lunedì 26 marzo 2018

pc 26 marzo - Una "scelta" che mostra dove batte il "cuore" della Lega/Salvini; il fascio/razzismo di Casapound


Cologno Monzese: consigliere comunale lascia la Lega e passa a CasaPound
Lorenzo Corradini: "Decisione meditata a lungo"
26 marzo 2018
 CasaPound "guadagna" un consigliere comunale a Cologno Monzese, in provincia di Milano. Lorenzo Corradini, eletto nel 2015 per la Lega, ha infatti aderito alla formazione di destra. "Si tratta di una decisione meditata a lungo: condivido valori e progetti di CasaPound e di conseguenza", ha sottolineato in una nota il consigliere ora parte del gruppo misto, "ho ritenuto opportuno lasciare il gruppo consiliare della Lega per aderire ufficialmente al movimento". Corradini ha assicurato il suo sostegno alla giunta di centrodestra e al sindaco leghista Angelo Rocchi.

pc 26 marzo - Comunicato de I 5 OPERAI EX LICENZIATI FCA DI POMIGLIANO - diffusione a cura dello Slai cobas per il sindacato di classe

“Ulteriore testimonianza del grande senso di responsabilità e appartenenza dei lavoratori e delle lavoratrici del Gb Vico di Pomigliano, l’irrilevante tasso di assenteismo in virtù dello sciopero indetto dal sindacato di base certifica una maturazione culturale e professionale dell’intero sito partenopeo”.
“Picchetti, blocchi stradali e manifestanti all’esterno e tutti al lavoro all’interno della fabbrica” …. “L’impietoso dato della FCA di Pomigliano … è indicativo della secca bocciatura dei lavoratori” … “La dimostrata estraneità degli operai … è qualcosa di importante”.

Comunicati dell’azienda sullo sciopero del 23 marzo alla FCA di Pomigliano? No, sono comunicati sindacali, cioè di coloro che sulla carta rappresentano i lavoratori. Il primo è tratto dal comunicato congiunto di FIM UILM Fismic UGL e AQCF, il secondo dal comunicato dello SLAI COBAS.
Con questi “chiari di luna” gioire del presunto fallimento di uno sciopero operaio vale molto di più di mille polemiche nei confronti di questa gente. Per tutti gli operai che pensano con la loro testa, e non assumono la conformazione a pecora che tanto piace all’azienda, queste dichiarazioni creano, se ce ne fosse ancora bisogno, uno spartiacque tra chi sta con gli operai e chi con i vertici e gli azionisti FCA.

Nel primo comunicato poi, la firma dell’AQCF, cioè i capi, è indicativo di quale accozzaglia si tratta. Come si fa a mettere insieme presunti rappresentanti dei lavoratori e l’associazione dei capi, di quelli cioè che devono costringere gli operai a far andare le mani, di quelli che sono i responsabili diretti dei provvedimenti disciplinari e del clima da caserma che c’è in fabbrica?

Qualcuno si chiederà perché anche lo SLAI assume una posizione del genere.
Lo SLAI ha smesso di essere un sindacato operaio ed è diventato ufficialmente una associazione per “la promozione di cause legali” nel 2008, all’epoca del “confino” dei 316 a Nola. Allora, invece di sostenere la vertenza contro il trasferimento che coinvolgeva, tra l’altro, tutti i suoi iscritti tranne uno, lo SLAI si defilò immediatamente dai picchetti e dirottò la vertenza sul solito binario legale. Molti

pc 26 marzo - INDIA: I maoisti tengono una enorme "Praja Meli" (assemblea dei villaggi) per mobilitare il sostegno pubblico contro le politiche del governo

Malkangiri: Mentre il governo è in missione per annientare la minaccia dell'estremismo di sinistra (LWE), i maoisti hanno organizzato una "Praja Meli" (Assemblee dei villaggi) nel tentativo di mobilitare il sostegno pubblico a loro favore.
Secondo le fonti, quasi tremila uomini e donne tribali si sono radunati all'interno della foresta di Cheruberu nelle lontane aree del distretto di Malkangiri lungo il confine tra l'Odisha e l'Andhra Pradesh, in seguito ad un appello del comandante maoista Ora Nageswar Rao.
Durante la riunione pubblica, Nageswar e la sua brigata hanno pronunciato discorsi per esortare gli abitanti del luogo a partecipare alle proteste contro la polizia e le sue operazioni anti-maoiste e ha tenuto discussioni su acqua potabile, elettricità e trasporti. Migliaia di tribali tra cui donne e giovani che brandivano armi moderne e tradizionali hanno partecipato al "Praja Meli".
Anche se il governo va dicendo che la violenza maoista si è drasticamente ridotta negli ultimi anni, tale congregazione ha sollevato alcune domande.

pc 26 marzo - UN LEGHISTA ALLA COMMISSIONE IMMIGRAZIONE DELL'ANCI LIGURE E' TUTTO UN PROGRAMMA!

