giovedì 23 maggio 2019

pc 23 maggio - DAL 30 MAGGIO IL NUOVO CICLO DI FORMAZIONE OPERAIA

La Formazione Operaia su "Salario prezzo e profitto" 

Questo testo è importante sia per la comprensione scientifica del sistema del capitale, come si muove, come determina i processi che viviamo tutti i giorni, dentro la fabbrica e nella società; sia per impossessarsi degli strumenti teorici per dare gambe alla battaglia centrale oggi dell'aumento del salario, perchè essa è giusta, liberandola da tutte le pseudo teorie borghesi di economisti da strapazzo che vogliono rendere immodificabile il sistema del capitale.



pc 23 maggio - Carceri infami - Rivolta nel carcere di Campobasso, barricati in 20, fuoco dietro le finestre


22 maggio 2019
La tensione è esplosa intorno alle otto di questa sera – 22 maggio – nelle stesse ore in cui era presente in città il ministro della Difesa Elisabetta Trenta per un comizio elettorale.
Una rivolta in serata esplode nel carcere di Campobasso dove una ventina di detenuti si sono barricati dentro una struttura. Stando alle prime notizie trapelate, sembra che i detenuti si siano ribellati alla nuova direttrice, Irma Civitareale, inviata nel capoluogo molisano dopo aver guidato la struttura di Cassino. Sembra che dietro la protesta, infatti, ci siano motivazioni legate anche alla nuova organizzazione all’interno del penitenziario campobassano e in modo particolare una stretta sui benefici per i detenuti, a cominciare dalla possibilità di telefonare a casa i familiari.
I detenuti si sono rinchiusi nel II settore, avrebbero bruciato alcuni materassi e non ci sarebbero stati agenti sequestrati o ostaggi.
A quanto si apprende i motivi della rivolta sarebbero da individuare anche nel super affollamento del II settore: nel reparto alcuni detenuti avrebbero dormito con i materassi per terra, in un carcere che al momento vede la presenza di circa 180 detenuti. Alla radice della protesta "potrebbero esserci problemi per la diminuzione di alcuni benefici quali telefonate ed altro".
Secondo le forze dell’ordine al momento è tutto sotto controllo, ma è la prima volta che accade una cosa simile a Campobasso.“Aiutateci, liberateci”, ha urlato qualcuno di loro dalle finestre.

pc 23 maggio - "Fiera di essere la madre di uno di quei "teppisti"

La lettera ai giornali della madre di una delle tante ragazze scese in piazza contro Matteo Salvini domenica scorsa a Firenze

Sono la madre di una di quelle ragazze e ragazzi che domenica scorsa hanno affollato piazza della Repubblica a Firenze e che alcuni esponenti politici hanno bollato come “teppisti”, “facinorosi”, “soliti violenti” .
Ma lasciate che vi dica due parole su questa generazione che evidentemente lorsignori non conoscono affatto.
Mia figlia frequenta la terza liceo classico e da sempre è attenta alla realtà che la circonda. Proprio questa sua sensibilità l’ha portata domenica scorsa in quella piazza. Lei ha sentito, come molti altri ragazzi della sua età, la necessità di schierarsi in questo momento storico.
Questi nostri figli teppisti non affollano i centri commerciali o le discoteche, non affogano le loro menti sui social, non si fanno intorpidire da modelli di comportamento che li vorrebbero tutti uguali

pc 23 maggio - CasaPound, primo comizio neofascista in piazza a Genova dal 1960. Genova Antifascista si mobilita

Ieri la celere di Tambroni, oggi le truppe di Salvini 
a difesa dei topi di fogna
Comizio di Casapound a Genova, centinaia di
 poliziotti schierati
Oggi come ieri serve l'antifascismo militante, una rivolta di popolo, serve una Nuova Resistenza

pc 23 maggio - Sicurezza sul lavoro: I padroni analizzano ma non possono cambiare un bel niente. Il capitalismo è morte

https://www.ecodibergamo.it/stories/valle-seriana/scoppia-una-caldaia-operaio-ustionatotrasportato-in-elicottero-a-verona_1311226_11/

Casnigo, operaio ustionato dal vapore. Trasportato in elicottero a Verona
L’incidente oggi pomeriggio, mercoledì 22 maggio, alla «RadiciFil». Sul posto i Vigili del fuoco da Bergamo e Gazzaniga.

Un operaio è rimasto ustionato oggi pomeriggio, mercoledì 22 maggio, alla «Radicifil» di Casnigo a causa della violenta fuoriuscita di vapore da una caldaia. La vittima è L. B., 49 anni, di Casnigo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco da Bergamo e da Gazzaniga (un’autopompa) oltre

pc 23 maggio - Gli amici di Salvini - Orban in Ungheria - prefigurano il programma antioperaio del governo fascio/populista


Il modello ungherese viene usato dalla lega per la propaganda elettorale: poche tasse, contributi alle famiglie. Ma tengono nascosto come vengono trattati gli operai. Solo un esempio, il lavoro straordinario […]

Il modello ungherese viene usato dalla lega per la propaganda elettorale: poche tasse, contributi alle famiglie. Ma tengono nascosto come vengono trattati gli operai. Solo un esempio, il lavoro straordinario è obbligatorio e può essere pagato dopo quattro anni.

