mercoledì 9 novembre 2022

pc 9 novembre - Sbarcati i migranti sequestrati dal governo Meloni dalle navi a Catania!

A terra tutti i migranti della GeoBarents (erano 572) e i 35 migranti (su 179) dell' Humanity1, la Rise Above di Mission Lifeline, con con a bordo 95 migranti, ha potuto far scendere a terra tutti a Reggio Calabria!


A Catania i migranti vengono accolti dal movimento antirazzista al grido di “Freedom, Hurryia, Libertà”! Dalla banchina del porto cantano "Bella Ciao".

Davanti al Ministero dell'Interno un gruppo di antirazzisti ha esposto uno striscione: “No selezioni, tutti, fateli sbarcare”. Sullo striscione è disegnata anche la nave di una ong e la “S” di selezione ricorda una svastica.


La mobilitazione antirazzista e degli studenti che insistentemente hanno presidiato il porto di Catania e occupato il liceo Spedalieri, gli appelli e la protesta dei migranti tenuti in ostaggio sulle navi, il rifiuto di obbedire da parte delle navi soccorso ai diktat disumani ed illegittimi di questo governo, hanno pagato, hanno fatto ingoiare al governo Meloni e ai suoi ministri xenofobi la decisione presa

Solo la nave Ocean Viking, bandiera norvegese, della ong francese Sos Mediterranee, che si trovava al largo della costa di Catania con 234 migranti richiedenti asilo a bordo, è stata costretta a dirigersi verso la Francia, al porto di Marsiglia. «Di fronte al silenzio dell’Italia e a causa dell’eccezionalità della situazione, la Ocean Viking è stata costretta a richiedere un Porto sicuro alla Francia».

La "selezione" di tipo nazista dell'abietto ministro degli Interni Piantedosi - che ha firmato il famigerato decreto assieme ai ministri Salvini e Crosetto -, il suo disprezzo razzista e la sua disumanità nei confronti dei migranti, mettono in luce la natura di questo governo capace di mistificare le norme del diritto pur di usare in maniera cinica i migranti per propagandare il razzismo di Stato e mandare un chiaro segnale che è col pugno di ferro che il governo Meloni intende trattare l'arrivo e la presenza dei migranti nel nostro paese. 

L'ex prefetto razzista non ha voluto considerare gli appelli delle navi-soccorso. "La nave ha i suoi limiti in termini di assistenza medica, una nave è come un'ambulanza e le persone sono ancora nell'ambulanza", molti a bordo soffrivano di "malattie dermatologiche infettive" e che "i loro livelli di stress psicologico sono molto, molto alti" aveva denunciato all'AFP Riccardo Gatti, capo della ricerca e soccorso di MSF.

La politica razzista e criminale dei governi imperialisti italiani che ha portato alla morte in mare di migliaia di migranti nel Mediterraneo è stata inaugurata dal PD e ha aperto la strada al governo fascio-razzista Meloni.  Quando servono a legittimare la guerra imperialista per i governi italiani  171mila profughi ucraini fanno comodo alla loro infame propaganda, mentre per chi fugge da fame, miseria e guerre dall'Africa, dall' Asia - di cui sono responsabili proprio gli stessi governi che gli rapinano le risorse, che li bombardano, che fomentano la guerra civile, che finanziano lager e bande criminali in Libia per i respingimenti -, in questo caso i governi fascio-razzisti in Italia mettono in campo la politica dei porti chiusi e della becera propaganda razzista. 

pc 9 novembre - Esce una nuova Rivista internazionale comunista marxista-leninista-maoista - in edizione inglese - per una Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni comuniste marxiste-leniniste-maoiste nel mondo

7 november 2022 - Two Lines Struggle INTERNATIONAL MARXIST-LENINIST-MAOIST JOURNAL come out!

pc 9 novembre - La prima "Assemblea Operaie" - promossa dalle operaie della Beretta - Pubblichiamo tre video - In preparazione per il 26 nov la pubblicazione di tutti gli interventi

