da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 20.04.26
Per i proletari e le masse popolari è importante avere un punto di vista autonomo dai padroni, dai governi, dalla stampa, dai mezzi di comunicazione internazionali e nazionali, sull'attuale situazione della guerra contro l'Iran.
Le notizie che si affollano e cambiano da un giorno all'altro, possono contribuire, oltre che alla disinformazione di massa, anche a non comprendere esattamente sia la situazione, sia la posizione che i proletari e le masse popolari possono e debbono avere sulla questione e orientarsi a loro volta sul ruolo che possono e debbono avere nella situazione.
Partiamo ancora una volta dal punto principale: quella che è in atto è un'aggressione imperialista scatenata dall'imperialismo americano e dal governo dello Stato sionista israeliano con un attacco fuori da ogni regola e dal diritto internazionale, quindi un atto banditesco, aggressivo, contrario, non solo agli interessi delle masse iraniane, ma agli interessi delle masse di tutto il mondo. L'imperialismo americano e il sionismo vogliono rovesciare il legittimo governo iraniano, cancellarlo e sostituirlo con un governo a loro servizio e mettere le mani sul petrolio, sulle fonti energetiche, sulle vie commerciali, e lo fanno a loro esclusivo e principale interesse.
Per quanto riguarda lo Stato di Israele nel quadro del genocidio che ha scatenato, appoggiato dall'imperialismo americano innanzitutto ma con la complicità di tutti gli altri contro il popolo palestinese che vogliono cacciare dalla sua terra e appropriarsi della Palestina che resta dei palestinesi, questo sia nella Striscia di Gaza sia nella Cisgiordania.
Per di più vogliono cancellare tutte le forze di resistenza e di opposizione, nel Libano innanzitutto, che non vogliono il dominio israeliano e Israele lo fa nel quadro della costruzione di una nuova potenza militare estesa, il Grande Israele al servizio oltre che della classe dominante sionista, nazista, capitalista e sfruttatrice di Israele, dell'imperialismo americano e di tutti i governi imperialisti che siano dalla parte di Israele.
Quindi la guerra sionista si lega alla guerra imperialista, la guerra imperialista vuole mettere le mani su tutto il Medio Oriente, sull'Iran, la guerra sionista vuole costruire sulla pelle del popolo palestinese e dei popoli una nuova potenza dominante, tutto questo nel quadro delle contraddizioni che attraversano il sistema imperialista del mondo che marcia verso una guerra imperialista mondiale.
Quindi i proletari e le masse popolari non possono che essere dalla parte del popolo palestinese, della sua resistenza e di tutte le forze che nel Medio Oriente sostengono il popolo palestinese contro il piano imperialista e sionista.
Siamo quindi per la liberazione dei popolo palestinese, per l'autodeterminazione nazionale di tutti i popoli della zona che devono scegliere da sé il loro governo, il loro Stato e il loro sistema, in questo senso l'aggressione all'Iran ci vede integralmente dalla parte dell'Iran come Stato, come nazione, come popolo. Chiaramente questo non vuol dire che noi appoggiamo il governo iraniano, noi auspichiamo che i proletari e le masse popolari dell'Iran rovescino il governo iraniano che è un governo reazionario, al servizio della classe dominante del suo paese che non è la classe che rispetta gli interessi economici, società, i carcerieri del proprio popolo come è stato dimostrato dal massacro che il regime israeliano ha fatto verso i suoi oppositori nei mesi precedenti all'aggressione imperialista americana e sionista.
Detto questo l'Iran ha tutto il diritto di difendersi con tutti i mezzi necessari per cui siamo assolutamente dalla parte dell'Iran per quanto riguarda il blocco dello stretto di Hormuz attuato dal regime iraniano per difendersi dall'aggressione imperialista americana e sionista e per far valere il suo peso politico, sociale ed economico, in questa aggressione; siamo per l'autodifesa dell'Iran contro gli aggressori con tutti i mezzi necessari; siamo per il diritto dell'Iran ad avere il nucleare civile e militare, perché finché il nucleare esiste ed è nelle mani delle potenze imperialiste e reazionarie, tutti i popoli e in particolare i popoli oppressi dall'imperialismo hanno il diritto di difendersi e di lottare per la propria indipendenza e autodeterminazione nazionale con tutti i mezzi necessari.
Quindi siamo contro non solo l'aggressione militare in corso da parte dell'imperialismo americano e dello Stato sionista d'Israele, ma siamo contro ogni missione imperialista, compresa quella che i principali paesi europei stanno organizzando sotto la veste di garantirsi le vie di comunicazione, di liberare lo stretto di Hormuz per i loro interessi imperiali e quindi siamo contro la missione europea, contro la partecipazione italiana con il pretesto delle dragamine, siamo contro questa missione militare nell'area che, sia pure con le differenze dall'aggressione militare imperialista e sionista, si muovono nella difesa degli interessi degli imperialisti, dei governi, degli Stati e delle borghesie imperialiste di tutti i paesi imperialisti che le attuano.
