lunedì 15 giugno 2026

pc 15 giugno - Al corteo di Roma contro la manifestazione fascista/remigrazione - una corrispondenza di un compagno di proletari comunisti

Un corteo di 20.000 persone ha attraversato Roma, dal Colosseo a Piazza Vittorio Emanuele, nonostante il caldo ed il sole cocente, un corteo cittadino che ha soverchiato per numeri la manifestazione "nazionale" dei fascisti.


Un corteo composto da varie organizzazioni e partiti comunisti e dai centri sociali romani, con la presenza anche di alcuni partiti parlamentari, quale il M5S e da alcune delegazioni della CGIL.

La componente principale era rappresentata dagli spezzoni giovanili e studenteschi.

Il corteo ha espresso la propria rabbia contro il governo Meloni ed i gruppuscoli neofascisti che invocano la cosiddetta remigrazione e che ancora una volta attaccano la classe operaia ed il proletariato puntando a dividerne la componente indigena da quella immigrata e migrante mentre, allo stesso tempo, si attaccano i diritti a partire da quello al lavoro e alla sicurezza sul posto di lavoro, all'abitare e con il crescente carovita le masse popolari si arrabbattano per arrivare a metà del mese.

Il grido che ha unito il corteo è stato "Fuck remigration", ma anche "siamo tutte antifasciste" e "se ci sono tanti disoccupat, la colpa è dei padroni e non degli immigrati".

Proletari comunisti ha partecipato in delegazione denunciando il meeting del G7 che inizierà oggi in Svizzera, in cui in tale meeting dei rappresentanti degli Stati imperialisti occidentali si coordinano nell'attuare tali politiche antiproletarie, razziste e imperialiste, vedi ad esempio il nuovo regolamento UE sui respingimenti e sulle modifiche della procedure per i richiedenti asilo

Affisse decine di locandine contro il G7  a sostegno della manifestazione antifascista antimperialista di Ginevra al corteo e per la città/fermate metro - distribuzione di copie dell'ultimo numero di ORE 12 Controinformazione rossoperaia.

 

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