Ha chiesto di essere parte civile anche
Riccardo Casamassima, uno dei
teste chiave del processo Cucchi: “
Me la stanno facendo pagare per aver parlato”,
ha rivendicato il carabiniere che nel 2016 fece riaprire l’inchiesta
sulla morte del giovane geometra romano. Negli scorsi giorni nei
confronti di Casamassima era arrivata una
richiesta di rinvio a giudizio, con l’accusa di detenzione di droga ai
fini di spaccio, che la sua legale Serena Gasperini aveva bollato
come “un attacco strategico e un’intimidazione per screditarlo”. “”
Pago per aver detto la verità. Me
la stanno facendo pagare in ogni modo da anni per aver parlato e anche
la recente vicenda che mi vede indagato per spaccio di droga ne è la
dimostrazione”, ha continuato il militare. “Durante le perquisizioni non
è mai stato trovato nulla. Ne uscirò pulito, sono sereno”, ha concluso.
Solidarietà nei suoi confronti è arrivata dalla stessa Ilaria Cucchi:
“Tutta la mia riconoscenza per il suo coraggio, per aver sfondato un
muro di omertà. Sono dispiaciuto per quello che lui e la moglie Maria
Rosati sono costretti a subire”.
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