“Pensano solo ai soldi. Premio pace per la Fifa? Una vergogna”: Fonseca attacca Trump e Infantino
“La verità è che noi che amiamo il calcio vorremmo che il Mondiale si giocasse altrove – ha proseguito Fonseca -, e non negli Stati Uniti. La posizione del presidente Usa è stata di dimenticare, di ignorare i più svantaggiati e i più fragili e di stare a fianco ai suoi interessi economici. Non ha pensato alle persone, ma ai soldi”. Fonseca ha poi rincarato la dose: “Io non so se il calcio sia il miglior modo di protestare contro tutto ciò, ma ci sono delle cose che sono inaccettabili per me”.
Successivamente Fonseca ha anche attaccato Gianni Infantino, presidente della Fifa: “Pensa che la Russia debba tornare nelle competizioni europee. Noi andiamo a giocare contro la Russia a Mosca mentre gli ucraini non possono giocare sul loro territorio? Il Paese che è invaso non può disputare le gare a casa sua e la Russia sì? Per me è inaccettabile“, ha spiegato Fonseca. L’ex allenatore di Roma e Milan ha poi concluso: “Il calcio non può risolvere tutti i problemi, ma può aiutare a portare più giustizia nel mondo. Ora Infantino fa la stessa cosa di Trump: guarda gli interessi economici e scorda la gente”. E infine anche una battuta sul premio della pace Fifa assegnato da Infantino allo stesso Donald Trump in occasione dei sorteggi per i Mondiali 2026: “Sapete cosa ho provato quando ha dato il premio per la pace al presidente Usa? Vergogna. È così triste, il calcio non se lo merita”
Nell’intervista con Sport Bild, l’ex presidente del massimo organismo mondiale calcistico si è scagliato contro Infantino per aver agito come “complice” del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, prima dei Mondiali del 2026 che appunto si giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico. “Certo che Trump metterà su uno spettacolo, lo sta già facendo! Per questo, ha bisogno del suo nuovo amico, il presidente della Fifa, Gianni Infantino. Anche se il termine complice è più appropriato di amico”, ha sostenuto Blatter. “Il Premio della Pace per Trump è una questione incomprensibile. Infantino sta cercando di ingraziarsi Trump perché ne ha bisogno“, ha aggiunto riguardo al riconoscimento consegnato a dicembre dell’anno scorso dalla Fifa al presidente degli Stati Uniti.
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