giovedì 18 giugno 2026

pc 18 giugno - PMC MELFI /appalto Stellantis - info ultime

 da operai contro

PMC MELFI, NOTIZIE FRESCHE

Martedì 16 giugno 2026, 247° giorno di presidio alla Pmc Automotive-Stellantis di Melfi. Nella giornata di ieri 15 giugno 2026, presso Confindustria Basilicata a Potenza si è tenuta una riunione tra i rappresentanti di CCostruzioni S.r.l. (l’azienda intenzionata a rilevare il sito) e i sindacati territoriali. È stato reso pubblico un documento, lo stesso mette nero su bianco le intenzioni dell’azienda e le condizioni che intende applicare.
1. Operai: il documento parla chiaro, gli operai che verranno trasferiti in CCostruzioni conserveranno il trattamento economico maturato finora. Salario e diritti acquisiti sono fatti salvi. Su questo specifico punto il verbale non lascia spazio a dubbi. Il numero esatto dei lavoratori che verranno trasferiti è ancora un’incognita, CCostruzioni è “in attesa della definizione del perimetro degli operai” da parte di PMC e BROSE. La scadenza: i termini per le uscite volontarie incentivate scadranno il 15 luglio. Solo dopo quella data si conoscerà il numero esatto dei lavoratori che saranno effettivamente trasferiti.
2. Per il personale impiegatizio di PMC e BROSE la situazione è confermata decisamente più complessa. Il piano industriale nasce esclusivamente per la produzione (operai). Quindi gli impiegati che vorranno essere assorbiti dovranno accettare una condizione di demansionamento: passaggio a inquadramento operaio (livello base C2 del CCNL Metalmeccanici), taglio dei superminimi maturati negli anni.
Discrezionalità aziendale: CCostruzioni si riserva di valutare un livello leggermente superiore (C3) solo per figure con competenze specifiche e a propria totale discrezione, senza criteri concordati.
L’incontro non si è concluso con un accordo vincolante, ma con una semplice “presa d’atto” delle dichiarazioni aziendali. Nel documento si fa riferimento alla condivisione di un verbale concernente la riunione dell’8 giugno presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Tuttavia, emerge che né i rappresentanti sindacali presenti ai tavoli, né gli stessi operai, conoscano i reali contenuti di tale verbale.
Le parti torneranno a confrontarsi entro la fine di giugno.
Il documento fotografa una situazione ancora in piena evoluzione.
Il presidio come ha sempre rivendicato, auspica che, a prescindere dai lavoratori che accetteranno l’esodo volontario incentivato, per tutti gli altri operai ci sia la certezza di rientrare a lavorare in stabilimento.

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