Dicembre 2018 il parlamento ungherese, guidato da Viktor Orbán, approva la legge che innalza le ore straordinarie obbligatorie se l’azienda lo richiede, e che potranno essere pagate anche a distanza di 4 anni. Questo farà sì che quando i padroni ungheresi decideranno di liquidare gli straordinari i soldi realmente intascati dagli operai saranno erosi dall’inflazione che viaggia oltre il 27 %, con il rischio addirittura di non vederseli pagare affatto perché il padrone ha magari chiuso nel frattempo la fabbrica ed è sparito. Una legge dichiaratamente antioperaia che traccia un confine alquanto labile tra lavoro salariato e il lavoro coatto.

Oltre a questa legge il governo di Viktor Orbán, stretto amico e grande mentore di Salvini, si sta distinguendo per una serie di evidenti misure omofobe ed illiberali per favorire la famiglia tradizionale nel tentativo di incrementare la natalità degli ungheresi, tutto in una chiara funzione antimmigrazione.

Tutte scelte condivise e prese a modello dalla lega di Salvini, che non perde occasione per andare a

pc 23 maggio - Salvini a difesa di tutti i ministri, sindaci ecc indagati e corrotti


“Io abolirei l’abuso d’ufficio”. Matteo Salvini la dice così, a quattro giorni dal voto: “Io lo abolirei, perché non posso bloccare 8mila sindaci per la paura che uno possa essere indagato. Ci sono sindaci che non firmano niente per paura di essere indagati”. Un annuncio o, meglio, un auspicio che se fosse realizzato cancellerebbe d’un sol colpo centinaia di indagini a carico di amministratori locali

pc 23 maggio - Massima solidarietà a Bibi - Bologna - e a tutti gli antifascisti oggetto di arresto e repressione

"Sorveglianza speciale" per Lorenzo, l'olio di ricino d'oggi contro gli/le antifa!

Collettivo Universitario Autonomo - Bologna
Per la procura qualsiasi attivista o militante sociale può essere potenzialmente colpito della misura

pc 23 maggio - Il complesso militare-industriale europeo, tra competizione e venti di guerra - un contributo


Un aspetto inquietante poco indagato e molto sottovalutato della riorganizzazione dell’Unione Europea è quello della politica militare.
Negli ultimi anni, utilizzando il meccanismo delle cooperazioni rafforzate (cioè la convergenza solo di alcuni stati della Ue su un progetto specifico, così come è stato fatto per l’Eurozona), le maggiori potenze hanno avviato un processo di definizione e strutturazione di una politica e di un complesso militare industriale europeo. Questo

pc 23 maggio - Imperialismo è guerra - anche l'imperialismo italiano è guerra

Tutte le guerre in corso di cui l’Italia è complice mentre fa finta di niente


Siamo noi a costruire le bombe che dilaniano donne e bambini, noi a violare la nostra stessa Costituzione, ancora noi coinvolti in una nuova crisi che produrrà orde di profughi
L’Italia sta in mezzo alle guerre del Golfo ma se ne accorge soltanto adesso che è attraccata una nave saudita a Genova con un carico di armi. Ogni giorno l’aviazione comandata dal principe assassino Mohammed bin Salman, il mandante dell’omicidio del

mercoledì 22 maggio 2019

pc 22 maggio - Lugo/Ravenna: la campagna elettorale di Salvini continua ad essere accompagnata da contestazioni. Anche quando non si presenta. I muri della città tappezzati da scritte

E il sindaco di centrosinistra incita alla repressione poliziesca.
dal carlino



Lugo, scritte e volantini contro la Lega
Lugo (Ravenna), 22 maggio 2019 - Lugo tappezzata di scritte contro la Lega e Matteo Salvini. Nel corso della notte sui muri della città e addirittura sul piazzale dell'Ala, il monumento dedicato a Francesco Baracca, sono state vergate scritte contro la Lega.
Ad accompagnare alcune ingiuriose frasi anche dei volantini alcuni dei quali ricordano la fine di Mussolini a piazzale Loreto. Così si è svegliata la comunità lughese questa mattina proprio nel giorno in cui in città era atteso il 'Capitano' Salvini che però, notizia delle ultime ore, secondo un comunicato del Carroccio, non arriverà nella piazza romagnola.
Al suo posto ci saranno Nicola Molteni, sottosegretario all’interno, e il forlivese Jacopo Morrone, sottosegretario al ministero della Giustizia, segretario della Lega Romagna che alle 21 di questa sera saranno all'Hotel Ala d'Oro per sostenere il candidato a sindaco del centrodestra, Davide Solaroli.
Se non ci saranno cambi di programma quindi i militanti della Lega non potranno incontrare il ministro Matteo Salvini che ha ricevuto una busta con un proiettile. La comparsa delle scritte a Lugo non è però così inattesa infatti nei giorni scorsi esponenti del Carroccio avevano denunciato che a Lugo, in attesa della chiusura della campagna elettorale, si stava preparando una contro manifestazione.
Intanto il sindaco di Lugo e candidato del centro sinistra, Davide Ranalli, questa mattina saputo dell'episodio ha immediatamente postato un messaggio sulla sua pagina facebook: "Qualche cretino questa notte si è preso la briga di imbrattare muri pubblici e privati con scritte offensive e rivendicazioni anarchiche. Dalle prime luci dell’alba raccolte le segnalazioni mi sono messo in contatto con la Dott.sa Paola Neri, comandante della Polizia Municipale, per avviare le indagini e nel giro di poco tempo vogliamo ripristinare i muri per togliere lo sfregio subito questa notte. So bene cosa significhi essere vilipesi e, nel mio caso, minacciati con scritte sui muri, per questo auspichiamo che i vandali vengano presi e puniti. Gesti come questi nulla hanno a che fare con la cultura democratica di cui Lugo ha fatto il proprio tratto identitario".

