sabato 9 aprile 2016

pc 9 aprile - UNA DENUNCIA DELLA FIOM ALLA FCA SATA CHE DOVREBBE CHIAMARE ALLA LOTTA E CHE INVECE SI RISOLVE SOLO IN UNA RICHIESTA DI CONFRONTO CON IL "CARNEFICE"

Il 5 aprile la Fiom Cgil della Basilicata ha diffuso il volantino, di cui sotto riportiamo il testo integrale. 

Per cominciare, c'è da dire che questo rilancio su che significa per gli operai il modello WCM e la metodologia ERGO UAS, dopo mesi di silenzio, da parte della Fiom regionale, sembra più che altro una contromossa alla denuncia dell'attacco fatto dalla Fiom nazionale nelle scorse settimane verso quegli operai, operaie, delegati che proprio contro alcune di queste pesantissime condizioni si erano mobilitati. 

Ma entriamo nel merito. 
A fronte di una produzione che "va al massimo", come gli utili Fca, la condizioni di supersfruttamento degli operai della Sata va, purtroppo, anch'essa al massimo, con il sistema Marchionne che per aumentare i profitti, unisce sia l'allungamento della giornata lavorativa, sia l'intensificazione del lavoro. Gli operai "non ce la fanno più!", per non parlare delle operaie.
Nel volantino la Fiom dice che "I delegati Fiom hanno ricevuto innumerevoli segnalazioni sull'impossibilità a sostenere questi ritmi", e segnala, ad esempio, alcune postazioni. 
Si scrive anche che "Tantissimi (operai) lamentano dolori articolari, infiammazioni...", che fanno "continuo uso di farmaci dolorifici...".  
Ma a tutto questo, e molto di più - che denuncia una situazione sempre più insopportabile, portata avanti scientificamente dalla direzione aziendale, che per questo ha pagato fior di tecnici, scienziati, medici al servizio del capitale, perchè affinassero un'organizzazione dello sfruttamento degli operai "scientifica", volta a spremere da ogni "pezzo" del corpo degli operai il massimo sforzo lavorativo - COME RISPONDE LA FIOM?
"...riaprire il confronto con la direzione aziendale... individuare (insieme) soluzioni concrete...". E "... chiederanno la consegna del DVR... al fine di verificare la correttezza delle analisi svolte dagli ergonomi".
Vale a dire, la Fiom chiede al "carnefice" della salute degli operai di "confrontare, trovare soluzioni". IMPOSSIBILE SENZA LA LOTTA! SENZA IMPORRE LE "SOLUZIONI" DEGLI OPERAI E OPERAIE. 
Non ci sono soluzioni o "analisi corrette" in astratto: in una società capitalista, vi sono soluzioni e analisi dei padroni e soluzioni e analisi degli operai. 

MA LA FIOM CON QUESTO VOLANTINO SEMBRA TANTO VOLERSI METTERE SOLO LA COSCIENZA A POSTO. 
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Aumenta lo sfruttamento

