sabato 2 marzo 2024

pc 2 marzo - Milano per la Palestina ancora in piazza - info

Altro corteo pro Palestina in centro a Milano: fischi per Cenati e cori contro Israele

I manifestanti pro Palestina di nuovo in piazza. Corteo da San Babila in Centrale

pc 2 marzo – Nel Mar Rosso la Marina militare italiana comanda e partecipa ad una missione militare imperialista, in violazione della Costituzione e delle leggi internazionali

 

La marina militare italiana ha cominciato subito le sue “operazioni” nel Mar Rosso abbattendo un drone che il ministro della guerra Crosetto attribuisce agli yemeniti che la borghesia imperialista internazionale chiama Houthi.

Crosetto parla di violazione del diritto internazionale ribaltando la verità: sono tutti i paesi imperialisti presenti nell’area, dall’Italia (che non rispetta l’articolo 11 della Costituzione), agli Stati Uniti, Francia, Germania… che senza aver nemmeno dichiarato ufficialmente la guerra (cosa che oramai fanno da tempo, dall’Iraq alle Libia alla Siria…) attaccano e bombardano paesi non graditi come è lo Yemen attualmente perché osa difendere la Palestina contro il genocidio messo in atto dal nazisionismo israeliano.

Crosetto, inoltre, cerca di giustificare l’attacco dicendo che stanno lì “per garantire la libertà di

pc 2 marzo - In migliaia di nuovo in piazza a Pisa, Milano, Firenze per la Palestina e contro le cariche della polizia serva del governo Meloni complice attivo del genocidio del popolo Palestinese

A Pisa in migliaia hanno preso parte alla manifestazione pro Palestina e contro le cariche della polizia di venerdì 23 febbraio. In testa al corteo, uno striscione con su scritto "Pisa in piazza contro bombe e manganelli" e "Pisa non ha paura. Stop al genocidio. Studenti pro Palestina" oltre a bandiere palestinesi e della pace. Ingente lo schieramento delle forze dell'ordine.


Manifestazione pro Palestina anche a Milano, 21° sabato, dopo l'enorme manifestazione nazionale del 24 febbraio a Milano oggi di nuovo in piazza

Contestato il presidente dell'Anpi di Milano, Roberto Cenati, che si è dimesso in disaccordo con l'uso da parte dell'associazione della parola genocidio per indicare quanto sta accadendo a Gaza.



Manifestazione anche a Firenze, per il cessate il fuoco ina Palestina e in risposta alle cariche del 23 febbraio, i manifestanti hanno raggiunto consolato degli Stati Uniti, chiedendo di fermare il genocidio a Gaza



pc 2 marzo - Il disegno eversivo del peggior governo di tutti i tempi - Un contributo al dibattito

da la Città futura

Il disegno eversivo del peggior governo di tutti i tempi

Dalla politica estera guerrafondaia alla disumana politica sull’immigrazione, dall’attacco al diritto di sciopero alla conquista di tutte le casematte dello Stato compresa la TV pubblica per arrivare al premierato. Il disegno eversivo soft sta prendendo forma.

Il disegno eversivo del peggior governo di tutti i tempi

Proviamo ad unire i puntini. Circa un anno fa, la notte tra il 25 e 26 febbraio del 2023, in circostanze del tutto poco chiare –ma che in realtà se inquadrate nella logica politica di questo governo tendenzialmente fascistoide una chiarezza è rintracciabile – un barcone con 180 persone tra cui molti bambini affondava senza ricevere alcun soccorso, nonostante le segnalazioni, a poche decine di metri dalla spiaggia di Cutro. Un vero battesimo del sangue per il neo-governo che da subito ha colto quest’occasione per chiarire quale sia la sua linea sull’immigrazione: chi si avvia in mare deve sapere che non riceverà sostegno. Tutte le indagini e le prove, infatti, sembrano proprio testimoniare di una

venerdì 1 marzo 2024

pc 1 marzo - Pisa: sempre più necessario e urgente concentrare la lotta contro questo governo di polizia! da Controinformazione rossoperaia del 1 marzo

 

Le violente cariche della polizia, in particolare contro gli studenti di Pisa che manifestavano per la Palestina in occasione della giornata dello sciopero generale del 23 Febbraio indetto dei sindacati di base - ma ricordiamo che la polizia ha attaccato anche i cortei a Firenze, a Catania - hanno subito suscitato in tutto il paese da un lato una grande indignazione a livello di massa e dall'altro una grande più che giusta solidarietà che subito si è vista la sera stessa a Pisa, quando migliaia di persone, di giovani, di studenti, di lavoratori, di donne, hanno di fatto invaso, in protesta solidale, la piazza dei Cavalieri, quella stessa piazza che la mattina, a suon di manganello, i poliziotti avevano impedito agli studenti di raggiungere, una manifestazione che si è espressa anche nell'ambito della grandissima manifestazione che c'è stata all'indomani, il 24 Febbraio a Milano per la Palestina e che è continuata fino ad oggi con molteplici iniziative che ci sono state nelle scuole, nell'università, con striscioni, cartelli, assemblee degli studenti, prese di posizione anche dei docenti, dei lavoratori, nelle occupazioni più che giuste che gli studenti stanno facendo (ad esempio a Milano sono state occupate 5 scuole superiori in questi giorni).

Quindi la solidarietà continua.

