venerdì 15 luglio 2016

pc 15 luglio - UN ARTICOLO DI A. RIVERA DI DENUNCIA DI CERTA "SINISTRA ALTERNATIVA" SALITA SUL CARRO DEL M5S E DEL SUO RAZZISMO - LO CONDIVIDIAMO IN PIENO

Cinque stelle di razza


M5S. Dopo il successo elettorale pentastellato, è come se fosse stato rimosso a sinistra il fatto che il discorso xenofobo e anti-migranti sia una delle componenti costanti dell’ideologia e della strategia grilline.

di Annamaria Rivera su il manifesto del 7 luglio 2016

Al contrario di ciò che crede chi si appresta a salire sul carro dei vincitori, non sono pochi coloro – uomini e donne, compresa chi scrive – i quali nel corso del tempo si sono misurati con l’analisi critica del Movimento 5 Stelle, spesso andando al di là delle generiche categorie di populismo o qualunquismo. Si pensi al contributo dei Wu Ming, solo per fare un esempio tra i più brillanti, i quali, a proposito del discorso grillino hanno scritto della presenza di «elementi di criptofascismo»...
Sebbene sia evidente che il M5S è permeato anche di cultura destrorsa, da certe parti della sinistra «alternativa» v’è chi si schiera apertamente in suo favore o esprime una certa condiscendenza, fino a proporre una «politica delle alleanze» che lo comprenda. Sappiamo bene che la sinistra politica – non parlo di associazioni e movimenti – non ha mai attribuito un ruolo davvero strategico alla battaglia contro discriminazione, razzismo ed Europa-fortezza. E persevera su questa linea anche

giovedì 14 luglio 2016

pc 14 luglio - Scontro Cina-Filippine: la “sentenza” del tribunale dell’Aja getta benzina sul fuoco della guerra

Non bastano le mille guerre accese ed alimentate dall’imperialismo sul pianeta per ridare slancio alla crisi economica, una crisi definita peggio di quella del ’29 o “stagnazione secolare” da alcuni economisti borghesi, per cui una pressione costante per una guerra ancora più allargata, più intensa, diventa urgente (vedi la dichiarazione 1° maggio: http://proletaricomunisti.blogspot.it/2016/05/pc-1-maggio-viva-il-primo-maggio.html).

In questo senso la notizia che la Corte permanente di arbitrato dell’Aja, chiamata dalle Filippine ad esprimersi in merito allo scontro in atto sul controllo delle isole del Mar Cinese Meridionale, Spratly, abbia dato torto alla Cina, getta benzina sul fuoco, è di fatto un tentativo di intimidazione, di pressione politica che non lascia nessuno spazio alla retorica dei discorsi di “pace” alla Obama o di altri capi di stato.


Quel che c’è veramente in contesa nel Mar Cinese Meridionale lo spiega e sintetizza il Sole 24 Ore dei ieri: “Per la Cina, intanto, quello che passa per le Spratly resta un punto chiave, la porta di accesso verso tutti gli altri mari, un ponte preziosissimo verso il Pacifico, l’Oceano indiano. Un crocevia di traffici commerciali con ben 5 miliardi di dollari via nave che ogni anno passano da lì, sopra fondali ricchi di giacimenti di gas che rappresentano un’ulteriore attrattiva, nonostante i problemi legati alla salvaguardia dell’ecosistema marino.”

pc 14 luglio - Ventimiglia - basta deportazioni! Accoglienza, assistenza solidale, libertà di circolazione!

Trasferimento dei migranti: oltre 1000 in attesa. In Senato la questione ligure

Migranti a Ventimiglia nella foto di Pecoraro. Le nuove sistemazioni per tutti sono ancora un miraggio   Ventimiglia - Dopo la conferma informale di Croce rossa e Vigili del fuoco, è arrivata anche quella della prefettura: entro fine settimana massimo i primi giorni della prossima potrà avvenire il trasferimento dei migranti. Il primo passo, visto che al momento i posti sono circa 300 e i migranti oltre 1000, sarà quello di dirottare al centro il servizio dei pasti. Ieri al Parco Roia è iniziato l’allestimento delle cucine, già arrivate martedì. E a breve si prevede un tavolo tecnico con Comune, prefettura, Croce rossa e Caritas, che continuerà a seguire i migranti.
Si lavora anche al regolamento del centro, con alcune modifiche e la possibilità di uno stazionamento maggiore delle persone in cammino ( almeno una settimana) prima di imporre la scelta decisiva: chiedere asilo o lasciare il centro. Elemento sostanziale sarà la presenza di mediatori, che dovranno

pc 14 luglio - G8 2001 Genova - Per favore rispiarmiateci sentenze farsa - Processo Colucci, nessun risarcimento alle parti civili