Il sessantaquattrenne Giacomo Chiappori, sindaco di Diano Marina, è appena stato nominato presidente della commissione Immigrazione della sezione ligure dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Questo assai poco “signore”, per lungo tempo – dal 1996 al 2001, e dal 2008 al 2013 – è stato deputato della Repubblica nel gruppo denominato Lega Nord: l’esperienza in tema di “persone in cammino”, quindi, non gli manca.
Il problema semmai è come intende affrontare la questione: sembra che la sua elezione, a causa delle posizioni politiche da sempre espresse da questo “signore”, sia propedeutica ad una drammatica stretta nell’accoglienza dei richiedenti asilo.
Qualcuno dirà: va beh, ma l’ha votato tutta la destra radicale, mentre invece quella moderata aveva proposto tutt’altro nome, di alto profilo; se qualcuno pensa questo, cade in un gravissimo errore.
L’altro nominativo circolato è quello di Enrico Ioculano, il primo cittadino sedicente democratico di Ventimiglia: si tratta certamente di qualcuno che ha più direttamente a che fare con le vicende riguardanti i migranti, ma anche lui ha le sue magagne.
E’ stato proprio costui, non sappiamo se per motu proprio o imbeccato dai vertici nazionali e/o locali della cricca renzista, a firmare delle ordinanze sindacali con le quali vietava di somministrare per strada cibi ai migranti, oltre a concedere l’esclusiva dell’accoglienza a propaggini della chiesa cirstiana cattolica apostolica romana: Charitas Diocesana e Croce Rossa Italiana.
Bosio (Al), 26 marzo 2018
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com

domenica 25 marzo 2018

pc 25 marzo - Presidio solidale al carcere di Piacenza con gli ANTIFASCISTI arrestati

Report del circolo proletari comunisti-MI
In circa 200, provenienti da varie città -Bologna; Torino; Modena; Pavia; Parma; Piacenza; Milano; Val Susa - compagni e compagne; lavoratori della logistica del Si Cobas, abbiamo portato sin sotto le mura del carcere il saluto e la solidarietà a Giorgio e Lorenzo. Con gli striscioni appesi e rivolti verso il carcere si è rivendicato la giustezza di quella giornata di Antifascismo Militante a Piacenza
Questo il testo del nostro striscione: "l'antifascismo non si arresta! libertà per gli antifascisti!"
Nonostante il guasto all'amplificatore non sono mancati gli slogan continui: "fiducia nello stato non ne abbiamo, l'antifascismo è nostro e non lo deleghiamo" - "tutti i giorni come Piacenza, la stessa rabbia la stessa resistenza" - "Dibi e Brescia Liberi, Liberi subito" - "le sedi fasciste si chiudono col fuoco, ma coi fascisti dentro sennò e troppo poco" - "siamo tutti antifascisti"
Poi il presidio ha iniziato una marcia lungo la recinzione per farsi sentire meglio dai compagni e dagli altri detenuti. Con battitura dell'inferriata, slogan e applausi, si è creato un dialogo da dentro a fuori e viceversa. Con ringraziamenti da parte dei detenuti per questa manifestazione
Insomma un bel pomeriggio di solidarietà e condivisione.

pc 25 marzo - Il nuovo governo moderno fascista arma la repressione della polizia con il taser - sarà quindi necessario tenerne conto!

da Facebook Potere al Popolo Credo che contro l'uso del taser dovremmo mobilitarci

