martedì 15 dicembre 2015

pc 15 dicembre - L'osceno clima creato a Parigi dal governo Hollande, dallo stato d'emergenza, dal lepenismo diffuso, incoraggiato, propagandato dai mass media: falsa l'aggressione all'insegnante xenofoba

Tutto questo va contrastato con la lotta all'imperialismo, la mobilitazione contro lo stato d'emergenza, l'azione nelle banlieues a sostegno dei giovani proletari e della comunità musulmana criminalizzata e demonizzata; costruendo la vera guerra interna necessaria nella Francia imperialista come in tutti i paesi imperialisti, indicata dallo striscione che i maoisti hanno lanciato a un mese degli attentati di Parigi

“Mi ha aggredito col coltello un militante Isis”. Scatena il panico a Parigi, ma è tutto inventato

In una scuola materna della banlieue di Aubervilliers un insegnante racconta di essere stato vittima di un attentato. Scatta la caccia all’uomo. Poi ritratta: «È tutto falso»La finta vittima ricoverata questa mattina in ospedale si sarebbe inflitto da solo le lesioni riportate al fianco e alla gola. Inventato anche il grido del suo immaginario aggressore:

lunedì 14 dicembre 2015

pc 14 dicembre - Processo Solvay: Ennesima sentenza VERGOGNOSA! Reato derubricato a colposo e assoluzioni per i vertici. Ma non può finire così...

Dalla Rete Sicurezza presente al tribunale di Alessandria un primo commento e immagini 

Già arrivando davanti al tribunale abbiamo visto un clima che non ci rendeva ottimisti: nessuna ressa di giornalisti; la stampa che nei giorni scorsi ha taciuto qualsiasi notizia sul processo, a fronte dell'ampio risalto dato alla "donazione" degli alberi di natale al comune di Spinetta da parte della Solvay; lo stupore di alcuni cittadini della città che ci chiedevano il perchè del nostro volantino/locandina e dello striscione; insomma un clima blindato con la solita scarsa partecipazione che ha "favorito" l'indegna sentenza dei giudici senza la partecipazione popolare nessuna sentenza positiva è possibile!
Lo diciamo ds tanto e da soli associazioni, centri sociali, sindacati confederali, sindacati di base - tranne noi - sono complici dell'ingiustizia di stato!
Rete Nazionale Sicurezza sul Lavoro e Territori MI/GE/BG


pc 14 dicembre - Brasile, grande movimento studentesco - corrispondenza da MEPR

a faísca pode incendiar toda a pradaria!
Mais de 100 escolas públicas estão ocupadas por todo o estado de São Paulo. Mais uma vez, a juventude se levanta e a canalha treme! Desta vez, contra a "reorganização" do ensino imposto pelo gerenciamento de Geraldo Alkimin (PSDB).
De forma semelhante ao que ocorreu durante as jornadas de luta de junho/julho de 2013 quando a repressão policial a uma manifestação pacífica contra o aumento de passagens gerou uma onda de revolta e indignação. O cerco policial à Escola Estadual Fernão Dias (segunda escola a ser ocupada) e o descomunal aparato repressivo enviado contra estes estudantes e, sobretudo, a postura combativa destas e destes jovens gerou enorme simpatia e motivou uma verdadeira onda de ocupações que, rapidamente, espalharam-se por todo o estado.
E, da mesma forma como nas jornadas de luta de 2013, o oportunismo não têm sido capaz de controlar a justa rebelião dos estudantes e é visível o rechaço na imensa maioria das escolas ocupadas à presença de partidos eleitoreiros e entidades por eles controladas como a UNE/UBES.
"Reorganização" das escolas em SP: sucatear para privatizar!
A principal medida de sua "reorganização" é a divisão das escolas por níveis, impondo a sepração

pc 14 dicembre - Alla Leopolda dietro la giacca e cravatta, emerge il moderno fascismo di Renzi - come Berlusconi, peggio di Berlusconi