Aumentano i rischi per la nostra salute

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E’ ormai noto a tutti che le condizioni di lavoro in fabbrica sono diventate insopportabili!
I continui cambiamenti di quanto è programmato in termini di produzione (impostato), associati a spazi spesso ristretti che costringono i lavoratori ad operare uno addosso a l’altro, comportano un accentuato disagio che si incrementa per l’ormai vizio antico dei capi di aumentare la velocità della linea. Tutto ciò rende insopportabile la condizione lavorativa e, come se non bastasse, si sta implementando velocemente l’organizzazione secondo il modello WCM e la metodologia Ergo UAS.
Con la proposta di questa nuova organizzazione e di questa metrica l’azienda ha sempre dichiarato che, a fronte dell’azzeramento di tutti i tempi morti durante le 8 ore di lavoro e dunque di un innalzamento della produttività, agli operai veniva riconosciuto una maggiore facilità nello svolgimento del proprio lavoro attraverso una organizzazione del medesimo più attenta all’ergonomia delle postazioni. In altre parole, quelle postazioni che di più si sarebbero potute migliorare dal punto di vista delle posture sarebbero diventate più sature, invece quelle scomode e a maggior rischio per gli arti superiori e per la colonna vertebrale avrebbero dovuto avere un indice di fattore riposo maggiore perché più difficili.
Oggi la situazione in fabbrica non è proprio così, anzi è davvero allarmante per la condizione di salute dei lavoratori.
I delegati della Fiom, che ricevono innumerevoli segnalazioni sull’impossibilità a sostenere questi ritmi, pur con la poca disponibilità di permessi sindacali di cui hanno diritto, stanno girando in tutte le UTE per verificare dettagliatamente qual è la reale condizione che i lavoratori devono sostenere.
In questi ultimi giorni hanno visionato da vicino alcune postazioni. Ed hanno riscontrato, a titolo di esempio: alla Trim 1, fissaggio id-bag, ci sono 4 postazioni in cui i lavoratori entrano in ogni vettura sedendosi su cuscini di fortuna aggiustati da loro stessi, a fronte degli Sky-walker (sediolini) previsti nel rispetto delle normative in materia di tutele della salute, che non sono mai stati utilizzati e recentemente addirittura smontati.
Oppure, sempre alla trim 1, alla postazione stesura cavo id-bag destra e sinistra, o alla trim 2, alla postazione soffietto cavo posteriore, così come alla postazione tubi abs in vano motore o, ancora, in sigillatura alla postazione cofano e portellone, le operazioni vengono svolte con posture incongrue, con la schiena inarcata e il gomito sopra la spalla per un tempo lunghissimo.
Tantissimi lamentano dolori articolari, infiammazioni alle spalle e alle braccia, facendo continuo uso di farmaci antidolorifici che, naturalmente, non rappresentano la risposta giusta alla situazione che si vive alla FCA di Melfi.
C’è la necessità di riaprire il confronto con la direzione aziendale sull’organizzazione del lavoro e sulla valutazione dei rischi presenti nelle singole postazioni. Per questi motivi i delegati della Fiom inoltreranno una richiesta di incontro al Direttore dello stabilimento, unitamente all’RSPP e al coordinatore dei medici competenti, per individuare soluzioni concrete ai tanti problemi che si stanno rivelando e chiederanno la consegna dei DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) per ogni singola postazione, al fine di verificare la correttezza delle analisi svolte dagli ergonomi.
La Fiom-Cgil della Basilicata

pc 9 aprile - PORTATA ALLA FCA SATA DI MELFI LA SOLIDARIETA' AGLI OPERAI/DELEGATI - LA GIUSTA RISPOSTA, RILANCIARE LA LOTTA!

Giovedì scorso una rappresentanza dello Slai cobas per il sindacato di classe Puglia-Basilicata ha portato direttamente alla fabbrica di Melfi Fca Sata la solidarietà per gli operi, operaie, delegati Fiom attaccati dalla direzione Fiom/Cgil.
Nello stesso tempo, portando una iniziativa sulla proposta di piattaforma sulle pesantissime condizioni delle operaie (costruita con le operaie nella marcia delle donne del 11 dicembre e in occasione dell'8 marzo), ha fatto appello anche a queste operaie, operai, delegati, vigliaccamente messi sotto accusa dalla Fiom/Cgil, a dare l'unica e giusta risposta, rilanciare l'iniziativa tra gli operai e le operaie contro la Fca.
E' giusto smascherare la mancanza di democrazia nella Fiom - non è certo una novità! - ma di dibattiti sulla "democrazia" si muore...
E gli operai e le operaie hanno bisogno di un vero sindacato di classe, costruito dal basso e sulle lotte.
La situazione a Melfi e nelle altre fabbriche Fca sta sempre più peggiorando: gli "scintillanti" risultati, e profitti, vantati da Marchionne, sono frutto dell'aumento dei carichi di lavoro, dei ritmi, ecc., e gli operai ci stanno lasciando la loro salute...
Ora è a questa realtà che bisogna rispondere (non a Landini...); qui si riconoscono i delegati, gli operai, le operaie che hanno coscienza di classe e non si fanno piegare o fermare da una copertura sindacale in meno.
Qui si smaschera realmente il vertice Fiom che, penosamente, ora alla Sata cerca di rilanciarsi con alte grida contro lo sfruttamento ma guardandosi bene di organizzare la mobilitazione contro Marchionne (vedi altro articolo in questo stesso blog).

A VOI OPERAI, OPERAIE DELLA FCA GUARDANO TUTTI!

pc 9 aprile - Visco, Banca d’Italia: si devono aumentare i salari dei lavoratori, ora!

Tutta questa storia sembra una barzelletta, ma come, proprio il governatore della Banca d’Italia, non solo insiste che bisogna aumentare gli stipendi, ma critica i sindacati e i padroni che non lo fanno!
Il fatto è che il sistema capitalistico sta diventando sempre più anche agli occhi dei suoi sostenitori, una cosa da ridere. Certo Visco ce lo dice in termini tecnici, ma che vuol dire questa presa di posizione? La sostanza in soldoni è questa: Vista la profondissima crisi economica mondiale attuale sarebbe bene aumentare i salari dei lavoratori così che possano spendere e fare ripartire l’economia! E invece padroni e sindacati continuano a firmare accordi e contratti di segno contrario: addirittura i padroni volevano indietro i soldi dei contratti degli anni passati! E un quotidiano riporta un esempio concreto: il “nuovo contratto collettivo dei 170 mila lavoratori del settore chimico e farmaceutico, siglato a ottobre, che prevede un aumento a regime di 90 euro lordi mensili, ma scaglionati e soggetti a una verifica.”