pc 22 maggio - 41° ANNIVERSARIO DELLA L. 194 - LEGGERE L'OPUSCOLO DEL MFPR

Oggi cade il 41° anniversario della L.194. Il diritto d'aborto delle donne che simbolicamente allude al diritto di scelta delle donne in ogni ambito della loro vita. Gli attacchi al diritto d'aborto - vietandolo per ogni caso sino a prevedere il carcere a vita come sta avvenendo in questi giorni in alcuni Stati degli USA - vogliono imporre alle donne un ruolo subalterno in questa società.

Dalla presentazione del lavoro DIRITTO D'ABORTO PERCHE' SI'
pubblicato il 24 novembre 2018:

...un lavoro di ricerca, documentazione su aborto, L.194 a cura delle compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario. Un lavoro che ripercorre le tappe che hanno condotto alla L.194, gli attacchi e le lotte sul diritto d’aborto in questi 40 anni. Non solo l’Italia: grandi movimenti di lotta delle donne per il diritto d’aborto e contro gli attacchi al diritto di scelta stanno attraversando diversi paesi, a dimostrazione che stati, governi, fascisti e razzisti vogliono ricondurre le donne a un moderno medioevo. "




pc 22 maggio - REDDITO DI CITTADINANZA - DI MAIO ALLARGA PER ARRIVARE AL MILIONE DI DOMANDE, MA AD USUM PROPAGANDA ELETTORALE

In realtà siamo al di sotto delle aspettative per il numero di persone che hanno richiesto il "reddito di cittadinanza", perchè l'importo all'inizio ventilato in realtà è molto più basso; perchè troppe e da capestro, vessatorie, sono le condizioni per utilizzarlo e mantenerlo, ecc., avere tutti quegli obblighi e controlli previsti dalla legge per poche centina, a volte addirittura decine di euro, il gioco non vale la candela...
Il Messaggero scrive che 60mila famiglie hanno avuto ad aprile una card con un plafond di spesa inferiore a 100 euro e appena il 15% dei nuclei familiari ammessi ha ottenuto più di 750 euro mensili. Delle 250mila card in arrivo nei prossimi giorni, circa la metà avrà una dotazione inferiore a 500 euro.
Quindi, siamo a 500mila card rilasciate e si prevede per la fine del mese altre 250mila circa - al di sotto del milione di nuclei di beneficiari che il M5S voleva raggiungere per usarlo come suo risultato, prima del voto.
L'altra questione che pesa a quanto pare è il tasso altissimo di rifiuto delle domande da parte dell'INPS che si aggirerebbe intorno al 75%.

Da qui la corsa di Di Maio ad allargare il "Reddito di cittadinanza", ampliando il paniere delle spese consentite.
Ma certo, non sarà un mini aggiustamento, strumentale al voto, che risolverà il problema di un reddito garantito per tutti e di un lavoro vero.

Mentre qualcuno al governo parla di togliere le 80mila euro di Renzi.... 

pc 22 maggio - DECRETO SICUREZZA BIS: LA MOSSA ISTERICA ELETTORALISTA DI SALVINI NON DEVE PASSARE

Non pensasse, come le altre volte, Mattarella di firmare per poi fare una letterina "salva coscienza"!

Nel merito riportiamo, di seguito, alcune obiezioni di giuristi - utili per mostrare la perenne azione del Ministro degli Interni fuori leggi, fuori Costituzione, fuori, diremmo, umanità/civiltà.
Ma la questione non è neanche questa (che è così evidente nella sua illegalità che anche l'ultimo magistrato, professionista del diritto senza ideologie di parte, lo vede), perchè chiaramente il moderno fascismo cambia da un giorno all'altro leggi, norme costituzionali - con i "re", o i Mattarella di oggi che "piangono e firmano"; la questione è che il Ministero degli Interni, l'intero governo è fondato sulla politica, azione, concezione fascio-populista, razzista, sessista e quindi deve essere rovesciato.

Alcune obiezioni nel merito (da un articolo di Marco Palombi):
- sulla multa da 3.500 a 5.500 euro per migrante, non è chiaro se la previsione riguardi solo le navi italiane o anche le altre e, in questo caso, come si possa far multe a barche straniere per fatti commessi fuori dall’Italia; 
- in generale, se l’operazione è di “soccorso” (il termine usato nel decreto) integra lo “stato di necessità”, il che (per legge) esclude la sanzione; 
- la multa è elevata per non aver obbedito all’ordine di un’autorità amministrativa, anche se

pc 22 maggio - Il governo degli ingannapopolo Salvini/Di Maio taglia i risarcimenti per le famiglie dei morti sul lavoro

Si muore di più, ma il Fondo è diminuito
Tagliati i risarcimenti per le famiglie dei morti sul lavoro

pc 22 maggio - Cucchi - L'arma dei carabinieri è un imputato non una "parte civile" - E' una oscena ipocrisia!