Avversione a chi non è allineato, come nell’editto bulgaro.
Dopo l’attacco alla stampa (in particolare al Fatto Quotidiano), il premier torna a criticare i quotidiani

renzi 990

Dopo il concorso per la peggiore prima pagina, il lamento per i giornali che non raccontano “tutto ciò che nella Leopolda accade davvero”. Matteo Renzi saluta con un post su facebook i partecipanti alla sesta Leopolda. “Sui giornali, come sempre, si è parlato di altro: soprattutto di banche. Ormai è una caratteristica della Leopolda: mentre i partecipanti discutono di politica, i media affrontano solo ciò che può essere ‘vendibile’ dai giornali”

pc 14 dicembre - A Catania come ovunque: la "Buona Scuola" per gli studenti è sempre e solo Buona Polizia!

Catania. Contestata la ministra Giannini, la polizia contro gli studenti
Catania. Contestata la ministra Giannini, la polizia contro gli studenti
Gli studenti del Koordinamento autorganizzato studentesco (K.A.O.S) si sono recati oggi 14 dicembre a Librino dove era prevista la visita della ministra Giannini all'Istituto omnicompresivo A. Musco.
Un centinaio gli studenti si sono dati appuntamento alle 8:30 in Piazza Alcalà per raggiungere con l'autobus la scuola Musco. Nonostante la manifestazione fosse stata autorizzata, le forze dell'ordine hanno accerchiato e spintonato gli studenti sin dai primi minuti del concentramento, mantenendosi in atteggiamento ostile per le successive ore. La contestazione alla ministra della Buona Scuola è andata avanti nonostante i ripetuti spintoni da parte delle forze dell'ordine che hanno costretto brutalmente il numeroso presidio a stringersi sul marciapiede.
Intollerabile che la presenza di un ministro comporti la completa militarizzazione di un quartiere, anche oggi si rivela che il vero volto della "Buona scuola della ministra Giannini è solo quella della violenza contro gli studenti.

pc 14 dicembre - COP21 dall'aria malata all'aria fritta


Cop 21. Un vertice che condanna il pianeta al disastro(da contropiano)
...La conferenza mondiale sul clima, convocata a Parigi e chiusasi ieri sera, è stata il teatro di questa battaglia persa per fermare l'aumento delle temperature e quindi ridurre gli effetti catastrofici sul clima globale.
Il sorriso compiaciuto dei tanti capi di stato e di governo fpaio con quello ultrafelice delle grandi compagnie multinazionali, ovvero le prima responsabili dell'attuale situazione e della sua evoluzione negativa. ...All'art. 2 si dice con grande enfasi che tutti gli Stati devono attenenrsi alle indiczioni "compiendo gli sforzi possibili per raggiungere gli 1,5°C", ovvero meno del già utopistico 2%

pc 14 dicembre - Sempre più chiara la commistione governo, la famiglia allargata di Renzi, gli affari, le banche...





L'abisso italiano. Problemi sistemici in mano alle famiglie Renzi-Boschi-Lotti

pc 14 dicembre - REPRESSIONE AI LAVORATORI E AZIONI ANTISINDACALI ALLA LOGISTICA DI BRIGNANO - TENTANO INUTILMENTE DI ATTACCARE LO SLAI COBAS SC, MA NON CI RIUSCIRANNO!

Il 30 ottobre all'interno del Magazzino Kamila srl di Brignano, al termine di una riunione indetta dalla Coop. Lotharservice con i lavoratori vi è stata una pesante aggressione verbale a due delegati dello Slai cobas per il sindacato di classe che non si è trasformata in aggressione fisica solo per l'intervento degli altri lavoratori. Questo episodio è stato preceduto da altri simili sempre nei confronti dei due delegati. 

Il 3 dicembre i lavoratori iscritti allo Slai cobas sc (carrellisti e pikeristi) della cooperativa Lotharservice, iniziando il loro turno di lavoro sono stati improvvisamente sostituiti nella loro mansione da altro personale, senza fornire loro altre spiegazioni.
Tutto sembra frutto di una ritorsione antisindacale.