In questo quadro il presidente della Repubblica, Mattarella, è stato di fatto obbligato a dover prendere

pc 1 marzo - "La guerra imperialista si può fermare solo se avanza la guerra popolare"... in Palestina, in Italia, in tutto il mondo!

 da Controinformazione rossoperaia 1 marzo

È difficile fare la Controinformazione e parlare, ad esempio, della strage di Gaza senza sentire il senso di debolezza, di impotenza, rispetto a quello che sarebbe necessario fare.

Partiamo dai fatti. Ieri si è sparato sulla “folla degli affamati”, come scrivono i giornali, spari su chi cercava pane. Le ambulanze non bastavano. Molti corpi di morti e feriti sono stati caricati su carretti tirati da asini, altri sulle poche auto disponibili, altri ancora sui rimorchi degli autocarri che avevano portato gli aiuti umanitari.

La sparatoria è stata indiscriminata. I soldati israeliani hanno sparato alla testa, alle gambe, all'addome. Una strage, una strage senza alibi. Una strage sulle masse palestinesi che lo Stato sionista di tipo nazista di Israele e i suoi soldati sono addestrati a considerare “animali” con sembianze umane. Così sono visti e quindi gli si può sparare come in una battuta di caccia.

Nessuno sa realmente quanti palestinesi sono rimasti uccisi. Una prima cifra parla di 114 ed è una cifra al ribasso. Molti sono in condizioni gravi, trasportati laddove era possibile, tenendo conto che nella


pc 1 marzo - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Il massacro in Palestina e la guerra di popolo necessaria - Ancora sulla repressione degli studenti

 

pc 1 marzo - Formazione operaia - prossimi appuntamenti del giovedì sul "Che fare?" di Lenin

Questo giovedì non è stato possibile pubblicare la puntata della Formazione operaia che stiamo facendo, studiando e utilizzando il "Che fare?" di Lenin. Essa riprenderà giovedì prossimo e la parte che affronteremo è molto importante e ci accompagnerà sicuramente almeno per tutto il mese di marzo.

Per i compagni e coloro che ci seguono, la base e il testo di riferimento di questo lavoro è il capitolo 3 "Politica tradunionista e politica socialdemocratica". Si tratta del capitolo cuore delle conseguenze teoriche e pratiche delle concezioni contenute nel "Che fare?"

Basta scorrere i capoversi di questo capitolo.

"L'agitazione politica e la sua limitazione da parte degli economisti";

"Denunce politiche e "tirocinio all'attività rivoluzionaria";

"La classe operaia combattente d'avanguardia per la democrazia".

Questi capoversi sono un invito oggettivo a leggere subito il capitolo 3, a portarsi avanti il lavoro per rendere più facile, più produttivo, il lavoro comune delle varie puntate della futura Formazione operaia.

pc 1 marzo - Stellantis, tra licenziamenti e repressione degli operai, promette: a Pomigliano la produzione della Panda fino al 2027

 

Mentre per le operaie e gli operai dello stabilimento di Pomigliano d’Arco continuano i licenziamenti selettivi e il peggioramento delle condizioni di lavoro, Olivier Francois, Amministratore Delegato di FIAT e Direttore Marketing Globale di Stellantis ha annunciato con soddisfazione che a Pomigliano si farà la produzione della Panda ibrida, almeno fino al 2027 (mentre quella elettrica si produrrà in Serbia).

La Stellantis, quindi, all’interno della grande ristrutturazione industriale mondiale in tutti i campi della produzione, continua a riposizionarsi per il mantenimento e la conquista di nuovi mercati. L’annuncio della produzione a Pomigliano della Panda rientra nel programma di mantenimento del “Modello che da diversi anni domina incontrastato il mercato italiano” per quanto riguarda il “segmento utilitarie” in Europa… Per attuare questo programma, dice Olivier, “abbiamo infatti deciso di aumentare la

pc 1 marzo - LA STRAGE DEGLI AFFAMATI DI GAZA NON È UN "INCIDENTE" MA IL FRUTTO DELLA PIANIFICAZIONE DEL GENOCIDIO NAZI/SIONISTA....

COSÌ COME IL SOSTEGNO DEL GOVERNO MELONI CHE VOLA NEGLI USA ALLINEANDOSI NEI FATTI CON L'IMPERIALISMO USA

Gli Usa bloccano dichiarazione di condanna a Israele del Consiglio di Sicurezza Onu

Trappole esplosive e imboscate: come i sadici “Hunger Games” di Israele mirano a far morire di fame la popolazione di Gaza

Ci sono crescenti segnalazioni di agguati israeliani che prendono di mira direttamente i civili a Gaza mentre aspettano gli aiuti, spesso dopo che falsi messaggi segnalano che i soccorsi sono in arrivo.

Fonte. English version

The New Arab – 15 febbraio 2024

Un’indagine di Al-Araby Al-Jadeed, l’edizione gemella in lingua araba di The New Arab, documenta come le forze israeliane sembrano prendere di mira i civili palestinesi attraverso la Striscia di Gaza assediata mentre sono alla ricerca disperata di cibo, sfruttando le condizioni di carestia che Israele ha imposto alla popolazione intrappolata per attirare decine di civili in una trappola mortale. Ahmad Ashour giace ferito in un letto d’ospedale presso l’Ospedale Al-Shifa, dove è stato portato d’urgenza a mezzogiorno del 25 gennaio 2024. L’ospedale semi-

pc 1 marzo - Il governo Meloni/Crosetto vuole mano libera nell’esportazione di armi e prova a cancellare la legge 185/90


Appello alla necessità della reazione popolare da parte di Alex Zanotelli

Questo governo moderno fascista passo dopo passo vuole smantellare tutto ciò che rappresenta un ostacolo ai profitti fatti con la produzione e vendita di armi a chiunque le voglia comprare, in violazione della Costituzione e delle leggi italiane come appunto la 185/90.

