mercoledì 25 febbraio 2026

pc 25 febbraio - Boicottare i Mondiali di calcio targati Trump


 la scandalosa presenza di Infantino FIFA al board of peace - trasforma i Mondiali di calcio in un osceno tributo a Trump, al nazifascismo imperialista, alla guerra, al genocidio, all'oppressione dei popoli - E' necessario sviluppare una grande campagna internazionale di Boicottaggio

proletari comunisti 

Al Board of Peace per Gaza Milei, Orban e Infantino cantano e ballano sulle note di Elvis Presley

Il premier Ungherese, Viktor Orbán, ha pubblicato sul suo profilo Instagram un momento della prima riunione del Board of peace per Gaza tenutasi ieri. Nel video si vede il presidente Argentino JavierMilei che canta e si muove sulle note di “Burning Love” di Elvis Presley insieme allo stesso Orbán e al presidente della FIFA, Gianni Infantino. Il video diventato virale in pochissimo tempo ha suscitato polemiche.
vedi video
 https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/20/board-peace-milei-orban-infantino-gaza-news/8299051/
 
 
Febbraio 2026: la situazione geocalcistica mondiale.

Il calcio sta assumendo sempre più un ruolo dichiaratamente politico e geopolitico. Il presidente della FIFA Gianni Infantino, in carica da dieci anni, è in strettissimo contatto con Donald Trump, tanto che quest’ultimo lo ha invitato al summit su Gaza a Sharm-el-Sheikh del 2025, come lo aveva invitato nel 2020 alla Casa Bianca per la firma degli Accordi di Abramo. Se il ‘Premio FIFA per la pace’ consegnato al Kennedy Center for the Performing Arts a Washington è stato il suggello di questa liaison, quello del rapporto con un altro potente della terra, Vladimir Vladimirovič Putin, era stata la consegna della medaglia dell’Ordine dell’Amicizia, consegnata al Cremlino nel 2019.

Gli altri amici portano il nome dell’emiro qatarino Tamīm bin Ḥamad Āl Thānī, cui ha assicurato i Mondiali 2022, i primi giocati d’inverno, e del principe saudita Moḥammad bin Salmān Āl Saʿūd, cui sono stati già assegnati quelli del 2034. Il governo del mondo si intreccia col governo del calcio: vantaggi economici e potere per riabilitare democrazie discutibili. E questo potere che il calcio detiene in maniera sempre più esplicita è manifesto soprattutto nei luoghi in cui sono in atto dei conflitti armati.

Quando le forme di governo prendono pieghe autoritarie e il panem inizia a diventare un problema quotidiano, i circenses assumono una potestà inaudita. Il calcio, con la sua capacità di attrazione diretta (sportiva) e indiretta (politica), diventa un agente autorevole sia nel bene, come strumento di integrazione, sviluppo, ricreazione, sia nel male, come strumento di propaganda, manipolazione, condizionamento.



Gianni Infantino, exécutant docile de Donald Trump avant la Coupe du monde 2026

Alors que les actions et les menaces du président des Etats-Unis s’opposent à l’esprit universel de la Coupe du monde de football 2026, le président de la FIFA s’illustre par une apathie complice.


Comme son nom l’indique, la Coupe du monde de football est censée être un événement universel, une grande fête populaire. Du moins en théorie, car l’édition 2026, du 11 juin au 19 juillet au Mexique, au Canada et, surtout, aux Etats-Unis, où se joueront 78 des 104 matchs prévus, n’en prend pas le chemin.

La politique, tant intérieure qu’internationale, de Donald Trump complique l’organisation de la compétition et génère de nombreuses inquiétudes sur son déroulement. Dans ce contexte, le président de la Fédération internationale de football (FIFA), Gianni Infantino, brille par son silence. Il subit sans broncher les décisions du chef de file du mouvement MAGA (Make America Great Again, « rendre sa grandeur à l’Amérique »). Comme s’il était le spectateur impuissant des préparatifs d’un événement dont il est pourtant censé assurer la bonne tenue.Le dirigeant a vanté à maintes reprises le Mondial « le plus inclusif de l’histoire ». Mais il ne s’est pas ému des restrictions de visas − interdiction totale pour l’Iran et Haïti, partielle pour la Côte d’Ivoire et le Sénégal − imposées par l’administration américaine, qui empêcheront de nombreux supporteurs de se rendre aux Etats-Unis pour le tournoi

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