di Carlo Soricelli (*)
Il prezzo più alto: arrivano dal mondo, i lavoratori stranieri muoiono sul lavoro al posto nostro, percentualmente sono oltre il doppio a perdere la vita lavorando
Ieri a Vignasco ha perso la vita Touil Abderrazzak, un operaio di soli 38 anni. L’ennesima croce in un elenco che non smette di allungarsi e che racconta una realtà che troppi, in Italia, fanno finta di non vedere. Con questa tragedia abbiamo superato la drammatica soglia dei 500 morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno, se si contano tutti i lavoratori e non solo quelli assicurati all’Inail. Per l’esattezza, l’Osservatorio ne ha monitorati 504 che diventano oltre 650 con l’itinere.
Monitoro la situazione della sicurezza sul lavoro da 19 anni come curatore dell’Osservatorio di Bologna, e i dati non mentono: i lavoratori stranieri in Italia stanno pagando un prezzo pesantissimo in vite umane. Dei 504 morti sui luoghi di lavoro registrati finora, ben 104 erano stranieri.
Mettendo a confronto i dati occupazionali con quelli della mortalità, emerge uno squilibrio matematico




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Oggi,
16 giugno, Tarek Dridi torna finalmente in libertà dopo aver scontato
una pena tanto severa quanto ingiusta, inflittagli per i fatti
contestati in occasione della manifestazione del 5 ottobre 2024 a Roma.








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