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“…il 21 febbraio, il Senato ha approvato le modifiche alla legge 185, che regola l’import-export degli armamenti per cui verranno cancellati i meccanismi di trasparenza e controllo parlamentare sul commercio di armi e sulle banche che finanziano tali operazioni. Se verrà approvata alla Camera, non potremo più sapere quali sono le «banche armate».

“Il tutto è stato preannunciato alcuni mesi fa dal ministro della difesa Crosetto che espresse insofferenza

pc 1 aprile - Roma Sgomberi al Quarticciolo. In borgata nessuna persona resta sola.

 


Ieri mattina 3 famiglie della borgata sono state sgomberate da ATER e dalla Prefettura di Roma. Una ragazza incinta, una donna sola con due figli, persone in attesa di una casa popolare da decenni. Persone che abitano in quelle case dal 2002. Persone che pagano la colpa di non potersi permettere una casa.

Non veniteci a parlare di abusivismo, quando vedremo i blindati e le camionette chiudere gli airbnb abusivi in ogni cantina del centro storico potremo ascoltarvi. Fino a quel momento rimaniamo convinti che il motivo per cui siamo puniti è perché abitiamo nel lato sbagliato della città. 

Reparti celere, cariche e intimidazioni. 20 giorni di prognosi per le violenze subite dentro uno degli appartamenti da una delle donne sgomberate. I sanitari sfondati a martellate, gli ingressi chiusi con lastre di alluminio, perché non ci sia neanche il dubbio che queste case saranno assegnate. Resteranno vuote, fino a che qualcuno stanco di dormire in macchina o di abitare in 8 in 40 metri quadri non troverà il coraggio e gli attrezzi giusti per tornare ad abitarle.

Uno sgombero anticipato da un servizio televisivo, da un’incursione di Don Coluccia, quello che si fa chiamare prete anti spaccio e che si rivela per quello che è: un fomentatore di sgomberi e di arresti. Un’operazione della prefettura che colpisce un intero palazzo mischiando l’emergenza abitativa e la criminalità, scegliendo il metodo mafioso dell’intimidazione e della punizione collettiva. 


Così chi abita a Quarticciolo è punito 3 volte: deve vivere nel deserto creato dalle amministrazioni in cui l’unica cosa che prospera è lo spaccio, deve subire le incursioni di Brumotti e don Coluccia schivando le inquadrature delle telecamere per non doversi vergognare a lavoro o a scuola, deve subire la violenza della polizia nelle retate e durante gli sgomberi. Colpevoli di abitare nel quartiere sbagliato, un quartiere di serie b.

pc 1 marzo - Israele criminale! Palestina immortale!

Il nuovo infame massacro in Palestina mette in luce che non ci sono limiti al piano genocida dello stato sionista di tipo nazista di Israele.

Tutti i paesi imperialisti, Usa in testa, e il governo italiano, sono complici e diretti responsabili di quanto sta avvenendo. 

Tutte le Istituzioni internazionali, Onu in testa, mostrano la loro impotenza a condizionare una qualsiasi forma l'azione concreta dello stato sionista di Israele.

La Corte di Giustizia europea comunque dovrà condannare Israele per crimini contro l'umanità e genocidio.

A fronte di questo orrore senza limiti pianificato e realizzato non possono di conseguenza esserci limiti alla resistenza del popolo palestinese, alla solidarietà internazionale.

Serve colpire al cuore in tutte le forme lo stato di Israele e gli Stati imperialisti, Italia in primis per noi.

Serve il boicottaggio a tutti i livelli di Israele da parte di tutti gli Stati del mondo che non vogliano assistere impotenti a quello che sta avvenendo.

Serve che la solidarietà internazionale, che è un'arma, "si armi", e che nessun luogo riconducibile allo stato di Israele possa rimanere in pace.

Serve naturalmente scendere subito in piazza ovunque è possibile sin da questo sabato, e dare a questa mobilitazione un carattere permanente. 

Comitati di solidarietà e di azione per la Palestina ovunque

Delegazione internazionale e contingente internazionalista, dalla Corte di Giustizia ai territori occupati

Via il governo Meloni complice del genocidio

giovedì 29 febbraio 2024

pc 29 febbraio - Le bestie nazisioniste israeliane questa mattina hanno ucciso centinaia di civili palestinesi attorno a un camion di aiuti! Lo Stato israeliano è l'unico, vero, terrorista che va fermato!

Un nuovo massacro dell'esercito dello Stato terrorista israeliano che ha sparato a sangue freddo su migliaia di civili palestinesi in attesa di aiuti a Al Rasheed Street, nel nord di Gaza.

Almeno 112 persone sono state uccise, ha detto il portavoce del ministero della Sanità Ashraf al-Qidra. 

"La sparatoria è stata indiscriminata, hanno sparato alla testa, ai piedi, allo stomaco"

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha affermato che le forze israeliane “hanno agito in modo eccellente contro una folla di Gaza che ha cercato di far loro del male”.

