sabato 2 maggio 2020

pc 2 maggio - Shadi Habash, un altro artista ucciso nelle carceri dell'imperialismo

Solidarietà internazionalista per la liberazione di tutti i prigionieri politici nel mondo! SRP Italia


Il regista egiziano Shady Habash, noto nel suo paese per la satira contro il presidente al-Sisi, specie per il video della canzone Balaha, è morto in carcere dopo mesi di prigionia, come molti altri detenuti politici del regime
Artista, fotografo e regista, era in carcere da 791 giorni, insieme a Galal El-Behari e Mustafa Gamal, per aver diretto il clip del cantante Rami Essam per la canzone, "Balaha", una canzone che rivendica il desiderio di libertà dei giovani egiziani, esploso quasi un decennio fa con la rivoluzione di Piazza Tahrir.
Shadi è morto nella giornata del 2 maggio nel carcere di massima sicurezza di Tora dopo aver denunciato più volte le gravi condizioni di salute in cui versava.
Shady era uno dei tanti che in quei giorni a Tahrir e successivamente

pc 2 maggio - Il foglio speciale 1° Maggio - la sua diffusione è solo on line - richiedere a pcro.red@gmail.com

pc 2 maggio - Solidarietà per Musum Elma - appello ricevuto

in via di traduzione 

Dear comrades and friends
We are writing to request your support for the urgent campaign for the freedom of our comrade, Müslüm Elma. He is a tireless communist leader that having endured long years of imprisonment in Turkey, since April 2015, remains incarcerated in prison in Munich, Germany.
He is one of the 10 comrades that were arrest in April 2015 as part of joint German-Turkish operations against our party. To date 9 of those arrested have been released. However, the case of comrade Müslüm Elma remains open as the German state intends to continue to prosecute and keep him in prison.
Comrade Elma suffers from multiple health conditions that are due to the long years of imprisonment, being subjected to torture and ill-treatment and the result of repeated hunger strikes and resistance in prison. Despite his fragile condition and the threat of infection with Covid-19 in prison, the German authorities continue to keep him incarcerated.
At the present situation of devastating effects of the spread of the Coronavirus, we must rise to extend our collective solidarity and bring maximum pressure for the release of the comrade from prison.
We request all comrades to join and bring resources together to help advance the campaign for freedom of Müslüm Elma. The campaign is launched by UPOTUDAK, (Solidarity Committee with International Political Prisoners). The English, German, Spanish and Turkish versions of the call can be found here: https://www.upotudak.net/
In solidarity
TKP-ML International Bureau
May 2, 2020

pc 2 maggio - Arresti e cariche poliziesche a Istanbul per il 1° Maggio

Ieri le forze di polizia turche hanno arrestato decine di persone ad Ankara e Istanbul per aver organizzato eventi pubblici per celebrare il Primo maggio nonostante il coprifuoco imposto per contenere il coronavirus. Tra gli arrestati vi sarebbe anche, Arzu Cerkezoglu, il capo della Confederazione dei sindacati progressisti della Turchia (Disk). La confederazione ha dichiarato che Cerkezoglu è stato arrestato insieme a molti altri leader sindacali vicino a Piazza Taksim, a Istanbul, dove volevano depositare ghirlande di garofani, che sono state strappate via dalla polizia. 15 persone sono state arrestate quando un gruppo si è radunato davanti all'ufficio centrale del Disk nel quartiere Besiktas a Istanbul e

pc 2 maggio - Solidarietà con Ibrahim Gokcek Grup Yorum e con tutti i prigionieri politici turchi - SRP Italia

Ibrahim Gökcek
Giornata Europea di Solidarietà al Grup Yorum, 
agli Avvocati del Popolo, ai prigionieri politici in Turchia
Quella che segue è la lettera di Ibrahim Gökcek, al suo 316° giorno di sciopero della fame, dove racconta in prima persona le ragioni di una lotta vissuta insieme, fino alle estreme conseguenze, a Helin Bölek e Mustafa Kocak, i due altri giovani componenti del gruppo uccisi nei giorni scorsi dal regime fascista di Erdogan. Quel regime che accusa tutto il Grup Yorum di “terrorismo”, ma le note e le parole di Ibrahim parlano di Resistenza ed hanno il sapore inconfondibile del desiderio di libertà. Un desiderio per il quale Ibrahim e i suoi compagni sono disposti a morire. Non lasciamoli soli: per esprimere la solidarietà scrivere/inviare foto a comitatosolidalegrupyorum@gmail.com


LA LETTERA

Dalla mia camera da letto, in una delle baraccopoli di Istanbul, guardo fuori dalla finestra il giardino. Uscendo, potevo vedere il Bosforo di Istanbul un po’ più lontano. Ma ora sono a letto e peso solo 40 chili. Le gambe non hanno più la forza di trasportare il mio corpo. Al momento, posso solo immaginare il Bosforo.
Sono sul palco, con la cinghia della chitarra attaccata al collo, quella con le stelle

pc 2 maggio - NO all'operazione fascio-populista della cosiddetta "opposizione" al governo

E' partito un nuovo attacco generale da destra da parte dell'asse Renzi/parte dei 5stelle Di Battista, con Salvini, Meloni, e Berlusconi titubante, per mettere in crisi il governo Conte e aprire la strada o a un governo di unità nazionale o a un rovesciamento "parlamentare" dell'attuale governo, per fare un governo ancora più reazionario, antioperaio e antipopolare.
Questi non esitano a usare l'argomento dello "stato di emergenza" per strillare, sapendo che da loro avremmo un governo ancora più dittatoriale che userebbe lo stato di emergenza esclusivamente in
funzione di repressione mentre lascerebbe mano libera assoluta a padroni e padroncini.

Proletari comunisti è assolutamente contro questa operazione.
Noi dobbiamo costruire ed essere parte di un movimento di lotta e di opposizione proletaria e popolare, entrando nel merito delle decisioni e provvedimenti di questo governo che chiaramente vanno nel segno di concedere molto ai padroni, sia in termini economici che di libertà di azione per riprendere a fare profitti scaricando la crisi sui lavoratori con rischio salute e più sfruttamento, e dare invece pochissimo agli operai, precari e alle masse popolari, attaccando insieme i diritti di sciopero e sindacali, ecc.; su questo occorre sviluppare le lotte necessarie.
La caduta e rovesciamento del governo attuale deve avvenire sulla base di scioperi e mobilitazioni di massa che lo mettano in crisi.
Questo movimento è agli inizi e i comunisti devono lavorare per questa lotta in vista della  devastante crisi economica che si approssima.

