sabato 12 dicembre 2020

pc 12 dicembre - 11 e 12 dicembre a Palermo


11 dicembre AI CANTIERI NAVALI TRA GLI OPERAI 

12 dicembre 

al Tribunale di Palermo oggi la prima udienza del processo al fascio razzista Salvini per il sequestro dei migranti nella nave Open Arms

e poi a Piazza Verdi

Per non dimenticare! ma anche per affermare la necessità di lottare oggi contro le stragi quotidiane che lo Stato borghese con tutti i suoi apparati di potere e repressivi mette in atto ogni giorno contro proletari, migranti, masse popolari
Questo governo, questo Stato, questo sistema non fermano ad esempio la pandemia che si trasforma in strage e scaricano su proletari e masse popolari la devastante crisi economica

12 Dicembre 1969 - 12 dicembre 2020 La strage di Stato fatta dai fascisti, pagata dai padroni, ce lo ha insegnato, lo Stato del Capitale va rovesciato!








pc 12 dicembre - Presentazione a Milano Atti del Convegno sull'Autunno caldo '69

pc 12 dicembre - Manifesto nazionale

pc 12 dicembre - Bekaert Figline - La linea dei padroni italiani, europei è sempre una sola scaricare la crisi sulla pelle degli operai

La belga Bekaert avvia una nuova procedura di licenziamento collettivo per 176 operai della fabbrica di Figline: “A casa da marzo”

Opporsi alla chiusura - rivendicare la riduzione dell'orario di lavoro a parità di paga - intanto pretendere la cassaintegrazione pari al 100% del salario

La belga Bekaert avvia una nuova procedura di licenziamento collettivo per 176 operai della fabbrica di Figline: “A casa da marzo”

L'azienda preannuncia la decisione "non essendo allo stato disponibili ulteriori ammortizzatori sociali ed essendo prevedibile che il sito si troverà ancora in una situazione di

pc 12 dicembre - Grande manifestazione di massa in India per la liberazione dei prigionieri politici

India farmer protest demand the freedom for political prisoners

తీవ్రమైన రైతుల ఉద్యమం ‍- రాజకీయ ఖైదీలను రిలీజ్ చేయాలని డిమాండ్



pc 12 dicembre - Alla FCA di Melfi - Il padrone comanda, i sindacalisti obbediscono sulla pelle degli operai

info da operai contro

Dal 4 gennaio 2021, i lavoratori attualmente addetti o collegati alla produzione di Renegade e 500X lavoreranno 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì, articolato su 3 turni giornalieri a rotazione; 15 turni al posto degli attuali 20. Faranno eccezione l’unità Stampaggio e le grandi presse dell’unità Plastica, dove l’orario di lavoro ordinario sarà dal lunedì al venerdì su 3 turni e al sabato su 1° e 2° turno, a rotazione e con riposi a scorrimento.
Per i lavoratori di Compass e ibride, si passerà dall’attuale orario su 2 turni al nuovo orario su 3 turni dal 1 febbraio, quindi 15 turni settimanali al posto degli attuali 10.

I sindacalisti di FIM, UILM, FISMIC, AQCF, UGL esultano affermando: Il 4 Gennaio 2021 sarà una

pc 12 dicembre - La lotta degli operai e lavoratori nel blog dello Slai cobas per il sindacato di classe

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venerdì 11 dicembre 2020

pc 11 dicembre - NETTA CONTRARIETA' ALL'ACCORDO GOVERNO/ARCELORMITTAL

Lo Slai cobas per il sindacato di classe di Taranto esprime la sua netta contrarietà all'accordo Governo/ArcelorMittal.

Questa contrarietà riguarda il piano industriale, il piano occupazionale, il piano ambientale.

Lo analizzeremo punto per punto - MARTEDI' 15 DIC. DALLE ORE 17 -  con i lavoratori, con il contributo di giornalisti e legali, in diretta telematica con altre realtà di fabbriche siderurgiche e metalmeccaniche e di realtà sindacali di classe in collegamento da Genova, Napoli, Bergamo, Palermo, Ravenna, ecc.

Sono invitati a partecipare operai attivi, in presenza e in sicurezza presso la sede Slai cobas via Livio Andronico, 47 Taranto, e/o in collegamento telematico
Il link per partecipare è https://meet.google.com/pbr-ccut-cqm - per info 3355442610

La nostra contrarietà è netta circa la logica che guida l'intervento dello Stato che è quella di: socializzare le perdite e i costi industriali e ambientali e lasciare mano libera ai profitti dell'azienda; la nuova immunità penale generale concessa ad AM, unitamente alla accettazione della revoca di ogni sequestro di impianto relativo a sicurezza, salute e tutela ambientale.

