lunedì 1 luglio 2013

pc 1 luglio - per AZAD - CC del PCI maoista agli amici della rivoluzione indiana


PARTITO COMUNISTA DELL’INDIA (MAOISTA)
COMITATO CENTRALE
30 Novembre 2010

Cari compagni e amici della rivoluzione indiana,

A nome del nostro partito, il PCI (Maoista), dell’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione (EGPL), dei Comitati Rivoluzionario Popolari (RPC), delle organizzazioni di massa rivoluzionarie e dei rivoluzionari dell'India, in primo luogo, inviamo i nostri accorato Laal Salaam (Saluto Rosso) a tutti i partiti, le organizzazioni, i diversi forum e individui in India e all'estero, che hanno inviato al nostro CC messaggi di condoglianze e hanno condannato i brutali omicidi dei compagni Cherukuri Rajkumar (Azad) e Hemchand Pandey perpetrati il 1 luglio 2010 dalle classi dominanti fasciste indiane. Come tutti voi avete riconosciuto, la peerdita del compagno Azad è uno dei più duri colpi che il nostro partito e la rivoluzione indiana hanno subito. Azad è stato uno dei più alti dirigenti del nostro partito. Da lungo tempo dirigente della rivoluzione indiana. Nel nostro paese, la guerra popolare si intensifica di giorno in giorno. Con l'aiuto e il sostegno degli imperialisti, in particolare gli imperialisti USA, le classi dominanti reazionarie indiane stanno cercando di reprimere il movimento rivoluzionario e perpetrano atrocità di gravità senza precedenti. In questa guerra tra il popolo e le classi dominanti, il nemico ha concentrato le sue cospirazioni per assassinare i nostri leader e in particolare compagni come Azad che era una guida della rivoluzione. È come parte di questo piano che il compagno Azad è stato catturato e ucciso nel modo più vile e brutale. Il compagno Azad dirigeva l'intero movimento urbano per conto del nostro Comitato Centrale e seguiva anche la propaganda politica, i periodici di partito, la formazione di partito e altri compiti cruciali. Era uno dei dirigenti  di massa più esperti e popolari. Manteneva stretti rapporti con molti compagni a vari livelli e con le masse rivoluzionarie. Nel mezzo della dura repressione, ha lavorato disinteressatamente e senza esitazioni, nonostante i tanti rischi. In queste circostanze, il nemico è venuto a sapere da qualche parte dove si trovava e gli potuto tendere un agguato e catturarlo.
I vostri messaggi e le condanne scritti con vero spirito internazionalista hanno dato agli oppressi e ai compagni addolorati da questa notizia sconvolgente il necessario sostegno morale. A causa delle dure condizioni repressive in cui agiamo, non siamo riusciti a ricevere tutti i messaggi e alcuni anche dei messaggi ricevuti sono arrivati in ritardo. Siamo perciò molto dispiaciuti del ritardo con cui vi inviamo risposta.
Il compagno Azad si è avvicinato al movimento rivoluzionario quando era studente al Warangal Regional Engineering College nel 1972. Azad, che era particolarmente brillante nei suoi studi, aveva anche avuto un ruolo dinamico nel movimento rivoluzionario. Nel 1974, giocò un ruolo nella formazione dell'Unione degli studenti radicali (RSU). Nel 1978 fu eletto presidente della RSU in quello stato. È stato uno dei fondatori del movimento rivoluzionario studentesco di tutta l'India, che guidò fin dalla formazione, nel 1985. Nel 1981 ebbe un ruolo chiave nella conduzione del seminario sulla questione delle nazionalità nella città Madras. In seguito ha assunto la responsabilità della costruzione del movimento rivoluzionario in Karnataka, di costruire per la prima volta il partito maoista in questo stato. Ha conquistato al partito molti compagni, come Saketh Rajan. Quando , nel 1985 e nel 1991, gli opportunisti cercarono di dividere il partito, il compagno Azad svolse un ruolo cruciale per la difesa della linea del partito e per mantenerlo unito e forte, fino alla sconfitta della loro politica opportunista. Ha lavorato instancabilmente per 20 anni come membro CC e membro del Politburo, dal 1990 ad oggi. Non possiamo separare la vita di Azad dalla storia del movimento rivoluzionario degli ultimi 40 anni. In particolare, svolse un ruolo chiave nelle sfere della politica, ideologia, formazione di partito e nella realizzazione dei periodici. Col nome di battaglia 'Azad' ha adempiuto nel modo più eccellente ed esemplare la responsabilità di portavoce del negli ultimi tre anni. Usava il suo intelletto eccezionale e la sua penna tagliente nella lotta contro la 'guerra al