Un elemento significativo emerso in questa giornata di lotta è stato il legame di forte solidarietà creatosi tra studentesse e studenti e lavoratrici e lavoratori della scuola, numerosi docenti, come avvenuto a Torino, sono scesi in piazza al fianco degli studenti schierandosi con le ragazze e i ragazzi, quegli studenti che il ministro Valditara, continuando a dire falsità sul buon funzionamento della scuola pubblica ha definito teppisti, condannando la repressione poliziesca e la criminalizzazione del dissenso che questo governo vuole imporre, facendo in piazza davanti ai poliziotti in assetto antisommossa anche uno scudo umano contro le cariche, i lacrimogeni, gli idranti, dicono gli studenti “se non cambia sarà come la Francia” …
domenica 18 ottobre 2026
pc 18 ottobre - Massimo sostegno alla mobilitazione e lotta delle migliaia di studentesse e studenti in tante piazze, contro la repressione del governo moderno fascista Meloni/Piantedosi/Valditara
pc 18 ottobre - Formazione rivoluzionaria delle donne - Il marxismo e il movimento femminile - 1° parte
Cominciamo con questa FRD ad affrontare in termini scientifici l'origine della questione femminile, contro le analisi e concezioni antiscientifiche tuttora in corso.
Pubblicheremo anche questa volta parti di un opuscolo editato dal Mfpr.
Ma chiaramente è bene leggere/studiare l'intero opuscolo, si può richiedere a WA 3475301704 o e mail: mfpr.naz@gmail.com
https://proletaricomunisti.blogspot.com/2026/10/pc-18-ottobre-formazione-rivoluzionaria.html
pc 18 ottobre - Milano... rivolta contro il carovita e tutto il resto - giovani in prima fila
Note di cronaca dalla stampa
In cinquemila al corteo di «Italia in piazza»: sale la tensione dopo una prima sassaiola contro la polizia. Le forze dell'ordine hanno sparato lacrimogeni per disperdere i manifestanti, danni alle vetrine. Scontri violenti in pieno centro, fuggono i turisti. Il bilancio finale parla di diversi feriti, colpiti dagli oggetti
A Milano è stata organizzata il 17 ottobre la manifestazione «Italia in piazza»
Il corteo è partito con 5 mila persone, la tensione è salita in pieno centro
Vetrine rotte e furti - Diversi fuochi appiccati dando alle fiamme rifiuti, vetrine sfondate e un negozio saccheggiato. È quanto accaduto in corso Vittorio Emanuele II, tra il Duomo e San Babila, a Milano, durante la ritirata di alcuni manifestanti davanti alla forze dell'ordine. Alcuni partecipanti al corteo hanno appiccato diversi incendi dando alle fiamme rifiuti e sfondato le vetrine del punto vendita Foot Locker, portando via la merce esposta.
Bruciato un bagno chimico - Sotto la statua di Vittorio Emanuele è stato incendiato un bagno chimico e una bicicletta in sharing. Sopra è stata appoggiata una sedia dove alcuni dei manifestanti si sono scattati foto.

19:19 | 17 Ottobre - Assedio a Piazza Mercanti
Ora in Piazza Duomo ci sono le camionette delle forze dell’ordine a presidiare il sagrato davanti alla cattedrale. I manifestanti si sono spostati verso Piazza dei Mercanti, dove ora si concentrano gli scontri con nuovi lanci di lacrimogeni. Alcuni manifestanti hanno anche riempito delle carriole con dei sanpietrini da lanciare verso polizia e carabinieri.

19:14 | 17 Ottobre - Cinquanta in Questura Sono una cinquantina in manifestanti portati in Questura.
19:13 | 17 Ottobre - Le forze dell'ordine avanzano in corso Vittorio Emanuele
Le forze dell'ordine, dopo aver liberato piazza Duomo, avanzano ora lungo corso Vittorio Emanuele utilizzando un carro idrante che ha disperso i manifestanti . Alcuni resistono improvvisando barricate con cestini e transenne.
18:52 | 17 Ottobre - Danneggiati i mezzi delle forze dell'ordine
In tre riprese, in centinaia tutti insieme, hanno attaccato lo schieramento di polizia al centro della piazza, la Polizia è arretrata e i manifestanti hanno devastato e saccheggiato un'auto dei carabinieri danneggiando i furgoni blindati.

