sabato 17 agosto 2019

pc 17 agosto - "I migranti stanno bene"; un 'medico' porco in vacanza e al servizio ieri di Berlusconi/Alfano, oggi di Salvini

Francesco Cascio, l'ex deputato forzista alla guida dell'ambulatorio di Lampedusa  "Sono in vacanza, ma mi fido dei colleghi. Non faccio più politica" 


Francesco Cascio, l'ex deputato forzista alla guida dell'ambulatorio di Lampedusa che dice: "I migranti stanno bene"
È tornato in servizio all'Azienda sanitaria dopo anni di impegno politico: "I migranti sbarcati dalla Open Arms stanno benissimo, mi fido dei miei colleghi che hanno visitato i naufraghi. Io non faccio più politica". Ma la polizia lo vuole ascoltare
Nella sua nuova vita da medico, dopo 22 anni d'incarichi politici dal Comune di Palermo all'Assemblea regionale passando per la Camera, sempre nelle file del centrodestra, tutto avrebbe immaginato tranne che trovarsi adesso al posto di Pietro Bartolo come dirigente medico di frontiera a Lampedusa. Ma Francesco Cascio, berlusconiano da sempre, eccetto una parentesi con l'Ncd di Angelino Alfano, da qualche mese ha preso proprio il posto di Bartolo come dirigente del presidio sanitario dell'Asp a Lampedusa. E  alla sua prima dichiarazione pubblica ha sollevato un polverone, anche perché, con il suo passato politico e un possibile ritorno in campo nel centrodestra oggi a trazione salviniana, in molti hanno polemizzato con lui dopo che ha sostenuto che "i migranti della Open Arms sbarcati stanno benissimo":

Dichiarazioni, quelle sullo stato di salute dei migranti, contrastanti con alcuni referti fatti dai

pc 17 agosto - Fascisti in doppio petto nelle file di Forza Italia e PD 'macronisti'

pc 17 agosto - Bari - padroni schiavisti nelle campagne pugliesi




Il ragazzo lavorava 12 ore al giorno, senza ferie o giorni di riposo, veniva pagato meno di 2 euro all'ora e dormiva in una specie di container senza bagno e cucina



Il ragazzo, privo di permesso di soggiorno e senza fissa dimora, lavorava in media 11 ore al giorno. Il contratto collettivo nazionale, per le stesse mansioni, ne prevede al massimo 10: tra l’altro erano due mesi che il suo datore non lo pagava. Fin dalle prime luci dell’alba, usciva dalla masseria per

pc 17 agosto - Prosegue la campagna internazionale per la liberazione del compagno francese Theo

Caro compagno Theo,
in un periodo in cui l’imperialismo è in crisi e si trova nella sua fase decadente, mentre si illude di poter sopravvivere all’infinito come il migliore dei sistemi possibili, la lotta di classe gli ricorda costantemente che mai ci sarà la “pace sociale” in un sistema basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
La borghesia imperialista reagisce in maniera rabbiosa quando oltre a dover gestire il normale conflitto di classe deve contrastare “il pericolo” che vi siano dei rivoluzionari con una chiara analisi e strategia agenti come parte integrante nella lotta di classe.
La borghesia ha una paura tremenda di ciò perché come ha detto giustamente il compagno Mao, i comunisti sono come pesci nel mare e quest’ultimo è rappresentato dalle masse.
Il tentativo di dare una “punizione mediatica ed esemplare” a te compagno si rivelerà un fallimento e si ritorcerà contro la borghesia.
Forza compagno Theo!
Resistere alla repressione della borghesia imperialista, rispondere colpo su colpo!
Trasformare le nere galere borghesi in un fronte di lotta!
Libertà per Theo e per tutti i compagni in arresto!
Un forte abbraccio rosso e internazionalista dai compagni italiani del PCm
05/08/2019

pc 17 agosto - 300 scrittori e attivisti culturali per il Kashmir

India: Perto de 300 escritores e activistas culturais responden á situación na Cachemira: "Isto é unha burla da democracia" (inglés)


August 16, 2019
 
Courtesy Scroll: A Kashmiri woman wipes her tears while listening to a story of a Kashmiri man at a function in New Delhi where compatriots gathered to observe Eid. | Anushree Fadnavis/Reuters 

pc 17 agosto - India - Presa di posizione a favore del Kashmir di intellettuali e associazioni democratiche

in via di traduzione

Virasam: The Destruction of Kashmir is a Deathblow to Democracy in India

 
The Destruction of Kashmir is a Deathblow to Democracy in India.
- Coordination of Democratic Rights Organisations | 16.08.2019 11:28:00pm
The abrogation of Article 370 of the Constitution of India and the alteration of the State of Jammu and Kashmir into a Union Territory through the Jammu and Kashmir Reorganisation Bill, 2019 orchestrated by the BJP government, has dealt a deathblow to democracy in India. The Indian Constitution has been torn up by the government of India, and the concept of federalism, one of the bedrocks of the Indian constitutional system, has been thrown to the winds. In taking away the statehood of the only Muslim-majority state in India, the Hindutva government has sent out a threatening message to all minorities in India. The entire post-independence ʹidea of Indiaʹ, as a constitutional state abiding by laws and treaties, whatever be its short- comings and multiple failures, is now on the verge of destruction. Article 370 defines the special status of Kashmir, in the context of Kashmirʹs accession to the Union of India post-partition. Its roots lie in the Instrument of Accession signed by Hari Singh, the last king of Kashmir, to join India in 1947. India is a signatory to the Instrument of Accession, Article 7 of which makes clear that Kashmir was not ʹfetteredʹ to accept any future Constitution of India. Article

pc 17 agosto - Una buona notizia: Luis Enrique Paredes fugge in Spagna

(ANSA) - MADRID, 12 AGO - El médico peruano, presunto miembro de Sendero Luminoso, Luis Enrique Paredes, arrestado hace 10 días en Italia, regresó a España, donde reside, huyendo de la justicia italiana.
    Luis Enrique quedó el pasado viernes en libertad con la obligación de permanecer en Italia hasta que se decidiera si podía volver a España, donde vive y trabaja como médico de urgencias.
    Llegó a España, que le concedió asilo, en 1993 huyendo de la persecución por parte de las

pc 17 agosto - Francia - Liberare Vincenzo. Nessuna estradizione!