Processo Colucci, nessun risarcimento alle parti civili



G8: reato prescritto nel processo d'appello bis per l'ex questore di Genova
Colpo di scena: reato prescritto e nessun risarcimento alle parti civili. Finisce così dopo 9 anni con l'appello bis, il processo all'ex questore al tempo del G8, Francesco Colucci (difeso dall'avvocato Maurizio Mascia), condannato a due anni e otto mesi in primo grado e in appello per falsa testimonianza per le dichiarazioni rilasciate nel processo per i fatti della scuola Diaz.  Il giudice Giorgio Pareo (all'ultima sua udienza) ha dichiarato la prescrizione del reato ed eliminata la condanna del risarcimento alle parti civili soprattutto perché "non avevano assunto

pc 14 luglio - La santa inquisizione anti Notav scatena la caccia 'alla strega' - tutti uniti gridiamo EDDI libera!

Incastrata dalla tesi: “Ha avuto un ruolo attivo nel blitz No Tav”

Depositata la motivazione della sentenza contro la studentessa condannata per concorso morale


L’episodio risale al 14 giugno 2013: i manifestanti invasero il piazzale della ditta Itinera di Salbertrand




14/07/2016
torino
«Ci siamo diretti verso la stazione per poter prendere il treno... improvvisando un piccolo corteo e bloccando di fatto la viabilità sulla strada... In quel momento arrivavano due camion e gli attivisti si sono disposti davanti alzando lo striscione mentre altri sventolavano le bandiere No Tav e gridavano slogan contro le ditte coinvolte nel cantiere.(…) dopo una decina di minuti…abbiamo interrotto il blocco del traffico permettendo ai camion e ai veicoli in coda di passare dirigendoci alla stazione».
PAROLE AUTOACCUSATORIE
Ecco qui le frasi della tesi di laurea di Roberta Chiroli, 29 anni, ex studentessa all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che un mese fa le sono costate una condanna a due mesi di reclusione, per aver

pc 14 luglio - Tav accordo imperialismo francese- imperialismo italiano... ben oltre la questione - 21 luglio, Sì all'opposizione antimperialista unitaria Italia e Francia


Tav, Valls e Renzi si ritrovano  il 21 luglio  nel cantiere francese dell'alta velocità

Tav, Valls e Renzi si ritrovano  il 21 luglio nel cantiere francese dell'alta velocità



I vertici dei governi di Parigi e di Roma saranno a Saint Martin la Porte, nella valle della Maurienne, per l’avvio dello scavo del primo tratto del tunnel di base della Torino-Lione
Il 21 luglio i vertici dei governi di Parigi e di Roma saranno a Saint Martin la Porte, nella valle della Maurienne, per l’avvio dello scavo del primo tratto del tunnel di base della Torino-Lione. Per il governo francese sarà presente il premier Manuel Valls. Non ancora confermata invece la presenza di Matteo Renzi. Il governo italiano potrebbe anche essere rappresentato dal ministro dei trasporti Graziano Delrio. Con l’avvio dello scavo di Saint Martin La Porte ( formalmente ancora una tratta di analisi geognostica per mettere a punto le migliori caratteristiche della talpa) per la prima volta due frese scaveranno contemporaneamente dal lato italiano e da quello francese.

Sul versante italiano la talpa che scava la galleria geognostica di Chiomonte è ormai a meno di due chilometri dal termine del lavoro. Successivamente si dovrà decidere come far scavare, sempre da Chiomonte, le due frese che realizzeranno le canne di 12 chilometri che congiungeranno Susa con la tratta francese del supertunnel.  Nei giorni scorsi il ministro Delrio ha accettato definitivamente la proposta avanzata nei mesi scorsi dall’Osservatorio tecnico che riunisce i comuni coinvolti dall’opera, per ridurre sul versante italiano le gallerie necessarie a raggiungere Torino utilizzando così, per la gran parte, la linea storica attualmente in funzione.

pc 14 luglio - FORMAZIONE OPERAIA - INTERVENTI: "LA COMPRENSIONE DELL'ATTUALITA' DELL'ANALISI LENINISTA DELL'IMPERIALISMO CONFERMA CHE E' LA RIVOLUZIONE L'UNICA SOLUZIONE"

Pubblichiamo un intervento di un compagno di Roma sulla Formazione Operaia sull'imperialismo, finora svolta.

Invitiamo compagni, compagne, lavoratori, giovani, intellettuali a intervenire e dare il loro contributo, anche attraverso domande, appunti, ecc., a questa importante e attualissima FO. 
Lo si può fare attraverso la postazione di "commenti" agli articoli sulla FO in questo blog, o inviando note, articoli a: pcro.red@gmail.com.

