domenica 11 ottobre 2026

pc 11 ottobre - INDIA: Mega-retate per impedire la manifestazione di ieri contro il fascismo in azione di Modi... Ma la protesta è diventata permanente

dal manifesto di oggi

New Delhi, uno degli almeno settemila arresti che ieri hanno cancellato le manifestazioni contro Modi 

Non hanno nemmeno fatto in tempo a uscire dall’aereo. Appena si è aperto il portellone, una decina di agenti della polizia di New Delhi si è fatta largo tra i sedili e ha arrestato Abhijeet Dipke, Ashutosh Ranka e Saurav Das, rispettivamente il fondatore e i due portavoce del Cockroach janata party (Cjp), il movimento degli «scarafaggi» già responsabile delle dimissioni del ministro dell’istruzione quest’estate. Sono i primi arresti eccellenti del 10 ottobre 2026, data che rimarrà impressa a lungo nella storia indiana e soprattutto in quella della Gen Z, la generazione che ieri ha smascherato la deriva autoritaria della democrazia più grande del mondo, plasticamente in azione nella capitale indiana.

NON ERA MAI successo, nemmeno ai tempi del colonialismo britannico, che l’intera New Delhi fosse trasformata in una fortezza, presidiata da decine di migliaia di agenti tra polizia, corpi speciali e divisioni paramilitari. Tutto per impedire la protesta nazionale contro i brogli elettorali di cui è accusato Gyanesh Kumar, il capo della commissione elettorale responsabile – tra le altre cose – della cancellazione frettolosa e sospetta di 130 milioni di nominativi dai registri elettorali nazionali. Nella

pc 11 ottobre – Produzione in calo (tranne le armi!), crescita zero, aumento dei prezzi… La via verso le elezioni della Meloni è costellata dai dati disastrosi dell’economia


Da quando è arrivata al governo la fascista Meloni, l’economia di questo Paese non solo non si è ripresa ma di fatto è peggiorata, nonostante lei e i suoi starnazzanti camerati, continuino a sparare balle.

Ce lo ricorda ancora una volta un articolo del Sole 24 ore di ieri, quasi messo in sordina, a dir la verità, una lunga e stretta striscia a pagina 17… ma siccome i dati sono pubblici e vengono dall’Istat non si può far finta di non vederli e soprattutto pesarli.

Il giornalista in realtà ha difficoltà a dissimulare il disastro e cerca di tanto in tanto di attenuare il significato dei dati, con il classico linguaggio da “giornalista economico”, in questo caso dei dati della produzione industriale italiana nel mese di agosto, ma facendo anche qualche riferimento a quelli nazionali. Il titolo dell’articolo è: “Male chimica e tessile -moda: produzione giù ad agosto”.

Dire male però non dà il senso della caduta della produzione visto che solo per i fertilizzanti si parla del 33% in meno! E in questo c’entra certo la guerra anche con la chiusura dello Stretto di Hormuz, ma ciò significa che la produzione agricola sarà in difficoltà e gli agricoltori proveranno a compensare la caduta con l’importazione dall’estero, sempre se altri Paesi saranno  disposti a farlo, e questo farà