Vincenzo è comparso davanti al giudice, nel capoluogo della Bretagna. Fuori il concentramento di solidarietà di circa 150 persone. Me Caroline Glon, avvocata della difesa: «Il dossier giunto dall’Italia è incompleto. Servono integrazioni perché il caso è delicato»

Vincenzo Vecchi, l’ultimo manifestante in fuga dalla sentenza per il G8 di Genova arrestato sabato scorso in Francia, è comparso davanti al giudice che deciderà della sua estradizione. L’udienza si è tenuta a Rennes, capoluogo della Bretagna, nella Francia nord-occidentale. Il 46enne italiano è al momento detenuto nel carcere della città. La corte si è aggiornata al 23 agosto alle ore 10: in

pc 17 agosto - Per i braccianti migranti sfruttamento selvaggio e la morte sempre in agguato

Serracapriola- Foggia
Lo scorso venerdì un bracciante rumeno di 57 anni, dopo aver accusato un malore mentre lavorava raccogliendo pomodori, è stato trovato privo di vita dai suoi compagni.
La sua morte insieme a quella di molti altri, non rappresenta un banale "tragico incidente" ma è diretta conseguenza delle insostenibili condizioni di lavoro a cui i braccianti sono costretti ogni giorno.
In Capitanata, alla precarietà della vita nei ghetti e alle costanti aggressioni e violenze razziste si somma lo sfruttamento, di cui si continua a morire. Non accettiamo che l'ennesima vittima di questo sistema passi sotto il silenzio e l'indifferenza.

pc 17 agosto - Proletari immigrati - quelli che sopravvivono al mare.. poi vengono a morire nella logistica in Piemonte

Tragica caduta da quattro metri: operaio croato perde la vita in una ditta logistica a Piacenza

Piacenza piange un altro morto sul lavoro. Un operaio croato di 39 anni ha perso la vita questa mattina cadendo da una scala da un’altezza di almeno quattro metri in una ditta di logistica in via Piemonte, zona Caorsana.
A quanto pare, l’uomo mentre era intento a verniciare ha perso l’equilibrio e sarebbe precipitato, battendo violentemente il capo a terra. Inutili i soccorsi dei mezzi del 118, sul posto i carabinieri per cercare di fare luce sulla dinamica della tragedia.

pc 17 agosto - Chef Rubio ha ragione!

Chef Rubio attacca il sindaco di Ventimiglia: "L'umanità finisce al cesso"

La polemica per la fontanella fatta smurare perchè utilizzata da migranti e clochard
"A Ventimiglia rotoli d'umanità al cesso. Vergognatevi voi che credete all'invasione, che non sapete più accogliere e che incolpate il diverso di drammi personali mai veri e che avete solo sentito dire da altri come voi. Fate ride #Apartheid". Così, dal proprio profilo Twitter, lo chef Rubio interviene sul caso della fontana dei giardini pubblici di Ventimiglia, che è stata fatta smurare dal sindaco Gaetano Scullino (indipendente di area centrodestra) per motivi di spreco, mentre i suoi avversari politici lo accusano di aver compiuto un gesto contro i migranti che lì bevevano e si lavavano.

pc 17 agosto - Con lo sfruttamento capitalistico, la morte è sempre in agguato per gli operai

Cuneo, muore cadendo nella vasca di una ditta di carpenteria

Nell'azienda, che ha la sede in corso Vittorio Olcese, dopo gli attimi concitati la giornata lavorativa è continuata in maniera regolare.

Padroni razza schifosa e 'solidarietà l'è mort'

A Clavesana. Vittima un uomo di 51 anni, che non era dipendente della ditta
Si è sentito male mentre prendeva delle misure in una cisterna e si è accasciato: l'uomo è morto mentre lavorava nella ditta di carpenteria Poliprogram di Clavesana, nel Cuneese. Il cinquantunenne, che vive a Fossano non era dipendente dell'azienda. Intorno a mezzogiorno il malore  e non c'è stato nulla da fare: quando è stato soccorso dal personale dell'azienda che è subito intervenuto per aiutarlo era già senza vita. Il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Mondovì, i volontari di Dogliani e la squadra Sas di Cuneo pensando in un primo momento che ci fosse bisogno di ripescare il corpo ma la cisterna era vuota.  Nell'azienda, che ha la sede in corso Vittorio Olcese, dopo gli attimi concitati la giornata lavorativa è continuata in maniera regolare. 

pc 17 agosto - FIOM DI GENOVA SPINGE SUL DECRETO PER L'IMMUNITA' PENALE AD ARCELORMITTAL

Ancora una volta la direzione della Fiom di Genova - rappresentante dell'aristocrazia operaia - si dimostra filoaziendale e corporativa; per difendere gli interessi di ArcelorMittal calpesta i diritti alla salute e alla sicurezza. Una vera vergogna!