popolo' condotta dalla cricca Manmohan Singh-Sonia-Chidambaram. Di levò come voce poderosa del popolo contro oppressori e sfruttatori. Il lavoro ideologico, politico e pratico di Azad ha svolto un ruolo decisivo nello sviluppo della linea politica del partito, nello sviluppo del partito, dell'esercito popolare e delle organizzazioni di massa, nell’espansione del movimento, la creazione di nuovi organi di potere democratico e in tutte le vittorie conquistate, ideologica. Il suo risoluto impegno di fronte a qualsiasi circostanza, nei flussi e riflussi del movimento, l’attitudine al sacrificio, l’altruismo, la sua vita semplice, il lavoro instancabile per la rivoluzione e per gli interessi del popolo, lo studio brillante, l’analisi di volta in volta dei fenomeni di cambiamento nella società, il saper stare sempre con il popolo sono solo alcuni dei grandi ideali proletari incarnati dal compagno Azad. Anche se lui non c'è più, è innegabile che servirà da modello rivoluzionario per tutti gli studenti e gli intellettuali rivoluzionari e in particolare i giovani.
Hemchand Pandey era un giornalista free lance progressita di Uttaranchal, che usava la penna per portare alla luce la condizione dei poveri e degli oppressi del nostro paese. è stato ucciso perché avrebbe potuto far emergere la verità sull'assassinio di Azad. Il brutale assassinio di questo giovane intellettuale dalla parte del popolo è l’ennesimo esempio della brutalità dei fascisti.
Avete giustamente condannato questi orribili omicidi, denunciando il piano delle classi dirigenti indiane dietro l’assassinio di Azad, che è quello di schiacciare il movimento rivoluzionario in continua espansione sotto la guida del PCI (Maoista) e di privare il popolo dei dirigenti del partito. Assassinio di Azad è l'ultimo di una serie di assassinii di nostri dirigenti, coperti come 'scontri', negli ultimi 40 anni, soprattutto dopo il successo del nostro Congresso di Unità, il 9° Congresso del 2007. Il governo ha dichiarato che il PCI (Maoista) è la più grande minaccia per la sicurezza interna e ha lanciato molte campagne repressive per schiacciare il movimento, l'ultima delle quali, l a Operazione Green Hunt, è iniziata a metà del 2009. Questa è la più grande offensiva finora lanciata contro il movimento rivoluzionario in India, che ha portato a distruzione senza precedenti di vite e beni del popolo. Esecuzioni extragiudiziali di dirigenti e massacri di persone sono tutti parte di questa offensiva controrivoluzionaria su più fronti.
Tutti avete condannato questa guerra contro popolo indiano, in particolare gli Adivasi, con la giusta indignazione e avete chiesto che venga immediatamente interrotta. La popolazione delle zone del movimento rivoluzionario ricordano calorosamente questa solidarietà internazionale espressa dai vari partiti, organizzazioni, individui e dal proletariato dei vari paesi in quanto è esattamente il tipo di supporto che deve essere esteso a qualsiasi autentico movimento popolare, quando esso affronta una assalto fascista di questo tipo. Apprezziamo molto questo tipo di sostegno e di solidarietà e ci impegniamo fermamente a ricambiarlo stesso nei confronti di altre masse in lotta in diverse parti del mondo. Questo tipo di solidarietà infonde grande fiducia e rassicura i combattenti che non sono soli nella loro lotta. Inoltre punta ancora una volta con chiarezza il dito contro i nemici comuni che tutti noi stiamo affrontando, l'imperialismo e i reazionari di ogni tipo. Esalta lo spirito combattivo del popolo e lo aiuta a far avanzare con fermezza il movimento. Il nostro partito, il PLGA, i RPC, le organizzazioni rivoluzionarie di massa, i rivoluzionari e tutte le forze progressiste e democratiche del nostro paese auspicano proprio questa unità e solidarietà su scala nazionale e internazionale. Essa è estremamente importante per difendere il movimento popolare farlo avanzare.
Rinnoviamo ancora di fronte a voi il nostro impegno a portare avanti gli alti ideali di tutti i grandi martiri della rivoluzione proletaria mondiale, tra cui il compagno Azad, e affermiamo che nessuna repressione fascista può soggiogare lo spirito combattivo del nostro Partito e del popolo rivoluzionario di India . Andremo avanti con rinnovata determinazione, sfidando ogni circostanza e pronti a nuovi sacrifici, fino alla vittoria finale. Questa è la nostra promessa a tutti gli amici e sostenitori della rivoluzione indiana.

