lunedì 29 febbraio 2016

pc 29 febbraio - SEMPRE PIU' CRISI, SEMPRE PIU' GUERRE - LA RIVOLUZIONE UNICA SOLUZIONE

(Stralcio di una Dichiarazione di proletari comunisti - PCm)

"L'imperialismo, mentre annunciava al mondo che era ormai uscito dalla crisi e che si assisteva alla ripresa, precipita nuovamente nel buco nero con l'eplosione della bolla cinese. La Cina, la grande riserva della nuova fase dello sviluppo del sistema imperialista mondiale, ne diviene la mina potenzialmente devastante. Come un masso che rotola, come un incendio che si propaga.

La crisi imperialista aveva acceso diversi focolai nel mondo, nella contesa per il petrolio e le materie prime e ora questi focolai si estendono e si accentuano in tutto il mondo. 
La guerra, come una nuova guerra mondiale di ripartizione, appare all'orizzonte, o, come dicono alcuni, è già in corso. 
Crisi e guerra tornano a casa e portano con sé l'esigenza della dittatura reazionaria nelle forme che ciascun paese imperialista ha nel suo Dna.
Assumendo l'immigrazione, il terrorismo come bandiera per unire la borghesia, gli alleati e settori del popolo e dividere il popolo. 

Dittatura, crisi, guerra attraversano una nuova fase, che non è la vecchia, non è come prima.
Le fasi crisi/ripresa non sono come prima, le crisi sono sempre più grandi, lunghe e incisive (della serie: la prima crisi ti immiserisce, la seconda ti spegne la luce a casa... In Italia non è ancora stato attuato il jobs act che ora il governo deve fare una nuova legge).

Ma crisi, guerra e reazione alimentano resistenza e ribellione dei popoli oppressi dall'imperialismo e dei proletari all'interno dei paesi imperialisti.
In nessun luogo al mondo c'è miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, c'è pace e democrazia e quindi in nessun luogo al mondo le masse accettano di vivere nella miseria, sotto le bombe e sotto il tallone di ferro di eserciti e dittature.
Dalla crisi si esce o con la guerra imperialista o con le rivoluzioni proletarie, popolari, socialiste.
"La guerra imperialista si può fermare solo se avanza la guerra popolare!"...

pc 29 febbraio - Lotta per la casa - 'Fassino, sei la vergogna di Torino'

(DALLA REPUBBLICA PIEMONTE - TORINO)

Blitz di "No sfratto" al convegno olimpico. Uno dei manifestanti colto da malore

Torino: blitz al convegno sulle Olimpiadi, manifestante colto da malore

Blitz dei gruppi "No sfratto" durante il convegno "I Giochi Olimpici" a Camera, il Centro italiano per la fotografia,  in via delle Rosine. A fine mattinata nella sala dove erano riunite più di cento persone per discutere del futuro di Torino e delle trasformazioni della città sono entrati una quarantina di manifestanti con bandiere, cartelli e striscioni. Hanno fatto irruzione quando stava per intervenire il sindaco Piero Fassino e hanno interrotto il convegno, occupando sala e palco. Slogan contro il sindaco: "Fassino Fassino sei la vergogna di Torino", contro le Olimpiadi e l'amministrazione comunale. Tra i manifestanti c'erano anche alcuni immigrati. I manifestanti hanno anche avvertito: "È iniziata la campagna, ci rivedremo sindaco. Ogni volta noi ci saremo".

pc 29 febbraio - "Terra dei fuochi" dalla Campania alla Lombardia. Contro il volere delle masse, i tribunali di questo Stato legittimano devastazione e saccheggio

Rifiuti, nella "terra dei fuochi del Nord", il Tar apre a nuove discariche. 
Il prossimo 10 aprile a Brescia maxi corteo #bastaveleni, 




Colline di rifiuti, cave di ghiaia dove si continua a scavare e un via vai continuo di camion che scaricano tonnellate di spazzatura, anche composti tossici come amianto e fanghi di origine industriale. Accanto i campi coltivati, perlopiù granturco e fagiolini e zone adibite alla caccia. A soli 500 metri il centro abitato, le scuole dove i bambini fino a pochi anni fa uscivano con la mascherina.

Montichiari, il Tar apre a nuove discariche: "Siamo peggio della terra dei fuochi"

pc 29 febbraio - Milano: assemblea 3 marzo alla Statale Antifascista.