Decreto Salva-Ilva pronto ma non pubblicato, Manganaro (Fiom): “Restiamo in attesa, ma i lavoratori non pagheranno i pasticci del governo”

Per il segretario dei metalmeccanici della Cgil "ancora non si sa che succederà il 6 settembre"
Genova. “Il decreto annunciato sembra risolvere il problema delle tutele penali per Arcelor Mittal evitando il rischio della fermata dello stabilimento di Taranto e con rischi anche su Genova, Novi e gli altri stabilimenti del nord. Il problema è che quel decreto oggi non c’è e non sappiamo cosa succederà entro il 6 settembre”. E’ il commento del segretario genovese della Fiom Bruno

venerdì 16 agosto 2019

pc 16 agosto - IL REUCCIO E' UN ISTERICO BUFFONE - MA I BUFFONI VANNO ROVESCIATI, ALTRIMENTI FANNO MALE

Salvini in questi giorni, settimane, dovunque va, riceve sempre più forti ed estese contestazioni, attacchi, insulti, che oltre a denunciare la sua natura fascista e razzista, lo mettono anche alla berlina: "scemo, buffone...", ecc. ecc.
Nella maggiorparte dei posti è solo la polizia (a volte la massa più numerosa presente ai suoi comizi) che lo protegge da ben altro.
Via via Salvini sta reagendo come un isterico reuccio a cui viene detto che sotto il vestito è nudo; i suoi comizi sono delle urlate esternazioni viscerali "da bar", da sottoproletario rimbambito; anche rispetto al governo e alle sue minacce al parlamento, dopo le "furie francesi" tenta di fare qualche "ritirata spagnola" (il mio telefono è sempre aperto"), ma la sua isteria sta creando qualche problema anche ai suoi.
Padroni, grande finanza, banchieri vogliono eccome un governo forte nel portare avanti i loro affari di sfruttamento, arricchimento, taglio dei costi, libertà di muovere i loro capitali, taglio pesante dei pochi diritti sindacali rimasti, ecc..., ma lo vogliono stabile questo governo, serio nel perseguire i loro interessi; nè possono gradire gli eccessi verso l'Europa (perchè sono anche loro "Europa"), nè che per esempio, da un giorno all'altro abbiano problemi di braccia da supersfruttare a basso costo e a bassissime condizioni di lavoro e salario dei lavoratori migranti, nelle campagne, nelle fabbriche e fabbrichette, nella logistica...
Quindi non sono contro Salvini, ma non sono neanche a favore.

Ma soprattutto a Salvini non gli riesce di portare a "casa" un risultato.
Sui migranti accumula sconfitte e l'unico risultato che ottiene è di far rimanere migranti, uomini e

pc 16 agosto - USB un sindacato in piena sintonia e al servizio con il M5Stelle contro la crisi di governo

In grassetto nostri commenti

"Chi pagherà il prezzo della crisi di governo? La rottura tra Lega e Movimento 5 Stelle era nell’aria da tempo, da tempo ci si attendeva il passo fatto da Salvini di rompere l’alleanza di governo. Questo è puntualmente avvenuto solo quando è diventato tecnicamente impossibile che il governo uscito dalle elezioni anticipate, nelle aspirazioni salviniane Lega-Fdi, dovesse incaricarsi della legge di stabilità per il 2020".
Una balla assoluta quello che scrive USB - Salvini vuole un governo con pieni poteri nella marcia fascista... figuriamoci se si preoccupa di una finanziaria...

"Insomma Salvini ha programmato la rottura per non doversi assumere la responsabilità di intestarsi una finanziaria piena di tagli alle spese e ai servizi sociali, di privatizzazioni, di nuovo blocco dei contratti pubblici, di stop alle assunzioni nella pubblica amministrazione ma soprattutto di un fortissimo aumento dell’IVA che da solo costerà, per il 2020, 23 miliardi di euro".
L'analisi della Usb è ridicola e fa da ventriloquo di Di Maio. Salvini non è scappato... anzi vuole tutto il piatto liberandosi di ogni ostacolo, primo fra tutti ora Conte e poi via via tutti gli altri.

"È scappato cioè davanti al rischio che gli italiani capissero che, al di là delle dichiarazioni

pc 16 agosto - Rapporto dal Kashmir

pc 16 agosto - Con il TKP/ML - con la guerra di popolo in Turchia/Nord Kurdistan - Viva l'internazionalismo proletario

TKP/ML TİKKO gerillaları Zilan ve Rıza yoldaşların birlikte seslendirdiği “Şu Karşıki Dağda Lambalar Yanar” adlı ezgiyi onların anısına paylaşıyoruz.


pc 16 agosto - ISKRA - Canada - Un documento sulla classe operaia

 I 10 grandi gruppi del proletariato: milioni di lavoratori che sostengono il programma della rivoluzione!
14 agosto 2019 ISKRA
Quanto segue è tratto dalla prima edizione cartacea di ISKRA che si occupa dei "10 grandi gruppi" in cui tutti i proletari trovano il loro posto. L'esercizio fatto dal giornale ci consente di identificare le caratteristiche comuni e le differenze che caratterizzano l'attività di tutti i lavoratori e le lavoratrici. La nostra classe è una grande entità che deve essere studiata, delimitata, sezionata, compresa e rivelata scientificamente. È la nostra classe, il proletariato, che produce tutte le ricchezze. È sempre ad essa cui verranno affidate le redini della rivoluzione. Ha tutto da guadagnare rompendo per sempre le catene dello sfruttamento per costruire un mondo migliore, un mondo senza classe: il comunismo!
La nostra classe deve porre fine al controllo dei ricchi sulla produzione!
Ogni anno in Québec, milioni lavoratrici e di lavoratori producono, con il loro lavoro combinato, tutta la ricchezza della società. Tuttavia, la maggior parte di questa ricchezza sfugge loro: questa si ritrova nelle tasche di una minoranza di padroni, azionisti e proprietari di mezzi di produzione, vale a dire i proprietari di fabbriche e strumenti di lavoro. Questa situazione, lungi dall'essere eccezionale, deriva dal fatto che viviamo in un sistema economico e politico che si basa sullo sfruttamento della maggioranza della popolazione. Questo sistema si chiama capitalismo.