Nel prossimo giovedì pubblicheremo un altro intervento di un giovane professore universitario italiano che insegna in Tunisia - seguirà un altro capitolo del testo di Lenin prima di una pausa nel mese di agosto, per riprendere l'ultima parte del L'Imperialismo da settembre

Attraverso Lenin e il suo saggio sull'imperialismo da un lato abbiamo la possibilità di "leggere" gli avvenimenti della nostra epoca, cioè fare pesare sul terreno della pratica politica il punto di vista degli operai, dei lavoratori, dei disoccupati, degli studenti, che lottano su posizioni classiste e che vogliono combattere la borghesia che mette in piedi ogni giorno il suo tragico "spettacolo" mediatico e politico per non farci capire nulla della "sostanza economica dell'imperialismo" che lega crisi economica, politiche di austerità, guerre, aumento spese militari, contese interimperialiste, esodo di immigrati, scioperi, lotta per il posto di lavoro e per il salario contro la politica dei governi e l'attacco dei padroni, populismo, nazionalismo, moderno fascismo, razzismo, repressione.
La Dichiarazione del 1° Maggio di quest'anno spiega bene la fase sulla linea leninista:
"Nella fase attuale dell'imperialismo, la feroce concentrazione e centralizzazione dei capitali raggiunge livelli mai raggiunti. Oggi l'1% della popolazione detiene più ricchezze di tutta la restante

pc 14 luglio - ALL'ILVA DI TARANTO PREPARIAMO L'ACCOGLIENZA A RENZI

NO allo sciopero del 14
SI allo sciopero generale il 29 luglio

Operai,



se si deve scioperare bisogna farlo per gli obiettivi degli operai e delle masse popolari.

Lo Slai cobas invita a non partecipare agli scioperi dei sindacati confederali.

Ma a fare un grande sciopero con blocco della fabbrica e della città in occasione della venuta di Renzi annunciata per il 29 luglio


Bisognava fare una lotta sola, quella di ottenere un
DECRETO OPERAIO” CHE STABILISCA:


-tutti gli operai devono essere impiegati durante la messa a norma degli impianti, -nessun  operaio deve andare a casa, -salari e diritti non si toccano.

-la prima messa a norma è garantire la sicurezza degli operai, istituzione di una postazione ispettiva permanente all'interno della fabbrica,

-in una fabbrica insalubre e nociva come l'Ilva non si può stare e lavorare per tanti anni ma che 25 anni bastano, con estensione, quindi, a tutti dei benefici pensionistici,

-la salute è un diritto intoccabile per operai e cittadini, per cui servono visite mediche mirate permanenti, cure sanitarie gratuite, ospedale e strutture d'emergenza.



Questo decreto, non ce lo regala ieri come oggi nessuno, richiede il blocco della fabbrica e della città, una vera rivolta operaia e popolare, unica strada in grado di cambiare le cose.


Uno sciopero generale ci vuole ma ne deve valere la pena. L'occasione della venuta di Renzi a Taranto è quella giusta.

Per dire chiaro a Renzi e al suo governo che non accetteremo ne ora ne mai i suoi piani di svendita e tagli dell'occupazione insieme a quelli di rinvio perenne di ambientalizzazione della fabbrica e bonifiche/salvaguardia di sicurezza e salute per operai e masse popolari



slai cobas per il sindacato di classe taranto

via rintone 22 taranto – slaicobasta@gmail.com – 347-5301704

pc 14 luglio - India: il regime fascista-indù di Modi continua la barbara repressione contro il popolo

SEI ABITANTI DI UN VILLAGGIO UCCISI DAI PARAMILITARI

Gli abitanti del villaggio trasportano le loro vittime
Sei abitanti del villaggio, tra cui due donne e un bambino di 2 anni, sono stati uccisi durante un'operazione anti-guerriglia del CRPF (Forza Centrale della Police di Riserva: principale forza paramilitare indiana specializzata nella controinsurrezione: 250.000 combattenti di cui 10.000 appartenenti alle unità COBRA) e del Gruppo Operazioni Speciali della polizia dello stato di Odischa a Gumutmaha. Altri tre abitanti del villaggio sono stati feriti. Le vittime, operai che tornavano dal lavoro e che viaggiavano in un auto-risciò, sono state crivellate di colpi da parte dei paramilitari.
Il portavoce della polizia ha parlato di un incidente "sfortunato" e ha detto che i paramilitari stavano combattendo contro i guerriglieri quando il risciò è comparso sulla strada. Ha anche detto che il suo ufficio aveva avviato la procedura di risarcimento delle vittime. Per protestare contro l'uccisione di civili, gli abitanti hanno bloccato via di comunicazione nazionale Gopalpur-Raipur vicino Paramapanga. Hanno chiesto sostanziale risarcimento alle famiglie delle vittime. Chiedono anche il ritiro di CRPF dalla loro regione.