Sull’aggressione neo-nazista in Università. Per la costruzione di un Comitato antifascista della Statale
Collettivo Dillinger
Questa mattina (ieri) durante un volantinaggio uno studente dei collettivi universitari è stato aggredito a pugni da un militante, nonché rappresentante eletto a giurisprudenza, del Gruppo Alpha.
Poco dopo una trentina di militanti ultratrentenni riconosciuti come membri di Lealtà Azione hanno fatto irruzione in biblioteca centrale minacciando i presenti, lanciando sedie e aggredendo fisicamente due studenti per il solo fatto di essere stati ritenuti di sinistra per via del loro abbigliamento

pc 29 febbraio - India settimana internazionale d'azione anche in Italia - info csgpindia@gmail.com

 Libertà incondizionata per tutti i politici in India!

Solidarietà con tutti i prigionieri politici del mondo!

Stop Green Hunt, stop la Guerra e gli attacchi aerei contro il popolo!

Sostenere la guerra popolare in India!

In India sono più di 10.000 i prigionieri politici che languiscono nelle carceri. Sono dirigenti, quadri e membri del PCI (maoista) e del dell’Esercito Popolare Guerrigliero di liberazione (PLGA), abitanti dei villaggi adivasi che hanno resistito all’evacuazione forzata; contadini che hanno lottato contro i protocolli di intesa firmati da governi e multinazionali per sfruttare il popolo e continuare il saccheggio imperialista delle risorse naturali; attivisti delle minoranze nazionali organizzati contro la minaccia crescente del fascismo indù; intellettuali come il Dr Saibaba, artisti, studenti e membri di altre organizzazioni democratiche, colpevoli di stare dalla parte del popolo a fronte della guerra al popolo scatenata dallo Stato indiano; donne del popolo, femministe unitesi per ribellarsi contro la galoppante escalation di stupri, spesso commessi da forze armate e di polizia e squadre fasciste paramilitari spalleggiate dallo Stato. Nelle prigioni i detenuti subiscono ogni tipo di abuso, torture, negazione della libertà su cauzione, condizioni di vita disumane, trasferimenti arbitrari, aggressioni brutali e le punizioni in isolamento totale, e sempre più spesso le detenute sono violentate.
Nonostante le feroci condizioni di detenzione, prigionieri resistono e lottano con spirito rivoluzionario e trasformano le oscure galere in cui sono rinchiusi in un fronte di lotta contro l’ascesa del fascismo in India e il regime indiano.

La lotta per la loro liberazione incondizionata è un compito urgente per tutte le forze di solidarietà ed è parte integrante del sostegno, per la vittoria della guerra di liberazione.

Le classi dominanti stanno sempre più trasformando l’intera India in una “prigione dei movimenti popolari”.Le classi dominanti indiane, sotto la guida e con l’assistenza degli imperialisti, hanno lanciato a livello sub-continentale un’offensiva su più fronti e denominata “Operazione Green Hunt”. Si pretende che questa abbia come bersaglio l’eliminazione del movimento maoista, ma in realtà prende di mira e punta a sopprimere ogni autentica rivendicazione democratica del popolo. Migliaia di rivoluzionari, dirigenti e militanti di organizzazioni di massa e democratiche sono stati assassinati, torturati e messi in carcere. Incriminati per false accuse, molti di loro scontano pesanti condanne, in forza delle leggi draconiane adottate dai governi centrali e statali, che marchiano i dirigenti popolari i protagonisti di lotte come “elementi anti-nazionale o terroristi”.
La crisi economica e finanziaria del sistema imperialista continua ad aggravarsi, così come continuano ad intensificarsi le aggressioni imperialiste e le guerre reazionarie. In questa situazione, nell’agenda del governo Braminico fascista del BJP di Modi hanno la massima priorità l’annientamento al più presto della lotta maoista, dei neonati organi politici di potere popolari, i Krantikari Janatana Sarkar (comitati rivoluzionari popolari) e il saccheggio delle ricchezze naturali del paese il più velocemente possibile e a ogni costo. Modi, che è il primo servo delle grandi aziende nazionali ed estere, ha non solo avviato ma anche aggressivo applicato la terza fase dell'operazione Green Hunt. È in questo contesto che si collocano gli attacchi armati aerei contro le regioni adivasi pianificati dal regime di Modi.
I maoisti indiani fanno appello a tutte i partiti e organizzazioni rivoluzionarie, alle organizzazioni della solidarietà internazionale, alle organizzazioni dei lavoratori, agli intellettuali progressisti e democratici, agli operai contadini, studenti, giovani, artisti, scrittori, scienziati, ambientalisti, insegnanti, a far sentire la loro voce contro la decisione di scatenare attacchi aerei sulle aree abitate in maggioranza da adivasi, ascendere in piazza e protestare. Neanche la più brutale repressione potrà mai fermare la guerra di liberazione delle masse indiane, anzi, questa deve estendere la solidarietà politica e morale con la guerra popolare.
Il Comitato Internazionale Sostegno alla Guerra Popolare in India lancia una Settimana Internazionale di azione in tutto il mondo, dal 2 al 9 aprile 2016.
In questa settimana tutte le iniziative esprimeranno la solidarietà con tutti i prigionieri politici nelle carceri dell’imperialismo e dei regimi reazionari, a sostegno di tutte le lotte per la loro liberazione.