pc 16 agosto - proletari comunisti e la crisi

Noi vogliamo la prioritaria discussione parlamentare sulla mozione di sfiducia individuale a Salvini per bugie e rubli russi


pc 16 agosto - La Spezia - forte contestazione a Salvini

pc 16 agosto - Ogni partigiano che ci lascia e un nuovo impegno a divenire nuovi partigiani nell'epoca del moderno fascismo

Addio al partigiano Martini, testimone della Resistenza

Addio al partigiano Martini, testimone della Resistenza. Marcello Martini era stato più volte ospite nelle scuole di San Mauro per raccontare ai ragazzi gli orrori vissuti.

La sua vita
A 14 anni viene mandato a Mathausen, successivamente trasferito in alcuni campi limitrofi come deportato politico poiché era stato staffetta partigiana.
Negli anni ha sempre continuato a raccontare la sua storia, incontrando ragazzi e giovanissimi per far riflettere sugli orrori dei campi di concentramento e le battaglie della Resistenza. A San Mauro veniva invitato sovente, e lui di buon grado accettava, andando nelle scuole della città per raccontare quanto aveva vissuto in gioventù.
“La sua testimonianza sui campi di concentramento lasciava il segno: era sempre capace di trasmettere quella terribile memoria riuscendo a alleggerirla con un tocco di ironia tipicamente toscana”.

pc 16 agosto - Contro Salvini e il decreto sicurezza anche dalle aule dei tribunali

Torino, il giudice: la clandestinità? Un reato lieve, non deve essere punito

Assolta albanese espulsa un anno fa in Italia

Nessuna condanna per la clandestinità: il reato è lieve e non deve essere punito. Lo ha stabilito un giudice del tribunale di Torino durante un processo per direttissima il 13 agosto. L'imputata, una donna di origine albanese era stata portata in aula, immediatamente dopo la scoperta che non aveva i

pc 16 agosto - Le contestazioni a Salvini una boccata d'aria fresca

Salvini contestato nella sua Recco

“No al ministro dell’odio”  

“Salvini mettiti un pò a lavorare”.

pc 16 agosto - I migranti della Open Arms devono sbarcare subito: il fasciorazzista Salvini aggiunge altra crudeltà alle sue illegalità…

Il fasciorazzista Salvini aggiunge illegalità a illegalità, “se ne frega”, alla maniera fascista, del fatto che il Tar abbia dato il permesso all’ingresso in acque italiane e che gli altri ministri non abbiano controfirmato il suo “nuovo divieto” allo sbarco!

Quindicesima notte a bordo di Open Arms, evacuate 9 persone per motivi medici
Cosa aspettano ad autorizzare lo sbarco? Quanta crudeltà” è il messaggio della Ong

Quindicesima notte a bordo della nave della ong spagnola Open Arms, con a bordo oltre 130 naufraghi soccorsi nel Mediterraneo.
Nella tarda serata di ieri sono state evacuate 9 persone per motivi medici, accompagnate sull’isola di Lampedusa, ma restano a bordo tutti gli altri. “Cinque evacuazioni urgenti in 14 giorni. Cosa aspettano ad autorizzare sbarco di tutte le persone a bordo, che l’emergenza medica diventi insostenibile? Quanta crudeltà”, ha scritto nella notte Open Arms.
Dopo il via libera del Tar all’ingresso in acque italiane della nave, Matteo Salvini ha firmato un nuovo divieto facendo ricorso al Consiglio di Stato. Ma il divieto non è stato controfirmato né da Elisabetta Trenta né da Danilo Toninelli. Il decreto Sicurezza bis infatti prevede che il divieto di ingresso sia deciso dal Viminale “di concerto con il ministro della Difesa e con quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo le rispettive competenze” e poi comunicata “al presidente del Consiglio dei ministri”. Permane invece il mancato permesso di sbarco. In alcuni casi precedenti, l’ultimo quello della Sea Watch e prima ancora della Alex, lo sbarco dei migranti è avvenuto dopo che l’autorità giudiziaria aveva posto sotto sequestro l’imbarcazione ed aperto un fascicolo d’indagine: lo sbarco in questa fattispecie è stato conseguenza del sequestro della nave, atto istruttorio necessario per accertare gli ipotizzati reati.
https://www.huffingtonpost.it/entry/quindicesima-notte-a-bordo-di-open-arms-evacuate-9-persone-per-motivi-medici_it_5d5641c4e4b056fafd0996a2?utm_hp_ref=it-homepage

giovedì 15 agosto 2019

pc 15 agosto - Con proletari comunisti nella campagna prolungata da settembre in poi - info pcro.red@gmail.com


pc 15 agosto - La lotta per il salario al centro del prossimo contratto nazionale dei metalmeccanici

pc 15 agosto - Taranto crocevia delle contraddizioni e lotte della classe e delle masse popolari anticapitaliste

pc 15 agosto - Il seminario di luglio del Movimento femminista proletario rivoluzionario elabora materiali al servizio del movimento delle donne e della lotta di classe - richiedi a mfpr.naz@gmail.com

pc 15 agosto - Il vento rivoluzionario del biennio rosso 68/69 torna in una rivista e in un convegno in occasione del 50° dell'autunno caldo

pc 15 agosto - Più repressione? Più ribellione! Più violenza poliziesca? Più resistenza di massa e d'avanguardia!