Per comprendere questi “fenomeni strani” del capitalismo, nella sua trasformazione in imperialismo, per comprendere quanto sia assurdo questo sistema sociale che ha fatto il suo tempo, e per avere gli attrezzi giusti per combatterlo, invitiamo ancora una volta a leggere e studiare la Formazione Operaia sul Capitale di Marx e sull’Imperialismo di Lenin: http://proletaricomunisti.blogspot.it/p/blog-page_7.html


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Aumenti ad elastico
«In Italia sono stati definiti dei meccanismi, in alcuni contratti collettivi di lavoro rinnovati recentemente, per i quali parte degli aumenti salariali futuri verrebbero ridotti nel caso il tasso di inflazione si rivelasse inferiori alle previsioni di base. Secondo le nostre simulazioni - ha detto il

pc 9 aprile - Eni: tangenti e petrolio, ai primi posti della corruzione internazionale

Una fanghiglia puzzolente si mescola in questo mega affare in Nigeria che mette insieme “grandi” amministratori delegati, come l’attuale ad di Eni, Claudio Descalzi, il suo predecessore, Paolo Scaroni, l’executive manager Roberto Casula, faccendieri che olezzano di mafia come Bisignani “l’uomo che sussurrava ai potenti”, e i capitalisti burocratici dei paesi oppressi dall’imperialismo.
La faccia dell’azione delle grandi multinazionali dell’imperialismo odierno che opprimono, sfruttano, impoveriscono, scatenano guerre e inquinano per sempre, di fatto massacrando interi popoli…

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Megatangente Eni-Nigeria “stornati” in Italia 200 milioni

Eni per mettere le mani sul giacimento petrolifero nigeriano Op245 avrebbe versato un miliardo e 92 milioni di dollari a politici africani di primo piano.
Se l’inchiesta della procura di Milano era nota, quello che emerge ora, dalle carte messe a disposizione degli indagati, è la suddivisione precisa di quella montagna di tangenti. In questo filone sono indagati per concorso in corruzione internazionale l’attuale ad di Eni, Claudio Descalzi, il suo predecessore, Paolo Scaroni, l’executive manager Roberto Casula, oltre all’ex responsabile Agip per

venerdì 8 aprile 2016

pc 8 aprile - Milano: continuano le iniziative di solidarietà coi prigionieri politici indiani e alla guerra popolare

SETTIMANA DI AZIONE 2-9 APRILE 2016
Nell’ambito della settimana di azione internazionale dal 2 al 9 aprile lanciata dal Comitato Internazionale alla Guerra Popolare in India il punto libreria Metropolis di Milano organizza mostra- proiezione di video- banchetto informativo

GIOVEDI’ 7 APRILE
DALLE 16 ALLE 19
C/O COA TRANSITI
VIA TRANSITI, 28 MM1 FERMATA PASTEUR

Dal confronto con compagni e compagne venuti all'iniziativa sono emerse tre questioni: 
1) si parla poco di India; 2) si è denunciata la "latitanza" delle realtà che solidarizzano con le altre lotte dei popoli, dalla Palestina ai kurdi, e che non si schierano al fianco della guerra popolare in India; 3) che è necessario allargare queste iniziative e portarle in particolar modo nelle Università e tra gli intellettuali


pc 8 Aprile - INFORMAZIONE MILITANTE DALLA TUNISIA - FORTI SCONTRI TRA ABITANTI DELLE ISOLE KERKENNAH E POLIZIA E SCAGNOZZI AL SERVIZIO DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE


Prosegue ormai da 5 giorni la protesta dei disoccupati diplomati dell'arcipelago delle Kerkennah, al largo di Sfax contro la società petrolifera Petrofac.
Domenica scorsa i manifestanti avevano bloccato l'ingresso della compagnia petrolifera accusata di non assumere i lavoratori in maniera limpida bensì utilizzando il sistema di favoritismi abbastanza diffuso in tutto il paese. Inoltre la compagnia è accusata di recare gravi danni ambientali (poche settimane fa vi è stata un'ingente fuoriuscita di petrolio). 
L'arcipelago delle Kerkennah è al di fuori del circuito del turismo di massa, per questo motivo le principali attività economiche sono la pesca artigianale e l'estrazione petrolifera, quest'ultima non giova all'economia locale e al contrario gli ingenti profitti non vengono neanche utilizzati per continuare questo tipo di attività con le dovute norme di sicurezza o per le opere di bonifica in seguito ai disastri ambientali provocati dalla compagnia stesso come quello citato poc'anzi.