International Committee to Support the People’s War in India
csgpindia@gmail.com

pc 29 febbraio - Almese: E’ sempre chiaro, la Valsusa è antifascista!

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Come promesso oggi ad Almese eravamo in tanti e determinati a ribadire che la Valsusa è antifascista.
Alcune centinaia di persone, e una cospicua presenza di sindaci e amministratori, si sono date appunamento nella piazza principale del paese e , dopo un volantinaggio e una piccola assemblea, sono partite in corteo per avvcinarsi al luogo di concentramento di Forza Nuova. Inutile dire che gli ospiti indesiderati erano protetti dalla solita ingente quantità di forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Sarà per la povertá dei contenuti che portano, sará che sono sempre in un numero che a stento supera la decina, ma è chiaro che i nostalgici del ventennio non sono in grado di fare nulla senza prima chiedere l’aiuto e la protezione dei loro amici difensori di quello stato che tanto criticano. Ma questa presenza non ha fermato il fiume di gente che è arrivata a pochi metri dal presidiucolo forzanovista, che dopo pochi minuti, è stato costretto a levare le tende con la coda tra le gambe.
Con questa mattinata di lotta abbiamo ribadito e chiarito che in Val di Susa non c’è nessuno spazio per fascisti e razzisti.

pc 29 febbraio - Napoli - BASTA FASCISMO E RAZZISMO! PER UN 25 APRILE DI LOTTA! Ex OPG Occupato - Je so' pazzo

COMUNICATO STAMPA. 
L’assemblea contro il fascismo, il razzismo e l’omofobia, riunita a Napoli, presso la sala dei Baroni del Maschio Angioino il pomeriggio del 27 febbraio 2016, alla presenza di circa 400 persone, dichiara la sua ferma condanna della violenza continuamente esercitata dai neofascisti di Casa Pound e di qualsiasi altra organizzazione che si richiami all’esperienza del fascismo e che propagandi forme di discriminazione e di intolleranza.
L’assemblea chiede verità e giustizia per gli assassinii di Ciro Esposito, di Giulio Regeni, e di tutte le vittime di silenzi, complicità e connivenze che la maggioranza di questo paese non è più disposta ad accettare.
L’assemblea denuncia le coperture politiche e istituzionali di cui godono le organizzazioni fasciste e xenofobe, esige la chiusura di queste organizzazioni e l’espulsione dalle liste elettorali di chiunque sia ad esse collegato.
L’assemblea si impegna a costruire una forte mobilitazione cittadina in vista del 25 aprile. Una mobilitazione unitaria, che coinvolga chiunque, singolo o collettivo, voglia costruire una Festa della Liberazione scevra da qualsiasi celebrazione retorica e in grado di portare avanti la lotta per la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale nel nostro Paese.
Il primo marzo i componenti dell’assemblea si ritroveranno in piazza contro la guerra e al fianco dei migranti in lotta per i loro diritti.
L’assemblea lancia una proposta aperta a tutte le realtà associative, antifasciste e antirazziste per incontrarsi il 15 marzo presso l’Asilo Filangieri per discutere e organizzare il percorso di mobilitazione per il 25 aprile.  
foto di Ex OPG Occupato - Je so' pazzo.

pc 29 febbraio - Brescia. Migliaia di studenti in corteo contro la 'settimana corta' - costruire e organizzare Red Block a Brescia!