Lo Slai cobas ribadisce di essere contrario alla chiusura della fabbrica e alle iniziative in corso da parte di sindaco e regione. Siamo per una fabbrica con gli operai dentro in lotta su ogni aspetto di lavoro, salute e ambiente.

pc 11 dicembre - Si accende anche l'Albania - assassinio poliziesco e scontri a tirana - info

Repressione in Albania dopo l’assassinio poliziesco di un giovane durante il coprifuoco. Duri scontri a Tirana

Da radiondadurto

Serata di scontri a Tirana, capitale dell’, contro l’omicidio poliziesco di un 25enne, Klodian Rreshja, durante un controllo per il coprifuoco indetto dalle autorità in funzione antiCovid19. Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 9 dicembre migliaia di persone, soprattutto giovani, si sono radunate davanti ai palazzi del potere chiedendo le dimissioni del ministro dell’Interno Sander Lleshaj.

La polizia ha bloccato la folla che cercava di entrare dentro il palazzo del Governo, con lacrimogeni e manganelli. In risposta, dato alle fiamme e poi abbattuto il grande albero di Natale, allestito nel centro di Tirana. Tensioni anche davanti al Ministero dell’Interno, con la polizia che – a fatica – ha respinto i ripetuti assalti dei manifestanti. Diversi i fermi e le denunce.

Secondo la stampa albanese, il 25enne ucciso si trovava vicino a casa, per strada, quando la polizia gli ha intimato di fermarsi. Il giovane avrebbe tentato di fuggire, un agente lo ha inseguito, ha tirato fuori l’arma e sparato alla testa. L’agente, poi arrestato, ha spiegato di aver sparato poiché gli era sembrato di aver visto nelle mani del giovane un oggetto sospetto che assomigliava ad un’arma: cosa poi risultata essere non vera.

Con noi il giornalista Arber Agalliu, del portale albanianews.it. Ascolta o scarica

pc 11 dicembre - La farsa in parlamento della modifica dei decreti Salvini scrive una nuova pagina. I decreti vanno aboliti! Il razzista Salvini e questi governi vanno cacciati

Allegato l'articolo di analisi denuncia sull'ultimo numero di 'proletari comunisti'

Decreti sicurezza, approvazione a rischio al Senato

La Casellati assegna l'esame del testo, che deve essere convertito entro il 20 dicembre, oltre che alla commissione Affari Costituzionali, alla Giustizia presieduta dal leghista Ostellari. E la Lega annuncia battaglia contro il testo. Scoppia la polemica fra i partiti e la presidente di Palazzo Madama finisce sotto accusa- Il decreto immigrazione torna a rischio. Solo ventiquattr'ore fa è stato approvato dalla Camera dei deputati, dove era arrivato dopo più di un anno di stop and go, ritardi e limature, malumori dei grillini e testo riscritto dal Viminale. La maggioranza giallo-rossa sembrava essere riuscita ad archiviare le politiche sulla sicurezza di Matteo Salvini, mancando solo il voto del Senato. Qui il via libera deve esserci entro il 20 dicembre.ecnicismi? Non tanto. La commissione Giustizia infatti è l'unica guidata dalla Lega, che ha annunciato le barricate e di volere in ogni modo ostacolare il nuovo decreto sui migranti. A Montecitorio ieri ha esposto un lungo striscione contro "il decreto clandestini". Il presidente è rimasto il leghista Andrea Ostellari, perché durante il rinnovo delle presidenze delle commissioni la scorsa estate, nel voto segreto è stato fatto fuori il candidato giallo-rosso, Pietro Grasso, ex presidente del Senato ed ex procuratore antimafia

pc 20 novembre - I Decreti sicurezza del fasciorazzista Salvini non sono stati aboliti ma restano contro gli immigrati e le lotte proletarie

da proletari comunisti - novembre 2020

Tutto l’impianto repressivo contro le lotte operaie e delle masse popolari dei cosiddetti decreti sicurezza Salvini è rimasto intatto! Mentre la parte che riguarda più specificamente i migranti è stata leggermente modificata. Altro che abolizione! Si tratta dello stesso impianto reazionario che abbiamo denunciato e combattuto in questi anni nelle piazze e tra i lavoratori, gli stessi decreti di cui abbiamo chiesto e chiediamo l’abolizione!

