Questa legge di
bilancio varata dal governo è così brutta per lavoratrici, lavoratori, pensionati... che perfino la Fumarola, attuale
dirigente della Cisl, è stata costretta a chiedere un incontro a Tajani (perché
poi al ministro degli esteri?), nella
speranza di impietosirlo e provare a cambiare qualche virgola.
Ma Tajani, leader (?) di Forza Italia, che non è insensibile
ai voti che arrivano dalla Cisl, è stato subito chiaro: “Adesso non possiamo
stravolgere la manovra perché la situazione economica internazionale è quella
che è e non dipende da noi”. A quanto pare niente dipende da questo governo, se
non la repressione a tutto spiano, la guerra e i tagli alle spese sociali.
Ma siccome “Antonio Tajani non è insensibile al grido di
dolore della Cisl” (v. il manifesto di oggi) “ha promesso alla sindacalista di
fare il possibile per eliminare o almeno ammortizzare quella decisione che
lascerà senza lavoro 7mila tra docenti e personale Ata.”
Insomma, farà qualche proposta di modifica “su pensioni
fisco e scuola … esaminerà con interesse e spirito costruttivo le proposte
della Cisl, la cui leader si dice soddisfatta e quasi ottimista”.
Pure ottimista! E ti pareva.
Per giustificare questo ottimismo, la Fumarola, al servizio
permanente effettivo di questo governo moderno fascista ripete cretinamente che
«La coperta è corta” ma che confida “che si possano trovare le risorse per
corrispondere alle attese delle persone che rappresentiamo”.
E così pure le pensionate e i pensionati di questo paese per
i quali Tajani dice: «Siamo pronti a lavorare per migliorare il testo
soprattutto sulle pensioni». Mentendo, sapendo di mentire spudoratamente.
Le persone che “rappresentate”, si fa per dire, sono le
stesse che a centinaia di migliaia in questi giorni sono nelle piazze a
protestare contro il governo e non chiedono affatto qualche ulteriore “ammortizzatore”
ma gridano che il governo Meloni deve essere cacciato.

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