Ogni caduta di questo governo sulla base invece della mobilitazione reazionaria di settori della borghesia, dell'azione fascio-populista interna al parlamento e allo stesso governo porta a una situazione peggiore che va contrastata, come vanno contrastate tra le fila dei lavoratori e delle masse popolari, dei movimenti di lotta ogni illusione/confusione e ogni oggettivo o soggettivo sostegno alla cosiddetta '"opposizione".

proletari comunisti/PCm Italia
2 maggio 2020

pc 2 maggio - Morti sul lavoro "normali" e morti sul lavoro COVID 19 si fondono

Strage sul lavoro: 2 morti ieri, già 98 per Covid

Primo Maggio. I dati Inail: ben 28mila denunce di infortuni da contagio. Ma sono solo il 40% del totale. Quasi la metà dei casi da contagio riguarda infermieri e tecnici. Il 71% del totale sono donne



Un saldatore al lavoro
Chissà cosa avrebbero detto a Renzi – che tira in ballo quelli di Bergamo e Brescia per Covid19 che chiederebbero di «ripartire» – i due morti sul lavoro di ieri o l’operaio dell’Ilva di Taranto suicida. La ripartenza, la fase 2 è già nei numeri, a partire da questi. Il tutto mentre l’Inail certifica ben 28mila denunce di contagi Covid19 sul lavoro e almeno 98 morti, aggiornati al 21 aprile.
PENSARE CHE LA PANDEMIA e il lockdown potessero far diminuire i morti sul lavoro si sta rivelando una pia illusione. La striscia di sangue non si è mai interrotta e anzi ora sembra riacellerare. Solo ieri un operaio è morto ad Ariano Irpino, durante i lavori di manutenzione di un cavalcavia Anas

pc 2 maggio - Contro l'agitazione reazionaria di commercianti e affini per riaprire tutto e avere soldi - Le rivendicazioni del sindacalismo classista e combattivo

I commercianti lamentano di andare in miseria quando molti di essi finora si sono arricchiti... Questi agiscono come truppe di complemento della Confindustria, al servizio del rovesciamento fascio populista del governo da parte del fronte Renzi/Salvini/Meloni/Berlusconi; spesso nelle iniziative sono organizzati da e sulle parole d'ordine di Fratelli d'Italia, et simili.

proletari comunisti 
denuncia e combatte apertamente queste agitazioni e le forze che le sostengono, ed è per mantenere il necessario rigore nell'applicazione delle misure sanitarie protettive fino al blocco della pandemia - a partire dalle realtà in cui essa continua ad essere una grave emergenza.
sostiene che bisogna colpire i responsabili concentrando la denuncia e lotta di massa e legale su tutti i fronti contro i  padroni - giunte regionali - gestori della sanità pubblica e privata a partire dalla Lombardia  - responsabili della trasformazione della pandemia in strage per effetto della devastazione e privatizzazione della Sanità al servizio del profitto e della corruzione politico affaristica.

proletari comunisti 
sostiene e porta avanti le rivendicazioni del sindacalismo classista e combattivo, dei comitati popolari casa reddito, delle  associazioni impegnate nella solidarietà popolare - per
il lavoro in massima sicurezza sui posti di lavoro - senza  sicurezza non si lavora in fabbrica, nella

pc 2 maggio - Info: Il mondo Ultras comincia ad esprimersi sulla continuità del campionato di Calcio

pc 2 maggio - Napoli Vogliamo tutto

Vogliamo Tutto
Nonostante le denunce e le multe ricevute dai compagni e dalle compagne, colpevoli di aver sostenuto una protesta responsabile e pacifica di e delle abitanti, anche loro si uniscono alle azioni che precedono il 1 maggio.
LIBERIAMOCI DALLA PAURA, VOGLIAMO TUTTO!
#30aprile #fase2 #vogliamotutto

L'immagine può contenere: spazio all'aperto, il seguente testo "BASTA SFRUTTAMENTO BASTA DISOCCUPAZIONE... L LIBERIAMOCI DAL PADRONE. VOGLIAMO TUTTO"
Rilanciamo le azioni al centro di Napoli nel quartiere di Montesanto, 

pc 2 maggio - ECCO QUALI E PERCHE' LE FABBRICHE DEVONO RIAPRIRE

Fincantieri si aggiudica la gara per la nuova fregata della Marina Militare USA

Contratto da 800 milioni di dollari e opzione per ulteriori 9 fregate.
Il Dipartimento della Difesa statunitense ha assegnato alla controllata americana di Fincantieri, Marinette Marine (FMM), un contratto del valore di quasi 800 milioni di dollari per la progettazione di dettaglio e la costruzione dell’unità capoclasse del programma “FFG(X)” per le nuove fregate lanciamissili della US Navy.
Il contratto prevede l’opzione per 9 ulteriori navi, oltre al supporto post vendita e l’addestramento degli equipaggi, che porteranno il valore complessivo

pc 2 maggio - DALLE "FORNACI" DI BERGAMO: NO ALLE RIAPERTURE AD OGNI COSTO - Dal blog Slai cobas per il sindacato di classe

ALLA BREMBO SPALANCANO LE PORTE, FANNO VADEMECUM... MA NON SCRIVONO COME SI CONCILIA DIFESA DA CONTAGIO CON I RITMI E LA PRODUTTIVITÀ.

