lunedì 20 giugno 2016

pc 20 giugno - Messico: polizia ASSASSINA. Servi di un governo che odia i lavoratori e il proprio popolo

da contropiano


Messico. La polizia fa strage di insegnanti, 6 morti e 50 feriti

Almeno 6 persone sono state uccise e più di 50 ferite quando la polizia federale ha attaccato gli accampamenti degli insegnanti in tutto lo stato.
10 anni fa, il 14 giugno, 2006 Oaxaca era stata l’epicentro di una storica ribellione durata sei mesi, scoppiata dopo che il governatore aveva attaccato gli insegnanti in sciopero accampati nel centro della città. In quello che diventò famosa come la Comune di Oaxaca, un movimento popolare chiamato l’Assemblea Popolare del Popolo di Oaxaca aveva cominciato a definire una alternativa al modello neoliberista imposto dallo Stato. E’ stato quello un momento straordinario e stimolante, purtroppo conclusa da una brutale repressione, quando 4.000 poliziotti federali riconquistarono la città nel mese di novembre.
Quest’anno la storia si ripete, almeno in parte. Il sindacato degli insegnanti, Sezione 22, è sotto attacco ancora una volta, ma questa volta la repressione è stata immediata. Migliaia di poliziotti federali sono stati trasportati in elicottero in tutte le zone dello stato, e questo fine settimana hanno intensificato i loro attacchi.
La capitale di Oaxaca ieri sera aspettava l’ingresso della Polizia Federale a mezzanotte e l’elettricità stava per essere sospesa.
Per riscontro, qui c’è un pezzo di David Bacon su The Nation: http://www.thenation.com/article/why-are-mexican-teachers-being-jailed-for-protesting-education-reform/.

pc 20 maggio - Elezioni: un primo commento del giornale dei padroni, che indica la strada al governo Renzi

Il cambio di rotta necessario per il referendum
sole24ore–di Lina Palmerini 20 giugno 2016

La sconfitta di Roma e Torino mette Renzi di fronte al suo avversario, i 5 Stelle. Riesce la santa alleanza dei populismi contro il Pd, ha funzionato lo scambio di voti della Lega verso Chiara Appendino. Milano “salva” il premier e l'Esecutivo tiene solo per mancanza di alternative. Ma la stabilità del Governo e del Paese diventa ora la carta decisiva per la sfida del referendum.
A Milano vince Sala su Parisi ma non basta. Lo schema che ora ha davanti il premier in vista della battaglia referendaria è molto chiaro. Uno schieramento “anti” che fa perno su Grillo, che sfrutta la massa critica dei 5 Stelle per abbattere il governo nell’appuntamento di ottobre.
Il premier ne esce male ma oggi l’esecutivo è in grado di tenere solo perché non c’è ancora uno schema alternativo delle forze di opposizione. Resta la domanda su quale strategia possa mettere in campo il premier per non perdere lo scontro finale del referendum in cui in palio – invece - c’è il

pc 20 giugno - Manifestazione immigrati a Caserta

Chiesti contributi per trasporti, alloggi e corsi di lingua

(ANSA) – CASERTA, 18 GIU. 2016 – Alcune migliaia di immigrati (circa cinquemila, secondo la Questura, settemila per gli organizzatori) hanno preso parte al corteo organizzato a Caserta dal “Movimento Migranti e Rifugiati” e dal “Centro Sociale ex Canapificio”, partito dalla stazione ferroviaria e conclusosi in piazza Vanvitelli. Qui una delegazione ha incontrato il questore di Caserta Francesco Messina al quale ha chiesto di impegnarsi per ridurre i tempi di decisione delle Commissioni territoriali sull’ asilo politico.    I manifestanti hanno mostrato striscioni ed urlato slogan per rivendicare “canali di ingresso umanitari che evitino le stragi in mare”, permessi di lavoro per “i tanti stranieri sfruttati”. Chiesta anche l’ istituzione da parte della prefettura di Caserta di un tavolo permanente con Governo, Regione e Comuni per intervenire sul territorio, in cui esistono centri come Castel Volturno dove si trovano oltre diecimila immigrati irregolari, per azioni di integrazione sociale ed economica.

domenica 19 giugno 2016

pc 23 giugno - a L'Aquila - con 'pagine contro la tortura', contro il 41 bis, per sostenere i prigionieri politici rivoluzionari - 25 giugno - h. 11 in Viale Gran Sasso, h. 14 sotto il carcere:

Difendere le condizioni di vita e lottare insieme per la liberazione di tutti i prigionieri politici rivoluzionari!

