mercoledì 25 febbraio 2026

pc 25 febbraio - Rogoredo dimostra chi sono i delinquenti che il governo intende proteggere con lo scudo penale

ORE12 Controinformazione rossoperaia del 24.02.26

Tocca ancora occuparci del crimine poliziesco commesso a Rogoredo.

Ormai tutta la stampa, compreso i farabutti al governo, Meloni, Salvini, Piantedosi, sono costretti ad ammettere che lo sbirro assassino è complice nello spaccio, ricattatore dei migranti, ed è l'unico responsabile della morte di Abderrahim Mansouri.  Abderrahim Mansouri poteva essere salvato ma il criminale in divisa non ha fatto assolutamente niente per salvarlo. E alcuni poliziotti hanno coperto questo crimine e sono complici di questo crimine.

I crimini polizieschi sono una costante in questo paese, gli sbirri assassini non sono “mele marce”, come dice Salvini, ma una parte consistente dei poliziotti che attraverso le leggi e la tutela che ricevono ancor più da questo governo, dai suoi ministri, si permettono di fare tutto, massacrano i manifestanti, perseguitano gli immigrati, commettono omicidi, sono corrotti e legati ad affari. E' una fetta larga dei poliziotti e delle forze dell'ordine di questo tipo, è inutile che lo nascondino. Così il famoso Cinturrino, questo criminale in divisa, è impossibile che potesse fare tutto quello che ha fatto senza che ne fossero a conoscenza i suoi colleghi, anzi, quando i suoi colleghi sono stati chiamati a essere complici lo hanno fatto eccome; così come non è possibile che non fossero a conoscenza i superiori, che non lo fossero le autorità della caserma. Quindi non si può ridurre tutto alla “mela marcia”, è tutta la questura impegnata nella vicenda di Rogoredo - un'associazione a delinquere e che non esita ad uccidere, a fare crimini, per difendere questo Stato. 

Ed è evidente che proprio per questo, questo Stato, questo governo non hanno alcun diritto di procedere lungo la strada dei decreti sicurezza, dei fermi di polizia che vogliono dare ai poliziotti; armi di pressione, di ricatto e di persecuzione di coloro che fanno le lotto sociali e che sono infinitamente la parte migliore che c'è in questo Paese. 

Per questo è necessario che tutti scendano in campo su questa questione, che non si accetti la logica delle “mele marcia” e che tutti dicano chiaro che uno scudo penale è una licenza di uccidere, è una licenza dei poliziotti di poter continuare a fare attività criminale.

Ma, attenzione, chi semina vento raccoglie tempesta, perché i proletari, coloro che lottano, i giovani hanno il diritto di autodifendersi, hanno il diritto di far rispettare le libertà democratiche, le libertà di mobilitazione, di associazione, di protesta, per di più proteste altamente al di sopra della morale dello Stato, della morale di questo governo, della morale delle cosiddette “sue” forze dell'ordine, da un punto di vista della giustizia, da un punto di vista dell'umanità, da un punto di vista della lettera della Costituzione. Queste leggi forcaiole contro le manifestazioni e i diritti delle persone, queste manifestazioni da Stato di Polizia, da dittatura fascista devono essere fermate, costi quel che costi.

Torino ha dimostrato che è possibile realizzare grandi manifestazioni su questo e non accettare i divieti e lo Stato d'assedio che poliziotti vogliono fare quando si tratta di manifestazioni.

Noi continuiamo a rivendicare con forza gli scontri di Torino, la bruciatura del blindato, il ripagare il poliziotto con la stessa moneta, era andato per picchiare che è stato picchiato. Queste azioni vanno apertamente rivendicate, altro che chiacchiere! Invece non deve passare in nessuna maniera la dissociazione da esse, perché è un'arma data al governo per dividere i buoni e i cattivi, e giustifica l'azione del governo.

Chiaramente questo non vuol dire che siamo oggi in condizione di rispondere alla violenza poliziesca e che non sia necessario il più ampio fronte di lotta rispetto ai provvedimenti della polizia dei decreti sicurezza.

L'ampiezza del fronte di lotta e l'utilizzo di tutte le forme di lotta per fermare i decreti sicurezza non contraddice il fatto che i diritti si difendono esercitandoli, chiamando le cose per nome, e soprattutto la scandalosa copertura delle forze di polizia da parte degli apparati dello Stato e dei suoi ministri diventati dei veri banditi al governo, dei veri criminali che incitano alla repressione e alla criminalità.

Per questo noi appoggiamo tutte le manifestazioni che anche a Milano devono assediare le caserme, la caserma Rogoredo è un covo di criminali che ha protetto un assassino. Su questo vogliamo essere chiari e determinati?

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