pc 15 agosto - La battaglia dei manifesti contro il decreto sicurezza è importante e necessaria

pc 15 agosto - Prepararsi alla difficile battaglia nelle fabbriche e sui posti di lavoro contro il decreto sicurezza

pc 15 agosto - Il carcere - un indispensabile fronte di lotta - srpitalia@gmail.com

mercoledì 14 agosto 2019

pc 14 agosto - I migranti devono sbarcare a Lampedusa subito!

Il TAR del Lazio dà torto al porco che gestisce il Viminale e al suo decreto sicurezza - che strilla come una cornacchia dall'alto del potere del Ministero, regalatogli dal M5stelle/Mattarella - dopo l'autostrada stesagli dai governi antioperai e antipopolari targati PD Renzi/Gentiloni.
Ora bisogna sanzionare e cacciare Salvini e impedire che nuovi ostacoli vengano messi allo sbarco e accoglienza dei migranti 
Crisi o non crisi - elezioni o non elezioni

proletari comunisti/PCm italia
14 agosto 2019

pc 14 agosto - Porti aperti CONTRO il fasciorazzista Salvini... finalmente la Open Arms verso Lampedusa!

TUTTI I MIGRANTI DEVONO SBARCARE!

Adnkronos

Open Arms verso Lampedus

Open Arms verso Lampedusa
(Afp)
"Il Tar ci dà ragione e dispone che alla nostra imbarcazione venga consentito l’ingresso in acque territoriali italiane per dare soccorso alle persone a bordo". Lo sottolinea Open Arms riferendosi all'imbarcazione in mare da 13 giorni con 147 migranti a bordo e rendendo nota la decisione del Tar del Lazio. La nave, come apprende l'Adnkronos, sta facendo rotta verso Lampedusa. L'imbarcazione arriverà nelle prossime ore sull'isola delle Pelagie per fare sbarcare i migranti. "C'è un disegno per tornare indietro ed aprire i porti italiani, per far tornare l’Italia ad essere il campo profughi d'Europa. Ditemi se è normale che una nave Ong spagnola in acque maltesi si rivolga ad un avvocato di un tribunale amministrativo per chiedere di sbarcare sulle nostre coste! Nelle prossime ore firmerò il mio NO perché complice dei trafficanti non voglio essere", il commento irato del vicepremier Matteo Salvini su Facebook.

Intanto il Viminale annuncia che proporrà ricorso urgente al Consiglio di Stato. "Il ministro dell’Interno Matteo Salvini - sottolinea una nota del ministero

pc 14 agosto - Salvini come un toro infuriato - Renzi come suo alter ego, per conto dei padroni si scagliano contro 'il reddito di cittadinanza'

Ma sia chiaro: il salario garantito ai disoccupati - rivendicazione classista - si conquista con la lotta e non con le concessioni elettorali, i giochi di potere degli ingannapopolo di ogni tipo.

Salvini: Il 70% di quelli che lo prendono non ne ha diritto”. Caf: “Numero sembra esagerato, di quali dati parla?”

Gabicce Mare - Renzi: “Il M5s paga la gente per stare a casa”

pc 14 agosto - Intossicati nelle vigne 20 braccianti - lo sfruttamento dei migranti nelle campagne pugliesi

Venti braccianti tutti della provincia di Brindisi, in gran parte donne, ingaggiati per il taglio dell’uva in un vigneto in territorio di Turi, sono rimasti intossicati da fitofarmaci che venivano usati in un tendone adiacente a quello dove stavano lavorando... è accaduto ieri mattina mentre le braccianti erano al lavoro e poteva avere conseguenze ben peggiori. Quanto accaduto riporta alla mente la morte di Paola Clemente, morta sotto i tendoni di Andria quattro anni fa. Questa volta invece, grazie anche al tempestivo allarme, tutti i lavoratori sono stati soccorsi e messi in sicurezza. Gli operai intossicati sono stati ricoverati. Sono sotto osservazione. Dalla prima ricostruzione tutto ha inizio poco dopo le ore 7 di ieri mattina: 20 braccianti sono impegnati a lavorare sotto un tendone, intenti a tagliare l’uva dai tralci. Improvvisamente vengono investiti da una nube tossica che proviene da un tendone adiacente.

Lavorare sotto un tendone a queste temperature torride equivale a stare dentro una serra. È molto pericoloso se non si seguono determinate norma di sicurezza. Immediatamente cominciano ad

pc 14 agosto - India - documento del PCI maoista nella 'giornata mondiale dei popoli indigeni'