Il 19 giugno del 1986, nelle carceri peruviane del Fronton, Lurigancho e Callao, centinaia di prigionieri politici e di guerra del Partito Comunista del Perù in rivolta furono massacrati dalle forze armate peruviane.
Morirono dopo aver rifiutato ogni falsa proposta di accordo, consapevoli del prezzo che il nemico gli avrebbe fatto pagare. Scelsero di dare la vita per il loro popolo, il partito e la rivoluzione, resistendo e combattendo fino all'ultimo; trasformando le tetre prigioni dell'imperialismo in “luminose trincee di combattimento”.
Il Partito Comunista del Perù ha chiamato il 19 giugno “Giorno dell'eroismo” e, da allora, a livello internazionale, si celebra questa giornata in memoria di quella battaglia, in solidarietà con tutti i prigionieri e le prigioniere rivoluzionari, contro la repressione delle lotte proletarie e i movimenti di lotta.
In particolare, quest’anno si è realizzata una importante manifestazione per G.I. Abdallah a Parigi ed esprimiamo solidarietà e sostegno per la difesa delle condizioni di vita e per la liberazione dei 10.000 prigionieri politici indiani colpiti dalla operazione green hunt, dalla repressione antimaoista e antipopolare, dei prigionieri politici nelle carceri europee di ATIK-YENI KADIN e di tutti i prigionieri politici rivoluzionari nelle carceri imperialiste e dei regimi reazionari ad esso asserviti

Sosteniamo e aderiamo alla manifestazione a L’Aquila contro il 41bis applicato ai detenuti politici. Sosteniamo la campagna in corso “pagine contro la tortura ” che sta centrando le iniziative su un aspetto, particolarmente odioso e repressivo, del regime 41 bis. Esprimiamo la massima solidarietà alla compagna NADIA LIOCE


Movimento femminista proletario rivoluzionario
mfprnaz@gmail.com
Soccorso rosso proletario
srpitalia@gmail.com

la campagna 'Pagine contro la tortura è sostenuta dal
Punto libreria Metropolis – Milano

25 giugno 2016

pc 19 giugno - 19 GIUGNO 1986-19 GIUGNO 2016: GIORNATA DELL'EROISMO. Solidarietà con tutti i prigionieri politici rivoluzionari nel mondo!

Il 19 giugno del 1986, nelle carceri peruviane del Fronton, Lurigancho e Callao, centinaia di prigionieri politici e di guerra del Partito Comunista del Perù in rivolta furono massacrati dalle forze armate peruviane.
Morirono dopo aver rifiutato ogni falsa proposta di accordo, consapevoli del prezzo che il nemico gli avrebbe fatto pagare. Scelsero di dare la vita per il loro popolo, il partito e la rivoluzione, resistendo e combattendo fino all'ultimo; trasformando le tetre prigioni in “luminose trincee di combattimento”.
Il Partito Comunista del Perù ha chiamato il 19 giugno “Giorno dell'eroismo” e, da allora, a livello internazionale, si celebra questa giornata in memoria di quella battaglia, in solidarietà con tutti i prigionieri e le prigioniere rivoluzionari, contro la repressione delle lotte proletarie e i movimenti di lotta.

In particolare, quest’anno sosteniamo la manifestazione per G.I. Habdallah ed esprimiamo solidarietà e sostegno per la difesa delle condizioni di vita e per la liberazione dei prigionieri politici indiani, turchi e di tutti i prigionieri politici nelle carceri imperialiste.

Sosteniamo e aderiamo alla manifestazione a L’Aquila del 25 giugno contro il 41bis applicato ai detenuti politici. Inoltre, sosteniamo la campagna in corso “pagine contro la tortura ” che sta centrando le iniziative su un aspetto, particolarmente odioso e repressivo, del regime 41 bis.

Viva il 19 giugno Giorno dell’eroismo!
Libertà per tutti i prigionieri politici!

