sabato 18 gennaio 2020

pc 18 gennaio - Solidarietà con la rivolta in Cile

DECISA QUANTO PRECISA NEI MESSAGGI, L’INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ REALIZZATA SUI BINARI DEL TRENO A LEVATE. A FAVORE DELLE MASSE POPOLARI CHE IN CILE SONO IN RIVOLTA.
Un appello a prendere posizione e a mobilitarsi arriva dai compagni che hanno messo in campo questa forma di iniziativa per portare l’attenzione sulla rivolta popolare esemplare in corso da tempo in Cile, che proprio nei giorni scorsi ha dato nuovi segni di rivitalizzazione con l’attacco a diversi commissariati di polizia.
Una rivolta delle masse oppresse, parte di un conflitto molto più ampio in corso in America Latina Asia Africa.
Le masse oppresse non sono più disposte ad accettare le politiche di austerità dei governi reazionari, comitati di affari della  borghesia che scaricano la crisi del sistema imperialista sulle masse popolari.
Rivolte che hanno in ogni paese in cui si sono sviluppate delle caratteristiche proprie, ma tutte dimostrano che l’unica soluzione è la rivoluzione proletaria.



pc 18 gennaio - DOPO PRATO, GENOVA: LA PROCURA ANNUNCIA 100MILA EURO DI MULTE CONTRO LA LOTTA ALLA NEW GEL



COMUNICATO SINDACALE SULLE MULTE DELLA PROCURA DI GENOVA CONTRO GLI SCIOPERI IN NEW GEL
Apprendiamo in queste ore a mezzo stampa l’intenzione della Procura di Genova di comminare multe da più di 4000 euro a testa per i lavoratori, gli operatori sindacali S.I. Cobas e i solidali che avevano dato vita allo sciopero del 29 agosto presso l’azienda di trasporti New Gel.
Ancora una volta, prima della notifica degli atti, la notizia già circola su giornali e siti d’informazione. L’intento é chiaro. Un monito severo a tutti i lavoratori e le lavoratrici di questa città,

pc 18 gennaio - Serata nera per Macron... la protesta lo becca a teatro e se la vede brutta difeso dalla polizia


Des manifestants devant le théâtre des Bouffes du Nord (Paris), où Emmanuel Macron assistait à une représentation, le 17 janvier.
La mobilisation contre la réforme des retraites se radicalise. Emmanuel Macron est sorti d’une salle de spectacle parisienne sous les huées de manifestants et sous la protection des forces de l’ordre, vendredi 17 janvier au soir. Selon les images diffusées sur les réseaux sociaux, des dizaines de personnes se sont réunies vers 22 heures devant le théâtre des Bouffes du Nord, dans le 10arrondissement de Paris, où le chef de l’Etat assistait, en compagnie de sa femme Brigitte, à une représentation de La Mouche, criant des slogans pour protester contre la réforme des retraites.
Plusieurs manifestants ont tenté de pénétrer dans la salle de spectacle, et ont été refoulés par des policiers, dans un contexte manifestement tendu. Des renforts policiers sont alors arrivés pour prêter main-forte à leurs quelques collègues présents, afin de sécuriser la sortie du président à l’issue du spectacle. Des slogans hostiles à la réforme des retraites ont fusé, comme « tous ensemble, grève générale », ainsi que des « Macron démission », illustrant l’impopularité du chef de l’Etat chez une partie des Français.

pc 18 gennaio - L'indimenticabile esempio di lotta partigiana della 'banda Tom' che la barbarie fascista non potrà mai cancellare

Anche quest'anno, Casale e il Monferrato ricordano la Banda Tom, 13 giovani partigiani ed antifascisti uccisi nella neve, il 15 gennaio 1945.

Ormai, con il correre del tempo, si sommano le rievocazioni e i significativi interventi di storici e politici, di studenti e protagonisti della Resistenza, tutti impegnati a ricordare l'evento. Appuntamenti diversi, sfumature e messaggi differenti, ma un unico e imperioso assunto: i 13 fecero una scelta coraggiosa, scelsero anche per noi oggi; si opposero ai tedeschi, ma anche al rinato fascismo della Rsi.

Vennero catturati in collina, a Casorzo, trasferiti in città, lungo un percorso non breve, incatenati a piedi nudi, costretti a percorrere viuzze e piazze del centro storico, fino alla Cittadella; nessun processo, ma solo i colpi del fucile e della pistola, per sporcare di sangue la neve fresca sul terreno. Il

pc 18 gennaio - Eternit processo infinito - info a cura della Rete nazionale sicurezza e salute sul posto di lavoro e sul territorio

Processo Eternit bis: seconda udienza preliminare

Seconda udienza nel processo preliminare che si sta tenendo a Vercelli e che vede imputato l’ultimo patron rimasto in vita dell’ ex Eternit, Stephan Schmidheiny, per il quale la pubblica accusa chiede il rinvio a giudizio per l’omicidio volontario aggravato di 392 casalesi.
La richiesta di rinvio a giudizio, firmata dai pubblici ministeri Gianfranco Colace, Roberta Brera e Francesco Alvino, ha posto in risalto la volontarietà e la finalità di lucro che ha animato la condotta dell’imputato, determinando il decesso di innumerevoli persone. La Procura di Vercelli, ha quindi chiesto al Gup l’emissione del decreto che dispone il giudizio nei confronti del magnate svizzero per il reato di omicidio volontario.
I legali ONA, l’osservatorio nazionale amianto, in prima linea da anni nella battaglia contro la fibra killer in tutta Italia e nella zona di Casale Monferrato, hanno chiesto che Stephan Schmidheiny paghi per la strage perpetrata. Nel corso dell’udienza sono state accolte le tesi dell’avvocato Ezio Bonanni il quale ha dichiarato:  “L’ONA rimarrà in prima fila affinché ci sia giustizia per le vittime dell’amianto, nel processo Eternit come in tutti gli altri procedimenti. Auspichiamo che, con l’impegno di tutti, sia portata a termine la bonifica dell’amianto, la sorveglianza sanitaria, e  il risarcimento dei danni per tutte le vittime”.
Il Gup ha rinviato la causa al 20 gennaio per la discussione della difesa dell’imputato.