ALLE CONDIZIONI DEI PADRONI NON CI PUÒ ESSERE SICUREZZA

Brembo spa, dischi e sistemi frenanti, multinazionale presente con importanti impianti anche in Cina. Una delle aziende che ha preso atto direttamente sul campo degli effetti del coronavirus in Cina all’inizio della pandemia, ma che ha continuato a produrre in Italia senza protezioni fino a metà marzo.
Questo lo ricordiamo agli operai ammaliati dalle strisce per terra nuove di zecca, dagli opuscoli informativi, dalle mascherine apparentemente in abbondanza dall’anticipo per la Cigo. Nessuna fiducia.
Oggi anche Brembo spinge per riaprire, vademecum aziendale, comunicati della direzione e delle Rsu confederali, che vorrebbero essere convincenti, su mascherine, gel, distanziamento, ecc., ma nessun opuscolo, nessun accordo spiega agli operai, una volta che sono entrati in fila indiana, che hanno disciplinatamente preso posto al lavoro, come sia possibile conciliare le misure di sicurezza con i ritmi di produzione, con la fatica, con il caldo dei reparti, con la polvere e fumi comunque presenti in fabbrica.
Lavarsi le mani ogni volta che si starnutisce, ben venga. Ma sulle linee di montaggio Brembo ogni secondo è codificato. Ogni pausa ha una causale e un tempo di fermo macchina, giustificato o sanzionato.
Quanto è valutato il ‘fermo per lavaggio mani, fermo per sostituzione mascherina bagnata dal sudore, tempo di attesa al bagno per l’accesso senza assembramento…’. Nei vademecum aziendali leggiamo che l’accesso al bagno è invece contingentato!!
Nei vademecum, negli accordi sindacali scritti per aprire le porte della fabbrica, non si legge che la produzione deve essere ridotta del 10, 20, 30, 40%... per tenere conto delle difficoltà lavorative derivanti dal rispetto delle misure di sicurezza, sempre.
Quello che non hanno scritto è che in queste condizioni l’operaio si dovrà abituare, dovrà convivere con il disagio dei mezzi di protezione, ovvero produrre e non andare troppo per il sottile, perché le buone norme, servono per entrare e uscire dalla fabbrica. La produttività sulle macchine è un’altra cosa.

Gli operai devono partecipare direttamente alla definizione delle norme di sicurezza.
Serve organizzare nei reparti delegazioni liberamente decise per trattare i tempi, le condizioni di rientro, le condizioni di lavoro con il coronavirus...
SENZA LOTTA E ORGANIZZAZIONE NON C’È SICUREZZA


ALLA TENARIS DALMINE - LE TV VENGONO ALLE FABBRICHE MA POI CENSURANO LE VOCI DEGLI OPERAI CHE DICONO LA REALTA': LA PRODUZIONE "ALTERNATIVA" UNA SPERIMENTAZIONE PER ALZARE LA PRODUTTIVITA' E IN FUNZIONE ANTISCIOPERO


Nella trasmissione di domenica 26 aprile, ‘mezz’ora in più’ di Lucia Annunziata, si è parlato della riapertura delle fabbriche... Ma in Tv può parlare Bonomi che denuncia ‘un forte sentimento antiindustriali’, i sindacati confederali che garantiscono e cogestiscono il rientro, mentre non vengono fatte passare le voci degli operai che dicono:
in fabbrica non ci si sente sicuri perché non ci sono ancora i test sierologici e i tamponi e chi sta bene oggi domani potrebbe stare male’...
Così come è stata completamente censurata un’intervista di più di 10 minuti al delegato Slai Cobas sc di Tenaris Dalmine che aveva detto:
"la produzione delle bombole di ossigeno (5000 in un mese) è finita, è stata da un lato la foglia di fico per Tenaris per continuare anche in altri reparti con i volontari le produzioni non essenziali dei tubi per il petrolio, dall’altro una sperimentazione per produrre alzando la produttività, usando turni a organici ridotti (utile anche in funzione antisciopero), invece che produrre sfruttando tutta la potenzialità dell’impianto a tre turni e produrre in metà tempo 10.000 bombole, COME L’EMERGENZA SANITARIA RICHIEDEVA.
Situazione che oggi nella ripartenza si è estesa ad altri reparti, non produzione sociale ma peggioramento delle condizioni di lavoro con saturazione dei tempi e massimo rendimento degli impianti.
Questo è in contrasto con una reale sicurezza che non ci può essere senza modificare l’organizzazione del lavoro, senza ridurre i ritmi.
A maggior ragione oggi ai tempi del virus, dove da un lato l’assenza di contagio non si può garantire con una formale mascherina, in alcune lavorazioni dopo poche ore sono già da buttare... I DPI devono essere adeguati alle condizioni di lavoro che in una siderurgia vedono reparti con polveri e fumi, fatica, dove già non si respira, per questo in tempo di emergenza non si può pretendere di produrre come prima e peggio di prima (produttività -rendimento)...

pc 2 maggio - ALLA VIGILIA DEL 1° MAGGIO OPERAIO DELL'ARCELORMITTAL TARANTO SI E' SUICIDATO - E' UN ASSASSINIO!

Dal blog tarantocontro
Un operaio metalmeccanico di ArcelorMittal di Taranto, Alessandro, si è suicidato alla vigilia della festa dei lavoratori del 1° maggio aveva 44 anni e stava in cassintegrazione.
Tra le ragioni dice la Fim Cisl: "anche la pesante situazione che ha dovuto sopportare in questi mesi, a causa delle difficoltà legate al suo posto di lavoro. Mesi con un reddito ridotto e soprattutto la complessità di immaginare una via d'uscita, un futuro...".

 Non è difficile capire chi sono i responsabili di questo suicidio che si può chiamare "assassinio": i padroni ArcelorMIttal, il governo che ha fatto e continua a fare tutto quello che vuole Mittal. 
Questi la devono pagare! 

Sono disgustose le ipocrite lacrime da coccodrillo dei sindacati confederali, loro sono quelli responsabili del clima di impotenza, di paura, di abbandono che vivono gli operai. E oggi sono spariti dalle fabbrica stanno solo in tavoli di riunione con Mittal e Istituzioni locali. 

OPERAI! Non si può più aspettare a ribellarsi! 
Come abbiamo detto il 30 aprile alla fabbrica: "Mai più così!".
Purtroppo, lo avevamo detto, temuto: con tanti operai in cassintegrazione sia dell'ex Ilva che dell'ArcelorMittal, in tutto ben 7.500, la rabbia, la disperazione può portare anche al suicidio, e l'unica alternativa era ed è la lotta collettiva in fabbrica e fuori.
Ora basta continuare con la rassegnazione, con la paura, con le inutili lamentele! 
E' tempo di prendere nelle mani la nostra vita!