18:40 | 17 Ottobre - Fumo in metropolitana
La metropolitana, fermata Duomo, è in fase di chiusura negli accessi centrali della Piazza. Quelli laterali sono aperti e continua ad arrivare persone che lamentano fumo, probabilmente lacrimogeni, anche nel mezzanino. Intanto all'esterno si contano i danni: le pietre lanciate sono anche di grandi dimensioni.
18:39 | 17 Ottobre - Idranti per disperdere i manifestanti
In Piazza Duomo è arrivato anche l’idrante della Polizia che sta cercando di disperdere i manifestanti.
18:31 | 17 Ottobre - Dieci fermati. Sarebbero almeno una decina i manifestanti fermati dalla polizia la cui posizione è ora al vaglio delle forze dell’ordine.
18:27 | 17 Ottobre - Colpito anche De Simone. Tra i feriti anche il primo dirigente della polizia Angelo De Simone, dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia colpito alla testa da un sampietrino. Ha una profonda ferita al capo.
18:26 | 17 Ottobre - Numerosi feriti. Sono diverse le persone che hanno riportato ferite durante gli incidenti in Piazza Duomo, molti gli interventi delle ambulanze soprattutto per colpi alla testa a causa di oggetti lanciati dai manifestanti. Tra questi diversi agenti.
18:11 | 17 Ottobre - Manifestanti portati in questura. Mentre il Duomo è tornato a riempiersi. Altri manifestanti sono stati presi dalle forze dell’ordine.
18:10 | 17 Ottobre - Incappucciati in Galleria. Violenti scontri anche in piazza dei Mercanti dove si sono radunate altre centinaia di manifestanti incappucciati che ora marciano verso il Duomo e la Galleria
18:09 | 17 Ottobre - Chiude la stazione Duomo. La metropolitana è stata chiusa e il Duomo è ora circondato.
17:57 | 17 Ottobre - Violentissimi scontri. Violentissimi scontri in piazza Duomo con la polizia che sta facendo indietreggiare i manifestanti che lanciano sassi e cestini. La piazza è stata completamente svuotata.
17:53 | 17 Ottobre - Scene di guerriglia in corso Vittorio Emanuele - Polizia carabinieri hanno fermato alcuni ragazzi e li stanno trasportando in Questura. Scene di guerriglia all’imbocco di Corso Vittorio Emanuele e anche in galleria
17:52 | 17 Ottobre - Chi cerca rifugio nelle stazioni del metrò. Molti turisti si sono rifugiati all’interno della stazione della metropolitana Duomo, ad alimentare la situazione di caos piccoli gruppetti di giovani che si spostano rapidamente lanciando petardi, bottiglie, ne danneggiando i dehors di alcuni locali. Alcuni ragazzi hanno preso estintori e manichette dalla metropolitana e li hanno svuotati sulla piazza.
17:52 | 17 Ottobre - Fuggi fuggi dalla piazza, cestini e transenne rovesciate bottiglie di vetro e qualsiasi tipo di oggetto lanciato contro gli agenti
17:51 | 17 Ottobre - Disordini in piazza Duomo. Disordine anche in piazza Duomo con la polizia che ha lanciato lacrimogeni davanti alla cattedrale
17:49 | 17 Ottobre - Danni a pensiline e vetrine. Al corteo di «Italia in piazza» partecipano oltre cinquemila manifestanti: la manifestazione è stata organizzata per protestare contro il caro carburanti e gli stipendi bassi. Danneggiate pensiline atm le vetrate ai primi piani di alcuni palazzi storici.
17:49 | 17 Ottobre - Via Broletto bloccata. Via Broletto è completamente bloccata da tre cordoni di polizia e carabinieri con camionette e in assetto antisommossa. Le forze dell’ordine hanno fermato la testa del corteo nato per protestare contro il carovita, la crisi della sanità pubblica e le condizioni delle scuole. I manifestanti stavano procedendo verso via Cusani ma dopo alcuni violenti lanci di sassi, bottiglie, fumogeni e bombe carta la marcia è stata interrotta.