NON SIAMO D'ACCORDO CON ILARIA CUCCHI

L'attuale comportamento dell'Arma, dei suoi massimi Vertici è ben denunciato dal testimone chiave Casamassima. Questa costituzione ipocrita, volta ad autotutelare l'Arma dalle sue responsabilità e a rilanciare la propria immagine e ruolo smascherato dalla vicenda Cucchi, ma non solo...

Stefano Cucchi, Arma, Difesa e Viminale vogliono essere parte civile al processo per i depistaggi. Ilaria: “Prima volta con noi”

Stefano Cucchi, Arma, Difesa e Viminale vogliono essere parte civile al processo per i depistaggi. Ilaria: “Prima volta con noi”

L’istanza del comando generale e dei ministeri depositata alla prima udienza preliminare per i depistaggi. La procura di Roma accusa otto carabinieri di falso, omessa denuncia, calunnia e favoreggiamento. La sorella del geometra morto: "Dopo dieci anni questa è una giornata significativa. La costituzione del comando generale è senza precedenti"

pc 22 maggio - Verso il 19 giugno - Soccorso rosso proletario

pc 22 maggio - Elezioni Europee - Nota in corso d'opera e dibattito aperto tra i compagni - E' possibile intervenire ancora

Nell’editoriale del 13 maggio - SMASCHERARE IL FASCIO-POPULISMO ELETTORALISTA, MA NON SOTTOVALUTARE IL PERICOLO FASCISTA - apparso su questo blog, abbiamo chiarito abbastanza bene la linea di condotta rispetto al movimento in corso contro Salvini, che è molto positivo, esteso e abbraccia soggetti e cittadini in forma organizzata e capillare - fermo restando che non dobbiamo mai scordare le due criticità strategiche e tattiche del momento: l’assenza della classe operaia e che nei quartieri popolari le cose non vanno così o non vanno e basta.
Comunque il movimento democratico d’opinione e militante, antifascista e antirazzista è una buona cosa e non è un fenomeno elettorale. La sua importanza sul piano tattico è che costringe lo Stato borghese, le sue istituzioni, i suoi mass media a fare di più e ad agire contro le forme più estreme del

pc 22 maggio - I lavoratori del porto di Genova vincono la battaglia contro la nave delle armi che riparte senza carico

Nave delle armi, vincono i portuali di Genova: l’imbarcazione saudita ha lasciato l’Italia senza caricare materiali militari

Nave armi Genova | La nave saudita Bahri Yanbu attraccata ieri al porto di Genova per caricare materiale militare da utilizzare nella conflitto in Yemen ha lasciato l’Italia. Una grande vittoria dei portuali Genovesi, dopo un’intera notte in sciopero insieme alle associazioni pacifiste.

Nessun materiale bellico imbarcato – La nave si dirigerà verso Alessandria D’Egitto e non ha imbarcato né i cannoni né i generatori elettrici militari. Nel

pc 22 maggio - Pure le suore di clausura contro il fasciorazzista Salvini...

Saranno di clausura ma vedono benissimo il razzismo di Salvini e compagnia fascista...
***

S. Benedetto del Tronto. Suore di clausura contro Salvini


“Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me”.
E’ attraverso un passo del Vangelo secondo Matteo che delle suore Clarisse del monastero di clausura di San Benedetto esprimono quella che sembra essere  a tutti gli effetti una forma di protesta per le varie vicissitudini che si stanno vivendo intorno agli sbarchi dei migranti.
Insomma, passa anche dalla riviera delle palme la protesta nei confronti delle politiche di gestione dell’emergenza immigrazione portate avanti dal Ministero dell’Interno. E va anche detto che il rosario ostentato sul palco di piazza Duomo da Matteo Salvini ha di certo dato il suo contributo all’iniziativa. 

pc 22 maggio - Di Maio cerca soldi per la campagna elettorale ma Tria lo prende in giro e l’Ocse dice che il Pil è fermo!

Tria: 'Coperture su decreto famiglia 'non individuate''
Il ministro dell'Economia: '3% deficit? Decisione non è autonoma dai mercati'
Scontro a distanza Tria-Di Maio sul decreto famiglia. 'Per ora non ci sono le coperture', dice il ministro spiegando il rinvio. Secca la replica del capo M5s. 'Il decreto è una priorità politica, i soldi ci sono. [Se Di Maio l'ingannapopolo dice che i soldi ci sono, ci sono... Ma per la campagna elettorale, è chiaro!, Subito dopo le elezioni si dovrà tenere conto di nuovo del bilancio ecc. ecc. ecc., ndr] Quando si decide dove destinare i soldi è la politica che lo decide non i tecnici'. Sui conti resta l'allarme dell'Ocse. La crescita dell'Italia sarà zero nel 2019 e resterà 'modesta', allo 0,6%, nel 2020. Rapporto tra deficit e pil al 2,9% nel 2020, debito al 135% del pil.