Il 1° Maggio ha dimostra nella storia, nel mondo, che quando gli operai si uniscono, lottano, sono una forza e cambiano le cose!

Questo deve essere il nostro messaggio, impegno per Alessandro, la sua famiglia

Slai cobas per il sindacato di classe - Taranto

pc 2 maggio - DALLE FABBRICHE - PIAGGIO: NO SULLA RIPARTENZA IL 4 MAGGIO

Come delegati Fiom consideriamo la scelta di Piaggio di iniziare l’attività lavorativa praticamente a pieno da lunedi 4 maggio, sbagliata e pericolosa per le potenziali conseguenze sanitarie di trasmissione del virus tra i dipendenti e gli abitanti del territorio.
Le varie riunioni svolte tra azienda, rls e rsu, di cui è stata discriminata la rappresentanza dei lavoratori, impedendo la partecipazione legittima di un delegato fiom, sono risultate finte riunioni, dove non sono mai state poste in discussioni precise e particolari proposte da parte dei delegati, se non coincidenti con le decisioni aziendali. In particolare noi delegati fiom abbiamo presentato per scritto proposte che seguivano le raccomandazioni scientifiche, di una diminuzione delle presenze per garantire una distanza di sicurezza, oltre a far presente l’impossibilità a lavorare continuamente indossando la mascherina, in un periodo oltretutto in cui il caldo nelle officine si farà sentire. L’azienda ha invece scelto la forzatura di poter anche rischiare una ripresa del contagio pur di vedere uscire scooter, motori e profitto dalle catene di montaggio.
Siamo dunque preoccupati che tra qualche settimana, grazie a questa volontà irresponsabile di assecondare il bisogno di profitto degli Industriali ci ritroveremo di nuovo privati completamente delle minime libertà di cittadino, vanificando tutti i sacrifici compiuti fino ad adesso.
30/04/20
Delegati Fiom Piaggio: Massimo Cappellini, Filomena Tecce

pc 2 maggio - Dalle fabbriche: Sevel FCA Atessa

Info lavoratori valle del Sangro 2: 

Al montaggio è sempre il solito schifo… hanno diminuito un po’ la velocità ma se non rispettano il mix della cadenza, in molte postazioni ad un certo punto non si può rispettare la distanza di un metro …E le pause troppo corte per far in modo di far rispettare le distanze… bisogna far presto se no la catena riparte… Dov’è la sicurezza? Ci obbligano a pulire la postazione, se ci si ammala siamo noi stessi responsabili? E all’uscita? Tutti ammassati senza rilievo temperatura… Qui si rischia la vita… 

pc 2 maggio - Contro la Fase 2 di padroni e governo “NON VOGLIAMO TORNARE ALLA NORMALITA’ IN CUI I PROFITTI SONO PIU’ IMPORTANTI DELLA SALUTE DELLE PERSONE!”

CSA Magazzino47 – Associazione Diritti per tutti – Kollettivo Studenti In Lotta – Barrio Campagnola – CSA DORDONI – MovimentoPavia – ControTendenza Piacenza

Ripercorriamo cronologicamente alcuni degli avvenimenti che hanno interessato le nostre zone, in particolare #Bergamo, #Lodi, #Brescia, #Piacenza, nel periodo compreso tra febbraio e aprile, durante il dilagare della pandemia. Si tratta di avvenimenti che rappresentano drammaticamente una gestione del tutto inadeguata dell’emergenza sanitaria da parte delle istituzioni di tutto il nord Italia e che mettono in mostra i rischi che tuttora corriamo:
20 febbraio l’ospedale di Codogno (Lodi) è stato chiuso al pubblico dopo che a un trentottenne è stato diagnosticato il Coronavirus.
21 febbraio: Codogno diventa immediatamente zona rossa e lo resterà fino all’8 marzo, il sindaco ha

pc 2 maggio - Info: SI.Cobas sulle giornate di lotta del 30 aprile e 1 maggio

Nel buio di questi due mesi e nella quasi totale impossibilità di iniziativa sindacale, sociale e politica, crediamo che questi due giorni  di scioperi e mobilitazioni possano essere considerati a pieno titolo come un'importante base di partenza per una ripresa delle mobilitazioni nelle settimane a venire.

Vi inviamo una breve rassegna stampa e i comunicati che abbiamo steso in questi due giorni, rimandando ai prossimi giorni un'analisi più dettagliata della situazione.

https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2020/05/01/primo-maggio-milani-si-cobas-niente-da-festeggiare-oggi-scioperiamo_6ab6d3aa-2bb2-4db9-b9d1-9687d6cbb7b0.html

https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/coronavirus_napoli_sindacato_sicobas_sciopero-5201294.html

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/01/primo-maggio-le-storie-dei-lavoratori-essenziali-che-non-si-sono-mai-fermati-allipermercato-code-da-record-ma-ora-ci-mettono-in-cassa-smistiamo-i-vostri-pacchi-un-collega-e-morto-40/5784632/

https://www.youtube.com/watch?v=7n_ruQyAwkY&feature=push-u-sub&attr_tag=djh8932G9IGkBtYc%3A6


https://www.ilpiacenza.it/cronaca/no-al-ricatto-tra-vita-e-salario-si-cobas-in-sciopero-nella-logistica-piacentina.html

https://www.radiondadurto.org/2020/04/29/lavoro-30-aprile-e-1-maggio-di-lotta-promossi-da-si-cobas-e-adl-cobas/

https://www.tempostretto.it/news/coronavirus-si-cobas-regala-mascherine-e-guanti-lappello-vogliamo-assunzioni-straordinarie.html

https://www.identitainsorgenti.com/gli-scioperi-ferme-le-filiere-della-logistica-i-sicobas-non-siamo-carne-da-macello/

https://www.zic.it/in-presidio-davanti-alla-prefettura-se-si-puo-lavorare-si-puo-anche-manifestare-e-scioperare/

https://www.genova24.it/2020/04/se-possiamo-lavorare-possiamo-anche-scioperare-multati-a-de-ferrari-solidarieta-anche-da-infermieri-234870/

https://www.facebook.com/306442629554441/posts/1249552148576813/

pc 2 maggio - L'agitazione e propaganda di proletari comunisti 1° Maggio a Milano e Bergamo