DAL BLOG FEMMINISMORIVOLUZIONARIO

L'introduzione all'assemblea fatta dalla compagna del MFPR di Palermo

L'intervento di Selvana operaia della Beretta e delegata Slai cobas sc

L'intervento di Susana operaia della Montello e delegata Slai cobas sc

martedì 8 novembre 2022

pc 8 novembre - Il video dello streaming del 7 novembre - La Rivoluzione d'Ottobre ha mostrato chiaro: senza il potere operaio tutto è illusione



pc 8 novembre - Contro le stragi sul lavoro necessari lotta e unità. Rilanciamo il comunicato della Rete Lavoro Sicuro/a cura della Rete Nazionale sicurezza e salute sul lavoro

Senza lotta e unità, senza il protagonismo diretto dei lavoratori a partire dal conflitto nei luoghi di lavoro contro padroni/governo/istituzioni/confederai complici, senza un fronte unito di classe a livello nazionale che metta in discussione e rovesci questo sistema fondato sui profitti del Capitale, gli operai continueranno a morire nei luoghi di lavoro 

perchè i salari non bastano contro carovita e carobollette, 

perchè la precarietà espone maggiormente i lavoratori al rischio-sicurezza, 

perchè i Tribunali garantiscono l'impunità ai padroni assassini, 

perchè c'è il fascismo padronale in molte realtà lavorative 

e oggi c'è il governo Meloni che l'unica "messa in sicurezza" che interessa sono i profitti ed il comando padronale e  che punta alla dittatura aperta dei padroni

Rete Nazionale sicurezza e salute sul lavoro



Contributo di Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO

Nicoletta Palladini, Mostapha El Miski, Francesco P.: la strage sul lavoro continua !

Con rabbia, amarezza, rammarico ma anche con senso di impotenza dobbiamo constatare che la strage sul lavoro continua ; in poche ore tre morti ma anche tanti gravi eventi non immediatamente mortali in prognosi riservata; non è possibile fare una classifica di gravità almeno per i tre mortali verificatisi in poche ore; ancora una volta arriviamo il “giorno dopo” e siamo costretto a fare osservazioni “a distanza “ non senza aver constatato che le misure adottate dal governo Draghi non paiono aver posto alcun freno alla grave sequenza di morte; si muore ancora per rischi persino facili da prevedere e monitorare e che ciononostante non paiono essere stati scalfiti né dal labile incremento di sanzioni né dal rafforzamento degli organi ispettivi (limitato peraltro , per ragioni non condivisibili, all’Ispettorato del lavoro quando sarebbe stato congruo e necessario un potenziamento anche della USL) ; cosa è successo si intravede dalle scarne cronache giornalistiche :

