lunedì 4 aprile 2016

pc 4 aprile - L'Aquila cade a pezzi, non per il terremoto ma per la cricca Berlusconi - Bertolaso e Renzi, il figliol prodigo di Berlusconi!

Le Case flash, del dopo sisma, volute da Berlusconi e Bertolaso continuano a cadere a pezzi. Nella notte crollo di un altro Balcone a Cese di Preturo

Continuano a perdere pezzi le case provvisorie del dopo sisma volute dall'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e fatte costruire dal suo braccio operativo il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso.
Nella nottata tra sabato e domenica in una palazzina delle Case di Cese di Preturo, ad ovest del capoluogo, è crollato un altro balcone.
Solo per una fortunata coincidenza non si è fatto male nessuno, la palazzina, infatti, era una di quelle già sotto sequestro da parte della magistratura.
Sul posto sono arrivati gli uomini della Polizia Municipale che hanno allertato la sala operativa del Corpo forestale, i vigili del Fuoco e i tecnici del Comune.
Il cedimento è una ripetizione di quello del 2014, l'area antistante l'edificio è stata chiusa sia alla circolazione di mezzi che a quella pedonale e le forze intervenute stanno provvedendo alla messa in sicurezza.
Dopo il crollo del primo balcone la Procura ha aperto un'inchiesta giudiziaria che dovrà stabilire sia le cause che le colpe, e sicuramente il crollo di questa notte andrà ad infoltire i faldoni gia esistenti.

pc 4 aprile - Migranti deportati dall'infame accordo tra imperialisti e schiavisti

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pc 4 aprile - APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ PER I COMPAGNI E LE COMPAGNE IMPUTATI NEL PROCESSO CONTRO IL MOVIMENTO FIORENTINO



MANIFESTAZIONE 9 APRILE 2016 PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA ORE 15.30

A Firenze siamo ormai giunti alle battute finali del primo grado nel processo contro il movimento fiorentino.
Il processo è frutto di un'inchiesta aperta dalla procura fiorentina nel 2009 che formulò l'ipotesi del reato di associazione a delinquere applicata alle lotte politiche e sociali.
L'utilizzo del reato associativo ha permesso l'autorizzazione di intercettazioni ambientali e telefoniche, ha sancito il prolungamento delle indagini fino a quasi due anni determinando l'allargamento dell'inchiesta dal contesto studentesco da cui era partita, nello specifico dallo Spazio liberato 400 colpi, a tutte le altre mobilitazioni che stavano investendo il territorio come quella contro la costruzione di un CIE in Toscana, quella antifascista fino alle lotte dei lavoratori.L'utilizzo del reato associativo è servito poi per alimentare la campagna mediatica di criminalizzazione del movimento e soprattutto ha legittimato le successive misure cautelari.
Il 4 maggio 2011 scattò la prima operazione di polizia che portò a diverse perquisizioni e ai primi arresti.
Nelle settimane successive l'inchiesta si allargò alle manifestazioni che furono organizzate per rispondere all'attacco repressivo. Il 13 giugno si arrivò così alla seconda operazione di polizia che portò ad un totale di 86 compagni imputati nel processo di cui 35 sottoposti a misura cautelare tra arresti - uno in carcere gli altri ai domiciliari - e obblighi di firma. Pertanto le realtà, i collettivi e le strutture firmatarie di questo APPELLO alla SOLIDARIETÀ lanciano una campagna di mobilitazione:

1. Affinché del processo si parli e si faccia parlare il più possibile di modo che si crei coscienza, consapevolezza e la repressione non possa agire nel silenzio.

2. Perché sia chiaro che chi lotta per la difesa dei propri diritti e più in generale per la costruzione di una società di eguali senza più guerra, razzismo e sfruttamento non sarà mai lasciato solo di fronte alla repressione con cui facciamo i conti quotidianamente: divieti, denunce, cariche, provocazioni, sgomberi e arresti sono ormai all'ordine del giorno.

3. Per arrivare ad una manifestazione di piazza il 9 APRILE 2016 ALLE ORE 15.30 IN PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA A FIRENZE che sia un momento di espressione UNITARIA di solidarietà nei confronti degli 86 compagni e compagne imputati.

Centro Popolare Autogestito fi-sud
Movimento di Lotta per la Casa
Collettivo Politico Scienze Politiche
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio
Occupazione Corsica 81
Assemblea contro la metropoli
Rete dei Collettivi fiorentini
Confederazione Cobas Firenze
CUB Firenze
Clash City Workers - Firenze
Per un'altra Città
Collettivo contro la repressione - Firenze
La Polveriera
CSA nEXt Emerson
Partito Comunista dei Lavoratori - Firenze
Comitato Comunista Fosco Dinucci - Firenze
Partito Comunista - Firenze
Prc - Firenze
Giovani Comunisti - Firenze
Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus
Collettivo d'Agraria
Coordinamento No Austerity
La fiaccola dell'anarchia
Occupazione di via del Leone 60/62
Partito di Alternativa Comunista - sezione italiana della Lit-Quarta Internazionale
Sa Domu Studentato Occupato Casteddu
Associazione Mariano Ferreyra
Collettivo Bujanov (AR)
ValdarnoAntifascista
Assemblea Antifascista del Q2
Marzolo Occupata
P.CARC - Federazione Toscana
ISKRA - Laboratorio Sociale
Fronte della Gioventù Comunista di Firenze
"Periferie al Centro" - Fuori binario
Osservatorio sulla Repressione
Noi Saremo Tutto
Rete dei Comunisti
Confederazione USB Firenze
Sinistra Classe Rivoluzione Firenze

per info e adesioni: processo86firenze@hotmail.com

Lunedì 21 marzo il PM Coletta ha avanzato le richieste di condanna nel Processo contro il movimento fiorentino: le lotte politiche e sociali, studentesche, le mobilitazioni antifasciste e antirazziste, la solidarietà, i cortei e i presidi organizzate a Firenze
 dal 2009 al 2011 hanno, per l’accusa, un prezzo di 71 anni e 9 mesi di carcere.