A Milano entra sui posti di lavoro nelle poste locandina nelle due bacheche del CMP Roserio e tocca i supermercati aperti del territorio, Coop e Famila
A Bergamo è forte e chiara sui muri della zona industriale

Bergamo



venerdì 1 maggio 2020

pc 1 maggio - La lotta delle lavoratrici/proletarie è parte determinante della lotta di classe - video Mfpr

Uno sguardo sulla condizione di doppio sfruttamento e oppressione della maggioranza delle donne e sulla necessità di una lotta ampia, a 360 gradi, perchè LA NOSTRA VITA DEVE DAVVERO CAMBIARE, attraverso una breve compilation, in aggiornamento, degli opuscoli sulle lavoratrici prodotti dalle compagne del Mfpr attraverso un percorso di analisi, inchieste dirette e indirette, lotte concrete fatte con le donne lavoratrici, precarie, disoccupate... Mfpr

pc 1 maggio - Da Palermo a Bergamo, da Ravenna a Taranto alle fabbriche e quartieri proletari del nostro paese - la voce e la presenza del 1° maggio rosso proletario e internazionalista

Palermo


Ravenna

Taranto

pc 1 maggio - Il compagno Ajith India: Covid-19, le sue radici sociali sono importanti quanto il virus stesso

Traduzione ufficiosa
La più alta incidenza di decessi Covid si riscontra nei paesi sviluppati, ritenuti avere strutture di trattamento migliori. Sebbene si possano pensare a molte ragioni, il principale colpevole sono le politiche neoliberiste che hanno ridotto i servizi di sanità pubblica. La mancanza di cure tempestive è una delle principali cause di morte negli Stati Uniti e in Italia. Molti non hanno ricevuto alcun trattamento. Per la stragrande maggioranza dei poveri che non hanno un'assicurazione sanitaria negli Stati Uniti (la maggior parte degli afro-americani e degli ispanici), anche le cure primarie sono impossibili.
Lo stesso vale per i disoccupati della classe media. Pertanto, non sarebbero andati dal medico non appena si fossero sentiti male. Nel momento in cui sono stati costretti ad andarci, la malattia sarebbe diventata fuori controllo. La mancanza di attrezzature o personale adeguati ha peggiorato le cose. Trump e altri governanti imperialisti hanno mostrato all'inizio un’elevata irresponsabilità ed egoismo. Invece di prendersi cura della salute delle persone, la loro preoccupazione era mantenere attività

pc 1 maggio - DISCORSO/VIDEO DI PROLETARI COMUNISTI PCm

 https://youtu.be/6uMEIsM9p9Q

pc 1 maggio - Dichiarazione Internazionale dei Partiti e organizzazioni marxiste-leniniste-maoiste nel mondo

Viva il 1° Maggio giornata internazionale di lotta del proletariato mondiale!
Il virus più pericoloso è il sistema imperialista e capitalista
Avanzare verso la rivoluzione proletaria in tutto il mondo!

Quest'anno il 1° Maggio non potrà vedere le piazze di tutto il mondo piene di lavoratori, donne, masse sfruttate per celebrare la giornata internazionale dei proletari, sotto la bandiera dell'unità, dell'internazionalismo proletario, della lotta contro l'imperialismo e il capitalismo nel mondo,
a causa della terribile pandemia che sta uccidendo in ogni angolo del mondo e dello stato di emergenza dichiarato dagli stati e governi imperialisti usando il coronavirus.
Questa pandemia è causata dal sistema imperialista e capitalista mondiale e i morti sono il risultato della sete di sfruttamento e profitto dei capitalisti che ha attaccato il sistema ambientale mondiale, facendo emergere il suo carico aggressivo contro la salute e la vita degli esseri umani e di ogni specie della terra.
I capitalisti hanno convertito la salute in un affare molto lucrativo per le imprese private e la pandemia ha trovato campo aperto per trasformarsi in una strage che tuttora mette in pericolo tante vite di proletari e masse popolari.
Per il capitale anche di fronte alla pandemia la questione principale è la continuazione della produzione per il profitto e mentre ha chiamato tutti a stare nelle proprie case, agli operai e ai lavoratori ha voluto imporre la produzione in ogni condizione, ben al di là delle esigenze di salvaguardia dei beni essenziali.
Il capitalismo ha asservito la scienza ai suoi interessi, producendo armi sempre più sofisticate e invece fermando il suo sviluppo della ricerca dei rimedi di fronte alle malattie che colpiscono i proletari e masse popolari nelle cittadelle imperialiste e ancor più nei paesi oppressi dall'imperialismo, e che ora ha trovato tutto il mondo disarmato di fronte allo sviluppo della pandemia.
Il capitalismo ha creato “fornaci del mondo” come Wuhan in cui le condizioni di lavoro, di vita, di organizzazione sociale, imposte dal capitalismo, hanno alimentato il diffondersi della pandemia che si è poi estesa colpendo nel cuore i paesi imperialisti europei e il cuore stesso della potenza imperialista maggiore, USA. Mentre incombe la minaccia della sua tremenda espansione nelle aree dei paesi oppressi del mondo, dall'Africa, al Medio oriente Paesi arabi, Asia, America Latina.
L'imperialismo e il capitalismo si dimostrano come la maggior fonte di morte e distruzione più di qualsiasi pandemia che ha colpito la società umana e la storia.

Tutto questo fa gridare oggi ai proletari, mentre si seppelliscono i morti e si trasformano città anche metropolitane in ospedali: Basta con il capitalismo/imperialismo e il suo sistema assassino!

Gli stati e i governi in ogni parte del mondo hanno imposto lo stato di emergenza, ai limiti di uno stato militarizzato per fronteggiare l'epidemia, non evitando di usare in diversi paesi la violenza e la repressione contro i poveri, i senza casa, i migranti che chiedono di sopravvivere.
Gli Stati di dittatura borghese trovano nell'emergenza sanitaria condizioni per indurirsi e stabilire regimi politici di tipo fascista che sono sempre un’arma contro la lotta dei proletari e dei popoli sotto ogni latitudine.