  • A Borgonovo (PC) la vittima è Nicoletta Palladini di 50 anni; operaia, da decenni, della locale VETRRIA; addetta al turno di notte; alcune fonti hanno ritenuto di precisare che Nicoletta aveva fatto i necessari corsi di formazione…; si vedrà; ora: è evidente che la sicurezza debba essere garantita notte e giorno e che le macchine debbano avere una “sicurezza intrinseca” , fatta anche di regolari manutenzioni, che metta al riparo anche da eventuali defaillances nella capacità individuale di vigilanza in turni di lavoro non fisiologici come quello notturno; il lavoro notturno non è solo “antibiologico” e fonte di distress psicosociale ma è anche classificato dalla IARC come fattore di rischio “probabilmente cancerogeno” ; è necessaria dunque in Italia e nel mondo una radicale bonifica tesa a limitare il lavoro notturno alle situazioni nelle quali è effettivamente indispensabile evitando di abusarne in chiave prettamente economicistica e produttivistica anche e soprattutto in questa fase di “crisi energetica “in cui alcune “menti geniali” stanno pensando di imporre ai lavoratori ulteriori forme di costrittività a riguardo dell’orario di lavoro; è evidente che seguiremo le indagini ; ALTRETTANTO OVVIO E’ CHE SOSTENIAMO MORALMENTE LO SCIOPERO INDETTO DAI SINDACATI PER L’8 NOVEMBRE MA COGLIAMO PURE LA OCCASIONE , COME ABBIAMO FATTO NE CORSO DI UN RECENTE SCIOPERO ALLA PIAGGIO DI PONTEDERA , DI PROPORRE CHE : LO SCIOPERO INDETTO PER RAGIONI DI SICUREZZA IN PARTICOLARE DOPO EVENTI GRAVI COME QUELLO CHE SIE’ VERIFICATO A BORGONOVO E NEL CASO IN CUI ALLA BASE DELLA DINAMICA SI RAVVISI UNA VIOLAZIONE DELLE NORME DI PREVENZIONE , NON DEVE COMPORTARE UNA PENALIZZAZIONE SALARIALE PER I LAVORATORI ! Si tratta di una proposta che potrà essere difficile da “comprendere” per il ceto politico e per le istituzioni ma che ci pare socialmente ed eticamente fondata ! Una proposta che non è correlata tanto alla difficoltà di arrivare a fine mese ma che è correlata ad una questione di principio: i lavoratori non devono mai pagare per la bonifica dei rischi di morte !Tra le altre contraddizioni dobbiamo sottolineare , con un interrogativo, una questione: stante le carenze di organico e il rallentamento delle attività ispettive causa covid che livelli di vigilanza sono stati garantiti e si intendono garantire in futuro sul lavoro di notte ? La domanda ci pare oscillare tra il retorico e il “dito nella piaga”
  • Evento mortale in provincia di Torino nella azienda Alessio Tubi di La Loggia ; un lavoratore nato in Marocco ( lo citiamo per nome e cognome nel titolo) che le cronache definiscono “interinale” è rimasto schiacciato sotto una catasta di tubi che sarebbe caduta da un carro ponte; il rapporto lavoro interinale/formazione/esposizione a rischio ha evidenziato nessi eziologici evidenti in materia di danni alla salute operaia
  •  Ancora: a Casal di Principe un operaio di 49 anni (le cronache parlano di Francesco P.) caduto per il cedimento di un tetto; fattore di rischio persino ovvio correlato ad una erronea valutazione della capacità portante del piano di calpestio; come si può osservare si è trattato di eventi ,verificatisi nell’arco di poche ore, correlati a rischi ben conosciuti e non difficili da prevenire ; ogni evento connotato da particolari varianti ma la sostanza è quella di sempre : la ipotesi auto assolutoria del cosiddetto “errore umano” pare ancora una volta non significativa (come abbiamo detto si vedranno le indagini , sarebbe sbagliato un “processo” condotto con criteri aprioristici ) mentre verosimilmente l’elemento determinante può essere stato la omissione di misure di prevenzione spesso semplici e , a volte, neppure particolarmente onerose ancorché, comunque, obbligatorie.

Né il nostro stato d’animo si limita ad “accusare gli altri” : ognuno ha la sua parte di responsabilità ; la nostra è di essere partiti da buone intenzioni ed intuizioni ( “arrivare il giorno prima” ) ma di non aver fatto ancora i passi necessari per diffondere in tutto il paese la “rete lavoro scuro” che abbiamo fondato a Modena il 26 maggio 2022.

Dobbiamo andare avanti , creando il massimo di sinergie possibili, sul percorso che abbiamo delineato :

IL LAVORO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI DEVE ESSERE OCCASIONE DI REDDITO, DI DIGNITA’ E DI BENESSERE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E NON CAUSA DI MORTE E MALATTIA.

Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO

vitototire@gmail.com 333.4147329


lunedì 7 novembre 2022

pc 7 novembre - In centinaia contro lo sgombero dell’ex-GKN

Aggiornamento da Gkn.
Una presenza che si misura in centinaia di persone.
Presenza digos a distanza, celere parcheggiata a diversi chilometri di distanza.
I camion non si sono visti.
Abbiamo visto solo alcuni operai in pettorina gialla di una ditta di smontaggi industriali, ma formalmente ai cancelli non si é presentato nessuno.
Ora stiamo facendo microfono aperto davanti ai cancelli.
Rimarremo qua ancora ore ma come preventivato oggi era solo il primo atto dell'affondo contro il presidio.
Oggi ci stanno misurando la febbre... e noi ci siamo.
Il sindacalismo di base ha raccolto l'invito a dichiarare lo stato d'agitazione permanente in modo da dare copertura ad oltranza a tutti i coloro che all'occorrenza vorranno accorrere a chiamate improvvise e necessarie anche nei prossimi giorni.

