Senza più il Pnrr “È come togliere l'acceleratore. Non ci sarà un crollo degli investimenti, ma l'economia deve trovare altre gambe per crescere. Questa è la sfida vera", dice il direttore generale di Confindustria, Maurizio Tarquini (v. Ansa)
Ma lo ha ribadito
senza sosta anche direttamente il presidente di Confindustria, Orsini!
Insomma sono presi
dal panico della fine dei soldi gratis del Pnnr e chiedono altri interventi per
reperire risorse: "La via è quella di avvicinare il risparmio
privato all'investimento pubblico".
Perché proprio grazie ai soldi pubblici del Pnrr ci sono stati "comparti che si sono retti su incentivi e
commesse legate al Pnrr: costruzioni, infrastrutture, efficientamento edilizio e filiere dell'energia e della rigenerazione urbana. Se si ferma il flusso di incentivi vanno in sofferenza prima".E per questo pensano
alla meraviglia dell’“ammontare
spaventoso” dei soldi “fermi” nei conti correnti!
"Uno degli
obiettivi principali del nostro Paese deve essere quello di sbloccare il risparmio privato, un ammontare spaventoso: 1.500 miliardi fermi sui conti correnti
a rendimento zero, 400 miliardi dei
fondi di previdenza".
La loro proposta da
inserire nella manovra di bilancio è di "create misure di incentivo e
disincentivo perché una parte di queste risorse affluisca su progetti pubblici.”
“Disincentivo” non può significare altro che costringere chi
ha un conto corrente a versare soldi ai padroni!
E si
accontenterebbero pure di poco, i padroni sempre più affamati di soldi: “Sbloccare
‘anche solo l'1% dai conti correnti ed il 2,5% dai fondi pensione’
significherebbe immettere nell'economia
reale "25 miliardi: una spinta notevolissima".
Una spinta
notevolissima per i loro profitti, non c’è dubbio! E per questa spinta dovremmo,
quindi, mettere in comune i soldi di tutti gli italiani (almeno quelli che
hanno un conto corrente con qualche euro)! Quando piace ai padroni “socializzano” con piacere!
Non sappiamo se alla fine il governo inserirà anche questa
nella manovra finanziaria per la quale sta cercando soldi un po’ dappertutto e
che comunque ha già previsto almeno altri 15 miliardi per la guerra, in ogni
caso bisogna contrastare con la lotta la manovra e le pretese dei padroni!
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