Per questa ragione, in questo 1° Maggio in tutte le forme deve sollevarsi con forza in tutte le forme uno stesso grido contro i padroni imperialisti e tutte le borghesie e classi dominanti del mondo:
Siete voi i responsabili! Morte all'imperialismo!

La pandemia ha trovato comunque una forte resistenza da parte dei lavoratori e settori delle masse che anche in uno stato d'emergenza e di divieti di scioperi e manifestazioni ha svuotato le fabbriche, con scioperi, astensioni di massa, resistenza, spesso con una lotta corpo a corpo, per le misure di protezione, per l’incremento straordinario di ospedali, medici, lavoratori della sanità, per il diritto a mantenere il salario, il lavoro se mandati a casa, per il salario garantito per tutti i proletari senza reddito.
L'Italia uno dei centri più colpiti è stato anche un centro di resistenza e opposizione proletaria e popolare ai padroni e al governo, utile verso altri paesi imperialisti toccati progressivamente dalla stessa epidemia e dalla stessa risposta della borghesia, del suo Stato, dei suoi governi.
Anche in stato di emergenza si può lottare e vincere, si può sviluppare la solidarietà popolare. Questa lotta, questa resistenza se vede i comunisti autentici in prima fila, alla loro testa, è un'arma fondamentale per preparare dentro la cosiddetta Corona/crisi la lotta contro la devastante nuova fase della crisi capitalista mondiale – peggiore nei suoi effetti del collasso finanziario del 2007/2008 e si attende che possa essere peggiore della crisi del capitalismo begli anni '20 - che era in corso prima dell'esplosione del coronavirus e che ora si aggiunge alla crisi ciclica del sistema capitalista mondiale, che tocca tutti gli aspetti della sua vita e della sua natura e tutti gli angoli del mondo.
Il capitalismo per la sua sopravvivenza scarica sui proletari e i popoli oppressi del mondo la crisi economica mondiale aumentando gravemente la disoccupazione, la precarietà, l'impoverimento assoluto e relativo nel cuore stesso dei paesi imperialisti e capitalisti che si aggiungono alla fame, alla miseria che già toccano tutti i popoli e nazioni oppresse dall'imperialismo.
Ma proprio questo intreccio tra crisi economica e pandemia è ciò che toglie la maschera al sistema capitalista mondiale, ai suoi Stati, ai suoi governi, impegnati a trasformare tutto in profitto e capitale.
Questo alimenta la lotta dei proletari e delle masse popolari e crea una condizione migliore soggettiva, favorevole alla lotta comune nel mondo e in ogni paese per rovesciare questo sistema e costruire attraverso le rivoluzioni di nuova democrazia e rivoluzioni socialiste una nuova società socialista in marcia verso il comunismo.
Il socialismo è l'economia nelle mani dello Stato proletario in grado di realizzare tutto quello che il capitalismo e l'imperialismo hanno dimostrato di essere incapaci di realizzare in una situazione mondiale drammatica. Il capitalismo e l'imperialismo sono distruzione, il socialismo è la costruzione di una nuova società che può liberare le masse dalle catene dello sfruttamento e dell'oppressione e dare nelle loro mani l'enorme potenzialità dello sviluppo scientifico per liberare l'umanità dai rischi per la loro salute, dalle devastazioni ambientali che ne mettono in pericolo la sopravvivenza.

Questa situazione mostra la grande attualità e forza di Marx, Engels, Lenin, Stalin, Mao e il grande messaggio storico che proviene dalle tre tappe della lotta rivoluzionaria del proletariato.
La Comune di Parigi, la Rivoluzione d'Ottobre, la Grande rivoluzione culturale proletaria in Cina hanno mostrato che la marcia del proletariato e dei popoli e nazioni oppresse è inarrestabile. Può subire sconfitte, ma si nutre di queste esperienze per portare avanti il suo pensiero e azione che la mette in grado di affrontare in maniera sempre più forte le contingenze storiche che portano allo scontro finale di lunga durata tra capitalismo/imperialismo e il socialismo e il comunismo.

In questo 1° Maggio siamo di fronte a uno scenario di una nuova ondata della rivoluzione proletaria mondiale che indica ai proletari e alle masse popolari la sua urgenza e la sua necessità.
Le potenzialità oggettive della situazione possono trasformarsi in realtà se il proletariato costruisce nel fuoco della lotta di classe della situazione attuale i propri strumenti per la rivoluzione.
Prima di tutto la costruzione dei Partiti comunisti come avanguardie organizzate della classe operaia, combattenti politici d’avanguardia, macchine da guerra e nuclei dirigenti di tutto il popolo, nel cuore delle cittadelle imperialiste, in unità con il cammino già intrapreso dai partiti comunisti che sviluppano e dirigono la guerra di popolo di lunga durata nei paesi oppressi dall'imperialismo.
Il Fronte unito dei proletari e masse popolari che il capitale ‘pandemico’ alimenta e favorisce perchè mostra non solo agli sfruttati di sempre ma a gran parte dell'umanità che non si può vivere in un sistema in cui il dominio è nelle mani di un pugno di padroni arricchiti dallo sfruttamento, dalla finanza e che per i propri profitti e ricchezze non esitano a mettere a rischio la vita di miliardi di persone.
La Forza militare dell'esercito proletario, contadino e popolare che è la risposta reale e fondamentale allo stato d'emergenza che la borghesia costruisce in forme assolutamente inedite e contemporanee nel mondo, usando il coronavirus per cancellare ogni forma di democrazia e proporsi come dittatura aperta globale, chiamando, quindi, proletari e masse popolari a comprendere che anche la lotta quotidiana per la salute, la vita, diritti di tutti domanda la lotta contro lo Stato borghese e forgia l'esperienza che per rispondere alla guerra contro i proletari e le masse popolari serve la guerra di classe, la guerra rivoluzionaria, la guerra popolare.

Potranno riuscire in questo 1° Maggio a svuotare le piazze - anche se in tante parti del mondo anche in questa speciale e particolare giornata non mancheranno le azioni del proletariato e le bandiere rosse della rivoluzione - ma l'imperialismo ha creato le condizioni perche queste piazze si riempiano di un possente movimento rivoluzionario, del mare armato di proletari e masse popolari che tutti insieme applicando alle condizioni specifiche di ogni paese gridino:
Morte all'imperialismo! Il futuro deve essere del socialismo e del comunismo!