La costruzione dell’inchiesta ruota attorno all’applicazione del reato di associazione a delinquere, utile alla criminalizzazione stessa delle lotte ed a una gestione politica di Procura e Digos, mentre le misure cautelari del 4 maggio e 13 giugno 2011 assumono
 un significato determinante proprio all’interno di quella gestione politica.

Le misure cautelari vengono imposte, richieste dal PM e giudicate necessarie dal GIP, per tre ragioni: pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato. La loro applicazione quindi non si basa sull’analisi di fatti specifici bensì sul
 giudizio politico e sociale della persona che il giudice si trova di fronte: conta “chi sei”, la tua appartenenza politica, il tuo lavoro, i tuoi rapporti, sia politici che personali.

pc 4 aprile - Editoriale del nuovo numero di proletari comunisti - aprile 2016 - facciamolo circolare come volantino-manifesto-comizio volante - info pcro.red@gmail.com

Governo Renzi sempre più dittatoriale antipopolare e ora..

sempre più corrotto e guerrafondaio.

Un governo da spazzare via con la lotta operaia e popolare.

Il governo Renzi e i suoi Ministri cantano dagli schermi televisivi una canzone sempre più stonata. Parlano di superamento della crisi, ripresa, crescita dell’occupazione, quando avanza esattamente il contrario. Fabbriche che chiudono, licenziamenti di massa e mascherati, nella scuola come nei servizi, precarietà permanente con il famigerato jobs act, cancellazione della sanità e scuola pubblica, libertà di licenziare ma anche di sfruttare, eludere le norme di sicurezza e ambientali; attacchi volgari alla libertà di sciopero, alle organizzazioni sindacali che lottano; repressione poliziesca e giudiziaria verso i movimenti che contrastano il “sacco” della città e del territorio.

Un governo ben dentro l’alleanza infame degli Stati imperialisti e delle loro Istituzioni per scaricare la crisi sulle masse e per fronteggiare l’ondata di migranti che loro stessi hanno provocato con eserciti, chiusura delle frontiere, filo spinato, carceri e campi di concentramento.

Un governo che trasforma quotidianamente le Istituzioni in cosa propria, in cosa dei padroni, dei ricchi, gestendo il parlamento come massa di lacchè che dicono sì a tutto.
Un governo di una casta che dietro le belle faccine nasconde la corruzione sistemica di Banche, partiti, Amministrazioni.
Un governo con ministri improponibili e inamovibili.
Un governo che pur di far passare le sue leggi si allea con losche figure criminali, da ‘mafia capitale’ agli affaristi massoni di Verdini, alla mafia riciclata di Cuffaro.

Un governo che ora pretende, dopo aver fatto passare la riforma costituzionale reazionaria, di realizzare il sogno della Repubblica presidenziale che in questi anni diversi governi, da Fanfani a Berlusconi, non sono riusciti a realizzare, per arrivare ad un regime moderno fascista a dittatura personale.

Un governo che ora ci trascina in tutte le guerre possibili, dalla Siria all’Iraq, alla missione imperialista e neocoloniale in Libia. Questo governo non si spazza via con le elezioni, come anche la cosiddetta “sinistra” fuori dal parlamento e parte del movimento sostengono.
Questo governo domanda invece una lotta davvero generale che assuma i caratteri di una “guerra prolungata”, una lotta che necessita di un partito comunista rivoluzionario autentico, un fronte unito delle masse popolari, una forza combattente d’avanguardia legata alle masse, costruiti nel fuoco della lotta di classe in stretto legame con le masse. Se vogliamo realmente cambiare la situazione.

Proletari comunisti – Pcm Italia
pcro.red@gmail.com


quotidiano on line: http://proletaricomunisti.blogspot.com

pc 4 aprile - Prigionieri politici indiani indicono sciopero della fame nella sezione speciale del carcere di Bhanjanagar

 A Berhampur cinque prigionieri in attesa di giudizio, di cui tre donne, detenuti nella sezione speciale del carcere di Bhanjanagar, distretto di Ganjam, accusati di coinvolgimento in attività dei maoisti venerdì hanno lanciato uno sciopero della fame. I detenuti chiedono un processo più rapido o il rilascio su cauzione. Hanno anche richiesto il riconoscimento dello status di prigioniero politici.
Fonti ufficiali hanno identificato i detenuti come Kandra Dalabehera, Kadam Bajali, Telem Soni, Malati Majhi e K Anita.
Tutti sono in prigione da più di quattro anni, dicono le stesse fonti. Il processo è rallentato dai testimoni, per lo più gli agenti di polizia, che non si presentano. Su ognuno di loro pendono dagli otto ai dodici casi, dicono le fonti.
Hanno rifiutato la colazione e il pranzo. “Stiamo cercando di convincerli a prendere il cibo”, ha detto il sovrintendente U K Mohapatra. Ha aggiunto che le loro richieste sono state trasmesse al tribunale locale.
Secondo le fonti, la maggior parte dei prigionieri in sciopero sono state trasferiti alla sezione speciale di Bhanajangar dal carcere di Berhampur. Già il 6 maggio dello scorso anno, avevano fatto ricorso uno sciopero della fame nella stessa sezione speciale, sospeso dopo 3 giorni dietro assicurazione delle autorità che avevano assicurato di soddisfare le loro richieste.
Narendra Mohanty e Biswapriya Kannungo, promotore e consigliere della ONG dell’Odisha “campagna contro le montature poliziesche”, hanno espresso solidarietà ai detenuti in attesa di giudizio in sciopero, esigendo la liberazione incondizionata dei cinque.