pc 18 gennaio - Lottare senza tregua contro lo schiavismo padronale

Torino, richiedenti asilo come schiavi: 150 euro al mese per impacchettare pennarelli

Dieci ore al giorno, pausa di pochi minuti per pranzo, sorvegliati a vista da sfruttatori cinesi. Chi non aveva nulla da mangiare beveva l'acqua del bagno
Impacchettavano pennarelli di marchi famosi in condizioni massacranti in un capannone senza riscaldamento di San Mauro Torinese. Dalle 8 alle 18 tutti i giorni, sette giorni su sette, una pausa di pochi minuti per pranzo, sorvegliati a vista. Chi non aveva nulla da mangiare beveva l'acqua del bagno e basta. Ogni giorno dovevano confezionare almeno mille scatole per prendere un compenso giornaliero di 18 euro. L'elenco delle buste paga è un pugno nello stomaco: 150 euro, 400 euro, 58 euro, 300euro.
Quando in tre su 45 si sono lamentati, pretendendo che la paga salisse almeno a 25 euro, sono stati

pc 18 gennaio - Oggi occhio alla Francia in lotta - A Parigi per dire NO alla riforma delle pensioni e pretendere le dimissioni di Macron

on lache rien
Che l'esempio della Francia aiuti lo sviluppo della lotta sindacale di classe contro padroni e governo nel nostro paese!
Il primo passo è la ribellione nelle fabbriche e nei posti di lavoro al sindacalismo confederale complice dei governi e dei padroni e l'organizzazione di base e di classe in forme alternative al burocratismo e divisione del sindacalismo di base

proletari comunisti/PCm Italia
18 gennaio 2020

pc 18 gennaio - Oggi a Prato manifestazione contro la repressione antiproletaria e i decreti di sicurezza

Il volantino dello Slai cobas per il sindacato di classe - coordinamento nazionale


Solidali con i nostri fratelli di classe in lotta!
La repressione non passerà!

Sappiano padroni grandi e piccoli, governi dei padroni che la repressione non spegne ma alimenta la lotta
contro sfruttamento, schiavismo e fascismo padronale!

Uniamoci e alziamo il tiro della lotta per ABROGARE I DECRETI SICUREZZA razzisti liberticidi, antioperai e antipopolari!

Dopo i manganelli, le denunce, i fogli di via, che hanno sempre colpito le lotte degli operai della logistica e gli attivisti dei sindacati di base a Piacenza, come a Bergamo, a Torino come a Milano. A Prato contro la giusta, tenace coraggiosa lotta dei lavoratori c'è stato un attacco con l'utilizzo, da parte del Questore, dei Decreti sulla sicurezza Salvini-Di Maio, razzisti e liberticidi mantenuti finora dal governo PD/M5Stelle, con cui 21 lavoratori in sciopero si sono visti comminare 4 mila euro di multa per blocco stradale in un quadro di norme che prevedono anche il carcere per i blocchi, le occupazioni, per l'invasione di terreni o edifici, per criminalizzare le lotte, intimidire, colpire duramente il diritto di sciopero.

Sappiamo bene nelle lotte degli operai a Bergamo, nella grande lotta dei precari e disoccupati per il lavoro a Taranto, quanto siano insidiose multe, denunce e persecuzioni poliziesche, arresti dei nostri dirigenti, per scoraggiare lotta e partecipazione, per questo valorizziamo e ci sentiamo parte di quello che succede a Prato

A Prato al Questore ligio alla legge del padrone è andata male, voleva fermare la lotta e invece ha creato un incendio, con la scesa in campo di tanti a fianco dei lavoratori e fatto diventare la questione Prato un anello della lotta generale proletaria, democratica e popolare, un esempio da seguire là dove colpiscono i lavoratori in lotta.

Per questo il coordinamento nazionale dello slai cobas per il sindacato di classe aderisce a questa manifestazione, con iniziative di informazione e solidarietà ovunque è presente nei posti di lavoro, da Bergamo a Taranto, da Ravenna a Palermo, e con la partecipazione diretta

Questa manifestazione è parte della lotta più generale per l’abolizione dei decreti sicurezza
Ora costruiamo insieme l’unità solida e permanente delle organizzazioni di base e di classe

La lotta contro i decreti Salvini condotta in prima persona dai lavoratori, è parte di una guerra di classe contro padroni e governo e deve essere parte di un fronte necessario anticapitalista, antifascista e antirazzista

Uniamoci per rovesciare i padroni, i loro governi, il loro Stato, per il potere nelle mani dei lavoratori

SLAI COBAS per il sindacato di classe
coordinamento nazionale
email: slaicobasta@gmail.com 3471102638
18.1.20

pc 18 gennaio - La scuola di classe e la scuola razzista è il progetto del moderno fascismo nel nostro paese

Il caso di Roma, un esempio del futuro che ci aspetta

È gravissimo quello riportato da molte testate. Sul sito ufficiale dell’Istituto comprensivo di Via Trionfale la dirigenza scolastica si vanta del fatto che la scuola è frequentata dalla buona borghesia e dalla sua servitù, non come il vicino plesso di via Assarotti, che invece è “del ceto medio-basso e pieno di immigrati”. Il messaggio è stato poi rimosso dalla direzione, anche su pressione del Ministero. Qui di seguito lo screenshot di quanto compariva sul sito della scuola:
Dietro questa piccola descrizione si cela tutto l’odio di classe di cui si nutre la “Roma bene” per cui i figli delle periferie sono disprezzabili frequentazioni così come i migranti. Si replica inoltre quel modello di accessibilità e qualità dell’istruzione: di serie A o di serie B che spetta a seconda della provenienza sociale e che ormai pervade a 360 gradi il mondo della formazione dalla culla all’università.
Chiediamo una immediata presa di posizione dell’assessorato alla scuola e da parte del Ministero. Inoltre che attraverso una patrimoniale secca la Roma del ceto medio alto paghi per garantire alle periferie scuola e servizi, ponendo fine a queste indegne discriminazioni.