Biden lo ha descritto come un "incidente tragico e allarmante"

Oxfam: Israele prende di mira deliberatamente i civili dopo averli fatti morire di fame è una grave violazione delle leggi umanitarie internazionali e della nostra umanità.





da The Associated Press


Mentre molti palestinesi sono fuggiti dall’invasione nel nord dell’enclave, si ritiene che poche centinaia di migliaia siano rimasti nella regione in gran parte devastata e isolata. Diverse consegne di aiuti hanno raggiunto la zona questa settimana, hanno detto i funzionari.

I gruppi umanitari affermano che è diventato quasi impossibile consegnare rifornimenti nella maggior parte di Gaza a causa della difficoltà di coordinamento con l’esercito israeliano, delle ostilità in corso e del crollo dell’ordine pubblico, con folle di persone disperate che travolgono i convogli umanitari. L'ONU afferma che un quarto dei 2,3 milioni di palestinesi di Gaza rischia la fame ; circa l'80% è fuggito dalle proprie case.

Kamel Abu Nahel, che era in cura per una ferita da arma da fuoco all'ospedale di Shifa, ha detto che lui e altri sono andati al punto di distribuzione nel cuore della notte perché avevano sentito che ci sarebbe stata una consegna di cibo. "Sono due mesi che mangiamo mangimi per animali", ha detto.

Ha detto che le truppe israeliane hanno aperto il fuoco sulla folla mentre la gente tirava fuori scatole di farina e cibo in scatola dai camion, facendoli disperdere, e alcuni si nascondevano sotto le auto. Dopo che gli spari sono cessati, la gente è tornata ai camion e i soldati hanno aperto di nuovo il fuoco. Gli hanno sparato a una gamba ed è caduto, poi un camion gli è passato sopra la gamba mentre sfrecciava, ha detto.

I medici arrivati ​​sulla scena dello spargimento di sangue giovedì hanno trovato "dozzine o centinaia" distesi a terra, secondo Fares Afana, capo del servizio di ambulanze dell'ospedale Kamal Adwan. Ha detto che non c'erano abbastanza ambulanze per raccogliere tutti i morti e i feriti e che alcuni venivano portati agli ospedali su carri trainati da asini.

pc 29 febbraio - Il pacchetto sicurezza sul lavoro di Meloni/Calderone è un insulto ai lavoratori (da Controinformazione rossoperaia del 29/02)

 

Non passa giorno in cui non assistiamo all’ennesimo insulto del governo Meloni ai lavoratori.

A fronte la strage infinita di lavoratori nei luoghi di lavoro, alla mancanza di sicurezza che è una costante, agli appalti, ai contratti precari, al ricatto del permesso di soggiorno per i lavoratori immigrati legato ai contratti di lavoro, al lavoro nero, ai bassi salari, tutti elementi che fanno parte del sistema di sfruttamento che porta profitti ai padroni e miseria e infortuni e, spesso, la morte sul lavoro degli operai, sull’onda della rabbia e del dolore suscitata dalla strage dopo il crollo di un gigantesco cantiere a Firenze che ha ucciso 5 operai, il governo si incontra con i confederali per comunicargli quello che ha già deciso la ministra del Lavoro Calderoni – consulente dei padroni nominata ora ministro - per poi portare in Consiglio dei ministri un provvedimento che è un oltraggio, un insulto agli operai morti sul lavoro e che lascia in pace i

pc 29 febbraio - Le balle del ministro Urso all'ex ILVA Taranto, il servilismo confederale e la ricostruzione della forza "contro" degli operai

 da Controinformazione rossoperaia del 29/02

La questione ex Ilva deve rimanere al centro dell'attenzione degli operai, dei lavoratori. E non certo solo a Taranto, anche se a Taranto si combatte la battaglia principale in merito. Ma non ci dobbiamo stancare di ripetere che stiamo parlando della più grande fabbrica di questo paese che è all'interno di un gruppo siderurgico che è di grandissima importanza sia su scala nazionale sia su scala europea, data la contesa mondiale che è in corso nella siderurgia mondiale, su scala mondiale.

Se non si capisce questo, tutto quello che diciamo non ha alcun senso. È questo il punto su cui ci stiamo concentrando.

Quando il governo, i padroni, dicono che l'Ilva è strategica - e lo vanno riaffermando anche in queste ore - su questo noi siamo completamente d'accordo col governo. L'unica questione è che “strategica” per noi ha

pc 29 febbraio – Su TeleMeloni va in onda la propaganda “patriottica” sul Btp Valore

 

In una delle puntate di Telemeloni andata in onda ieri al Tg2 e fatta passare per intervista, la fascista Meloni dopo aver per appena qualche secondo vestito i panni della contrita che deve “ragionare” sulla sconfitta elettorale in Sardegna, è passata subito dopo a vantarsi del buon risultato del titolo di Stato Btp Valore.

Ma di che si tratta in realtà? Il governo, per raccogliere soldi dai cosiddetti piccoli risparmiatori, ha deciso di emettere un titolo di Stato chiamato Btp Valore, che si può acquistare per un taglio minimo di 1000

pc 29 febbraio - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - La crisi dell'ex-Ilva si approfondisce - Le misure del governo per la sicurezza sul lavoro

 

pc 29 febbraio - Basta vite operaie spezzate "Sicurezza sacrificata alla logica del profitto"

 A parole dice bene la Fiom ma poi nei fatti assistiamo ogni giorno alla connivenza per tenere in vita il  sistema scientifico di sfruttamento dei padroni che genera stragi sul lavoro e che necessità una guerra prolungata con una lotta su tutti i fronti posti di lavoro e territorio ma anche quelli dei tribunali dove opporsi alle sentenze che legittimano questa situazione.

