Una grande manifestazione quella che vi è stata a Palermo il 30 ottobre con migliaia e migliaia di partecipanti, la maggioranza studenti medi, universitari e giovani, alcune rappresentanze di lavoratori organizzati tra docenti scuola, lavoratori pubblico impiego, call center, operatori sanità/118... e poi tante persone che si sono unite man mano durante il corteo, salutato anche dai balconi dei palazzi con applausi e segni di condivisione.
Una partecipazione che oggettivamente vi è stata al di là della indizione dello sciopero di Usb e alcuni sindacati di base, poichè scaturita dal fermento della protesta e lotta che in questi giorni in particolare stanno mettendo in campo i giovani ribelli e gli studenti in questo paese, a Palermo sono già circa 17 le scuole occupate mentre altre sono in autogestione, e dalla condivisione più in generale a livello di massa per la indignazione e rabbia contro un governo quale quello moderno fascista Meloni che sta attaccando sempre più pesantemente le condizioni di lavoro, della scuola e sanità pubblica, delle pensioni, vedi la nuova finanziaria che si apprestano ad approvare, mentre aumentano le morti sul lavoro, apprezzata la nostra locandina su questo tema, aumenta il carovita che erode sempre più i salari, e sempre più soldi questo governo al servizio del Capitale stanzia per la guerra imponendo l'economia di guerra e complice del genocidio in Palestina, tante le bandiere e gli slogans durante il corteo a sostegno del popolo Palestinese.
Studenti e giovani in particolare anche con i tanti cartelli portano ancora tutta la denuncia del sistema sociale in cui viviamo e la necessità di lottare
Abbiamo avuto modo di parlare con tanti di essi che hanno ben accolto sia il volantino diffuso che la minilocandina di sostegno attivo alla rivolta e lotta dei giovani ribelli, alcune studentesse tra cui alcune che hanno voluto tenere i nostri cartelli dicevano " questo governo si concentra solo su quelle vetrine rotte a Milano ma solo per criminalizzare tutto la protesta che stiamo facendo mentre continua a non ascoltarci e considerarci solo dei deficienti o delinquenti... non funziona così! la lotta che stiamo facendo è giusta..."












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