Il governo e i mass media hanno invece strombazzato come grande risultato la

pc 11 dicembre - Giulio Regeni sequestrato, massacrato e ucciso dal regime dittatoriale fascista di Al Sisi e seppellito dai governi imperialisti complici di Italia e Francia innanzitutto

Padroni e signori della guerra italiani/ governi Renzi/Conte/Di Maio/Salvini/PD avete le mani sporche del suo sangue. Non possiamo che auspicare che "pagherete caro, pagherete tutto!". 

La verità era chiara a tutti - e soprattutto a noi - due giorni dopo la sua morte. Noi abbiamo affisso un manifesto che diceva già tutto 

La Procura accusa formalmente i militari egiziani per l’omicidio Regeni

La Procura di Roma ha chiuso le indagini sul sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni ed ha notificato ai quattro uomini della sicurezza egiziani l’avviso di garanzia. La notifica è avvenuta tramite i difensori d’ufficio degli indagati.

Questi ultimi sono il generale dei servizi di sicurezza Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim,

pc 11 dicembre - Il caso TOTI/Liguria - Pandemia e crisi mettono a rischio la vita, con perdita di salario, redditi per lavoratori e masse povere - ma per i politicanti borghesi le cose vanno sempre bene

"Toti aumenta di 863mila euro le spese - che poi vuol dire rimborsi-  per il suo staff"

Sansa: "Gli uffici della giunta avranno 1,36 milioni l'anno. Si passa da 8 a 22 persone. Ma i soldi per sanità, pulizia dei torrenti e parchi non ci sono"

"Alla faccia dei tagli ai costi della politica di cui parlano proprio Lega e Fratelli d'Italia. La Giunta Toti si aumenta il budget di 863 mila euro. Per un totale all'anno di 1,36 milioni". Così Ferruccio Sansa, capogruppo della lista Sansa in Regione Liguria.

"È come il gioco delle tre carte: i soldi ci sono; i soldi non ci sono. Signori fate il vostro gioco. Così sembra governare l'attuale maggioranza in regione Liguria.., i fondi non ci sono mai quando servono per realizzare opere importanti come i parchi naturali, la pulizia dei torrenti e la messa in sicurezza dei fiumi. Non ci sono per comprare tamponi, mascherine e per pagare il personale sanitario.           

pc 11 dicembre - La Blutec, operazione affaristico-politica gestita dai governi dei padroni con sindacati confederali ora complici, ora impotenti, sulla pelle degli ex/operai Fiat Termini Imerese

Ora che diventa una questione di tribunali cosa ne viene agli operai?
Ci sono le condizioni per trasformarla in lotta, per un rilancio vero della fabbrica, con riassorbimenti e assunzioni di tutti gli operai?
Solo se si cambia strada e si costruisce l'autorganizzazione operaia

Slai cobas per il sindacato di classe 

Crac Blutec, Ginatta padre e figlio rinviati a giudizio: prima udienza 24 febbraio

A processo anche la storica segretaria Giovanna Desiderato per la bancarotta della societàche avrebbe dovuto rilanciare il polo di Termini Imerese

Si è conclusa con il rinvio a giudizio di Roberto Ginatta, di suo figlio Matteo Orlando e della storica segretaria Giovanna Desiderato, l’udienza preliminare per la bancarotta Blutec, la società leader nel settore dell’automotive che avrebbe dovuto rilanciare il polo di Termini Imerese. Il processo per loro

pc 11 dicembre - Venaus - Cariche e lacrimogeni contro la fiaccolata No Tav (video)

Centinaia di No TAV si sono ritrovati a Venaus per raggiungere Giaglione e portare solidarietà ai resistenti dei Mulini che in Clarea monitorano e tentano di rallentare i lavori dell’allargamento da questa mattina. I No Tav si sono trovati davanti un dispositivo militare di occupazione totalmente sproporzionato e completamente asservito alle esigenze di Telt nel tentativo di ridurre al silenzio l’opposizione alla grande opera inutile. La polizia che da questa mattina cinge d’assedio il paese ha caricato indiscriminatamente i no tav e lanciato lacrimogeni appena la fiaccolata si è avvicinata al bivio per Giaglione, tentando poi di prendere alle spalle  i manifestanti con un fitta coltre di gas lanciati alcuni ad altezza d’uomo, mentre altri hanno colpito il parabrezza di alcune auto di passaggio. Tutto ciò avviene mentre la commissione del Senato discute il dossier Tav dicendo di avere a cuore le legittime preoccupazioni della popolazione. Pure fandonie, lo Stato in Val Susa mostra il suo vero volto, fatto di manganelli e lacrimogeni, di un’occupazione militare contro i suoi stessi cittadini.