Come l’esempio della Lamina che nel 2019 ha patteggiato nonostante siano state accertate mancanze dei sistemi di sicurezza, come se bastasse monetizzare avvallando che le stragi sono un danno collaterale da mettere in conto. Aumenta un clima in cui i  padroni si sentono impuniti e liberi di uccidere anche grazie al governo fascista che mette al centro l'impresa, la difesa dell'interesse nazionale ossia i profitti: sangue operaio ricchezza dei padroni . 

Fiom Cgil Milano: incidente alla Lamina, rotolo di acciaio di due tonnellate sul piede di un operaio

26 febbraio 2024

Il sindacato: è stato ricoverato d’urgenza al Niguarda e sottoposto a un lungo intervento. Nel 2018 in un

pc 29 febbraio – “Guerre e profitti… Armi da record Rheinmetall, Saab, Leonardo sul podio”

“Guerre e profitti… Armi da record...” è proprio questo il titolo del Sole 24 Ore che ieri ha dedicato con grande soddisfazione un’intera pagina agli immensi profitti che le aziende che vengono armi e sistemi d’arma stanno facendo.

2.500 miliardi di dollari è la cifra approssimativa della spesa militare, di cui 345 miliardi solo in Europa.

E il cinismo di questi amministratori delegati di sistemi di morte è palese: “«Ha fatto più Putin per il

pc 29 febbraio - La repressione da Stato di polizia del governo Meloni non ferma la giusta ribellione degli studenti - a Milano occupate 5 scuole superiori

MILANO, SCUOLE OCCUPATE DAGLI STUDENTI

Dopo l'occupazione di ieri del liceo Manzoni oggi è stata la volta dello scientifico Bottoni.
Si tratta della quinta scuola occupata a Milano nelle ultime settimane dopo Severi-Correnti, Virgilio e Beccaria.



DAL COMUNICATO dell’assemblea occupante del Liceo Classico Manzoni
Oggi (ieri), 27 febbraio 2024, gli studenti e le studentesse del Liceo Classico Manzoni hanno occupato la propria scuola.
Di fronte alla situazione attuale ci siamo trovati costretti e costrette a prendere questa decisione; cioè quella di occupare in quanto essa è l’unica risposta che si può dare alle minacce di Valditara, alle misure

mercoledì 28 febbraio 2024

pc 28 febbraio - La benzina sul fuoco di Macron alimenta l'incendio mondiale (da Controinformazione rossoperaia del 28/02)



Vogliamo prendere in considerazione ciò che sta avvenendo sul fronte della guerra.

Il premier francese, Macron, ha detto che è pronto a fare di più e a mandare truppe dirette e spinge gli alleati NATO/USA a mandare direttamente le loro truppe in Ucraina a combattere i russi se l'Ucraina perde nello scontro con la Russia -  come di fatto sta avvenendo - perché la sciagura rappresentata dal regime di Zelensky si riflette anche in quella che è la guerra condotta dall'Ucraina, con generali cambiati come capricci, con masse, soprattutto giovani e popolo stanchi della guerra e stanchi della politica di Zelensky che vuole armi, armi, armi, come se il contrasto tra le masse popolari e proletarie dell'Ucraina e la Russia avesse la sua chiave nelle armi e non essere invece l'armamento che proviene dai paesi occidentali, dagli Stati Uniti e dai paesi NATO. E questo è uno degli elementi che dimostrano che questa guerra non è la guerra dei proletari e delle masse ucraine, ma è la guerra per interposta persona delle potenze imperialiste: la Russia che ha invaso e, ancor più, gli Stati Uniti, la NATO, i paesi europei che stanno già partecipando a questa guerra in tutte le maniere. E questo, lungi dall'essere un fattore di pace è diventato una marcia inarrestabile verso un conflitto generale.

Questa dichiarazione di Macron oltre che svelare che questa guerra loro - gli imperialisti -  la vogliono ancor più che gli ucraini, è una miccia pesante nel quadro dell'alimento di questa guerra che effettivamente

pc 28 febbraio - Il risultato politico delle Elezioni in Sardegna dal punto di vista dei proletari e delle masse e dell'opposizione a questo governo

 da Controinformazione rossoperaia del 28/02

Le prime pagine della grande stampa odierna sono tutte concentrate sull'esito delle Elezioni in Sardegna.

Noi non pensiamo che le elezioni siano attualmente lo strumento per cambiare le cose, così come non pensiamo che le elezioni nel nostro paese siano realmente democratiche, ma sono, invece, come dice Marx, scegliere tra candidati che devono fare gli interessi della classe dominante e questo vale per i candidati di centrodestra così come per i candidati di centro sinistra.

Questo è diventato chiaro anche a masse consistenti della popolazione, dei proletari, delle masse povere del nostro paese, tant'è vero che la risposta naturale a questa situazione - o la non risposta - è stato il massiccio astensionismo. Questo massiccio astensionismo si verifica ormai in tutte le elezioni, in misura maggiore o minore a seconda del tipo delle elezioni.

Anche le elezioni in Sardegna hanno visto una leggera crescita dell'astensionismo rispetto alle precedenti regionali. Queste sono cose abbastanza chiare.

