lunedì 20 aprile 2026

pc 21 aprile - Ungheria - corrispondenza

 

Sì e gli inizi sono contraddittori. Ma secondo me il punto è anche quanto la popolazione lavoratrice e studentesca resti mobilitata, continui a fare pressioni affinché le promesse elettorali siano mantenute e restino attive quelle organizzazioni dal basso indipendenti che hanno sostenuto la volata di Magyar. In politica interna il programma del nuovo Governo, per le condizioni in cui si trovava l’Ungheria, è progressista: 
 Sul tema immigrazione ... la legge proposta è meno rigida di quella di Orbán anche se non quanto quella  europea. In politica estera l’abbraccio all’Unione Europea e alla Nato potrebbe essere alla lunga mortale ma i precedenti abbracci a Putin e Trump erano sicuramente tossici ed è un bene che si siano allentati. Il modo in cui la maggioranza degli ungheresi vivono ora nell’entusiasmo, nella festa liberatoria e nella speranza fa simpatia ed è emozionante (e io credo che un  clima come questo aiuti sempre la lotta di classe e possa generare voglia di partecipazione e, quando servirà, di lotta. Certo la speranza di vedere processi realmente rivoluzionari in Europa è lunga, difficile ma imprevedibile e l’Ungheria, in questo senso, è ancora all’anno zero. Ma secondo me la rivolta elettorale di massa in Ungheria contro un durissimo regime autoritario è un segnale positivo ... Orban sembrava imbattibile e invece gli ungheresi sono riusciti a liberarsene (anche se solo elettoralmente) e ora meritano di festeggiare.Un altro segnale positivo ? Dopo tanti anni finalmente a Debrecen si tornerà a festeggiare il Primo Maggio. Non ancora con una manifestazione politica ma con un grande ritrovo pubblico all’aperto...
 

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