Stralci in spagnolo facilmente leggibili

I maoisti indiani fanno appello a una giornata di lotta in occasione del “World Tribal Day”
in via di traduzione
La direzione del Partito Comunista dell’India maoista nello stato del Chhattisgarh sulla "Giornata mondiale delle tribù"
Mentre il paese si concentra sul Kashmir, un'altra regione rimane piena di problemi: il Chhattisgarh colpito dal naxalismo.
Venerdì, in occasione della Vishwa Adivasi Diwas (Giornata mondiale delle tribù), i quadri maoisti del Chhattisgarh hanno chiesto ai tribali di osservarla come una "giornata di lotta per proteggere i diritti e l'identità dei tribali".
La temuta divisione Darbha del Partito Comunista dell'India (maoista), dichiarato dal governo fuorilegge, nel focolaio maoista ha pubblicato una nota di due pagine in cui si affermava che i diritti, l'identità e l'esistenza della comunità tribale erano minacciati. “I 10 milioni di adivasi (tribali) in questo paese non sono indù, ma a causa delle forze fasciste indù e braminiche, l’identità, l’esistenza e i diritti dei tribali sono gravemente minacciati. Pertanto, “questa giornata dovrebbe essere osservata come una lotta contro questa minaccia”, ha affermato Sainath, segretario del comitato della divisione Darbha, del PCI (maoista) nella nota, a cui ha avuto accesso Firstpost. Il comitato della divisione Darbha è stato quello che è stato determinante nel provocare diversi importanti attacchi maoisti, incluso l'attacco a un convoglio del Congresso a Jhirum Ghati nel maggio 2013 che ha ucciso 32 persone, tra cui alcuni dei principali leader del Congresso del Chhattisgarh.
Nel mezzo della celebrazione di Vishwa Adivasi Diwas attraverso il Chhattisgarh, la nota arriva come un avvertimento, poiché i quadri dell'estrema sinistra hanno fatto appello ai tribali per mettere in campo una lotta aggressiva contro lo "sfruttamento dei tribali, la violazione dei loro diritti e un tentativo di annientare l'esistenza e identità della popolazione tribale da parte del governo”.
Che cos'è la Giornata mondiale delle tribù?
Ogni anno, il 9 agosto viene celebrato come la giornata internazionale degli indigeni del mondo o Giornata mondiale delle tribù.  Questa giornata promuove e protegge i diritti della popolazione indigena mondiale come quella adivasi in India, oltre alla protezione dell'ambiente. La data riconosce il primo incontro del Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulle popolazioni indigene a Ginevra nel 1982.
Cosa intendono i Naxaliti per Vishwa Adivasi Diwas?
I Naxaliti del distretto di Bastar, che si propongono come messia della comunità tribale che vive nelle foreste di Dandakaranya nel Bastar nel sud del Chhattisgarh, e che la protegge dall'oppressione statale, hanno affermato che la Giornata mondiale della tribù dovrebbe essere osservata come una "Giornata di lotta" (Sangharsh Diwas) per proteggere i diritti dei tribali.
"Dobbiamo unirci e lottare contro le politiche anti-tribali dello stato e del governo. Governo e amministrazione al potere che violano palesemente le proposte delle Nazioni Unite (ONU) per i tribali. Non è giusto festeggiare questo giorno", ha dichiarato Sainath nella nota.
Facendo un chiaro appello alla lotta, la nota ha chiesto alla comunità tribale di:
• Unire e mettere in campo l'agitazione contro le politiche anti-tribali.
• Lottare per proteggere Jal, Jungle, Zameen (Acqua, Foresta, Terra), identità, esistenza e diritti dei tribali.
• Fare pressione sul governo per la crescita degli interventi a favore della lingua e della cultura tribali.
• Chiedere il ritiro delle forze di polizia e paramilitari dalle aree tribali (previste per legge).
• Opporsi fermamente e resistere all'ordine della Corte Suprema di sfrattare i tribali dalla loro terra ancestrale.
• Lottare per proteggere le colline che sono il simbolo dell'identità, della fede e del credo delle tribù.
• Opporsi alla politica di cessione di risorse minerarie pubbliche a società e imprese private.
• Chiedere l'annullamento di accordi firmati dal governo con società multinazionali.
• Chiedere di fermare la conversione forzata dei tribali con il pretesto di "ghar wapsi" (“ritorno all’induismo”.)
• Chiedere di fermare l'uccisione di tribali con la scusa di falsi scontri.
Pomo della discordia tra Stato e tribali
Nel 1965-66, la National Mineral Development Corporation (NMDC) di proprietà statale iniziò l'estrazione di minerale di ferro a Bailadila, provocando lo spostamento della popolazione tribale da 10 villaggi. Per decenni, i tribali hanno alzato la voce contro lo sfollamento, poiché non sono stati reinseriti. Questo divenne un pomo della discordia tra lo stato e i tribali. I Naxaliti hanno sostenuto i tribali nella loro lotta e, nel corso degli anni, i quadri maoisti l’hanno utilizzata come "guerra contro lo stato". Molto sangue è scorso nei fiumi Dankini e Shankini e nella foresta di Dandakaranya a causa di scontri tra lo stato e i maoisti. L'innocente popolazione tribale ha dovuto pagare un prezzo quando sono stati catturati nel fuoco incrociato.
La contaminazione delle acque sotterranee a causa dell'ossido rosso e degli effluenti nei villaggi adiacenti di Bailadila è stata una grave lamentela della comunità tribale. Per anni, i governi statali che si sono succeduti non sono riusciti a risolvere il problema. E ciò ha dato ai maoisti l'opportunità di conquistare i tribali, poiché questi hanno perso la fiducia nell'amministrazione.
“L'acqua rossa (ossido rosso) ha contaminato i fiumi Dankini, Shankini, Talperu e Malinger, che sono la fonte di acqua potabile per dozzine di villaggi tribali. I raccolti sono stati danneggiati e il terreno fertile è diventato sterile. Ciò ha causato danni immensi alla biodiversità”, così dice una nota del PCI maoista.
La nota ha anche sollevato una bandiera rossa, uno stop, contro la proposta di estrazione mineraria nel deposito n. 13 sulle colline di Bailadila. “Il deposito n. 13 sulle colline di Balaidila è venerato dai tribali. È stato dato al gruppo Adani con un contratto di locazione di 25 anni per l'estrazione mineraria. Il governo ha represso la voce dei tribali usando la forza e l'oppressione. Dobbiamo tutti lottare e fare agitazione per impedire l'estrazione", ha affermato la nota.
Nel corso degli anni, gli attivisti tribali e per i diritti umani hanno alzato la voce su questi problemi. "I villaggi adiacenti alle miniere di Bailadila affrontano ancora il problema degli effluenti e dell'’acqua rossa’ (a causa dell'ossido rosso) e i campi agricoli si sono trasformati in terra sterile. Questo va avanti da anni. Persino il bestiame non può consumare acqua in quei villaggi”, come l'attivista Soni Sori per i diritti tribali aveva detto al Firstpost.
In passato, gli attivisti per i diritti sociali hanno messo in dubbio l'utilizzo del fondo Corporate Social Responsibility (CSR) nel Bastar. È stato risposto che i fondi sono stati utilizzati per lo sviluppo delle infrastrutture e per non affrontare i problemi che disturbano la popolazione da decenni.
La nota del PCI (maoista) datata 24 agosto, ma pubblicata venerdì ha menzionato anche "i linciaggi della folla, il fondamentalismo indù, le atrocità sui dalit e adivasi" e la concessione in affitto di terre e foreste tribali a società e privati da parte del governo in altre parti di Paese.
Cosa intende la nota maoista per "lotta"?
La nota maoista ha esortato i tribali ad avviare la lotta, che sarebbe sostenuta dagli estremisti. "Siamo al vostro fianco", si legge nella nota. Tuttavia, non è chiaro dalla nota di quale tipo di lotta ha parlato il comitato della divisione Darbha.
L'ideologia dell'estremismo di sinistra (LWE-Left Wing Extremism) crede solo nella lotta armata. Gli esperti di LWE e delle forze di sicurezza sono del parere che con la parola "lotta", i maoisti vorrebbero un'insurrezione armata contro lo stato.
"Anche in passato, i maoisti hanno pubblicato lettere e poster simili facendo appello ai tribali alla ‘lotta’". Sotto questa veste, scatenano esplosioni e uccidono persone innocenti e personale delle forze di sicurezza. Il loro obiettivo è quello di stabilire il loro dominio nei villaggi tribali e di avere il loro governo", ha detto a Firstpost un funzionario dell'unità operativa anti-Naxalita della polizia del Chhattisgarh a condizione di mantenere l'anonima