«      VIVA L’INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!

«      VIVA L’UNITA’ DEL PROLETARIATO INTERNAZIONALE, DELLE FORZE RIVOLUZIONARIE E DEMOCRATICHE E DELLE NAZIONI E POPOLI OPPRESSI DI TUTTO IL MONDO!

With revolutionary greetings,
 (Abhay)
portavocee,
Comitato Centrale,
CPI (Maoist)

pc 1 luglio - TARANTO La campagna in Italia 3

TARANTO
1 luglio - ore 6 port A Ilva comizio di proletari comunisti
             - ore 19,30-21,30 manifestazione piazza Immacolata

pc 1 luglio - Palermo - La campagna in Italia 2

PALERMO

1 luglio - Sit-in in piazza Massimo
inoltre iniziative presso
   Cantieri Navali
   Comunità Tamil

    università

 

pc 1 luglio - in tante città - La campagna in Italia 1


BERGAMO:
1 luglio - ore 10 mercato immigrati Bergamo
             - ore 13 cambio turno Tenaris Dalmine
MILANO
iniziative a
  Università
  Istituto Nazionale Tumori

RAVENNA
 incontro con video e materiali.

GENOVA
5 luglio - ore 21,00 assemblea  alla "Music for Peace".

I manifesti e volantini sono diffusi nei prossimi giorni anche a Torino, Brescia, Bologna, Roma, Firenze, Napoli, Bari,


pc 1 luglio - dalle Filippine

1 July - International Day of Support to the People's War in India - Statement by NDFP Philippines



National Democratic Front of the Philippines

               National Executive Committee

                         

1 July 2013
Message of Solidarity to the People's War in India
led by the Communist Party of India (Maoist)
On the occasion of the International Day of Support for the People's War in India, the National Democratic Front of the Philippines (NDFP) conveys its warmest revolutionary greetings of solidarity and comradeship to the Communist Party of India (Maoist0, the People's Guerrilla Liberation Army (PGLA), and the revolutionary masses in India. The NDFP comprises the Communist Party of the Philippines (CPP), the New People's Army (NPA) and 15 other revolutionary allied organizations.

pc 1 luglio - dal Sry Lanka

1 july international day - from Sri lanka to India

dear Comrades

we support to july 1 international solidarity day.
we send our message attaching with this mesage.
we have planned to launch propaganda works in selected areas to support and popularaze PW in india.

with revolutinary greeting

Maoist revolutionary League (MRL)
[former-New Marxist Study Group]

Indian revolution is our revolution. Its victory is our victory. Its defeat is our defeat.

pc 1 luglio - dall'Afghanistan

Afghanistan - Forward toward July 1 2013, the Anniversary of martyrdom of Comrade Azad,

We do support July 1, 2013 as an international Day in Support of People's War in India, and in all over the world. and we do support such an event, as a Maoist Organization in Afghanistan. Here in Afghanistan, We fight for people's War.
We commemorate Comrade Azad's martyrdom and we oppose the fascist Indian ruling classes who murdered a great communist.
red salutes

FLong life the Protracted People's War in India
Azad's blood will break our chains!
Long life Marxism-Leninism-Maoism!
People's War until Communism!
Organization of the Workers of Afghanistan
(Marxist-Leninist-Maoist, principally Maoist)
June 21, 2013

pc 1 luglio - India -Forum against War on People,

1 july - No more a war on adivasis alone... It is now an all out war on all the oppressed people of the sub-continent!

