giovedì 23 aprile 2020

pc 23 aprile - TORINO - PRIMO SCIOPERO DEI LAVORATORI IN SMART WORKING

Coronavirus
Dopo il mancato accordo sindacale sulla cassa integrazione, i lavoratori della Scai Finance incroceranno le braccia il 23 aprile
Trattativa sindacale in videoconferenza con mancato accordo sulla cassa integrazione, assemblea con i lavoratori e conseguente decisione di dichiarare quattro ore di sciopero per giovedì 23 aprile, il primo in Italia di lavoratori in smart working. E' successo in piena emergenza coronavirus alla Scai Finance, azienda informatica di Torino. "I lavoratori di Scai Finance e le loro rappresentanze sindacali ritengono inaccettabile l'atteggiamento dimostrato dall'azienda durante l'avvio della cassa
integrazione per Covid-19", hanno reso noto in un comunicato sindacale i delegati di Fiom e Filcams Cgil, presenti nell'impresa attiva nel settore delle consulenze informatiche alle attività finanziarie (tra i clienti Unipol-Sai e San Paolo). "E' incomprensibile - proseguono i delegati - l'attivazione della cassa integrazione per un numero così esiguo di persone, 24 su 160, che comporta una riduzione dei costi ridicola rispetto a quanto si sarebbe potuto ottenere con l'applicazione dell'ammortizzatore sociale su un numero decisamente più elevato di colleghi, con minima riduzione dell'orario di lavoro e minima perdita di salario".
Secondo i sindacalisti "all'apertura di cinque settimane di cassa integrazione per 24 dipendenti su 160, l'azienda ha negato l'anticipo di quanto corrisponderà l'Inps, la rotazione tra i dipendenti e l'integrazione al salario di chi rimarrà a casa, creando una sorta di 'lista nera' di lavoratori discriminati, non dimostrando alcuna attenzione nei confronti dell'immediata necessità salariale che questi potranno avere in queste settimane".
"Per questo motivo il mancato accordo sindacale sull'erogazione dell'anticipo dell'indennità di cassa risulta ancora più iniquo e ingiustificato: la ridicola riduzione dei costi per l'azienda si contrappone a un impatto economico devastante per i colleghi coinvolti dalla cassa e le loro famiglie", hanno concluso i delegati che puntano a riaprire un tavolo di confronto che tenga conto delle esigenze di tutti i dipendenti Scai Finance.

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