Ma ci vorrà ben altro per piegare la nostra resistenza.

Da domani torneremo a fare sentire la nostra voce durante l’apericena ai cancelli di Chiomonte alle 18. Domenica invece sarà il giorno di una manifestazione a Giaglione dalle 11, portate scarponi e pranzo al sacco. Per chiunque può rinnoviamo l’invito a raggiungere i Mulini per supportare i resistenti nei prossimi giorni.

#avantinotav

pc 11 dicembre - Palermo: il 12 dicembre antifascista e antirazzista in piazza

Contro il fasciorazzismo e il moderno fascismo che avanza

Per il ritiro immediato e integrale dei decreti sicurezza

Contro la politica antimmigrati del governo

In occasione dell’apertura del processo a Salvini indagato per sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio per aver bloccato la nave della Ong Open Arms con 163 migranti a bordo per tre settimane, l’ultima trascorsa davanti a Lampedusa, saremo davanti il tribunale di Palermo per denunciare la politica fasciorazzista dell’ex ministro dell’Interno, mentre a Catania prosegue, nello stesso giorno, l’altro processo, sempre a Salvini, con la stessa accusa, ma per la nave Gregoretti della Guardia costiera con a bordo 116 persone salvate nel Mediterraneo.

Ma il 12 dicembre denunciamo ancora una volta e sempre le stragi di Stato, messe in campo per contrastare la straordinaria stagione del ’68/69, dell’Autunno caldo, e i diritti conquistati con una lotta vera.

pc 11 dicembre - Volantino, striscioni oggi a Taranto su situazione politica e anniversario strage di stato



All'ARCELORMITTAL

pc 11 dicembre - SANZIONATI I MANIFESTI CONTRO L'ABORTO DALLE MURA DELLE NOSTRE CITTA' - dal blog femminismorivoluzionario

Dall'Umbria, a Milano, a Perugia, a Genova, ecc., strappati e imbrattati i manifesti antiabortisti, fatti affiggere dall’associazione Pro Vita e Famiglia. “Sono ricchi, si credono potenti e invincibili – dicono le attiviste di Non una di meno di Genova - si comprano spazi pubblicitari con un sacco di soldi, che evidentemente fanno comodo al nostro Comune, che ben se ne guarda dal rimuovere queste menzogne violente e discriminatorie”.



pc 11 dicembre - Info - Sahara Occidentale. Mustafa Sayed: "La guerra di liberazione nazionale è ripresa e non si fermerà alla cacciata dell'occupante"

 www.resistenze.org - popoli resistenti - saharawi - 08-12-20 - n. 771

Chahid Al Hafed - Resumen de Medio Oriente, ECSaharaui | resumenlatinoamericano.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

02/12/2020



Il membro del Segretariato Nazionale del Fronte POLISARIO e Ministro della Presidenza Incaricato per gli Affari Politici, Bachir Mustafa Sayed, ha dichiarato che "la data del 13 novembre 2020 costituisce un punto di svolta totale nella lotta nazionale saharawi, che ha preso forma nelle operazioni dell'Esercito di Liberazione Popolare Saharawi e nella mobilitazione generale dei saharawi in appoggio

pc 11 dicembre - Cinquanta anni fa il fallito golpe dell'Immacolata

Federico Rucco | contropiano.org

08/12/2020

Nell'Italia delle stragi di Stato, c'è un episodio che merita di essere ricordato e conosciuto. Il fallito golpe di cinquanta anni fa, mentre l'Italia del 1970 era all'inizio di un conflitto di classe impetuoso e le classi dominanti tramavano per fermare ad ogni costo i comunisti e il movimento operaio e studentesco. Intorno al nostro paese, nell'Europa euromediterranea del 1970, c'erano dittature militari apertamente anticomuniste e sostenute dagli Usa come Grecia, Spagna, Portogallo. L'Italia, dal punto di vista del controllo imperialista statunitense, non poteva e non doveva essere l'anello debole della catena, anche a costo di un golpe militare e neofascista.