Domenica scorsa il governo centrale, dopo una finta contrattazione con i manifestanti che avevano bloccato l'accesso al villaggio principale dell'isola nonchè quello della compagnia Petrofac, ha inviato ingenti forze di polizia per disperdere i manifestanti a colpi di lacrimogeni e cariche ma trovando un'accanita resistenza. infatti dai blocchi stradali è partita un'intensa sassaiola.





Nei giorni seguenti gli scontri sono continuati e sono entrati in campo anche alcuni sgherri della compagnia petrolifera. Alcuni manifestanti sono tutt'ora in arresto.
Ieri un sit-in di informazione e denuncia è stato organizzato nella capitale davanti il teatro municipale in Avenue Bourguiba.



Intanto gli abitanti dell'arcipelago hanno lanciato un appello ad alcuni giornalisti indipendenti internazionali che riportiamo: "fai sapere cosa succede qui a kerkennah ...una guerra aperta. i ricchi del petrolio sono arrivati armati e di notte hanno iniziato a sparare lacrimogeni sulle case sulle donne su tutti una VIOLENZA INAUDITA. ..vai su kerkennah Island e guarda quello che succede. tutto il mondo deve sapere...come sfruttano rubano e maltrattano la povera gente..."

Tunisia, 8 Aprile 2016

pc 8 aprile - La campagna INDIA nel profondo Nord a Bergamo

A conclusione della settimana di azione promossa dal Comitato Internazionale di Sostegno alla Guerra Popolare in India csgpindia@gmail.com, lo Slai cobas per il sindacato di classe Bergamo promuove una iniziativa di approfondimento martedì 12 aprile, dopo aver portato, tra i lavoratori in lotta della logistica in prevalenza immigrati, tra gli operai attivi nelle fabbriche per la costruzione del sindacato di classe, i contenuti dell'appello della campagna e la conseguente necessità della solidarietà di classe e internazionalista alla lotta di liberazione dei popoli contro il comune nemico padroni-governi-imperialismo e alle organizzazioni di massa che sotto la direzione del partito comunista maoista dell'India stanno conducendo una guerra di popolo contro il regime fascista di Modì che attua una politica di genocidio verso il popolo indiano nell'illusione di fermare la guerra popolare.

Riportiamo stralci dell'appello:
I maoisti indiani fanno appello a tutte i partiti e organizza- zioni rivoluzionarie, alle organizzazioni della solidarietà in- ternazionale, alle organizzazioni dei lavoratori, agli intellet- tuali progressisti e democratici, agli operai contadini, stu- denti, giovani, artisti, scrittori, scienziati, ambientalisti, in- segnanti, a far sentire la loro voce contro la decisione di scatenare attacchi aerei sulle aree abitate in maggioranza da adivasi, ascendere in piazza e protestare. Neanche la più brutale repressione potrà mai fermare la guerra di libera- zione delle masse indiane, anzi, questa deve estendere la solidarietà politica e morale con la guerra popolare.
Il Comitato Internazionale Sostegno alla Guerra Popolare in India lancia una Settimana Internazionale di azione in tutto il mondo, dal 2 al 9 aprile 2016. In questa settimana tutte le iniziative esprimeranno la soli- darietà con tutti i prigionieri politici nelle carceri dell’impe- rialismo e dei regimi reazionari, a sostegno di tutte le lotte per la loro liberazione.

pc 8 aprile - Nella putrefazione del sistema imperialista, la televisione è diventata il miglior aiuto dei mafiosi, dei fascisti, dei razzisti. E' legittimo chiudere, far cessare con ogni mezzo queste oscene trasmissioni!


Il dg Dall'Orto: "Contributo al dibattito sulla mafia". Rosy Bindi: "Ha negato l'esistenza della mafia, lanciando messaggi inquietanti". Grasso: "Più rispetto per lui che per me". Il conduttore: "Per i vertici dell'azienda niente da riparare"
La presidente della Rai , monica Magioni ammette che Salvo Riina: "Da Vespa ha parlato un mafioso", ma dall'altro lascia fare la trasmissione: "È difficile accettare e applicare la censura a qualcuno che ha una lunga storia professionale".

Lo avevamo già scritto in occasione di Mafia Capitale il 10 settembre 2015, e ora questa parola d'ordine quanto mai attuale: CHIUDERE 'PORTA A PORTA', MEGAFONO DELLA MAFIA!