potere al popolo Roma

pc 18 gennaio - «Fototrappole per migranti», il confine disumano della Lega

  • creiamo le condizioni politiche, organizzative, sociali perchè ogni crimine razzista da parte delle istituzioni leghista venga sanzionato e non resti impunito
  • proletaricomunisti/PCm Italia
  • gennaio2020
L’ultima trovata dell’assessore leghista di Trieste. Il Cpr di Gradisca come un carcere di massima sicurezza per chi non ha commesso reati
La Lega non demorde: l’assessore regionale alla Sicurezza e all’Immigrazione (che già il connubio è significativo) ha dichiarato di voler collocare «fototrappole spia» lungo il confine con la Slovenia per contrastare l’afflusso dei migranti. Almeno nella zona di Trieste dove lo sconfinamento è quotidiano.
Dopo aver promesso droni e reticolati, la fantasia dell’assessore Roberti continua a dilagare. Dovrebbe conoscere le proprie competenze, l’assessore leghista, ma evidentemente non è così: non è informato, evidentemente, che la Regione non ha alcuna competenza su questo e mai potrebbe, su proprio bilancio, collocare sistemi di rilevazione e controllo. Dice che così le riammissioni in

pc 18 gennaio - La servetta di Salvini e Berlusconi, Casellati, usa le istituzioni per evitare il processo alla carogna razzista Salvini

Il parlamento borghese e i giochi parlamentari sono armi impotenti per fermare l'avanzata illegittima e illegale di Salvini, tramite il voto truccato e indirizzato delle elezioni in Emilia Romagna, verso il governo dei pieni poteri.
Salvini va processato e rimosso innanzitutto dalle istituzioni che si pretendono democratiche e nate dalla Resistenza, perchè razzismo, fascismo sono crimini e non opinioni e perchè il Ministero degli Interni è stato gestito al servizio del potere personale in permanente clima di abuso di potere e di violazioni forzature delle leggi.
Nessun voto in Emilia Romagna, come in tutto il paese può legittimare questa pratica.

proletari comunisti/PCm Italia
18 gennaio 2020

venerdì 17 gennaio 2020

pc 17 gennaio - Libertà per i prigionieri politici in India accusati di essere maoisti naxaliti - Una campagna prolungata attraversa tutta l'india

pc 17 gennaio - Domani a Parigi la lotta continua contro Macron e la sua riforma delle pensioni... Ma non solo


pc 17 gennaio - Non si ferma la lotta in Cile, anzi si alza di livello

Gruppi di manifestanti attaccano 5 commissariati di polizia

Tout d’abord, vers 19 h 30, une quarantaine de personnes  ont attaqué le 7e commissariat de police de Renca, dans la préfecture occidentale, où elles auraient jeté des projectiles divers. Les policiers ont résisté, lancé des grenades lacrymogènes. Les affrontements se sont soldés par 10 arrestations. Plus tard, vers 19 h 50, environ 35 personnes sont arrivées au 46e poste de police de Macul dans la préfecture orientale, où elles ont également jeté des projectiles. Sept personnes ont été arrêtées pour des délits de troubles et l’une d’elles pour s’être opposée à l’action de la police, à l’issue des affrontements qui ont duré jusqu’à 22h30. Par la suite, vers 23 heures, une cinquantaine de personnes ont attaqué le 55e commissariat de police à Pudahuel. Une heure plus tard, c’était le 43e commissariat de police de Peñalolén était cerné par des manifestants qui dressaient des barricades incendiaires et lançaient des projectiles. Des heurts ont également eu lieu aux alentours du 20e Commissariat de Puente Alto.
L'attaque d'un des commissariat

pc 17 gennaio - Il governo reazionario PD/M5Stelle arma tutte le forze dell'ordine del Taser

Dopo una sperimentazione in 12 città, ora in tutta Italia.
Sulla strada di Salvini... questo governo ne realizza la stessa politica ma senza strilli e propaganda
Il taser è una pistola elettrica capace di produrre un elettroshock e bloccare muscolarmente il soggetto colpito così da immobilizzarlo. La pistola porta la marca dell’azienda statunitense Axon, che un tempo si chiamava addirittura Taser International in relazione al proprio prodotto di punta. Ma gli Stati Uniti, si sa, non sono una Paese dove si tenda a minimizzare l’uso delle armi in generale. Prendere l’esempio americano per introdurre anche in Italia le pistole taser non è davvero una buona idea.
Cosa è infatti successo dal 2000, anno in cui le forse dell’ordine statunitense hanno cominciato a

pc 17 gennaio - Delegati confederali solidali con i lavoratori colpiti del SI.COBAS e contro i decreti sicurezza di Salvini

Una buona cosa
NO AI DECRETI PENALI CONTRO GLI SCIOPERI! LA SOLIDARIETÀ DEI DELEGATI CGIL AI LAVORATORI SI COBAS E COMPAGNI COLPITI DALLE MULTE
Se con l'emissione dei decreti penali in riferimento agli scioperi in #NewGel, la Procura aveva lo scopo di dividere e isolare i compagni colpiti dalle multe, l'operazione sta fallendo. A poche ore dall'uscita della notizia, stiamo ricevendo numerosi attestati di solidarietà, che ci fanno capire di non

pc 17 gennaio - Per fortuna i missili iraniani non hanno fatto solo vittime innocenti