Il sistema politico dei partiti in Italia e i governi che da essi nascono sono tutti governi a servizio dei

pc 28 febbraio - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Sardegna: il governo perde, l’opposizione vince - I governi imperialisti vogliono le loro truppe In Ucraina

 

pc 28 febbraio - I titoli degli armamenti fanno il botto in Borsa: la Leonardo balza del 5,16%

 

“L’accelerazione della corsa agli armamenti che si profila in Europa spinge in Borsa anche le società tedesche del settore” come la Rheinmetall che chiude in progresso del 2,33%, mentre rimbalzano Renk (+6,73%) e Hersoldt (+7,67%) oltre alla francese Thales che “termina le contrattazioni in rialzo del 2,58% a Parigi” e l’inglese “Bae Systems dell’1,25% a Londra”.

Per l’Italia: “A Piazza Affari svetta Leonardo con un balzo del 5,16% che porta il tiolo a ridosso dei 20 euro”.

La causa di questa spinta, secondo “le sale operative” della Borsa, sono dovute alle dichiarazioni di Mario Draghi, che è stato incaricato di redigere un rapporto sulla competitività Ue (v. https://proletaricomunisti.blogspot.com/2024/02/pc-26-febbraio-mario-draghi-voce.html), all’Ecofin di sabato scorso. Tra le tante altre cose in quella occasione Draghi ha detto che sono necessarie «azioni coraggiose se vogliamo finanziare i costi della doppia transizione della difesa e mantenere i nostri modelli sociali e la coesione sociale». (Il Sole 24 ore 27/2/24)

pc 28 febbraio – L’imperialista francese Macron sull’Ucraina spinge tutti alla “guerra totale”

 

Il 26 febbraio, cioè un paio di giorni dopo aver disertato di fatto la riunione di Kiev, Macron si riprende la scena e getta tanta benzina sul fuoco dell’allargamento dello scenario di guerra dicendo che bisogna mandare soldati a combattere in Ucraina contro la Russia: “Non escludo truppe di guerra”, e il quotidiano francese Le Monde online di stamattina dice che “Emmanuel Macron insiste sul possibile invio di soldati in Ucraina”.

Macron, in nome dell’imperialismo francese, durante la “sua” riunione ha fatto il duro con i   “presidenti, primi ministri e responsabili di 27 paesi” con una “clamorosa escalation verbale” racconta il manifesto di oggi: invitando tutti prima “a «darsi una mossa» per aumentare le consegne di armamenti”, poi a considerare l’invio appunto di “truppe di terra”, ma pur dovendo prendere atto che “«Non c’è consenso»

martedì 27 febbraio 2024

pc 27 febbraio - Pisa: NO, non sono "Stato di diritto" i manganelli del governo Meloni, ma sono Stato di polizia, moderno fascismo (da Controinformazione rossoperaia del 27/02)


manifestazione a Pisa contro la violenza delle polizia

C'è tra i temi politici uno che ha colpito tutti in queste ultimi giorni, sempre all'interno di questa battaglia per la Palestina: sono le ignobili cariche poliziesche, le facce insanguinate di ragazze, donne, picchiate con i manganelli della polizia sotto la sede Rai di Torino come a Vicenza, a Napoli e soprattutto a Pisa. Un corteo degli studenti è stato fatto segno di una repressione che qualcuno ha paragonato a quella del G8 di Genova: ragazzi picchiati da vigliacchi come sanno essere le forze dell'ordine quando vengono costruite per fare queste cose.

Certo, al di là delle responsabilità individuali - che non sono poche, perché gli sbirri sono fascisti, sono dei vermi, sono delle bestie e

pc 27 febbraio - La grande manifestazione di Milano del 24 deve continuare (da Controinformazione rossoperaia del 27/02)


Venerdì e sabato scorsi sono state due giornate importanti.

Chi fa ORE 12 Controinformazione rossoperaia è innanzitutto un proletario d'avanguardia, un militante comunista, un attivista delle organizzazioni sindacali, delle organizzazioni delle donne, è un compagno impegnato nella lotta contro la repressione, la guerra e, in particolare in tutti questi ultimi mesi, nella solidarietà al popolo palestinese e quindi è evidente che il suo impegno principale sia stato questo.

Lo strumento Controinformazione rossoperaia è in parte la nostra voce ma anche lo strumento per spingere operai d'avanguardia, lavoratori, giovani, donne a organizzarsi con noi, a partecipare alle manifestazioni importanti che si svolgono in questo paese contro l'imperialismo, la guerra in solidarietà con la Palestina, altrettanto importanti delle lotte operaie, delle lotte contro lo sfruttamento nelle fabbriche, il taglio del lavoro, del salario nelle fabbriche, altrettanto importanti come la lotta contro le morti sul lavoro.

È evidente che queste due giornate meritavano l'impegno totale, nazionale e locale, con tutto quello che comporta: viaggi, volantinaggi, preparazione del materiale che queste 2 giornate importanti meritavano. Due giornate che hanno visto 100.000 - e in maggioranza lavoratori - scendere in piazza in tutte le forme: lo sciopero del venerdì è stato importante per esempio nel settore della logistica, ma anche in alcune realtà di fabbriche dalla Piaggio ad altre minori, che hanno visto manifestazioni e su alcune delle quali torneremo a parte.

