giovedì 23 aprile 2026

pc 23 aprile - Manifestazione non preavvisata: assolti 6 anarchici - Ogni tanto vinciamo noi...

 da GENOVA 24

Manifestazione non preavvisata: assolti 6 anarchici, grazie a un vuoto normativo non pagheranno la maxi multa

L'ultimo decreto sicurezza ha depenalizzato il reato sostituendolo con una sanzione fino a 10mila euro che tuttavia non può essere retroattiva.

Genova. C’è un vuoto normativo nell’ultimo decreto sicurezza che rende di fatto inapplicabile qualsiasi tipo di sanzione (penale o amministrativa) per i promotori delle cosiddette manifestazioni “non autorizzate” o, meglio “non preavvisate alla questura almeno tre giorni prima” come prevede il Tulps. Ne è la prova la sentenza di assoluzione pronunciata oggi, mercoledì 22 aprile, dalla giudice del tribunale di Genova Lucrezia Novaro per un corteo risalente al 2 febbraio 2023.

Era un corteo organizzato dagli anarchici genovesi, in solidarietà al detenuto Alfredo Cospito, che in quel periodo era in sciopero della fame per protestare contro il regime del carcere duro, il 41 bis. La

manifestazione a cui avevano partecipato diverse decine di persone, si era svolta senza incidenti ma non era stata preavvisata alla Digos. Così i presunti promotori, sei anarchici genovesi (difesi dagli avvocati Fabio Sommomigo, Emanuele Tambuscio e Pietro Serracchieri) sono finiti a processo per violazione dell’articolo 18 del testo unico della legge di pubblica sicurezza.

Un reato all’epoca dei fatti punito con l’arresto fino a sei mesi, ma depenalizzato all’ultimo decreto sicurezza (entrato in vigore a febbraio 2026 e oggi in fase di conversione) e trasformato in una pesante sanzione amministrativa con multe fino a 10mila euro. Ma questa mattina la giudice nel dichiarare il “non luogo a procedere” per gli imputati non ha trasmesso gli atti alla Prefettura di Genova, competente ad erogare la sanzione perché in assenza di una specifica norma che preveda la retroattività della multa, i fatti precedenti all’entrata in vigore del decreto non possono essere puniti in alcun modo.

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