Nonostante le denunce e polemiche per la trasmissione di martedì scorso, in cui il perenne demo/fascista Bruno Vespa ha dato il "salotto buono" a familiari di Casamonica, dando voce alla difesa della mafia, ieri la televisione di Stato ha continuato imperterrita.
Invece di denunce, licenziamenti, repressione di tutti coloro, dai poliziotti, ai vigili, dal parroco, agli assessori del comune, che avevano permesso l'osceno funerale, ora si impone la mafia attraverso la televisione nazionale.
Prima i legami tra lo Stato, i poteri politici e la mafia avvenivano "dietro le quinte", ora si sbattono in faccia!
La televisione è diventata il miglior aiuto dei mafiosi, dei fascisti, dei razzisti.
E' legittimo chiudere, far cessare con ogni mezzo queste oscene trasmissioni

pc 8 aprile - Il nuovo capo degli industriali loda il Jobs Act varato dal Governo...

...anche se precisa: "Non vogliamo regole imposte dall'esterno ma una politica fiscale di detassazione e decontribuzione"

Nella elezione del nuovo presidente dei padroni si evidenziano due visioni tattiche tra i padroni per come portare avanti lo stesso obiettivo di proseguire la guerra dispiegata ai lavoratori.
Il programma del vincitore Vincenzo Boccia dal nome emblematico "Confindustria per l'Italia" contiene le solite ossessioni per la crescita del paese e delle imprese, che di fatto significano sgravi fiscali alle imprese, salari legati all'aumento della produttività, riforma dello stato... trainiamo spunto dai commenti della stampa per vedere le posizioni e i programmi delle due facce di confindustria.


dalla stampa borghese:

"...una vittoria per la past president Emma Marcegaglia, che lo ha sostenuto; Ed è una sconfitta per due industriali di peso, il past president Luca Cordero di Montezemolo e il

pc 8 aprile - Il sistema di sfruttamento dei braccianti nelle campagne del sud è parte integrante del sistema capitalista dell'imperialismo italiano

Nella cronaca che riportiamo sotto, a parte la solita azione di pompieri della cgil subito pronti ad intervenire per spegnere la protesta, notiamo che la giornalista, stupita, mette in evidenza come:
"l'importanza della protesta di sabato mattina è stata data dal fatto che è stata organizzata autonomamente dai braccianti agricoli e in unione tra loro. Non hanno scelto di procedere autonomamente uno alla volta contro la propria situazione lavorativa, ma si sono uniti per dimostrare quanto sia importante il loro ruolo nella coltivazione dei campi. E ci sono riusciti»

Chiaramente questo dimostra come le contraddizioni determinate dai profitti delle grandi centrali padronali della grande distribuzione, si riflettono sulle condizioni dei lavoratori  legati  alla filiera della produzione in particolare nei magazzini logistici e nella raccolta nei campi, dove l'esigenza dei lavoratori di organizzarsi nasce appunto dall'aumento dello sfruttamento dei lavoratori immigrati. E' lo stesso sistema imperialista che utilizza il razzismo per tenere divisi i lavoratori. 

Braccianti indiani occupano insieme i campi e ottengono gli stipendi arretrati

Uno stipendio più alto e il pagamento delle mensilità arretrate. Queste le richieste di 27 braccianti agricoli indiani che sabato mattina hanno deciso autonomamente di protestare contro il datore di lavoro. L'episodio è avvenuto a Borgo Vodice, in provincia di Latina, davanti alla sede della ditta per la quale lavorano. La manifestazione è stata delicata ed il risultato non semplice da portare a termine. I sikh, infatti, pur di essere ascoltati sono passati dalla protesta davanti ai cancelli dell'azienda ad una occupazione pacifica nella serra dove ogni giorno prestano la loro forza lavoro. Hanno passeggiato tra i campi chiedendo che la loro paga di 3,50 euro l'ora venisse alzata e venissero corrisposti loro i pagamenti dovuti.

giovedì 7 aprile 2016

pc 7 aprile - Ancora un arresto per un’iniziativa Notav ai cancelli! Daniele libero!



Questa mattina Daniele, giovane notav torinese, è stato arrestato e confinato ai domiciliari con tutte le restrizioni del caso, ovvero divieto di comunicazione con chiunque non sia un suo familiare, per una delle tante iniziative del movimento notav: un aperitivo ai cancelli della centrale di Chiomonte del 20 novembre.
Ancora una volta ci troviamo di fronte un provvedimento spropositato rispetto ai fatti, che ricalca arresti e restrizioni comminati nel tempo ai notav, poi rivisti ed alleviati in seguito, quando qualche giudice di buon senso non sposa la crociata dei pm con l’elmetto.
Grazie all’uso spropositato della carcerazione preventiva (o delle restrizioni come obblighi di firma, fogli di via, o divieti di dimora) diversi notav vengono messi ai margini della lotta per tentare di indebolire il movimento notav. Se i pm con l’elmetto ordinano, c’è chi esegue, portando avanti un’anomalia giudiziaria che non ha precedenti nel nostro Paese, che ha il solo intento di rafforzare il sistema tav, indebolendo chi si oppone e si vede perseguitato con strumenti utilizzati “allegramente” nelle mani di inquirenti particolarmente esaltati dal loro utilizzo, che non risparmia nessuno, nemmeno giornalisti che tentano di fare una cronaca non di parte.
Non ci faremo intimidire nè tantomeno spaventare, e nemmeno ci rassegneremo a cronache quotidiane d’ingiustizia scritte sulla pelle di chi difende la Valle e il futuro di tutti e tutte.