pc 4 aprile - HOTSPOT a Taranto - come volevasi dimostrare: PRIGIONE ED ESPULSIONE

I migranti appena sbarcati a Taranto vengono tutti identificati, divisi in base solo alla loro nazionalità, obbligati ad essere registrati, e la maggioranza viene respinta nei loro paesi d'origine, e, di fatto, col foglio di via, buttati, da parte dello stesso Stato, in una condizione di clandestinità, col rischio di essere rinchiusi in strutture tipo galere come sono già i CIE; senza informare dei loro diritti, dare tempo di presentare domanda di asilo in base alla loro situazione personale, senza garantire l'assistenza con la presenza di un traduttore, anzi approfittando del loro stato di paura, confusione, anche per far firmare documenti a loro incomprensibili; ecc.

Di fronte a questo scempio non possiamo  stare a guardare o limitarci a procurare loro i soldi per partire in una condizione in cui come clandestini possono solo finire nei CIE e nei rimpatri.

NOI DICIAMO: "NO HOTSPOT", "RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO D'ASILO A TUTTI I MIGRANTI DI GUERRA ED ECONOMICI".
Migranti, nuovi arrivi ad hotspot di Taranto

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pc 4 aprile - Operai e ambientalisti discutono a Taranto dei rapporti padroni indiani-padroni italiani ILVA-MITTAL

Chi sono i potenziali acquirenti  internazionali dell’Ilva e cosa vogliono da noi?
Cominciamo con il caso del gruppo franco-indiano ArcelorMITTAL

Serata di analisi denuncia sul gruppo siderurgico più grande del mondo


TARANTO martedì 5 aprile ore 18

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Mittal in India chi è, cosa fa..

- La grande opposizione di massa ai suoi insediamenti e  
il ruolo della guerra popolare guidata dai maoisti 
Un esempio anche per l’Italia e Taranto. 

- La repressione selvaggia del regime indiano di MODI - uomo della Mittal e delle multinazionali imperialiste - contro le popolazioni e le organizzazioni politiche e sociali delle masse indiane

intervengono

Alessandro Marescotti di Peace link
Comitato Internazionale di sostegno alla guerra popolare in India
Operai ilva e cittadini Taranto
  • Video inediti e originali per il nostro paese
    Materiali provenienti direttamente dall’India


    info
  • slai cobas per il sindacato di classe tarantoslaicobasta@gmail.com - 3475310704
L'iniziativa è nel programma in Italia della settimana internazionale di azione a sostegno dei prigionieri politici in India e contro l'operazione Green Hunt

pc 4 aprile - Foto dalla Francia in lotta - dai maoisti francesi

En Île-de-France

La manif déter des lycéens, lycéennes, étudiants et étudiantes au départ de Nation qui a rejoint la grosse manif à Place d’Italie :
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La manif de l’aprem au départ de Place d’Italie, malgré la pluie une mobilisation gigantesque :

A Clermont-Ferrand :
Quelques photos du cortège révolutionnaire :
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La Banque de France a eu le droit à une petite peinture !
A Nantes
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La police n’y est pas allée de main morte…
A Rennes
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A Toulouse
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A Lyon
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Des manifestants et manifestantes ont été enfermés dans la Place Bellecour où la police a pu s’amuser avec son canon à eau…

A Marseille
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A Rouen où le local du PS a aussi été repeint !sige-PS-Rouen-630x0
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Bon courage à toutes et à tous pour la suite de la lutte ! Restons mobilisé et portons la lutte à un stade supérieur !

pc 4 aprile - Francia - la settimana internazionale d'azione per l'India

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Meeting pour la libération du professeur Saibaba et sur la situation actuelle en Inde vendredi 8 avril à 18h30 à Paris, à l’ACTIT (54 rue Hauteville, Paris 75010) organisé par le Collectif Rouge Internationaliste pour la défense des prisonniers révolutionnaires.

Quand vous pensez à l’Inde, vous imaginez peut-être le Taj Mahal, les films bollywood avec leurs

domenica 3 aprile 2016

pc 3 aprile - Taranto vergogna! Chiudere l'hotspot e nessun respingimento!

(LaRepubblica)
Il provvedimento nei confronti dei cittadini marocchini firmato dal questore per il loro rifiuto di avvalersi di protezione internazionale. Assembramenti in stazione: hanno una settimana per lasciare il Paese

Nuova emergenza migranti a Taranto. Il sistema di accoglienza, identificazione e smistamento all’hotspot s’è già inceppato. Circa 200 dei 400 migranti giunti a Taranto a fine marzo per l’identificazione, dopo lo sbarco a Reggio Calabria, sono stati respinti. Devono lasciare l’Italia entro sette giorni ma vengono abbandonati al loro destino senza alcun controllo. Il provvedimento di espulsione è stato firmato dal questore di Taranto, Stanislao Schimera: la motivazione sarebbe il rifiuto di avvalersi di "protezione internazionale".

