giovedì 15 ottobre 2026

pc 15 ottobre - Milioni di poveri e un pugno di ricchi: è il sistema capitalista imperialista che porta alla guerra





Partiamo da uno studio del Politecnico di Milano, che si basa a sua volta su una ricerca del Banco Alimentare, sulla povertà che esiste in questo Paese e sulla ricchezza. Sulla povertà il Banco Alimentare fa un'analisi abbastanza cruda, non che i dati non si conoscessero, per esempio quelli della povertà assoluta, sono anni che si sbandiera come se fosse una cosa normale il fatto che in questo Paese ci siano quasi 6 milioni di poveri assoluti, ”assoluti” significa che non riescono a mangiare tre volte al giorno, 6 milioni sulla popolazione di oramai 58 milioni di persone. Quindi una bella fetta di persone in questo Paese praticamente non riesce a sopravvivere, e siamo una delle potenze industriali del mondo, come va blaterando la Meloni insieme a tutti i suoi accoliti.

In questo studio si dice che il 56% delle persone in povertà assoluta non riceve alcun sostegno alimentare, perché il Banco Alimentare, insieme ad altri enti che si occupano di dare da mangiare ai poveri, come la Caritas e altri enti, non riesce a coprire tutto lo spettro dei poveri. Quindi il 56% rimane fuori mentre si copre, a quanto pare, soltanto il 44%.

Negli anni è cambiata anche la “povertà” che viene registrata in questo Paese e qui si dice che fino a sei anni fa, prima del covid, erano in maggioranza stranieri, senza tetto o anziani a ritirare pacchi pieni di cibo. Oggi il 77% di chi è aiutato in modo continuativo è rappresentato da famiglie con minori, italiani, il 42% in prevalenza al sud, stranieri dove l’incidenza maggiore al nord. Ci sono poi tanti lavori da basso reddito, quelli che in inglese si chiamano working poor dai tempi di Marx comunque e che sarebbero quelli il cui salario è diventato insufficiente a far fronte ai costi della vita soprattutto nelle grandi città, quelli che non riescono, pur lavorando, a risolvere i problemi dell'alimentazione quotidiana.

Praticamente la cifra complessiva di questi che ricevono il pasto quotidiano è di 1.800.000 persone, quindi rispetto ai 6 milioni di poveri assoluti ne rimangono fuori tantissimi.

Ma in un paese imperialista, nel paese del capitalismo/imperialismo, questo per la borghesia è un dato normale da accettare.

Nessuno si mette in testa di propagandare “la fine della povertà” perché per questo sistema la fine della povertà è impossibile. Le famiglie con i bimbi, gli anziani soli, i disoccupati, le madri con figli, malati cronici, c'è una serie di persone che sono costrette ad andare ogni giorno a cercarsi da mangiare presso questi enti.

Qui addirittura si dice che uno stipendio, in particolare al Nord, tra i 1.500 e i 1.800 euro al mese, è sempre più difficile sostenere i costi di un mutuo, dell'affitto, ecc.

Quindi anche persone che potrebbero permettersi sono costretti ad andare in questi luoghi. Nella sostanza quello che manca è diventato un lusso, dove il “lusso” sarebbe la carne, la frutta, il pesce, l'olio, il caffè, lo studio li definisce addirittura “un miraggio”.

Quindi stiamo parlando di una situazione veramente assurda e incresciosa che però, ripetiamo, nel sistema capitalista è considerata assolutamente normale, con cui convivere, di tanto in tanto qualcuno pensa di fare una propaganda attenuando i problemi che ci sono da questo punto di vista. Ma è una presa in giro colossale, sia dal punto di vista strutturale del sistema capitalistico, perché, a parte il fatto che la ricchezza c'è, ma attenuare come? In che forma? Da dove poi li prendi i soldi visto che dici che non ce ne sono?

Quindi serve solo a buttare fumo negli occhi invece a chiunque contesti davvero i dati della borghesia, il modo di essere della borghesia che prevede che ci siano i poveri, che esistano i poveri e questi indistintamente, partiti politici, enti di vario genere, esprimono non solo un pensiero assolutamente inutile, ma l'ironia e il cinismo stanno nel fatto che dall'altro lato abbiamo la ricchezza che aumenta.

Per chi conosce un po' meglio il sistema capitalistico, funziona scientificamente, è così, da un lato aumenta la povertà, aumenta lo sfruttamento dei lavoratori e dall'altro c'è un travaso continuo di ricchezza nelle tasche di pochi, dall'altro il patrimonio finanziario di questo paese aumenta e abbiamo addirittura una crescita che raggiunge la quota record di 6.500 miliardi di euro, cioè nei conti dei ricchi, insieme alla ricchezza di queste poche persone, secondo un altro studio che si chiama Global Wealth Report, fatto da una banca, in Italia abbiamo 6.500 miliardi, posteggiati o investiti laddove possono continuare a fare profitti, in parte posteggiati perché la borghesia cerca sempre di fare profitti con interessi nelle banche in maniera molto veloce e facile per cui se non trova davvero uno sbocco immediato praticamente pensa che sia meglio tenerli fermi nei conti correnti.

Quindi da un lato abbiamo la povertà e da questo lato abbiamo la ricchezza, la ricchezza “privata” e privata significa non solo i grandi industriali di questo paese ma naturalmente tutti quelli che riescono poi a trasferire una parte di questi profitti come acquisti di titoli delle banche, delle assicurazioni, insomma li investono in vari settori e questo ci dice esattamente da dove si potrebbero prendere i soldi se fosse una questione di soldi e non di sistema sociale per risolvere i problemi di chi non può mangiare praticamente ogni giorno, di questa povertà che viene messa in luce da ogni ricerca scientifica.