Gli Usa ammettono: il bombardamento iraniano ha ferito 11 soldati statunitensi


Dietro front dell’esercito Usa: in seguito all’attacco iraniano dell’8 gennaio scorso alla base di Ain al-Asad (nell’ovest dell’Iraq), risposta di Teheran all’assassinio di 5 giorni prima del Generale iraniano Qasem Soleimani, 11 militari statunitensi sono stati curati per sintomi di commozione.
Ad ammetterlo è stato oggi il capitano Bill Urban, portavoce del Comando centrale Usa. Urban ha anche spiegato che, come misura di precauzione, alcuni soldati sono stati portati in strutture americane in Germania o in Kuwait per ulteriori controlli. “Quando saranno giudicati pronti per prendere servizio, faranno ritorno in Iraq” ha poi aggiunto. Poche ore dopo il raid e anche il giorno seguente, il presidente Usa Donald Trump disse che “nessun americano” era rimasto ferito nell’attacco iraniano. Una versione che non contrasta con quella che Urban che ha presentato oggi: gli statunitensi, ha infatti tenuto a precisare, sono stati trasportati dalla base di al-Asad “nei giorni successivi all’attacco”. Quindi, teoricamente, non quando Trump ha parlato.
Se l’attacco iraniano però non ha causato vittime ed è stato più simbolico che altro (al punto che gli iracheni furono avvisati in anticipo e quest’ultimi, pare, a loro volta lo comunicarono agli americani) e i controlli per commozione sono prassi comune come affermano le autorità statunitensi, resta da chiedersi perché l’esercito Usa ha cercato per giorni di non far uscire questa notizia. Ammetterlo sarebbe stato letto come un segno di debolezza nei confronti della “nemica” Teheran e della comunità internazionale? O semplicemente perché casi del genere vengono derubricati come semplice normalità?

pc 17 gennaio - Casellati una merda umana al servizio di Berlusconi e Salvini

Il parlamento nero che abbiamo si appresta a salvare dall'incriminazione per la nave Gregoretti il criminale razzista Salvini ?

Gregoretti - ok al voto sul processo a Salvini il 20 gennaio. Casellati vota con le opposizioni: “Gravissimo, non è più super partes”

la tempistica nasconde un consistente significato politico: votare il 20, lunedì, a 5 giorni dalle elezioni regionali che la Lega ha investito di senso nazionale, spingerebbe Salvini a usarla come ulteriore arma di propaganda elettorale.

Gregoretti, ok al voto sul processo a Salvini il 20 gennaio. Casellati vota con le opposizioni: “Gravissimo, non è più super partes”

pc 17 gennaio - Migranti Sea Watch - Carola Rackete aveva ragione - Salvini torto

Carola Rackete, Cassazione rigetta il ricorso della procura Agrigento contro scarcerazione. L’avvocato: “Non andava arrestata”

Carola Rackete, Cassazione rigetta il ricorso della procura Agrigento contro scarcerazione. L’avvocato: “Non andava arrestata”

Respinto dalla Cassazione il ricorso della Procura di Agrigento contro l’ordinanza che lo scorso 2 luglio ha rimesso in libertà Carola Rackete, la comandante della nave Sea watch3 approdata a Lampedusa forzando il blocco.

“Non conosciamo ancora le motivazioni”, ha detto l’avvocato Leonardo Marino all’agenzia Adnkronos, “ma adesso sappiamo con certezza che avevamo ragione noi: Carola Rackete non andava arrestata. Vedremo adesso se la Procura di Agrigento darà seguito a questa pronuncia della Cassazione o se andrà avanti su questa sua tesi, che riteniamo folle. Arrestata perché aveva salvato vite umane”. E ha concluso: “In quel periodo ricordo una particolare tensione politica e adesso siamo felici per l’esito di questa vicenda. I giudici della Cassazione hanno dato ragione a noi”.

pc 17 gennaio - SAIPEM/ENI: TUTTI ASSOLTI! - LA GIUSTIZIA E' DI CLASSE, AL SERVIZIO DEL CAPITALE

Eni-Algeria, assoluzione per tutti in appello: IL FATTO NON SUSSISTE...

La Corte ha assolto l'ex ad di Eni Paolo Scaroni, attuale presidente del Milan, e la compagnia petrolifera italiana nel processo con al centro il caso Saipem-Algeria su una maxitangente algerina da 197 milioni di dollari. Assolti anche tutti gli altri imputati nel procedimento di secondo grado, inclusi i manager di Saipem e la stessa partecipata.
La Corte ha quindi revocato la confisca da 197 milioni di dollari a carico di Saipem. La somma era considerata l'equivalente del prezzo del reato, secondo l'accusa sarebbe stata versata da Eni a esponenti del governo algerino in cambio di concessioni per la controllata Saipem.

Tutto, quindi, LEGALE! Anzi, si aggiunge, "l'operatività dei manager costituisce un precedente per altre imprese italiane chiamate quotidianamente a confrontarsi con i metodi della concorrenza globale".
Chi c'era tra i difensori della Saipem? Paola Severino, ex Ministro della Giustizia dello Stato italiano...

pc 17 gennaio - PIU' SOLDATI A "CASA LORO" - COSI' SI DIFENDONO GLI INTERESSI NON CERTO DELLE POPOLAZIONI, MA DELL'IMPERIALISMO ITALIANO

Libia, Sahel e Hormuz. Il piano di Guerini per rafforzare le missioni militari
In vista della Conferenza di Berlino di domenica prossima, l’ipotesi è da inserire comunque in un piano di complessivo rafforzamento degli impegni all’estero, in linea con l’idea di rilanciare la presenza internazionale del Paese, confermando gli sforzi attuali (Afghanistan compreso) e aumentando la presenza nel Sahel e nello stretto di Hormuz. 
L’intenzione - ha spiegato il Ministro della Difesa Guerini - di “confermare la presenza nei maggiori teatri operativi: Libia, Iraq, Afghanistan e Libano, risponde a più fattori: la tutela degli interessi nazionali, il rispetto degli obblighi assunti in ambito internazionale, e la volontà di dare risposta alle richieste di assistenza “che sostanziano il ruolo internazionale del Paese”. Tra tutti gli impegni, il più discusso resta quello in Afghanistan, giunto ormai al suo ventesimo anno; ma qui, ha detto il ministro, “non è ipotizzabile un’ulteriore riduzione del personale, oggi pari a circa 800 unità.