Dopo l’espulsione dall’hotspot, alcuni sono riusciti a ripartire col treno, altri hanno passato la notte in

pc 3 aprile - VIDEO per Settimana Internazionale di Azione - Libertà incondizionata per tutti i prigionieri politici! Stop Green Hunt, gli attacchi aerei e la guerra al popolo in India! Viva la guerra popolare! - Il video per la campagna in Italia

pc 3 aprile - LA CARTA DEI "DIRITTI" DELLA CGIL 4° parte - REGOLAMENTO CATENACCIO DELLE RSU E CORPORATIVISMO AZIENDALISTA

Oggi entriamo in una delle parti più emblematiche, per concezione, posizione e proposte, della Carta dei "diritti" della Cgil, quella che tratta la costituzione e i compiti delle Rsu. 
Chiaramente questa parte ha dietro il famigerato accordo sottoscritto dalla Cgil e da Cisl, Uil con Confindustria il 10 gennaio 2014, che riscrive il regolamento Rsu con una normativa, che giustamente è stata chiamata fascista, che ha come scopo di impedire ogni organizzazione di base sindacale (a meno che, come la Usb, non si venda per un piatto di lenticchie), sui posti di lavoro, scelta dai lavoratori al di fuori dei sindacati confederali, e di blindare le Rsu per fare delegati sempre più soldatini dei vertici sindacali, impedire, soprattutto, scioperi e proteste dei lavoratori contro accordi e contratti svendita. 
Si tratta di un attacco alla minima democrazia sindacale dei lavoratori.

A questo si unisce l'altra parte che riportiamo della 'Carta dei "diritti"' sulla "Partecipazione dei lavoratori alle decisioni e ai risultati delle imprese", che mostra l'altra faccia della repressione, il corporativismo.




DALLA CARTA DEI "DIRITTI" DELLA CGIL

Articolo 31 - Costituzione delle RUS e delle RSA
1. ...possono essere indette elezioni per l’istituzione di Rappresentanze Unitarie Sindacali (RUS):
a) da una o più associazioni sindacali registrate di livello nazionale, operanti nell’ambito di riferimento del datore di lavoro... aderenti ad associazioni sindacali registrate di livello confederale cui risulti iscritto un numero di lavoratori pari complessivamente almeno al 30% dei lavoratori iscritti ad associazioni sindacali registrate di livello confederale;
2. Alla consultazione elettorale possono partecipare con proprie liste le associazioni sindacali registrate di livello nazionale... che:
a) aderiscono ad associazioni sindacali registrate di livello confederale..
b) presentino liste firmate, presso i datori di lavoro con un numero di dipendenti tra 16 e 59, da almeno tre lavoratori, ovvero... con 60 o più dipendenti, da almeno il 5% dei lavoratori occupati...
6. Le associazioni sindacali registrate di livello nazionale... non partecipanti alla elezione della RUS, hanno diritto a costituire RSA... qualora:
a) aderiscano ad associazioni sindacali registrate di livello confederale... ovvero
b) abbiano un numero di lavoratori iscritti pari complessivamente almeno al 10% del totale dei lavoratori iscritti ad associazioni sindacali registrate di livello nazionale operanti in quell’ambito, comprese quelle aderenti ad associazioni sindacali registrate di livello confederale...
Articolo 33 - Verifica della rappresentatività delle associazioni sindacali registrate dei lavoratori ai fini della contrattazione collettiva ad efficacia generale di livello confederale...
1. Decorso un anno dal suo insediamento, la Commissione procede... alla ponderazione, a livello confederale, dei dati relativi rispettivamente ai contributi associativi ricevuti dall’INPS ed ai risultati delle elezioni delle RUS... A tal fine calcola... la percentuale degli iscritti sulla totalità degli iscritti ad associazioni sindacali confederali registrate (e) la percentuale dei voti ottenuti nella elezione delle RUS sul totale dei votanti...

3. Con contratto collettivo ad efficacia generale di livello confederale si procede a disciplinare gli altri livelli ed ambiti di contrattazione ad efficacia generale...
Articolo 36 - Obbligo di contrattazione dei datori di lavoro e delle loro associazioni registrate
1. ...l’attività di contrattazione dovrà svolgersi ogni volta che la RUS lo richieda, previa decisione a maggioranza dei propri componenti...
Articolo 37 - Votazioni e maggioranze per l’approvazione dei contratti dal lato dei lavoratori
1. A livello di singolo datore di lavoro il contratto collettivo ad efficacia generale è concluso dalla RUS a maggioranza dei propri componenti...
3. A livello di singolo datore di lavoro i contratti collettivi ad efficacia generale devono inoltre essere approvati in una consultazione referendaria dalla maggioranza dei lavoratori votanti e la consultazione dei lavoratori è valida qualora vi abbia partecipato il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Per tutti gli altri contratti collettivi ad efficacia generale... le modalità relative alla consultazione... alla partecipazione dei lavoratori ed ai risultati della stessa consultazione... sono stabilite dai contratti collettivi ad efficacia generale...

Come si vede, questi articoli della Carta dei "diritti" non si discostano molto dall'accordo del 2014. 
I sindacati che possono partecipare alle elezioni delle Rsu, ma anche alla nomina di Rsa,  e soprattutto possono contrattare e decidere sull'approvazione dei contratti, sono i sindacati confederali. Perchè anche lì dove delle liste alternative ottengano dei delegati alle Rsu, col discorso della decisione e approvazione di maggioranza, decidono sempre i sindacati confederali. 
Il discorso della registrazione, che certifica la rappresentatività delle organizzazioni sindacali in base al numero di iscritti e ai voti ottenuti nelle elezioni delle Rsu, vuol dire che per essere titolato a partecipare ai tavoli di contrattazione vanno contate le deleghe certificate dei lavoratori e il numero dei voti ottenuti. E, quindi, in conclusione, sono sempre i sindacati confederali gli unici titolati a stare ai tavoli e a decidere.