No more a war on adivasis alone... It is now an all out war on all the oppressed people of the sub-continent!

pc 1 luglio - Da Panama


1 july - PC(ML)P: DECLARACIÓN DE APOYO A LA GUERRA POPULAR EN INDIA



Declaración del Partido Comunista (Marxista-Leninista) de Panamá en apoyo y solidaridad con el Partido Comunista de la India (maoísta) y la Guerra Popular en india

pc 1 luglio - dalla Tunisia


pc 1 luglio - dalla Svezia

Dalla lettera al Comitato Internazionale di Indien Solidaritet (Svezia):
"We are very happy to see that there is an international campaign that is highlighting the struggle of the naxalites and we are glad to see that the first steps has been taken to build an India Solidarity organization in Finland and the friends in Norway are doing an important job."

pc 1 luglio - dalla Germania

La dichiarazione del BGIA Amburgo:
"Das Bündnis gegen imperialistische Aggression ruft alle Antiimperialisten im deutschsprachingen Raum auf, sich am internationalen Aktionstag zur Unterstüzung des Volkskrieges in Indien zu beteiligen. Seid kreativ und beteiligt euch im Rahmen eurer Kapazitäten!
Hoch die internationale Solidarität!"

pc 1 luglio - dal Canada


Dal volantino diffuso dal PCR Canada:
" ... The comrades of the Communist Party of India (Maoist) are waging a heroic struggle against the Indian government, the feudal landlords, the Indian and multinational corporations for the socio-economic and political equality of all the peoples of India. These multinational corporations increasingly include amongst their roster Canadian companies."

pc 1 luglio : dalla Francia


pc 1 luglio - dalla Spagna

Manifesti massicciamente affissi


Dalla dichirazione comune di Odio de Clase e Reconstruccio Comunista Valencia:
"Donar suport a la GP a la Índia és un deure de tots i totes les comunistes, revolucionaris i anti-imperialistes del món.
Des d'Odio de Clase i RC mostrem el nostre suport a aquesta Jornada Internacional, independentment de les diferències polítiques que poguem mantindre amb els organitzadors, ja que pensem que sumar forces i conjuminar esforços en suport a la GP a la Índia va en benefici, en primer lloc, del procés revolucionari que es desenvolupa a la Índia i, en segon lloc, de l'avanç de la revolució proletària a tot el món."

domenica 30 giugno 2013

pc 1 luglio - dalla Galizia (Stato spagnolo)

Manifesto realizzato dall'Ateneu Gallego (Galizia, Stato spagnolo)

pc 1 luglio - India-Filippine le guerre popolari si tendono la mano

 Manifesto pubblicato dal Partito Comunsta dell'India (Maoista).
Viva la rivoluzione filippina che procede sulla via della vittoria con l'obiettivo immediato di raggiungere l'equilibrio Strategico!
Estendere un forte sostegno alla Rivoluzione filippina e al popolo filippino!
Contrastare e condannare l'Oplan Bayanihan!
Osservare la Settimana della Solidarietà alla rivoluzione filippina.

pc 30 giugno - SALUTIAMO CON GRANDE RISPETTO MARGHERITA HACK

La vita, l'azione di Margherita Hack è stata di una coerente e rigorosa ma anche curiosa scienziata, di una genuina democratica e antifascista. Le sue battaglie sul fronte scientifico costituiscono anche degli importanti paletti sul fronte ideologico delle masse, sui valori e contro le credenze, le oppressioni che frenano la potenzialità dell'umanità.

Margherita Hack fa parte di quelle preziose amiche, amici che aiutano il cammino della rivoluzione proletaria, la battaglia epocale degli operai e delle masse popolari, delle donne, dei giovani, per passare dalla preistoria alla storia, dal buio alla luce, per comprendere e dirigere tutto, dalla struttura alla sovrastruttura, rompendo le catene di tutte le subordinazioni politiche, scientifiche, ideologiche, economiche.

