da operai contro
Martedì
16 giugno 2026, 247° giorno di presidio alla Pmc
Automotive-Stellantis di Melfi. Nella giornata di ieri 15 giugno
2026, presso Confindustria Basilicata a Potenza si è tenuta una
riunione tra i rappresentanti di CCostruzioni S.r.l. (l’azienda
intenzionata a rilevare il sito) e i sindacati territoriali. È stato
reso pubblico un documento, lo stesso mette nero su bianco le
intenzioni dell’azienda e le condizioni che intende applicare.
1.
Operai: il documento parla chiaro, gli operai che verranno trasferiti
in CCostruzioni conserveranno il trattamento economico maturato
finora. Salario e diritti acquisiti sono fatti salvi. Su questo
specifico punto il verbale non lascia spazio a dubbi. Il numero
esatto dei lavoratori che verranno trasferiti è ancora un’incognita,
CCostruzioni è “in attesa della definizione del perimetro degli
operai” da parte di PMC e BROSE. La scadenza: i termini per le
uscite volontarie incentivate scadranno il 15 luglio. Solo dopo
quella data si conoscerà il numero esatto dei lavoratori che saranno
effettivamente trasferiti.
2. Per il personale impiegatizio di
PMC e BROSE la situazione è confermata decisamente più complessa.
Il piano industriale nasce esclusivamente per la produzione (operai).
Quindi gli impiegati che vorranno essere assorbiti dovranno accettare
una condizione di demansionamento: passaggio a inquadramento operaio
(livello base C2 del CCNL Metalmeccanici), taglio dei superminimi
maturati negli anni.
Discrezionalità aziendale: CCostruzioni si
riserva di valutare un livello leggermente superiore (C3) solo per
figure con competenze specifiche e a propria totale discrezione,
senza criteri concordati.
L’incontro non si è concluso con un
accordo vincolante, ma con una semplice “presa d’atto” delle
dichiarazioni aziendali. Nel documento si fa riferimento alla
condivisione di un verbale concernente la riunione dell’8 giugno
presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
Tuttavia, emerge che né i rappresentanti sindacali presenti ai
tavoli, né gli stessi operai, conoscano i reali contenuti di tale
verbale.
Le parti torneranno a confrontarsi entro la fine di
giugno.
Il documento fotografa una situazione ancora in piena
evoluzione.
Il presidio come ha sempre rivendicato, auspica che,
a prescindere dai lavoratori che accetteranno l’esodo volontario
incentivato, per tutti gli altri operai ci sia la certezza di
rientrare a lavorare in stabilimento.
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