Daniele Libero subito! Libertà per tutti i notav!

pc 7 aprile - Lo stato razzista d'Israele è fondato sempre più sulla discriminazione razziale: negli ospedali stanze separate per le mamme palestinesi!

A questo Stato integralista, fondato sull'apartheid, tutti i governi imperialisti, Italia compresa, offrono appoggio, cooperazione, armi, e non gridano certo al "terrorismo". 
Solo la lotta antimperialista che seguirà la via della guerra popolare può spazzarli via!



Israele, stanze separate per partorienti ebree e arabe
Razzismo. In alcuni ospedali, rivela la radio statale, le ebree spesso chiedono di essere ricoverate in stanze diverse da quelle che ospitano le palestinesi. Il deputato Smotrich (Casa Ebraica): «mia moglie non vorrebbe stare stare accanto ad una donna che partorirà qualcuno che tra venti anni potrebbe uccidere il suo bambino»

Michele Giorgio

Qualcuno ha scritto che il conflitto israelo-palestinese è entrato in sala parto. Ma è più giusto dire che il vento della “separazione” comincia a soffiare forte anche negli ospedali israeliani, luoghi dove, almeno sino a ieri, medici e ammalati ebrei e arabi hanno lavorato insieme e condiviso le stesse stanze. La destra sta vincendo un’altra battaglia nella campagna per la trasformazione definitiva di Israele in uno Stato etnico e religioso. E

pc 7 aprile - Il movimento antagonista è costretto a parlare della situazione in India, ma non sostiene la campagna internazionale per la libertà dei prigionieri politici in India e nel mondo



da infoaut
Mercoledì 06 Aprile 2016 20:32 

India, ripresa della lotta e guerriglia tra naxaliti ed esercito

Il People's Liberation Guerrilla Army è l'organizzazione armata espressione del partito comunista d'India che, dalla rivolta dei contadini di Naxalbari nel 1967, combatte contro il governo indiano, espressione del latifondo e strenuo difensore degli interessi delle compagnie private. L'organizzazione controlla ampi tratti del sud est del paese e si scontra giornalmente con i paramilitari delle grandi compagnie multinazionali e con le unità antiguerriglia create ad hoc dell'esercito indiano, che, tra le altre cose, sono colpevoli di pesanti ritorsioni nei confronti dei contadini.

pc 7 aprile - L'orribile assassinio di Giulio Regeni - ma quale verità cercate... era tutto chiaro sin dal primo giorno! leggi lo speciale Regeni - contenuto nell'ultimo numero di 'proletari comunisti' giornale del Partito Comunista Maoista-ITALIA - richiedi a pcro.red@gmail.com

pc 7 aprile - Da Bagnoli a Taranto - da Taranto a Bagnoli-Napoli

Nella NAPOLI attraversata dalla lotta al governo Renzi sulla pseudo bonifica affaristica di Bagnoli, oggi arrivano da Taranto per discutere in termini anticapitalistici e di classe della questione ILVA, una fabbrica candidata a essere la futura 'Bagnoli'...

Ore 17 presso 'Città del sole', vico G.Maffei (ex asilo Filangieri).

Intervengono
operai dell'ex Italsider di Bagnoli
militanti del 'Comitato di lotta della Terra dei fuochi'

Coordina
Prof. Giuseppe Antonio Di Marco

pc 7 aprile - FCA SATA MELFI - la 'piattaforma delle donne operaie' va sostenuta e portata al tavolo delle trattative - info mfpr

DALLA LETTERA ALLA DIREZIONE DEL LAVORO DI POTENZA:

...A nome di un  gruppo di operaie della Fiat Sata chiediamo alla Direzione  Provinciale del Lavoro di convocare un incontro con la Direzione aziendale FCA SATA MELFI, avente in oggetto piattaforma aziendale - già inoltrata all'azienda -in relazione a condizioni di lavoro donne operaie FCA SATA con richiesta di incontro per discuterla