Movimento femminista proletario rivoluzionario
Soccorso rosso proletario
Slai cobas per il sindacato di classe
Punto libreria Metropolis - Milano

pc 19 giugno - I precari in lotta a Palermo contro i licenziamenti intervengono al corteo del Pride dai migranti ai diritti sociali, grande solidarietà ma non solo! La cronaca di una precaria

IERI, SABATO 18 GIUGNO, GLI ASSISTENTI ALGI STUDENTI DISABILI DI PALERMO, IN LOTTA DA GIORNI PERCHE' LICENZIATI DALLA LEGGE REGIONALE EMANATA IL 17 GIUGNO SCORSO DAL PD DI CROCETTA/BACCEI E DAL M5S DELLE DEPUTATE FOTI/ZAFARANA, SONO INTERVENUTI AL CORTEO DEL PRIDE CHE HA VISTO MIGLIAIA DI MANIFESTANTI IN PIAZZA.
UN CORTEO SI' FESTOSO E COLORATO MA CHE AVEVA AL CENTRO COME PAROLA D'ORDINE IN PARTICOLARE LA QUESTIONE DEI MIGRANTI, LA NECESSITA' DELLA CHIUSURA DEI CIE E DELL'APERTURA DELLE FRONTIERE ALLARGANDO POI QUESTO CONCETTO A TUTTE LE SITUAZIONI DI OPPRESSIONE CHE SI SUBISCONO, DAL MONDO LGBT, AI DISABILI... DI CUI UNA RAPPRESENTANZA ERA IN PIAZZA ECC...


GLI ASSISTENTI PRECARI DELLO SLAI COBAS PER IL S.C. ERANO TUTTI SCHIERATI LUNGO UN MARCIAPIEDE, ALL'INIZIO IN SILENZIO, PARLAVANO I CARTELLI SIA QUELLI CON PAROLE D'ODINE COME" IL DIRITTO AL LAVORO NON SI TOCCA", "IL DIRITTO ALL'ASSISTENZA DEI DISABILI NON SI TOCCA" "I DIRITTI SOCIALI SONO TUTTI UGUALI", "LGBT, MIGRANTI, ROM, DISABILI... UGUALE RISPETTO, UGUALI DIRITTI" , SIA QUELLI CON LA LOCANDINA INGRANDITA CHE DENUNCIA LA POLITICA SCELLERATA DEL PD DEL GOVERNO NAZIONALE E REGIONALE IN TANDEM CON QUELLA DEL M5S , CHE ATTACCA PESANTEMENTE DIRITTI BASILARI, LA POLITICA DI UN PRESIDENTE COME CROCETTA CHE SI DICE A FAVORE DEI DIRITTI DEGLI LGBT, E POI CON LE SUA "RIVOLUZIONE" ANTIOPERAIA E ANTIPROLETARIA E DI MASSACRO SOCIALE ATTACCA TUTTI SENZA ALCUNA DISTINZIONE, COMPRESO GLI LGBT., QUANDO TOGLIE IL LAVORO E TAGLIA SUL SOCIALE, LOCANDINA DIFFUSA IN TUTTI QUESTI GG SIA A PALERMO CHE NEI PAESI E CHE STA TROVANDO LA CONDIVISIONE DI TANTI CITTADINI .





IL COLPO D'OCCHIO COSTITUITO DAI PRECARI HA SIN DA SUBITO ATTIRATO MOLTA ATTENZIONE A PARTIRE DA TUTTA LA DIGOS E POLIZIA ANTISOMMOSSA CHE ALL'AVVICINARSI DELLA TESTA DEL CORTEO, DOVE VI ERA A SFILARE IL SINDACO ORLANDO NONCHE' NEO PRESIDENTE DELLA CITTA' METROPOLITANA, E' ACCORSA VERSO I PRECARI, CIRCONDANDOLI, PER "BLOCCARE" EVENTUALI AZIONI DI CONTRASTO AL CORTEO, CUI I PRECARI HANNO RISPOSTO DENUNCIANDO IL LORO ATTEGGIAMENTO REPRESSIVO E DICENDO LORO DI ALLONTANARSI ...