Il 6 dicembre ugualmente i lavoratori si vedono cambiare, con telefonate in ultima ora, la turnazione per il giorno successivo, senza alcun ordine di servizio. 
A questo punto i lavoratori si presentano invece al lavoro nel loro turno normale.

Il 9 dicembre, all'uscita del primo turno, circa 40 lavoratori sono stati fermati e controllati alla portineria: guarda caso tutti iscritti al sindacato slai cobas per il sindacato di classe.

Guarda caso, sempre il 9 dicembre viene sospeso un lavoratore iscritto allo Slai cobas sc, accusato di avere "minacciato" un altro lavoratore che nei giorni precedenti, durante un'agitazione sindacale, aveva detto ai lavorato in lotta di andare a lavorare.
Ma la cosa non finisce qui. Avviene uno oscuro episodio fuori dalla fabbrica nei confronti dello stesso lavoratore, che sembra costruito apposta e collegato al provvedimento aziendale. Il lavoratore viene fatto oggetto di perquisizione da parte delle forze dell'ordine, che gli contestano il ritrovamento nella sua macchina di una pistola giocattolo, regolarmente acquistata. I giornali riportano la questione in maniera scandalistica collegando falsamente questo fatto con quanto era avvenuto in fabbrica, tacendo invece sul fatto che questo lavoratore, quando era delegato slai cobas sc, era stato oggetto in passato in due diverse circostanze di un'aggressione armata e di un pestaggio fuori dalla fabbrica, proprio per la sua attività di delegato.

Il 10 dicembre lo Slai cobas sc e i lavoratori denunciano agli enti competenti il clima di pressione sempre più pesante, le condizioni di lavoro estreme che vivono al magazzino, con capi che arrivano a minacce, anche fisiche, che vogliono arbitrariamente imporre, al di fuori di norme contrattuali e diritti sindacali, turnazioni, instaurando un clima di terrore. 
I lavoratori sono preoccupati anche per la loro incolumità perchè negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli incidenti nel magazzino con pericolosissimi rovesciamenti di bancali dai carrelli a seguito di un modo di lavorare non corretto.

A tutto questo lo slai cobas e i lavoratori riuniti in assemblea rispondono il 13 dicembre proclamando un pacchetto di ore di sciopero.

pc 14 dicembre - “Con la rivoluzione curda”: manifestazione di solidarietà a Palermo che conferma la posizione da “Capitolazione affascinante” dei sostenitori…

Sabato pomeriggio 12 dicembre abbiamo partecipato alla manifestazione con corteo che si è svolta nel centro di Palermo a sostegno della lotta del popolo curdo, indetta da “Palermo solidale con il Popolo Curdo” a cui hanno aderito una serie di organizzazioni pacifiste istituzionali e paraistituzionali, da Rifondazione Comunista al centro sociale Ex Carcere, all’insegna di una tre giorni che ha visto diverse iniziative che si concludono oggi, 14 dicembre, con il conferimento della cittadinanza onoraria ad Öcalan, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), concessa dal sindaco e dall’amministrazione comunale di Palermo.

Tutti “affascinati” dalla proposta di Öcalan definita “Confederalismo Democratico” che per esempio i militanti dell’Ex Carcere definiscono “un progetto straordinario e assolutamente inedito”, così come “formula inedita” viene ribadito nel documento che ha indetto la manifestazione.
Queste parole d’ordine, ma nel complesso l’insieme delle posizioni espresse, sono state condivise da tutti i partecipanti tra cui piccole delegazioni di alcune città tra le quali Catania e Trapani…