17:48 | 17 Ottobre - Contro il carovita. A Milano è in corso la manifestazione di «Italia in piazza» contro il carovita. Partecipano almeno cinquemila persone.
pc 18 ottobre - Bologna/Torino/Bergamo - manifestazione e scontri
https://www.instagram.com/reel/DemepHYuNeg/?psln=c2EwZXVtbnd4dDR4
Bergamo - Scontri e almeno 7 fermi alla manifestazione studentesca ancora in corso
Centinaia di studenti delle scuole superiori bergamasche hanno partecipato sabato 17 ottobre al corteo per una scuola migliore a Bergamo: il presidio si è riunito all'Urban Center per poi raggiungere in corteo Piazza della Libertà. Lungo viale Papa Giovanni XXIII e Largo Porta Nuova tanti gli slogan e i cartelloni contro la guerra e in difesa della libertà in Palestina. Un gruppo di manifestanti ha provocato in diversi punti del corteo tensioni: distrutti i cestini della spazzatura, la cartellonistica e disperse bottiglie e cocci di vetro. La Polizia è intervenuta fermando una decina di ragazzi.
pc 18 ottobre - Lunga giornata di mobilitazione a Bergamo con la rabbia incontenibile dei giovani, fermi e arresti dopo i rastrellamenti e le cariche. Presidio alla questura contro la repressione
La polizia del moderno fascismo che avanza spedito, quella che sul campo applica i decreti sicurezza, non può che essere razzista, oltre che repressiva e vigliacca.
Diverse centinaia di studenti in piazza, con i messaggi ben visibili sui cartelli, negli slogan, contro la scuola di Valditara, la guerra, la guerra al servizio degli interessi dei grandi capitali e che prosciuga ogni risorsa sociale istruzione compresa, fortemente antifascista, il fascismo che si annida dentro il governo, ‘hey, voi al governo, attenti che il vento sta ricominciando a fischiare’.
Da subito le provocazioni e l’aggressioni della questura, ‘ci stanno con il fiato sul collo non è possibile fare un passo liberamente’ e un dirigente della digos che al concentramento si permette di prendere a schiaffi un giovane studente.
Cercano di imporre un corteo ordinato, contenuto e compatibile dentro il loro ordine. Lo fanno anche con minacce ‘la prossima volta che entri in questura non ne esci più’.
La prima carica dopo un 'carica batterie’ che vola in direzione dei cordoni della polizia, con i reparti mobili di celere e carabinieri con scudi e manganelli alla mano, partono verso il corteo.
Una parte dei giovani, almeno in duecento non ci sta, non vuole essere bersaglio inerme di questa violenza di stato mirata, non vuole contenere e soffocare la rabbia che le condizioni di vita sempre con poche prospettive ‘a fare il soldatino o l’automa sottopagato in qualche azienda’, o sotto attacco di un razzismo continuo e aperto verso le ‘seconde generazioni’, un sentimento che dall’alto dell’esempio delle istituzioni cova e si allarga in un ricatto continuo.
Un fronteggiamento ribelle che è continuato per tutta la durata del corteo.
A fine manifestazione, con i rastrellati per le vie della città ci saranno 6 minorenni fermati, due maggiorenni successivamente arrestati e portati al carcere, con un presidio di solidarietà contro la repressione davanti alla questura fino al rilascio dei sei giovani e di altri tre pedinati mentre si allontanavano dal presidio e bloccati per un ora in questura.
Seguiranno altri materiali e aggiornamenti.
pc 18 ottobre - Salerno in lotta CONTRO I LICENZIAMENTI DEI LAVORATORI NEL PORTO, carovita e economia di guerra!
Per le strade di Salerno con gli studenti in lotta, le comunità resistenti Palestinesi in supporto dello sciopero dei portuali!!! ARRIVEREMO FINO AL PORTO !
CONTRO I LICENZIAMENTI DEI LAVORATORI NEL PORTO DA CICCIO COLLINA AI LAVORATORI DELLA CULP !
Contro licenziamenti, carovita e economia di guerra!
IL LORO PROFITTO È LA NOSTRA ESTINZIONE!
LOTTA AL CAPITALISMO!
Bloccato il porto di Salerno

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