Diverse migliaia di studenti e studentesse di Brescia e provincia venerdì 26 febbraio, hanno sfilato in città, contro il progetto annunciato dalla Provincia di Brescia (guidata dall’esponente Pd Pierluigi Mottinelli) di approvare il progetto “Settimana Corta”, con riduzione dei giorni scolastici da sei a cinque.

il comunicato d’indizione del corteo studentesco di venerdì 

brescia
La proposta si inserisce in una politica di più ampio respiro tesa al sacrificio della didattica e dei bisogni dello studente in nome di un apparente risparmio.
Noi, come studenti uniti di Brescia e provincia, non accettiamo questa visione politica che considera i nostri diritti una spesa inutile e ci vede come pedine facilmente sacrificabili di un meschino gioco economico attento a interessi a noi estranei a discapito delle nostre priorità.
NOI STUDENTI NON CI STIAMO 
ADERISCONO:
Kollettivo Studenti in Lotta
Collettivo Politico Arnaldo
Collettivo Tartaglia Olivieri
KILL-Kollettivo Interno Liceo Leonardo
Collettivo Studentesco De Andrè
Federazione degli Studenti Brescia
Rete degli Studenti Medi Brescia
Copernico
Sraffa
Pastori
Abba-Ballini
Golgi
Castelli e Moretto
Fortuny
Capirola (Ghedi)
Fermi (Salò)

pc 29 febbraio - A Padova la repressione non ferma la lotta per la casa!

In mille a Padova contro la criminalizzazione della lotta per la casa

CcOvVBXWoAA88B Sabato un bel corteo si è snodato tra le vie di Padova per respingere al mittente le accuse di associazione a delinquere che hanno portato a diverse misure cautelari contro undici compagni del Comitato di Lotta per la Casa. Chic, Cinca, Maria e Redit sono addirittura finiti agli arresti domiciliari per il loro impegno nel sostegno alle persone sotto sfratto o senza casa. Un impianto accusatorio ridicolo, che ha giustificato tra l'altro anche il sequestro dello Spazio popolare Chinatown in cui sono attivi, oltre che lo sportello anti-sfratto, l'Asd Quadrato Meticcio, un doposcuola, l'associazione N. Pasian, una palestra di Boxe Popolare e la biblioteca del Centro di Documentazione C. Giacca. Sequestrato anche il materiale della web-radio radiazione accusata di "“promuovere le attività criminali” del comitato.
L'associazione a delinquere, per gli inquirenti e la polizia politica DIGOS, sarebbe quella di chi si organizza e lotta contro un sistema che tutti sanno ingiusto. Un sistema fatto di collusione tra palizzanari, poltica e forze dell'ordine, che lascia le persone senza casa quando ci sono centinaia di alloggi vuoti, che favorisce la speculazione, che fa restare le case popolari all'abbandono. Davanti all'avanzare della crisi, una classe dirigente marcia difende i propri interessi a colpi di manganello con la paura di chi sa di essere seduto sulla polveriera di un malcontento diffuso quanto inespresso.
Presenti al corteo di oggi delegazioni dei movimenti di lotta per la casa da tutta Italia ma anche tanti padovani che da subito avevano espresso la propria solidarietà con il comitato.
La risposta è stata chiara e determinata, la lotta per la casa non arretra!

pc 29 febbraio - Alla FCA SATA ritmi selvaggi - e le donne operaie doppiamente colpite! Su questo e altri punti di una piattaforma è stato lanciato - nella giornata del 24 - la proposta di uno sciopero delle donne per l'8 marzo! info mfprnaz@gmail.com 347-530704

...Gli operai hanno infatti denunciato a Basilicata24 i ritmi serrati a cui sono costretti a lavorare: “Come un treno ad alta velocità che non conosce fermate”. “Solo il tempo di montare una vite o un bullone e girarmi e mi trovo fuori postazione” dicono i lavoratori.
Si lavora a ritmo serrato, sette giorni su sette e in un solo turno si producono oltre 500 auto. “Ci stanno schiattando il fegato – dice un lavoratore – l’altro giorno sentivo un team leader parlare al telefono con un suo collega dicendo che qui si va troppo di corsa, gli operai non ce la fanno”.

pc 29 febbraio - Vicenza - attacco alle donne lavoratrici e attacco razzista alle donne nere - 8 marzo in occasione dello sciopero delle donne denuncia e solidarietà MFPR - info mfrp.naz@gmail.com

.... Il 16 novembre scorso IPAB di Vicenza ha revocato alla coop Bramasole l’appalto del San Camillo e ha deciso di affidare la gestione dello stesso alla sua partecipata Ipark.