NO allo scaricamento della crisi sulla classe operaia e le masse popolari!
NO allo stato d'emergenza che è guerra contro il popolo utilizzando il coronavirus!
E' giusto ribellarsi!
Sviluppare il potenziale rivoluzionario della classe operaia e delle masse in questa condizione difficile – la vera guerra che dobbiamo fare è contro la borghesia e il suo Stato!
Per un sistema sanitario al servizio del popolo!
Lotta classista e combattiva per la salute, il salario, il lavoro per tutti i proletari!
Contro la crisi economica mondiale che avanza intensificare la lotta di classe dei proletari e masse popolari!
Per la costruzione nel fuoco della crisi economica/pandemica dell'imperialismo dei Partiti comunisti marxisti-leninisti-maoisti in stretto legame con le masse!
Per le rivoluzioni di Nuova democrazia e il Socialismo!
Proletari e popoli oppressi uniamoci nell'Internazionalismo proletario!
Viva il marxismo-leninismo-maoismo!
Avanziamo ora più che mai nell'unità internazionale dei comunisti di tutto il mondo!
Abbasso il capitalismo/imperialismo in crisi!
Viva il socialismo e il comunismo!

Questo messaggio è realizzato e sottoscritto da organizzazioni comuniste marxiste-leniniste-maoiste di Europa/Asia/America/Africa è diffuso in diverse lingue e in diverse forme in tutto il mondo. 

lo firmano finora

Partito Comunista maoista Italia
Partito Comunista marxista-leninista Turchia
Partito Comunista d'Afghanistan maoista
Unione Operaia Comunista – Colombia
Partito Comunista del Nepal (maoista-rivoluzionario)
Partito Comunista Rivoluzionario del Canada
Partito El Kadehines – Tunisia
Voce Operaia - Malaysia
Comitato per la costruzione del Partito Comunista maoista - Galizia
Linea Proletaria marxista -leninista Marocco
Nucleo Comunista Nepal

pc 1 maggio - Manifesto nazionale proletari comunisti


Questo sistema a livello mondiale e nazionale peggiora ogni giorno che passa.
Non bastavano sfruttamento operaio e schiavismo sui posti di lavoro; licenziamenti, disoccupazione; carovita, mancanza di case e servizi sociali; morti sul lavoro e da inquinamento; ora abbiamo la pandemia Coronavirus
I padroni e i governi in tutto il mondo - dalla Cina agli Usa, Europa, Italia - hanno trasformato con l’attacco e i tagli alla sanità pubblica, la malapolitica e il malaffare questa pandemia in una strage che continua quotidiana ancora e che rischia di essere permanente e ciclica
Tutto per il profitto del capitale, per la ricchezza di pochi padroni del mondo e del nostro paese.
Ora ci vogliono scaricare la nuova devastante crisi economica mondiale che si avvicina
per renderci più sfruttati, più poveri, più precari e disoccupati
Si vuole usare ora l’inevitabile stato di emergenza antipandemia, per rendere permanente una sorta di dittatura a tutela del potere delle classi dominanti e schiacciare le inevitabili proteste e ribellioni proletarie e popolari

E' tempo di costruire nelle fabbriche e nei territori una nuova forza della classe operaia e delle masse popolari, per lottare non solo contro gli effetti di questo sistema crisi economica/pandemia ma contro le cause per creare le condizioni di un cambiamento reale e una alternativa di societa,
Bisogna raccogliere le’energie migliori per costruire un nuovo partito comunista proletario e rivoluzionario, il fronte unito degli sfruttati e oppressi e di tutti coloro che non accettano questa società per rovesciare realmente il potere falsamente democratico dei padroni.
Per un nuovo potere, un nuovo Stato,nelle mani della classe operaia e della masse popolari, una nuova società libera dallo sfruttamento, da miseria morte e distruzione sociale e ambientale

pc 1 maggio - Messaggio e manifesto internazionale 1° Maggio

Viva il 1° Maggio giornata internazionale di lotta del proletariato mondiale!
Il virus più pericoloso è il sistema imperialista e capitalista
Avanzare verso la rivoluzione proletaria ein tutto il mondo!

Quest'anno il 1° Maggio non potrà vedere le piazze di tutto il mondo piene di lavoratori, donne, masse sfruttate per celebrare la giornata internazionale dei proletari, sotto la bandiera dell'unità, dell'internazionalismo proletario, della lotta contro l'imperialismo e il capitalismo nel mondo,
a causa della terribile pandemia che sta uccidendo in ogni angolo del mondo e dello stato di

pc 1 maggio - Dichiarazione Congiunta dei marxisti-leninisti-maoisti nel mondo - versione inglese

This year on the May First the squares of all over the world will not be crowded by workers, women, exploited masses celebrating the International Day of the proletariat, on the banner of unity, proletarian internationalism, fight against imperialism, capitalism throughout the world, because of the terrible pandemic which is killing in every corner of the world and the state of emergency declared by imperialist states and governments using the Coronavirus.
This pandemic is caused by the imperialist and capitalist world system and the deaths are the result of the thirst for exploitation and profit of the capitalists who attacked the world environmental system by bringing out its aggressive load against the health and life of human beings and all species of the earth.
The capitalists have trasformed the public health system in a business very lucrative for private

pc 1 maggio - Dichiarazione Congiunta di partiti e organizzazioni marxiste - leniniste - maoiste nel mondo - versione spagnola

1°Mayo Declaracion Unificada 2020 de los partidos y organisaciones marxista- leninista-maoistas

¡Viva el Primero de Mayo, Dia internacional de lucha del proletariado mundial!
¡El virus más peligroso es el sistema imperialista y capitalista.!
¡AVANZAR HACIA LA REVOLUCIÓN PROLETARIA EN TODO EL MUNDO!

Este año, el 1 de Mayo no podrá ver las plazas de todo el mundo llenas de trabajadores, mujeres, masas explotadas, para celebrar el Día Internacional de los Proletarios, bajo la bandera de la unidad, del internacionalismo proletario, de la lucha contra el imperialismo y el capitalismo en el mundo. Debido a la terrible pandemia que está matando en todos los rincones del mundo y al estado de emergencia declarado por los Estados y Gobiernos imperialistas utilizando el coronavirus.

