martedì 16 giugno 2026

pc 16 giugno - dall'india .. studenti rivoluzionari maoisti con gli operai della Vizag Steel Plant

 riceviamo e pubblichiamo

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Dichiarazione del Fronte Rivoluzionario degli Studenti (RSF) in solidarietà con i lavoratori copliti dal disastro del Vizag Steel Plant

12/06/2026


Il Fronte Rivoluzionario degli Studenti (RSF) esprime solidarietà alle famiglie dei lavoratori uccisi e feriti nel terribile disastro colposo accaduto l’8 giugno al Rashtriya Ispat Nigam Limited (RINLI) di Visakhapatnam. Esprimiamo la nostra angoscia e rabbia contro il grave sfruttamento e disumanizzazione dei lavoratori. La morte di nove lavoratori e con gravi lesioni per altri undici rappresentano un crimine sociale perpetrato da un sistema che antepone il profitto alla vita umana.

Negli ultimi mesi, tanti lavoratori sono stati uccisi in tutto il paese in disastri industriali, presso la centrale termoelettrica Vedanta nel Chhattisgarh, in fabbriche di esplosivi in Maharashtra, fabbriche di fuochi d'artificio in Andhra Pradesh e impianti chimici in Telangana. L'esplosione nelle industrie Sigachi in Telangana ha causato decine di morti. L'esplosione della centrale elettrica Vedanta diversi lavoratori morti e feriti. Questi incidenti mettono in luce le condizioni sempre più pericolose di sfruttamento in cui i lavoratori sono costretti a lavorare in tutta l'India, mentre il governo fascista brahmanico hindutva del BJP-RSS continua a celebrare la "crescita accelerata". I fascisti e i media al loro servizio descrivono sempre queste morti come semplici incidenti. In realtà, sono morti prevenibili, prodotto di un sistema di sfruttamento e oppressione che uccide sistematicamente i lavoratori in nome del profitto.


L'economia indiana si basa sul lavoro di centinaia di milioni di lavoratori. Tuttavia, secondo studi sul lavoro l'India Employment Report, quasi il 50% della forza lavoro indiana è impiegata nel settore informale, non organizzato, senza un'adeguata protezione sociale e sul lavoro, senza assistenza sanitaria, pensioni o tutela del reddito, con i salari reali che ristagnano e le condizioni di vita che peggiorano. Il regime fascista BJP-RSS ha precipitato la condizione di sfruttamento dei lavoratori attraverso le "riforme del lavoro". I quattro codici del lavoro che sostanzialmente impongono flessibilità per i lavoratori, aumento della possibilità di licenziare e ristrutturare il personale, criminalizzano le lotte dei lavoratori, ne indeboliscono il potere contrattuale collettivo e facilitano sempre più il del lavoro in appalto. In tali condizioni, la sicurezza sul lavoro diventa una preoccupazione secondaria. Le misure di sicurezza e la corretta manutenzione sono trascurate. I lavoratori assunti sono trasformati in manodopera a basso costo usa e getta.


Nel gennaio 2021, il governo BJ-RSS ha approvato la dismissione strategica al 100% di RINL, aprendo la strada alla privatizzazione del primo impianto siderurgico integrato del paese. Ciò ha scatenato un massiccio movimento di resistenza da parte di lavoratori, sindacati, studenti e la popolazione dell'Arandhra Pradesh. Dopo che la proposta di dismissione è stata respinta grazie una lotta persistente, l'impianto ha continuato vivere incertezza, disinvestimento, esternalizzazione di lavorazioni chiave.



La privatizzazione della Vizag Steel è parte della politica perseguita da diversi governi e accelerata sotto il regime BJP-RSS. Le imprese del settore pubblico, costruite grazie al lavoro e alle risorse delle popolo sono sistematicamente liquidate e offerte alla privatizzazione. Neanche i settori strategici fanno eccezione. Dietro gli slogan di "sviluppo" e "Vishwa Guru" si celano l'intensificazione dello sfruttamento, degli appalti, di condizioni di lavoro pericolose per i lavoratori e di concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi miliardari. Oggi l'economia indiana è dominata da una pungo di personaggi come Adarri, Ambani, Tata, Jindal, Vedanta e altri. Queste multinazionali arricchiscono i padroni e gli imperialisti stranieri grazie al super-sfruttamento della forza lavoro del nostro Paese, al saccheggio delle risorse naturali e alle enormi concessioni accordate dallo Stato. Sono al servizio del modello di sviluppo economico mondiale plasmato dagli interessi del capitale straniero. Mentre risorse pubbliche vengono trasferite per dare opportunità di profitto agli speculatori, il peso delle crisi economiche ricade sulle masse oppresse.


Le morti all'acciaieria di Vizag sono la conseguenza del sistema socio-economico del Paese, dove i lavoratori sono trattati come una fonte di manodopera a basso costo e l'industria è organizzata nell'interesse del capitale invece che del popolo. Esprimiamo il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime e ci schieriamo al fianco dei lavoratori dell'acciaieria di Vizag che esigono giustizia, responsabilità e condizioni di lavoro dignitose. Invitiamo studenti, lavoratori, giovani, forze democratiche e di sinistra a mostrare solidarietà, a costruire un movimento di massa combattivo contro le classi dominanti che prosperano sulla morte dei lavoratori.


Le nostre rivendicazioni:

  1. Risarcimenti immediati e e sostegno a lungo termine per i familiari dei lavoratori deceduti.

  2. Cure mediche complete e piena riabilitazione per i lavoratori infortunati a spese della direzione.

  3. Inchiesta trasparente e indipendente sulle cause del disastri, con conclusioni rese pubbliche.

  4. Responsabilità penale a tutti livelli accertati.

  5. Verifica generale e applicazione immediata delle condizioni di sicurezza in tutti gli impianti siderurgici, centrali elettriche, fabbriche chimiche, miniere, e industrie pericolose.

  6. Fkne degli appalti e del lavoro precario nei settori pericolosi.

  7. Abrogazone della legislazione sula lavoro antioperaia e ripristino dei diritti dei lavoratori.



Arghyajti‘

Portavoce

Revolutionary Students’ Front (RSF)

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