Delle 64 lavoratrici che lavoravano da 10 anni al San Camillo, Ipark ha deciso di riassumerne solo 32 con contratti a tempo determinato e tramite agenzie interinali.

All’interno del San Camillo lavoravano 13 operatrici nere. Nessuna di queste e’ stata ripresa.

Insieme a loro sono state lasciate a casa le lavoratrici più attive nel denunciare le carenze organizzative, i turni con poco personale, la frammentazione degli orari, la mancanza di materiale e la conseguente bassa qualità assistenziale che pativano gli anziani al San Camillo..... 

Unione Sindacale di Base Federazione regionale Veneto

pc 29 febbraio - Fincantieri Palermo ancora cassa integrazione, mentre si gonfia di miliardi il portafoglio ordini di navi da costruire!

Il fatto che la Fincantieri a Palermo, dal 19 febbraio, ha prorogato la cassa integrazione per 130 operai a rotazione per 13 settimane, in accordo con i sindacati tranne la Fiom, è assurdo. E la Cisl difende come sempre l’azienda dicendo che sta “rispettando i patti”!!! E’ assurdo, sia perché con la cassa integrazione gli operai perdono salario, ma, come abbiamo detto in passato, perché il lavoro di costruzione delle navi c’è, ed è pure sovrabbondante.

A Genova, infatti, in maniera addirittura pomposa, la Fincantieri annuncia lavori per 7-8 anni,

pc 29 febbraio - Ex Fiat Termini Imerese: la Blutec mette in atto il Piano A, prepara gli operai alla Lean Manufacturing e ancora non paga la cassa integrazione

Il 23 febbraio la Blutec in un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto un altro pezzo del programma (Piano A - Componentistica) per far ripartire lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, secondo questo calendario come riportato dal Giornale di Sicilia del 24 febbraio:

-          Fine aprile: 40 dipendenti per attività di progettazione
-          Giugno-luglio: altri 30 per allestimenti di vetture speciali
-          Settembre: 30 operai nel settore chimica
-          Novembre-dicembre: 100 operai settore presse plastica
E poi
2 marzo: inizio lavori ai macchinari.
17 marzo: nuovo incontro al Ministero per definire il “Piano B” per le vetture ibride
Primi di aprile: nuovo incontro per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto.

Viene confermato l’investimento pubblico complessivo per la reindustrializzazione di circa 350

domenica 28 febbraio 2016

pc 28 febbraio - L'HOTSPOT A TARANTO TRA LE INIZIATIVE DI PROTESTA DI MIGRANTI E SOLIDALI

Una quarantina di rappresentanti di migranti degli alberghi Roxana e Bel sit, rappresentanti dei lavoratori, precari, disoccupati dello Slai cobas sc e di associazioni, forze solidali, come "Compagni e compagne contro ogni frontiera", hanno partecipato al presidio-assemblea in piazza Fontana,
per dire NO all’hotspot che si sta realizzando a Taranto, per rivendicare il diritto di asilo per tutti i migranti sia coloro che devono arrivare che per i migranti che sono già da due anni nella nostra città; ma anche per affermare la necessità che la città si mobiliti e discuta sulle scelte nefaste del governo e supinamente accettate dal Sindaco di Taranto, senza nessuna discussione neanche nel consiglio comunale e senza ascoltare cosa pensano i cittadini.
I diversi esponenti presenti sono intervenuti e hanno proposto di continuare, con informazione e mobilitazione, nei prossimi giorni e settimane.
Una squadra poi ha volantinato il centro città e un'altra ha posto uno striscione nei pressi del futuro hotspot al porto Varco nord, ove è in funzione il cantiere (con operai al lavoro anche di domenica per realizzare la struttura in fretta e furia).
Nei prossimi giorni saranno indicate le nuove iniziative in preparazione