"Non sappiamo cosa sia questo miliardo. Se si spenderà meno di quanto preventivato (per il reddito di cittadinanza, ndr) si saprà a fine anno e non adesso. E' inoltre chiaro che queste spese non possono essere portate all'anno successivo".  Così il ministro dell'Economia, Giovanni Tria ad Agorà, parlando delle coperture del decreto famiglia che - ha spiegato - "per

pc 22 maggio - Il TAR contro il Ministero dell'interno di Salvini riammette il Comune di Riace nel sistema Sprar

Il Tar annulla l'esclusione di Riace dallo Sprar
Decisione giudici Reggio su ricorso contro decisione Viminale
 Il Tar della Calabria sezione di Reggio Calabria, accogliendo il ricorso del Comune, ha annullato il provvedimento del Ministero dell'Interno che aveva escluso Riace dallo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Il ricorso era stato presentato dal vice sindaco Giuseppe Gervasi il primo gennaio scorso.

"Ritiene il Collegio che i riconosciuti ed innegabili meriti del 'sistema Riace' abbiano giocato un ruolo decisivo nel ritenere superate (e non penalizzanti) le criticità rilevate nel precedente

martedì 21 maggio 2019

pc 21 maggio - CONFINDUSTRIA E SINDACATI CONFEDERALI IN QUESTE ELEZIONI SONO UNITI - Dal numero di maggio del giornale proletari comunisti

difendono gli stessi interessi, quelli dei padroni italiani nella contesa in Europa, quelli, tutti insieme, dei padroni europei a difesa di profitti e mercato di fronte alla concorrenza mondiale e soprattutto nei confronti di operai, lavoratori, masse popolari che li mettono in discussione.

Non si era mai visto nelle precedenti elezioni europee che Confindustria e sindacati si sedessero ad un Tavolo e trovassero un accordo su tutto, e su questa base invitassero i lavoratori a non astenersi - quindi a votare chiunque, anche i fascio-populisti - pur di mantenere in piedi l’Europa del capitale e trovassero un’intesa programmatica sulla base di affermazioni che nulla possono avere mai a che fare con gli interessi operai e popolari: “La UE è stata decisiva per rendere lo stile di vita europeo quello che è oggi... continua a garantire, nonostante i tanti problemi di ordine sociale, benefici tangibili e significativi, nella comparazione internazionale per i cittadini, i lavoratori e le imprese in tutta Europa”.
Tra i sindacati il peggiore è la Cgil di Landini - gli altri sappiamo essere burocrazie passacarte - che ha accompagnato il documento comune con i padroni con una lettera tra consiglio e ordine di partecipare al voto per la “democrazia e la prospettiva europea”.
La Camusso (che non è stata candidata) sulla base di questa intesa e dei suoi legami con una parte consistente dei partiti europei, punta a fare meglio di Cofferati e diventare un pezzo grosso delle nuove istituzioni europee.
Grottesca infine appare l’esaltazione e dei governi europei come “tutelatori della pace”; i governi europei che sono presenti in tutti gli scenari di guerra, le cui truppe occupano diversi paesi del Terzo mondo, che hanno fatto la guerra del Balcani e che si stanno armando sempre di più in vista delle future contese imperialiste.
Insomma, questo appello sembra la vera novità di queste elezioni e va ben oltre il risultato di esse.

pc 21 maggio - A Taranto tra gli operai ArcelorMittal - l'originale cartello dei nostri compagni

Questa mattina alle portinerie dell'ArcelorMittal la discriminante posizione di classe dello Slai cobas sc sulle elezioni europee

pc 21 maggio - Anche a Lecce forte contestazione per Salvini

Lecce, Salvini è sul palco ma i fischi e i cori dei contestatori coprono la sua voce all’altoparlante.


Fischi, urla, cori da stadio scanditi da frasi come “restituisci i 49 milioni” e anche insulti hanno accompagnato il comizio del leader della Lega, Matteo Salvini in piazza sant’Oronzo a Lecce. La voce del vicepresidente del Consiglio a tratti è stata coperta dal rumore dei contestatori che apparivano in numero  superiore ai sostenitori. I contestatori sono stati tenuti a distanza di sicurezza dal palco del comizio. La piazza è stata cinturata da decine di poliziotti in assetto antisommossa.

pc 21 maggio - Solidali con i prigionieri politici turchi in lotta

L'immagine può contenere: 17 persone, persone che sorridono, persone in piedi e testo
parigi



 Özkan Özdemir, Bilen Ceyran et Yavuz Gulten, trois militant.e.s en grève de la faim à Paris (47 jours pour Özkan) dans le silence funeste des médias français et européens. Ils dénoncent les graves violations des droits de l'Homme en Turquie.

pc 21 maggio - Bologna antifascista in piazza non si fa fermare dalla polizia




pc 21 maggio - I portuali di Genova smascherano e bloccano il materiale bellico USA verso l'Arabia saudita



Lunedi mattina i portuali di Genova, così come avevano fatto quelli di Le Havre, si sono rifiutati di caricare materiale bellico sulla nave saudita Bahri Yanbu. La nave è di proprietà della maggiore compagnia di navigazione saudita e vettore consolidato del traffico di armi che alimenta la guerra contro la popolazione della Yemen dando vita alla più grande catastrofe umanitaria mondiale (secondo la definizione dell’ONU).
I portuali genovesi hanno scioperato in un porto praticamente militarizzato e non hanno caricato uno shelter per il controllo dei droni ma solo i materiali di uso civile. Il macchinario bellico è stato

pc 21 maggio - Tunisia - dietro l'affare Kartas le armi dei diversi governi imperialisti alle fazioni in lotta in Libia