ALL'ARRIVO DEL SINDACO ORLANDO, NONOSTANTE LA DIGOS, ALCUNI PRECARI SI SONO STACCATI DAL CORDONE UMANO CHE FORMAVANO E SONO ANDATI DIRETTI VERSO DI LUI, CIRCONDATI SUBITO DA FOTOGRAFI, GIORNALISTI, DIGOS... IL SINDACO CHE NEL FRATTEMPO FACEVA LO SLOGAN CHE I PRECARI AVEVANO COMINCIATO A GRIDARE " IL POSTO DI LAVORO NON SI TOCCA LO DIFENDEREMO CON LA LOTTA" HA STRETTO LA MANO AI PRECARI CHE GLI ERANO ANDATI DI FRONTE, I QUALI RIBADENDO FORTEMENTE LA PROPRIA SOLIDARIETA' AI MIGRANTI, AI DISABILI, AI PARTECIPANTI AL CORTEO HANNO PERO' DENUNCIATO LA GRAVISSIMA SITUAZIONE IN CUI SI VIVE A PALERMO A PARTIRE DAL LAVORO CHE VIENE TOLTO IN MODO ASSOLUTAMENTE ILLEGITTIMO A MIGLIAIA DI PERSONE E HANNO RIBADITO LA NECESSITA' URGENTE DI UN TAVOLO PER AFFRONTARE NELLO SPECIFICO LA GRAVISSIMA EMERGENZA DEI SERVIZI DI ASSISTENZA IGIENICO PERSONALI E DELLA SALVAGUARDIA DEGLI OPERATORI , SONO CIRCA 200 A PALERMO ALTRE CENTINAIA IN TUTTA LA SICILIA I LICENZIATI ... NON BASTA CANTARE LO SLOGAN MENTRE SI E' IN PIAZZA ... ORLANDO SI E'IMPEGNATO A INCONTRARE I PRECARI A FINE GIUGNO DOPO UN INCONTRO CHE FARA' CON TUTTI I SINDACI... STAREMO A VEDERE... MA NOI NON CI FERMIAMO!!!


MA L' ASPETTO MOLTO BELLO DI IERI E' STATA LA GRANDISSIMA SOLIDARIETA' CHE I PRECARI HANNO RICEVUTO DA TUTTO L'INTERO CORTEO E CHE E' STATA RICAMBIATA .... APPLAUSI, SEGNI DI CONDIVISIONE DEI CARTELLI, ABBRACCI, TANTE FOTO E RIPRESE MA ANCHE INTERVENTI SIGNIFICATIVI FATTI DA CHI ERA SOPRA I CAMION CHE SFILAVANO ... PIU' DI UNA VOLTA SI SONO FERMATI DAVANTI AI PRECARI E DAL MICROFONO SONO INTERVENUTI , FERMANDO ANCHE LA MUSICA .... UNO FRA I TANTI , MOLTO EMOZIONANTE QUELLO DI UN TRANS CHE HA GRIDATO A GRAN VOCE : UNA DELLE COSE CHE VORREI RICORDARE , IL PRIDE E' ANCHE QUESTO A PROTEZIONE E A DIFESA DI TUTTI I PIU' DEBOLI, MA QUI SE NE FOTTONO TUTTI, E NOI VOGLIAMO L' ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI ORA!! SUBITO !!! DATE L' ASSISTENZA A CHI NE HA DIRITTO !!!! UNA RAGAZZA POI HA INZIATO A DENUNCIARE AD ALTA VOCE LE MALEFATTE DI CROCETTA, ASSENTE AL CORTEO...

ERA "CORSO" INFATTI A CEFALU' PER LA QUESTIONE INCENDI, SU CUI LORO NON SI ASSUMONO MAI LA PIENA E GRAVISSIMA RESPONSABILITA' !!!




QUESTE ISTITUZIONI, QUESTI POLITICI AL POTERE MASSACRANO OGNI GIORNO LA NOSTRA VITA.... COSA PARTECIPANO A FARE A QUESTE MANIFESTAZIONI??? PER AVERE CONSENSO??? E ANCORA DI PIU' SOTTO ELEZIONI??? MENTRE OGNI GIORNO ATTACCANO IL DIRITTO AL LAVORO, IL DIRITTO ALLO STUDIO DEI RAGAZZI DISABILI , IL DIRITTO ALLE CASE, IL DIRITTO AI MIGRANTI, IL DIRITTO AD UNA VITA DIGNITOSA ....
NON PUO' BASTARE COMUNQUE UNA PARATA ALL'ANNO, LA LOTTA E' QUOTIDIANA E DEVE ESSERE FATTA A 360° E NON PUO' ESSERE SOLO SINDACALE, NECESSARIA SU UN PIANO DI CLASSE MA NON UNICA... LA LOTTA DI CLASSE PER CAMBIARE IL SISTEMA E FARI SI "CHE TUTTI I DIRITTI SOCIALI SIANO DAVVERO TUTTI UGUALI" E' MOLTO PIU' AMPIA, A PARTIRE DALLA LOTTA POLITICA CHE NON PUO' CHE ESSERE RIVOLUZIONARIA...


