Le tracce della maturità sono una dichiarazione di guerra contro i ragazzi da parte del ministero, trattati come una generazione di smidollati snowflake. Confini, fatica, doveri, l'unica traccia di una donna che decanta la meraviglia, donna angelicata angelo del focolare. L'idea di una pedagogia schiettamente fascista dissimulata dalle difficoltà della modernità. Tutto virilismo puro. Libro e moschetto, letteralmente.
Essere riusciti a scegliere Frank Furedi ha poi del diabolico. La sua parabola biografica, da marxista radicale a rossobruno, novax, antiGreta, scettico del cambiamento climatico, sovranista complottista, al soldo di Orbàn, è come mettere una citazione di Charlie Kirk o un brano di un libro di Passaggio al bosco.
Anche di Mario Calabresi si va a cogliere un aspetto problematico della sua produzione e lo si usa pro domo fascii. I libri di Calabresi diciamo pedagogici rispondono tutti a uno strano autodeterminismo individualista, la pedagogia del farcela da soli, come se le condizioni sociali non fossero sempre più determinanti nelle scelte e negli esiti della propria vita.
Senza contare l'amore romantico fuori tempo massimo di Pavese.
Sarebbe da raccogliere le firme, contro queste tracce, contro Meloni che fa gli auguri per gli scritti inneggiando alla "disponibilità al sacrificio dei giovani"- Spero che gli studenti si rendano conto come questa destra al governo sta cercando di lucrare consenso proprio sulla loro pelle.
Christian Raimo
(docente e scrittore, è stato sospeso per tre mesi dall’insegnamento, con una decurtazione del 50% dello stipendio, per aver criticato il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara)
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