La pistola taser sarà in uso alla polizia italiana. Per chi non lo sapesse la taser è una pistola che emana impulsi elettrici che vengono scaricati sulla persona da immobilizzare. È un'arma a tutti gli effetti e ,contrariamente a ciò che ci raccontano, può anche uccidere.Negli Stati Uniti ,dove questa pistola è in uso da anni, ci sono stati più di 800 morti da taser secondo Amnesty International , dal 2001. Questo avviene perché non tutte le persone sono uguali e quindi la scarica elettrica agisce diversamente su fisici stressati da alterazione emotiva o sotto sforzo(ad esempio una persona che scappa in un inseguimento) oppure con patologie cardiache e può quindi portare alla morte.
Poi c è anche da considerare la disinvoltura con la quale può essere usata dalle forze di polizia visto che viene consegnata loro come un'arma non letale .Questo può comportarne un uso indiscriminato che anche se non provocasse la morte del soggetto colpito,potrebbe causare danni anche irrevocabili sul sistema nervoso ,sul cuore e sul sistema respiratorio perché l'effetto a scariche multiple è quello di un elettroshock .
Inoltre c 'è anche il rischio che chi utilizza quest' arma possa colpire altre persone e non solo il soggetto cui sarebbero indirizzate le scariche elettriche .
Amnesty International ha denunciato come nell'uso del taser ci sia una palese violazione dei diritti umani, paragonandone gli effetti alla tortura.
Credo che contro l'uso del taser dovremmo mobilitarci.Provate ad immaginare l'uso che ne faranno durante manifestazioni , sgomberi e cortei?
Che ne pensate?
In alcune città ,ad esempio Roma e Milano sta già entrando in questi giorni in uso in via sperimentale.


pc 25 marzo - RIPRENDERE LA CAMPAGNA PER NADIA LIOCE - ASSEMBLEE DOVUNQUE E' POSSIBILE

Riprende la campagna per Nadia Lioce, in vista dell'udienza del 4 maggio

Il 24 novembre scorso a L’Aquila, in occasione della terza udienza del processo a Nadia Lioce per “disturbo della quiete o del riposo delle persone”, un centinaio di compagne e compagni hanno manifestato contro il regime di tortura del 41 bis ed espresso la loro solidarietà a Nadia, unica donna, prigioniera politica, ancora sottoposta a questo infame regime detentivo, a cui ha avuto la forza di ribellarsi.
La si accusa di aver reagito a ogni sequestro e vessazione quotidiana, battendo una bottiglietta di plastica vuota contro la porta blindata della cella in cui è sepolta.

E oggi 31 compagni e compagne sono accusati di aver disobbedito alle prescrizioni della questura dell’Aquila, che voleva di fatto vietare quella manifestazione in virtù dell’art. 18 comma 5 del fascistissimo Regio Decreto n.773 del 18 giugno 1931.
Respingiamo questo tentativo di reprimere chi lotta, di criminalizzare la solidarietà verso i detenuti politici rivoluzionari. Questa battaglia continuerà più ampia e forte di prima.

Come compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario ribadiamo la necessità e l’urgenza, di fronte al moderno fascismo che avanza, di una mobilitazione di massa per la libertà delle prigioniere politiche e dei proletari ribelli rinchiusi nelle carceri di questo Stato borghese.

E oggi abbiamo anche la "voce" dall'interno del carcere per combattere contro ogni tentativo di isolamento, criminalizzazione delle lotte. Il memoriale che Nadia Lioce ha depositato presso il Tribunale di L’Aquila il 24 novembre offre un’altra chiave di lettura del 41 bis, agli antipodi delle rappresentazioni mediatiche. In esso può riflettersi non solo la condizione di chi è reclusa/o in 41 bis o in altro regime detentivo, ma anche la condizione di tante donne e uomini "detenuti" in fabbrica, nei posti di lavoro, nelle scuole-azienda, dove vige sempre più un regime autoritario, repressivo, un potere e un controllo sempre più stringente, che tende ad isolare, deridere, annichilire chi non si mostra collaborativa/o e compiacente con il padrone o chi ne fa le veci.

Rilanciamo pertanto, in vista della prossima udienza per Nadia Lioce che si terrà a L’Aquila il 4 maggio, la proposta di organizzare insieme assemblee nei vari

pc 25 marzo - L'IPOCRISIA DI FIOM E USB ALL'ILVA TARANTO

Ora USB e la Fiom dicono che loro lo avevano sempre detto... E' FALSO!