Due giornate che hanno visto presidi sotto le prefetture, che hanno visto varie forme con cui innanzitutto i lavoratori sono scesi in campo, hanno preso posizione ed è importante che il sindacalismo di base e di classe, in tutte le sue diverse sigle, abbia raccolto l'appello dei giovani palestinesi che, in sintonia con quando succede nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, avevano chiamato a uno sciopero e a manifestazioni.

E’ importante che a livello nazionale ci sia stata una scelta di fare una manifestazione nazionale a Milano il 24, nella città che era stata teatro da settimane e settimane, con tenacia e abnegazione, di manifestazioni ogni ogni sabato. Il “sabato palestinese”, il sabato di “siamo tutti palestinesi”, il sabato di “Milano è una città palestinese”. Certo, in tante altre città e in tante altre realtà ci sono state in questi mesi manifestazioni, ma certamente a Milano si è fatto il passo in più, quello di rendere la battaglia solidale con la Palestina come la principale battaglia politico-sociale in questo paese contro l'imperialismo, contro il nostro governo complice del genocidio e dell'imperialismo.

100.000 come non se ne vedevano da anni. Gran parte di essi ha partecipato alla manifestazione di Milano con un lungo corteo, un fiume, una marea, come dicono in generale le donne che sono scese in lotta in questi ultimi anni e lo hanno fatto in maniera grandiosa il 25 novembre dello scorso anno.

Questa volta era la marea dei militanti e degli attivisti di sinistra, sì, di estrema sinistra, perché l'estrema sinistra, la sinistra rivoluzionaria, antagonista, di opposizione sociale, è la forza materiale principale nella lotta solidale internazionalista con la Palestina, ma anche la riserva che può cambiare le cose all'interno di questo paese, nella lotta politica, nell’opposizione sociale reale ai governi e allo Stato del Capitale e in particolare a questo governo che concentra in sé tutte le ragioni di questa opposizione.

Un corteo lungo, unitario, unito. Le mille voci, i mille slogan andavano tutte in una stessa direzione, con in testa un contingente veramente impressionante di palestinesi che portavano a questa manifestazione la “carne viva” di quello che sta succedendo nella Striscia di Gaza, in Palestina, un'opposizione radicale al genocidio, un rovesciamento generale della canea di infamia e menzogne che vomita la stampa, la televisione asservita al governo, all'imperialismo, asservita perfino allo Stato sionista di tipo nazista d'Israele.


Questa manifestazione è un punto d'arrivo - è inutile negarlo - di questa tenace battaglia per rovesciare la narrazione tossica sulla Palestina e per mostrare che anche nel cuore dei paesi imperialisti Internazionalismo significa essere uniti ai popoli oppressi che si ribellano, che si ribellano in armi, che Internazionalismo è il sostegno incondizionato, morale, sociale, politico alla resistenza palestinese.

Basta col genocidio, sostegno alla resistenza palestinese. Queste due questioni sono state al centro di questa grande manifestazione. In essa tutti hanno portato il loro contributo, hanno portato la loro specificità: innanzitutto i lavoratori del sindacalismo di base di classe, con il contingente, grande, impressionante, dei lavoratori della logistica, un settore in permanente lotta in questo paese, organizzato essenzialmente dal Si Cobas ma non solo, e studenti, centri sociali e tante piccole, medie e grandi organizzazioni politiche comuniste rivoluzionarie.

Un corteo che non certo guardava al passato, ma che cominciava a ragionare sul nuovo futuro alimentato dalla Palestina, come, per fare un esempio, avvenne negli anni ‘70 con l'importanza della battaglia sul Vietnam, il sostegno alla lotta di liberazione del Vietnam, guidata dal partito comunista di Ho Chi Minh, sostenuto dalla Cina di Mao e da tutte le forze antimperialiste sociali e politiche nel mondo che costituì anche un vento - il vento dell'est - che via via incendiò la prateria o una parte di essa all'interno dei paesi imperialisti.

In questa manifestazione tutti e anche noi ci ponevamo il problema di come continuare. Vi sono state proposte di continuità che vengono da tutte le parti e in primis dai palestinesi del nostro paese.

Il nostro intervento dal camioncino della manifestazione

Anche noi dal camion che guidava la manifestazione dei palestinesi abbiamo detto la nostra, oltre che averlo fatto con due striscioni che raccoglievano la parola d'ordine principale “contro il genocidio del popolo palestinese ad opera dello Stato sionista di tipo nazista d'Israele/a sostegno della resistenza palestinese”. Ma ponevamo anche il problema dell'opposizione alla guerra, perché questo è stato anche il grande merito della manifestazione nazionale di Milano e delle due giornate che hanno unito la solidarietà

pc 27 febbraio - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - La grande manifestazione per la Palestina a Milano - Le infami cariche poliziesche a Pisa

 

pc 27 febbraio – Meloni, in rappresentanza dell’imperialismo italiano, incontra Zelensky a Kiev per continuare ad alimentare la guerra per procura e firmare “accordi bilaterali” per la “ricostruzione”

 

A due anni dallo scoppio della guerra per procura tra l’imperialismo russo e l’imperialismo USA/Nato e dell’Unione Europea, l‘Ucraina continua ad essere il mezzo, la pedina interessata alla spartizione del bottino che può venire dallo scontro tra i paesi imperialisti, appunto, che devono dare uno sbocco alla crisi economica mondiale attraverso la conquista dei mercati, per garantire la continuazione di enormi profitti necessari alla sopravvivenza del sistema borghese capitalista-imperialista.