Anche i lavoratori vengono incatenati. L'assemblea, unica forma realmente di espressione democratica dei lavoratori, in cui collettivamente possono far pesare il loro dissenso, la loro volontà, proprio per questo motivo viene cancellata e sostituita dal perverso meccanismo del referendum, Una volta così approvato, l'accordo è vincolante e immodificabile! 

Ricordiamo che l'accordo del gennaio 2014 - che la Cgil non ha certo sconfessato con questa Carta dei "diritti" - prevede sanzioni sia per i delegati che per i lavoratori che contestassero gli accordi approvati o, peggio, si permettessero di scioperare contro. 

Parte II – Partecipazione dei lavoratori alle decisioni e ai risultati delle imprese
Articolo 39 - Diritti di informazione, di consultazione e di contrattazione dei rappresentanti dei lavoratori finalizzati al controllo delle decisioni delle imprese e alla partecipazione alla loro assunzione, e partecipazione dei lavoratori ai risultati delle imprese
«Articolo 4. Modalità dell’informazione e della consultazione
1. ...le imprese... sono tenute ad informare i rappresentanti dei lavoratori sulle seguenti materie:
a) l’andamento recente e quello prevedibile dell’attività dell'impresa, i piani di investimento e sviluppo, i bilanci di previsione e di chiusura di esercizio, in serie storica quinquennale, nonché più in generale la sua situazione patrimoniale ed economica;
b) la situazione, la struttura e l’andamento prevedibile dell’occupazione nell’impresa, nonché, in caso di rischio per i livelli occupazionali, le relative misure di contrasto;
c) l’andamento dell’utilizzo dei contratti di lavoro di apprendistato, a termine e di somministrazione, nonché di quelli di collaborazione coordinata e continuativa e di quelli di lavoro autonomo, e l’andamento delle eventuali assunzioni dei lavoratori già titolari di tali contratti con contratti di lavoro a tempo indeterminato, rilevato nel semestre precedente e prevedibile per quello successivo;
d) le decisioni suscettibili di comportare rilevanti cambiamenti dell'organizzazione e/o della quantità e qualità del lavoro, ivi comprese quelle relative ad eventuali contratti di appalto o di altro tipo volti ad affidare all’esterno parti o fasi dell’attività produttiva di beni o servizi...
3. La consultazione si conclude con l’emissione, da parte dei rappresentanti dei lavoratori, di un parere che non ha efficacia vincolante...
2. I contratti collettivi ad efficacia generale a livello aziendale possono prevedere la partecipazione
individuale dei lavoratori agli utili dell’impresa societaria attraverso l’assegnazione a titolo gratuito
di azioni senza diritto di voto o altri strumenti finanziari. In tal caso ai lavoratori stessi è
riconosciuta la facoltà di cederli in via definitiva al proprio Fondo di previdenza integrativa a titolo
di contribuzione individuale volontaria, aggiuntiva alle quote di trattamento di fine rapporto...

In questa parte siamo nel pieno del corporativismo, che ai padroni va anche bene. 
Della serie: coinvolgiamo gli operai, così pensano di poter contare nei piani aziendali e se ne stanno buoni...
Ma, in realtà, per l'azienda si tratta solo di fornire informazioni, mentre per i rappresentanti dei lavoratori di esprimere al massimo un parere, MA CHE NON HA ALCUNA EFFICACIA VINCOLANTE...
L'azienda così ha ottenuto, invece, di vincolare i rappresentanti dei lavoratori ai suoi piani; ha ottenuto di portare avanti la linea del "siamo tutti sulla stessa barca"... "non sono io che voglio licenziare, ma è la dura realtà del mercato", ecc. ecc., nonchè di fare dei delegati strumento di coinvolgimento verso tutti i lavoratori, strumento di pace sociale. 
Chi ci guadagna, oltre i padroni? Settori, sempre più ristretti nella crisi, dell'aristocrazia operaia, a cui il capitale butta delle briciole perchè si facciano suoi agenti tra le fila della maggioranza degli operai.

(CONTINUA) 

pc 3 aprile - DISOCCUPAZIONE: DIETRO GLI ARIDI NUMERI DELL'ISTAT... MALEDETTO GOVERNO!

Torna a salire a febbraio il tasso di disoccupazione. A febbraio il numero dei disoccupati cresce dello 0,3% pari a +7 mila. Diminuisce anche il numero degli occupati. La diminuzione coinvolge uomini e donne, si tratta di 97mila lavoratori in meno rispetto a gennaio (di cui 92mila tempo indeterminato), e si concentra tra i 25-49enni.

Inoltre, la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è aumentata dello 0,4% (+58.000).