Il volantino che abbiamo distribuito, e gli scambi di battute con diversi partecipanti e in particolare con alcuni giovani, hanno ribadito, tra le diverse cose argomentate, la nostra posizione in netta controtendenza con queste “proposte” che in riferimento ad Öcalan abbiamo definito appunto da “Capitolazione affascinante” espressa nell’articolo: (http://proletaricomunisti.blogspot.it/2014/11/pc-30-novembre-ocalan-la-capitolazione.html).

pc 14 dicembre - Si conclude oggi il processo Solvay ad Alessandria - manifesto della Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio

IN TUTTI I TRIBUNALI DAL PROCESSO SOLVAY
al PROCESSO ILVA TARANTO

Vogliamo condanne vere per i padroni assassini e i loro complici
Vogliamo giustizia e risarcimenti per familiari, lavoratori, popolazioni
non si muore per il lavoro, da lavoro e da inquinamento.
Lottiamo per una rivoluzione politica e sociale che affermi il primato della vita di operai e cittadini e non il profitto dei padroni
vogliamo uno stato e una giustizia nelle mani realmente degli operai e del popolo e non del grande capitale e della finanza.

Costruiamo insieme  e ovunque la
RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA E SALUTE SUI POSTI DI LAVORO E SUL TERRITORIO

La Rete nazionale è presente e segue i processi a Taranto, Palermo, Milano, Roma, Genova, Bergamo
info-materiali



pc 14 dicembre - Renzi chi fa schifo chi? L'oscena cricca alla Leopolda rifiuta di far parlare i familiari della strage di Viareggio

I familiari delle 32 Vittime della strage ferroviaria di Viareggio avevano chiesto di intervenire alla Leopolda a Firenze. Oggi, domenica 13 dicembre, hanno promosso un presidio per dire "NO alla prescrizione per Viareggio!". Naturalmente la richiesta di intervento è rimasta lettera morta. Nessuno del gruppo dirigente del Pd, del governo e delle istituzioni, è venuto a salutarli.
Diversi 'esseri' (aggiungere umani è pleonastico) hanno rifiutato il volantino diffuso dai familiari con le foto dei propri cari al collo, come avviene da sei anni. Questi soggetti, neppure si rendono conto che il primo danno lo hanno commesso nei confronti del proprio segretario di partito e del proprio governo (Renzi), oltre a compiere un atto disumano e offensivo nei confronti dei familiari e delle 32 Vittime.
Assemblea 29 giugno, come da sei anni, anche oggi, ha sostenuto e partecipato all'iniziativa dei familiari, ininterrottamente dalle ore 09.00 alle ore 15.00.

pc 14 dicembre - Info solidale con la Palestina

I documenti inseriti in questa settimana
( 6 Dicembre  -  12 Dicembre 2015 )




12 Dicembre 2015
    Tre palestinesi uccisi, ormai è Intifada
     --------------------------------------------------------------------------------------------
Di ritorno dalla Palestina
di Dipartimento Internazionale dell’Unione Sindacale di Base ( USB )
     --------------------------------------------------------------------------------------------
La rivolta dei giovani palestinesi - Quale ruolo per i partiti politici?
di Belal Shobaki
Parte 7
____________________________________________________________________________
11 Dicembre 2015
   
Il no profit Usa che finanzia l’occupazione
     --------------------------------------------------------------------------------------------
Le forze israeliane aprono il fuoco contro uno scuola-bus palestinese:
un bambino ferito
     --------------------------------------------------------------------------------------------
Documentazione su
"Gaza e l’industria israeliana della violenza"
____________________________________________________________________________
10 Dicembre 2015
   
Territori Occupati.  Egitto e Israele, un assedio duplice
    -------------------------------------------------------------------------------------------- 
Shahin, ucciso da un proiettile (proibito) a frammentazione che gli ha distrutto il cranio
     --------------------------------------------------------------------------------------------
Due resoconti del viaggio di Gazzella-onlus a Gaza, 31 ottobre - 11 novembre 2015
     --------------------------------------------------------------------------------------------
Negli ultimi due mesi, Israele ha ucciso 25 bambini palestinesi
____________________________________________________________________________
9 Dicembre 2015
   