Ma ora è soprattutto in Libia che si punta ad aumentare l'impegno militare. Qui vi sono interessi più  concreti e vicini dell'imperialismo italiano. Attualmente nel Paese ci sono 240 unità. In

pc 17 gennaio - Una lettera dai compagni del Messico per una assemblea nazionale, importante per l'attuale lotta di classe in questo paese

Estimados camaradas.

Está en puerta nuestra Asamblea Estatal, el próximo 19/01/20 en la Ciudad de Oaxaca Rebelde, México.

Dentro de la vida interna de nuestra organización, este es un importante ejercicio democrático donde las delegadas y delegados provenientes de las diversas regiones geográficas y organizaciones que conformamos la Corriente de Pueblo Sol Rojo, se dan cita para discutir y definir el Plan de Trabajo, Plan de Acción y Plan General de Combate y Lucha para este año que inicia, dentro del contexto actual de lucha de clases, asidos en el camino de la Revolución de Nueva Democracia, ininterrumpida hacia el Socialismo en México.
Compartimos con ustedes nuestro cartel-convocatoria, y aprovechamos la ocasión para saludar las luchas del proletariado y los pueblos en contra del imperialismo y por la revolución proletaria mundial.
#DrSernasPresentaciónConVida
#JusticiaParaLuisArmando

¡Proletarios y pueblos oprimidos del mundo, uníos!
¡Viva el internacionalismo proletario!

¡Salvo el poder, todo es ilusión!
¡Somos la chispa que enciende la pradera!
¡Con el Sol Rojo, el pueblo vencerá!
¡Que los trabajadores gobiernen la patria!
Corriente del Pueblo Sol Rojo

giovedì 16 gennaio 2020

pc 16 gennaio - Che fine ha fatto il contratto dei metalmeccanici? Per ora nessuna fine, perchè non è neanche iniziato

"Sono state fissate le date dei prossimi incontri per il 15 e il 21 gennaio 2020.”

Lo dichiara in una nota Francesca Re David, Segretaria generale Fiom-Cgil.
Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

pc 16 gennaio - Quadro politico e politicanti corrotti impegnati in una lotta tra privilegiati disperati sulla pelle delle masse e anche delle istituzioni

Solo la rivolta popolare li spazzerà via, per aprire la strata al potere dei lavoratori
Serve il Partito, il Fronte Unito e la Forza combattente - proletari comunisti

Francesca Pascale rivela: “La deputata Fascina dorme per lavoro a casa di Berlusconi, ad Arcore”

Elezioni Puglia, Calenda con Renzi: insieme contro Emiliano. Renzi e Bellanova attivamente impegnati per la vittoria della Lega di Salvini e Fitto

pc 16 gennaio - Scontri tra portuali e polizia a Le Havre Francia

France: Affrontements entre dockers et policiers au Havre

Alors que le mouvement de protestation contre la réforme des retraites atteint ce mercredi son 42e jour de blocage, la Chambre de commerce et d’industrie du Havre (CCI) a été le théâtre d’affrontements. Ce mercredi soir, vers 18 heures, la CCCI a dû annuler in extremis sa cérémonie de vœux, en arguant de raisons de sécurité. Plus d’une centaine de manifestants, parmi lesquels on comptait majoritairement des dockers et des syndicalistes de la CGT, se sont rassemblés devant la CCI, alors que des policiers étaient postés à l’intérieur. Les manifestants ont essayé de pénétrer dans le bâtiment. Ils ont réussi abîmer une porte et à envoyer dans le hall des fumigènes et des pétards artisanaux de forte puissance. Un commissaire présent sur place a ramassé un pétard qui lui a explosé dans la main. Il a eu un doigt arraché. Vendredi dernier, la mairie avait fait l’objet d’une manifestation sauvage lors d’une cérémonie de vœux. L’édile a annoncé avoir déposé plainte, après que des dizaines de personnes opposées à la réforme avaient envahi l’hôtel de ville et consommé les petits fours et champagne prévus pour la soirée.
Les opposants massés devant la CCI du Havre, mercredi 15 janvier

pc 16 gennaio - L'anniversario della morte di Rosa Luxemburg/Karl Liebnecht/Lenin - LLL - Salutato a Berlino con una iniziativa del TKP/ML

in spagnolo facilmente leggibile


El Comité Internacional del Partido Comunista de Turquía / Marxista-Leninista publicó una declaración en el aniversario del asesinato de los líderes comunistas Rosa Luxemburgo y Karl Liebknecht.

¡Luxemburgo, Liebknecht y Lenin son los faros del mundo por venir! ¡Su legado vive en nuestra lucha por la Revolución de Nueva Democracia, el Socialismo y el Comunismo!
Hace 101 años, Rosa Luxemburgo y Karl Liebknecht, en las primeras etapas de la era de las revoluciones proletarias, fueron brutalmente asesinados por representantes de la burguesía alemana. Hace exactamente 101 años, cuando la primera guerra imperialista de repartición [del mundo] llegó a su fin y el proletariado en el horizonte de la gran Revolución de Octubre, liderado por el gran maestro del proletariado internacional V.I. Lenin, por una sociedad sin clases, sacudió al mundo en sus cimientos, la bandera roja del proletariado ondeaba en las calles y en las fábricas en Alemania todos los días. Han pasado 101 años desde que el movimiento comunista en Alemania, en sus primeras etapas, se opuso al movimiento colaboracionista y revisionista, liderado por el SPD [Partido

pc 16 gennaio - In India senza giustizia nessuna pace!