La polizia picchia a morte un giovane nello Jharkhand perché sospettato di legami con i maoisti

Ranchi: Un giovane è stato picchiato a morte dalla polizia dopo essere stato detenuto con l'accusa di essere legato ai maoisti, secondo una denuncia che la sua famiglia ha presentato alla questura. Rupesh alias Chotu Swamy è stato arrestato dalla polizia giovedì sera, mentre stava andando al negozio dove lavorava, dice  la denuncia. È stato trattenuto con l'accusa di essere legato ai guerriglieri maoisti ed è stato brutalmente picchiato nella stazione di polizia, dicono i familiari.
Rupesh è stato portato venerdì al Rajendra Institute of Medical Science (RIMS) dove è stato dichiarato morto dai medici, secondo la denuncia.
Sulla base della denuncia, il sovrintendente di polizia di Ranchi Kuldeep Dwivedi ha sospeso Ashok Prasad e Pankaj Kumar, che erano a capo delle stazioni di polizia di Rahe e Dasham. Inoltre è stata ordinata l’apertura di una inchiesta.

pc 14 luglio - Fincantieri Palermo: ma quale sarebbe il piano industriale? Il sindaco Orlando incontra l’amministratore delegato Bono che a settembre sarà a Palermo!

Che il sindaco di una grande città, come Orlando, si interessi di importanti vertenze che coinvolgono migliaia di lavoratori non dovrebbe sorprendere, e in genere ciò avviene in diverse città, ma nel caso della Fincantieri di Palermo siamo al passaggio di consegne della vertenza dalle mani degli operai, attraverso i loro cosiddetti rappresentanti sindacali, alle istituzioni. E questo negli anni è accaduto anche ad altre fabbriche, come la Fiat di Termini Imerese e la Keller solo per fare due esempi. Questo passaggio di consegne è di fatto una resa incondizionata rispetto alle proprie funzioni, insomma che ci stanno a fare i sindacalisti? Gli operai, come tutti dovrebbero sapere, a cominciare dai sindacalisti, possono contrattare le proprie condizioni di salario e di lavoro quando riescono a mettere in campo un certo “rapporto di forza” con il padrone, il quale altrimenti fa quello che vuole, e cioè non rinnova il contratto, stabilisce tempi di lavoro e straordinari, cassa integrazione con o senza rotazione, assunzioni, ricatti con trasferimenti in altri siti, contestazioni disciplinari, denunce penali per “manifestazione” contro l’azienda e licenziamenti, premi di produttività e il “piano industriale”!
Si tratta di cose gravissime ma questo è ciò che succede a Palermo e in particolare il piano industriale è fatto di lento abbandono del settore costruzione, con la conseguente diminuzione del numero degli operai sia Fincantieri che dell’indotto.

E infatti l’attività industriale in questo momento è “il taglio della prima lamiera del troncone di prua

mercoledì 13 luglio 2016

pc 13 luglio - STRAGE FERROVIARIA: STATO, GOVERNI, AZIENDE SONO I RESPONSABILI!

Esprimiamo il nostro profondo dolore per la morte di 27 vite di giovani, lavoratori nella strage avvenuta ieri tra Andria e Corato; ci stringiamo ai loro familiari. Speriamo fortemente che ai 27 non si aggiungano altri morti e che i feriti tutti possano guarire al più presto.

Queste morti pesano come macigni, perchè queste vite non dovevano essere stroncate!
Questi 27 giovani, lavoratori sono stati UCCISI! Respingiamo con rabbia e con sdegno gli "arrivi lampo" ipocriti di Del Rio, di Renzi, delle varie autorità.
I RESPONSABILI DI QUESTA STRAGE, L'ENNESIMA, HANNO PRECISI NOMI E COGNOMI ANCHE QUESTA VOLTA, SONO GLI STESSI E PER LE STESSE RAGIONI:

Ci sono le Ferrovie, i Treni di serie A, in cui vi sono sistemi tecnici avanzati di controllo, e ci sono le ferrovie, le tratte, i treni di serie B in cui vi sono i tagli sulla manutenzione, sui controlli, sul personale ferroviario, in cui vengono tagliati fondi o non vengono messi proprio per ammodernare i sistemi di controllo e sicurezza, per raddoppiare i binari; la serie B che viene lasciata ai famelici profitti delle aziende private, che chiaramente non hanno alcun interesse a spendere soldi per la sicurezza.

Nella serie B ci viaggiano soprattutto pendolari, studenti, famiglie di lavoratori. Come non chiamarla quindi questa strage, anche "strage di classe"?!

