mercoledì 25 febbraio 2026

pc 25 febbraio - Perchè Israele è uno stato terrorista di tipo nazista e deve essere distrutto - lo spiegano loro stessi...

Nel 1948, la maggior parte dei palestinesi fu espulsa dalla propria patria. Eppure il mondo non ha mai smesso di esprimere solidarietà al giovane Paese contro cui gli arabi ‘si erano ribellati per distruggerlo'”. Così Odeh Bisharat

“Ora tutto è cambiato. L’approccio è cambiato completamente. Non ci sono più pianti e lamenti. Ora il governo Netanyahu e parte dell’opposizione stanno mostrando il loro volto aggressivo e messianico, come a dire al mondo: abituatevi al nostro nuovo volto. Se vi piace, bene, e se non vi piace, “andate ad asfaltare il mare”, come dice il proverbio arabo” [cioè fatevene una ragione et similia ndr.].

“[…] La nuova tendenza è quella di essere rozzi, violenti e privi di empatia per la sofferenza altrui. Ed è tutto pubblico […] Se si prendono le loro dichiarazioni [dei politici ndr] e le loro campagne di demonizzazione contro i palestinesi, si potrebbero redigere accuse a nastro per la corte – quella dell’Aja, ovviamente. Non c’è bisogno di sforzarsi per ottenere una dichiarazione agghiacciante qui, un po’ di istigazione sgradevole lì. Basta registrare e tremare”.

Due la ragioni di tale cambiamento. “La prima è l’ebbrezza del potere. Faremo tutto ciò che ci aggrada

e non c’è nessuno che ci ostacoli. L’AIPAC e gli evangelici sono con noi e attaccheranno chiunque solo twitti contro di noi. Abbiamo un esercito onnipotente che può raggiungere persino le camere da letto dei leader regionali. Abbiamo cercapersone con ordigni esplosivi che possono smembrare arti in un secondo. E non è stata approvata nessuna risoluzione ONU contro di noi, perché siamo protetti dal nostro fratello maggiore”.

“La seconda ragione è che quanti un tempo sostenevano la pubblica diplomazia sono per lo più giunti alla conclusione che Israele non ha più nessuna possibilità di convincere il mondo di avere ragione. La vecchia narrazione, secondo cui gli arabi erano gli aggressori e Israele si stava solo difendendo è andata in frantumi. Quindi [hanno concluso che] il mondo si abituerà alla crudeltà di Israele”.

“Questo approccio è stato interiorizzato a tal punto che le persone qui credono davvero che l’approccio aggressivo convincerà il mondo e che altre nazioni sosterranno le vessazioni contro i palestinesi. Questa interiorizzazione di aggressività, rozzezza e supremazia è così radicata che quanti adottano tale approccio pensano persino che il mondo sia d’accordo”.

“[…] La nostra aggressività e la nostra disperazione nel convincere il mondo si alimentano a vicenda. Di conseguenza, invece di concludere che, se il mondo non crede più alla storia degli arabi crudeli che combattono i buoni israeliani, forse Israele dovrebbe adottare una tattica che miri alla pace, gli israeliani hanno fatto l’opposto. Nella loro cecità, credono che il mondo si abituerà e persino applaudirà un Israele crudele che se ne infischia non solo degli arabi, ma di tutte le nazioni del pianeta.

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