Massima solidarietà alle popolazioni colpite! Ribelliamoci alla barbarie capitalista!
La doppia tromba d'aria che ieri si è abbattuta con violenza sul territorio di Marsala, Petrosino e circondario, in provincia di Trapani , ha lasciato dietro di sé uno scenario di guerra: non solo il plesso scolastico della "Alcide De Gasperi" è stato devastato sfiorando una strage di bambini, vi sono feriti, che con maestre e personale scolastico hanno cercato di mettersi in salvo mentre la furia del vento impazzava in pochi secondi, ma anche case scoperchiate, abitazioni danneggiate, auto sbalzate via come fuscelli, con feriti gravi caduti nei burroni.
Mentre un altro territorio conta gli ennesimi danni e ferite e la polvere della sabbia della devastazione copre le macerie, a risuonare con più forza è il cinismo sprezzante del governo Meloni e dei suoi rappresentanti come l’osceno La Russa che con un’arroganza senza limiti questa estate ad un evento pubblico aveva detto in merito agli eventi climatici estremi “Ci abitueremo al clima caraibico, non moriremo”.
COSA HA DIRE OGGI IL GOVERNO MELONI/LA RUSSA DI FRONTE A QUANTO E’ NUOVAMENTE ACCADUTO IN SICILIA E NON SOLO??
E non dimentichiamo il ciclone Harry che ha devastato Sicilia, Calabria e Sardegna l’anno scorso, legravissime frane a Niscemi, e tutti i danni ambientali e territoriali e alle popolazioni che sono continuati in questi mesi in tutto il paese, dalle estive temperature altissime alle forti piogge alluvionali di queste settimane.
Ma da negazionisti e oscurantisti quali sono, questo governo vuole imporre a livello di massa l’idea che si tratti solo di fatalità e non di emergenza climatica, continuando a non muovere un dito in termini di seria prevenzione, di messa in sicurezza dei territori e di difesa idrogeologica e ambientale.
I 100/150 milioni ad esempio stanziati dal governo l’anno scorso a seguiti della devastazione di territori e ambiente provocata dal ciclone Harry sono stati del tutto insufficienti rispetto ai reali danni, ancora oggi visibili in diverse zone, nella sola Sicilia i danni stimati erano di oltre un miliardo, a cui va aggiunto il successivo dramma della frana di Niscemi, dove la situazione oggi rimane ancora critica e per nulla risolta, con il timore legato all'arrivo delle piogge autunnali, con tutte le conseguenze che hanno subito e continuano a subire gli abitanti e le popolazioni nella loro condizione di vita quotidiana.
I miliardi che servirebbero per mettere in sicurezza le scuole, le case, le strade, le campagne, i territori vengono stanziati ogni giorno dal governo Meloni in spese militari, in economia di guerra e ai padroni da servire pienamente per ingrassare le loro straricche tasche di profitti sullo sfruttamento della classe operaia e lavoratrice in questo paese, mentre si continua la propaganda anche di stampo elettorale/clientelare e politiche conseguenti sulle grandi opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina e non si fa nulla invece per far fronte ad una situazione che peggiora di giorno in giorno in merito alla condizione di strade, di ferrovie ecc che per esempio in Sicilia sono in buona parte in stato di abbandono, di criticità strutturali e di mancanza di manutenzione inaccettabile.
Il capitalismo sfrutta selvaggiamente i territori, taglia i fondi pubblici e sociali e poi, quando la natura colpisce territori, abitazioni, popolazioni si grida falsamente alla "fatalità". Non è fatalità: sono crimini del sistema capitalista e dei governi borghesi al servizio.
E senza limiti è la falsità del ministro Valditara che si dice “molto vicino” in una telefonata alla sindaca di Marsala, chiedendo se “ci sono già soluzioni” per gli studenti la cui scuola è stata danneggiata a cui la Sindaca ha risposto che “sono state già trovate delle possibili soluzioni, anche se l’obiettivo è fare tornare i ragazzi nelle loro classi”, sottolineando la necessità di un forte supporto psicologico per gli studenti terrorizzati da quanto hanno vissuto.
Un ministro, il Valditara, che ha dichiarato che la sicurezza delle scuole è una priorità strategica annunciando un decreto da 114,4 milioni di euro, ma la stessa Flc Cgil ha denunciato che poi il ministero è stato “costretto a pubblicare ben tre decreti di proroga e differimento dei termini”.
Inoltre i correttivi proposti dal governo nel disegno di legge di assestamento erogano integrazioni di sola cassa per 167 milioni di euro, destinate direttamente ai Comuni per finanziare le spese di progettazione degli interventi di messa in sicurezza e di efficientamento energetico delle scuole, ma non stanzia nuovi fondi teorici per le opere…
La Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto 2025 nella quale si legge che a fronte di un patrimonio in cui oltre il 41% degli edifici scolastici è privo di collaudo statico e il 56% non ha l’agibilità, la capacità di spesa del ministero si è fermata solo al 26%. Sono infatti 2,3 i miliardi di euro rimasti bloccati nel Fondo unico per l’edilizia sotto forma di residui passivi. La Corte individua i motivi del blocco nel fatto che molti Comuni, soprattutto quelli di minori dimensioni, non hanno le professionalità tecniche e amministrative interne per progettare gli interventi, predisporre i progetti esecutivi e far partire effettivamente i cantieri…"
Ma ci si riempie la bocca di falsa “vicinanza” agli studenti, famiglie e personale scuola colpiti e di falsi proclami propagandistici come questo governo è solito fare su ogni questione.
Rimandiamo allo scellerato mittente del governo Meloni, servo di questo sistema capitalista, "l’assuefazione", “l’abitudine” al disastro e alla miseria, che ci vogliono inculcare in primis ideologicamente.
Esprimiamo la massima solidarietà alle popolazioni colpite!
Per la ricostruzione immediata delle case, delle scuole, per la messa in sicurezza dei territori e delle popolazioni, non rassegnarsi ma mobilitarsi e organizzarsi per lottare!
Impugnare in primis la lotta contro il governo Meloni, a partire anche dalla necessità sempre più urgente di uno sciopero generale che ponga anche queste questioni all’interno delle rivendicazioni e istanze di lotta contro un governo che deve essere cacciato.
Proletari comunisti Palermo



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