INDIA: Maoístas atacan instalaciones turisticas en Kerala.


correovermello-noticias
New Delhi,16.01.20.
Las instalaciones de un resort en la ciudad de Attalama, en el distrito de Wayanad, Kerala, fueron el objeto de un ataque de una unidad del Ejército Guerrillero Popular de Liberación, informan medios de prensa india.
Los maoístas destruyeron mobiliario y los cristales de la instalación. así mismo colocaron grandes carteles firmados por el Comité de Área Nadugani (NAC) de CPI-Maoísta en los que denunciaban la explotación sexual de mujeres adivasis, en la temporada pasada y presentarlos como "objeto" de turismo.
"Todos los propietarios de resorts que representen una amenaza para la existencia pacífica de adivasis serán desalojados por la fuerza " advertían los carteles.

pc 16 gennaio - Libia - mentre si prepara la conferenza di "pace" a Berlino, sul terreno i contendenti intensificano la guerra

pc 16 gennaio - Gli operai della Whirlpool tornano in lotta e trovano... la polizia a fermarli

Napoli. La polizia blocca con la forza gli operai della Whirlpool



Hanno avuto il chiaro sentore dell’imbroglio e si sono subito mobilitati per farsi sentire. Ma questa mattina gli operai della Whirlpool hanno trovato la polizia schierata per fermarli.
Ne sono nati forti momenti di tensione durante corteo dei lavoratori della Whirlpool che, dopo aver protestato davanti allo stabilimento su via Argine, hanno occupato la rampa di accesso all’autostrada alla zona di San Giovanni-Barra-Gianturco.
A quel punto c’è stato un vero e proprio corpo a corpo e spintonamenti con la polizia che ha portato lavoratori a sparpagliarsi anche sulla rampa di accesso alla A3 dove sono riusciti a posizionare uno striscione che ha bloccato il traffico per un’ora.
A livello governativo si doveva tenere il prossimo 20 gennaio  un incontro al Ministero ma non è stato confermato. Al contrario la Whirlpool ha invece inviato al Mise il dossier sul futuro dello stabilimento, confermando la data del 30 marzo come conclusiva della propria attività nello stabilimento napoletano e ribadendo la disponibilità a proseguire i colloqui con i rappresentanti della indefinibile società svizzera Prs, l’unica a dirsi interessata ad un progetto di riconversione dell’impianto ma respinta come ipotesi da lavoratori e sindacati proprio per la scarsa chiarezza degli assetti societari della Prs. “Siamo tutti sulla stessa barca – hanno dichiarato gli operai ai giornalisti presenti – e tutti devono fare la loro parte. Non possiamo più continuare ad aspettare perché non c’è tempo. Da sette mesi siamo in balia di politici e azienda che ancora oggi ha ribadito la volontà di cancellare il nostro stabilimento. Dobbiamo difendere il nostro futuro e quello delle nostre famiglie”.
Stralci da contropiano

Il Tavolo si dovrebbe tenere il 29 gennaio, ma nessuna illusione naturalmente! Questo come gli altri è un governo dei padroni e sarebbe anche ora di smetterla di tenergli bordone quando vengono...

pc 16 gennaio - VERSO LA NUOVA FORMAZIONE OPERAIA - UNA DIGRESSIONE... DI MARX

Mentre a febbraio riprenderà settimanalmente nei giovedì un nuovo ciclo della Formazione Operaia
per ricominciare bene (e anche in maniera incentivante per lo spirito e per la mente), riportiamo questa "Digressione (sul lavoro produttivo) di Karl Marx - che era grande anche nell'usare l'ironia.


"Un filosofo produce idee, un poeta poesie, un pastore prediche, un professore manuali, ecc. Un delinquente produce delitti. Se si esamina più da vicino la connessione che esiste tra quest'ultima branca di produzione e l'insieme della società, ci si ravvede da tanti pregiudizi.
Il delinquente non produce soltanto delitti ma anche il diritto criminale, e con ciò produce anche il professore che tiene lezioni sul diritto criminale, e inoltre l'inevitabile manuale, in cui questo stesso professore getta i suoi discorsi in quanto "merce" sul mercato generale. Con ciò si verifica un aumento della ricchezza nazionale, senza contare il piacere personale, come (afferma) un testimone competente, il professor Roscher, che la composizione del manuale procura al suo stesso autore.
Il delinquente produce inoltre tutta la polizia e la giustizia criminale, gli sbirri, i giudici, i boia, i giurati ecc.; e tutte quelle differenti branche di attività, che formano altrettante categorie della

pc 16 gennaio - Ancora sullo sciopero generale in India

I lavoratori indiani reagiscono: 250 milioni di persone scendono in sciopero
Peoples Dispatch | peoplesdispatch.org


I lavoratori partecipano allo sciopero nell'Himachal Pradesh nonostante le forti nevicate

L'8 gennaio, l'India ha assistito al suo più grande sciopero dei lavoratori, poiché si stima che 250 milioni di persone abbiano partecipato all'appello diramato da 10 federazioni sindacali e sindacati più piccoli. Lo sciopero si realizza in un momento in cui gran parte dell'India è in fermento per le proteste avviate contro il governo di destra del Primo Ministro Narendra Modi, leader del partito Bharatiya Janata (BJP) e le sue politiche orientate verso una trasformazione neoliberista e nazionalista indù della società.