Risposta forte per i recenti attacchi ai lavoratori della ex-GKN e al Collettivo di Fabbrica. Da stamattina centinaia di lavoratori e lavoratrici, realtà politiche, sociali e sindacali solidali si sono ritrovate in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento metalmeccanico di Campi Bisenzio. Nella

pc 7 novembre - Verso la giornata di lotta del movimento degli studenti del 18 novembre

Torino. “Fuori la ricerca bellica dall’università!”

VERSO LA MOBILITAZIONE NAZIONALE DEL 18 NOVEMBRE


 

pc 7 novembre - La Rivoluzione d'Ottobre ha mostrato chiaro: senza il potere operaio tutto è illusione - Oggi streaming

Ascolta la registrazione

Riportiamo parti dell'intervento del 2021

"...L’anniversario dell’Ottobre serve a chiarire a noi stessi e alle avanguardie della classe operaia, del popolo diviso in classi, ai militanti che aspirano alla rivoluzione e al comunismo, ai giovani che guardano al di là dei movimenti esistenti e hanno una prospettiva di trasformazione rivoluzionaria, alle donne che vogliono incarnare la loro battaglia per una società e per un potere alternativo non solo all'esistente ma in una certa maniera a qualsiasi potere che sia nato nella storia, il cuore del problema, che per i comunisti, per le avanguardie operaie, per il proletariato come classe, per le masse popolari è la conquista del potere operaio...

"Salvo il potere tutto è illusione", diceva Lenin, perché effettivamente ieri come oggi non sono tanto le aspirazioni e i desideri che possono cambiare la realtà e né la lotta intorno a questi desideri e aspirazioni ma il fatto di avere il potere per realmente trasformare i desideri in realtà, con un sistema di potere che permetta ai proletari e alle masse di decidere del loro destino...

Il messaggio immortale nella Rivoluzione d'ottobre è quindi la battaglia per il potere operaio... non è un potere per il potere, è invece volto alla soluzione dei problemi urgenti delle masse...

...Per tradurre il progetto dell'Ottobre nella realtà dell’oggi dobbiamo assimilare come si realizza un "Ottobre", cioè una rivoluzione autentica. Lenin ci ha dato insegnamenti fondamentali su questo, non certo partoriti a tavolino, ma partoriti e verificati in una storia gloriosa che ha raggiunto la verifica dei fatti, perché alla fine è la verifica dei fatti che conferma la giustezza delle teorie, delle idee e delle ideologie.

L’asse centrale è stata la trasformazione dello sciopero economico in sciopero politico e

pc 7 novembre - 105° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre - per la rivoluzione proletaria, per il potere operaio

 Classe - Partito - Rivoluzione 

Operai  Usciamo dal lungo inverno per un nuovo autunno caldo


pc 7 novembre - Gloria eterna alla Rivoluzione d'Ottobre nel 105° anniversario! - Oggi alle 17.00 discorso di proletari comunisti in diretta streaming

7 novembre ore 17

Nel 105° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre - diretta streaming

Il nuovo governo della borghesia e come lottare contro di esso

Note dalla tattica e la strategia della rivoluzione d'ottobre nel 105° anniversario

proletari comunisti

Link: https://youtu.be/X_4eoQwGWAM

pc 7 novembre - Giù le mani da GKN - resistenza e solidarietà proletaria e popolare


Al corteo di Napoli 5 novembre


Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze

7 novembre, dalle h 8.00 chi può, qua. A sentire che rumore fa la dignità. L’assemblea dei lavoratori invita tutte le realtà sociali, sindacali e politiche solidali alla lotta Gkn ad essere presenti, nelle forme e modi possibili, lunedì 7 novembre a partire dalle h 8.00 di mattina di fronte allo stabilimento Gkn, via Fratelli Cervi 1, Campi Bisenzio.

