martedì 16 giugno 2026

pc 16 giugno – INDIA: il governo fascista hindutva di Modi contro intellettuali e precari… la guerra contro il popolo continua

 

Ben lontano dai riflettori internazionali l’India del fascista hindutva Narendra Modi continua nella sua opera di guerra contro il proprio popolo.

Come riportiamo da tempo con i nostri articoli, l’attacco è rivolto alle masse indiane in generale nei loro diritti fondamentali: diritto al lavoro e alla casa, diritto alla terra e ad una vita dignitosa, diritto delle donne a non essere violentate, libertà di espressione, libertà di manifestazione, libertà religiosa… ma in particolare l’attacco è rivolto a chi si oppone da anni alla distruzione di case e villaggi soprattutto delle popolazioni tribali che vivono nella parte centrale, ma non solo, dell’India, per fare posto alle multinazionali industriali e minerarie interne ed esterne al Paese che sono nelle mani principalmente degli amici di Modi, e cioè i miliardari Adani, Ambani, Agarwal… e contro chi si oppone alla miseria e alla disoccupazione crescente, mentre il governo spende miliardi per la corsa al riarmo.

Questa guerra contro il popolo è fatta di continue atrocità: bombardamenti, uso di droni, migliaia di poliziotti, soldati, squadroni speciale che seminano terrore e morte con assassini extragiudiziali e prende di mira coloro che guidano le lotte delle popolazioni adivasi, ma non solo, anche chi solidarizza con queste lotte diventa oggetto di particolare attenzione da parte del governo: dagli studenti, ai professori universitari a poeti, scrittori e intellettuali in generale tutti accusati di essere “maoisti”.

Riportiamo qui solo alcuni di questi episodi che riguardano intellettuali accusati in generale con accuse costruite a tavolino di essere “maoisti di città” per differenza con i maoisti che operano nelle foreste, che sono stati arrestati anni fa e il cui processo di fatto non è ancor neanche cominciato!

Intellettuali accusati e arrestati perché “pensano”, come ha detto il procuratore dello Stato indiano dinanzi alla Corte Suprema in relazione al dottor G.N. Saibaba, che presentava una disabilità del 94%. "Il cervello è più pericoloso del corpo"!

Il dott. Saibaba, professore di inglese all’Università di Delhi, è morto a 57 anni per le conseguenze degli anni passati in carcere, mentre padre Stan Swamy, attivista per i diritti umani di 84 anni, è morto mentre era in carcere nelle mani dei suoi aguzzini.

Gli articoli sono pubblicati nel blog del Comitato di Sostegno alla guerra popolare in India: https://guerrapopolare-india.blogspot.com/

I primi due riguardano proprio l’attacco agli intellettuali mentre il terzo si riferisce alla violenza esercitata dal governo contro lavoratori precari ambulanti

https://guerrapopolare-india.blogspot.com/2026/06/la-repressione-del-regime-fascista.html

https://guerrapopolare-india.blogspot.com/2026/06/il-prigioniero-politico-varavara-rao.html

https://guerrapopolare-india.blogspot.com/2026/06/il-fronte-studentesco-rivoluzionario.html

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