Siamo per la lotta di liberazione nazionale nella forma di guerra di popolo, in Palestina come in Iran, come in tutto il Medio Oriente, perché solo la guerra di popolo diretta dalle forze proletarie e popolari organizzate adeguatamente, è in grado di liberare i popoli, i proletari, dalla presenza, dominio, sfruttamento imperialista in tutti questi paesi e di essere una delle gambe insieme alla rivoluzione proletaria, alla lotta dei proletari e delle masse popolari dei paesi imperialisti per liberarci dell'imperialismo, del capitalismo, dei suoi governi, dei suoi stati oppressori, in ogni paese compreso il nostro.
Chiaramente la presidenza Trump ha dato un'accelerata a tutti questi processi, un'accelerata di tipo nazista, sia con l'aggressione nei confronti dell'Iran, sia con il ruolo avuto dall'imperialismo americano nel genocidio del popolo palestinese, sia con tutte le altre attività aggressive che l'imperialismo americano ha fatto in America Latina - vedi Venezuela - e che continua a fare per quanto riguarda l'Ucraina, per un piano di spartizione tra loro e i banditi imperialisti russi, sia quanto vuole fare in Asia per contendere e combattere la Cina, che è un altro paese imperialista che ha interessi distinti e propri nella sua area e nel sistema mondiale.
Dobbiamo lottare contro tutti gli imperialisti, contro tutti i capitalisti, contro tutti i padroni e le classi dominanti sfruttatici nel mondo, sia nei paesi imperialisti sia nei paesi oppressi dall'imperialismo.
Nel concreto di questi giorni pensiamo che le trattative di pace in corso siano finte, siano una forma con cui l'imperialismo americano e lo Stato sionista vogliono imporre i loro esclusivi interessi ai popoli, minacciano di distruggerli e nello stesso tempo vogliono una pace a loro favore e, quindi, in questo momento parlare di pace senza combattere gli imperialisti aggressori, i sionisti israeliani, senza stare dalla parte dei popoli aggrediti, degli Stati aggrediti è una parola vuota, è una foglia di fico che copre la connivenza, collaborazione, non opposizione, con gli imperialisti guerrafondai genocidi dei popoli.
Quindi non è il tempo della pace, è il tempo della resistenza, è il tempo della costruzione della guerra di popolo perché i proletari e i popoli si possano liberare dai loro sfruttatori, è il tempo della lotta contro la guerra imperialista all'interno e all'esterno, che nel nostro paese significa No al piano di riarmo; No alla partecipazione italiana alle missioni imperialiste, compresa questa verso lo stretto di Hormuz; No allo scaricamento della crisi e della guerra e quindi all'economia di guerra nel nostro paese che significa spostare soldi, fondi e mettere al servizio anche il più di quanto già lo sia, il bilancio dello Stato al servizio degli interessi dell'industria bellica, del Grande Capitale italiano, europeo, mondiale e, nel caso nostro, in particolare USA, perché al di là delle contraddizioni di facciata tra la Meloni e Trump, Meloni e Trump fanno parte della stessa frazione internazionale del capitalismo e dell'imperialismo che è quella fascio-nazista, suprematista, ecc. Siamo quindi dalla parte del popolo palestinese, siamo dalla parte dell'Iran, siamo dalla parte di tutti i popoli aggrediti nel Libano come in tutto il Medio Oriente, siamo per il sostegno e la solidarietà all'interno dei paesi imperialisti con il popolo palestinese, con l'Iran e il Libano aggredito, con tutti i proletari e popoli operanti ed esistenti in questa zona.
Siamo per bloccare e ostacolare e combattere lo scaricamento della guerra sulle condizioni di vita dei proletari, innanzitutto con lo scaricamento della crisi energetica che comporta l'innalzamento dei prezzi dell'energia che si traducono in una clamorosa crescita del costo della vita che taglia salari, condizioni di vita degli operai e dei proletari del nostro Paese.
Per fermare lo scaricamento della crisi e della guerra sulla pelle dei proletari è necessario uno sciopero generale vero ed è per questo che lavoriamo. Ed è necessario che sin dalle prossime scadenze dal 25 aprile a Primo Maggio si faccia sentire forte la voce dell'opposizione al fascismo, alla guerra, ai genocidi, all'imperialismo e si faccia sentire forte l'unità internazionale dei proletari tra di loro e tra i popoli del mondo, in ogni Paese e su scala mondiale.

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