Tunisia: disposta scarcerazione per esperto Onu Kartas, indagava su armi in Libia

Abbiamo molte informazioni affidabili che indicano nuove consegne di armi nel paese. Varie potenze straniere sono sospettate di fornire armi o sostegno logistico alle diverse forze rivali della Libia”, ha osservato Lacher a “France 24”. (Tut)

Tunisi, 21 mag 16:18 - (Agenzia Nova) - La procura tunisina ha disposto oggi la liberazione di Moncef Kartas, l’esperto Onu arrestato lo scorso 26 marzo a Tunisi mentre indagava sui traffici d’armi verso la Libia. Lo ha dichiarato Mohamed Ben Brahem, avvocato di Kartas, all'emittente radiofonica tunisina "Shems Fm". Il consulente delle Nazioni Unite dovrebbe lasciare oggi stesso il carcere di Al Mornaguia, il maggiore reclusorio del paese rivierasco. Il legale ha spiegato che il dossier di Kartas - cittadino tunisino con passaporto tedesco - sarà riesaminato dal giudice istruttore. Fin dal principio il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aveva sottolineato l’obbligo della Tunisia di riconoscere l’immunità di Kartas dopo essere stato messo a conoscenza delle accuse nei confronti dell’uomo.

Il 16 maggio scorso l’Onu aveva chiesto nuovamente la liberazione di Kartas e il portavoce del Palazzo di vetro, Stephane Dujarric, aveva fatto il punto della situazione. “Il governo tunisino ha

pc 21 maggio - Missione imperialista targata Frontex in Albania targata UE - info

Immigrazione: al via missione Frontex in Albania, la prima fuori da uno Stato dell'Ue

Tirana, 21 mag 16:20 - (Agenzia Nova) - Prende il via la missione in Albania di Frontex, la Guardia costiera e di frontiera europea, la prima in uno Stato non membro dell'Ue. Da domani, 50 agenti dell'Agenzia europea saranno dispiegati in squadre congiunte con la polizia di frontiera albanese, lungo il confine con la Grecia al fine di rafforzare la gestione e la sicurezza alle frontiere esterne dell'Unione europea, in pieno accordo con tutti i paesi interessati. Si tratta di "un momento importante e una pietra miliare, sia per l'Albania che per la stessa Unione europea", ha dichiarato il commissario europeo per l'Immigrazione, gli Affari interni e la Cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, presente alla cerimonia organizzata oggi a Tirana, con la partecipazione del premier albanese Edi Rama, del ministro

pc 21 maggio - Amianto, colpo di spugna in Cassazione: «Tutti prescritti i dirigenti delle aziende»

Grave sentenza mobilitazione dentro e fuori i processi

Rete nazionale sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio

La procura pronta a chiudere le inchieste sui manager accusati della contaminazione degli ambienti di lavoro e delle morti

Genova - Una sentenza della Corte di Cassazione potrebbe cancellare con un tratto di penna lo sforzo con cui la Procura di Genova ha riaperto, a distanza di anni, i procedimenti giudiziari su oltre 250 morti d’amianto. Secondo la Suprema Corte, chiamata a decidere sulle vittime di mesotelioma avvenute presso gli stabilimenti di Pirelli di Torino, «il reo» (in questo caso ex manager imputati per la contaminazione e la morte di ex dipendenti esposti all’amianto) ha diritto a essere giudicato con la legge più favorevole (principio garantito dalla Costituzione). E, dunque, anche a beneficiare della prescrizione più favorevole.
Nel caso delle morti causate dal contagio da fibra tossica - avvenuto presumibilmente in gran parte fra gli anni Settanta, Ottanta e inizio Novanta - le norme approvate nel tempo hanno raddoppiato la prescrizione dei reati, portandola per queste morti colpose da sette anni e mezzo a quindici. L’applicazione della versione più garantista - necessaria secondo i giudici perché non è possibile «individuare il momento esatto in cui si è consumato il delitto» - avrebbe come effetto l’archiviazione di (quasi) tutte le indagini in corso. Fascicoli in cui sono indagate decine di persone, tutte o quasi in pensione: ex consoli della Compagnia Unica del porto; una decina di ex dirigenti dell’Ilva-Italsider, diversi ex manager di Ansaldo, e sei ex amministratori della raffineria Sanac; mentre altri procedimenti riguardano realtà coinvolte marginalmente in questo tipo di morti, tra cui figura anche l’ospedale pediatrico Gaslini.

pc 21 maggio - Strage continua di operai nei luoghi di lavoro - Padroni assassini!