LO STRISCIONE APPESO ALL'HOTSPOT
L'HOTSPOT IN COSTRUZIONE AL PORTO
DAL VOLANTINO DELLO SLAI COBAS

Taranto non vuole l'HOT SPOT al PORTO

Taranto NON deve essere la discarica delle politiche del GOVERNO in materia di respingimento dei migranti e restringimento del diritto di asilo

TARANTO E' UNA CITTA SOLIDALE ACCOGLIENTE E NON UNA CITTA DI GUERRA
Cosa sono e a cosa servono queste strutture che per non farci capire niente chiamano HOTSPOT?
I migranti appena sbarcati verrebbero tutti immediatamente identificati, divisi illegalmente in base

pc 28 febbraio - Dalle precarie coop di Palermo: IN MARCIA VERSO L'8 MARZO con il 2^ sciopero delle donne

CONQUISTATI ALTRI DUE MESI DI LAVORO... MA NOI  NON CI POSSIAMO AFFATTO ACCONTENTARE! 
LA NOSTRA DOPPIA LOTTA DEVE CONTINUARE.. VERSO L'8 MARZO CON IL SECONDO SCIOPERO DELLE DONNE

Dopo circa un mese di ripetute proteste di piazza  a Palermo,  sempre in lotta in  difesa del posto di lavoro e non solo, abbiamo appreso Giovedì scorso in un incontro con il commissario straordinario della ex Provincia di Palermo, che il servizio di assistenza agli studenti e studentesse disabili nelle scuole superiori sarà prorogato per altri due mesi, marzo e aprile.

Abbiamo comunque continuato a  protestare sotto il palazzo perché nonostante il fatto positivo di continuare a lavorare per altri due mesi, frutto comunque della lotta che mettiamo in campo praticamente quasi ogni giorno, noi non ci accontentiamo e riteniamo  assolutamente inaccettabile che, secondo quanto detto dalle istituzioni, le prospettive di lavoro a partire dal mese di maggio saranno nere, nel senso che le ex province, se non si trovassero soluzioni alternative, saranno costrette a dichiarare il dissesto e quindi a non poter garantire più i servizi di assistenza ai disabili ma anche tutti gli altri servizi (manutenzione delle scuole, delle strade, stipendi agli impiegati provinciali, di cui tante sono donne).

La giornata di lotta si è chiusa con una assemblea in cui abbiamo ribadito la  necessità di continuare a lottare e in particolare come precarie Coop Sociali,  parecchie nel cobas e  sempre in prima linea nella lotta, ci siamo date appuntamento per martedì 1 marzo presso la nostra sede per prepararci e organizzarci in vista dell’8 marzo prossimo quando scenderemo in piazza anche a Palermo insieme a lavoratrici di altri settori, vedi la sanità o la scuola, in occasione del secondo sciopero delle donne, lanciato dalle compagne del Mfpr a livello nazionale e sostenuto

pc 28 febbraio - LA VICENDA ILVA SALE "IN CATTEDRA" - MENTRE ESCE LA 2° EDIZIONE DEL LIBRO "ILVA LA TEMPESTA PERFETTA"

Nei giorni scorsi all'Università Federico II di Napoli, il Prof. Giuseppe Di Marco, nel presentare una Tesi di Laurea dal titolo che impatta un nodo del dibattito  molto attuale: "uomo, natura e industria in Marx. I limite del capitale nel rapporto dialettico tra l'uomo e il suo corpo inorganico", scritta da uno studente di Taranto, ha detto:

"...C'è un esperienza che ha influenzato questa Tesi, quella che c'è a Taranto intorno all'Ilva. Nel 2012 esplode un enorme disastro ambientale, con l'azienda sotto sequestro, con conseguenti grossi problemi lavorativi, essendo una grande industria. Tutto questo ha posto sul tappeto la contraddizione: risolvere il problema del lavoro a discapito dell'esistenza o risolvere il problema ambientale a discapito del lavoro. Questa esperienza ha portato lo studente alla rivisitazione degli scritti di Marx, de Il capitale in particolare, dove emerge la differenza tra capitale e grande industria. Il punto di partenza è, quindi, la parola d'ordine: "Non è l'industria in sè, ma è il capitale che inquina...". 