La Fiom ha dichiarato: “La Consulta ha riaffermato la prevalenza dell’interesse alla salute pubblica sulla produzione” 

Addirittura la USB scrive che grazie alla "sue denunce che la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità del decreto 2015...", ed esprime "soddisfazione nel vedere fondamento giuridico alle proprie battaglie... "

MA DOVREBBERO SOLO VERGOGNARSI! Allora agli operai che non volevano tornare a lavorare all'AFO2 dissero invece di andare! 

Riportiamo quello che scrivemmo allora su questo blog e che denunciammo agli operai:

"Gli operai dell'AFO 2 protestano e i delegati sindacali fanno i rappresentanti dell'azienda. 

"Lavorare qui è insicuro". Dopo il sopralluogo dello Spesal, i lavoratori non volevano tornare sul campo di colata.

Ma i delegati sindacali - di cui vorremmo sapere nome e cognome - nonostante dal

pc 25 marzo - ILVA - SONO ASSASSINI IN "GIACCA E CRAVATTA": COMMISSARI, GOVERNO, PROCURATORE DI TARANTO

Dalla Corte Costituzionale: "è incostituzionale il decreto salva-Ilva del 2015"

Un altoforno Ilva

Allora, calpestando il corpo ancora caldo di Alessandro Morricelli, gli assassini istituzionali - commissari, governo Renzi, Procuratore - diedero il via libera alla ripresa dell'attività dell'AFO2 all'Ilva, in quanto di interesse strategico nazionale, nonostante il sequestro disposto dall’autorità giudiziaria per reati inerenti la sicurezza dei lavoratori...

La questione nasce a seguito dell’infortunio mortale subito da un lavoratore dell’Ilva Alessandro Morricella, l’operaio 35enne dell’Ilva di Taranto travolto da fiamme e ghisa liquida alla base dell’altoforno l’8 giugno del 2015 e morto dopo quattro giorni, per le gravi ustioni riportate sul

pc 25 marzo - L'oscena vergogna del M5Stelle - Eletta una persona ignobile a presidente del Senato

Denunciare ai lavoratori e masse popolari lo schifo del Movimento 5 Stelle.
Cacciare a calci chi nelle file del movimento di opposizione sostiene, ha sostenuto e civetta con il movimento 5Stelle - dai CARC/nPCI a Perino NOTAV e ai vari dell'area centri sociali e associazioni

Cari operai contro, lo spirito di cambiamento di Lega e M5S ha svolazzato sulla campagna elettorale e oggi si è incarnato nel nuovo presidente del Senato – Elisabetta Casellati di […]Elisabetta Casellati di FI è al fianco del pregiudicato Berlusconi dal 1994. E’ famosa perché nel 2005, appena insediata alla sotto segreteria del Ministero della Sanità si affrettò a piazzare la figlia nella segreteria del Ministero.


pc 24 marzo - India - nuovo appello di Vasanta per Saibaba - Gobad Gandhi a rischio vita - Prosegue la denuncia e mobilitazione internazionale

Vasantha appeals for Prof. Saibaba’s transfer to Telangana jail

prof Saibaba
Image: PTI

Kobad health alarm

Vasanta for Saibaba
In a letter dated February 2, 2018, Vasantha Kumari, women’s rights activist and wife of Dr. G.N. Saibaba jailed in Nagpur Central prison for above 14 months, has requested the Governor of Maharashtra for the transfer of her husband, Prof. Saibaba from Nagpur to Cherlapalli Central Jail, Hyderabad, Telangana.

Vasantha has been working for women’s rights since 1992 and has been part of organisations such as Chaitanya Mahila Sangham in A.P. and Committee Against Violence on Women (CAVOW), Women Against Sexual Violence and State Repression (WSS) and Committee for Release of Political Prisoners (CRPP). She received three letters from Prof. Saibaba in January 2018 in which he sought

pc 25 marzo - Nella Francia di Macron attacchi fascisti alle scuole e università occupate a Parigi e Montpellier - Immediata solidarietà dalla Sorbona

300 studenti alla Sorbona  Parigi

« Siamo tutti antifascisti », « alerta alerta antifascista » 

Montpellier -  dai maoisti francesi
Violences miliciennes, autodéfense prolétarienne! Construisons les outils pour riposter aux attaques fascistes comme celle subie par les étudiant.e.s de Montpellier hier soir!