Allo sciopero generale nazionale si sono uniti anche oltre 200 gruppi della società civile, movimenti di agricoltori e organizzazioni studentesche, che riuniscono una coalizione contadina-operaia-giovanile, kisan-mazdoor-naujawan. Questa coalizione a cui stanno lavorando i movimenti progressisti e di massa costituisce il principale asse di resistenza contro il BJP e i gruppi fascisti associati al partito, tra cui l'organizzazione Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS).

Lo sciopero dell'8 gennaio è il culmine di mesi di organizzazione di base, a seguito dell'indizione del settembre 2018. Tuttavia, gli sviluppi politici nel corso dell'ultimo mese hanno determinato un piùampio coinvolgimento della società nelle lotte della classe operaia in vista della costruzione della coalizione. I tentativi del governo di approvare una legge di cittadinanza divisiva e settaria, la violenza indiscriminata della polizia su studenti universitari e sui cittadini e l'attacco di gruppi fascisti associati al partito al potere, hanno spinto tra le altre cose gli indiani a partecipare in numeri maggiori del previsto.

I lavoratori di tutta l'India stanno resistendo alle politiche neoliberali e antipopolari dell'attuale governo. La resistenza ha ricevuto un impulso dacché l'economia indiana ha assistito a uno dei più rapidi aumenti dei prezzi nella storia, a un tasso di disoccupazione record e a un forte rallentamento economico, insieme alla massiccia estorsione di ricchezza pubblica da parte dei miliardari indiani. Nel frattempo, il governo opera alacremente per indebolire le leggi sul diritto al lavoro nel paese.

I lavoratori hanno avanzato richieste che includono la salvaguardia dalla privatizzazione delle società del settore pubblico, una legge sul salario di sussistenza insieme a un codice pensionistico e previdenziale completo, un riconoscimento universale del diritto al sindacato e la protezione di tutte le conquiste e i diritti del lavoro realizzati nel paese sotto forma di codici e leggi sul lavoro esistenti.

Ecco come ha preso lo sciopero in diverse parti del Paese.

Le linee ferroviarie sono state bloccate nello stato del Bengala occidentale. Il blocco di strade e ferrovie era una strategia comune impiegata in diversi luoghi come parte del picchetto

Lavoratori a Mansa, Punjab mobilitati nello sciopero dell'8 gennaio

I lavoratori creano un blocco stradale nell'area di Okhla a Nuova Delhi, nonostante 

il freddo e le piogge sporadiche

Bengaluru ha visto una dimostrazione di forza spettacolare per la trasversale 
partecipazione dei lavoratori allo sciopero

pc 16 gennaio - Prato lotta e repressione - una manifestazione di solidarietà il 18 gennaio

Aderiscono proletari comunisti e Slai cobas per il sindacato di classe

su prossimo numero di proletari comunisti - un articolo che in parte anticipiano in occasione della manifestazione nazionale del 18


 Non bastavano manganelli, denunce, fogli di via, daspo, che hanno colpito in particolare i facchini della logistica e i militanti e i dirigenti dei sindacati di base, Ora contro la lotta dei lavoratori a Prato. c'è stato un attacco con l'utilizzo, da parte del Questore, del Decreto sicurezza Salvini-Di Maio, il DL 4 OTTOBRE 2018 N.113, mantenuto integralmente da questo governo, con cui 21 lavoratori in sciopero organizzato dal Si Cobas per il 16 ottobre, davanti alla Tintoria Superlativa di via Inghirami a Prato, si sono visti comminare 4 mila euro di multa per blocco stradale.
,,, le norme del decreto fascista e liberticida prevedono anche il carcere per i blocchi, le occupazioni, per l'invasione di terreni o edifici,per criminalizzare le lotte, intimidire, colpireduramente il diritto di sciopero.
Di come è nata questa lotta e del processo di sindacalizzazione dei lavoratori delle Tintorie di Prato ne parla Luca Toscano, portavoce del Si Cobas a Prato e Firenze in un'intervista al Manifesto: "Nelle sette o otto tintorie e stamperie alla periferia di Prato lavorano africani e soprattutto pakistani. Alcuni hanno parenti che lavorano nella logistica ed erano già sindacalizzati. Sono loro che sono

pc 16 gennaio - FRANCIA: Si suicida un sindacalista de Force Ouvriére en Leclerc de Vanoeuvre les Nancy.

Janvier 14, 20 / La Cause du Peuple.

Le samedi 11 janvier au matin, Maxime, délégué syndical à Force Ouvrière, se suicide à l’arme à feu au Leclerc de Vanoeuvre les Nancy, un peu après 5h du matin, alors qu’il travaillait avec un transpalette.
Ce n’est déjà pas une vie de pousser ce genre d’engin à 5h du matin, qui plus est le week-end. La grande distribution broie les vies des ouvriers et des ouvrières ; détruit les articulations, dans les dépôts et sur les caisses. L’affluence, l’effervescence, les lumières, l’agitation attaquent le moral.
Quand un ouvrier syndicaliste se suicide, il y à peu de doutes quand aux causes ; et Maxime aurait publié une lettre accusant l’entreprise.
Pour maintenir un monde où il faut se lever en pleine nuit, pour un travail merdique de mise en rayon ou de manutention, pour le salaire minimum, il faut bien tout un tas de petits chefs zelés, de directeurs sans humanité, de hiérarchie et de contrôle.
Dans les usines, les entrepôts et les magasins, brisons l’isolement, vengeons nous de tous ceux qui font souffrir les ouvriers, les harcèlent, les obligent à travailler dans des conditions dégueulasse et parfois mortelles, ne leur laissant plus que le suicide comme échappatoire !

mercoledì 15 gennaio 2020

pc 15 gennaio - Ancora un processo Eternit ora a Vercelli - info a cura Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio bastamortesullavoro@gmail.com

Eternit, comincia un altro processo: l’accusa stavolta è omicidio volontario

Al via oggi l’udienza preliminare per 392 vittime. Il maxi processo, iniziato nel 2009, era stato prescritto
Si è aperto oggi a Vercelli il processo del cosiddetto Eternit bis per i morti di amianto nel Casalese a 11 anni dall’apertura del primo maxi processo di Torino per disastro ambientale.