Quel tratto di ferrovia non è nemmeno automatizzato, siamo alle comunicazioni telefoniche, il cosiddetto "blocco telefonico" in cui una stazione avverte l'altra del convoglio in movimento.
Ma sono decine e decine di stazioni al sud, ma anche al nord, che sono in queste condizioni, è su migliaia di Kilometri (3700) che si viaggia a binario unico!
Che viene a dire il maledetto Renzi: "Bisogna fare chiarezza al più presto"!! E' da anni che purtroppo è chiarissima questa situazione, la cui soluzione come non era in testa dei programmi dei ministri e governi precedenti non lo è neanche in questo.
Mattarella dice: "Occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze". "Eventuali carenze"?! Ma questi morti sono il risultato di un barbaro calcolo politico-economico: miliardi vengono messi per la maledetta Tav che distrugge territori, che passa appunto come un "treno" sui diritti e le volontà delle popolazioni; mentre non vengono messi neanche poche decine di milioni per ammodernare, rendere sicuri i treni pendolari, rinviando pure di anni in anni il potenziamento delle tratte di questi treni (per la tratta Andria-Corato il potenziamento era stato inserito nella programmazione dei Fesr nel 2007 per un importo di poco più di 31 milioni, ma solo ad aprile 2016 - dopo ben 8 anni! - era stato messo a gara).
E' indecente dover sentire, in questo grande dolore, scempio di corpi, una Boschi dire: "Il governo non farà sconti a nessuno". Come se le responsabilità fossero sempre degli altri (sicuramente, alla fine, saranno del macchinista che si è per fortuna salvato, o di qualche povero suo collega che non ha avvisato...). Sono loro, i governanti, i ministri, che non dovrebbero avere sconti!
Ma non poteva mancare "la voce del padrone". Il presidente della Confindustria, Boccia ha parlato come se la colpa fosse astrattamente del ritardo del "Mezzogiorno che deve collegarsi al mondo"; facendo finta di non sapere che dietro questa situazione delle ferrovie al sud ci sono sporchi profitti di di padroni, di aziende private, che hanno, dallo stesso Stato che fa i treni superlusso, in concessione delle tratte e che non spendono certo i soldi per ammodernare i sistemi di controllo e di sicurezza.
Da Sole 24 Ore - "...ben 34 aziende, a partecipazione sia pubblica che privata, sparse in tutto il paese. Questi soggetti scontano, in qualche caso, un deficit di investimenti... Insomma, esiste un universo intero che si colloca fuori dai circa 16.700 chilometri della rete di Rfi. Si tratta delle cosiddette “ferrovie ex concesse”, la cui costruzione ed esercizio è stata affidata nel tempo dallo Stato a operatori privati. Negli anni, questi soggetti sono transitati nella sfera di competenza di Regioni e Province autonome, che stipulano con loro contratti di servizio... In totale, sono circa 3.700 chilometri, spalmati da Nord a Sud, in cui si incontrano 2.736 passaggi a livello (metà della rete nazionale) e c’è un traffico di circa 34 milioni di treni-chilometri all'anno (un decimo di tutta la rete nazionale). Complessivamente, stiamo parlando di una ventina di gruppi che controllano 34 società a livello locale. Si va da Ferrovie Nord in Lombardia fino a una pluralità di soggetti presenti proprio in Puglia, nello specifico Ferrovie del Gargano, Ferrotramviaria, Ferrovie del Sud Est e Ferrovie Appulo Lucane".
La Ferrotramviaria che gestiva la tratta in cui vi è stata la strage è emblematica. Veniamo a sapere che è gestita da una famiglia, Pasquini, con personaggi con problemi giudiziari, con un "vasto giro di trasferimenti di capitali in nero tra l'Italia e vari paradisi fiscali", e che nel 2015 ha raccolto utili per 4,7 milioni, con un margine operativo lordo del 15% sui ricavi" (Sole 24 Ore).

E OCCORRE ANCORA "FARE CHIAREZZA"?
MALEDETTI!

pc 13 luglio - Massacri e repressione delle popolazioni in India! Sosteniamo la guerra popolare guidata dai maoisti, la più grande lotta antimperialista al mondo - Comitato di sostegno internazionale

Dandacaranya - the Song by Oskar from the group Naxaliterna (the naxalites)

 

The Sun is rising in Dandacaranya
the eyes of the trees see a people so proud
The Sun is shining and the rivers run free 
Praise the people of  Dandacaranya
The Heart of India covered in darkness, 
Souless soldiers villages burn
For nothing but money so turns this world
Guns to our head 
But we are not dead
No Stay ! Adivasis say 
The Indian Army must run away
A future worth fighting for
Deep in the forests of Dandacaranya


pc 13 luglio - USA/Obama celebra i poliziotti, ma ai serial killers della polizia imperialista.o ccorre ora rispondere ricostruendo il Black Panther Party adatto ai nostri giorni