Esta pandemia es causada por el sistema imperialista y capitalista mundial, y las muertes son el resultado de la sed de explotación y beneficio de los capitalistas, que ha atacado el sistema ambiental mundial y expuesto su carga agresiva contra la salud y la

giovedì 30 aprile 2020

pc 30 aprile - Dal blog tarantocontro - audiovideo conferenza stampa

La conferenza stampa dello SlaiCobas per il sindacato di classe Taranto

pc 30 aprile - Palermo 1 maggio Fincantieri e Cooperative sociali


Palermo - 30 aprile Intervento dalle ore 5,30 alle ore 6,00 ai Cantieri Navali
circa 150 operai al lavoro, solo Fincantieri, no ditte, divisi in due turni, mattina e pomeriggio... diffuso volantini mentre gli operai arrivano distanziati
"non si è visto nessuno tranne voi' dicono gli operai
Abbiamo dato il volantino mettendoci davanti la seconda postazione misurazione febbre dell'ingresso in fabbrica.
Un vigilantes si è avvicinato subito con carta e penna chiedendo nomi e cognomi,e alla nostra domanda "ma chi sei e perchè?" ha risposto "perchè state dando il volantino agli operai della Fincantieri e doveva riferirlo ai referenti", naturalmente non abbiamo dato nomi e abbiamo contestato quanto chiesto e che non ci poteva essere impedito di volantinare ... dopo un poco se ne è andato...

L'azione di denuncia, pressione e protesta dei precari dello Slai Cobas sc, unica,   per tutta la Sicilia in tempi di coronavirus (con documenti, proteste telefoniche e telematiche verso i palazzi del potere, comunicati stampa, interviste skype...) ha portato alla discussione della applicazione dell'art.48 a livello regionale  all'Assemblea regionale siciliana, nell'ambito dell'approvazione in corso della legge finanziaria. 
 30 aprile azione di mail bombing 

pc 30 aprile - Volantinaggio a fabbriche e posti di lavoro a Taranto - prima info

1° maggio 2020 OPERAI, MAI PIU' COSI'!

In questo assurdo 1° Maggio è questo l’impegno che noi tutti dobbiamo assumere insieme.
Nel giorno che è la giornata internazionale di unità e lotta dei lavoratori di tutto il mondo siamo chiamati a una comprensione qui e ora del perchè ci troviamo in questa situazione.
Gli operai, i lavoratori producono tutta la ricchezza sociale. Ora se ne sono accorti tutti che senza di noi l'economia, la società non può andare avanti, tanto che ci fanno lavorare in ogni condizione, mettendo realmente e come non mai a rischio la nostra salute e la nostra vita.
Ci dicono in tutte le maniere che noi dobbiamo innanzitutto lavorare, e non per vivere come è naturale, ma per far vivere loro, i padroni, prima di tutto quelli più grandi come ArcelorMittal che non si è mai fermata.
Non bastavano sfruttamento, cassintegrazione, rischio lavoro e riduzione del salario, morti sul lavoro e da inquinamento, ora abbiamo la pandemia Coronavirus. Hanno trasformato la pandemia in una strage quotidiana che continua ad essere un grave pericolo ciclico e permanente.
Ci sono fattori naturali in questa epidemia, ma non è naturale sfruttare tutte le risorse ambientali e distruggere la natura per la sete di profitto del capitale; non è naturale che la sanità si sia trovata in condizione di non riuscire a salvare decine di migliaia di vite umane; non è naturale che le case di riposo dei nostri padri, madri si siano trasformate in un'ecatombe. Dietro tutto questo c'è sempre la stessa cosa: un sistema in cui contano innanzitutto i profitti dei padroni, con governi leggi a loro favore, con la corruzione politico-affaristica che tocca la sanità come tutti gli aspetti della società.

Ora il tempo si avvicina, operai, di non accettare tutto questo! Non ce lo possiamo permettere!
E' tempo di imporre con una nuova lotta generale, di cui gli operai sono e devono essere la prima fila e la forza determinante, che questa situazione cambi radicalmente, nelle fabbriche e nel sociale.
Cambiare significa tutto il contrario di stare a lavorare zitti, lavorare rischio o chiusi in casa.

Alla crisi pandemica che continua si aggiunge una devastante crisi economica dietro l'angolo.
Il lavoro attuale di tanti operai e lavoratori è a rischio, la cassintegrazione sarà permanente e tanti non rientreranno più in fabbrica. I soldi che erano pochi, ora sono tagliati dalla CIG e dall’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità, e non basteranno a tanti per vivere, continuerà una sanità che scoppia e non guarisce, una scuola sempre più inadeguata e fabbrica di disoccupati, trasporti e ogni aspetto della vita sociale divenuti un inferno di disagio e di file.

La “Fase 2” per noi non è quella che ci propongono padroni e governo/falsa opposizione.
FASE 2 per noi significa riprendere la parola e farci sentire, significa riunirci in sicurezza, in assemblea, significa costruire se necessario scioperi e tutte le forme di lotta necessarie, manifestazioni in sicurezza per dire forte e chiaro:
nessun posto di lavoro deve essere perso, nessun posto di lavoro può rimanere come ora, nessuno può rimanere precario e disoccupato quando c'è tanto da fare nella sanità, nei servizi sociali, tutti hanno diritto ad un salario garantito per vivere, lavoro o non lavoro.

In questi giorni bui dobbiamo essere solidali tra noi lavoratori e tra noi e le masse popolari deve nascere una nuova unità che ha bisogno di un nuovo sindacato di classe nelle mani dei lavoratori – non quelli che cogestiscono con padroni e governo questa emergenza sulla nostra pelle e ai nostri danni.

In questo 1° Maggio drammatico dobbiamo uscire da questa gabbia, esprimere la nostra rabbia, non cieca ma organizzata per una nuova fabbrica, una nuova società senza sfruttamento, distruzione e morte.

SLAI COBAS per il sindacato di classe- slaicobasta@gmail.com via L. Andronico 47 Taranto