domenica 22 febbraio 2026

pc 22 febbraio - Da Antonio Mazzeo una dettagliata denuncia della complicità dell'Italia e delle sue industrie a Gaza

Dall'intervento di Antonio Mazzeo, ricercatore, all'assemblea della Freedom Flotilla del 14 febbraio a Taranto


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ho accumulato un altro debito con i compagni palestinesi perché credo che dobbiamo assolutamente rafforzare ulteriormente il nostro impegno sapendo benissimo che gli spazi di agilità per noi si sono ridotti.

Non lamento nulla, questo tempo oggi è orribile. Mi sono messo a leggere il decreto Romeo sull'antisionismo e l'antisemitismo.

Quello che a me personalmente preoccupa molto più del sostegno che questo Paese sta fornendo a Israele per perpetuare il genocidio sulla popolazione palestinese è esattamente mutuare da Israele le modalità con cui gestisci il Paese, con cui gestisci l'economia, con cui gestisci la finanza. E nel resto, le sorelle, i fratelli migranti e quello che succede nel Mediterraneo sono i laboratori scientifici per poi applicare le modalità di controllo sociale e di limitazione dei diritti fondamentali verso quelli che oggi ritengono di essere fortunati perché hanno la cittadinanza che oggi viene negata alle sorelle, ai fratelli palestinesi.

Tra l'altro, attenzione, perché nell'ultimo decreto, quello della militarizzazione del Mediterraneo, quello che formalmente dichiara guerra con il blocco navale, si riproduce in territorio italiano esattamente quello che Israele fa con le armi ormai, nei due terzi del Mediterraneo. E quello che oggi viene minacciato alle imbarcazioni dei migranti serve soltanto per impedire le operazioni di soccorso, quelle

pc 22 febbraio - L’accusa è: «antifascismo». SEMPRE PIU' ESPLICITO L'OBIETTIVO DI QUESTO GOVERNO....

 ...LEGITTIMARE IL VENTENNIO PER IMPORRE IL MODERNO FASCISMO.

NEL DARE LA NOSTRA SOLIDARIETA' A CECCO BELLOSI, RIBADIAMO CHE QUESTO RICHIEDE LA RIPRESA DELL'ANTIFASCISMO MILITANTE MA ANCHE UNA NUOVA RESISTENZA PER CANCELLARE QUESTA FECCIA DALLA STORIA

Il processo si terrà il 27 febbraio 2026 (non del 1936 o del 1926).

di Cecco Bellosi.

Venerdì 27 febbraio, alle 9,30 presso il Tribunale di Como, inizierà il processo contro di me per danneggiamento alla teca e alla lapide raffigurante Benito Mussolini e Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra.

Considerate, la teca e la lapide che in realtà sono la stessa cosa, come “beni esposti per necessità alla pubblica fede”. Non è uno scherzo, perché così invece recita il capo di imputazione.

Quindi un monumento a Mussolini nel luogo in cui è stato fucilato da tre partigiani eseguendo la sentenza emessa in nome del popolo italiano dal Comitato di Liberazione Alta Italia, viene ritenuto un bene pubblico e non un’apologia di fascismo. Non a caso la denuncia è stata fatta dal rappresentante di un’organizzazione neofascista.

La notte del 28 aprile, anniversario del tirannicidio, ho tolto i fiori che mani fasciste avevano apposto

pc 22 febbraio - Riprendono le azioni a Torino - Nessun passo indietro, dopo il 31 gennaio..., anzi andiamo avanti!

Torino, azioni dimostrative contro Città dell’Aerospazio, Leonardo e Politecnico, ritenuto complice della guerra

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TORINO – Dopo il presidio della mattinata al Balon, nel pomeriggio gli attivisti di Assemblea antimilitarista si sono spostati tra il Politecnico di Torino e la sede torinese di Leonardo, annunciando in una nota una serie di azioni dimostrative contro il cantiere della futura Città dell’Aerospazio, nell’area di corso Marche.

Secondo quanto riferito dagli stessi promotori, il cancello d’ingresso del cantiere sarebbe stato chiuso con un lucchetto e sarebbe stato esposto uno striscione con la scritta “No città delle armi”. L’area è

pc 22 febbraio - Il governo autorizza RWM Italia a raddoppiare la produzione di armi in Sardegna - Sono questi gli accordi Meloni/Merz

19 Febbraio 2026 - 19:26

«Il sito di RWM Italia (Gruppo Rheinmetall) diviene pienamente operativo». Così il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato il via libera per il rilancio dello stabilimento dell’azienda tedesca delle armi Rheinmetall di Domusnovas, nel Sulcis, in Sardegna. Il progetto permette all’azienda partner di Leonardo per lo sviluppo di sistemi d’arma e carri armati di raddoppiare la propria produzione di armi. La decisione del ministero dell’Ambiente è arrivata dopo un lungo percorso nelle aule di tribunale, al termine del quale la Regione avrebbe dovuto pronunciarsi sull’autorizzazione in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale. Dopo settimane di inazione da parte della giunta, è subentrato il MASE, che ha dato il via libera al piano. Le nuove linee di produzione sono contestate da diverse realtà ambientaliste e pacifiste sarde, che chiedono la riconversione dell’impianto nell’ottica della diversificazione della produzione e del rispetto degli ideali di pace.

L’approvazione dell’autorizzazione ambientale per l’ampliamento della produzione nella fabbrica di RWM Italia da parte del MASE è arrivata il 17 febbraio, ma il provvedimento del ministero non è