Piattaforma

- le pause devono tornare ad essere di 20 minuti l'una
- i bagni delle operaie devono essere di più e più vicini alle postazione di lavoro
- riduzione dei carichi e ritmi di lavoro – No all'Ergo Uas
- riduzione velocità delle linee per ridurre tempi e ripetitività dei movimenti
- riposi nei giorni di sabato e domenica, senza riduzione del salario
- tutela della salute delle donne, miglioramento dei sistemi di sicurezza, a partire dai reparti nocivi (fumo, rumore, ecc); richiesta agli organi ispettivi di una verifica generale, sotto il nostro controllo!
- ridurre la concentrazione di lavoratori su alcune linee, perchè anche questo ha a che fare con la dignità delle donne
- Assemblee sindacali retribuite delle operaie in più rispetto a quelle stabilite

Slai cobas per il sindacato di classe Puglia Basilicata
settore lavoratrici - Coord. Territoriale

pc 7 aprile - Ritmi infernali di morti sul lavoro - all'ombra del governo Renzi, si muore in fabbrica e sul territorio

Il 4 aprile  c'è stata una mattanza di lavoratori, sono stati 3, due in edilizia e un altro caduto da un pino. Sono stati dodici i morti sui LUOGHI DI LAVORO solo nei primi giorni di aprile. Una sequenza impressionante.  L'Emilia Romagna è prima a "pari merito" con la Toscana. sono tallonate dal Veneto che ne ha 12, seguono distaccate di un solo morto il Piemonte e la Campania che ne hanno 11. Ma a breve sarà la Lombardia a staccare tutti, come del resto tutti gli anni.  L'indice occupazionale non ha nessun valore statistico visto che a morire sono soprattutto lavoratori che non sono assicurati all'INAIL, che ricordiamo  monitora solo i propri assicurati e tantissimi non lo sono. Tanti i morti in nero in questo periodo. a morire oggi Francesco Marabito a Cantù in provincia di Como. E' stato travolto da un escavatore, aveva solo 39 anni.. E' caduto in una buca con l'escavatore in provincia di Reggio Emilia un altro edile di cui non si conosce l'identità. In provincia di Avellino è morto P.N cadendo da un pino. Poi occorre ricordare gli 8 agricoltori schiacciati dal trattore nell'ultima settimana,  Una carneficina infinita che non tocca i cuori di chi dovrebbe occuparsene, sono tutti impegnati in cose ben più importanti della vita di chi lavora. Si potrebbe far tanto, ma la vita di chi lavoro di questi tempi non interessa nessuno. Naturalmente ci sono tanti, in ordine sparso che si occupano di sicurezza sul lavoro. ma anche le loro sono voci nel deserto dell'anima che sembra aver colpito il nostro Paese.Alcuni sindacati come per esempio gli edili della CGIL sono sempre sul problema. ma anche loro "urlano" in un vuoto spaventoso.

Osservatorio sui morti sullavoro Bologna

pc 7 Aprile - "Striscia la notizia" che fosse uno schifo di programma, con punte di pura idiozia era evidente...,

...ma che si potesse arrivare a inventarsi una tale barbarie razzista come quella del "campionato del salto dell' immigrato" che prende in giro i migranti che fuggono dai CIE o dagli hotspot, esseri umani che rischiano la vita, che fuggono dalla fame e dalle guerre che l'imperialismo, compresa l'Italia, gli impongono, è vergognoso!

pc 7 aprile - Dall'Aquila all'India Libertà per i prigionieri politici, in India e in tutto il mondo

Striscione e manifesti della campagna internazionale di sostegno alla GP in India davanti alla corte d'appello dell'Aquila
L'Aquila, 6 aprile 2016 - A 7 anni dal sisma, a 7 anni da quelle risate e dopo 7 anni di "affari" sui "nostri" morti e su quelli degli "altri", poche sono le voci che si sono alzate contro le stragi impunite degli innocenti, contro le morti di Stato, contro gli assassini per il profitto, contro le stragi imperialiste di questo sistema capitalistico.
Un giorno come tanti il 6 aprile, ma non per tutti, non qui a L'Aquila.
A L'Aquila si fa fatica in un giorno come questo, a tessere la tela che ci unisce ai proletari di tutto il mondo, figurarsi ai prigionieri politici in India e in tutto il mondo...

Il 6 aprile è diventato per questa città un macabro rituale istituzionale, per coprire le responsabilità delle istituzioni e dei padroni di tutto il mondo e mettere a tacere le voci della solidarietà proletaria e internazionalista.

