giovedì 10 settembre 2026

Slitta il Ddl antisemitismo - Ieri mobilitazioni in tante città - Un commento a proposito della complicità della cosiddetta "opposizione" parlamentare

Slitta alla prossima settimana in commissione Affari costituzionali alla Camera la seduta sul Ddl antisemitismo, già approvato al Senato, mentre l’approdo alla Camera è atteso per il 2 ottobre.

In occasione della ripresa della discussione, da piazza Montecitorio a decine di altre città, la rete No Bavaglio e 250 realtà sociali e politiche si sono mobilitate contro il ddl, che equipara sostanzialmente ogni critica al governo di Israele tacciandola di “antisemitismo”.

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Stralci da un commento di una compagna di Taranto di #iostoconlapalestina.

"...tra poco non dovremmo più chiamarli mostri, satanisti, criminali genocidi nazisionisti ma "umani e bonari soldati della più grande democrazia del mondo? Ricordiamoci che il progetto parlamentare di equiparazione tra antisionismo e razzismo nasce col governo Conte. I fasciosionisti son stati solo più svelti a compiere questo infame lavoro...

Il 17 gennaio 2020, il Consiglio dei Ministri del governo Conte II aveva ufficialmente recepito la definizione operativa di antisemitismo dell'IHRA. https://www.senato.it/leg/19/BGT/Schede/FascicoloSchedeDDL/ebook/57902.pdf 

Non si è trattato di una legge di "equiparazione penale" in senso stretto (poiché l'ordinamento italiano puniva già i reati d'odio e le discriminazioni tramite la preesistente Legge Mancino del 1993), bensì di un fondamentale atto politico e amministrativo volto a definire in modo netto e globale il fenomeno dell'antisemitismo, distinguendolo o connettendolo alle altre forme di razzismo e pregiudizio. I punti chiave di quell'atto e il successivo percorso normativo includono: la definizione IHRA: Il testo adottato descrive l'antisemitismo come "una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti...". Questa formula serve da linea guida per istituzioni, scuole e forze dell'ordine per riconoscere i nodi critici del fenomeno.

Nel 2026, il Parlamento italiano ha discusso l'approvazione di un disegno di legge specifico volto a dare una veste ancora più stringente e un "cappello normativo" stabile a quanto già accolto dal Governo Conte II. L'iniziativa del governo Conte ha quindi rappresentato lo snodo politico fondamentale per uniformare i criteri di contrasto all'antisemitismo in Italia ai parametri internazionali ed europei. 

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