pc 14 agosto - Alla Felandina-Metaponto minacce di sgombero, ma intervento e organizzazione - da tarantocontro

Nostra iniziativa sui documenti, ma le condizioni di vita e di sfruttamento restano sempre le stesse

Ieri sera lo Slai cobas per il sindacato di classe, insieme a due avvocati, è tornato al campo La Felandina di Metaponto.
In termini concreti abbiamo cominiciato a fare un passo avanti per avere copia dalle questure dei documenti andati distrutti nell'incendio del 7 agosto, attraverso un'azione legale collettiva che impedisca alle questure di frapporre ai singoli migranti impedimenti, vessazioni.
Il nostro intervento e soprattutto la presenza degli avvocati ha anche posto un'altra serie di problemi, denunciati dai migranti, legati ai permessi di soggiorno che ritardano ad essere rinnovati, ai ricorsi di cui non si sa niente, tutte questioni che impediscono anche di lavorare.
Via via affronteremo i vari problemi.

Ma a parte questo passo avanti, la situazione resta grave e inaccettabile.

pc 14 agosto - Scritta solidale a Palermo per la campagna per la liberazione del compagno francese Theo

pc 14 agosto - Testimonianza delle aggressioni da parte della polizia complice dei fascio leghisti alle attiviste a Siracusa

AGGRESSIONE DA PARTE DI LEGA E POLIZIA A SIRACUSA

A due ore dal comizio di Salvini insieme ad altri attivisti che portano dei cartelli veniamo fermate e scortate da un uomo della Digos.
L'uomo- che precede una squadra di poliziotti in divisa- pretende di "accompagnarci" ad una "manifestazione organizzata" che non esiste.
Ci porta vicino ad un luogo dove noi dovremmo incontrare altri attivisti, non a caso non lontano dalla guardia di finanza.
Ricordiamo all'uomo che come cittadine e cittadini abbiamo il diritto di manifestare il nostro dissenso con ogni mezzo di diffusione- art. 21 della Costituzione.
Riusciamo ad allontanarci dai poliziotti col pretesto di scrivere un articolo per la scuola per riportare le parole di Salvini.

Una volta ritornate nella piazza del comizio io e Gaja siamo in prima fila e mostriamo i cartelli:

pc 14 agosto - Genova nessuna estradizione per Juan Carlos - Soccorso Rosso Proletario

Per il governo peruviano è stato il medico dei guerriglieri, il dottore a cui si rivolgevano gli attivisti in clandestinità quando avevano bisogno di cure urgenti e discrete. Luis Enrique Paredes Del Pino, nome di battaglia “Juan Carlos”, è stato arrestato ieri dalla polizia italiana, in un albergo nel centro di Genova. Su di lui pende un mandato di cattura internazionale emesso da Lima, che non ha mai cessato di dare la caccia a ciò che rimane del movimento maoista Sendero Luminoso.