Invitiamo la nostra famiglia allargata, realtà sociali, sindacali e personalità solidali, lavoratrici, lavoratori, scuole, università, artisti, ad approvare ordini del giorno, semplici messaggi social, fotografie di solidarietà alla lotta Gkn, esporre striscioni. Un solo grande messaggio: "giù le mani da Gkn", una fabbrica la cui dignità è a disposizione di un intero paese. Per la fabbrica pubblica e socialmente integrata.

L’assemblea dei lavoratori Gkn chiede ad ogni organizzazione sindacale di indire azioni di sciopero utili a favorire la presenza di solidali di fronte ai cancelli Gkn a partire da domani lunedì 7 novembre e per tutto il periodo necessario a impedire il grave attacco al presidio e all’assemblea permanente dei lavoratori.

L'assemblea dei lavoratori Gkn dà mandato alla Rsu di indire un primo pacchetto di ore di sciopero da utilizzare per qualsiasi mansione interessata all’opera di smobilizzo materiali o di altre attività arrecanti danno al patrimonio societario e industriale dell’azienda.

A partire da lunedì mattina stesso discuteremo le ulteriori azioni di mobilitazione e solidarietà necessarie. Sin da ora diciamo però che è vitale per la nostra lotta dare la massima attenzione e appoggio alla campagna per la Fabbrica pubblica socialmente integrata e al percorso della Soms Insorgiamo, a partire dall’assemblea popolare indetta per il 9 novembre alle h 20.30 a Campi Bisenzio.

#insorgiamo

Oggi i padroni vogliono sgomberare il presidio degli operai Gkn per svuotare la fabbrica dei macchinari.


Questo non può succedere! La fabbrica è prima di tutto degli operai che per anni hanno lavorato e che lottano da quasi un anno e mezzo per riaprirla, per difendere il lavoro. Ora i padroni che hanno fatto profitti sul lavoro/sfruttamento degli operai possono andarsene tranquillamente (ma sicuramente con l'aiuto delle forze dell'ordine) e portarsi via tutti i macchinari, i beni che sono stati sudore e sangue per gli operai, senza che neanche hanno una mezza sanzione dal governo.

 

Noi diamo tutta la nostra solidarietà agli operai della Gkn, e auspichiamo che qualcosa di diverso domani avvenga...

Invitiamo gli operai  a far sentire in ogni modo la loro vicinanza alla Gkn.


SLAI COBAS per il sindacato di classe

domenica 6 novembre 2022

pc 6 novembre - Manifestazione contro guerra e carovita: diecimila in piazza


Estratti dal Mattino di Napoli:
"Diecimila partecipanti riuniti insieme al grido «Insorgiamo». Si è tenuta oggi la manifestazione contro la guerra, l'inflazione e pro ambiente, che ha riunito attivisti da tutta Italia in piazza Garibaldi a Napoli. Fra le mani uno striscione scritto di rosso e nero: «Non paghiamo guerra, carovita e disoccupazione». 
La manifestazione promossa  anche contro la guerra in Ucraina, l'inflazione, e per le politiche per l'ambiente, vede alla partenza diverse organizzazioni locali come il movimento 7 Novembre di Napoli assieme ad altri come il 167 Scampia: gruppi di disoccupati, associazioni studentesche, Gkn e tante realte proletarie e del movimento antagonista. Alla manifestazione anche gli ambientalisti di Friday for Future. 
Migliaia  giunti da tutta Italia per manifestare insieme in Campania. In particolare molti venivano da Firenze, Milano, Pavia, Piacenza, Roma e dalle Marche, da diverse realtà del sud e in particolare da Taranto e Palermo".

pc 6 novembre - Genova: nuova azione dei portuali contro la nave saudita delle armi

pc 6 novembre - Torino: Contro aggressioni e stupro e ogni logica razzista e punitivista in piazza il movimento

Aggressione al Campus, pronte a scendere in piazzale donne di "Non una di meno"

Sarà Borgo San Paolo la cornice della manifestazione organizzata dalle femministe di "Non una di meno" dopo l'aggressione e lo stupro avvenuti ai danni di una studentessa di 23 anni nei giorni scorsi al campus universitario Residenza Borsellino.