In un cantiere a Olgiate Olona operaio di 48 anni precipita e muore. 
L'unica, vera, sicurezza è quella dei lavoratori! 
É QUESTO SISTEMA FONDATO SUL PROFITTO A CUI NON INTERESSA NIENTE DELLA VITA E SICUREZZA DEI LAVORATORI 


RILANCIAMO LA RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI POSTI DI LAVORO


Un operaio di 48 anni è morto questa mattina a Olgiate Olona, in provincia di Varese. L’incidente mortale sul lavoro si è verificato all’interno di un cantiere in via Bixio: il 48enne, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe precipitato per cause da accertare. Inutili i soccorsi: l’uomo è deceduto sul colpo.
L'infortunio mortale, secondo quanto riporta l'Azienda regionale emergenza urgenza, è avvenuto attorno alle 8.20. Non è ancora chiara la dinamica, anche se stando alle prime informazioni l'operaio, di cui non si conosce al momento l'identità, sarebbe precipitato mentre stava lavorando all'interno del cantiere per cause da accertare.
Ancora da accertare la dinamica dell'infortunio mortale
L'ultimo incidente mortale dieci giorni fa
Il 48enne deceduto questa mattina è l'ennesima vittima sul lavoro in Lombardia. L'ultimo incidente mortale si è verificato esattamente dieci giorni fa a Olginate, nel Lecchese. A perdere la vita è stato Daniele Della Bella, 27enne di Lecco: stava lavorando nell'azienda di autotrasporto di proprietà dello zio quando è caduto mentre scaricava un camion. Nella caduta il giovane ha battuto con forza la testa, riportando un trauma che si è rivelato purtroppo fatale.

pc 21 maggio - Importante dichiarazione congiunta internazionalista tra i comunisti italiani e tunisini

Proletari e popoli oppressi di tutto il mondo unitevi!

Dichiarazione Internazionale
Il 30 aprile i massimi rappresentanti dell’imperialismo italiano e della borghesia compradora tunisina si sono incontrati a Tunisi in un meeting inter-governativo al termine del quale hanno annunciato di aver firmato ben 7 accordi. È dal 2012 che non avveniva un incontro simile tra i governi dei due Paesi, intanto dal 2017 l’Italia è diventata il primo partner commerciale della Tunisia con un inter-scambio commerciale nettamente favorevole per il Paese imperialista della sponda Nord del Mediterraneo.
Ancora una volta i due governi sono d’accordo nel combattere l’immigrazione dei nostri fratelli e sorelle che da varie nazioni (compresa la Tunisia stessa) partono dalla Tunisia verso l’Italia e l’Europa in fuga dalle guerre provocate proprio dai Paesi imperialisti europei tra cui l’Italia e dalla miseria prodotta dal sistema imperialista mondiale in cui i regimi dei Paesi africani sono complici,

lunedì 20 maggio 2019

pc 20 maggio - Un importante contributo della Avv. Caterina Calia su 41 bis e prigionia politica - dal blog femminismorivoluzionario


Intervento alla presentazione del libro di Elton Kalica su “ergastolo, 41bis e diritto penale del nemico”

Da Contropiano

L’art. 41 bis e la detenzione politica




Saluto  con calore questa interessante  iniziativa  di presentazione del libro di Elton Kalica  su “ergastolo, 41 bis e  diritto penale del nemico” temi più che mai vivi ed attuali  sia  per il numero in esponenziale aumento   di persone  condannate alla pena di morte viva e sottoposte alla tortura del 41 bis O.P. sia perché il “diritto penale del nemico”,   vero e proprio sistema punitivo  parallelo  (che oggi opera  in gran parte   per via amministrativa)  si  va   pericolosamente estendendo  ad ampi strati sociali attraverso  misure di prevenzione  sempre più   capillari e di massa (Daspo urbani, fogli di via, costruzione di “zone rosse” ecc).
La logica politica dell’amico/nemico è alla base di tutte le deroghe allo stato sociale di diritto, ma  di deroga in deroga, di emergenza in emergenza (vere o presunte) ci stiamo avvicinando allo stato d’eccezione permanente e alla negazione stessa dei principi fondamentali della Costituzione e dell’ordinamento democratico.
Il “diritto penale del nemico” come indica la stessa definizione, presuppone  l’esistenza di un nemico assoluto nei cui confronti non si applicano le norme  ordinarie, ma  si applicano invece norme speciali giustificate dalla ragion di stato.
Storicamente i nemici assoluti  (degli ultimi 40 anni) sono rappresentati dai militanti della lotta armata degli anni ’70-80 (i cosiddetti “terroristi”) e dai dirigenti ed affiliati alle organizzazioni criminali (mafia, camorra ‘ndrangheta) che  controllavano di fatto  vaste aree del territorio statale e che per mantenere

pc 20 maggio - Firenze la repressione fascista della polizia agli ordini di Salvini, si tinge di sessismo contro le donne che 'osano' ribellarsi!