Ma a questo cinismo fatto di politici, di padroni, ecc. che se ne fregano altamente di come davvero sta il popolo, che pensano soltanto alle proprie tasche, ad arricchirsi, a mantenersi le poltrone, ai politici che si aggrappano alle poltrone parlamentari, ai senatori da una vita che stanno lì e non fare assolutamente nulla se non arricchirsi personalmente, a questo cinismo bisogna aggiungere quello dello Stato nel suo complesso, perché non è solo un fatto di privati (i privati naturalmente - in questo senso i ricchi - hanno il loro Stato che è lo Stato attuale, lo Stato borghese che li garantisce da ogni punto di vista) e lo Stato a sua volta esprime l'altro lato del cinismo perché lo Stato è ricco.

Cosa vogliamo dire? Vogliamo dire che secondo le statistiche ufficiali si vanta, o ultimamente se ne è vantato la fascista Meloni, che questo Stato ha un avanzo primario. Abbiamo detto qualche volta, lo ripetiamo, l'avanzo primario significa nel bilancio dello Stato che lo Stato spende meno di quanto in cassa, quindi gli rimangono soldi, in questo caso secondo le statistiche ufficiali rimangono fino a 17 miliardi, quasi 18 miliardi quest'anno, ma dicono gli studi che dentro 5 anni si arriverà ad un avanzo primario di circa 60 miliardi.

Poi continuano a dirci che le entrate correnti saliranno fino a 1184 miliardi, mantenendosi stabilmente superiori alle spese correnti, quindi hai voglia di fare finanziarie, di poter spendere in più per la scuola, per la sanità, per tutti i servizi sociali, per qualsiasi cosa che serva al bene pubblico, e invece no, e invece non solo c'è questo che si manterrà superiore alle spese correnti, ma addirittura che, in termini assoluti, aumenta di qualcosa la spesa pubblica dell'amministrazione, ma diminuirà dal 51% al 49% del PIL, quindi diminuisce ancora la spesa, quindi nessuna illusione che questo governo in particolare non possa continuare a dire bugie, a spargere menzogne sul fatto che faranno con i bonus, con questo o con quello, penseranno di dare una risposta ai bisogni sociali in generale, è a quel lato della povertà assoluta che abbiamo visto prima? Assolutamente no, perché questo è lo Stato, è uno Stato a garanzia dei ricchi, sistema capitalista imperialista, ma in più in questa faccenda possiamo assolutamente confermare il dato storico scientifico che la borghesia, cioè i ricchi di questo Paese - ripetiamo dagli industriali a quelli che hanno la finanzia nelle mani, alle grandi banche, a quelli che investono - devono garantirsela questa ricchezza, devono garantirsi il loro patrimonio e devono garantirsi che non ci siano cambiamenti che mettano in pericolo questa loro ricchezza e quindi è questo che spinge i governi che li rappresentano a negare con leggi a garantire il sistema capitalistico di sfruttamento innanzitutto nelle fabbriche cercando di contrastare ogni possibile movimento degli operai, dei lavoratori che tenda a migliorare sul serio le loro condizioni.

Ma sono disposti ad andare fino in fondo sempre per garantirsi questo sistema, quindi nessuna illusione che le guerre, la guerra interna e l'attrezzarsi per la guerra esterna e tutte e due le cose per garantirsi ancora il sistema di cui godono, tutti i benefici e privilegi, sia nell'interno che all'esterno c'è un armamento continuo, quindi la repressione all'interno fatta dai governi e l'attrezzatura per garantirsi nella concorrenza mondiale i profitti sia interni che esterni perché la borghesia sfrutta il proletariato mondiale, investe in tutti i paesi, porta fabbriche in tutti i paesi, fa prestiti con gli investimenti diretti esteri non solo ai paesi in generale che hanno bisogno, quindi di fatto obbligano poi quei paesi a delle politiche e portano ancora una volta a un impoverimento generalizzato della classe operaia e delle masse e quindi attrezzarsi per questa guerra che loro chiamano la “guerra commerciale”, guerra di concorrenza, che lo sbandierano ogni giorno sia a livello nazionale che nelle discussioni europee, che si devono attrezzare per fare la concorrenza mondiale, (innanzitutto con questa ossessione particolare della Cina a cui vorrebbero impedire l'esportazione delle merci a basso costo, cosa che in parte riduce la contraddizione all'interno proprio dei paesi imperialisti perché se non arrivassero queste merci a basso costo il costo della vita sarebbe più che triplicato, già impossibile ora, figurarsi in queste forme).

Quindi lo sbocco del mantenimento della ricchezza del sistema capitalistico è la guerra, è guerra guerreggiata come si vede già in tante parti del mondo ma la tendenza che costringe la borghesia a mantenersi queste cose è una tendenza alla guerra fra i vari Stati, una guerra che noi chiamiamo una nuova possibile guerra mondiale, addirittura - come dicono anche tutti gli altri, cioè le parti in causa - a una guerra nucleare.

Da dove si può cominciare?

Ma si deve cominciare naturalmente dal denunciare costantemente come facciamo in queste forme il capitalismo, i governi che li rappresentano, dal più “moderato” (ma non esistono) a quello più moderno fascista (come quello che abbiamo adesso), ma soprattutto diciamo in queste forme, in questi tempi, di provare a fare uno sciopero generale vero per esempio nell'attesa di essere attrezzati davvero per rovesciare non solo questo governo moderno fascista, il governo della borghesia, ma tutti i governi della borghesia.


 

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