Riprendiamo dal blog odiodeclase

El Nuevo Partido Panteras Negras saldrá a las calles de EEUU con armas

Miembros del Nuevo Partido Pantera Negra

El Nuevo Partido Panteras Negras asegura que sus miembros portarán armas en las próximas protestas como la prevista por la reunión de republicanos en Ohio.
El Nuevo Partido Panteras Negras (NBPP, por sus siglas en inglés), un movimiento del llamado Poder Negro, anunció que pretenden manifestarse armados en las afuera de las instalaciones donde tendrá lugar la Convención Nacional Republicana en el centro de Cleveland (estado de Ohio), siempre cuando las leyes de este estado norteño lo permita.
Bajo la ley del estado de Ohio, los manifestantes que tengan un permiso de armas pueden congregarse en centro de la ciudad durante la convención, siempre cuando estos porten sus armas enfundadas o en sus hombros, pero irónicamente está prohibido llevar pistolas de agua.
Si la ley estatal lo permite, ejerceremos nuestros derechos establecidos por la segunda enmienda porque hay otros grupos amenazando con estar allí y que están amenazando con hacernos daño", dijo el presidente del Nuevo Partido Pantera Negro, Hashim Nzinga.
La convención republicana, a celebrarse entre el 18 y el 21 de julio, es el lugar donde se proclamará

pc 13 luglio - STRAGE FERROVIARIA: STATO, GOVERNI, AZIENDE SONO I RESPONSABILI!

Esprimiamo il nostro profondo dolore per la morte di 27 vite di giovani, lavoratori nella strage avvenuta ieri tra Andria e Corato; ci stringiamo ai loro familiari. Speriamo fortemente che ai 27 non si aggiungano altri morti e che i feriti tutti possano guarire al più presto.

Queste morti pesano come macigni, perchè queste vite non dovevano essere stroncate!
Questi 27 giovani, lavoratori sono stati UCCISI! Respingiamo con rabbia e con sdegno gli "arrivi lampo" ipocriti di Del Rio, di Renzi, delle varie autorità.
I RESPONSABILI DI QUESTA STRAGE, L'ENNESIMA, HANNO PRECISI NOMI E COGNOMI ANCHE QUESTA VOLTA, SONO GLI STESSI E PER LE STESSE RAGIONI:

Ci sono le Ferrovie, i Treni di serie A, in cui vi sono sistemi tecnici avanzati di controllo, e ci sono le ferrovie, le tratte, i treni di serie B in cui vi sono i tagli sulla manutenzione, sui controlli, sul personale ferroviario, in cui vengono tagliati fondi o non vengono messi proprio per ammodernare i sistemi di controllo e sicurezza, per raddoppiare i binari; la serie B che viene lasciata ai famelici profitti delle aziende private, che chiaramente non hanno alcun interesse a spendere soldi per la sicurezza.

Nella serie B ci viaggiano soprattutto pendolari, studenti, famiglie di lavoratori. Come non chiamarla quindi questa strage, anche "strage di classe"?!