Le lycée autogéré de Paris à nouveau attaqué par des individus d’extrême-droite

Ce vendredi 16 mars, vers 17h, le lycée autogéré de Paris a été attaqué par une dizaine d’individus se réclamant du GUD (Groupe Union Défense).
Ces individus, dont certains étaient armés de barres de fer, sont rentrés dans l’établissement ; ils ont alors effectué des saluts nazis, proféré des insultes (homophobes et autres) à l’encontre des élèves et des professeurs, jeté des projectiles cassant une fenêtre et agressant deux élèves qui seront légèrement blessées. L’établissement a porté plainte et l’institution judiciaire est saisie.
Les insultes et les slogans criés ne laissent aucun doute quant à la volonté de ces individus de s’en prendre au Lycée autogéré pour ce qu’il représente : un espace de liberté et d’émancipation dans le vivre ensemble. Cette attaque s’inscrit dans un long historique
Les membres du lycée autogéré de Paris

dai compagni maoisti francesi a Montpellier
Hier soir, après la manifestation du 22 mars, des étudiant.e.s des différentes universités de Montpellier ont organisé une assemblée générale dans l'amphiteatre A de la faculté de droit et de science politique. Celle-ci s'est déroulé sans problèmes, malgré la présence de quelques éléments

pc 25 marzo - Donne in piazza in Polonia a difesa del diritto di aborto

La legge polacca approvata nel 1993 consente l'interruzione di gravidanza solo in tre casi: pericolo di vita per la madre, stupro e grave malformazione del feto. È inoltre permessa l'obiezione di coscienza dei medici che rende il ricorso all'aborto ancora più complicata e drammatica, si moltiplicano gli aborti clandestini e il rischio per la salute e la vita delle donne.


pc 25 marzo - NO TAV SOLIDALI SEMPRE: Ancora una volta: si parte e si torna insieme, sempre


L’11 aprile la Cassazione emetterà la sentenza definitiva sul maxi processo notav.
Un processo, di chiara connotazione politica, nel quale sono stati imputati 53 notav per le giornate del 27 giugno, lo sgombero della Maddalena, e  l’assedio al cantiere del 3 luglio 2011, che in primo grado si è svolto in un clima surreale, con udienze settimanali, nell’aula bunker del carcere delle Vallette. La magistratura ancora una volta, ha dimostrato con un’ accusa strumentale e feroce, comminando pene esemplari, il chiaro intento intimidatorio nei confronti di tutto il popolo notav. In primo grado erano state 47 le condanne per un totale di 142 anni e 7 mesi di reclusione in tutto, con pene inflitte dalla Corte che hanno superato persino le richieste della Procura. Una

pc 25 marzo - Il governo neofranchista spagnolo riprende la repressione contro le masse indipendentiste di sinistra in Catalogna

info per conoscere in questo momento la situazione
di Marco Santopadre

Dopo aver rinviato a giudizio decine di ex ministri, deputati e dirigenti indipendentisti del PDeCAT, di ERC e della CUP, il giudice del Tribunale Supremo Pablo Llarena ha ordinato ieri pomeriggio l’arresto per il candidato President della Generalit Jordi Turull, per l’ex presidente del Parlament Carme Forcadell, per l’ex eurodeputato e ministro degli Esteri catalano Raül Romeva, per Dolors Bassa e per Josep Rull, accogliendo la richiesta del Procuratore generale dello Stato e del partito fascista Vox (costituitosi parte civile).
Tutti gli arrestati sono accusati di ribellione, per aver organizzato il referendum del 1 ottobre, e quattro di loro anche di malversazione per aver finanziato la consultazione proibita con fondi pubblici. Rischiano tutti una condanna fino a 30 anni di carcere, nonostante gli imputati siano inquisiti per comportamenti politici e di natura pacifica ma in applicazione di un capo d’accusa che parla esplicitamente di ‘ribellione violenta’ nei confronti dello Stato.
I nuovi arresti hanno decapitato i partiti indipendentisti e hanno fortemente alterato la composizione di un Parlament eletto, il 21 dicembre scorso, già sotto ricatto e sotto minaccia. Non solo due parlamentari – uno è l’ex President Carles Puigdemont – si trovano in esilio all’estero e non potranno

pc 25 marzo - 25 marzo 1871: LA COMUNE E' IMMORTALE! VIVA LA COMUNE! - lo trovi al punto Libreria Metropolis Milano

pc 25 marzo - “Salvare vite in mare è diventato un reato” - Governi imperialisti assassini!