Il tentato colpo di Stato della notte dell'Immacolata, tra il 7 e l'8 dicembre del 1970, aveva come nome in codice "Tora Tora", lo stesso dell'operazione militare giapponese su Pearl Harbour nel 1941. Fu definito un golpe da operetta, ma non fu così. L'averlo ridimensionato è servito solo ad assolverne rapidamente i protagonisti ed a scarcerarli. Ma servi anche a mettere al riparo gli ispiratori - negli apparati politici e dello Stato - che avevano dato semaforo verde al golpe. Se le squadre dei golpisti riuscirono ad entrare al Viminale senza incontrare resistenza, è evidente che avevano potuto godere di un via libera dall'alto.
Uno dei partecipanti al tentato golpe, Adriano Monti, nome in codice Siegfrid, in una recentissima

pc 11 dicembre - NO TAV - IN CENTINAIA ASSEDIANO IL CANTIERE IN VAL SUSA

Tav, in 150 assediano il cantiere in Valle di Susa ma vengono respinti con i lacrimogeni

Ruspe in azione da stamattina per allargare il cantiere, il movimento si mobilita

Torna la tensione in Val di Susa, dove questa sera sono avvenuti scontri tra No Tav e forze dell'ordine a Venaus. Alla fine dell'assemblea che si è svolta al presidio, per decidere i nuovi appuntamenti dopo che questa notte sono iniziati i lavori per ampliare la recinzione del cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, circa 150 attivisti hanno raggiunto in auto il "Bivio Passeggieri". Qui si sono divisi. Un gruppo di incappucciati ha lanciato pietre e bastoni contro la polizia schierata nella zona, che ha risposto con una carica di alleggerimento e lancio lacrimogeni. I No Tav replicano di essere stati caricati a freddo mentre avanzavano verso la polizia.

Nella notte al cantiere Tav in Val di Susa erano ripresi i lavori, ed è arrivata la chiamata dal movimento a raggiungere la zona per opporsi. I mezzi di lavoro sono stati scortati dalle forze dell'ordine e gli

giovedì 10 dicembre 2020

pc 10 dicembre - FORMAZIONE OPERAIA - INTERVENTI DALLA "SERATA ENGELS" - 2 - Dichiarazione internazionale


Il 28 novembre di quest'anno ricorre il 200° anniversario della nascita di Friedrich Engels, uno dei grandi maestri del proletariato mondiale e co-fondatore, insieme a Marx, della scienza della rivoluzione proletaria, oggi nota come marxismo-leninismo-maoismo.

Ispirati dai grandi fondatori del socialismo scientifico, Marx ed Engels, i proletari rivoluzionari di tutti i paesi si sono lanciati nella lotta e hanno arricchito sviluppandola la scienza della rivoluzione: le importanti pietre miliari della rivoluzione socialista di ottobre in Russia, che ha inaugurato l'era della rivoluzione proletaria mondiale, e il trionfo della rivoluzione in Cina, continuato nella Grande rivoluzione culturale proletaria, ha dotato il proletariato del marxismo-leninismo-maoismo, una teoria unica e armoniosa che gli consentirà non solo di conquistare il potere attraverso la violenza rivoluzionaria delle masse, oggi elevata a guerra popolare, ma anche di dare continuità alla rivoluzione nel periodo della dittatura del proletariato e del socialismo per impedire la restaurazione del capitalismo.

Oggi, armati di questo arsenale, i proletari rivoluzionari di tutti i paesi stanno avanzando nella costruzione dei loro partiti e si battono nella lotta per l'unità in una nuova internazionale comunista, strumenti strategici essenziali per il trionfo della rivoluzione proletaria mondiale, capace di guidare le battaglie del proletariato e dei popoli del mondo fino sconfiggere l'imperialismo e la reazione, spazzare via dalla faccia della terra ogni forma di oppressione e sfruttamento, avanzare verso il comunismo.

Perciò il proletariato rivoluzionario celebra con gioia il bicentenario della nascita di Friedrich Engels, si propone di difenderne la memoria e il lavoro, diffondendoli tra le masse di operai e contadini in tutto il mondo.

Federico Engels nacque in una famiglia borghese ma dedicò la vita alla lotta per l'emancipazione della

pc 10 dicembre - BASTA COL MODERNO MEDIOEVO PER LE DONNE! LA SENTENZA DI BRESCIA DEVE ESSERE CANCELLATA!