Lo striscione affisso per Giulio Regeni davanti al Comune dell'Aquila il 12 febbraio, è stato staccato probabilmente la sera stessa, ma oggi sul Centro c'era la testimonianza di una donna, Renza Bucci, che si unisce al dolore della famiglia di Giulio Regeni: "Non riesco neanche più a piangere, le lacrime arrivano agli occhi e tornano indietro, come dice la mamma di Giulio Regeni. Nessuno può capirla più di me".
Renza ha perso una figlia, la bimba che portava in grembo, il genero e il nipotino in un appartamento di via Fortebraccio. "le tragedie sono un affare per tutti, tranne per chi ha perso una persona" conclude Renza.

Ma quanti aquilani che hanno perso una persona per far fare "affari" a chi rideva alle 3, 32 del 6 aprile 2009 sono consapevoli che quelle iene ridens come la BPT spa, indagate, tra l'altro, per associazione mafiosa, sfruttano, uccidono, deportano per mano del governo di turno indiano Jal, Jungle e Zameen [acqua, foresta e terra] per i loro affari?
Quanti aquilani che hanno perso una persona nel sisma del 6 aprile 2009 si sono accorti che oggi, nelle pagine del Centro, tuonava come "simbolo di rinascita" un articolo che vantava "la tecnologia dell'Aquila nei nuovi caccia del Kuwait?
Come si fa a sostenere che la strage dell'Aquila sia un affare interno e prioritario rispetto alla questione di Giulio Regeni, come afferma il consigliere comunale Vincenzo Vittorini nell'anniversario della commissione grandi rischi?
Si sono forse preoccupati di anteporre la strage dell'Aquila alla questione dei 2 marò questi signori?

Sono 12 anni che in India si combatte la guerra popolare (guidata dal Partito Comunista dell'India - maoista) contro la devastazione e il saccheggio delle risorse da parte delle multinazionali, tra cui molte italiane (come BPT, Fiat -New Holland e Magneti Marelli, Carraro, Maschio Gaspardo, Piaggio, Prysmian, Maire Tecnimont, Techint, Luxottica, Danieli, Ansaldo Energia, Saipem, Brembo, StMicroelectronis, Salini Impregilo, CMC di Ravenna, Bonfiglioli, Mapei, Italcementi, Maccaferri, Ferrero, Bauli, Perfetti Van Melle, Tessitura Monti, Benetton, Gruppo Coin, Artemide, Natuzzi, Zegna, Armani, Cavalli, Damiani)
Particolarmente attente al mercato indiano sono naturalmente le aziende del settore difesa, tra cui il Gruppo Finmeccanica, Beretta, Elettronica, Fincantieri e quelle del settore finanziario, come il Gruppo Assicurazioni Generali e una dozzina di banche italiane (info mercati esteri)

Tutti questi padroni made in Italy sono responsabili direttamente o indirettamente, per mano del governo fascista Modi, di bombardamenti aerei contro la popolazione e la resistenza popolare, di arresti, torture, stupri, mutilazioni, censura di ogni forma di dissenso.

Oltre 10.000 prigionieri politici languiscono nelle carceri della "più grande democrazia del mondo", con la complicità dell'imperialismo italiano.

Contro le stragi per il profitto impunite
Contro la devastazione e il saccheggio delle risorse umane ed ambientali
A L'Aquila come in India e in tutto il mondo
Siamo per la guerra popolare
PER LA LIBERTA' DI TUTTE E TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI!

pc 7 aprile - FORMAZIONE OPERAIA - IL DOMINIO MOSTRUOSO DELL'OLIGARCHIA FINANZIARIA - Sul 3° cap. de L'Imperialismo di Lenin

Riprendiamo dal testo di Lenin "L'imperialismo fase suprema del capitalismo" 

CAPITALE FINANZIARIO E OLIGARCHIA FINANZIARIA

Nel Terzo capitolo de L'Imperialismo, Lenin approfondisce il dominio del capitale finanziario - effetto della crescente concentrazione della produzione e del capitale, della fusione dei monopoli con le banche - e, come a questo corrisponde “nell'ambito generale della produzione di merci e della proprietà privata... al dominio dell'oligarchia finanziaria”.

Questo processo, resosi negli anni sempre più chiaro ed evidente, allora come oggi, trova tanti rappresentanti della scienza borghese, economica e non, impegnati ad occultarlo o a farne l'apologia. Sono tutti pronti ad abbellire quello che Lenin chiama “il meccanismo della formazione dell'oligarchia, i suoi metodi, l'entità delle sue entrate, lecite come “illecite”, la sua collusione con i parlamenti”. Eppure, Lenin dice che “il dominio mostruoso dell'oligarchia finanziaria salta agli occhi”.

Oggi a distanza di tanto tempo dallo scritto di Lenin, questo appare evidente quando si parla e si critica il dominio dei finanzieri, lo strapotere delle Banche, così come il concetto di oligarchia