L’avvocato di Paredes del Pino, Mario Iavicoli, ha già annunciato che si opporrà all’estradizione

Luis Enrique Paredes del Pino scortato dalla polizia (foto d'archivio)

Per il governo peruviano è stato il medico dei guerriglieri, il dottore a cui si rivolgevano gli attivisti in clandestinità quando avevano bisogno di cure urgenti e discrete. Luis Enrique Paredes Del Pino, nome di battaglia “Juan Carlos”, è stato arrestatodalla polizia italiana, in un albergo nel centro di Genova. Su di lui pende un mandato di cattura internazionale emesso da Lima
La vicenda è destinata a diventare un nuovo caso internazionale: la Procura della Corte d’Appello di Genova, infatti, sarà chiamata nei prossimi quaranta giorni a valutare la richiesta di estradizione delle autorità del governo sudamericano. Un dossier particolarmente spinoso, perché Paredes Del Pino, in possesso di una doppia cittadinanza e di un passaporto spagnolo, era già stato fermato nel 2013 a Toledo. In quel caso Madrid rifiutò l’estradizione, e da allora il medico aveva ottenuto il permesso di restare in Spagna, dove lavorava come medico d’urgenza nel distretto di Castilla-La Mancha. Il blitz, condotto dalla Digos e dalle volanti della polizia genovese, è andato in scena ieri. A far scattare l’operazione è stata la registrazione del nominativo del medico presso una struttura alberghiera di corso Europa, nel centro del capoluogo ligure. Dopo il rifiuto della Spagna, infatti, il Perù aveva emesso un nuovo ordine di cattura, di cui probabilmente Paredes del Pino non era a conoscenza.
 Sul caso adesso deciderà il sostituto procuratore generale Enrico Zucca.

pc 14 agosto - In lotta per la libertà dei prigionieri politici dal Canada alla Francia

Mardi, 13 août 2019 - MONTRÉAL
Ce matin, nous avons occupé le Consulat Général de France à Montréal pour réclamer la libération du prisonnier politique en grève de la faim Théo El Ghozzi, militant des Jeunes Révolutionnaires, présentement retenu en otage par l'État français pour ses idées politiques. Nous avons lu un discours, distribué des tracts et chanté des slogans appelant à la solidarité internationale face à la répression croissante du régime de 

Longue vie à la solidarité internationale!
Liberté au Camarade Théo et à tous les prisonniers politiques!
+Jeunes Socialistes pour le Pouvoir Populaire - JSPP   13août 2019

pc 14 agosto - Dal Cile La ventolera arte al servizio del popolo

in via di traduzione

Principios de clase y valores democráticos
Combinando la música, la danza y el teatro, La Ventolera conmueve a su público, difundiendo historias de luchadores populares. Su último trabajo, titulado “Hijas del Pueblo”, busca reconstruir las valientes historias de cuatro mujeres que sirvieron a las clases populares, fueron ejemplo de revolución y emancipación de la mujer: Aracely Romo y Teresa Flores en Chile, Juana Azurduy del territorio de Alto Perú y Olga Benario en Alemania.
EP: ¿Quiénes son y cómo nace la agrupación?
Hoy somos ocho músicos y siete bailarines, estudiantes y trabajadores que dedicamos nuestros otros tiempos a desarrollar el arte. No tenemos estudios artísticos, pero demostramos que personas comunes y corrientes podemos hacer arte para nuestro pueblo.
Iniciamos en el Ballet Folclórico de la Universidad de Santiago (Bafusach). Sabiendo que Víctor Jara fue funcionario de la Universidad Técnica del Estado (actual Usach), quisimos retomar su obra y montamos “Herminda de la Victoria”. Para ello armamos otra agrupación, en la que las diferencias internas llevaron a la separación definitiva.
Muchos de quienes vivimos la experiencia de Herminda seguimos juntos. Escuchando a Víctor Jara y Quilapayún, llegamos al nombre, entendiendo la ventolera como un viento fuerte, que levanta tierra y remueve, que incomoda. No queríamos ser reconocidos como arte lindo, sino como algo que molesta. Se ha ido convirtiendo en tradición que en algunas presentaciones importantes se pone a correr una ventolera, ¡incluso nos ha llovido!


Uds. realizan presentaciones al aire libre, parte de los principios de su agrupación. Cuéntennos sobre ellos
Nos guían cuatro principios para enfocar nuestro trabajo:
El centralismo democrático ha sido efectivo y nos permite avanzar. Por un lado, tenemos la dirección artística, que reúne las decisiones y propuestas. Luego, hay espacios de asamblea, donde todos opinamos y discutimos; con esas ideas la dirección toma las decisiones. Siempre estamos en un proceso interno de debate y lucha. Muchas veces sucede que cada uno quiere algo distinto o representar a la agrupación de forma individual; este principio no ha sido fácil de implementar.

pc 14 agosto - Napoli - ignobile e vigliacca aggressione razzista a un ambulante bengalese

Nessuna azione deve restare senza denuncia, solidarietà, azione
questo lo si richiede ai compagni e agli antirazzisti napoletani che non possono cavarsela con le tradizionali manifestazioni antirazziste
Bisogna organizzare autorganizzare i migranti per poter difendersi e rispondere.

proletari comunisti/PCmItalia



L’ambulante preso a sassate è in condizioni gravi: ha subito un trauma cranico e avrà bisogno di almeno due interventi chirurgici per la ricostruzione facciale a causa delle fratture al volto.

L'uomo, di origini bengalesi e provvisto di regolare permesso di soggiorno, si trovava nella zona del lungomare di Santa Lucia. Con lui un amico che è stato picchiato quando ha cercato di difenderlo. L'ambulante è ricoverato all'ospedale Cardarelli con un trauma cranico e diverse fratture al volto