E' stato come se la vicenda importante e esemplare dell'Ilva uscisse finalmente dai falsificati dibattiti in cui la si vuole rinchiudere e venisse collocata, con l'arma del marxismo, dell'analisi materialistico dialettica, nella suo effettivo significato.

TORNEREMO SU QUESTO.

Intanto è uscita la 2° edizione, migliorata, del libro "Ilva la tempesta perfetta. 
Per richiederlo e organizzare presentazioni scrivere a: pcro.red@gmail.com

pc 28 febbraio - Informazione militante dalla Tunisia: il paese si prepara alla nuova guerra in Libia tra misure securitarie e intensificazione dei rapporti con i governi libici

I preparativi di guerra nel paese confinante, in particolare dopo l'ultimo raid americano nella cittadina libica di Sabratha (100 km dal confine tunisino) ha intensificato gli incontri tra l'apparato governativo e i dirigenti delle forze armate. Negli ultimi giorni si sono susseguite visite al confine, l'ultima due giorni fa da parte del ministro della difesa accompagnato da quello delle finanze. Al termine di tale visita il ministro assicura che la barriera di sabbia costruita per fronteggiare eventuali sconfinamenti da parte di gruppi armati indesiderati è sufficiente ma verrà rinforzata da apparecchiature elettroniche come scanner e videocamere (sic!).
Da un punto di vista degli equilibri di potere interni allo stato tunisino, dalla rivolta del 2010, la borghesia compradora sta spostando gradualmente il baricentro del potere in favore delle forze armate a "danno" di quelle di polizia (storicamente il pilastro del regime sin dai tempi di Bourguiba e

pc 28 febbraio - Sostegno alla manifestazione ltgb del 5 marzo

un commento che condividiamo

....Lo stralcio dell'articolo 5 dal progetto di legge sulle unioni civili ripropone una logica di esclusione e discriminazione ai danni delle coppie omosessuali e dei figli/e interni/e alla coppia.
La campagna depistante contro l'”utero in affitto” da parte del fronte reazionario ha ottenuto il proprio vero obiettivo: portare un progetto di legge già gravato da compromessi e rinunce al di sotto della soglia della decenza.

A questo sbocco hanno condotto, con varie responsabilità, attori politici diversi.
Vi ha concorso il M5S: che dichiarando, su comando di Casaleggio, la “libertà di coscienza” dei propri parlamentari attorno al tema delle adozioni, ha dato alla legge il primo colpo di piccone, al solo scopo di prenotare il voto reazionario alle proprie liste e candidati nelle elezioni di ogni ordine e grado, in vista soprattutto dei ballottaggi.
Vi ha concorso in misura determinante il PD di Renzi: che ha usato cinicamente il primo voltafaccia del M5S come alibi di comodo per scaricare l'articolo 5 e puntare al patto di maggioranza col NCD di

pc 28 febbraio - Solidali con i compagni di Padova arrestati

Continuare la lotta, estendere la solidarietà!

Come Assemblea di lotta "Uniti contro la repressione" esprimiamo solidarietà ai compagni/e del Comitato di lotta per la casa di Padova accusati di associazione a delinquere.


Il 18 febbraio, all'alba, a Padova, Schio (Vi) e Cagliari vengono eseguite perquisizioni nelle abitazioni dei compagni del Comitato di lotta per la casa con il bilancio di 11 misure cautelari: 4 compagni sono ora sottoposti agli arresti domiciliari, a 2 è stato applicato il divieto di dimora da Padova e a 5 è stato disposto l'obbligo di firma per tre volte alla settimana. La sede dell'associazione Nicola Pasian, situata nel quartiere Palestro di Padova da circa 20 anni, è stata perquisita, messa sotto sequestro preventivo

pc 28 febbraio - Lo Stato nazisionista israeliano continua la sua strage quotidiana

Gaza, ordigno sionista inesploso uccide bimbo di 5 anni


Oltre 7.000 ordigni inesplosi sono rimasti nella Striscia di Gaza a seguito dell’offensiva israeliana dell’estate del 2014, secondo un rapporto dell’OCHA, UN Humanitarian Coordinator for the Palestinian territories

Ramallah, ragazzo palestinese ucciso dalle forze sioniste


186 Palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane dall’inizio di ottobre 2015.