Noi, tra le tante cose e dichiarazioni che ha fatto vogliamo ricordare in particolare alcune frasi: quelle contro la credenza religiosa (Marx diceva che la religione è l'oppio dei popoli), quelle sulle donne:

"Quella sull'origine della vita e dell'universo è una domanda che vive solo nella nostra testa"... "Senza il cervello umano questioni come l'ordine del creato e l'aldilà non esisterebbero"... "Il nostro intelletto si stupisce davanti a ciò che sfugge alle categorie kantiane con cui elabora l'esperienza del mondo e, nel tentativo di concepire l'infinito, si affida al divino"... “Ci sono ancora molte risposte che non siamo in grado di dare ma è troppo comodo spiegare tutto con Dio”... "Dio è un'invenzione, una pura e semplice invenzione per spiegare con l'irrazionale quello che la scienza non riesce a spiegare".
"La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l'universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l'insegnamento calato dall'alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede".

“Bisogna essere combattive, non timide... Chi ha meno diritti si deve battere per averli e non aspettare che piovano dall’alto”. 
Ad una giornalista che le chiedeva: "Lei è mai stata discriminata nella sua carriera?". rispose: "Si" - "E come ha reagito?" "CON VIOLENZA!"

pc 30 giugno - DOMATTINA ALL'ILVA: GLI OPERAI NON HANNO NAZIONE...

DOMATTINA ALL'ILVA DI TARANTO Port. A comizio di Proletari comunisti, nel quadro della campagna del 1° luglio a sostegno della guerra popolare in India.

"Gli operai non hanno nazione... Internazionalismo rivoluzione!"

IL BRASILE dove le grandi manifestazioni e proteste dei giovani, estesesi a tutte le masse popolari, ai lavoratori, di attacco allo spreco di soldi della Confederations Cup, mentre aumentano i prezzi dei trasporti popolari, smascherano la demagogia di un "governo di sinistra e popolare"

LA TURCHIA dove la scintilla della protesta per la trasformazione di un grande parco in un mega albergo per i ricchi, ha incendiato una lotta generale contro uno Stato fascista che si regge sulla repressione più brutale

L'INDIA dove gli operai non si lamentano ma "prendono i bastoni e tirano fuori i denti", dove ci sono imponenti scioperi e gli operai ammazzano i padroni e i potenti, all'interno di una vasta guerra popolare di massa

E QUI IN ITALIA COSA FANNO GLI OPERAI?

Ripubblichiamo la mozione approvata da assemblee e incontri di operai, lavoratori, precari, disoccupati di Taranto, Ravenna, Marghera, Torino, Palermo, nel corso della precedente campagna di sostegno alla guerra popolare in India.

India, il paese dove "gli operai bruciano i padroni"

Noi operai, lavoratori, precari, disoccupati salutiamo la lotta delle masse popolari indiane contro il regime reazionario indiano e l'imperialismo che lo sostiene.

In India le masse lottano contro i padroni che licenziano e sfruttano, contro il carovita, la corruzione e il terrorismo di Stato, con grandi scioperi e manifestazioni, occupazioni di fabbriche, attacchi ai padroni.

In India il governo è deciso a vendere le risorse naturali e umane alle multinazionali imperialiste occidentali, ai nuovi monopoli dei padroni delle grandi fabbriche automobolistiche e siderurgiche, come Tata, Essar, Jindal, Mittal, ecc., che traggono dallo sfruttamento selvaggio di operai, spesso donne e bambini, i profitti che permettono loro di divenire acquirenti e partecipanti dei grandi monopoli internazionali del settore, in alleanza anche con i padroni italiani.

Contro tutto questo le masse popolari indiane si ribellano e sviluppano una guerra di popolo guidata dal partito della classe operaia indiana, il Partito Comunista dell'India maoista.

Il governo indiano e l'imperialismo scatenano contro le masse ribelli una repressione che, sotto il nome di "operazione Green Hunt", è fatta di massacri, esecuzioni sommarie, repressione verso interi villaggi e settori della popolazione, per cercare di cancellare quello che i padroni del mondo definiscono "la più grave minaccia interna e un pericolo per il sistema internazionale", la guerra di popolo che ha invece per obiettivo quello di stabilire un governo popolare basato sull'unità di operai e contadini, rovesciando gli imperialisti, la borghesia e le classi feudali.