Israele ora frena sul rinvio a giudizio dei killer di Ali Dawabsha
di Michele Giorgio
    --------------------------------------------------------------------------------------------
    La rivolta dei giovani palestinesi - Quale ruolo per i partiti politici?
di Mjiriam Abu Samra
Parte 6
     --------------------------------------------------------------------------------------------
Raid israeliano a Dheishe, ucciso un giovane palestinese
     --------------------------------------------------------------------------------------------
La rivolta dei giovani palestinesi - Quale ruolo per i partiti politici?
di Jabel Suleiman
Parte 5
____________________________________________________________________________
8 Dicembre 2015
   
Quindici mesi di carcere per la parlamentare Jarrar
     --------------------------------------------------------------------------------------------
I caccia israeliani tornano a colpire Gaza
     --------------------------------------------------------------------------------------------
Adolescente gerosolimitano perde un occhio e ha il cranio fracassato da proiettili di “gomma” israeliani
______________________________________________________
6 Dicembre 2015
   
Rapporto settimanale sulle violazioni israeliane nei Territori Occupati Palestinesi
     --------------------------------------------------------------------------------------------
Hammouri: Israele ha in mente di espellere 120 mila gerosolimitani


Mail:
forumpalestina@libero.it           Sito: http://www.forumpalestina.org  

pc 14 dicembre - Fascismo padronale: licenziato un delegato Fiom - massima solidarietà

Il compagno Francesco Doro, animatore dell' area classista "Il Sindacato è un altra cosa-opposizione CGIL" e componente del Comitato Centrale Fiom, è stato licenziato nei giorni scorsi dalla direzione delle Officine Meccaniche Carraro di Padova.
Il compagno è anche militante del PCL

pc 14 dicembre - A un mese dagli attacchi di Parigi e in piena elezione francese striscioni in Italia e in Francia

pc 14 dicembre - Manifestazione a Palermo contro la repressione che vuole arrestare le lotte sociali.

Venerdì 11 dicembre alle ore 18 in piazza Verdi abbiamo partecipato alla manifestazione dei collettivi indipendenti uniti contro la repressione che vuole arrestare le lotti sociali. Si tratta di una realtà nuova nata da poco che vede insieme diversi collettivi studenteschi soprattutto di alcune scuole occupate.

Lo striscione che hanno tenuto per tutto il tempo del sit-in diceva: “Resistenza contro ogni repressione”. Nel frattempo diffondevano il volantino.
In particolare è stato denunciato l’intervento massiccio e violento della digos in tutte le scuole che sono state occupate quest’anno, più che negli altri anni, come tentativo di impedire le occupazioni e a sostegno dei presidi reazionari.
Abbiamo contribuito ad allargare la denuncia con il nostro volantino che riportava i fatti dell’Istituto Piazza dove il preside e la digos hanno usato le maniere forti e di cui gli studenti presenti al sit-in non sapevano. La reazione alla notizia è stata naturalmente di indignazione ma soprattutto di volontà di reagire a tutto questo.
Alla domanda sul perché si definiscono indipendenti hanno risposto che non condividono le posizioni dei collettivi già esistenti che sono legati al centro sociale più attivo a Palermo perché troppo localiste, per le loro bandiere della Trinacria… lo tra l’altro si dichiarano antifascisti e anticapitalisti e hanno interesse ad approfondire gli aspetti della lotta di classe.
Noi abbiamo messo l’accento sulla questione della repressione che colpisce tutti dagli studenti agli operai, alle lotte sociali e che su questo è necessario organizzarsi e continuare a lottare insieme, cosa su cui i ragazzi in generale si sono trovati d’accordo.
Nonostante la manifestazione sia stata pochissimo pubblicizzata, nella sostanza si è trattato solo quasi di un passa-parola, si è trattato insomma di una iniziativa importante che ha messo al centro dell’attenzione, appunto, la repressione di questo stato contro le lotte e la necessità di dare una risposta.