Quel tratto di ferrovia non è nemmeno automatizzato, siamo alle comunicazioni telefoniche, il cosiddetto "blocco telefonico" in cui una stazione avverte l'altra del convoglio in movimento.
Ma sono decine e decine di stazioni al sud, ma anche al nord, che sono in queste condizioni, è su migliaia di Kilometri (3700) che si viaggia a binario unico!
Che viene a dire il maledetto Renzi: "Bisogna fare chiarezza al più presto"!! E' da anni che purtroppo è chiarissima questa situazione, la cui soluzione come non era in testa dei programmi dei ministri e governi precedenti non lo è neanche in questo.
Mattarella dice: "Occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze". "Eventuali carenze"?! Ma questi morti sono il risultato di un barbaro calcolo politico-economico: miliardi vengono messi per la maledetta Tav che distrugge territori, che passa appunto come un "treno" sui diritti e le volontà delle popolazioni; mentre non vengono messi neanche poche decine di milioni per ammodernare, rendere sicuri i treni pendolari, rinviando pure di anni in anni il potenziamento delle tratte di questi treni (per la tratta Andria-Corato il potenziamento era stato inserito nella programmazione dei Fesr nel 2007 per un importo di poco più di 31 milioni, ma solo ad aprile 2016 - dopo ben 8 anni! - era stato messo a gara).
E' indecente dover sentire, in questo grande dolore, scempio di corpi, una Boschi dire: "Il governo non farà sconti a nessuno". Come se le responsabilità fossero sempre degli altri (sicuramente, alla fine, saranno del macchinista che si è per fortuna salvato, o di qualche povero suo collega che non ha avvisato...). Sono loro, i governanti, i ministri, che non dovrebbero avere sconti!
Ma non poteva mancare "la voce del padrone". Il presidente della Confindustria, Boccia ha parlato come se la colpa fosse astrattamente del ritardo del "Mezzogiorno che deve collegarsi al mondo"; facendo finta di non sapere che dietro questa situazione delle ferrovie al sud ci sono sporchi profitti di di padroni, di aziende private, che hanno, dallo stesso Stato che fa i treni superlusso, in concessione delle tratte e che non spendono certo i soldi per ammodernare i sistemi di controllo e di sicurezza.
Da Sole 24 Ore - "...ben 34 aziende, a partecipazione sia pubblica che privata, sparse in tutto il paese. Questi soggetti scontano, in qualche caso, un deficit di investimenti... Insomma, esiste un universo intero che si colloca fuori dai circa 16.700 chilometri della rete di Rfi. Si tratta delle cosiddette “ferrovie ex concesse”, la cui costruzione ed esercizio è stata affidata nel tempo dallo Stato a operatori privati. Negli anni, questi soggetti sono transitati nella sfera di competenza di Regioni e Province autonome, che stipulano con loro contratti di servizio... In totale, sono circa 3.700 chilometri, spalmati da Nord a Sud, in cui si incontrano 2.736 passaggi a livello (metà della rete nazionale) e c’è un traffico di circa 34 milioni di treni-chilometri all'anno (un decimo di tutta la rete nazionale). Complessivamente, stiamo parlando di una ventina di gruppi che controllano 34 società a livello locale. Si va da Ferrovie Nord in Lombardia fino a una pluralità di soggetti presenti proprio in Puglia, nello specifico Ferrovie del Gargano, Ferrotramviaria, Ferrovie del Sud Est e Ferrovie Appulo Lucane".
La Ferrotramviaria che gestiva la tratta in cui vi è stata la strage è emblematica. Veniamo a sapere che è gestita da una famiglia, Pasquini, con personaggi con problemi giudiziari, con un "vasto giro di trasferimenti di capitali in nero tra l'Italia e vari paradisi fiscali", e che nel 2015 ha raccolto utili per 4,7 milioni, con un margine operativo lordo del 15% sui ricavi" (Sole 24 Ore).

E OCCORRE ANCORA "FARE CHIAREZZA"?
MALEDETTI!

pc 13 luglio - Manifestazione antirazzista a Fermo - Ma serve gridare forte: senza giustizia nessuna pace! Chiudere casapound, isolare coloro che li proteggono!


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pc 13 luglio - Ventimiglia/Genova: accoglienza-assistenza-libertà di circolazione per i migranti! NO all'Hotspot

Migranti, dopo la morte di un migrante, dolore a Ventimiglia mentre Genova cerca altri 500 posti ennesimo aereo partito  con 200 migranti diretti all'hotspot di Taranto. 

Migranti, dolore a Ventimiglia e Genova cerca altri 500 postiUna storia triste che arriva da una città dove la gestione del flusso dei migranti, e le loro condizioni, sono un caso nazionale.
Il fronte caldo, qui nell'"altra Lampedusa" dove i richiedenti asilo arrivano da tutta Italia ma vengono respinti dalla Francia e rimangono bloccati, non è tanto la chiesa di Sant'Agostino dove è avvenuta la tragedia di ieri (una delle 4 parrocchie cittadine in cui la Caritas accoglie piccoli gruppi). Quanto più quella di Sant'Antonio, nel quartiere delle Gianchette, lungo il fiume Roja: dove da un mese viene data prima accoglienza a tutti i ragazzi in arrivo in città, ma la situazione è ormai sfuggita di mano. Sono quasi 1000 i migranti accampati: i locali non bastano più, c'è chi dorme in cortile, chi in strada, nel parcheggio lungo il fiume. In un container i servizi e le docce per tutti, mentre i pasti vengono forniti dalla Caritas, «800 ogni giorno, in una situazione logistica precaria», conferma Maurizio Marmo, direttore della Caritas della diocesi. Nei giorni scorsi una delegazione di medici dell'ambulatorio Città Aperta di Genova aveva percorso

pc 13 luglio - G8 Genova 2001 - La corte dei Conti: «I torturatori del G8 paghino 7 milioni di euro»