Sono soprattutto le donne a rinunciare a cercare lavoro, perchè è impossibile trovarlo, soprattutto al Sud, o perchè non possono cercarlo perchè aumenta, questo sì aumenta..., il loro lavoro in casa, di servizi, di assistenza, servizi sociali che il governo peggiora e taglia sempre più. “le donne che restano intrappolate nella famiglia sono 2,3 milioni”! Ma tante perdono il lavoro, sia perchè sono occupate soprattutto le donne nei lavori precari, sia perchè sono le prime ad essere licenziate, o non riprese al lavoro per la maternità
Calano, come si vede dalle cifre, soprattutto i lavoratori stabili a febbraio (-92 mila occupati). La causa è, con ogni probabilità, imputabile al taglio degli sgravi contributivi per le nuove assunzione previsto dalla manovra 2016.
Cioè i padroni assumono solo se hanno soldi dal governo, se il costo del lavoro, con il jobs act, si avvicina a cifre miserevoli, solo se possono usare i lavoratori quando e come vogliono, cancellando tutti i diritti.
Sembrerebbe, invece, che vi sia un lieve aumento sia dei giovani , tra i 15 e i 24enni, (+0,1 punti) rispetto a gennaio, e vi è un lieve recupero degli “indipendenti” (+17 mila).
Ma questo non fa che confermare che le uniche assunzioni e contratti sono quelli che permettono alle aziende di tagliare di molto il costo del lavoro e i diritti, sfruttando contratti parasubordinati o addirittura voucher per rapporti di lavoro a tutti gli effetti dipendenti.

Quindi, una situazione grave. Si tratta in totale di più di 100mila persone che perdono il posto di lavoro o che continueranno a non averlo. Dietro questo aridi numeri e percentuali, buoni per i mass media, ci sono però uomini, donne, ragazzi, persone in carne ed ossa, famiglie che passano da una vita sempre più stentata ad una vita disperata, o disoccupati che vedono sempre più allontanarsi un futuro minimamente vivibile.
Ma per il dittatorello Renzi, questa realtà viva, concreta, fatta di sofferenze, si tratta di una “discussione irreale“, tanto per lui si tratta solo di un 'zero virgola' in meno...
Come per il Min. Poletti: "Queste oscillazioni non modificano, comunque, la tendenza positiva dell'occupazione nel medio periodo: su base annua...” E usa anche lui gli 'zero virgola' per fare autopropaganda del governo: ”Si conferma, pertanto, la tendenza di stabilizzazione del lavoro dipendente nel nostro paese, legata agli effetti delle scelte compiute per rendere più conveniente il contratto a tempo indeterminato". Ci vuole una bella faccia tosta!

Come, per quanto riguarda le donne, le parlamentari e ministre. Che anni fa si erano anche sforzate di delineare “un'agenda donna” ma che, come dicono gli stessi giornali (vedi CdS del 2 aprile '16) “poi è diventata un fiume carsico. Ogni tanto sparisce”, fino a “sprofondare sotto terra”, perchè i costi che dovrebbe fare lo Stato per i servizi sociali sono “troppo alti”, vi sono “vincoli di bilancio”, ecc.
ecc.

Non abbiamo altra strada che fare come in Francia!

pc 3 aprile - IMPORTANTE! DICHIARAZIONE DEL PCI maoista giunta dall'India in queste ore. Contro gli attacchi aerei sulla regione Bastar - indetto uno sciopero totale il 15 APRILE

       PARTITO COMUNISTA DELL'INDIA (Maoista)
    Comitato Speciale di Zona – Dandakaranya
Comunicato 2 aprile 2016
Lottare contro gli attacchi aerei sul Bastar!
Che lo sciopero totale (bandh) del 15 aprile 2016 nel Dandakaranya abbia pieno successo

Negli ultimi sei mesi gli elicotteri da guerra MI-17 hanno sparato a raffica e bombardamento Sukuma, Dantewada e Bijapur del Sud Bastar nel Chhattisgarh. Il 1° aprile alti funzionari della polizia e dell’aviazione hanno annunciato in una conferenza stampa che nel momento in cui i maoisti apriranno il ​​fuoco contro le forze di sicurezza, i commando Garuda risponderanno al fuoco. Questo non significa altro se non che in ogni caso ci sarebbero bombardamenti e spari aerei. In realtà le forze armate del governo sparano ogni giorno nelle zone di lotta. Con il nome di [operazione] Maha Abhiyan ci sono falsi scontri e scontri ciascun giorno e tutti i giorni. Sono in corso arresti indiscriminati. Lo scorso ottobre la polizia ha mentito dicendo che gli elicotteri sarebbero stati utilizzati solo per le operazioni di soccorso e che avrebbero sparato solo se gli elicotteri vengono presi di mira dai maoisti e soltanto come autodifesa. Non c'è un singolo episodio in cui si è sparato sugli elicotteri negli ultimi sei mesi. Nonostante questo il governo continua a bombardare e a sparare dall’alto come parte campagna repressiva militare fascista greenhunt. Parlare di autodifesa serve solo ad ingannare il popolo del paese. Il fatto è che all'aviazione è stata data autorità assoluta per gli attacchi aerei. Ciò vuol dire che la lotta del popolo contro i loro spostamenti forzati proposti dalle mega multinazionali minerarie, delle mega dighe, mega fabbriche, e il partito maoista, il PLGA [Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione], le organizzazioni di massa e le masse rivoluzionarie che conducono la lotta devono essere rapidamente schiacciati e le risorse Jal, Jungle e Zameen [acqua, foresta e terra] consegnate alle multinazionali del paese ed estere per il loro saccheggio. Oltre alle decine di migliaia di forze di polizia e paramilitari già esistenti, la decisione degli attacchi aerei serve a questo scopo. Il progetto segreto nascosto dietro il permesso del governo centrale per la costruzione dell'aerodromo nella Indravathi Tiger Reserve [Riserva delle Tigri di Indravathi] è quello di trasformare questo parco nazionale in una base aerea. La lotta del popolo del Dandakaranya non è solo per il proprio bene. Questa è la lotta delle masse oppresse del paese.
Questa è la lotta per proteggere le risorse per le generazioni future. Serve per proteggere l'ambiente. Serve per proteggere fiumi, torrenti, boschi e terreni. La guerra ingiusta del governo centrale e dei governi federali – l’Operazione Green Hunt – serve solo e per i profitti delle grandi società multinazionali. Questo, per le masse oppresse, i partiti rivoluzionari, i settori progressisti e democratici, le organizzazioni sindacali, per i diritti umani, scrittori, artisti, storici, registi, avvocati, studenti, membri della stampa e dei media elettronici, organizzazioni sociali tribali e non tribali. Il nostro partito fa appello a tutti a far sentire alta la propria voce contro gli attacchi aerei e i bombardamenti. Facciamo appello ad intraprendere una campagna per non lasciare che la forza aerea faccia finta di contrastare attacchi stranieri o guerre di occupazione come pretesto per le operazioni all'interno e contro il popolo del paese. Far fallire le cospirazioni dei governi che distruggerebbero l'identità degli antichi tribali del paese. Il nostro partito fa appello al popolo del Chathisgarh e del Maharashtra affinché lo sciopero totale (bandh) del 15 aprile prossimo del Dandakaranya (Chathisgarh e Maharashtra) sia un successo in segno di protesta per gli attacchi aerei e i bombardamenti.
Nota speciale– I Servizi di istruzione e sanitari sono esentati dal bandh.
Vikalp
Portavoce