pc 14 dicembre - La Boschi una ignobile ministra della casta degli intoccabili - un commento

LA CRICCA DEGLI INTOCCABILI

In questi giorni a Maria Elena Boschi, la ministro pro tempore per le Riforme, è stato chiesto di dimettersi a causa dello “abnorme conflitto di interessi” che la riguarda.
Esso concerne la questione legata alla Banca Etruria, di cui il di lei padre è stato vicepresidente fino al commissariamento avvenuto nel febbraio 2015; questo istituto di credito è responsabile anche di aver provocato il suicidio di Luigino D’Angelo, un correntista rovinato dall’acquisto di loro titoli obbligazionari ad alto rischio.
Lei non ci pensa nemmeno, e difende a spada tratta il padre, definendolo “una brava persona”; non ho motivo di dubitare di ciò, ma mi lascia perplesso che sia la figlia a giudicarne l’operato: in fondo, anche la maggiore delle femmine rampolli del Delinquente di Arcore sostiene lo stesso del suo genitore.
Ciò che mi infastidisce oltre modo, però, non è tanto il comportamento della politicante quanto l’atteggiamento dei suoi accoliti che si mostrano sorpresi, se non addirittura indignati, per la richiesta.
L’ex ministro Maurizio Lupi fu costretto alle dimissioni a causa di una vicenda – un orologio costoso regalato al figlio – di gravità incomparabilmente minore: comincio a pensare che abbia ragione chi sostiene che gli estremisti renziani considerano se stessi al di sopra di qualunque legge, anche di carattere morale.
Genova, 13 dicembre 2015
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

pc 14 dicembre - Senza tregua i NOTAV

No Tav, blitz al cantiere di Cravasco, 

No Tav, blitz al cantiere di Cravasco , ci si prepara alla notte         Foto

Una cinquantina di attivisti ha bloccato gli accessi agli scavi. "Non ce ne andremo"

pc 14 dicembre - Call center e salute una vicenda da seguire, una mobilitazione della rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio

Torino, il call center fa male alla voce: due manager e tre medici  a giudizio

Torino, il call center fa male alla voce: due manager e tre medici  a giudizio

L'ultima indagine del procuratore Guariniello. Manager, medici e un ex consigliere comunale rinviati a giudizio con l'accusa di lesioni personali colpose per il caso di una dipendente che parlava al telefono 40 minuti ogni ora e, nonostante avesse accusato una disfonia, era stata ritenuta idonea al lavoro
La malattia professionale del call center a processo: cinque persone tra cui il titolare della Voice Care ed ex consigliere comunale, Gabriele Moretti, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di lesioni personali colpose per il caso di una dipendente che dopo nove anni di attività come operatrice ha avuto un danno irreversibile di deficit vocale provocato da una cisti sulla corda vocale sinistra. L'inchiesta, nata da una segnalazione ordinaria dell'Inail, diventa dunque il primo processo per malattia professionale nel mondo dei call center.

Le cinque persone, tra cui i medici competenti e il responsabile della sicurezza, sono accusati di non aver tempestivamente allontanato il dipendente all'insorgere dei primi sintomi e di non aver fatto corretta prevenzione del rischio da sforzo delle corde vocali. La donna, dipendente dal 2003 al 2012, parlava al telefono 40 minuti ogni ora e, nonostante nel 2011 avesse accusato una disfonia, era stata ritenuta idonea al lavoro. Secondo i risultati di un'ispezione dell'Asl, l'azienda aveva preparato un documento di valutazione dei rischi che però non prendeva in considerazione la possibilità di questo tipo di disturbo per i telefonisti. Il processo si aprirà nel febbraio 2017.

pc 14 dicembre - Fascismo padronale all'ombra del governo Renzi, a Nichelino Torino - Massima solidarietà dal Mfpr

Condivide su Facebook  le lamentele contro la sua azienda, licenziata

Condivide su Facebook le lamentele contro la sua azienda, licenziata

Lavorava in un mensa di Nichelino (To)

