domenica 6 settembre 2026
Accordo Cina-Libia: un altro colpo messo a segno dal socialimperialismo cinese
La Libia nel mese di luglio ha aderito alla proposta della Cina di entrare nel CIPS- Cross-Border Interbank Payment System, il sistema cinese di pagamento internazionale che consente di effettuare transazioni direttamente in yuan, riducendo il ricorso a banche che fanno da intermediarie e soprattutto riducendo la dipendenza dal dollaro USA nelle transazioni finanziarie internazionali, nonché tempi e costi.
Si tratta di un altro colpo messo a segno dal
socialimperialismo cinese contro il sistema essenzialmente dominato dagli Stati Uniti chiamato SWIFT gestito come arma
contro i nemici, usata per escludere dal circuito le banche (e gli stati) non
graditi, coloro che non si adeguano alla politica americana, usata da Trump,
insieme ai dazi, in questi ultimi anni.
Al CIPS, che la Cina ha lanciato nel 2015, aderiscono già oltre
200 organismi e continua ad allargarsi. La Libia è l’ultima in ordine di tempo.
L’accordo, come sempre accade in questi casi, è pieno di frasi formali sugli effetti positivi per i due paesi, e infatti nel comunicato ufficiale, si parla di avvio di una nuova fase di "vera partnership strategica" tra le due banche centrali; è certo comunque che l’accordo serve a facilitare i rapporti economici e commerciali, riducendo, come detto, la dipendenza dal dollaro statunitense nelle operazioni finanziarie internazionali e rendendo più rapidi i trasferimenti di denaro, e secondo la Banca centrale libica, questa misura renderà più semplici le operazioni, soprattutto per commercianti, importatori e piccole imprese.


