri con la polizia che proteggeva un volantinaggio del Fuan in occasione di un convegno sulle foibe. 
Circa duecento studenti partiti in corteo diretti al rettorato.hanno percorso via Rossini fermando il traffico. In testa lo striscione "Nessuno spazio a fascisti e polizia". Oltre un centinaio di manifestanti, dopo avere lanciato le uova e sfondato una porta, sono saliti al primo piano del palazzo per incontrare il rettore dell'ateneo, Stefano Geuna.

Ma l'Università non ha potuto ricevere i manifestanti: "Non ci sono le condizioni di sicurezza per incontrare gli studenti". Da quanto si apprende, c'era la disponibilità a incontrare una delegazione di cinque persone, ma gli studenti saliti al primo piano erano più di cento e così il confronto è saltato. Intorno alle 13 i manifestanti hanno lasciato il Rettorato. 

sabato 15 febbraio 2020

pc 15 febbraio - Palermo manifestazione solidale per Kande e contro il razzismo


Il volantino diffuso

Solidarietà a Kande e a tutti i migranti
contro il vile razzismo alimentato dai governi delle leggi fascio/razziste come i decreti sicurezza da abolire subito!

La vigliacca aggressione razzista che ha colpito alcuni giorni fa in pieno centro il giovane lavoratore Kande è il risultato di un razzismo diffuso a piene mani dall’alto, dalle leggi e dalle politiche di fatto anticostituzionali secondo le stesse leggi della borghesia al potere.
Da Minniti al salto di qualità con il governo fascio-populista-razzista Lega-M5S che ha partorito i disumani decreti sicurezza, che sono il concentrato dell’odio di classe contro i migranti e tutti coloro che lottano in difesa di diritti basilari, all’attuale governo Pd/M5s che mantiene in forza queste leggi, unitamente alle quotidiane compagne mediatiche di odio verso il “popolo”, vedi Salvini/lega, tutto questo sparge a livello di massa un humus/clima nero a livello di massa.

Le notizie sui procedimenti contro Salvini che ha di fatto più volte sequestrato, quando era ministro, centinaia di migranti perfino sulle navi italiane, sono oggi una buona notizia, ma ora serve un vero processo che colpisca i crimini di Salvini nel periodo in cui è stato Ministro degli interni violando Costituzione, istituzioni, leggi, a fini personali ed elettorali, contro migranti in fuga dalle guerre e dalla miseria procurata, dagli stessi paesi imperialisti, in arrivo a rischio della propria vita e con indicibili sofferenze nei nostri porti, seminando razzismo nel paese.

Vogliamo una condanna esemplare che contenga anche l'ineleggibilità di questo trucido maiale razzista.
Vogliamo l’abolizione dei decreti sicurezza per cui serve ora unità di azione e lotta.

proletari comunisti palermo
prolcompa@libero.it

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/02/15/news/_palermo_non_e_razzista_manifestazione_di_solidarieta_per_il_senegalese_picchiato_in_centro-248671916/?refresh_ce&fbclid=IwAR2uYLnadEwawkdi5sjnFa1XNsasXet7wzIfCBhDQh6duxTkvdJBw0gZvuQ