Condivide su Facebook un post, che raccontava le lamentele dei genitori per la mensa scolastica dei figli e viene licenziata. E' il caso di Daniela Ciampa, 38 anni di Nichelino, comune della prima cintura di Torino commissariato a inizio mese dopo la sfiducia al primo cittadino.
Due settimane fa la donna, dipendente della ditta che gestisce la mensa scolastica, era stata sospesa per cinque giorni per quel post in cui raccontava le lamentele dei genitori che avevano trovato insetti nei cibi dei loro figli. "Non ho commentato da dipendente, ma da madre. Mio figlio va a scuola a Nichelino e io pago il servizio", ha spiegato nelle sue controdeduzioni la dipendente, che si è dovuto affidare ad un legale.
Della vicenda si è interessata La Stampa, sulle pagine locali, con cui il direttore della ditta aveva frenato sull'ipotesi licenziamento. "Per ora è una sospensione retribuita". Poi, però, è arrivato l'allontanamento, contro il quale la donna sta valutando di ricorrere al Tribunale del Lavoro....una decisione "del tutto sproporzionata", che penalizza "in modo ingiustificato e crudele una madre di due figli.

pc 14 dicembre - UNA NUOVA COLLANA "LOTTE DI CLASSE" - 1° LIBRO: "ILVA: LA TEMPESTA PERFETTA"

 Edizioni  LA CITTÀ DEL SOLE

Una nuova collana: Lotte di classe

Con questa collana le Edizioni “La Città del Sole” intendono contribuire a una maggiore circolazione dei materiali prodotti da esperienze di lotta che – nonostante la multidecennale disgregazione culturale, politica e organizzativa del proletariato e delle classi subalterne – tengono vivo lo scontro di classe e la speranza nel futuro opponendosi alle politiche che, sempre più ferocemente, fanno ricadere sui popoli e sulle classi dominate le conseguenze della crescita del capitalismo nella sua crisi.

Gli elaborati vengono pubblicati esattamente come sono stati prodotti, senza alcun intervento né nei testi né nella forma. La pubblicazione non implica necessariamente la condivisione dei contenuti, ma vuole concretizzare la funzione di servizio delle Edizioni per una migliore informazione su quelle lotte, per stimolare il dibattito, per favorire la sintesi.

È uscito il n. 1 della Collana
Formato A4 146 pagine - € 10,00
Il volume ripercorre, attraverso articoli, materiali, documenti, la vicenda Ilva di Taranto nella fase calda dal 2012-2013, per restituire agli operai un’analisi, una lettura ricca e complessa della “guerra” che si gioca all’Ilva, delle forze, posizioni agenti, e per indicare le “armi” politiche, sindacali, teoriche di cui devono dotarsi gli operai per fare la loro battaglia di classe. 

Contiene anche una parte degli atti giudiziari che hanno portato al processo Ilva in corso, “madre di tutti i processi”. 

L’Ilva di Taranto è il capitale arrivato alla punta più estrema della sua logica di distruzione di vite operaie e salute e vita nei territori operai. 
Mostra il vero volto della produzione per il profitto sulla pelle e sul sangue dei lavoratori e delle masse. 

Si compone di 4 grandi parti: 
1. la guerra di classe 
2. l’opposizione proletaria 
3. le posizioni in campo 
4. atti giudiziari 

In appendice: 
- “Riva assassino” e due importanti dossier 
- Padron Riva: una vita “dedicata” al profitto e allo sfruttamento 
- L’Impero economico della famiglia Riva 

Il volume è attualmente "disponibile presso l'editore":
a causa dei tempi della promozione-distribuzione sarà in libreria in primavera. 
Per acquistarlo subito occorre richiederlo espressamente  alla libreria,
oppure ordinarlo direttamente in casa editrice
o nel circuito di diffusione militante (pcro.red@gmail.com - 3475301704)