La lotta per i diritti dei lavoratori e dei popoli, la lotta per il lavoro, i salari, le condizioni di vita; la lotta per la libertà, per la democrazia; la lotta per rovesciare il potere dei padroni e per il potere nelle mani dei lavoratori e delle masse popolari, è una lotta internazionale che ci unisce in ogni angolo del mondo.

Per questo esprimiamo la massima solidarietà alle masse popolari indiane, al Partito che le guida, perchè respingano gli attacchi del nemico e avanzino fino alla vittoria!

pc 30 giugno - ALLE GIORNALISTE, DATE VOCE ALLE DONNE CHE SI RIBELLANO CONTRO FEMMINICIDI E STUPRI

Alle giornaliste di stampa e TV,
alle giornaliste di Roma

 
Sta andando avanti l'appello "Non si può continuare a far finta di niente, non si può continuare a non fare niente…", per la mobilitazione del 6 luglio a Roma delle donne contro i femminicidi e stupri. Stanno arrivando varie adesioni di organismi di donne e di singole, di ragazze, lavoratrici, precarie, disoccupate, compagne e sta crescendo la voglia di esserci, comunque...

...Noi facciamo appello a voi di venire il 6 luglio, di dare prima e dopo voce e visibilità alla mobilitazione delle donne, anche se potremo essere per il momento "una scintilla" che però è necessaria per cominciare ad illuminare e "incendiare" una realtà ancora troppo in ombra.
Noi non vogliamo che per le donne parlino e facciano gli altri, in particolare non vogliamo delegare a governo, Istituzioni, perchè questa guerra di bassa intensità contro le donne è evidentemente interna ad una "guerra" più generale fatta di continue e sempre più pesanti discriminazioni, ritorno all'indietro, oppressione, di cui sono responsabili proprio quei governi, lo Stato che dovrebbe salvaguardare contro le uccisioni e violenze sessuali.
Alcuni giornali, alcune Tv hanno dato spazio in questi mesi ad iniziative istituzionali o, peggio, alla "messa in scena del dolore" delle donne. Ora chiediamo che venga invece dato spazio alle donne che si ribellano, e prendono loro direttamente in mano la lotta contro femminicidi e stupri ma anche per cambiare tutta la società.
Ci saranno delegazioni dal sud e dal nord che porteranno anche la propria esperienza diretta, dai processi contro gli stupri e uccisioni di donne, alla lotta delle lavoratrici/disoccupate che unisce sempre la condizione di classe a quella di genere.
Venite a documentare. Vi aspettiamo. O se non potete venire, informate e contattateci il giorno 6 luglio.
Sappiamo bene, e voi ci potreste raccontare molte cose, che parte di un humus maschilista, sessista, razzista, di "odio verso le donne", è come viene usata certa (dis)informazione e certa "cultura"; la cultura può essere un'"arma" nella battaglia di liberazione, diritti delle donne, come può, usata al servizio di questo sistema di potere, essere un fango che vuole affossare la vera realtà delle donne.
Quindi, noi pensiamo che anche il campo dell'informazione, della cultura non sia neutro ma deve essere un terreno di lotta teorica, culturale, pratica, e che anche qui, soprattutto le donne - ma non solo - devono fare una scelta, devono schierarsi.

La mobilitazione il 6 luglio si articolerà in 3 presidi:
- in piazza Montecitorio dalle ore 10 per denunciare la guerra di bassa intensità di femminicidi e stupri all'interno della condizione generale delle donne e anche denunciare le false e controproducenti soluzioni del governo;
- al Ministero di Grazia e Giustizia per denunciare il modo come si stanno facendo i processi (in cui le donne sono violentate o uccise per la seconda volta) e le vergognose sentenze, in primis quella per Marinella a Montalto di Castro;
- al Viminale, contro la nomina della Rauti e la costruzione delle "larghe intese" sulla pelle delle donne, la denuncia della polizia sessista, la denuncia della repressione contro le donne in lotta (vedi 12 maggio), ecc.

Arrivederci al 6 luglio!
Concetta Musio di Taranto (3451616390 - mfpr.naz@gmail.com
)
Le compagne del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario di Taranto
TA. 28.6.13