Chi sono le vittime del nuovo processo?
Le vittime indicate nella richiesta di rinvio a giudizio firmata dai pm Roberta Brera (che però non sosterrà più l’accusa, perché ha assunto un nuovo incarico ad Alessandria), Fabrizio Alvino e Gianfranco Colace (di Torino, e applicato per questo processo) sono 392 casalesi morti a causa di malattie provocate dall’amianto, principalmente il mesotelioma.

Chi sono gli imputati?
C’è un unico imputato: l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, l’ultimo patron in vita di Eternit Italia. Eternit era una multinazionale che produceva manufatti di amianto, principalmente lastre per fare tetti (le cosiddette “onduline”) e tubi, ampiamente impiegati per condotte. A Casale c’era il più vecchio e imponente stabilimento italiano; aveva avviato l’attività nel 1907, al quartiere

pc 15 gennaio - Il 18/1 marcia per la libertà “Prato sta con gli operai!”



Facciamo sentire in piazza la voce di chi crede che è l’ora di abrogare i Decreti Salvini!
Marcia per la Libertà
“Prato sta con gli operai” – Sabato 18 gennaio – ore 16, stazione ferroviaria di Prato

Per adesione inviare mail a: pratostaconglioperai@gmail.com
S.I. Cobas Prato e Firenze

pc 15 gennaio - MILANO: contro la guerra imperialista sui muri...

del Politecnico
alla bibblioteca di quartiere a Lambrate
delle scuole di Lambrate

pc 15 gennaio - Patto d'azione - Una proposta giusta e necessaria a cui 'proletari comunisti' aderisce sin da ora

Invito al confronto per un patto d’azione contro la repressione e per il rilancio dell’opposizione di classe




Cari compagni,
abbiamo già da tempo lanciato un serio allarme sull’impatto potenzialmente devastante dei Decreti-Salvini nei confronti delle lotte sociali e sindacali nel nostro paese.
Mentre la quasi totalità dei media, della “società civile” e delle opposizioni parlamentari hanno finora puntato i riflettori unicamente sulla stretta repressiva prevista dalle leggi-Salvini sui flussi migratori, una lettura attenta di questi provvedimenti e del contesto da cui sono scaturiti metteva in luce fin dal primo momento come ci trovassimo di fronte a un disegno politico organico, teso ad abbattere a colpi di codice penale ogni residuo spazio di agibilità democratica al conflitto sociale.
La realtà dei fatti, purtroppo, ci sta dando ragione: l’inasprimento delle pene previste dai decreti-

pc 15 gennaio - ALESSANDRIA La lotta non si processa: i lavoratori Leroy Merlin a testa alta in tribunale


Nella foto: tutti i lavoratori di Leroy Merlin di Piacenza, che  hanno avuto la prima udienza per un processo riguardo ad uno sciopero dell’anno scorso nelle zone di Alessandria.
La foto è stata scattata davanti al tribunale di Alessandria.
La lotta non si processa, avanti uniti e organizzati fino alla vittoria!

pc 15 gennaio - CONTRO L'IMPERIALISMO ITALIANO - LIBIA: ACCORDI ANTIMMIGRATI - PIU' SOLDATI A DIFESA DEGLI INTERESSI PETROLIFERI

Nel numero di novembre di proletari comunisti gli antefatti e le responsabilità criminali del governo italiano nell'attuale situazione di guerra in Libia

pc 15 gennaio - DAL BLOG FEMMINISMO PROLETARIO RIVOLUZIONARIO - LA MARCIA IN PIU'

Per un anno con una marcia in più e per un passo in avanti a 360° gradi Per un femminismo, proletario, rivoluzionario!



Continuate a richiederci le ultime pubblicazioni che abbiamo prodotto.

Mentre stiamo preparando un altro importante opuscolo per l'8 marzo.

Intanto vogliamo socializzare alcuni dei giudizi che ci pervengono che danno incoraggiamento nella complessa ma entusiasmante lotta pratica e teorica.

"...le conferenze "Sulla liberazione della donna" di Alexandra Kollontaj, leggerle è appena diventata una nuova risoluzione per il 2020..."

"...è proprio un bel regalo di inizio anno. Avanti con la lotta!"

"...questo libro della Kollontaj sarà un bellissimo regalo. Grazie a voi che avete avuto questa idea".

"...Con grande interesse ed entusias
mo, vi ringrazio con gratitudine per il lavoro teorico e politico.... Leggerò con molto interesse il vostro 360° come regalo per queste prossime "feste "... infestate di ignoranza violenza discriminazione negazione della memoria…"

martedì 14 gennaio 2020

pc 14 gennaio - E' morto un giornalista esibizionista, miserabile sdoganatore di fascisti e calunniatore della Resistenza, Gianpaolo Pansa

Gianpaolo Pansa - la faccia riciclata e ostentata un lurido fascista come Pisanò
Questo signore è responsabile - insieme ad altri - ma lui in particolare di aver  amplificato una grande quantità di bufale storiche e leggende d’odio antipartigiane che a lungo erano rimaste confinate nelle cerchie neofasciste.

da infoaut - su cui si possono leggere anche i testi in pdf citati
La legittimazione e l’imprimatur da parte dei grandi media e della politica hanno incoraggiato i neofascisti a inventare sempre nuove bufale, ancora e ancora. Dalla fine degli anni Novanta, li abbiamo visti coniare storie di «eccidi partigiani» dei quali mai si era parlato, o aggiungere a storie vecchie dettagli sempre più macabri assenti dalle precedenti ricostruzioni. Inutile dire che tali