La polizia del moderno fascismo che avanza spedito, quella che sul campo applica i decreti sicurezza, non può che essere razzista, oltre che repressiva e vigliacca.
Diverse centinaia di studenti in piazza, con i messaggi ben visibili sui cartelli, negli slogan, contro la scuola di Valditara, la guerra, la guerra al servizio degli interessi dei grandi capitali e che prosciuga ogni risorsa sociale istruzione compresa, fortemente antifascista, il fascismo che si annida dentro il governo, ‘hey, voi al governo, attenti che il vento sta ricominciando a fischiare’.
Da subito le provocazioni e l’aggressioni della questura, ‘ci stanno con il fiato sul collo non è possibile fare un passo liberamente’ e un dirigente della digos che al concentramento si permette di prendere a schiaffi un giovane studente.
Cercano di imporre un corteo ordinato, contenuto e compatibile dentro il loro ordine. Lo fanno anche con minacce ‘la prossima volta che entri in questura non ne esci più’.
La prima carica dopo un 'carica batterie’ che vola in direzione dei cordoni della polizia, con i reparti mobili di celere e carabinieri con scudi e manganelli alla mano, partono verso il corteo.
Una parte dei giovani, almeno in duecento non ci sta, non vuole essere bersaglio inerme di questa violenza di stato mirata, non vuole contenere e soffocare la rabbia che le condizioni di vita sempre con poche prospettive ‘a fare il soldatino o l’automa sottopagato in qualche azienda’, o sotto attacco di un razzismo continuo e aperto verso le ‘seconde generazioni’, un sentimento che dall’alto dell’esempio delle istituzioni cova e si allarga in un ricatto continuo.
Un fronteggiamento ribelle che è continuato per tutta la durata del corteo.
A fine manifestazione, con i rastrellati per le vie della città ci saranno 6 minorenni fermati, due maggiorenni successivamente arrestati e portati al carcere, con un presidio di solidarietà contro la repressione davanti alla questura fino al rilascio dei sei giovani e di altri tre pedinati mentre si allontanavano dal presidio e bloccati per un ora in questura.
Seguiranno altri materiali e aggiornamenti.






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