L'appuntamento è fissato per l'8 novembre, alle 18.30: la manifestazione partirà dal Comala, luogo finito al centro delle cronache nei mesi scorsi durante alcuni disordini e scontri con le forze dell'ordine e proseguirà lungo le strade del quartiere borgo s. paolo p

L'obiettivo, oltre a manifestare solidarietà alla ragazza rimasta vittima del terribile episodio, è anche quello di "riprendersi le strade", reclamando una sicurezza che però "non ha nulla a che fare con quella razzista e punitivista che ci impongono le istituzioni".

pc 6 novembre - Il ministro dell’istruzione Valditara per il 4 novembre: “Onoriamo i giovani che si sacrificarono per l’unità di un popolo”, “In classe tornino il concetto di Patria e il rispetto per gli insegnanti”, dichiarazioni in sintonia con l'ideologia e azione apertamente reazionaria del governo Meloni.

Il neoministro dell'Istruzione italiano, allora accademico, affidò la prefazione di un libro sul sovranismo del 2018 al corrispondente da Roma di Breitbart, Thomas Williams, ex sacerdote, amico personale di Bannon, antiabortista, no vax e «PhD».

Valditara, della Lega, espose il concetto ad un convegno organizzato nel 2017 a Milano dal portale dell'estrema destra trumpiana, Breitbart (fondato da Steve Bannon, allora al suo apice di popolarità presso i segmenti nero-verdi). Presenti pure Marcello Foa e Giulio Tremonti.




Ma chi semina vento raccoglie tempesta, e noi lavoriamo perchè l’opposizione diventi ribellione su tutti i piani alla marcia reazionaria del nuovo governo.

Riportiamo parti di dichiarazioni dello scrittore Christian Raimo che già il giorno della nomina aveva scritto: "Ministro dell'istruzione e del merito, da ora in poi sappi che io a scuola insegno solo storia militare per formare le truppe scelte che domani vi verranno ad assediare”.

La prima dichiarazione del neoministro Giuseppe Valditara dopo le scemenze sul merito è dedicata al 4 novembre. Addirittura una lettera agli studenti e alle studentesse, in cui si dice che non va esaltata la guerra, ma il martirio dei giovani sì…Pensare a distanza di più di cent'anni di commemorare il 4

pc 6 novembre - Il foglio di proletari comunisti diffuso ieri alla manifestazione di Napoli - scaricarlo o richiederlo a: pcro.red@gmail.co



pc 6 novembre - Oltre 10.000 in corteo a Napoli contro guerra e carovita - prime immagini


 


pc 6 novembre - La discussione tra i lavoratori sul "nuovo" governo Meloni - Dall’assemblea di lavoratrici e lavoratori Slai cobas di Palermo


...Questione del "neo" governo Meloni, governo dei padroni che su guerra ed economia continuerà le politiche di Draghi ma accentuandole, mentre su altri temi mostrerà, come già ha iniziato a fare con primi provvedimenti, mostra più chiaramente la sua natura fascista, razzista, no vax della frazione più reazionaria di destra della borghesia; si vuole colpire subito donne, migranti, lotte lavoratori e sociali, i settori più poveri celle masse popolari.

La prima legge anti rave party è la carta di presentazione sul piano delle repressione da allargare ad altri ambiti, per imporre divieti di manifestazioni nelle piazze.

Se i lavoratori e le lavoratrici non allargano la visuale alle questioni e alla lotta politica di classe

pc 6 novembre - GOVERNO FASCIO-RAZZISTA IN AZIONE! TUTTI I MIGRANTI DEVONO SBARCARE!

Presidio stanotte al porto di Catania

Catania - La tempesta fa precipitare la situazione in mare: le imbarcazioni delle Ong costrette a fare rotta sulla terraferma, il governo nega lo sbarco a tutti i migranti. NO alla selezione di sapore nazista tra chi può vivere e chi può morire! 

Gli immigrati servono ai padroni e padroncini quando si devono sfruttare fino a morire in fabbrica o nelle campagne, per il resto in nome della loro falsa "sacralità della vita", il "carico residuale" cosi definisce il ministro Piantedosi i migranti bloccati sulle navi che nn rientrano tra i bambini o i fragili, possono morire pure in mare! Tempo al tempo!