 Il 24 febbraio, infatti, i rappresentanti dei vari paesi imperialisti si sono riuniti ancora una volta in Ucraina, con in prima fila la guerrafondaia Meloni perché attualmente alla presidenza di turno del G7. Le cerimonie per i due anni di guerra sono iniziate ieri all’aeroporto Antonov, dove la Meloni non ha perso l’occasione per raccontare balle e fare propaganda sulla “nazione”…

“L’OBIETTIVO” dell’iniziativa, commenta un articolo del Manifesto di ieri, “mentre inizia il terzo anno di guerra, è dire ad alta voce che gli alleati non abbandonano l’Ucraina.” Viste le continue lamentele di

pc 27 febbraio - L'ALTRA FACCIA DEL GENOCIDIO IN CORSO A GAZA, UNA TESTIMONIANZA: La fame a Gaza: “Se rimaniamo in queste condizioni ancora per una settimana, moriremo in massa”

 

Secondo quanto riferito a Middle East Eye da residenti palestinesi, la carestia nel Nord di Gaza, causata dall’assedio asfissiante di Israele, ha raggiunto livelli estremi. Sono state diverse le segnalazioni di persone morte a causa della malnutrizione, compresi neonati La vita di oltre mezzo milione di persone ruota ormai ogni giorno attorno a un unico compito: trovare qualcosa da mangiare. Nel seguente articolo, un residente di Gaza City (che ha preferito restare anonimo) racconta a Lubna Masarwa di MEE la lotta per sopravvivere in una città devastata dalla guerra.

La situazione è davvero dura. Ottenere qualsiasi cosa è diventato un compito impossibile, anche per beni di prima necessità come zucchero, sale e riso. Continuiamo a cercarli ovunque, anche nei vecchi negozi e nelle case abbandonate. Se, e quando, li riusciamo a reperire negli shop, vengono venduti a prezzi folli. Circa quattro giorni fa sono arrivati 800 sacchi di farina di frumento da 25 kg l’uno. Contando che nel Nord di Gaza ci sono quasi 700.000 persone, ciò significa un sacco ogni 1.000 abitanti. Mio cugino è tra coloro che sono riusciti a procurarsene uno. Ne ha distribuito parti eque alla

pc 27 febbraio - Un paese in pericolo - Un contributo

Un Paese dove la Polizia manganella studenti che manifestano democraticamente il dissenso e il Governo dice “Hanno fatto bene”, è un Paese in pericolo.

L’avevamo già detto che col decreto Caivano e il cd. nuovo “pacchetto sicurezza”, la svolta repressiva era già in corso, perché quando un Paese tratta questioni sociali come questioni di ordine pubblico non è mai un buon segno. E infatti, da dieci anni a questa parte, mai così tanti minori nelle carceri, in alcuni istituti si teme addirittura il sovraffollamento minorile. Gli ingressi negli Ipm sono in aumento e la crescita delle presenze è data quasi per intero da ragazze e ragazzi per cui è stata disposta la misura cautelare ai sensi della nuova normativa “Caivano”.

Ma un Paese che cade nella tentazione punitiva verso chi commette un reato in una fase così cruciale del proprio percorso di crescita ha scelto di abbondare i ragazzi ed intraprendere la strada della repressione pura e semplice.

Così ieri, studenti giovanissimi a Pisa manifestano chiedendo il “cessate il fuoco” in Palestina e di

lunedì 26 febbraio 2024

pc 26 febbraio - Pozzolo il fascista che spara e nasconde la mano protetto di dal mastro

 

Sparo di Capodanno, il caposcorta di Delmastro: "L'arma sempre stata in mano di Pozzolo"

L'ispettore della polizia Pablito Morello ricostruisce la scena dopo l'esplosione del colpo:  "Pozzolo, spaventato e sorpreso, ha come lasciato cadere la pistola sul tavolo"

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Sparo di Capodanno, il caposcorta di Delmastro: "L'arma sempre stata in mano di Pozzolo" - foto 1
Tgcom

L'arma del deputato Emanuele Pozzolo (Fratelli d'Italia), da cui è partito il colpo che la notte di Capodanno, a Rosazza, nel Biellese, ha ferito Luca Campana, 31enne, genero del caposcorta del sottosegretario Andrea Delmastro, "è sempre stata in mano a Pozzolo".

Ad affermarlo agli inquirenti, secondo il quotidiano "La Stampa", è stato l'ispettore della polizia Pablito Morello. Nelle sue parole, contenute negli atti dell'indagine, c'è la ricostruzione della scena dopo lo sparo. Il caposcorta era "l'unico a fianco a lui (Pozzolo) dal lato sinistro, in piedi al di sopra del tavolo". Poi c'è lo sparo. "Pozzolo, spaventato e sorpreso, ha come lasciato cadere la pistola sul tavolo"."Istintivamente l'ho presa in mano per evitare che urtasse il tavolo", ha proseguito Morello. "Essendo ancora calda e fumante, ho percepito il calore sulla mano e l'ho appoggiata sul piano del tavol


La pistola

 Secondo il padre, suo figlio Maverick avrebbe poi preso in mano la North American per consegnargliela "dicendomi di ritirarla per sicurezza. L'ho presa e non sapendo dove custodirla l'ho appoggiata su di una mensola a muro, in alto". Dagli esami sulle tracce di Dna, trovate sull'arma, ad aver toccato la pistola risulterebbero stati Pozzolo, Morello e il figlio Marevick.