La ricostruzione di Bolzaneto nel film Diaz, di Daniele Vicari

Genova - Le torture alla caserma di Bolzaneto sono costate allo Stato più di 7 milioni di euro. La cifra, quantificata dalla Corte dei Conti, è la somma del danno patrimoniale, delle spese legali e del danno di immagine provocato dal carcere-lager allestito nei giorni del G8 di Genova del 2001. Il conto è stato presentato dalla magistratura contabile a 28 persone - guardie carcerarie, poliziotti, carabinieri e medici - responsabili a vari livelli.
La novità, rispetto ai processi, è il coinvolgimento delle due massime autorità della struttura, scagionate in sede penale: il magistrato Alfonso Sabella, ex capo dell’ufficio ispettorato del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) e coordinatore delle attività detentive durante il

pc 13 luglio - Sfruttamento e sgomberi per i migranti della frutta

Sgomberato capannone “occupato” dai migranti della frutta

Una fase dello sgombero
andrea garassino
saluzzo
Per alcune settimane è stato il loro riparo per la notte. E’ un capannone in costruzione (da anni) all’angolo tra via Propanotto e via Bertoni, nella periferia di Saluzzo. Ieri mattina (mercoledì 13 luglio) 45 migranti della frutta hanno lasciato la struttura durante un controllo delle forze dell’ordine. I braccanti sono risultati tutti regolari, in Italia da tempo. Alcuni erano già stati a Saluzzo in passato.
All’operazione hanno partecipato una quindicina tra poliziotti, carabinieri e vigili urbani con sette mezzi.
«La situazione era monitorata da tempo – dice Walter De Meo, dirigente della questura – e se n’è

pc 13 luglio - Speciale VERTICE NATO - IMPERIALISMO E GUERRA - 2

prosegue qui una serie di articoli che fanno parte di un numero speciale di proletari comunisti in uscita a luglio

L'UCRAINA

Essa è il primo terreno di scontro tra la Nato, con interessi differenziati al suo interno, e l'imperialismo russo. Il sostegno al regime filonazista di Kiev e l'aperto tentativo di staccare l'Ucraina dalla Russia è la causa principale della guerra civile in Ucraina e della situazione attuale.
L'imperialismo russo ha annesso subito la Crimea per il suo fondamentale sbocco nel Mar Nero e ha sostenuto l'opposizione popolare di carattere antinazista e antimperialismo occidentale che ha il suo cuore nel Donbass. Questa resistenza è stata il fattore principale per cui la contesa non si è tradotta in un ulteriore allargamento dello scontro e in una nuova definitiva spartizione.
Ma Nato e imperialismo occidentale, con in testa gli Usa non hanno certo mollato la presa e hanno sostenuto accordi con la Russia solo nel quadro di una tregua temporanea. L'obiettivo Nato-Usa è sempre solo uno: ricomporre l'Ucraina sotto la dittatura di Kiev, con la foglia di fico di una creazione di uno Stato federale decentrato con ampia autonomia per i distretti filo russi.
Questa soluzione non è voluta dalle masse antifasciste e antimperialiste dei distretti ucraini e in ultima analisi non è voluta dall'imperialismo russo. La guerra procede a bassa intensità, le sanzioni economiche alla Russia danneggiano più alcuni paesi imperialisti occidentali che la Russia stessa. Ora, quindi, il Vertice Nato e il gruppo dei 5 di cui fa parte anche l'Italia muove ulteriori passi nella scacchiera aggressiva cercando di scaricare sull'imperialismo russo, soprattutto sulle popolazioni antifasciste e antimperialismo occidentale, la responsabilità.
E qui torna utile il concetto di “guerra ibrida”. Come scrive il Manifesto dell'8 luglio: “tutto può essere

pc 13 luglio - SULLA STRAGE FERROVIARIA DI CORATO - Comunicato dei lavoratori della Cub trasporti

Cub Trasporti: comunicato sulla strage ferroviaria di Corato del 12 luglio 2016:

MAI PIÙ

Il fragore violento di 27 vite spezzate che ha squarciato ieri mattina la campagna di Corato è l'ultimo di una scia nefasta, che continua a seminare sangue sui binari di questo paese.
Nonostante il fiume di denaro pubblico speso in questi ultimi 20 anni per ammodernare la rete ferroviaria italiana si continua a morire tra i binari, perché nell’era delle applicazioni tecnologiche abbiamo migliaia di km di rete non coperta da sistemi di sicurezza adeguati. Monzuno, Firenze Castello, Crevalcore, Viareggio, sono alcuni dei precedenti più emblematici nella storia recente, ma una lunga catena di incidenti ha imperversato in questi anni, talvolta per incuria, talvolta per errori, talvolta per malfunzionamenti tecnici, causando centinaia di vittime.
Quello che manca è una cultura di sicurezza che prescinda dai budget aziendali e dagli obiettivi industriali; una battaglia per la sicurezza che i ferrovieri, talvolta sanzionati e licenziati, perseguono da anni, inascoltati da istituzioni ed aziende oggi impegnate a commemorare i defunti.
In un paese segnato dalle divisioni economiche, sociali e territoriali, esistono tante ferrovie... esistono