Comitato Speciale di Zona - Dandakaranya

pc 3 aprile - Sotto assedio le università in india ad opera del regime 'hindutva fascism' di Modi - documento della JNU - Democratic students Union - per la mobilitazione - In questa settimana internazionale di azione sull'India invadere le università italiane con l'informazione e l'appello alla mobilitazione - info, materiali, video relatori csgpindia@gnmail.com 3471102638

Università sotto assedio: la repressione di Stato, il movimento degli studenti e le sfide da vincere

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Negli ultimi mesi, gli slogan di libertà, giustizia per Rohith Vemula, contro la zafferanizzazione e privatizzazione dell'istruzione, contro la militarizzazione delle università e per il diritto al dissenso sono stati gridati nei campus in tutto il paese. Le università sono state bersaglio di campagne mediatiche sensazionalistiche e attacchi sia dei i media nazionali che degli apparati repressivi statali. Gli studenti, molti per la prima volta, hanno subito le incursioni di grandi spiegamenti di forze di polizia, CRPF e RAF nelle loro sedi. Ci sono stati arresti di studenti e docenti della JNU, HCU, TISS, FTII e continue intimidazioni, specie contro gli studenti più attivi, da parte della polizia in combutta con amministrazioni universitarie, ABVP-BJP-RSS. Alle classi dominanti basta una scritta sui muri per lanciare minacce aperte e mostrare, come se ce ne fosse bisogno, che cosa sono in grado di scatenare di scatenare contro di noi. Nella sola Delhi, sono già 10.000 gli effettivi CRPF schierati permanentemente. Mentre in tutto il subcontinente indiano gli studenti si stanno unendo contro gli attacchi del Parivar Sangh, affrontando anche le violenze della polizia, è importante per noi capire profondamente il contesto in cui questo assalto alle università è stato progettato e viene realizzato da chi comanda nel governo NDA.

pc 3 aprile - Arresti di militanti del Partito Comunista maoista in Turchia

Four arrested in Eskişehir and Istanbul police operation against MKP


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Four including two women students in Eskişehir accused of “deliberate murder” and “armed robbery” arrested in Anti-Terror Branch operation against MKP.

pc 3 aprile - Immagini dalla Francia: 31 marzo, manifestazioni, scontri, arresti contro il Jobs act alla francese

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La mobilisation du 31 mars fut une réussite avec plus d’un millions de manifestants, soit au moins le double du 9 mars. Face à cette mobilisation d’ampleur à travers toute la France, la réponse a été la répression. Une répression qui s’est exprimée à travers plus d’une centaine d’interpellations, des matraquages, gaz lacrymo que ce soit à Paris, Toulouse, Marseille, Lyon, Nantes, Rennes, Toulouse, Grenoble et d’autres villes encore!
Néanmoins les coups de matraque ne nous arrêterons pas. Aujourd’hui il faut passer à la vitesse supérieure pour exiger le retrait de la loi. Cela veut dire qu’il faut intensifier les blocages, les occupations et les grèves!


pc 3 aprile - Bambini tunisini usati per sperimentare farmaci israeliani per curare soldati yankee malati nella guerra del Golfo