“T’infilo il manganello nell’ano”: polizia aggredisce una manifestante al comizio di Salvini.
Matteo Salvini ha fatto tappa a Firenze, domenica 19 maggio. Ad accoglierlo, oltre ai suoi sostenitori, anche migliaia di manifestanti pronti a protestare contro la politica portata avanti dal ministro dell’Interno e vicepremier leghista.
I manifestanti, come succede ormai in tutti gli appuntamenti elettorali di Salvini, sono stati chiusi da un cordone di forze dell’ordine in tenuta antisommossa. In diverse occasioni gli attivisti hanno

pc 20 maggio - La polizia di Salvini a difesa delle m... fasciste a Bologna carica il corteo dei compagni che resistono! Ridicolo l'appello di Anpi e confederali al ministero dell'Interno. In questo momento gli antifascisti stanno continuando il corteo

Il corteo non si ferma! 
Continueremo a bloccare la città finché Ilaria non sarà libera! 
L'antifascismo non si arresta!


ttps://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/05/20/news/i_collettivi_contro_il_comizio_di_fiore_a_bologna_una_trentina_in_corteo-226733625/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P1-S1.8-F4

https://www.localteam.it/video/-la-rabbia-della-manifestante-bologna-serata-di-tensione?jwsource=cl





Un migliaio in piazza contro il comizio di Fiore a Bologna: scontri tra centri sociali e polizia
Gli attivisti hanno tentato di forzare il blocco al grido di "Via i fascisti": lanci di bottiglie e manganellate. Poi il corteo che sta bloccando i viali. Fermata una studentessa. Il leader di Forza Nuova: "Le nostre idee al governo". Il Comune aveva negato il permesso

di GIUSEPPE BALDESSARRO e ROSARIO DI RAIMONDO 20 maggio 2019
Bologna, scontri tra polizia e manifestanti in protesta per il comizio di Forza Nuova
BOLOGNA - Lancio di bottiglie e manganellate. Tensione tra centri sociali e polizia a Bologna per il comizio di Roberto Fiore in vista delle Europee. Circa un migliaio i manifestanti che si erano radunati in piazza Maggiore nel tardo pomeriggio per un presidio antifascista contro Forza Nuova e il suo leader. Gli antagonisti hanno poi cercato di rompere il blocco verso piazza Galvani, dove era atteso Fiore. Il luogo, in pieno centro storico, era difeso da grate di ferro e blindati che impedivano l'accesso alla strada, via dell'Archiginnasio. "Fuori i fascisti" le grida, poi i cartelli contro le grate. E lì è partita la carica, molto violenta. Un colpo di sirena e gli agenti in tenuta antisommossa hanno cominciato a respingere gli attivisti.
Devastati durante gli scontri i tavolini di un bar che alcuni manifestanti hanno poi cercato di rialzare e sistemare per aiutare il gestore del locale. Una studentessa è stata fermata dalla polizia. Il corteo dei centri sociali è poi ripartito lungo via Rizzoli dietro allo striscione: "Bologna antifascista" e ora sta bloccando i viali. Gli attivisti cantano Bella ciao e gridano: "Liberiamo la città dai fascisti".
Intanto una trentina di militanti di Forza Nuova si sono radunati in piazza Galvani intonando "Boia chi molla" e sventolando bandiere dell'Italia e del movimento di estrema destra. Fiore è arrivato con quasi un'ora di ritardo. E ha usato parole provocatorie e non verosimili: "Le cose stanno cambiando. Una volta l'antifascismo contava il 90% della società italiana, oggi il 7-8% al massimo. Nessuno ci può allontanare da strade e piazze". E ancora: "Molte delle idee che circolano a livello governativo nascono da Forza nuova: la sovranità monetaria, il blocco dell'immigrazione, la Russia nell'Europa, la tutela della famiglia tradizionale. Salvini da politico intelligente dice quello che la gente vuole sentire e conferma che le nostre idee stanno vincendo". Fiore, del vicepremier, ha anche apprezzato "l'invocazione alla Madonna, che ha un significato particolare per noi italiani. Mi ci riconosco, anche lì abbiamo preceduto i tempi".
Le tensioni erano cominciate nel primo pomeriggio. "No pasaran. Contro tutti i fascismi l'università si oppone" era lo striscione di una trentina di studenti dei collettivi che si sono mossi da piazza Verdi in corteo verso le due. Gli universitari hanno tentato di forzare il blocco in via dell'Archiginnasio: qualche spinta e momenti di tensione. La polizia li ha tenuti a distanza. Tra gli striscioni anche uno sulla strage alla stazione: "La strage del 2 Agosto oggi grida ancora più forte". Poi il presidio in piazza Maggiore: un migliaio si sono ritrovati verso le cinque e mezza tra partigiani, sindacati, femministe, tutte le sigle dei centri sociali (Tpo, Làbas, Crash, Vag61) e collettivi.
L'iniziativa di Fiore e dei suoi sostenitori era stata anticipata da polemiche per la concessione della piazza. Il Comune di Bologna, tuttavia, ha negato il permesso di montare il palchetto per il comizio perché, nella richiesta di occupazione del suolo pubblico, Fn ha cancellato a penna la frase che impegna a non richiamarsi all'ideologia fascista. E questa mattina Anpi, Cgil, Cisl e Uil di Bologna, hanno condannato la presenza "per l'ennesima volta" in città di Forza Nuova. "Bene ha fatto il Comune a negare l'utilizzo del suolo pubblico presente nel regolamento comunale che impone a chi ne fa richiesta, ad impegnarsi a non porre in essere attività o richiami all'ideologia fascista. Questo però non vieterà di svolgere l'iniziativa di Forza Nuova - scrivono partigiani e sindacati - quindi facciamo appello al ministero dell'Interno affinché vengano impedite tutte le manifestazioni e le iniziative di chiaro stampo fascista".








pc 20 maggio - Azioni antisindacali contro lo Slai cobas e i diritti dei lavoratori nel magazzino logistico del gruppo Marr a Opera