mercoledì 22 aprile 2026

pc 22 aprile - VERONA: RESPINTA L’ARCHIVIAZIONE DEL CASO MOUSSA DIARRA, IL POLIZIOTTO SARÀ INDAGATO PER DEPISTAGGIO

Bisognerà indagare anche Salvini che aveva dichiarato:

"Con tutto il rispetto, non ci mancherà. Grazie ai poliziotti per aver fatto il loro dovere".

Dando copertura politica ideologica e pratica ai poliziotti fascio razzisti 

Altro che mele marce....

come emergeva chiaramente da questo articolo

https://proletaricomunisti.blogspot.com/2024/10/pc-25-ottobre-moussa-diarra-un-omicidio.html?m=1

Da radio onda urto 

La giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta di archiviazione, quindi il pubblico ministero dovrà riprendere le indagini sulla morte di Moussa Diarra, 26 di origine maliana freddato da un poliziotto alla stazione di Verona Porta Nuova il 20 ottobre del 2024.


Lo scorso novembre la Procura di Verona aveva chiesto l’archiviazione del caso, richiesta alla quale si era opposta la famiglia Diarra. Nelle 54 pagine di ordinanza della giudice per le indagini preliminari, si chiede di indagare il poliziotto per concorso in depistaggio. La giudice ipotizza infatti che le prove siano state alterate dal poliziotto o da altre persone, oppure che siano state fornite false informazioni agli inquirenti.


La posizione del poliziotto quindi si aggrava, poiché inizialmente era indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Quest’ultima ipotesi era stata respinta dalla Procura, secondo la quale il poliziotto agì appunto per legittima difesa.


L’avvocato e le avvocate della famiglia Diarra argomentarono da subito che l’indagine fu incompleta e parziale. Infatti le investigazioni sui poliziotti coinvolti nell’omicidio, furono affidate alla Questura. I legali di Diarra avevano anche insistito sulla non proporzionalità del pericolo rappresentato dal coltello da cucina che Moussa aveva in mano prima di essere sparato a morte.


Il commento di uno degli avvocati della famiglia Diarra, Fabio Anselmo. Ascolta

 


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