giovedì 23 aprile 2026

pc 23 aprile - solidali con i compagni indagati per la palestina a palermo

 

Comunicato stampa
Esprimiamo la nostra solidarietà ai 7 compagni di Palermo indagati per aver partecipato nei mesi scorsi alle manifestazioni a sostegno della Palestina, che hanno ricevuto l’avviso di chiusura indagini, manifestazioni che secondo i giudici che indagano sarebbero state “non autorizzate”.
Come tutti sanno le migliaia di manifestanti, tra cui il milione a Roma, che in tutti questi mesi, in ogni modo, in tutte le piazze e in tutto il Paese hanno gridato il loro sostegno alla Palestina martoriata e ai palestinesi sottoposti ad un genocidio che è tuttora in corso e che vede di fatto il governo italiano, con a capo la fascista Meloni, complice, non hanno avuto bisogno di alcuna “autorizzazione”.
Questo “ultimo” episodio di repressione emana da un governo che esprime sempre più chiaramente la tendenza a trasformare questo Paese in uno stato di polizia con i suoi liberticidi “decreti sicurezza” nel solco del moderno fascismo che avanza. Decreti che oltre che continuare ad attaccare i migranti, hanno chiaro l’intento di accentuare la repressione interna con l’obiettivo chiarissimo di fermare le manifestazioni di protesta contro le politiche guerrafondaie, repressive e antioperaie e antipopolari di questo governo.
Ma dovrebbe essere chiaro ormai che non saranno certo le continue iniziative repressive della polizia e della magistratura, su mandato del governo, a fermare la solidarietà nei confronti del popolo palestinese, che invece continua e continuerà anche in questi giorni di manifestazioni per il 25 aprile, giorno della Resistenza del popolo italiano contro il fascismo e il nazismo.
Giù le mani da chi solidarizza con il popolo palestinese.
Palermo, 23 aprile ’26
Circolo proletari comunisti Palermo
Slai Cobas sc Palermo

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