PER IL TRIBUNALE DI BRESCIA IL FEMMINICIDIO DELLA MOGLIE NON È PUNIBILE PERCHE' FRUTTO DI UN "DELIRIO DI GELOSIA". UNA SENTENZA NEL SOLCO DEL VASTO ATTACCO ALLE DONNE, DAI DIRITTI ALLA STESSA INCOLUMITÀ – LE STATISTICHE PARLANO DI UN FEMMINICIDIO OGNI 3 GIORNI CON UNA CRESCITA DELL’INCIDENZA IN AMBITO FAMILIARE NEL 2020.

QUESTA SENTENZA DA MODERNO MEDIOEVO DEVE ESSERE CANCELLATA, UN MOSTRUOSO PRECEDENTE, CHE AFFERMA LA PROPRIETÀ DELL’UOMO SULLA DONNA.

UNA PRIMA RISPOSTA OGGI, CON UNA CINQUANTINA AL PRESIDIO IMMEDIATO LANCIATO DA NUDM BS, DIVERSE ASSOCIAZIONI, ANCHE UNA DELEGAZIONE SLAI COBAS SC

Dall'opuscolo: "Uccisioni delle donne, oggi" del MFPR:
"...Spesso si tende a motivare il femminicidio come vicenda privata, frutto della gelosia, o di un raptus di follia. Ma anche esaminando specifici episodi, vediamo che le singole persone che uccidono trovano l’humus adatto, favorevole, che in un certo senso li fa sentire legittimate, niente affatto in colpa, anzi, quasi autorizzate. Questo humus è il moderno fascismo e questo rende differente oggi la questione della violenza sulle donne ed in particolare le uccisioni. 

Certo le uccisioni, le violenze ci sono state anche negli anni passati, il problema è perché oggi. Noi dobbiamo denunciare e lottare contro le caratteristiche attuali delle uccisioni, delle violenze sessuali, interne a: clima politico – humus sessista-razzista - reazione, a volte preventiva,  alle donne che si vogliono ribellare, che vogliono rompere legami oppressivi - il ruolo della famiglia.

Oggi dobbiamo affrontare questa guerra, che ha questi terreni di combattimento..."



pc 10 dicembre - Braccianti Covid, sfruttamento, necessità di organizzazione e lotta - analisi info e una denuncia e piano di lavoro dello Slai cobas per il sindacato di classe Taranto

Anche i braccianti si ammalano di covid-19

articoli di Angela Caporale, Annalisa Camilli e un’iniziativa dello Slai Cobas

Taranto: iniziativa dello Slai Cobas per contrastare il contagio tra le lavoratrici e i lavoratori braccianti

Nella provincia di Taranto le lavoratrici e i lavoratori braccianti, o che operano nelle aziende ortofrutticole della Regione, si ammalano a decine di covid

Sta diventando un epidemia nell’epidemia. Sono ormai decine e decine le lavoratrici e i lavoratori che si stanno contagiando sui luoghi di lavoro. In provincia di Taranto, Talsano sta diventando un “focolaio”.
In un’azienda ortofrutticola di Locorotondo, per esempio, sono parecchie le lavoratrici contagiate, e in questa azienda vanno a lavorare da Talsano circa 40 persone.
Le aziende, i padroni, i caporali nascondono i dati, fanno continuare a lavorare anche se c’è il sospetto di lavoratori contagiati; non applicano le minime misure di sicurezza; per non parlare della mancanza di distanziamento nei magazzini, in locali chiusi spesso senza ventilazione adeguata.
A tutto questo aggiungono ricatti, minacce verso le lavoratrici di perdere il lavoro se si mettono in

pc 10 dicembre - A Milano il 12 dicembre una presentazione utile e necessaria

In occasione dell'anniversario della strage di piazza Fontana il 12 dicembre riprende il cammino del bilancio dell'autunno caldo e dei gloriosi anni '70!

proletari comunisti e la redazione della rivista marxista-leninista-maoista 'La Nuova Bandiera' hanno dovuto sospendere la realizzazione di un secondo convegno nazionale dopo quello del dicembre 2019, a causa dell'impossibilità di viaggiare per le norme anti Covid. Ma nella dichiarazione in occasione di quella sospensione, che di seguito riportiamo, abbiamo spiegato come questo lavoro sarebbe continuato nei mesi a venire. 

Questo cammino riprende in una data simbolica come quella del 12 dicembre e nelle forme possibili oggi con l'iniziativa di Milano che invitiamo tutti i compagni della zona  a seguire in via diretta o in via telematica