GIORGIA PRECARIA DELEGATA SLAI COBAS S,C, PALERMO

ASSISTENTI DISABILI IN LOTTA

pc 19 giugno - In lode del capitale. Ovvero le condoglianze della Fiom alla famiglia di padron Merloni...

...."l'uomo" che ha fatto conoscere gli elettrodomestici italiani, dice la Fiom. Peccato che si "dimentica" quanto sfruttamento ha prodotto Merloni e quanti licenziamenti hanno subito gli operai. Da che parte sta la Fiom di Landini? Più chiaro di così...

La Segreteria nazionale della Fiom-Cgil esprime le proprie condoglianze alla famiglia Merloni per la scomparsa di Vittorio, imprenditore di Fabriano, che − dal 1975 con la Merloni Elettrodomestici e poi, attraverso diverse acquisizioni, con la Indesit di cui è stato presidente fino al 2010 − ha prodotto e fatto conoscere gli elettrodomestici italiani in tutto il mondo.
Presidente di Confindustria legato al territorio ha scelto nella sua vita imprenditoriale di investire in ricerca, in sviluppo, nelle relazioni sindacali e nei lavoratori realizzando, pur nella diversità dei ruoli e delle posizioni, importanti accordi nel settore. 
Fiom-Cgil nazionale/Ufficio stampa
Roma, 18 giugno 2016

pc 19 giugno - Rischio prescrizione per la strage di Viareggio, il grido di rabbia di M. Piagentini "lo Stato assolve (e si autoassolve ndr) e non cerca la verità (l'affossa ndr)". Questo governo, questo Stato, non renderà mai Giustizia alle vittime della logica del profitto

Strage di Viareggio, Piagentini l’uomo-simbolo: “La prescrizione fa male. Lo Stato assolve e non cerca la verità”
Intervista a Marco Piagentini, 46 anni, che nel disastro ferroviario del 2009 ha perso moglie e due figli è rimasto ustionato sul 98 per cento del corpo: "Basta parlare del nostro lutto. Parliamo di sicurezza ferroviaria, non ne parla nessuno. Anzi, la politica promuove chi è coinvolto. Napolitano prese un disegno da mio figlio e dopo pochi mesi dette il cavalierato a Moretti"
di Ilaria Lonigro | 18 giugno 2016 

 “Basta con la storia di Marco che ha perso due figli e la moglie. Parliamo invece di sicurezza ferroviaria”. Marco Piagentini, 46 anni, è l’uomo simbolo della strage di Viareggio del 29 giugno 2009: 32 morti per l’incendio provocato dal gpl uscito dalla cisterna di un treno merci. Una notte di inizio estate che si trasformò in una tragedia che ferì per sempre la città della Versilia. Piagentini non

pc 19 giugno - L'altra faccia dell'interventismo guerrafondaio dell'imperialismo italiano: l'organizzazione, arruolamento, dei mercenari

Mercenari all’italiana: “Ho un figlio disoccupato”. “Bisogna fare la guerra?”
Cronaca
Le intercettazioni di un'inchiesta del Gico di Venezia, poi passata all'antimafia i Napoli per il coinvolgimento di un soggetto vicino ai Casalesi, sul reclutamento in Italia di persone da mandare armi in pugno nei luoghi caldi. Allettate da stipendi da 10-15mila euro al mese. Una svolta per chi ha problemi economici: "Ho la macchina ferma, non riesco a pagare l'assicurazione"
di Vincenzo Iurillo | 19 giugno 2016
L’altra faccia del sottobosco del traffico d’armi e degli arruolamenti mercenari la si può scoprire leggendo le intercettazioni dell’inchiesta della Dda di Napoli. Ti immagini vite di lusso e conti in