Niños tunecinos, usados como conejillos de Indias por EEUU e Israel


Nuevos datos revelados indican que el Pentágono experimentó un fármaco israelí en niños en el sur de Túnez buscando la cura para una misteriosa enfermedad que afectó a soldados de EEUU en la Guerra del Golfo.
Las informaciones han sido recopiladas por la cineasta tunecina Iman Bin Husein en una película documental denominada “¿Fabrican los asesinos medicinas?”, que revela cómo el Ministerio de Salud y el Instituto Pasteur de Túnez, un centro de investigaciones médicas, dieron el visto bueno a una petición del Pentágono para usar a un grupo de menores de edad tunecinos como conejillos de Indias para experimentar un ungüento que pudiera curar la enfermedad en cuestión.
El documental incluye una combinación de documentos escritos y testimonios en vivo de algunos individuos involucrados directa o indirectamente en el escándalo, así como declaraciones de algunos abogados y funcionarios, entre los que cabe señalar a Abdulá Sattar Ben Mousa, presidente de la Liga Tunecina para la Defensa de los Derechos Humanos, publicó el miércoles la página Web tunecina Alchourouk, citando a la cineasta.
El documento incluye además testimonios de Afif Bin Saleh, jefe de laboratorio de epidemología del Instituto Pasteur, así como de Samir Boubacar, presidente de la Comisión de Ética Médica de Túnez, y de un grupo de funcionarios en el Ministerio de Salud del país árabe en el período comprendido entre los 2002 y 2014, cuando se realizaron los experimentos ilegales.
De acuerdo con la información, el remedio elaborado por el mayor laboratorio farmacéutico israelí, compuesto de materiales peligrosos, era experimentado en niños tunecinos a cambio de un importe financiero de 50 dinares por cada “cobaya”.
Dado que la legislación tunecina prohíbe las pruebas médicas en menores, la prueba —realizada con la luz verde del Ministerio de Salud tunecino— constituye un delito de Estado, denuncian los abogados citados en la película.
Pese a recibir múltiples amenazas en su contra, Bin Husein ha asegurado que estrenará su documental en el próximo mes de abril en Túnez.
La cineasta sostuvo además que ha entregado copias de la película a personas y entidades de confianza, y que prevé presentarla además al Poder Judicial de Túnez y a la Corte Penal Internacional (CPI) de La Haya.
No se trata de la primera vez que se destapan escándalos sobre la “experimentación humana” realizada por EE.UU. En junio de 2015, el diario británico The Guardian reveló que la Agencia Central de Inteligencia de EE.UU. (CIA) tenía directrices explícitas para experimentación humana con detenidos por supuesto terrorismo.



Asimismo, entre 1946 y 1948, cientos de guatemaltecos fueron inoculados con enfermedades venéreas como la sífilis y la gonorrea por médicos estadounidenses para experimentar el comportamiento de la enfermedad y su evolución. Por ese episodio, el Gobierno de Barack Obama pidió disculpas al Gobierno de Guatemala en 2010, si bien no se compensó a los afectados.

Fuente: Hispan TV

pc 3 aprile - INDIA e Modi: pericolo per i diritti costituzionali e democratici, le denunce della stampa

“La libertà in pericolo”, questo il titolo dato all’articolo apparso sulla rivista indiana Frontline, rivista del quotidiano nazionale The Hindu, e che riportiamo in parte, che critica l’approvazione del governo della legge sulla carta d’identità, che il governo potrà usare sia come strumento di ulteriore controllo sulla popolazione ma soprattutto come strumento di clientela visto che la carta prevede una serie di benefici economici e sociali.
Le “procedure” utilizzate da Modi, per esempio far passare la legge solo alla Camera perché ha la maggioranza e non farla nemmeno arrivare all’altra Camera perché invece la maggioranza non ce l’ha, in Italia le conosciamo bene…
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La libertà in pericolo
L’approvazione del governo della Legge Aadhaar nella completa indifferenza per le più elementari procedure parlamentari, e nel sovvertimento di un procedimento giudiziario in corso mette a rischio una serie di diritti costituzionali e le libertà dei cittadini. I vantaggi citati sono solo stratagemmi per realizzare un sogno neoliberista.

di R. RAMAKUMAR
"I membri del Congresso stanno ballando di allegria come se [Aadhaar] fosse un’erba per tutti i malanni. Mentre la Corte Suprema richiama il Centro, l’opinione pubblica adesso è alla ricerca di risposte dal Primo Ministro che deve indicare quanto denaro era stato speso ... e chi ne ha beneficiato."
Così disse l'allora primo ministro del Gujarat, Narendra Modi, sul progetto Aadhaar nel 2013. Ma, come primo ministro, è come se Modi avesse improvvisamente capito il valore della "erba". Il suo governo National Democratic Alliance (NDA) ha approvato la Legge Aadhaar in Parlamento.
Tre punti sono degni di nota. In primo luogo, il passaggio della Legge non è stato altro che una parodia della democrazia. Tale è stato l'impegno di Modi sull’Aadhaar che le procedure parlamentari, anche le più elementari sono state ignorate completamente. L'approvazione della legge ha anche costituito il sovvertimento di un procedimento giudiziario in corso. In secondo luogo, la legge ha una serie di disposizioni che mettono a rischio, e non offrono una protezione, ad un certo numero di diritti costituzionali e libertà dei cittadini. In terzo luogo, il risparmio finanziario che il governo ha rivendicato dall'utilizzo di Aadhaar, in base al quale è stata venduta l'idea, sono basati su dati errati...

Un commento:
Come si può permettere ad un governo eletto di sovvertire la Costituzione?
from: sWAMINATHAN
Apr 1, 2016 at 20:24 IST

http://www.frontline.in/cover-story/freedom-in-peril/article8408760.ece

pc 3 aprile - Israele arruola gli autistici!

Ieri è stata la giornata internazionale sull'autismo, un tragico problema che affligge milioni di famiglie nel mondo. Anche questa "malattia" viene trattata dall'attuale sistema sociale con una grande dose di ipocrisia e grande distanza tra parole e fatti. Ma chi batte tutti, mettendo a nudo il proprio carattere nazista è lo Stato di Israele che ha pensato bene, viste le caratteristiche di questi ragazzi, che molti hanno conosciuto attraverso il film Rain Man - L'uomo della pioggia - di utilizzarli nell'esercito!

Unità 9900: Israele arruola gli autistici: sono bravissimi!

Si chiama Unità 9900 ed è un reparto di intelligence dell’esercito israeliano che, in collaborazione con l’organizzazione Ro’im Rachok (in ebraico “vedere il futuro”), sta inserendo alcuni giovani autistici. Fino al 2008, la legge prevedeva per loro l’esenzione dal servizio militare: otto anni fa, però,