“Salvare vite in mare è diventato un reato”


Come è stata la tua missione con la Open Arms?
In realtà è andata come me l’aspettavo dal punto di vista del metodo di come lavorano. Sono una Ong strutturata nella quale intervengono volontari che si intersecano su un equipaggio fisso. I ruoli sono prestabiliti ed il metodo di lavoro è comunque democratico. Io ero li per raccontare la frontiera con i miei disegni, ma ho dato una mano come tutti gli altri quando era necessario. La cosa interessante è che i volontari provengono da storie diverse e anche le motivazioni sono di varia natura. L’aspetto umanitario nella scelta di partecipare resta comunque quello preponderante.

Cosa hai visto in mare?
La cosa impressionante è la difficoltà del soccorso, trovare un gommone nel mare è come cercare un ago in un pagliaio, non è così semplice come pare se non hai assistenza aerea. Abbiamo passato ore in mare con le lance per cercare i gommoni. Ancora più complicate sono i soccorsi quando il mare è mosso. La squadra con la quale mi sono trovato ha lavorato in maniera impeccabile, non hanno sbagliato nulla nel salvataggio e vi assicuro che non è semplice.
Dopo l’introduzione del codice Minniti, e dopo il sequestro delle due navi delle Ong com’è adesso la situazione nel mare davanti le coste libiche?
Ora è rimasta solo la nave Acquarius di Sos Mediterranée, il che vuol dire che i soccorsi sono affidati di fatto ai libici che operano con la Capitaneria di Porto italiana, di fatto le

pc 25 marzo - Colombia - ¡NO A LA VISITA DE TRUMP Y SU PANDILLA DE CRIMINALES!

Unión Obrera Comunista (mlm)
Gobierno imperialista de Estados Unidos anuncia una visita de Trump a Colombia a mediados de abril, dizque para fortalecer el "compromiso conjunto de mejorar la seguridad y la prosperidad de los pueblos", cuando la historia de la alianza lacaya entre la burguesía, los terratenientes y sus socios y amos imperialistas, siempre ha sido para oprimir y superexplotar al pueblo colombiano, para saquear los recursos naturales, para

pc 25 marzo - Palermo - Manifestazione a sostegno di Afrin, all'interno della giornata internazionale. Contro il regime fascista e genocida di Erdogan, sostenuto dai paesi europei e italiano

Ieri giornata internazionale a sostegno del popolo curdo, che sta lottando ad Afrin contro l'aggressione fascista dello stato turco di Erdogan, che sta tentando di eliminare con una vera e propria operazione genocida il popolo curdo. In tutto questo paesi come l'Italia e l'europa in generale sostengono a livello economico e di armamenti la Turchia, e quindi complici. 
A Palermo erano presenti al corteo circa 200 persone, è partito da piazza Verdi e ha percorso il centro storico, gridando: Afrin liberà! Erdogan terrorist! 









pc 25 marzo - "L'ITALIA DOPO IL 4 MARZO E IL RISCHIO RAZZISMO" - Un articolo che riportiamo


di Annamaria Rivera

Sebbene largamente prevedibili, i recenti risultati elettorali e la prospettiva di un esecutivo, sia pur di scopo, frutto dell'alleanza tra il M5S e una coalizione di destra in cui la Lega la fa da padrona, sono più che inquietanti, almeno per chi abbia a cuore i diritti delle persone immigrate e rifugiate, e paventi l'incremento del razzismo: peraltro già dilagante. Oggi non sono pochi a riconoscere che la Lega di Salvini, nazionalizzandosi, per così dire, ha accentuato il suo cotè razzista. In realtà, sin dai primordi esso è parte intrinseca dell'identità politica leghista. Basta leggere il ben documentato e più che mai attuale
Svastica verde (2011) di Walter Peruzzi e Gianluca Paciucci (con una postfazione di chi scrive), per rendersi conto fino a qual punto la Lega abbia pescato nei repertori più classici del razzismo, fino a quello nazionalsocialista.

Il M5S, a sua volta, non è affatto alieno da orientamenti destrorsi e razzistoidi, come da più di un decennio, sin dal tempo degli 'Amici di Beppe Grillo', continuo a documentare e analizzare, col rischio di ripetermi. Cito solo alcune "perle" fra le tante. A gennaio del 2013 Grillo, aprendo le braccia a CasaPound,
dichiarava che l’antifascismo "non è un problema che mi compete". Il 22 aprile